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lunedì 7 novembre 2016

TORTA AL CIOCCOLATO E ALLA CREMA DI CASTAGNE CON LA MAGIA DELLO ZUCCHERO A VELO


Questa torta è facilissima e buonissima quindi perfetta per quelle giornate, quei momenti in cui una coccola dolce può servire  e in tempo breve e senza troppo impegno potrete soddisfare questa necessità dell'anima ;-)
Così è stato per me...
E' una ricetta che avevo visto in un blog, non mi ricordo quale, tanti e tanti anni fa. L'avevo già fatta e mi era piaciuta molto.
Torta semplice come dicevo che ha come unica difficoltà il fatto di avere un barattolo di crema di castagne in casa. Vista la stagione potrebbe essere un ingrediente insolito ma "a tema" nelle nostre cucine e così è stato per me.



Scaldare a bagnomaria il cioccolato e il burro. Fare raffreddare. In una ciotola capiente mettere le uova e la farina e dopo aver amalgamato il tutto,  aggiungere anche la crema di castagne.
Mescolare bene e unire il cioccolato e il burro sciolti.
Ungere una teglia e mettere in forno a 180° per circa 40-45 minuti.
Questa che ho scritto è la ricetta vera e propria io ho aggiunto un pizzico di lievito per dolci ma talmente poco che credo non abbia influenzato l'impasto, molto morbido e "pesante".


La torta si presenta compatta ma morbidissima. Fatela raffreddare , sformatela e preparatevi alla fase creativa, rilassante e magica della ricetta : cospargerla di zucchero a velo!


Attività che adoro! Cospargerei ogni cosa con lo zucchero a velo : sorta di polvere di fata che trasforma ogni cosa rendendola capace di...volare!
Inspirare, espirare e...cospargere! La torta si trasformerà e diventerà elegante ed eterea e non importa se "sporcheremo" anche il piatto con la bianca polvere , sarà ancor più bella proprio perché un pò imperfetta e imprecisa.


Giornate ricche per me, giornate stimolanti, giornate difficili, giornate gioiose, giornate eleganti, giornate impegnative, giornate creative, giornate complicate, insomma un periodo intenso per Larobi che anche grazie ad una spolverata di zucchero a velo ritrova un pò di facile magia  :-) indispensabile alla vita.

giovedì 9 giugno 2016

CIOCCOLATO ADDICTED? QUESTA SPIDERWEB CHEESECAKE E' PER VOI...;-)


Se nella vita c'è di mezzo il cioccolato, io sto bene. Punto.
Non esiste per me piacere più grande che mangiare (termine riduttivo!!!) un pezzo di cioccolato.
Impossibile quindi resistere a questa torta mentre sfogliavo, più o meno distrattamente, uno dei miei libri preferiti : "Cakes" della mitica Martha Stewart.
Ero nel mood cheesecake perchè pensavo fosse davvero arrivata l'estate e dovendo preparare due dolci in un week end , avevo optato per fresche cheesecake.
Quella al limone (appena pubblicata)  e questa , preparata per inaugurare il terrazzo di amici con una bella cenetta all'aperto.

Devo forse dire che nel mezzo della cena ha piovuto? Devo forse sottolineare che abbiamo dovuto sgomberare a razzo il suddetto terrazzo ? E devo forse aggiungere che abbiamo dovuto anche metterci un  golf vista la temperatura autunnale conseguente?
Ma devo anche dire che la torta, nonostante il mood poco estivo, è stata apprezzata alla grande!

Io mi sento di dire senza paura che questa è la più buonerrima cheesecake che abbia  mai mangiato.
Veloce da preparare , come tutte quelle modello "no-bake", con l'originalità del "guscio" preparato con i wafer al cioccolato! Ma quanto è geniale la Martha?



Oltre a questo particolare godurioso c'è anche una favolosa ganache che aggiunge cioccolato a cioccolato come se non ce ne fosse abbastanza!
Ma si sa, il cioccolato è una delle cose che non basta mai e non mi stancherò mai e poi mai di acquistarlo in dosi imbarazzanti e soprattutto di mangiarlo senza  tanti scrupoli. Poi da quando la mia mamy mi ha detto che fa benissimo allo spirito e non fa nemmeno ingrassare, chi mi ferma più?
L'importante è crederci è questa è una delle convinzioni più salde della mia vita!


Ecco la ricetta, più lunga a dire che a fare ...
Premessa : ho apportato qua e là piccole modifiche alla ricetta originale della Martha, ma sostanzialmente il concetto è lo stesso ;-)

No-bake Spiderweb Cheesecake

Per la base:
170 gr di burro sciolto
250 gr di wafer al cioccolato tritati finemente 
40 gr di zucchero
1 pizzico abbondante di sale

per la ganache.
120 gr di cioccolato fondente al 70% spezzato
120 gr di panna

per la farcia:
400 gr di formaggio morbido 
6 fogli di colla di pesce 
200 ml di panna 
200 gr di zucchero
un pizzico di sale
un goccio di limone

Teglia da 24-26 cm di diametro 

Foderare con la carta a forno la vostra tortiera preferibilmente con bordo apribile anzi, meglio quelle non tanto alte e con fondo amovibile visto che l'altezza del guscio non deve essere particolarmente elevata.
Sciogliere il burro e tritare i wafer nel robot di cucina. Mettere burro, wafer, zucchero e sale in una ciotola . Amalgamare bene e foderare la vostra tortiera prevedendo dei bordi di circa 2-3 dita max.
Mettere in frigorifero.

Preparare la ganache: Portare a ebollizione la panna e versarla sul cioccolato spezzettato e messo in una ciotola. Mescolare bene fino  quando il composto risulta bello liscio.
Tenere da parte due cucchiai per la decorazione finale e mettere in frigorifero.

Preparare la "farcia": ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Nel frattempo mescolare in una ciotola il formaggio con lo zucchero, il sale e il goccio di limone. Montate la panna con una frusta e aggiungetela al composto.
Strizzate i fogli di gelatina e fateli scaldare con due cucchiai di acqua in modo da farla sciogliere bene.
Filtratela attraverso un colino e aggiungetela alla crema mescolando bene.

A questo punto non resta che comporre la cheesecake. Tirate fuori dal frigorifero il guscio e la ganache che servirà a comporre il primo strato della torta : spalmatela bene sulla base di wafer
dopodiché versate la crema , livellate bene e procedete con il decoro.
Io ho utilizzato una sorta di piccolo cono fatto con la carta forno , l'ho riempito con la ganache messa da parte e ho fatto un taglio sulla punta in modo da far uscire un filo di cioccolato.
Ho "disegnato" una spirale (un po' storterella, ma va bene lo stesso!) e poi con uno stuzzicadenti lungo o anche con un cortello, fate delle righe che partono dal centro e vanno verso ai bordi , creando una sorta di ragnatela.

Mettete in frigorifero per almeno 5 ore, meglio se tutta la notte.

Per le foto ho usato menta e more ma solo per esigenze di "scena"...la torta è perfetta così come descritta nella ricetta!

La consistenza della base è davvero particolare e a me è piaciuta tantissimo tanto che, senza problemi , ho fatto il bis servendomi due belle fette , assolutamente convinta  che il cioccolato fa, soprattutto   bene alla mia anima e non mi fa ingrassare ...  :-)



P.S. : Anche prepararla è un piacere ! Non avete idea di che impegno ci voglia a pulire bene la ciotola della ganache!!! Ovviamente aiutatevi con un cucchiaio e poi...con le dita ;-)







lunedì 9 maggio 2016

SONO CREATIVA PER COLPA DELLA VITA ;-) : CROSTATA AL CIOCCOLATO MELE E MARMELLATA D'ARANCIA "INVENTATA" AL VOLO...


Questa è stata la torta per il mio recentissimo compleanno : una torta che non dovevo fare , avendo deciso (strano ma vero) che sarei andata in pasticceria ed avrei acquistato una torta "standard" da compleanno (come le chiamo io) : pan di spagna, creme varie e immancabili frizzi e lazzi di panna.

Ma ultimamente (ehm, da sempre) quando decido o credo in qualcosa, automaticamente una sorta di energia contrastante, fa sì che accada l'esatto contrario.

Questa "simpatica"  costante di vita, mi ha fatto riflettere ultimamente  più di quanto io non faccia di solito.
Diciamo che il detto "la necessità aguzza l'ingegno" nel mio caso potrebbe trasformarsi in "i contrattempi della vita aguzzano la creatività".

Mi sono sorpresa a ricordare che anche i miei primissimi disegni  (avevo circa vent'anni) non erano scaturiti dal sacro fuoco dell'arte ma semplicemente dall'esigenza di trovare, dalla sera alla mattina, qualcuno che disegnasse gli inviti per una grigliata in piscina e mi ero trovata in quelle simpatiche situazioni in cui ci si caccia quando non si è capaci di dire "no" : " dai Robi disegna tu qualcosa!!!"
" io??? ma non sono capace..."
"ma si che sei capace ..."
e così iniziò la mia "carriera artistica" fatta sempre ( e sottolineo il "sempre") di urgenze dell'ultimo minuto.
"oggi compie gli anni mia mamma!!! mi disegni qualcosa per un biglietto!!!???"
"devo organizzare i compleanno della mia bambina mi dai una mano?", ovviamente due giorni prima!
Fino ad arrivare al fatidico periodo asilo-scuola, di mia figlia in cui ho realizzato/disegnato opuscoli per la scuola di  musica, inviti per i saggi di fine anno, dipinto magliette per balletti e recite ....
ovviamente tutto "al volo".

Volente o nolente la mia creatività doveva saltar fuori e quindi , con il tempo, mi sono "abituata" a considerarmi una "creativa". Ovviamente la cosa mi piaceva ( e mi piace) e più disegnavo "cose" più mi appassionavo...

Il passaggio dai disegni alla cucina è stato un attimo! La mia passione culinaria si è arricchita di versioni personali delle più note ricette , non tanto per ispirazioni cosmiche ma per , ehm , altri motivi ...
"ma dov'è il mascarpone ? dove ho messo il mascarpone !!!" quando dovevo preparare il tiramisù, oppure "Noooooo, scusate ma qualcuno ha finito il burro e non l'ha detto?????" quando dovevo fare una bella crostata ...
e così via. Situazioni simpaticamente imbarazzanti che mi hanno costretto ad inventarmi alternative , sempre in tempi strettissimi .

Avete presente quei film d'azione in cui c'è sempre quel maledetto timer che vi lascia solo pochi minuti per salvare il mondo? Ecco, la mia vita è stata spesso costellata da questi "timer" in ogni ambito : artistico, culinario, personale, lavorativo...

La creatività doveva saltar fuori.



Anche adesso urge un nuovo "esercizio filosofico molto creativo" . La causa : l'ennesimo cambio di vita (lavorativa) davvero epocale. A dire il vero dovrei cambiare aggettivo perché "epocale" lo sto già usando da diversi anni ( e il mio blog ne è la conferma) . "Epocale" lo si dice di un avvenimento straordinario, unico, raramente ripetibile...invece per me questa parola sta perdendo la sua connotazione di eccezionalità e sta prendendo quella di "ordinaria amministrazione" e vi assicuro che non è proprio bello , avendo inoltre questi "cambi" sempre una dose di "rotture di scatole" e "fastidi" abbastanza importanti ...(n.d.r.:"rotture di scatole" e "fastidi" sono eufemismi !!!)

Mentre preparavo questa torta pensavo a tutto questo insieme al fatto che la serata tranquilla con torta da pasticceria (= sbattimento zero) post parrucchiere si era trasformata in cena con figli (piacevolissima cosa per carità) e , ovviamente, torta fatta in casa perché quando ci sono loro amo preparare qualcosa fatto da me .
Si ma con cosa??? Rapido sguardo in dispensa e in frigorifero.
Burro  c'è (dai tempi ne tengo sempre quantità industriali che surgelo per non rischiare di rimanere senza )
farina: idem (di tutti i tipi, le forze, i colori)
cacaco-cioccolato: celo (non potrei farne senza. è il mio prozac ;-)

E poi? Poi , tra gli scaffali in cucina, vedo una marmellata di arance (made Ikea : mi piace un sacco! La trovo dolce -amara il giusto): la prendo.
Quali sono i dolci che amo di più? Ma quelli con le mele! Et voilà pure le mele avevo!





Quindi ecco qui la ricetta inventata "al volo" :

Ingredienti:
100 gr burro
150 gr farina
50 gr cacao amaro
100 gr zucchero
1 uovo intero
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
pizzico di sale
quasi 1 vasetto di marmellata di arance
2 mele tagliate a fini

Teglia diam. 24 cm - forno 180° - 30-40 minuti (dipende dal forno)

Preparare la pasta frolla : ho messo nella planetaria la farina, il cacao, lo zucchero, sale, il lievito e il burro a pezzetti. Ho utilizzato il gancio a foglia e ho reso il tutto un composto vagamente bricioloso. Ho aggiunto quindi l'uovo . Ho formato una palla (un po' schiacciata ) che ho fatto riposare in frigo mezz'ora circa.
Nel frattempo ho sbucciato e tagliato con la mandolina le mele .
Ho steso la pasta e ho rivestito una teglia imburrata (o coperta con carta forno). 
Ho steso uno strato abbondante di marmellata di arance che ho ricoperto poi con le mele. Mi è rimasto circa un terzo del vasetto di marmellata che ho allungato con un po' d'acqua per renderla leggermente più liquida e con questa ho ricoperto le mele.
Dato che mi era avanzata un po' di pasta frolla ho decorato con cuoricini (aggiunta artistica dettata dal fatto che non volevo buttar via quel poco di pasta...)
Forno a 180° e, per me , cottura di trentacinque minuti (dipende dal  vostro forno).

Devo ammettere che "correggere" la vita con la creatività non è brutta cosa, anzi! Aiutata sicuramente anche da geni famigliari molto "artistici" non poteva essere altrimenti per me! Ho una famiglia "creativa" in tutti i sensi: nel senso letterale del termine e anche nel senso di "originalità" :-)
Dalla mia carissima nonna , ai miei zii e infine anche in me scorre questa vena che ha trovato in tutti noi strade diverse: che sia stata la pittura vera e propria, la cucina, la moda, oppure un carattere particolare è un po' "bizzarro" ,ognuno di noi ha manifestato così la sua risposta alla vita. Eh, si perché in questa bella famiglia non è stato tutto semplice, anzi! Ma questa è un'altra storia, una vera e propria saga troppo lunga per essere anche solo accennata  e io la continuo grazie ai continui spunti che la vita mi dà ...eh, si son fortune !!! 




domenica 24 aprile 2016

DIFFICOLTA' MINIMA CON MASSIMO EFFETTO SCENICO ;-) : TORTA AL CIOCCOLATO CON MIRTILLI E MERINGA CARAMELLATA


A volte mi chiedo perché ho voglia solo di cucinare dolci? Possibile che non mi venga in mente di cucinare qualche nuovo piatto salato? E dire che di libri di cucina ne compro (fin troppi)  e me li leggo per bene però, alla fine, sempre lì casco : dolci.
Si vabbè lasciamo perdere le interpretazioni psicologiche che sorgono spontanee...bisogno d'affetto? naaaaaa... solitudine? naaaaa....
Semplicemente amo smodatamente il sapore "dolce". Mi sento bene quando sento parole come "cioccolato ", "panna", Pasta frolla"....ma anche "planetaria", "montare a neve", "cospargere con zucchero a velo",ecc...ecc...
In qualsiasi momento della giornata sono pronta per mangiare qualsiasi cosa sia dolce!
Non parliamo di quando mi capita di vedere alla tv o su internet, preparare qualche torta!
Mi sento letteralmente male (in senso buono) quando vedo colate di cioccolato farcire dolci...quando assisto affascinata alla preparazione della pasta sfoglia e conseguenti croissants & c...
Quando guardo magiche lievitazioni di pani e pan brioche... miracoli che mi lasciano sempre senza parole.
Evidentemente qualche "problemino" ce l'ho (ah ah ah) però, come sempre, giustifico questa mia mania dicendomi che non faccio male a nessuno, anzi, tutto sommato preparando torte e offrendole mi sento quasi una dispensatrice di bontà...



Mi sono iscritta (da anni) alla newsletter della prestigiosa scuola Cordon Bleu , della quale conosco tutti i corsi (durata e costi) sui quali fantastico un giorno si e un giorno no, immaginando di mollare tutto e di trasferirmi a Parigi e seguire lì, proprio lì, un corso di pasticceria!
A volte , nei miei sogni, mi accontento anche di partecipare ad uno dei loro corsi brevi, o addirittura a quelli , dimostrativi, di un giorno solo.
Poi, ovviamente, non se ne fa nulla ma mi calo così tanto nella parte che è quasi come se l'avessi fatto e, sentendomi un po' "pasticcera" mi lancio in invenzioni che , a volte, premiamo la mia fantasia .
Proprio com'è successo con questa torta al cioccolato con mirtilli e meringa.

Tra i mille e più aggeggi che popolano la cucina ho anche il mitico (per me) cannello, utile soprattutto per caramellare la crema catalana.
Dopo spargere lo zucchero a velo, "caramellare con il cannello" è una delle attività ludiche in cucina che amo di più.
Ispirata , da una foto su FB di una carissima amica di blog che stimo e a cui voglio bene (Francesca di "La gatta sul piatto siche scotta") , ho recuperato il magico cannello e ho studiato un modo per poterlo usare ...



Non ci ho messo molto ad individuare il dolce che avrebbe potuto fare al caso mio.
Ho modificato una ricetta semplice e "basic" alla quale ho aggiunto le mie  varianti .
la base : torta semplice, ma semplice davvero,  al cioccolato 
il primo top: marmellata di mirtilli
il secondo top: meringa "cannellata"

Ingredienti:

Per la base di torta al cioccolato 
(unità di misura un vasetto di yogurt)
1 vasetto di yogurt bianco (magro, per me)
2 vasetti di zucchero bianco
3 vasetti di farina 00
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao in polvere
una manciata (abbondante) di gocce di cioccolato

Marmellata di mirtilli

Per il "top" di meringa:
2 albumi
zucchero a velo

Mescolare tutti gli ingredienti e rovesciare l'impasto (che sarà abbastanza morbido. Se non dovesse esserlo, aggiungete un pochino di latte) in una tortiera a cerniera , imburrata o foderata con carta forno, dal diametro di 20-22 cm.
Cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora. Verificare la cottura con la prova stecchino al centro: se esce asciutto è pronta .
Far raffreddare e sformare.

Preparare due albumi montati a neve ben ferma.
Prendere la torta e metterla su un piatto da portata, cospargere la superficie con marmellata, per me , mirtilli. Siate generosi e se la vostra marmellata , come la mia, aveva anche un po' di denso succo, versatelo in modo anche penetri anche un po' nella torta inzuppandola quel poco che la renderà ancora più...sublime! (se dovesse colare, come ha fatto la mia, non importa! renderà la torta ancora più bella... e più buona!)
Dopodiché aggiungete la meringa in modo , più o meno creativo. Io non avevo tempo di andare a sbirciare su internet come sistemarla alla Martha Stewart o alla Donna Hay,  e quindi l'ho messa a cucchiaiate cercando di dare una parvenza di "onde increspate", ehm, o quasi...
Un po' di zucchero a velo sparso qua e là.
E poi con somma gioia ho preso il cannello, ho aperto la valvolina del gas e ho schiacciato il bottone per accendere la fiamma ...ed è iniziato il mio divertimento.
Divertimento che devo dosare perché altrimenti brucerei tutto...quindi il tocco deve essere leggero, veloce e non particolarmente prolungato.
Posso migliorare , lo so, e proprio per questo ho in mente altre nuove torte che prevedono una finitura del genere !



Disegnino doveroso anche per fissare "artisticamente" la mia "creazione" nel mio album personale che sta diventando sempre più ricco!

Impressioni personali dopo aver assaggiato la suddetta torta.  L'insieme cioccolato-marmellata la rende molto "sacher-mood" ( una delle  torte che amo di più in assoluto .La metto al secondo posto , lasciando il primo ad ogni torta che abbia le mele...).
Le gocce di cioccolato sono un piacevole contrasto rispetto alla morbidezza della marmellata . L'insieme si sposa perfettamente con l'impasto di questa torta molto, molto basic ma sempre buona ( e di sicura riuscita, particolare da non sottovalutare)
E che dire della meringa? Più impatto scenico che di gusto ma che completa comunque il tutto senza invadere troppo il mix di sapori, profumi e consistenze.
Tocco in più la frutta, nel mio caso mirtilli, a decoro del dolce e ulteriore sensazione per il nostro palato: regalerà la nota di freschezza, leggermente acidula ma comunque in sintonia con il tutto.

Che dire? A me è piaciuta molto e, come avete potuto constatare è di una semplicità disarmante .
Certo è che il cannello per caramellare è l'oggetto che fa la differenza... vi serviva una scusa per prenderlo? Eccola qui! Ed entrerà a far parte dei vostri "aggeggi del cuore" in cucina, ne sono certa ...



domenica 3 aprile 2016

BUDINO VINTAGE E ZARKOPITA PER UNA BELLA SERATA TRA AMICI


Ma da quanti anni non facevo un budino? Ma di quelli pronti, della serie : apri la scatola, tagli la busta, rovesci la polvere nel latte, mescoli bene, porti a bollore e dopo tre minuti rovesci nello stampo, in frigo tre ore: pronto!
Il budino, rigorosamente al cioccolato, era un must della mia infanzia/giovinezza.
Me lo faceva mia nonna per merenda e a volte ci "nascondeva" dentro un quadratino di cioccolato...lo faceva mia mamma a conclusione del pranzo della domenica quando non c'erano le paste (altro must degli anni settanta!)

Mia mamma non era ( e non è) proprio un'amante della cucina, o meglio, cucinava ma per dovere e non per pacere quindi il budino era una soluzione da "minima spesa massima resa". Il massimo lo raggiungeva quando preparava la "torta di budino".
Facevo il liceo e insieme a due mie compagne di scuola prendevo lezioni di matematica, non proprio perché servivano ma perché il tipo che ci aiutava era il fidanzato della parrucchiera di un'amica di mia mamma ( complicato??)  e quindi per dargli una mano veniva ad aiutarci nei compiti. Il poverino oltre che sopportare tre adolescenti in piena fase di "ocaggine" doveva sorbirsi anche la "torta" di mia mamma e noi con lui (ah ah ah) .
Ecco la ricetta : andare al supermercato e prendere una base di pan di spagna rotondo (che aveva una sorta di incavo per eventuale ripieno) e riempirlo con un budino che mia mamma sceglieva modello creme caramel (bleah!) perché lo giudicava più scenico potendo spalmarlo "creativamente" con il caramello in dotazione (già fatto nella bustina).

Lo mangiavo, per carità, ma anche se non ero stata ancora catturata dal sacro fuoco dell'arte culinaria , per me "torta" aveva un altro significato.

Abbino a questo ricordo anche quello del look di quegli anni che era tremendamente seventy e quindi per il mio budino al cioccolato ho voluto un'immagine molto classica e comfort...lontana da camicie con colli imbarazzanti e pantaloni sfrangiati a zampa di elefante !

A parte questi simpatici rememeber, che mi hanno portato vagamente fuori tema, la nostra cena tra amici ha sfruttato il  week end dedicato allo street food , organizzato nella mia città che ci ha ispirato per decidere di prendere ognuno qualcosa  per poi ritrovarsi a casa mia per condividere il ricco (dal punto di vista calorico!!) bottino.

Oltre al budino e quanto preso tra i banchetti invitanti, ho preparato anche una buonissima, facilissima, rapidissima zarkopita .


Ecco ingredienti e ricetta:

100 gr di farina 00
50 gr di burro ammorbidito
200 gr di feta
100 gr di latte
origano e peperoncino a piacere

Io ho raddoppiato le dosi e ho steso l'impasto nella leccarda del forno.

Lavorare il burro in una ciotola con un cucchiaio di legno, unire la farina, il latte, la feta, il peperoncino e l'origano, amalgamando bene gli ingredienti. Imburrare una pirofila (io ho usato la carta forno) e versare l'impasto, che non deve superare i 2 cm di altezza. Livellare bene (io uso il dorso di un cucchiaio inumidito) e cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa (o finchè la pita è dorata in superficie). Far raffreddare e tagliare a quadrati, ma a me piace tanto anche calda o tiepida...



La zarkopita ha accompagnato hamburger, arrosticini, olive all'ascolana, würstel...Non c'è che dire : è stata una cena veramente "light" e il mitico budino ha concluso la cena accompagnando i ricordi di ognuno di noi in merito ai proprio budini della memoria, perché ognuno li ha e infatti ognuno di noi ha elencato tutti i gusti provati e mangiati nel corso delle nostre giovinezze  ... ci siamo ritrovati tra queste "non ricette" confermando di essere un affiatato gruppo ...very vintage!!! ;-)

domenica 28 febbraio 2016

UNA "FICHE RECETTE" : TORTA CIOCCOLATOSA E FACILISSIMA




In questo fantastico week end piovoso ho preparato due dolci. Si, avete letto bene, ho scritto "fantastico week end piovoso" : io amo queste giornate.
Mi sento molto Maga Magò  nel bellissimo cartoon "La spada nella roccia" in cui, malata dopo il duello con Mago Merlino, rifuggiva i salutari raggi solari preferendo ben più cupi scenari atmosferici.
Le grigie e bigie giornate, con pioggia fitta , mi fanno star bene con la insindacabile "conditio sine qua non", di stare rintanata a casa . Nessuna commissione, nessuna uscita ma, felicemente segregata, amo dedicarmi a tutto quello che mi piace e non riesco mai fare : leggere, sistemare i miei angoli preferiti e ,ovviamente, cucinare dolci.

Una torta l'ho preparata per il compleanno della mia mamy che ha chiesto espressamente la mia torta melosossima mentre l'altra è stata un'ispirazione mentre sistemavo i miei archivi culinari.

Nonostante i food blogs, internet, l'ipad , non smetto di acquistare (abbastanza convulsamente) libri e riviste di cucina cartacee. Tra queste ultime, "Elle à table" è una di quelle che mi piacciono di più e che acquisto da tantissimi anni.
Proprio sistemando una parte del mio archivio culinario,  è saltata fuori una "fiche recette", cioè una ricetta scritta su schede staccabili tipiche della rivista francese che riempiono scatole e scatole sistemate nelle mie librerie in mezzo a libri e riviste .
Et voilà, è comparso questo:
Gateau au chocolat facile
ed è stato un attimo decidere di fare questa semplice ma buonissima torta ,perfetta per questa giornata uggiosa e piovosissima.

Ecco gli ingredienti :

1 tavoletta di cioccolato fondente (100 gr)
125 gr di burro fuso
125 gr di zucchero
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
3 cucchiai di farina

Scaldare il forno a 180°. Fate fondere il cioccolato a pezzi a bagno-maria o nel microonde.
Tagliate il burro in pezzi e fate fondere.
Mettete le uova con lo zucchero in una ciotola e montate bene con una frusta.
Aggiungete il burro fuso e mescolate. Unite il cioccolato fuso e mescolate.
Incorporate la farina poco per volta e amalgamatela al composto.
Imburrare uno stampo da plumcake di circa cm 20x12, versare il composto e cuocere in forno per circa 20 minuti.
Se vi piace, a me tantissimo, spolverate di zucchero a velo una volta raffreddato.
Potete anche utilizzare uno stampo per muffins e in questo caso cuocete per circa 8-10 minuti.




Come avete visto , la ricetta è davvero semplice e veloce e il risultato sorprendente! E' una torta che si accompagna benissimo a gelato alla vaniglia  oppure "nappata" con marmellata , ma anche mangiata così è perfetta ! Se poi la si gusta insieme ad un buon caffè tra chiacchiere simpatiche con la propria figlia, arrivata a trovarmi nel pomeriggio è ancora meglio!
Tempo volato insieme , come sempre succede e a conclusione, come non dividere questa torta con lei? Domani mattina faremo colazione lontane ma entrambe gusteremo una fetta di questo dolce cioccolatoso che ci unirà come un magico filo invisibile, come una lunga coccola che ci farà iniziare la settimana con un sorriso...





domenica 18 ottobre 2015

IO, LA RITA E LA CSABA...OVVERO UNA TORTA DI COMPLEANNO ELEGANTE, CIOCCOLATOSISSIMA E ... DA VERE "MARCHESE" :-)





Il compleanno della mia amica del cuore , la Rita, è stato l'occasione per fare una torta.
Amiche da sempre con tanti, tantissimi punti in comune la Rita è per me la Gioia di "Inside Out", è il raggio di sole in una giornata di pioggia, è l'iniezione di autostima di cui spesso ho bisogno, è il sicuro consiglio glam , è la mia amica "storica" : ci conosciamo da tanti e tanti anni.
Sappiate solo che abbiamo vissuto felicemente i favolosi anni '80 divertendoci spensierate, tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi.
Ora siamo signore mature che, forti di questa amicizia , affrontiamo la dura vita aiutandoci a vicenda consapevoli che la nostra vera ricchezza , è l'affetto che ci unisce e che non finirà mai.

Dovete sapere però che io e la Rita veniamo , simpaticamente, considerate (non dico da chi ma secondo me è facilmente deducibile!) un po' "marchese" ;-) , e con questo intendo quel misto di snobismo, eleganza, velata insoddisfazione verso tutto ciò che non appartiene ai nostri standard di stile, insomma siamo abbastanza , ehm, "critiche" verso mondi troppo "gretti"... e sono certa, certissima, che sappiate cosa intendo dire ...;-)

Dico questo per spiegare meglio la scelta di fare proprio questa torta!
Sfogliando riviste e libri di cucina , di cui la mia casa è piena,  mi è venuta in mente, chissà perché' (ah ah ah)  subito la Csaba (della Zorza , n.d.r.) 

Quando sfoglio i suoi libri, ebbene si , ne ho acquistati più di uno, mi perdo tra le foto bellissime , l’impaginato raffinato (anche se non particolarmente innovativo o originale) , le sue parole e i suoi testi costruiti in modo sapiente  che fungono tra trait d’union tra il suo mondo e …la nostre triste realtà.

In questa occasione l'ho trovata  "snobbettona" il giusto per essere lei l'ispiratrice del mio dolce. Il libro? "Bon marché", ca va sans dire!

Con la Csaba ho un rapporto di amore e odio, più volte esternato su questo blog : io la amo per la sua eleganza , le sue mises en place, i suoi gusti , le sue paranoie cromatiche, le sue locazione.
Sul discorso abilità culinaria e ricette proposte non la trovo così "eccezionale", anzi! La sua forza è un'altra ma riesce lo stesso, a volte, a stupirmi con piatti tutto sommato molto semplici, che riescono e danno soddisfazione! Lei è bravissima a creare scenografie anche per un riso bollito che eleva chiamandolo con un nuovo nome , da lei coniato, ci abbina una simpatica storiella di vita vissuta tra maneggi e ville d’epoca , impiatta in porcellane finissime e posate d’argento e….bon apetit!

Ma che sia , sotto sotto, il suo, un elogio alla semplicità ?
Che sia questo  il suo  messaggio: preparati un panino ma usa un piattino elegante , un pizzo d’epoca , magari della tua nonna, usa un bicchiere di cristallo anche solo per versarci dell’acqua, cerca di volerti bene anche se ti prepari una pasta al burro?

Se è così, la penso esattamente come lei e sono convinta che anche per la Rita è così! ;-)
Quindi l'ho trovata  assolutamente perfetta per farci compagnia , in questo compleanno. 

Ecco quindi la ricetta della Csaba con una mia piccola variante 



TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA
ingredienti per una torta da 8-10 persone

200 gr cioccolato fondente ( 70% cacao)
125 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr cacao amaro
burro per imburrare la teglia
2 cestini di lamponi 
zucchero a velo

mia aggiunta: 
1 cucchiaio di marmellata (per me di mirtilli)
2 fogli di gelatina


Accendere il forno a 180° e imburrare uno stampo tondo a cerniera da 20 cm di diametro.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagno maria insieme al burro.
Nel frattempo mettere le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino a quando saranno belle gonfie e spumose.
Versare il cioccolato fuso con il burro nelle uova, mescolando delicatemente con una spatola poi setacciare poco a poco il cacao incorporandolo bene.
Quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella teglia e infornare . Cuocere per circa 25 minuti.
Togliere la torta da forno e far raffreddare nello stampo (altrimenti rischiate che si crepi e si rompa), poi aprire la cerniera e trasferire la torta su di una griglia con delicatezza e senza spostarla dalla base dello stampo. Mettere sul piatto da portata solo quando sarà completamente fredda .
In una ciotola far ammollare i due fogli di gelatina e nel frattempo mettere in un pentolino il cucchiaio di marmellata (gusto a scelta ma starei sul genere "frutti di bosco") aggiungendo un po' di acqua in modo da allungarla un po'.
Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati : mescolare bene e farli scogliere.
Quando la gelatina è raffreddata colarla sulla torta e decorare quindi con i lamponi e zucchero a velo.





E' una torta che ho fatto altre volte e vi assicuro che è di sicura riuscita ed è molto cioccolatosa. Proprio per questo, mi son sentita di provare ad aggiungere un piccolo strato di gelatina fatta con la marmellata che avevo in casa, per ingentilirla un po'. Direi che è stata una buona soluzione .
Potrete decidere anche di rendere questa torta più pannosa aggiungendo un top di panna montata con scaglie di cioccolato sparse qua e là (magari usando più varietà: fondente, al latte e cioccolato bianco).

La versione originale  della Csaba , prevede solo una spolverata di cacao amaro ,obbligando però a servirla con frutti di bosco e panna o gelato perché altrimenti il gusto sarebbe davvero troppo "forte"e deciso.

Noi donne vagamente agées, a cui piacciono tinte pacate e polverose, gusti semplici e poco urlati, abbiamo  molto apprezzato  questa elegante torta che, a dire il vero, è stata spazzata anche da chi ci prende in giro  attribuendoci titoli blasonati fuori luogo ;-).
Anche se, a pensarci bene,  le nostre icone di stile preferite sono "la Carolina” intendendo la principessa di Monaco  e  “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il loro  stile elegante e raffinato sono per noi , da sempre, esempi da seguire...
Oddio, vuoi vedere che allora "marchesa" ci calza alla perfezione????
arghhhhh!!!
:-)



martedì 9 giugno 2015

UNA TORTA SBAGLIATA ... PERCHE' SONO UN "FRULLINO" INSIDE...;-)




Avrebbe dovuto essere una torta di quelle “furbe” che fai in due minuti, riesci ad utilizzare “avanzi” di qualità, ti gusti sorpresa della bontà della tua opera “improvvisata” invece…
Serata muffa, e , per me, già troppo calda. Umore down :c’è chi  sottolinea la mia età facendomi notare che sbalzi di umore, caldo eccesivo (vampate????) siano il chiaro e netto segnale dell’entrata in una nuova era …mah? ;-)
Nonostante tutto ciò avevo "le fregole" e volevo fare una torta confidando nella mia sempre (quasi sempre) valida "cake teraphy".
Diciamo che spesso,  complice il tempo che non basta mai e mi costringe a fare sempre troppe cose in spazi temporali assurdamente minimi, mi trovo a voler fare torte, ambientarle e fotografarle in momenti sbagliati.
I risultati sono, ehm : foto: sempre uguali, location : sempre la stessa (tavolino del balcone sfruttatissimo!!!) torte...non sempre come avrei voluto.
Anyway…



Sta di fatto che questa  torta si doveva fare ma senza troppi sbattimenti o ingredienti particolari.
Un rapido sguardo intorno a me e individuo una scatola di muesli  (con nocciole e cioccolato….) aperta da qualche giorno e decido che sarà l’ingrediente principale del mio dolcetto.
Cosa potrebbe servirmi di altro? Bè, del latte per ammollarci il muesli, dello zucchero (poco però ), un uovo,un po’ di lievito e la farina.
Quantità??? Ad occhio of course! 
Ammollo il muesli nel latte (lo ricopro) e lo lascio una mezz’oretta durante la quale mi metto a sfogliare uno dei miei numerosi  libri di cucina , soprattutto di dolci.
Nonostante veda torte “serie” fotografata con maestrìa che mi incantano, continuo imperterrita a credere nella mia e quindi aggiungo al mio muesli che aveva assorbito gran parte del latte , l’uovo, lo zucchero il lievito e la farina a cucchiaiate fino a d ottenere un “impasto” abbastanza  morbido (consistenza di una polenta soda).

Tortiera, carta forno: rovescio l’impasto. Forno sui canonici 180° per circa 25 minuti.
Sforno. Mi piace l’aspetto. Rustico, semplice immagino già il sapore … ma non sarà così!


Ho messo troppa farina e il mio tortino è un po’ tanto “mapazzone”. Zucchero: insufficiente , per fortuna le gocce di cioccolato che si incontrano ogni tanto, sollevano il morale!
Come dire? Ho toppato! Avevo la luna storta,un caldo inside e tempo zero.

Non so se capita anche a voi ma….io lo sapevo che sarebbe andata così. Dipende da come mi predispongo a cucinare, a preparare dolci e questa sera era la sera sbagliata.
Non avevo “arredato” lo spazio di lavoro come faccio di solito, non avevo pensato  in modo creativo ( e serio) agli ingredienti e alle dosi ma soprattutto non avevo le idee chiare e non avevo il tempo necessario per dedicarmi come si deve a queste cose.
Ho aggiunto confusione a confusione e non ho generato nessuna “stella danzante “ come dice Nietzsche ma solo un vero mapazzone.

Questo dovrebbe servirmi da lezione anche nella vita e invece il mio status è sempre “frullino4ever” .
Inserisco pensieri belli e brutti, soddisfazioni, delusioni, corro, brigo, disfo, il tutto preferibilmente in momenti sbagliati…insomma ne esce un frullato che non sa di nulla di definito e che è comunque indigesto.




Questa torta "sbagliata" mi servirà da monito? Assolutamente no! :-)  Imperterrita continuerò a  sfornare torte fatte come si deve (perché, giuro, mi capita!!!)   ma anche ad  inanellare flop in un disordine creativo costante e continuo ... non solo in cucina ;-) !!!

giovedì 21 maggio 2015

TINTE CHE AMO, UN TOCCO DI VERDE, UNA TORTA AL CIOCCOLATO E BELLE NOVITA'...



Si lo so, non sono foto molto primaverili/estive…ma io queste tinte le amo sempre: estate, autunno ,inverno e primavera.
Complice un libro bellissimo : “A life less ordinary” mi sono persa in queste atmosfere mentre  avevo una torta nel forno, poco estiva pure questa! 
Torta al cioccolato: color marrone scuro… 
Mentre sfogliavo il libro, lo sguardo si è posato su uno dei miei ultimi acquisti : un meraviglioso tagliere (anzi ne ho presi due) color grigio tortora decapato.


Ho sfornato la torta che ho lasciato nella carta forno che aveva assunto quel colore stupendo del  post cottura (e se fosse stata un po’ più bruciacchiata l’avrei preferita!)
Guardando il balcone ho subito adocchiato la sedia di legno (un po' rovinato) , il tavolino "vissuto" e il pavimento di sasso .
Cellulare alla mano è ufficialmente partita la modalità “scattofotografico”  e questi  sono i risultati…
Ho fotografato anche alcune pagine a caso e solo dopo averle riviste mi sono accorta che una aveva un piccolo tocco di verde che quasi nemmeno si  notava.


Solo una scritta bianca per percepire quel tono di verde che mi piace così tanto in questo momento.
Sono nel mood “verdino” e che mi segue sui social (FB, Pinterest, IG) se n’è già accorto…
Non so come mai, perché questo colore non ha mai catturato la mia attenzione, anzi, l’avevo sempre considerato un colore “difficile”.
Certo il verdino che mi piace è molto tenue e ha impercettibili “tracce” di grigio che lo spengono un po’, poco giallo e un po’ di blu.

Il verde rinfresca, illumina, rappresenta, per me,  la vita open air a contatto con la natura nel pieno rispetto delle sue risorse .
Il verde delle aromatiche è tra i miei preferiti perché profuma con intensità e con aromi diversi ma sempre unici e connotati.
Non solo, il tocco di verde sui piatti aggiunge quel tocco che li rende più eleganti, completi, saporiti, freschi.
Come non ispirarmi un disegno? ;-)



E a proposito di disegni approfitto per raccontarvi questa cosa carina.
Da un po' di tempo collaboro con l’azienda Masala, brand giovane e originale che propone accessori (borse, bijoux, abiti) 
Nella barra a fianco ho inserito la foto della prima maglietta realizzata per la festa della mamma: una mamma multitasking ma non per questo poco attenta al look! Anzi!!
Se cliccate sulla foto , il link vi rimanda alla loro pagina e scoprirete come fare per acquistarla.
Sono molto felice di questa collaborazione, in primis, perché ho a che fare con amiche oltre che persone speciali e poi perché mi permettono di realizzare i disegni in piena libertà.
Insomma posso sfogare al massimo la mia “vena creativa” !
Nel loro sito , come dicevo, non solo magliette ma tanti accessori carini e originalissimi creati dalla fondatrice ,  Rita Mancini, stilista e creatrice del brand.
Rita  è riuscita a concretizzare le sue idee, creando e cucendo accessori particolari aiutata dalla suo estro artistico, la sua curiosità verso la sperimentazione, con particolare riguardo al  riciclo di materiali considerati insignificanti agli occhi degli altri . Un modo “green” di pensare e realizzare idee che bene si associa al mio mood del momento!
Abbiamo iniziato ad attaccar bottone …e non la smettiamo più ;-)!
E per l’EXPO grandi novità: stay tuned!!


E dopo questa chiacchierata prendiamoci un buon caffè, rigorosamente con la moka (io mi son stufata di tutte ‘ste cialde!) e con tazzine, ovviamente, verdi!  

Ed ecco, in ultimo,  la ricetta :

Ricetta torta al cioccolato (semplice, veloce e sempre buona)

Il vasetto di yogurt servirà come misurino:
1 vasetto di yogurt magro 
2 vasetti   di farina 
2 vasetti di zucchero 
1 vasetto  di cacao
3 uova intere
1 vasetto di olio di semi (girasole per me)
1 bustina di lievito 

Ho aggiunto anche qualche goccia di cioccolato fondente (per non farsi mancare nulla).
Mescolare gli ingredienti partendo dalle uova e dallo zucchero e aggiungere ,mano a mano, i restanti.
Forno a 180° per circa 40 minuti (fare prova stecchino) 
Tortiera alta a cerniera da 20 cm di diametro

domenica 12 aprile 2015

CLAFOUTIS CIOCCOLATO E PERE : IL MODO MIGLIORE PER INIZIARE UNA NUOVA SETTIMANA :-)


Premessa doverosa, anche se oramai non è una novità: io a fare le foto sono negata.
Riesco a tirar fuori (ogni tanto!) qualcosa di buono solo con il mio fido cellulare e quindi da anni oramai, le mie foto le faccio solo con questo potente mezzo tecnologico.

Ovviamente, adoro Instagram, luogo in cui non mi sento in colpa a non usare una reflex e scatto foto oramai senza ritegno!
Passo dal gatto di casa (banale?) agli angoli di casa, a scorci panoramici e scatti "artistici" (ah ah ah) , sfido la buona sorte mentre immortalo le mie uscite in bici e ho pure il coraggio (raramente a dire il vero) di lanciarmi in qualche selfie da "vergognarsi" (ho un'età per cui sarebbe doveroso esibire in modo parco e controllato la propria immagine) .

Il blog necessita però di foto , per documentare, per condividere, per "arredare" questo spazio che necessita di colore, immagini, testimonianze.

Dico sempre di non essere una food blogger , perché è la verità , non solo per le ricette assolutamente semplici e non "blasonèes" che pubblico ma soprattutto perché  le mie foto non sono all'altezza di quelle che si trovano oramai su tutti i blog che parlano di cucina (e non solo).
Ammiro, contemplo, invidio (benevolmente!!!) tutte le bravissime bloggers che pubblicano foto da rivista (anzi, spesso, più belle delle riviste!) e , credetemi, tutte le volte che mi ritrovo qui a scrivere e a caricare le mie, mi faccio le solite paranoie.
Spesso con luci sbagliate, anche sfocate (ebbene si!), con soggetti non centrati o storti...a volte faccio un disegno per raccontare quello che cucino perché mi viene più facile!

Però poi decido di darmi delle attenuanti e di consolarmi un po' : "...non sei una professionista...lo fai per diletto...l'importante è "comunicare", non hai velleità fa fotografa...ecc..."

Tutto questo noioso preambolo per dire che queste foto non rendono giustizia a questo clafoutis!
Capita che il cellulare mi regali tinte migliori, inquadrature più fortunate ...
Questa volta invece il mio clafoutis non è stato risaltato a dovere.




 Questo non mi impedirà però di parlarvene e di farvelo ammirare : qui sopra prima del forno
e qui sotto dopo la cottura



Bello, buono e pure facile : what else?

Ecco la ricetta che ho preso da un blog del quale non ricordo il nome!!! Chiedo venia e scusa a chi potrà riconoscersi nella ricetta !
Purtroppo di tempo per vagare tra i miei amati blog ne ho assai poco e capita che trovando una ricetta interessante , una segnalazione importante, una frase carina,  io faccia un "copiaincolla" su una pagina bianca in cui, tempo dopo,  ritrovo tutti questi "ritagli" virtuali senza la ... paternità!

E' comunque una ricetta che vi consiglio davvero di fare : ottima!
E poi il binomio "pere-cioccolato" è una delle poche certezze della vita !

E finalmente ecco la ricetta :

CLAFOUTIS AL CIOCCOLATO E PERE

Ingredienti:
50 gr farina di riso
25 gr cacao in polvere
75 gr du zucchero
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
3 uova intere
250 ml di panna liquida
170 gr di cioccolato fondente a pezzetti(per me 200 gr - fondente al 70%)
20 gr di burro
2 pere 

teglia da 22 cm di diametro

Scaldiamo il forno a 180°.
In un pentolino facciamo bollire la panna . Togliamo dal fuoco e aggiungiamo il cioccolato a pezzetti. Mescoliamo per farlo sciogliere bene e lasciamo raffreddare.
In una ciotola mettiamo la farina di riso, il cacao e lo zucchero, aggiungere l'estratto di vaniglia e le uova. Mescoliamo e amalgamiamo bene tutti gli ingredienti. Uniamo la panna e il cioccolato raffreddato.
Imburriamo una teglia con i bordi un po' alti e versiamo il composto. Peliamo le pere, tagliamole come ci piace (io la prossima volta non le taglierò così sottili ma le lascerò come minimo a quarti) e affondiamole nel morbido impasto. 
Cuocere per 25/30 minuti fino a quando il clafoutis sarà bello gonfio e dorato.

Semplicemente favoloso e perfetto per iniziare una nuova settimana...



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