Secondo me no: sul mio balcone il fico d’india sta figliando, l'ulivo è un ‘esplosione di vitalità e i piccoli fiori bianchi del solanum non smettono di fiorire.
Ma siamo proprio sicuri , sicuro di essere in autunno???
Per crederci un pochino ho voluto cucinare una ricetta da preludio autunnale .
Tra gli ingredienti , i fichi, che con i loro colori ricordano i boschi con la bruma, il freddo umido, il tappeto di foglie secche e regalano un dolce e ricco sapore che scalda .
E poi io adoro gli abbinamenti dolci/salati e questo lo è ma in modo discreto. Trovo che l’affumicato dello speck si sposi perfettamente con la crema di fichi e anche se non amo particolarmente la carne , questo piatto mi è piaciuto proprio tanto.
FETTINE CON SPECK E FICHI
(da Sale&Pepe di settembre 2011)
Ricetta per 4 persone:
8 Fettine di lonza di maiale (io ho usato la lonza ma potete usare quello che preferite)
8 Fettine di speck
10 Fichi
Olio
Sale
Rosmarino
Vino bianco
Mettete una fettina di speck su ogni fetta di carne fermandola con uno stizzicandenti. Nel frattempo mettere la polpa dei fichi in una ciotola e ridurla in purea.
Fate insaporire l’olio in padella con un rametto di rosmarino e una volta ben caldo, mettete le fettine di carne appoggiate dalla parte senza speck. Fate cuocere bene e poi le girate.
Una volta cotte le togliete dalla padella e le tenete al caldo. Nella stessa padella mettete la purea di fichi e due dita di vino bianco. Sfumate e salate pochino.
Rimettete le fettine in padella con fichi e fate saltare pochi secondi.
La foto di questa ricetta non c’è…l’ho bellamente cancellata sia dalla macchina fotografica che dal computer e non chiedetemi perché: non saprei rispondervi. Ho quindi messo foto rubate dal web per presentare gli ingredienti principali…
Il bello di questa ricetta è il tempo che occorre per prepararla: super velox e d’effetto, quindi anche senza immagini “vere” vi consiglio di farla.
Attendo le sere d’autunno , ho voglia di tinte sfocate, di colori soffusi. Ho voglia di sentire il profumo delle stoppie bruciate nei campi, ho voglia di mettermi un caldo maglione, ho voglia di scottarmi le dita per sbucciare le caldarroste, ho voglia di bere un bicchiere di vino rosso corposo e voluttuoso, ho voglia di leggere un “classico”, magari un libro di poesie nel quale trovare, una parola, un pensiero, un oggetto, una sensazione , per descrivere il mio stato d’animo…
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch'io,per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.
E. Dickinson
dal suggerimento di un'amica e per una giustissima causa, partecipo al contest della stefania:
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