Dopo l’impatto “istintivo” legato alle immagini la mia curiosità si era fatta catturare dalle ricetta : una torta con le …barbabietole.
Non le amo particolarmente, mi capita di mangiarle ma non impazzisco…rape e derivati, non sono tra i miei cibi preferiti.
Immaginarle poi in una torta dolce…mah? Non restava che provare!
Finalmente ho trovato uno sprazzo di tempo da dedicarmi e quindi oggi ho preparato la Beet Cake…J
Ingredienti:
io li ho tradotti così (nel video si parla di “cup” e di “oz” e pigramente non sono andata ad informarmi sulle equivalenze…ho fatto di testa mia ,ehm, basandomi sulle immagini e intuendo, forse, qualche dose…)500 gr di barbabietole cotte
260 gr circa di farina 00200 gr di zucchero (“mascovado”) di canna integrale
100 gr circa ciccolato fondente
3 uova
130 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 stecca di vaniglia (nel video si vede un cucchiaio con essenza di vaniglia che non ho trovato...)
Ho frullato le barbabietole. In una ciotola ho messo il burro morbido ,la farina con il lievito e la vaniglia (prelevata con un coltellino, raschiandola) e ho aggiunto anche lo zucchero. Ho mescolato il tutto con il KA. Nel frattempo ho fatto sciogliere a bagno maria il cioccolato e, una volta raffreddato, ho messo nella ciotola insieme alle barbabietole e il pizzico di sale.
Ho rimescolato il tutto , fino ad ottenere un impasto morbido con il quale ho riempito uno stampo da 20 cm di diametro imburrato e , dato che ne ho avanzato un po’, ho riempito anche degli stampini in silicone da crème caramel…
Ho infornato la torta a 200° per 15 min e poi ho abbassato a 180° continuando la cottura per un’altra mezz’ora. Gli pseudo muffins invece, li ho infornati a 180° per circa 20 minuti (ma ce ne sarebbero voluti anche 30…i miei sono usciti un po’ troppo “mollini”)
un bella spruzzata di zucchero a velo ..et voilà..
Fare questa torta dall’impasto rosa ciclamino è una novità per me abituata ad impasti “classici” ma non solo il colore mi sembrava “strano” …ero troppo curiosa di assaggiarla , non riuscivo ad immaginarmi il suo sapore.
Originale senza dubbio ma, per me, troppo particolare . Sentivo comunque il sapore della barbabietola che inevitabilmente condiziona questo dolce mentre il cioccolato si perde un po’, forse ne andava messo di più. La consistenza è simile alla torta di mele classica, quella fatta in casa , solo…senza frutta : quindi l’impasto è “umido” e morbido.
C’è da dire che mangiandola, ci si abitua al nuovo e alla fine è una torta che piace.
Un significato molto filosofico per questo dolce : bisogna lasciarsi trasportare ,a volte, da situazioni, sapori, eventi , …“strani” per scoprire che nel nuovo , nel “non conosciuto” c’è del fascino, c’è del buono che va scoperto e fatto nostro.
Un significato molto filosofico per questo dolce : bisogna lasciarsi trasportare ,a volte, da situazioni, sapori, eventi , …“strani” per scoprire che nel nuovo , nel “non conosciuto” c’è del fascino, c’è del buono che va scoperto e fatto nostro.
Per me difficilissimo J , sono abitudinaria, non amo gli stravolgimenti, mi dà sicurezza cucinare e mangiare una torta di mele, confortante, senza sorprese o novità inaspettate!
Un torta filosofica che rende più ricchi , un’esperienza da gustare fino in fondo magari guardandosi anche questo bellissimo video…
beet cake from tiger in a jar on Vimeo.