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domenica 22 settembre 2013

UVA FRAGOLA + ROSMARINO +...= UNA FOCACCIA SPECIALE!



Uva fragola e rosmarino…facile decidere cosa fare!

Basta un poco di zucchero e…la focaccia che mi faceva la mia zia Leru è pronta!

Bè non proprio così immediata è la faccenda …

Gli ingredienti però credetemi sono pochi e speciali con i quali si otterrà , ovviamente, una focaccia speciale.

Nella mia adorata famiglia convivono tradizioni culinarie molto diverse tra loro : la cucina di mia nonna Angela : veneto triestina con discendenze astroungariche (con la quale sono cresciuta), la cucina piemontese novarese , del mio papà e la cucina toscana di mia zia Leru o meglio , di suo marito, fiorentino doc che nonostante una vita vissuta( e “vivente”) a Milano dai tempi che furono ,non ha ancora perso la favolosa “parlata” toscana e il sense of humor che la completa!

Quindi la mia zia Leru ha dovuto imparare per filo e per segno la cucina toscana (alla quale mio zio non ha mai rinunciato) e devo dire che è diventata bravissima , ma lei è la “cuoca” di famiglia e a me piace pensare di aver ereditato da lei  la mia passione ai fornelli.

Tutte le ricette “base” del mio bagaglio culinario sono il frutto degli insegnamenti della mia nonna adorata e della mia zia Leru e infatti quando ho bisogno di consulenza o di ritrovare ingredienti e metodi per ricette dei tempi andati, lei è il porto sicuro in cui sono sempre sicura di trovare quello che cerco.

Questa focaccia la mangio da tantissimo tempo …andavo spesso dai miei zii a pranzo e questo era il periodo della focaccia con l’una fragola (o con l’uva da vino,ma non è facile da trovare…) che io, semplicemente, adoravo.

Non l’avevo mai provata ma ieri sera complici una serie di formaggi straordinari acquistati in quel luogo di perdizione che è “Cheese” ( a Bra) , mi è venuta in mente , trovandola un abbinamento fantastico …e così è stato!
 

Ingredienti: 

pasta di pane
la mia per la pizza/focaccia :
250 farina 00
250 farina 0
Una bustina di lievito liofilizzato
Un cucchiaino e mezzo di sale
325 ml di acqua calda
(ricetta della pasta magica di Hugh dal libro: river cottage every day – vedi starbooks :e proprio QUI vi rimando per la preparazione)
Aghi di rosmarino
Duo o tre bei cucchiai di zucchero (dipende da quanto grande sarà la vostra focaccia)
Olio extravergine di oliva abbondante
Uva fragola (non l’ho pesata ma tenete conto che dovete cospargere tutta la focaccia)

 
Una volta stesa la vostra pasta di pane , copritela con gli acini (puliti e asciugati).

Cospargete di abbondante olio exravergine di oliva (preferibilmente toscano : che , confesso, è quello che preferisco)

Mettete quindi gli aghi di rosmarino e infine zucchero semolato con generosità: dovrà un po’ caramellare e rendere unico questo  mix di sapori.
 
 

 

Forno a 250° per circa venti minuti /mezz’ora ma controllate !!! ogni forno ha il suo “carattere” e potrebbe essere necessario abbassare un po’ la temperatura per evitare di bruciare la focaccia. Ognuno di noi conosce il proprio e quindi lascio alla vostra esperienza il dosaggio dei tempi di cottura che è, né più né meno, quello che utilizzate per le pizze…
 
 
 

Devo dirvi che per casa si spande un profumo dolcino che sa un po’ di vino dolce, un po’ di torta di fragole, un po’ di focaccia? Devo dirvi che una volta sfornata e tagliata non resisterete a mangiarne subito un pezzetto ?ve lo dico! E aggiungo che l’abbinamento con i formaggi l’ho trovato perfetto!
 

Non so se questa è la “vera” ricetta di questa focaccia, non sono solita cercare tra libri e siti le possibili varianti o le ricette storiche che faccio. Cucino con il cuore non con la testa e questo non mi annovera tra le tante super esperte tra i blog , che seguo e  ammiro, lo so J

Questa focaccia è a focaccia della mia zia Leru che così la prepara e se mio zio la mangia soddisfatto e senza trovar da ridire , per me significa che così doveva essere fatta…

E poi sono proprio i sapori che volevo ritrovare e che ho ritrovato.

Come farsi prendere per mano da una stretta sicura, della quale ci si fida, alla quale si vuole bene…

 








 

 
 
 
 

 

lunedì 9 gennaio 2012

LA VERA (?) FOCACCIA : TENTATIVO NR. 1

 photo by Marie Antoinette

Evidentemente per me ,la parola “ dieta” ha un significato particolare…
Vista la ricetta che non solo posto oggi , ma che ho bellamente e abbondantemente assaggiato …
Diciamo che nella vita esistono delle priorità e il mio piccolo blog è assolutamente sul podio .
Complice una bellissima giornata genovese trascorsa con persone speciali , durante la quale abbiamo mangiato (eh bè….) e parlato di cibo ( eh bè…), eccomi tornare a casa con la vera ricetta per fare la focaccia genovese/ligure. Quella bella unta e stra unta, morbida che la mangi e non la smetti più…
Cioè, il segreto era , in realtà, custodito dalla dolcemetà che aveva seguito attentamente la spiegazione del marito di una cara amica, nonché autrice di uno dei blog più tosti che esistano, che, in onore di questo, diventa, de facto,  esperto pure lui del “da mangiare”…
Il segreto riportatomi consiste nel cuocere nel forno la focaccia quasi in…salamoia, cioè coperta completamente di acqua ,”e forse, poco olio…”avevo aggiunto io, “No, solo acqua.. Ma proprio coperta completamente. Devono “uscire” solo le “montagnole” che si formano pizzicando la pasta” riportava la dolcemetà.
E qui mi tocca ammettere un mio limite, che di sicuro, ha origini psicologiche…
Spesso, anzi, sempre, quando leggo una ricetta che giudico “troppo” , non ho il coraggio di attenermi a quanto scritto. Per “troppo” intendo ricette con , per esempio, un numero spropositato di…uova , una quantità di burro…imbarazzante, tempi di cottura eccessivi, insomma particolari di sicuro determinanti per la riuscita che a me …spaventano e mi bloccano.
Soffro di blocco da…eccesso.
Ricordo ancora una ricetta riportata in un libro della Ruth Reichl, non ricordo bene quale fosse (li ho letti tutti…) nel quale, in una ricetta per una torta, erano previste 12 uova, ma forse erano di più. Il mio primo pensiero era stato “mai potrei fare una torta che preveda tutte quelle uova”
Perché, mi chiedo (ogni tanto), perché reagisco così????
Anche per questa focaccia le sicure direttive della dolcemetà mi erano sembrate “troppo”
“come… TUTTA coperta d’acqua?????” avevo chiesto
“ Tutta.” la risposta
Ma non ce l’ho fatta…mettevo l’acqua sulla superficie con un piccolo pennellino piatto (che mi piace un sacco), quasi fossero spennellate di…fard.
E lui “ma no! Di più!”
“ma guarda che il pennello ne trattiene di acqua!!! Ne scende, sai!”
“si ma se deve essere coperta devi rovesciarla l’acqua!”
Rovesciarla???? Solo sentire quella parola così, rovinosamente onomatopeica, stavo male….solo alla fine ho inclinato un poco la ciotola dell’acqua ,facendola scorrere, piano ,piano , sempre aiutata dal fido pennellino…ma non ce l’ho fatta a metterla tutta.
“ dai, per questa volta proviamo (plurale…:-)…) a metterne poca e vediamo come viene…”
E con questa frase ho infornato la mia/nostra focaccia.


Bè, la foto (opera della petite reine!!!) parla da sola! È venuta buonissima ma, in effetti non morbida e “umida” come avrebbe dovuto e so perfettamente che la “colpa” (metto tra virgolette perché “colpa” è un sostantivo che giudico “troppo” …:-) o no???? ) è solo mia…
La dolcemetà non ha infierito e persino Marie Antoinette che era presente prima, durante e dopo il film della focaccia, l’ha giudicata buona anche se un po’…secca, mentre se la mangiucchiava con piacere (sempre dosato e non troppo manifesto : noblesse oblige!!!)
Inutile dire che, dieta a prescindere, dovrò riprovare la ricetta anche perché proprio oggi un’altra mia cara amica ,la Nadia, ligure pure lei, mi ha dato anche la sua versione che prevede , ebbene si, che si metta acqua abbondante , ma, emulsionata con l’olio (4 parti di acqua e 1 olio ) e non proprio a copertura totale…
Ma non solo ! Mi ha fornito anche la ricetta “very original” della focaccia di Recco, quella della Manuelina che , cito , “praticamente l’ha inventata”.
E allora non resterà che seguire passo, passo, le preziose dritte della Nadia…e vi farò sapere.
Insomma proverò tutte le versioni del mondo fino a trovare quella perfetta …:-)
E se dovrò sforare la dieta sarà solo ed esclusivamente per esigenza di blog, sia chiaro…
Ubi maior….;-)

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