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domenica 24 aprile 2016

DIFFICOLTA' MINIMA CON MASSIMO EFFETTO SCENICO ;-) : TORTA AL CIOCCOLATO CON MIRTILLI E MERINGA CARAMELLATA


A volte mi chiedo perché ho voglia solo di cucinare dolci? Possibile che non mi venga in mente di cucinare qualche nuovo piatto salato? E dire che di libri di cucina ne compro (fin troppi)  e me li leggo per bene però, alla fine, sempre lì casco : dolci.
Si vabbè lasciamo perdere le interpretazioni psicologiche che sorgono spontanee...bisogno d'affetto? naaaaaa... solitudine? naaaaa....
Semplicemente amo smodatamente il sapore "dolce". Mi sento bene quando sento parole come "cioccolato ", "panna", Pasta frolla"....ma anche "planetaria", "montare a neve", "cospargere con zucchero a velo",ecc...ecc...
In qualsiasi momento della giornata sono pronta per mangiare qualsiasi cosa sia dolce!
Non parliamo di quando mi capita di vedere alla tv o su internet, preparare qualche torta!
Mi sento letteralmente male (in senso buono) quando vedo colate di cioccolato farcire dolci...quando assisto affascinata alla preparazione della pasta sfoglia e conseguenti croissants & c...
Quando guardo magiche lievitazioni di pani e pan brioche... miracoli che mi lasciano sempre senza parole.
Evidentemente qualche "problemino" ce l'ho (ah ah ah) però, come sempre, giustifico questa mia mania dicendomi che non faccio male a nessuno, anzi, tutto sommato preparando torte e offrendole mi sento quasi una dispensatrice di bontà...



Mi sono iscritta (da anni) alla newsletter della prestigiosa scuola Cordon Bleu , della quale conosco tutti i corsi (durata e costi) sui quali fantastico un giorno si e un giorno no, immaginando di mollare tutto e di trasferirmi a Parigi e seguire lì, proprio lì, un corso di pasticceria!
A volte , nei miei sogni, mi accontento anche di partecipare ad uno dei loro corsi brevi, o addirittura a quelli , dimostrativi, di un giorno solo.
Poi, ovviamente, non se ne fa nulla ma mi calo così tanto nella parte che è quasi come se l'avessi fatto e, sentendomi un po' "pasticcera" mi lancio in invenzioni che , a volte, premiamo la mia fantasia .
Proprio com'è successo con questa torta al cioccolato con mirtilli e meringa.

Tra i mille e più aggeggi che popolano la cucina ho anche il mitico (per me) cannello, utile soprattutto per caramellare la crema catalana.
Dopo spargere lo zucchero a velo, "caramellare con il cannello" è una delle attività ludiche in cucina che amo di più.
Ispirata , da una foto su FB di una carissima amica di blog che stimo e a cui voglio bene (Francesca di "La gatta sul piatto siche scotta") , ho recuperato il magico cannello e ho studiato un modo per poterlo usare ...



Non ci ho messo molto ad individuare il dolce che avrebbe potuto fare al caso mio.
Ho modificato una ricetta semplice e "basic" alla quale ho aggiunto le mie  varianti .
la base : torta semplice, ma semplice davvero,  al cioccolato 
il primo top: marmellata di mirtilli
il secondo top: meringa "cannellata"

Ingredienti:

Per la base di torta al cioccolato 
(unità di misura un vasetto di yogurt)
1 vasetto di yogurt bianco (magro, per me)
2 vasetti di zucchero bianco
3 vasetti di farina 00
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao in polvere
una manciata (abbondante) di gocce di cioccolato

Marmellata di mirtilli

Per il "top" di meringa:
2 albumi
zucchero a velo

Mescolare tutti gli ingredienti e rovesciare l'impasto (che sarà abbastanza morbido. Se non dovesse esserlo, aggiungete un pochino di latte) in una tortiera a cerniera , imburrata o foderata con carta forno, dal diametro di 20-22 cm.
Cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora. Verificare la cottura con la prova stecchino al centro: se esce asciutto è pronta .
Far raffreddare e sformare.

Preparare due albumi montati a neve ben ferma.
Prendere la torta e metterla su un piatto da portata, cospargere la superficie con marmellata, per me , mirtilli. Siate generosi e se la vostra marmellata , come la mia, aveva anche un po' di denso succo, versatelo in modo anche penetri anche un po' nella torta inzuppandola quel poco che la renderà ancora più...sublime! (se dovesse colare, come ha fatto la mia, non importa! renderà la torta ancora più bella... e più buona!)
Dopodiché aggiungete la meringa in modo , più o meno creativo. Io non avevo tempo di andare a sbirciare su internet come sistemarla alla Martha Stewart o alla Donna Hay,  e quindi l'ho messa a cucchiaiate cercando di dare una parvenza di "onde increspate", ehm, o quasi...
Un po' di zucchero a velo sparso qua e là.
E poi con somma gioia ho preso il cannello, ho aperto la valvolina del gas e ho schiacciato il bottone per accendere la fiamma ...ed è iniziato il mio divertimento.
Divertimento che devo dosare perché altrimenti brucerei tutto...quindi il tocco deve essere leggero, veloce e non particolarmente prolungato.
Posso migliorare , lo so, e proprio per questo ho in mente altre nuove torte che prevedono una finitura del genere !



Disegnino doveroso anche per fissare "artisticamente" la mia "creazione" nel mio album personale che sta diventando sempre più ricco!

Impressioni personali dopo aver assaggiato la suddetta torta.  L'insieme cioccolato-marmellata la rende molto "sacher-mood" ( una delle  torte che amo di più in assoluto .La metto al secondo posto , lasciando il primo ad ogni torta che abbia le mele...).
Le gocce di cioccolato sono un piacevole contrasto rispetto alla morbidezza della marmellata . L'insieme si sposa perfettamente con l'impasto di questa torta molto, molto basic ma sempre buona ( e di sicura riuscita, particolare da non sottovalutare)
E che dire della meringa? Più impatto scenico che di gusto ma che completa comunque il tutto senza invadere troppo il mix di sapori, profumi e consistenze.
Tocco in più la frutta, nel mio caso mirtilli, a decoro del dolce e ulteriore sensazione per il nostro palato: regalerà la nota di freschezza, leggermente acidula ma comunque in sintonia con il tutto.

Che dire? A me è piaciuta molto e, come avete potuto constatare è di una semplicità disarmante .
Certo è che il cannello per caramellare è l'oggetto che fa la differenza... vi serviva una scusa per prenderlo? Eccola qui! Ed entrerà a far parte dei vostri "aggeggi del cuore" in cucina, ne sono certa ...



mercoledì 21 maggio 2014

ISPIRAZIONE DA "SAVEURS" : TORTA DI CAROTE




foto by my cell

Quante volte quante … sfoglio una rivista o un libro di cucina e mi segno le ricette da fare. Il più delle volte sono torte o forse sono tutte torte!
Sono solo i dolci a colpirmi: dai più semplici ai più complicati, da quelli che ho già fatto a quelli che non ho  fatto ( e non farò) mai…
Ho appunti con mille versioni di ogni tipo di torta : mille paste frolle, mille apple pie, mille pan di spagna…tutte simili che differiscono spesso per minimi particolari che però, a volte, fanno la differenza.
La torta di carote non l’avevo mai fatta, ebbene si.
Complice la rivista Saverurs , o meglio, una raccolta uscita in primavera che ha proprio in  copertina questa torta, mi è venuta la voglia di provarla.





foto by cell nel - location: mio ufficio milanese 

Devo dire che è uscita benissimo ed è piaciuta tanto! E’ piaciuta tanto anche al mio papy che di dolci ha una discreta esperienza avendo lavorato  sempre nel settore  e avendo conosciuto e frequentato i proprietari  (di allora) di brand di cioccolati famosi (Caffarel ,per esempio, vi dice qualcosa???)
Io sono cresciuta tra i profumi delle pasticcerie, forse per questo adoro i dolci.
Mi ricordo perfettamente alcuni laboratori in cui cuocevano i panettoni nei forni, in cui farcivano i cannoncini con la crema pasticcera che mi facevano assaggiare … in cui temperavano il cioccolato per preparare le torte tartufate (molto di moda in quegli anni) … in cui sfornavano torte profumate che imbevevano di dolci liquori o essenze agrumate, riempivano di creme e di frutta , ricoprivano con cascate di cioccolato …


Tutti matti i pasticceri!!!ma troppo divertenti!!! Raccontavano di battaglie  a lanciarsi impasto dei panettoni o le noccioline  appena tostate!Parlavano fitto fitto con mio papà per cercare di fargli capire che tipo di modifica avrebbe dovuto fare l’azienda su un certo prodotto per  renderlo migliore.
E facevano prove e spesso facevamo (io e la mia famiglia) piacevolmente  da cavia.
Quanto mi sono pentita di non essere rimasta a lavorare in quell’ambiente! Per inseguire un sogno poi sfumato ho abbandonato questo mondo per ricercarlo ogni giorno , ogni istante della mia vita tra le pagine di un libro, di una rivista, tra gli scaffali del supermercato, tra i blogs, tra le pasticcerie carine in cui  entro per ritrovare il profumo di vaniglia e cioccolato , tra le parole scambiate tra amiche con la stessa passione : i dolci.

Ecco perché cucino volentieri le torte, ecco perché di un libro di ricette mi soffermo solo sul dessert…ecco perché vivrei di cioccolato, torte di mele, sacher e millefoglie…

Ecco perché anche questa volta vi racconto la ricetta di una torta
…una torta di carote…



CARROT CAKE
375 g di carote grattugiate
185 g di nocciole tritate finemente
120 g di burro
3 uova
150 g di zucchero di canna integrale
75 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaio di cannella
uno stampo a cerniera di 16 o massimo 18 cm di diametro

Frosting:
250 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia (NO light!)
100 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo non vanigliato

Mettete la metà delle nocciole tritate in una padella antiaderente e fatele tostare a fiamma dolce sul fuoco finché non saranno fragranti, dorate e profumate. Fatele raffreddare completamente e mescolatele al resto delle nocciole tritate.
Sbattete in una ciotola le uova con una frusta elettrica (oppure planetaria con frusta a foglia). Aggiungete le carote e amalgamate bene.
Unite le nocciole tritate finemente, la cannella  e la farina setacciata con il lievito, un po' per volta. Poi lo zucchero e il burro precedentemente fuso e fatto raffreddare. Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto morbido.
Foderate il fondo e i bordi dello stampo con carta forno e riempitelo con il composto. Fate cuocere il dolce in forno preriscaldato a 180° C per circa 50 minuti o 1 ora (controllate che il dolce non si scurisca troppo, nel caso abbassate un po' la temperatura e aumentate i tempi di cottura). Verificate che la torta sia cotta al centro con uno stecchino di legno.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo per circa 15-20 minuti. Togliete il dolce dallo stampo e trasferitelo su una gratella per raffreddarlo completamente.
Per la glassa (o frosting), sbattete energicamente il burro morbido con una frusta e incorporate poco per volta il formaggio cremoso. Unite un po' alla volta lo zucchero a velo (con l'aggiunta dello zucchero la glassa si ammorbidirà ulteriormente) e sbattete bene fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Mettete la crema in una tasca da pasticcere con un beccuccio a stella piccolo e fatela riposare in frigorifero per circa 15 minuti.
Decorate il dolce poco prima di servirlo. 


foto by my cell

Mi sono attenuta alle dosi indicate , ho dovuto solo regolarmi in modo diverso  per la cottura a causa del mio antipatico forno.
Ho deciso la prossima volta di utilizzare uno stampo leggermente più largo, sperando di riuscire a cuocerla meglio anche se,  questa volta , a fatica, ci sono comunque riuscita.


È stato un continuo alzare e abbassare i forno, togliere e mettere la stagnola per proteggere la superficie … il tutto per un’ora abbondante…ma la fatica è stata compensata , soprattutto dal giudizio del mio papy .

E quindi per lui, solo per lui, presto ne preparerò un'altra...

domenica 23 marzo 2014

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO PER RINGIOVANIRE UNA TORTA DEI MIEI "TEMPI ANDATI"...


La ricetta di questa torta l'ho trovata mentre facevo la polvere! Ebbene si!
Stavo spolverando la libreria  della cucina e quando svolgo questa noiosissima attività mi perdo tra i dorsi dei libri e capita che molli lo straccetto e mi metta a leggere...a sfogliare...e così ho fatto. Non ho preso però un testo blasonato, di quelli che ostento con orgoglio ma ho preso uno dei miei "quadernetti", quelli  vecchiotti in cui  mi segnavo le ricette , strappavo pagine dai giornali , scrivevo sui  foglietti e li "archiviavo" tra le pagine . Erano anni lontani dall'era dei blogs ma proprio questi quaderni sono stati la loro ispirazione. Quante di noi hanno iniziato a scrivere sul web per avere un archivio più comodo delle loro ricette raccolte nei corso degli anni?
Sfogliando questo quaderno mi sono accorta che avevo fatto pochissimi dei piatti descritti (quasi tutti dolci) e quindi ho voluto subito provare uno.

       Credits: photo by lechategoiste.tumblr.com

Le ricette rispecchiavano la mia "filosofia" culinaria del periodo che era quello ..."new age" : tanti i piatti vegetariani e i dolci "alternativi" a base di vari cerali...come questa torta ai fiocchi di avena.

Il procedimento è tipo quello della torta di pane ma iniziamo dagli ingredienti :

300 gr fiocchi di avena
1 lt di latte
zucchero a piacere (c'era scritto) : io ho messo 3 cucchiai
2 uova
1 bustina di lievito
uvetta ammollata
buccia di un limone

mettere i fiocchi di avena in una ciotola capiente e aggiungere il litro di latte e lasciar assorbire (almeno mezz'ora). dico subito che un litro è troppo . Voi utilizzatene quanto serve a  coprire i fiocchi aggiungedone al bisogno.
In sostanza i fiocchi devono risultare imbevuti quasi a formare una sorta di "pappetta" alla quale si aggiungono le due uova, lo zucchero ,il lievito, l'uvetta mollata e la buccia grattugiata di un limone.
Mescolare bene il tutto e mettere in una tortiera dai bordi alti (preferibilmente apribile) imburrata , da 24 cm di diametro. Forno a 180° per almeno 40 minuti.

Avendo utilizzato un litro di latte la mia torta è risultata liquida prima di entrare in forno e non si è cotta bene o piuttosto è rimasta troppo morbida anche se a me non dispiace anche così.
3 cucchiai di zucchero sono pochi : il gusto è decisamente poco...invitante quindi ho pensato di cospargerla con un po' di zucchero a velo per renderla più dolce.

Assaggiandola ho riconosciuto un sapore dei tempi  che corrispondeva ai miei gusti di allora . Adesso sono senz'altro più pretenziosa in fatto di torte & C. :-) e quindi questa  è davvero troppo "natural style" ma spolverizzata con un po' di zucchero a velo le si regala una ventata di ...giovinezza rendendola più alla moda :-) !
 Se poi  vi piace il porridge , e io lo amo, questa torta vi stupirà piacevolmente. Perfetta per colazione accompagnata da una semplice tazza di latte!

Non è propriamente bella da vedere , il suo aspetto è un po' "dimesso" e va un po' controcorrente rispetto ai dolci quasi "finti" che vanno tanto di moda oggi. Di certo non sono stata capace di valorizzarla al meglio con inquadrature studiate perché fotografo sempre e solo con il cellulare incurante della luce , più o meno presente, nella stanza.
Ma amo queste foto-verità che non inventano niente ma presentano le cose come sono: la mia torta è uscita con una bella crepa, il fondo della tortiera ha i resti della fetta tagliata e lascia immaginare che si sia anche un po' attaccata (infatti è così) pur avendolo unto a dovere.

E' una torta semplice  che oserei definire quasi light , una torta che è un pensiero filosofico : ci consiglia prodotti sani e gusti sobri per niente elaborati.

Trattengo come pensiero positivo la sobrietà che è una qualità che apprezzo molto  ma che incontro raramente .
Vi auguro quindi una buona settimana cercando la sobrietà intorno a voi...



                                                 Credits: photo by lechategoiste.tumblr.com




venerdì 14 febbraio 2014

SAN VALENTINO ...:-)





Ed eccoci a san valentino…
Non ho mai amato particolarmente questa “festa” anche durante gli anni della gioventù dove ogni simpatia aveva il significato del “grande amore” e del “per sempre”…

Crescendo questi due concetti li ho sempre considerati molto virgolettati e quindi , a seconda dell’umore festeggiavo o meno.

Per me  san valentino è la festa degli innamorati/innamoramenti  non dei ... fidanzati…

Quindi si potrebbe essere innamorati…








del proprio gatto





di un oggetto amato e desiderato





di torte pannose e non





di libri



Quindi un buon san valentino a chi ha qualcuno o … qualcosa che ama !

martedì 14 gennaio 2014

UNA TORTA ALLA COCA COLA? EBBENE SI...



Come??? Una torta con la Coca Cola? Ma stiamo scherzando?
No , qui non si scherza per niente! Anzi, vi avviso : se mai proverete questa torta sappiate che la rifarete senz'altro!
La ricetta non è farina del mio sacco ma di una blogger famosa e anche grande amica (un onore!!).
Il suo blog "cialtrone" è uno dei miei preferiti perché è un blog "da leggere" piacevolmente  ma anche fonte di spunti interessantissimi. E tra le tante ricette che,  spesso ,bellamente le copio , ho preso anche questa che vi riporto con un banale "copia e incolla":

                                                                         ****

TORTA AL CIOCCOLATO E COCA COLA
( per una teglia da 20-22 cm)

240g di farina
250 g di zucchero
250 ml di Coca Cola
125 ml di latticello, oppure yogurt bianco
mezzo cucchiaino scarso  di sale
un cucchiaino scarso di lievito
mezzo cucchiaino di bicarbonato
200 g di burro
30 g di cacao amaro
2 uova intere

per la glassa al cacao e Coca Cola ( gluten free)

100 g di burro
40 ml di Coca Cola
3 cucchiai di cacao amaro
la punta di un cucchiaino di sale
200 g di zucchero a velo

Mischiare in una terrina la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato.
In un pentolino mettere il burro, la Coca Cola, il cacao e lo yogurt ( o il latticello, se lo trovate).
Portare il composto a bollore sempre girando in modo che non si formino grumi, quindi togliere dal fuoco e versare lentamente, a filo, sul composto di farina girando vigorosamente.
Appena il composto è omogeneo unire le due uova intere.

Versare nello stampo imburrato o coperto con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.
Non stracuocetela, deve rimanere morbida e quasi cremosa all'interno.
Quando manca poco a fine cottura preparare la glassa: mettere in un pentolino su fuoco basso burro e Coca Cola, aspettare il bollore e versarvi dentro il cacao ed il sale. Togliere dal fuoco e girare bene, cominciando ad unire lo zucchero a velo.
Lavorare con una spatola o un cucchiaio finchè sarà liscia e setosa.
Versare la glassa tiepida  sulla torta appena esce dal forno.
Far raffreddare e servire.


NOTE:

la glassa si rapprende completamente formando una crosticina dal sapore indicibile. Quello che vedete in foto è solo il momento in cui la verso.

- i 40 minuti di cottura indicati si riferiscono al mio forno che cuoce piuttosto velocemente. Regolatevi con il vostro, potrebbero volerci 5 o anche 10 minuti in piu'.

- la torta si mantiene straordinariamente anche per tre o quattro giorni, coperta con l'alluminio.

- se il giorno dopo volete scaldare una fetta al microonde sentitevi liberi di farlo, e di rifarlo, e rifarlo ancora...;-)

- si presta anche ad essere cotta in stampi rettangolari e servita a quadrotti.

- non omettete la glassa per alcun motivo, e soprattutto non dimenticate il sale. Fidatevi ;-)

- la torta non sa di Coca Cola. Sa solo di cioccolato! Puo' essere realizzata con Coca normale, Light, Zero e perche' no, anche la Pepsi.

                                                                            ****

L'ho preparata in occasione di un compleanno svelando l'ingrediente segreto (la coca cola) solo dopo un primo assaggio preceduto dalla domanda : vediamo chi riesce ad indovinare  l'ingrediente speciale  di questo dolce?
Ovviamente nessuno l'ha indovinato ma hanno apprezzato alla grande! 
Confermo quanto scritto nelle note : è perfetta anche il giorno dopo , appena scaldata nel microonde (30 secondi alla potenza massima sono sufficienti) anzi, trasformo la "nota" in un vivo consiglio!

Ispirata dal sapore ma anche dal colore del cioccolato , dalla glassa favolosamente svenevole e dall'essere  glam della mia amica blogger famosa , vi "regalo" anche questa interpretazione che abbina moda&design e...cioccolato : mie dichiarate passioni!




I love chocolate

martedì 7 gennaio 2014

RELAX ... SCEGLIENDO UNA TORTA DA FARE...



...e mentre  scelgo una torta da preparare per un compleanno,  mi gusto una tisana in una tazza di vero design!
Regalo apprezzatissimo di un'amica speciale che avevo conosciuto anni fa grazie al mio blog...

Sfoglio riviste, libri ma niente mi ispira : ricette troppo complicate o fuori stagione .
Alla fine , mi ricordo di un'altra amica , sempre conosciuta nel web famosa per le sue favolose ricette , originali e soprattutto, speedy...

Scorro i suoi post e arrivo alla torta che farò: una torta al cioccolato e alla coca cola !
Ebbene si, mi ispira un sacco!

Segno dosi e ingredienti ; domani dopo l'ufficio andrò al supermercato e alla sera, come una cake therapy che si rispetti,  mi metterò all'opera. Curiosa di assaggiare questa torta che servirà per giovedì :  sarà perfetta anche il giorno dopo , così mi dice la mia amica e mi fido ciecamente ...

Vi racconterò come andrà e della faccia che faranno i commensali nel sapere che fra gli ingredienti ci sarà la coca cola...  :-)

Ora però devo andare e proseguire il mio relax ! Mi aspetta un libro appena iniziato : "Splendore" della "simpatica" Mazzantini... (non la reggo ma è un rapporto di amore/odio...)





lunedì 9 dicembre 2013

INTERVALLO DOLCE...CALMA APPARENTE...


Giorni intensi.
Pensieri che mi piacciono, belle novità.
Un po' di stanchezza, calo di tensione, lacrima facile...
serve una cake terapy.
Classica torta da colazione , nulla di particolarmente impegnativo ,anche se nella mente
sogno una torta farcita di alberi di Natale...





forse la farò la prossima volta.
Stasera solo farina, uova, burro e zucchero
niente più.
Una piccola coccola mentre penso
ai prossimi giorni
felicemente frenetici.


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