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sabato 4 aprile 2015

BUONA PASQUA ...



Una "non ricetta" veloce e perfetta per un aperitivo o per un pic-nic pasquale sperando in prossime giornate di sole.

Semplice pasta sfoglia rettangolare(già pronta) sulla quale spargiamo del parmigiano e poi arrotoliamo i lati lunghi formando due spirali che si incontreranno nel centro.
Tagliare quindi il "cilindro" che si sarà formato in pezzi da circa 1-1,5 cm.
Mettere , distesi, nella teglia foderata di carta forno .
Forno a 180° per circa 10-15 minuti.
Pronti!

Una non-ricetta e un non- post che sono solo una scusa per farvi gli auguri di Buona Pasqua !






lunedì 16 febbraio 2015

TRA IL DIRE E IL FARE CI SON DI MEZZO ...RAVIOLI CON BARBABIETOLE E GORGONZOLA NATURALE!



Mi piace tantissimo fare la pasta in casa però la faccio poco, in realtà.
Certamente non è un’operazione immediata e richiede tempo e spazio ben organizzato, due “piccole” caratteristiche non sempre presenti nella mia vita .
Di solito il momento migliore è il we nel quale infilo mille cose da fare , che mi piacerebbe fare, che voglio assolutamente fare, che devo fare.
Ma come  dice il vecchio adagio “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”  e per me è spesso così.
Un po’ perché “mi perdo”. Inizio una cosa ma poi la interrompo per farne un’altra , mi faccio rapire da immagini, suoni, colori, che incontro per strada sia che facciano parte di una copertina di una rivista che sbuca mentre spolvero o che sia un trillo di una qualsiasi “notifica” del cellulare.
La rivista in questione viene prontamente sfogliata e “analizzata” (ma guarda che bella questa cosa qua….uhhhh, non avevo visto questa notizia qui…questa cosa devo proprio segnarmela in agenda…questo pezzo di pagina la devo strappare per mio archivio “scelte editoriali”…ecc…)mentre lo straccio giace sul bracciolo del divano e la lavatrice ha smesso già da un po’ …
Poi , quasi svegliata da un incantesimo, mi ricordo che stavo facendo le pulizie (bleah e stra bleah!) e quindi mi rimetto in carreggiata ma non appena mi dirigo verso la lavatrice (lavanderia in zona cucina) mi viene una voglia di caffè e quindi… condivido quel momento spargendo per l’aere del castello  il richiamo noto : “cafferinoooo????”
Ed ecco che ci si ritrova in due a ciacolare  e il tempo passa…e tra doveri e piaceri la giornata scorre e finisce in un lampo lampante!!!

Segue la mia tipica frustrazione da we , tipica di noi del gruppo “”lacrimadicoccodrillo” condita dai soliti : ma domani mi alzo presto e faccio questo, questo e anche questo “ e altre serie di promesse a me stessa (vane) .

MA questo we non è stato così! Ogni tanto, magicamente, mi sento carica di energia e voglia di fare, programmo e organizzo. Inoltre avevo anche un invito importante e piacevolissimo: veniva a pranzo la mia amica Elly.
E tra il dire e il fare , questa volta, ci sono stati questi ravioli ripieni di barbabietola e gorgonzola naturale (gusto strong ).

Ravioli  assaggiati anni fa in un delizioso ristorante ,ora chiuso (sigh) in zona sopra  lago d’Orta  (dintorni di Ameno), apprezzati tantissimo ma senza aver saputo la ricetta quindi me la sono un po’ inventata.



Quindi niente dosi perfette e dettagliate ma una pseudo ricetta a spanne e ad intuito ma la scrivo con serenità certa delle grandissime  capacità culinarie di chi legge , capacità certamente superiori a quelle della sottoscritta.

Per la pasta fatta in casa ognuno ha la sua ricetta la mia è molto banale ma per me perfetta 

per  ogni  uovo , 1 hg di farina e un  goccio di olio 

Per il ripieno ho semplicemente preso le barbabietole già cotte e una fetta di gorgonzola  naturale.
Li ho frullati insieme aggiustandoli di sale (poco! Perché il sapore del gorgonzola è già
 forte ).

La percentuale esatta dei due ingredienti  diciamo che dipende dai gusti : provate ad assaggiare il composto che , a grandi linee, dovrà avere queste proporzioni : 70% barbabietola e 30% di gorgonzola , variabili a seconda delle vostre preferenze.

Vi consiglio di mettere il ripieno dentro ad un sac à poche : idea comodissima e pratica!




Ho utilizzato uno di quegli stampi da 12 ravioli con incavo abbastanza profondo : quelli per ripieni importanti per intenderci e di formato leggermente più grande dei ravioli normali.

Conditi con burro fuso e salvia sono un piatto dal sapore particolare  e di  carattere . Il mix dolce / piccante non è il solito ma è connotato dal tipico gusto da “blue cheese” abbinato al retrogusto  della barbabietola : assolutamente gourmand!
Il tocco "glam" è solo una pioggia di semi di papavero , che adoro e che "arreda" anche i piatti più basic! ;-) 






mercoledì 27 agosto 2014

NON CHIEDERE LA LUNA SE...HAI GIA' LE STELLE :-)



Difficile riprendere dopo una lunghissima pausa estiva.
tante, tantissime idee,progetti, scadenze; idee scritte, abbozzate, disegnate durante le mie giornate di relax lacustre e marino.
Ma manca il tempo per realizzare tutto! come fare...?
Io sono l'ansia personificata ma di quella infigarda : all'esterno non si nota più di tanto, ma dentro, ho tutto un mondo!!!!


keep clam...recitano migliaia di "concept" sparsi nel web...non resta che attenersi a questo consiglio, sforzarsi di ripartire in modalità "slow motion", per riprendere le energie poco e a poco e non rischiare una fretta cattiva consigliera...

"lascia dormire il futuro come merita:se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato"
questo diceva Kafka.

Avevo trovato questa frase (pensate un pò) anni e anni fa, sul comodino di una stanza di un bellissimo hotel del lago di Garda. Ero lì per lavoro, il mio nuovo lavoro di allora.
La camera aveva i "miei" colori: bianco, beige, tortora e il letto, aveva diversi cuscini da poter scegliere : quello in lattice, quello per la cervicale, quello con l'imbottiura di avena oppure di camomilla e lavanda...: fantastica e originale opportunità!
Un bagno degno di una beauty farm. Un'atmosfera che invogliava alla calma, al relax totale ,a fermarsi in una sorta di ozio contemplativo e ascetico.
E quindi , dopo aver svuotato la valigia, così avevo fatto (trad.: mi ero gettata mollemente sul letto!) e voltando il viso verso il comodino, ecco che mi ero trovata un  biglietto con scritta la frase kafkiana!
Erano anni di grandi cambiamenti nella mia vita e avevo colto al volo quel consiglio pseudo letterario...
e dato che io a queste "coincidenze" ci credo, quando stamattina sono arrivata in ufficio con la voglia di iniziare pari allo zero (ma anche meno!!!) e ho incominciato ad aprire tutte le scatole con le copie staffetta dei libri che avevo seguito , ho letto questo titolo :

"Non chiedere la luna se hai già le stelle"

... sfoglio alcune pagine ... illuminanti...
Non voglio fare pubblicità alla casa editrice in cui lavoro,  ma ve lo consiglio ... La prefazione di Enrico Bertolino mi  fa piacere ancor di più questo manualetto che racchiuderà senz'altro qualche altra frase "magica" sulla quale meditare!

Un titolo che potrebbe diventare il mio  mantra per questo "anno nuovo" perchè è così che mi sento quando torno dalle vacanze : settembre è come l'inizio dell'anno nuovo!

Nuove consapevolezze, nuovi "inizi" o semplicemente dei "prosegui" di un qualcosa iniziato pre vacanze che potrebbe portare ventate di aria fresca o forse no , ma credo fermamente che non ci sia nulla che non valga la pena di essere tentato.


Nessuna ricetta ma solo due foto che sanno di estate : semplici tortine con pasta sfoglia e pesche "tabacchiera" dolcissime e succose.

Torte così facili che posson bastare ... senza chiedere la luna ! ;-)

giovedì 8 maggio 2014

SOLO UN 'INSALATA, UN SALAME E DELLE FAVE...


Chi ha detto che per essere buone le ricette devono essere complicate? E che , per forza, il cibo buono,  deve essere una ricetta ? E che per pubblicare di "food" (come si dice adesso) bisogna inventarsi alchimie assurde e mix di ingredienti e sapori e colori  altrimenti nessuno si fila quello che scrivi?
Bene, dato che io non ho particolari problemi a dichiarare di  non avere velleità da chef , posso pubblicare come "ricetta" , ehm,  ... fave e salamino , senza timore di rimostranze :-) ! e ditemi se non è libertà questa!
Volete mettere?
Colori stupendi che in una tiepida giornata di sole si accendono ancor di più.
Sapori semplici e antichi accompagnati da gesti manuali confortanti.
Le fave si sgranano in mano, il salamino è già pronto a fette sul tagliere così come il pane ...non resta che prendere con le mani pure loro!



Una moscaiola ripara i nostri ingredienti e il pane (rigorosamente fatto in casa!)  è tagliato e messo in piccoli contenitori di legno "ammorbiditi" da tovaglioli di lino a righe .
Una tavola di campagna ricreata in un tranquillo sabato cittadino !

Per rispettare la luce dei colori delle fave ecco pronta un insalata fresca e banale  e, per questo, rassicurante. Non avevo nemmeno i semi di zucca e il germe di grano che di solito aggiungo , quindi questa insalata basic ha partecipato a questo pranzo senza ricette ...

Piatti più  "assemblati" che preparati , nel senso culinario del termine. Piatti che adoro perché con poco creano quell'atmosfera allegra, rilassata, conviviale che spesso ci neghiamo sempre tesi a rispettare orari, a rincorrere doveri, obblighi, incombenze.



Ma questa volta no,  solo una ciotola di vetro dove mettere insalata, pomodori, cipollotto e un avanzo di pollo (ebbene si...) e un tagliere per disporre fave e salamino...
Niente corse ma solo la voglia di sentirsi come in campagna, sotto ad un pergolato a sgranare fave e a chiacchierare amabilmente...

domenica 10 novembre 2013

IO AMO LA ZUCCA!!! :-)



amolazucca



my polyvore : amolazucca di lechategoiste

 
Io la zucca la amo. Da sempre. O meglio da quando l’ho conosciuta di persona !
Non ricordo di averla mai mangiata da bambina né tantomeno da ragazza,  i primi ricordi risalgono a una quindicina di anni fa quando, grazie ad un’amica inglese, mi ero avvicinata alla cucina britannica.
Da allora sono nati due amori :uno per la cucina inglese e uno  per la zucca.
Avevo una casa con un grande giardino e avevo piantato con grandissima soddisfazione le zucche…sempre grazie all’entusiasmo di questa mia amica.
Da allora l’ho cucinata spesso e in tanti modi : dolci e salati.
Questa sera l’ho fatta semplicemente al forno profumandola con il rosmarino ma posso fare anche di meglio!!!
Le vellutate , i rollè con i funghi, le torte…sono tutte ricette fatte e rifatte che mi piacciono sempre.
Innanzi tutto il colore caldo e luminoso accende le grigie giornate d’autunno e solo a guardala, la zucca, mi fa star bene. E poi….arredano! In qualsiasi angolo della casa una composizione di zucche (possibilmente ornamentali che sono ancora più belle) scalda l’ambiente e dà un tocco  country alle nostre case.…
 
La non ricetta di oggi è quasi vergognosa….

 
 
 
È sufficiente tagliare a spicchi grossi , buccia compresa , una bella zucca. Togliere per bene i semi e filamenti e metterli sulla teglia provvista di carta forno.

Cospargere di rosmarino, olio e sale..

Forno a 180° per circa venti minuti (sentite con la forchetta la morbidezza della polpa. Se la mangiate subito deve un po’ abbrustolire, se la utilizzerete per altre ricette è sufficiente che cuocia senza bruciacchiare, quindi anche il tempo di cottura diminuisce un poco)

Una volta sfornate potete portarle in tavola così come sono aggiustandole di sale , arricchendole di rami di rosmarino freschi e pepe generoso, oppure potete togliere la buccia e utilizzare la polpa per preparare altri  piatti…

La polpa cotta al forno in questo modo rimane più saporita invece che bollita…io infatti la cuocio sempre così per poi utilizzarla per le altre ricette …anche se si tratta di dolci! Il sapore di rosmarino che inevitabilmente si spande non disturba affatto ma dona alle torte un sapore nuovo e “misterioso” che si percepirà appena..

 
All’inizio rischiavo di tranciarmi le dita perché la sbucciavo prima di cuocerla ma il verduriere di fiducia che avevo allora (che era anche un bel tipo, caratteristica che non guasta mai…) mi aveva aperto un mondo dicendomi di non stare a diventar matta a toglierla ma di cuocere la zucca con buccia annessa: l’avrei tolta facilmente dopo cotta.
Che uomo fantastico!!!
Dolce, pastosa, densa, ricca….la zucca è tra i cibi che adoro e mentre raccolgo ricette e appunti di ricetta fantasiose e difficili che  ce l’hanno come  protagonista, la inforno semplicemente come vi ho descritto,  e me la mangio così senza null’altro desiderare….



sabato 3 novembre 2012

RAVIOLI RIPIENI DI PESCE,BUFALA E PATATE AL PROFUMO D'ARANCIA E BASILICO ...EHM, SENZA RICETTA :-)



 

 
Oramai lo so, ne ho la piena consapevolezza non sono una food blogger  affidabile…
Faccio le foto rigorosamente con il cellulare (per scelta)  e spessissimo, quando cucino , non ho MAI un taccuino dove appuntare dosi e metodi e  non sempre seguo una ricetta da un libro ,  quindi …improvviso!
 
Quando poi la ricetta in questione mi viene “raccontata” in modo personale e artistico da qualcuno , farne un post è davvero  una sfida!
Ma essendo  fermamente convinta dellE super capacità tecniche e professionali,  di chi naviga nel “food web”, sono certa che le mie approssimazioni verranno di sicuro interpretate alla perfezione da chi vorrà cimentarsi in questi ravioli ripieni di pesce, patate e mozzarella di bufala al profumo  di  arancio e basilico…perché sono favolosamente delicati e buonissimi.

La ricetta è del Simone Rugiati protagonista di  una (o forse più) trasmissione su sky che non riesco quasi mai a vedere. Spesso  però le sue ricette mi vengono raccontate dalla dolcemetà che sa cucinare  e quindi  il suo  racconto non manca di commenti, critiche, proposte di varianti e la conclusione è una ricetta comunque elaborata dalla personalissima versione di chi ha visto la trasmissione (leggi: dolcemetà) e  tassativamente senza…dosi!
 
 

Gli ingredienti quindi , non ho il coraggio di scriverli nel modo classico , in quanto le quantità precise  …non ci sono. Preferisco quindi raccontarli ,scrivendo il tutto come un capitoletto , senza numeri, senza liste…
In sostanza il ripieno è fatto da cubotti di pesce (quale ???)  crudo, patate bollite anche loro a cubetti e mozzarella di bufala a cubozzi pure loro+ sale + pepe, oltre alla a pasta all’uovo fatta in casa. Per questa io di solito utilizzo uova  e aggiungo la farina al bisogno…tipo un uovo per un etto di farina
 :-) .
Il ripieno è stato fatto con due mini filetti di sarago che vanno tagliati a cubetti piccini . Sempre a cubetti si taglia anche la mozzarella di bufala , dopo averla asciugata un po’ (che per me è un po’ uno spreco: una delle cose che amo è proprio il latte che sprigiona la mozzarella quando  ne si ruba un pezzetto  con la forchetta …)

Si devono far bollire le patate (ne ho usate due piccole) con la buccia, per poi spelarle e tagliarle a mini cubetti  (ho scoperto mentre mangiavo i ravioli, che la ricetta originale prevedeva le patate viola, “piccolo” particolare omesso nel racconto…anyway, trovo l’utilizzo della patata “normale” esageratamente snob in questi tempi dove la rincorsa all’originalità culinaria è all’ordine del giorno…)
Quando sono pronti tutti i nostri cubozzi ,si mettono  in una ciotola e si mescolano .
A questo punto si tira la pasta all’uovo e si preparano dei ravioloni  con  un cucchiaio abbondante del ripieno.
Cuocere i ravioli in acqua bollente : dovrebbero essere cotti in 5 minuti ma anche meno, dipende dalla grandezza : io li avevo fatti large …

In una padella mettere un po’ d’olio extravergine di oliva e quando “sfriguglia “ ben bene, mettere  l’arancia tagliata (ho saputo mentre scrivevo il post che si dovevano utilizzare i  kumquat...)  a spicchi piccoli compresa di buccia (dopo averla lavata J ) e il basilico che deve diventare croccantino…
 
 
Palette molto autunnale con un tocco green che la rinfresca…
 

In teoria, a questo punto,  i ravioli dovrebbero essere cotti a puntino, pronti per essere insaporiti da un breve giretto nella padella …

Serviti con del pepe nero regalano un gusto delicatissimo , mix perfetto tra pesce, patate e mozzarella di bufala ,  conditi da un vago profumo di agrume …
Le “non dosi”, sono per due…ma abbondanti. A me sono usciti circa sei mega tortelli a testa.

Come dicevo, questo post non ha la pretesa di essere una ricetta vera e propria  ma quella di raccontare una storia di , ehm, cucina creativa che ognuna di voi saprà sicuramente interpretare e rendere più “sua!

La fortuna di avere un blog “in sordina” , no profit J, assolutamente libero da banner e “controlli” è anche questa: poter scrivere una ricetta senza dosi precise, come la si racconta ad un’amica al telefono senza aver sotto mano appunti o libri di cucina…e poi, l’importante è che non lo sappia il Simone e su questo, vi assicuro, non ci saranno pericoli!!! J

giovedì 28 giugno 2012

MERCATINI: LUOGHI PERFETTI PER LA MIA SPESA PREFERITA!


mercatino a Valbonne

mercatino a Nizza
Se c’è una cosa che amo alla follia è far la spesa nei posti che mi piacciono, soprattutto adoro i mercati, quelli piccoli, curati, con i banchetti ricchi di cose buone e ,possibilmente, anche convenienti…

Nella mia città, a dire il vero non ne esistono , … persino lo storico “mercato coperto” ha perso molto del fascino e , purtroppo, della qualità che aveva un tempo e così vale anche  per  il “mercatino del macello”, piccolo, quasi chic ma senza più l’allure che tanto mi piaceva anni fa… nonostante tutto , entrambi rimangono un punto di riferimento interessante per alcuni prodotti.

Ma quando vado al mare è diverso.


 
Avevo già parlato tempo fa in questo post di questa azienda agricola che vende al pubblico prodotti assolutamente di stagione, super naturali. Nessuna location glamour per questo cassero che diventa una sorta di spaccio di frutta e verdura per “pochi” intimi che se ne escono con il sorriso sulle labbra con cassette colme di primizie a prezzi davvero convenienti!
Ovviamente i proprietari producono anche un ottimo olio extravergine di oliva , delicato  come l’olio ligure sa essere. Si riesce ad avere solo se la fortuna decide di volgere lo sguardo dalle vostre parti : la produzione è limitata e finisce subito!

Durante l'ultimo we marino non poteva mancare l’appuntamento da questo verduriere speciale e quindi ecco prendere le cipolle dolci, quelle grandi che sono di una qualità antica, così mi spiega la signora così come un certo tipo di pesca (non mi ricordo nome preciso) scura dentro , che sembra quasi marcia, ma buonissima.


Poi ho preso le patate , quelle vere , quelle che resistono tanto e sono belle sode e hanno sapore. Poi le carote, quelle con il bel ciuffo che si mangia sempre bugs bunny, poi le melanzane viola scurissimo (very glam), le mitiche trombette, le zucchine lunghe e strette tipiche della zona ,fiori di zucca, pomodori cuori di bue dalle mille sfumature di colore dal verde al rosso vivo, pere piccoline e profumate, basilico a profusione, prezzemolo….


Un trionfo per gli occhi e per lo stomaco…

Subito mi vengono in mente mille ricette da fare e mi riprometto di mettermi subito all’opera …poi , il mare, il sole, la voglia di relax ,  fanno optare per altre scelte…
Ed ecco che arriva in aiuto  un altro negozio carino , quello della pasta fresca …

Trenette fatte al momento ! eh, si l’omino prende la sfoglia già pronta e la mette nella macchina et voilà …ecco la pasta desiderata prendere forma.


E già che ci siamo perché non prendere anche due ravioli al branzino da condire  solo con olio buono e nulla più per non perdere il delicato sapore del pesce ?

foto by instagram

Un we all’insegna del dolce far niente senza perdere l’occasione di mangiare bene.

Ecco cosa ci siamo gustati con la nostra spesa marina, oltre ai ravioli (veramente delicati e buoni)

foto by instagram

Tagliolini con le gallinelle
Simply&easy

La cosa più “sbatti” è stata fare il pesce (fatto pulire dal pescivendolo)  che è stato semplicemente cotto in padella con un filo d’olio e spicchi d’aglio ( e confesso di aver passato la palla, pardon, le gallinelle,  alla dolcemetà )

In questa padella ci sono finiti i tagliolini una volta bolliti  accompagnati da una pioggia di prezzemolo fresco e profumato.

Nulla più.

Letture piacevoli, sole, bagni, cibo fresco e sano, la mente libera da pensieri, da elucubrazioni che inquinano : ecco questi momenti sono un dono che ogni tanto ci arriva inaspettato e, per questo, ancor più gradito.

domenica 22 aprile 2012

UNA NON RICETTA PER FESTEGGIARE LA MIA FELICITA' "INSIDE"...

Domenica mattina .Una domenica mattina speciale perchè piena ,pienissima di sensazioni, emozioni, felicità dei ricordi  un sabato uniko! Si, proprio con la kappa J J J
Bè sabato ho avuto l’onore di essere stata invitata ad  un  incontro tra bloggers …magico!
A parte qualche vecchia amica che mi sopporta già da tempo,  le altre ragazze sono state una piacevolissima sorpesa!!! Non sto ad elencare nomi e blog perché mi piace mantenere una certa riservatezza e  discrezione che  una giornata così , secondo me, merita,  ma confesso che mi piacerebbe dedicare ad ognuna delle partecipanti un pensiero “pubblico” per far sapere al mondo che esistono donne speciali e soprattutto per sottolineare il feeling che si crea in modo immediato e naturale tra persone affini.
Mi sono svegliata con questa “felcità inside” e ,dato che la colazione è il pasto che preferisco, ho voluto regalarmene una all’altezza del mio stato d’animo…
A dire il vero questo mio stato d’animo meritava di più ma la dura realtà doveva fare i conti con il fatto che preparare un dolce ad hoc avrebbe avuto bisogno di tempi tecnici e ingredienti  che non potevo permettermi e quindi ecco questa “ricetta- non ricetta”, insomma una…”parodata” J
Ricetta e  cronaca del mio risveglio :
svegliata con un sorriso ebete sulle labbra (cosa che, ammetto, mi capita molto di rado…)figlio della giornata di cui sopra
andata  in cucina con la voglia di fare una colazione come si deve , ho quindi  aperto il frigorifero e ho scoperto con immenso piacere di aver acquistato un rotolo di pasta sfoglia già steso.
Mi sono accorta anche di non aver ancora aperto una marmellata alla pesca super blasonée (dono di natale)  nientepopodimenoche  , di…Moreno Cedroni!!!
Ho acceso il forno : 180° e mi sono messa a preparare queste  mini brioches :
ho steso la sfoglia e l’ho tagliata  in modo da ricavarne dei triangoli (tagliarla a metà, poi a un quarto, e così via …io ho ottenuto 8 triangoli)
ho messo  un cucchiaino di marmellata nella parte più larga della sfoglia e l’ ho poi avvolta creando questi  mini croissants.
Ho infornato per circa 10 minuti (il mio forno è super potente quindi potrebbero richiedere tempo maggiore…) una doverosa e scenica spruzzata di zucchero a velo , et voilà…


La mia colazione era all’altezza del mio umore …mi sono coccolata preparandomi un ottimo cappuccio (che bevo solo di domenica per dare una connotazione diversa a questo giorno di “vacanza”…si lo so, ho “qualche” mania…)
Ma non solo…mentre assaggiavo i miei dolcetti , che , vi dirò, non erano niente male, mi sono sfogliata qualche rivista (di cucina, of course…) cercando di fissare qualche idea per i miei prossimi piatti e, nel frattempo (siamo o non siamo multitasking???)  mi sono concessa qualche sbirciata a FB …
Che bel sabato e che serena domenica !!!
E, dopo giorni di tempo incerto , questo we ci ha regalato  anche il sole…e mi viene in mente questo proverbio che ben si addice :
una vita senza amici è una vita senza sole
(proverbio tedesco)

il risveglio perfetto

venerdì 15 luglio 2011

W LA FANTASIA! ANCORA MELANZANE ...



…e ancora impanate e fritte! Perché ? perché sono buonissime, perché è uno dei rari fritti che mi riesce bene, perché è uno dei piatti amati da Marie Antoinette ,perché mi ricorda mia nonna Angela…i motivi, come vedete, sono tanti…
Il caldo invoglia a cibi freddi, a non accendere il forno e a non impegolarsi in piatti con cotture prolungate e invece eccomi qui a friggere con temperature e umidità esterne da…collasso!
Ma volete mettere la soddisfazione di mangiarsi queste sfoglie sottili di melanzana?
Io cerco di tagliare le fette più trasparenti possibili, alcune sono quasi più impanatura che melanzana!!! :-) ma escono così belle croccanti che una tira l’altra e non solo, con una melanzana riempirete un mega piatto da portata : massima resa minina spesa!

ingredienti per questa non ricetta :
melanzane tagliate a rondelle fini fini
uova
pane grattugiato
sale
olio per friggere

impanare le fette passandole prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato pigiando bene. friggere e mangiare possibilmente subitissimo!!!

Con questa non ricetta prendo un po’ di vacanza,giusto qualche giorno per staccare e spero di riuscire a mettere un po’ d’ordine oggettivo e non intorno a me…
Non sono mai stata così stordita, confusa, incasinata (pare senza recupero)…che sarà di me????
Non resta che affidarmi all’oroscopo,  rigorosamente quello di rob bresnzy che , per me toro, mi regala questa perla :

“I sogni sono la risposta di oggi alle domande di domani”, diceva il profeta Edgar Cayce. Questo è il tuo pensiero della settimana, Toro. Non solo nei sogni, ma anche da sveglio, avrai visioni, ascolterai storie e riceverai messaggi che ti forniranno utili informazioni per trovare una risposta alle domande alle quali non hai ancora pensato, e meno che mai ti sei posto. Spero che dicendoti questo, ti aiuterò a formularle prima”

Ci manca pure una nuova onda di domande che mai mi sono posta (e pensavo fosse davvero impossibile)…
Confido nell’aria iodata del mare…

Alla prox



domenica 5 giugno 2011

PIOVEVA E AVEVO VOGLIA DI MARE...



Pioveva e avevo voglia di mare. Forse perché in effetti al mare ci dovevamo andare ma, complice il tempo instabile e decisamente brutto , siamo rimasti a casa. Di cose da fare ne avevamo comunque tante, non c’era che l’imbarazzo della scelta ma, come sempre accade quando il tempo a disposizione è troppo …ci si perde. Nel senso che i mille bei proponimenti che mi ero fatta sono andati tutti a farsi benedire lasciando il posto ad attacchi da ameba sul divano (tra un acquazzone e un altro) e piccoli sprazzi di delirio da sistemazione casa .Non mi sono però fatta mancare un piccolo e “innocente” giretto con Marie Antoinette ad un outlet qui vicino :l’apertura di nuovi negozi  implica sempre un giro per visionare la qualità e la convenienza, che poi convenienza è una parola grossa : di grossi affari all’ outlet  io non li ho mai fatti, gli sconti non sono mai strabilianti (almeno per quanto mi riguarda) ma il vantaggio è che trovi un po’ di tutto, soprattutto è un’ottima  occasione …per spendere ! Come dicevo, giretto innocente , con poche spese ma solo perché non ho trovato la mia taglia: c’erano solo small, taglia 1ma, 2nda…vorrei dunque sapere perché continuano a propinarci modelli femminili filiformi quando , pare, che la donna media non lo sia  e le taglie che rimangono sul gobbone e vanno dritte agli outlet sono microscopiche e destinate a poche…vabbè…
Qualche sprazzo di sole in questo week end di ponte (io avevo infatti preso ferie per potermi godere il mare…) servito più che altro a fare commissioni in giro tra le quali anche la spesa.
Dopo una visita ai miei , che abitano vicino ad un super abbastanza ben fornito, abbiamo deciso di andare  proprio lì’ per rifornire la nostra dispensa. Cielo grigio ma senza pioggia almeno fino al momento in cui siamo usciti, ovviamente carichi di sacchetti…un vero diluvio! Ma dentro alle nostre borse avevamo preso un piccolo pezzo di…mare!
Alici, ciuffi di totano e acquadelle per farci un fritto nel quale trovare il conforto per il weekendone marino mancato.
Tutti bagnati per bene siamo arrivati a casa e , magicamente la pioggia ha smesso di cadere e un bel sole si è messo a splendere. In contemporanea una mia amica che era al mare da giorni mi manda sms con scritto che era in spiaggia e si stava da re, solo c’era troppa gente!!!
Grrrrrrr!!!!
“Lo sapevo, dovevamo andare! Almeno avrei preso un po’ di sole! C’ho la faccia cadaverica ! e poi mi sarei riposata e avrei finalmente iniziato uno dei venti libri che ho comprato ultimamente e non ho ancora letto…”
Mentre facevo la pentola di fagioli, borbottando come mi viene bene di solito, la dolcemetà ,incurante dei miei lamenti ,proponeva menu per la cena : “le alici le faccio impanate mentre i ciuffi li infarino e li friggo poi possiamo fare……”
Mi sono subito sentita un po’ “donna incompresa” ma per sentirmi subito dopo una “donna rompi….” e ho quindi subito seguito la conversazione con tema : cena di pesce . sottotitolo: se c’è da friggere, allora cucina lui! J
Dato che il pesce acquistato non era poco abbiamo invitato una coppia di amici e in un sabato più autunnale che estivo, abbiamo giocato al…ristorante di pesce in riva al mare e devo dire che la serata è stata davvero carina .Cibo perfetto annaffiato con vinelli freschi  e reso più piacevole da amene chiacchiere e divertenti speteguless , tipicamente da…ombrellone!


Stamattina ci siamo svegliati con una pioggia torrenziale da far paura, con tuoni, fulmini e saette con temperatura da fine estate !!!
La domenica volge al termine e il tempo si è rasserenato  perfettamente per far sì che domani si possa andare in ufficio con una splendida giornata di sole da  vera estate … no comment!

Alici impanate

Una non ricetta che ha l’inconveniente che il pesce, ebbene si, va pulito bene .
Poi si impana come più vi piace e si frigge.
Io, cioè, noi….ehm….cioè lui (la dolcemetà) l’ha impanato così: ha  messo la buccia di limone a pezzi nell’uovo sbattuto , ci ha imbevuto (si dice così???) le alici e le ha poi passate nel pangrattato grattugiato grosso.

Ciuffi di totano e acquadelle  fritte:

queste invece li ha semplicemente infarinati , mettendo la farina in un sacchetto di carta dentro al quale ha messo poi i pesci (pochi per volta). Ha agitato il sacchetto et voilà il pesce perfettamente  infarinato J
 I pesci sono stati fritti nella wok (che la dolcemetà adora!!!) con un olio di semi e serviti bollenti nei piatti di portata e salati da ognuno secondo i propri gusti.

Dato che gli amici sono arrivati mentre si stava (ehm…mentre lui stava) friggendo e io stavo apparecchiando, non ho fatto le foto “in diretta” ma ho fotografato quel che è….rimasto!
ciuffi  di totani e acquadelle…finiti in un lampo lampante J

mercoledì 27 aprile 2011

"GLI GNOCCHI DI SEMOLINO DELL'EMMETI" OVVERO "IL SOLE DI MARIE ANTOINETTE"

gnocchiromana1

Lo so, non merito di partecipare all’ EMMETI, anzi, diciamo forse che ho una bella faccia di tolla , soprattutto dopo aver visto le mega ricette pubblicate.
Mi ero ripromessa di non farlo : “non guardare le ricette inviate” mi dicevo “poi copi…e poi, ci rimani male perché mai ti verrà un’idea all’altezza di quelle già elaborate”
Giuro, continuavo a dirmelo ma…poi non ce l’ho fatta…le ho guardate. Tutte.
La prima cosa che ho pensato è stata : adesso scrivo una mail alle ragazze dell’EMMETI e …passo! Si, per questa volta passo…tanto si può, vero??? Il regolamento dice che fino a 3, tre, volte si può dire “no”…
Ma gli gnocchi al semolino, proprio quelli modello base, sono una sorta di madeleine proustiana per me e…per Marie Antoinette…
A dire il vero non sono proprio gli gnocchi ma è l’impasto di questi gnocchi che è stato per un discreto periodo di tempo la cena della petite reine.
Era piccina picciò e…non mangiava. Cioè, all’asilo pare divorasse tutto ma alla sera, per cena, non c’era verso di farle mangiare nulla…ero disperata e mi ricordo che c’erano sere in cui le preparavo 2 o 3 piatti che lei, ovviamente, disdegnava…
Non sapevo più che pesci pigliare e una sera magica e ispirata e forse anche illuminata, ho preparato una sorta di “gnocco alla romana” ma leggermente più morbido, mangiabile con il cucchiaio nella fondina…
Ma nella fondina c’era….il sole! Versavo l’impasto che aveva la consistenza di una polenta e con il cucchiaio facevo gli occhi , e con il semolino che toglievo facevo un bel nasino a palla, poi facevo la bocca con un grande sorriso e ,sempre con il cucchiaio, facevo tutto intorno dei “baffi” che erano i raggi del sole….
Da quella sera il sole diventò la cena ufficilae di Marie Antoinette con mia somma soddisfazione in quanto il piatto nella sua semplicità era sostanzioso otre che gustoso.
Sono passati tanti anni da allora ma ogni tanto, alla sera, ci scappa ancora di cenare con …il sole!!!
Quindi ho deciso di fare gli gnocchi alla romana nel modo più semplice del mondo perché nei suoi ingredienti base c’è…”il sole”.
Ma non solo, questa mia “non ricetta” è senza dosi in quanto ,anni di esperienza , hanno fatto si che riuscissi a dosare gli ingredienti in modo da avere la consistenza giusta per fare “il sole”.
Per questi gnocchi ho dovuto solo aumentare un po’ di più il semolino ma sempre rigorosamente ad occhio.
Non lo faccio mai, io peso sempre tutto e amo le ricette precise ma per questo EMMETI non solo presento una quasi “non ricetta” ma non posso nemmeno darvi le dosi in modo professionalmente ineccepibile…
Però vi posso raccontare le “fasi”:
prendo il mio pentolino (mi rendo conto che già qui è difficile stabilire la capienza e la quantità…ma il pentolino in questione ha una valenza remember….)
e lo riempio di latte che salo. Porto ad ebollizione e verso il semolino. Mescolo e penso a Marie Antoinette bambina : era silenziosa, seria, tranquilla , osservatrice. Il suo sguardo blu colpiva chiunque e faceva trasparire una personalità che nel corso degli anni avrebbe formato la ragazza e ora la donna…
Una volta raggiunta la consistenza giusta del semolino aggiungo l’uovo , il parmigiano e un “pluc” di burro . l’istinto mi porta subito a rovesciare il tutto nel piatto ed a disegnare un sole ma invece ho rovesciato il tutto sul piano della cucina di marmo , a raffreddare.
Ho poi fatto gli gnocchi con un bicchiere , ho cosparso di parmigiano e fiocchetti di burro.
Forno a 180° per circa 20 minuti o fino a quando rosola il giusto.
Dedico a lei quindi questa ricetta dell’EMMETI perché ha il “suo sole” inside!

lunedì 25 aprile 2011

"E' TARDI, E' TARDI...SONO IN RITARDO" OVVERO IL BIANCONIGLIO DI PASQUA

È tardi, è tardi…sono in ritardo!” questo il tormentone del Bianconiglio di “Alice nel paese delle meraviglie” e ben mi rappresenta !!!
Il suo intercalare pressante nella favola diventa anche il mio … avrei voluto organizzarmi per il mio piccolo ma amato blog e pianificare meglio “tempi&metodi” ma, come sempre più spesso mi succede, sono stata fagocitata da mille altre incombenze.
Ho cucinato , anche , ma perdendo completamente il senso del tempo e quando mi decidevo a mettermi al computer per poter finalmente scaricare foto e scrivere, mi accorgevo che era…notte!
Quindi pubblico questo mio pranzo pasquale in ritardo ma non potevo non “esibire” queste ovette di quaglia all’occhio di bue, carinissime e deliziose.
Una non ricetta che però mi piace lo stesso per la tenerezza che emana (almeno secondo me)
L’idea era di appoggiarle su crostini caldi di pane ma poi abbiamo deciso di mangiarle nel modo più normale possibile accompagnandole con dell’ottimo lardo e del fresco cicorino.
Niente mega pranzo con inviti quest’anno ma, come recita il proverbio “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” ci siamo tutti sparpagliati : i miei parents , complice una mamy non troppo in forma, hanno voluto stare a casa tranquilli , i miei zii milanesi impegnati con pranzo con altra “ala famigliare”, Marie Antoinette da suo papà in campagna (come biasimarla?) Eu (mon chat) si è dato alla macchia per due giorni (bah? Vabbè che è un gatto wild ma far perdere le sue tracce così …!!!), io e la dolcemetà abbiamo …ehm, “deciso”, di darci ai lavori di primavera con “entusiasmo” ma soprattutto con stoica dedizione. Quindi tutti presi da “prima il dovere e poi il piacere” ci siamo ritrovati a pensare al pranzo di pasqua, ovviamente, in…ritardo.
Niente spesa studiata ad hoc a tavolino ma un frettoloso e alquanto “povero” blitz al super per comperare poche cose …per di più , sconclusionate! :-(
A parte queste bellissime uova di quaglia che mi piacciono per la loro immagine e fanno primavera che ho immortalato per fissare la mia “pasquaspeedygonzales”
Caro bianconiglio sapessi quanto ti ho pensato, quanto mi sono sentita vicina a te , alle tue corse nel bosco con l’orologio in mano , preoccupato e agitato per non riuscire ad arivare in tempo a…..chissà cosa!
Anch’io vagavo da una cosa all’altra senza tregua e senza meta… e mentre facevo una cosa ne pensavo almeno ad altre tre in modo da confondermi ancora di più le idee (se mai ce ne fosse stato davvero bisogno…)ho vagato tra pulizie da “thedayafter”, a riempimento di cassonetti (varie tipologie) con quantità esagerata di…tutto (quando si dice pagare una tassa sui rifiuti con immensa soddisfazione!), ho provato detersivi di ogni tipo per sconfiggere calcare, aloni negli specchi, macchie ostinate sul parquet (il tutto , ovviamente con scarsi risultati! Sono una frana nelle pulizie e le odio !!). Ma ho anche piantato le fragole sul balcone e pure rinvasato l’ulivo nonché cercato di riportate al suo antico splendore la fodera di un cuscino di pizzo macramè antico (tenendo costantemente incrociate le dita durante i lavaggi, che ho dovuto prevedere strong , vista la condizione very dirty del ricamo…)
Ho spostato mobili con l’aiuto di una mia amica/sorella, la Roberta, mia omonima : spirito più che gentile , che ha dedicato una sua pausa pranzo (ha una cartoleria) per venirmi in aiuto e come due scaricatori di porto, siamo riuscite nell’impresa di…invertire due camere!!! Tutto abbiamo spostato, tutto, tranne gli armadi ! :-)  che donne….
E tra tutto questo “è tardi, è tardi. Sono in ritardo”…
Anche per farvi gli auguri!!!
Buona Pasqua…in ritardo!

giovedì 14 aprile 2011

TAGLIATELLE TOTAL RED LOW COST :-)




Vi racconto una ricetta super velox ma…buuuuona!:-)
Per regalarsi un primo piatto saporito , che fa anche scena ecco questa ricetta pensata mentre facevo la spesa , così al volo …
Amo i primi piatti e i dolci. Mai mi verrebbe in mente, pensando a qualcosa da cucinare, di fare un secondo di carne o di pesce, al massimo potrei pensare a qualcosa con le verdure…
Ma come condimenti per i primi, il pesce lo penso spesso :-) innanzi tutto perché , di solito, si cuoce in fretta e rende bene !
Quindi vagando nel reparto pescheria mi vedo questo pesce “generico” (che non mi ricordo più come si chiama ma che ha l’aspetto del filetto di persico ) ad un ottimo prezzo.
L’ho subito immaginato come protagonista in un sughetto per una pasta insieme a dei pomodorini freschi, del prezzemolo , aglio e nulla più! Essenziale nella sua freschezza e semplicità.
Per rendere un po’ più originale il tutto ecco venirmi in aiuto il banco delle offerte del giorno :tagliatelle all’uovo e peperoncino del signor giovanni “primachevengabaciatodaunaoprincipessa” (ma non è “rospo”….)
Arrivo a casa con il ricco ma economico bottino: le tagliatelle si cuociono in 3 minuti e mentre si porta l’acqua a bollore si prende una padella , si mette l’olio con l’aglio . quando è ben rosolato (se piace , oppure si fa solo profumare un po’ e si toglie) si mette il pesce in filetto e si fa cuocere da entrambi i lati , dopodiché si spezzetta un poco con il cucchiaio di legno.
Sale , pomodori tagliati a cubetti, un po’ di pepe e si fa saltare qualche minuto.
In questo tempo le tagliatelle saranno già pronte , quindi si rovesciano in padella, si fanno insaporire sul fuoco qualche secondo, prezzemolo a volontà.
Et voilà….pronto un piatto con i colori che anticipano l’estate e ci stanno a pennello con le luci che ci regala i sole di questi giorni.
Si lo so, non è niente di speciale o particolarmente complicato ma non sempre gli sforzi in cucina vanno di pari passo con ottimi risultati!
Un buon vinello bianco fresco e possibilmente con bollicine completa il pasto !
Un’altra ricetta da “Taz” il velocissimo diavolo della Tasmania perchè questo posso permettermi…il boeuf bourguignon lo tengo per tempi più…quieti :-) e termicamente più adatti (lo riuscirò a fare in autunno ????)

lunedì 4 aprile 2011

SEMPLICEMENTE POMODORO...


Quando inizio ad avere voglia di mangiare le insalate vuol dire che è giunto il disgelo, che l’inverno è finito e arriva prorompente la primavera!
L’aria è tiepida e , stranamente, non mi viene la voglia di accendere il forno che nella bella stagione va un po’ in vacanza .
Tra un cacciavite, un martello, e vari ammennicoli, eravamo tutti intenti a lavorare quando ci siamo accorti che era passata da mò l’ora del pranzo e lo stomaco in effetti, stava dando qualche segnale di impazienza.
Tempo poco per mettersi ai fornelli e creare qualcosa di carino, quindi abbiamo aperto il frigo e ci siamo trovati davanti ad un’immensità di…..insalate!
La dolcemetà ama cenare con una bella ciotola di “verde” ma spesso si dimentica che le scorte le ha già fatte e quindi acquista ancora….insalata.
Che non ha certo il pregio di resistere per giorni e giorni e quindi ci si deve trasformare in caprette per non sprecare quel ben di Dio…io però non posso concedermi troppe abbuffate di verdure crude , la mia salute non ne giova e devo comunque sempre abbinarle a qualcosa tipo pane, pasta o riso altrimenti mi viene mal di stomaco.
Anyway…davanti , dicevo, a tonnellate di insalate che cosa mi è venuto in mente di preparare?
Una semplice , quanto colorata e , diciamolo, patriottica insalata con pomodori e cipollotti!
Le tinte sprizzano primavera da tutti i pori , la croccantezza delle foglie e il profumo dei pomodorini fa il resto.
Abbiamo abbrustolito il pane e ci siamo goduti questa non ricetta, questo piatto svuotafrigo (necessario) con grande piacere anche perché , fermarsi un attimo dal delirio dei lavori di casa, è una pausa dal sapore diverso . Mentre mangi in quell’angolo di tavolo rimasto libero, ti guardi intorno e vedi ….il caos! Imballaggi buttati in un angolo, pezzi di cucina (nel caso specifico) , mensole, tende, da montare, viti divise per tipologie a gruppetti qua e là…fogli e foglietti con istruzioni (svedesi!) e nostri appunti con misure varie.
I discorsi però non riescono a staccarsi dalle cose da fare, dai tempi&metodi, dai “spostiamo quel tavolo da lì ”, “mettiamo il divano di là”, “il letto va girato”… mille idee, mille progetti che nascono ,quasi tutti dalla mia mente perversa e sempre in pista , che pensa, ripensa, cambia, ricambia … Energia che scorre e trasforma il pensiero in azione, che ti fa vedere, toccare quello che avevi immaginato: a volte è fin meglio di quello che pensavi a volte purtroppo si rivela un flop.
E in mezzo a questa selva di elucubrazioni ci salva questa insalata che rinfresca e rende allegri per i colori e per il sapore di sole che riesce persino a cancellare la stanchezza .
Mentre gusto il fresco insieme delle verdure mi viene in mente una pagina di un libro che mi è piaciuto tantissimo “ Estasi culinarie” della Muriel Burberry. In un capitolo parla del pomdoro e rende perfettamente l’idea di quanto possa essere godurioso, appagante e piacevole mangiare un semplice pomodoro!

"Il pomodoro crudo divorato appena colto in giardino è la cornucopia delle sensazioni semplici, una cascata che sciama in bocca riunendo ogni piacere. La resistenza della buccia tesa quanto basta, i tessuti che si sciolgono in bocca, il liquore ricco di semi che ci cola agli angoli delle labbra e che asciughiamo senza paura di sporcarci le dita, quella piccola sfera carnosa che riversa in noi fiumi di natura. Ecco il pomodoro, ecco l’avventura."

venerdì 18 febbraio 2011

AMICHE DEL CUORE...



E come poteva mancare la mia amica Rita nei miei post dedicati alle amiche del cuore??? Difficilissimo scrivere di lei perché mi scappa l’ode, la declamazione, l’inno alla Rita.
Innanzi tutto la conosco da mò, e non scendo in particolari cronologici che trovo poco chic!
Sappiate però che abbiamo percorso insieme i “favoloso anni 80” divertendoci spensierate tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi. Questa è una di quelle amicizie “telepatiche” di quelle cioè che basta uno sguardo per capirsi anche se siamo …al telefono, ebbene si! :-)
Amica super trendy, vestita sempre perfetta , colori giusti, accessori glamour, fisico da adolescente e capelli da cindy crawford (che invidia!!). Socialite , per quanto possibile:-) , si muove disinvolta tra vernissage artistici e culturalchic e feste remember con amici , tra corsi di scrittura creativa e sedute in palestra,tra happy hour e cenette varie.
E’ la persona che ha la capacità di indorare qualsiasi cosa! La sua capacità dialettica non ha limiti e le consente di descrivere qualsiasi oggetto o situazione con abilità unica trovando sempre il lato positivo di tutto.
I nostri scambi di mail hanno a volte del surreale e spesso, nei molti nostri voli pindarici, abbiamo sognato di trasformarle in un libro alla Bertola tanto sono ricche di metafore, iperboli, circonlocuzioni simpatiche e originali…
Abbiamo una rosa di soprannomi appioppati a tante conoscenze in comune da riempire un….dizionario e poi tante parole create che rendono bene i concetti che vogliamo esprimere.
"makeppata chic" : una che si trucca con prodotti di super marca
“beat” : una che si veste in modo orrido ma sta anche a significare una cosa di gusto poco elegante.
“uomoalpha” : ad indicare uomo perfetto e … praticamente inesistente
“phonata”: dicesi di donna con cappello bello gonfio perfetto ma forse eccessivo…può avere accezione negativa ma anche positiva : per esempio la marce (gaglia) è una “phonata con spessore” ;-)
Le descrizioni delle persone, del loro look, farebbero invidiare le migliori redattrici di moda…
noi analizziamo il dettaglio arrivando persino a “soffrire di cinetosi davanti ad un bisticcio di beige o di grigi” , oppure, dovendo descrivere un fatto particolarmente denso di emozione :-) e d’ammmmmore , lo introdurremmo con un “bèccati questa “cyrandata” (dalla telenovela “cyranda de pedra”) e se il discorso vira sul piccante sarà un “sexy&thecitystyle”
Vivisezioniamo persone ed emozioni, situazioni e oggetti. Spietate e irriverenti ci divertiamo come matte e siamo delle convinte sostenitrici del “sanospeteguless” (pettegolezzo senza cattiveria)
Le nostre icone di stile diventano nostre “amiche” e così da ragazze parlavamo abitualmente “della carolina” intendendo la principessa di monaco che allora ci ispirava per trasgressione blasonata e look…ora invece la nostra amica fashion è “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il suo stile elegante e finto semplice ci piace tanto
Ci entusiasmiamo per tutto : che sia la filosofia vegana , la poesia indiana , le birkenstock, il lucidalabbra di chanel, libri, film, i saldi all’outlet, le borse firmate, la ricetta della nonna, …
Lei è anche una cultrice di musica (io non c’entro niente! Mi ritengo ignorante musicalmente e i mie gusti sono proprio terra-terra…) e mi spazia dalla classica al rock, dal pop al fusion…al jazz alla musica chillout…citando spesso cantanti e canzoni che per me sono….il buio cosmico!!!
E, inoltre è anche una brava cuoca! Tra le mie amiche del cuore, in effetti, di chef non ce ne sono tante …ma lei , devo ammettere , è quella più creativa e “sul pezzo”
Se ho bisogno di trovare un ristorantino carino o una trattoria semplice ma elegante lei ti sciorina un elenco al volo ! E questo vale se dovessi aver bisogno di imbianchino in gambissima che costa un niente, un carrozziere “magico”, un parrucchiere “gggiusto”.
Insomma è informatissima, aggiornatissima su tutto . E’ una risorsa inesauribile di idee…
Ho bisogno di un consiglio per un look? Ecco che scatta la mail … e la sua risposta professionale e precisa arriva “in un lampo lampante” (cit. “love actually”)
Non le mancano mai gli argomenti e si trova a suo agio con tutti. Ha un carattere solare, allegro, spensierato , forte e sicura si muove armoniosa nella vita.
Un figlio artista che, quando aveva 8 anni, ci aveva deliziati dipigendo pokemon inventati, per un intero pomeriggio, fornendo materiale per fane un enciclopedia, e che negli anni ha raffinato il suo tratto e la sua creatività.
Marito super sportivo e trendy pure lui (ovvio!!!) e una valangata di amici e di amiche in ogni dove.
Di tutte le mie amiche è sicuramente la più “cover girl”, quella che verrebbe più paparazzata di tutte!!! Non per la vita dissipata! Per carità ma per il suo look sempre impeccabile, i luoghi fashion che frequenta e il suo modo di essere.
È un’amica sorella, una di quelle di cui non puoi fare a meno. Mi consola e riesce sempre a tirarmi su il morale anche incensandomi a dismisura!
Potrei parlare ore di lei e quando vedo i suoi commenti nel mio piccolo blog la sento ancora più vicina perché sa condividere ogni cosa con me portando quel tocco in più che mi completa!
L’avevo detto che questo post sarebbe stato un’ode alla Rita e non poteva essere altrimenti!
La ricetta da postare? Sicuramente originale :-) e sicuramente un dolce

Ingredienti


Trovare un pomeriggio libero, possibilmente durante la settimana (prendersi magari una “mezzina” di ferie che può fare solo bene!)

Andare a divertirsi all’ikea (traduzione: non a comperare mobili o cose impegnative che necessitano di misure, calcoli, sbattimenti) e girare spensierate tra le mille belle cosette che ci sono in quel luogo (a me piace un sacco!) preferibilmente in compagnia di un’amica :-) la Rita??? Perfetta!!!

Fare una pausa al bistrot, prendendo un lunghissimo caffè poco italiano con fetta di torta al cioccolato e mandorle , made in sweden

Andare al reparto surgelati della “bottega svedese” e prendere (oltre a 100 altre cose…)le girelle alla cannella (confezione da 6)

La sera stessa , dopo cena, per concludere degnamente la giornata fare una calda tisana e cuocere anche solo una di queste sublimi girelle nel forno (10 minuti di cottura a 190°)
Profumo di cannella per l’aere assicurato per una seduta di aromatherapy coccolosa!

p.s.: spero di non avervi fatto inorridire per questa “ricetta”!!! E comunque: provare per credere!!! ;-)

giovedì 10 febbraio 2011

PSEUDO LASAGNE AL PESTO PER UNA PETITE REINE




È così difficile arrivare a casa dopo una giornata di lavoro pesantuccia (eufemismo!) e mettersi a cucinare qualcosa di originale, lievemente speciale e, perché no,dal sapore confortevole e rassicurante? Risposta : no se esiste un motivo per farlo.
Il mio? Bè, oggi primo esame universitario di Marie Antoinette, del quale non sappiamo ancora esito ma la regina,come sempre, è delusa, pessimista, insomma abbastanza in crisi.
Non rimane che tirarci su il morale con una cenetta sfiziosa nella quale raccontare e raccontarsi per trovare un angolo di pace dove rilassarsi…prima si parte dalle cose serie : l’università, gli argomenti dell’esame, considerazioni varie, il lavoro, i lacchè, le situazioni vergognose che ti fanno sentire un extraterrestre rispetto ai tuoi colleghi così diversi per atteggiamenti e morale, poi si passa a raccontarci “dei nonni”, che sarebbero i miei genitori, coppia simpatica modello sandra&raimondo che sono un’autentica macchietta , poi si passa al colore di smalto comprato, a quanto è bello il nostro gatto, a pettegolezzi ridicoli sui quali ci concentriamo più del solito visto gli ultimi eventi intorno a noi…
E nel frattempo si mangia , un piatto carino preparato in un momento…
Lasagne al pesto ma super velox…
Ho preso le lasagne fresche e ho diviso 2 rettangoli in 8 pezzi, che ho fatto bollire in acqua salata.
Avevo congelato del pesto che ho messo nel microonde e l’ho riportato alla temperatura ideale e una volta pronto ho aggiunto un cucchiaio o due di acqua della cottura delle lasagne in modo da renderlo più cremoso.
Ho poi scolato (dopo 3 minuti) i pezzi di lasagna e li ho “composti” nei piatti : uno strato di lasagna, un cucchiaio di pesto, un’altra lasagna e ancora il pesto fino al termine degli ingredienti.
Risultato : una sorta di lasagne o mega pappardelle al pesto ma presentate in modo diverso. Solo un’immagine nuova per avere il gusto sicuro di una pasta al pesto, buona nella sua semplicità.
Marie Antoinette è rimasta soddisfatta di questo piatto che , con un po’ di scena,ha reso la nostra cenetta glam !
Certo non è una ricetta da chef e , come sempre, con impensato coraggio la pubblico pur nella sua banalità : è un piatto che non stupisce , che non ha ingredienti particolari ma ha saputo ugualmente ravvivare una serata casalinga.
Appago il mio gusto per il bello e per le ricette “serie” che vorrei fare, navigando tra i miei blog preferiti, segno tutto, annoto primi piatti, secondi, dolci che prima o poi farò (forse) …
Per ora è il tempo che mi manca! Questo è il vero lusso che in questo momento, per mille motivi, non posso permettermi quindi perfetta la cena velox nella quale esprimo una piccola parte di me adattandola al mio “spazio/tempo” risicato ma intenso.
Momenti preziosi condivisi addirittura con una regina, la mia regina che a volte abbandona il suo trono e con sincero divertimento si lascia andare senza perdere però il tocco regale che è insito in lei E mentre la distaccata regina con passo giustamente regale (nonostante gli pseudo stivali di montone tanto di moda) si allontana e si ritira nei suoi appartamenti io decido di “immortalare” in questo post, con la scusa di questa “non ricetta”, la serata che ci ha rese più leggere dai pensieri …

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