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domenica 3 aprile 2016

BUDINO VINTAGE E ZARKOPITA PER UNA BELLA SERATA TRA AMICI


Ma da quanti anni non facevo un budino? Ma di quelli pronti, della serie : apri la scatola, tagli la busta, rovesci la polvere nel latte, mescoli bene, porti a bollore e dopo tre minuti rovesci nello stampo, in frigo tre ore: pronto!
Il budino, rigorosamente al cioccolato, era un must della mia infanzia/giovinezza.
Me lo faceva mia nonna per merenda e a volte ci "nascondeva" dentro un quadratino di cioccolato...lo faceva mia mamma a conclusione del pranzo della domenica quando non c'erano le paste (altro must degli anni settanta!)

Mia mamma non era ( e non è) proprio un'amante della cucina, o meglio, cucinava ma per dovere e non per pacere quindi il budino era una soluzione da "minima spesa massima resa". Il massimo lo raggiungeva quando preparava la "torta di budino".
Facevo il liceo e insieme a due mie compagne di scuola prendevo lezioni di matematica, non proprio perché servivano ma perché il tipo che ci aiutava era il fidanzato della parrucchiera di un'amica di mia mamma ( complicato??)  e quindi per dargli una mano veniva ad aiutarci nei compiti. Il poverino oltre che sopportare tre adolescenti in piena fase di "ocaggine" doveva sorbirsi anche la "torta" di mia mamma e noi con lui (ah ah ah) .
Ecco la ricetta : andare al supermercato e prendere una base di pan di spagna rotondo (che aveva una sorta di incavo per eventuale ripieno) e riempirlo con un budino che mia mamma sceglieva modello creme caramel (bleah!) perché lo giudicava più scenico potendo spalmarlo "creativamente" con il caramello in dotazione (già fatto nella bustina).

Lo mangiavo, per carità, ma anche se non ero stata ancora catturata dal sacro fuoco dell'arte culinaria , per me "torta" aveva un altro significato.

Abbino a questo ricordo anche quello del look di quegli anni che era tremendamente seventy e quindi per il mio budino al cioccolato ho voluto un'immagine molto classica e comfort...lontana da camicie con colli imbarazzanti e pantaloni sfrangiati a zampa di elefante !

A parte questi simpatici rememeber, che mi hanno portato vagamente fuori tema, la nostra cena tra amici ha sfruttato il  week end dedicato allo street food , organizzato nella mia città che ci ha ispirato per decidere di prendere ognuno qualcosa  per poi ritrovarsi a casa mia per condividere il ricco (dal punto di vista calorico!!) bottino.

Oltre al budino e quanto preso tra i banchetti invitanti, ho preparato anche una buonissima, facilissima, rapidissima zarkopita .


Ecco ingredienti e ricetta:

100 gr di farina 00
50 gr di burro ammorbidito
200 gr di feta
100 gr di latte
origano e peperoncino a piacere

Io ho raddoppiato le dosi e ho steso l'impasto nella leccarda del forno.

Lavorare il burro in una ciotola con un cucchiaio di legno, unire la farina, il latte, la feta, il peperoncino e l'origano, amalgamando bene gli ingredienti. Imburrare una pirofila (io ho usato la carta forno) e versare l'impasto, che non deve superare i 2 cm di altezza. Livellare bene (io uso il dorso di un cucchiaio inumidito) e cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa (o finchè la pita è dorata in superficie). Far raffreddare e tagliare a quadrati, ma a me piace tanto anche calda o tiepida...



La zarkopita ha accompagnato hamburger, arrosticini, olive all'ascolana, würstel...Non c'è che dire : è stata una cena veramente "light" e il mitico budino ha concluso la cena accompagnando i ricordi di ognuno di noi in merito ai proprio budini della memoria, perché ognuno li ha e infatti ognuno di noi ha elencato tutti i gusti provati e mangiati nel corso delle nostre giovinezze  ... ci siamo ritrovati tra queste "non ricette" confermando di essere un affiatato gruppo ...very vintage!!! ;-)

lunedì 28 marzo 2016

SBRICIOLOSA ALLA CREMA DI FRAGOLE E...MA QUANTE TORTIERE HO???


Di solito, al sabato sera, organizziamo cene informali tra noi amici. A volte siamo invitati, a volte invitiamo. Ogni volta ci sono ricette da "testare", ricette da condividere, ricette da copiare...
Questa torta è una torta che aveva portato la mia amica Rita ad una di queste cene . Buonissima e gradevolissima : croccante fuori e morbida dentro e subito avevo chiesto info  in merito. Lei , precisa come sempre, mi aveva dato sito/blog di riferimento, dosi e tempi che però la sottoscritta ha dovuto "rivisitare ".
Eh si, perché ho dovuto fare delle modifiche in corso d'opera che vi racconto e che purtroppo non mi consentono di essere precisa in merito alle dosi...
Ma andiamo con ordine.
Per Pasqua invece della colomba, che non amo particolarmente , volevo fare un dolce casalingo e diverso. Sfogliando i miei foglietti con ricette (ebbene si, nonostante l'era tecnologica io rimango legata anche a questi mezzi "antichi"...), vagando tra blog e libri di cucina, mi era venuta in mente questa torta che mi era sembrata perfetta : una pseudo frolla sbriciolosa e una crema con fragole che fanno sempre primavera, almeno per me!


Questa la ricetta "original":
TORTA SBRISOLA RICOTTA E FRAGOLE
Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
300 g farina 00
100 g zucchero semolato
1 presa di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
100 g burro fuso
1 uovo

Per la crema alla ricotta:
350 g ricotta
50 g zucchero semolato
un pizzico di vanillina
1 uovo
200 g fragole

Preriscaldate il forno a 180°. Foderate uno stampo a cerniera con della carta forno (solo il fondo) Preparate la base sbriciolosa mescolando insieme la farina con lo zucchero, il sale, la vanillina ed il lievito. Unite il burro fuso e lavorate con un cucchiaio di legno o a mano. Unite un uovo sbattuto e continuate a mescolare il composto. Dovrete ottenere un impasto sgretolato e sabbioso. Provate a lavorarlo anche a mano per creare delle briciole di dimensioni diverse. Mettete da parte.
Per la crema alla ricotta, unite alla ricotta lo zucchero, la vanillina e l’uovo. Mescolate ed amalgamate per bene con un frusta a mano. Lavate e tagliate a pezzetti le fragole ed unite alla crema di ricotta.
Componete la sbriciolosa in questa maniera. Sul fondo dello stampo create uno strato di un cm di briciole. Compattate leggermente e non troppo, tanto le briciole si espanderanno e si uniranno tra loro in maniera grossolana. Versate al centro la crema di ricotta e con l’aiuto di un cucchiaio spalmatela senza coprire i bordi. La crema dovrà lasciare uno spazio attorno senza toccare il bordo dello stampo. Adesso coprire il tutto con le restanti briciole e come vedrete cadranno anche nello spazio che avevate lasciato vuoto, creando così il bordo della nostra sbriciolata. Infornate a 180° per 40 minuti. Attenzioni alla cottura in superficie. Eventualmente coprire con un foglio di alluminio. Sfornate e fate raffreddare anche un paio di ore di frigorifero così che la crema si solidifichi meglio e sia più facile affettarla.

Mi sono messa all'opera seguendo quanto sopra ma, al momento di "allestire" la torta pre-forno, mi sono accorta che la crema alla ricotta e fragole era tantissima per essere il ripieno di una tortiera diam. 20 cm e quindi ho preso , al volo,  quella da diam. 22 cm.
Ovviamente la "sbriciolata" non sarebbe stata sufficiente e quindi ho preparato, assolutamente ad occhio, una sorta di crumble aggiuntivo con farina e burro (diciamo circa 100 gr farina e 80 gr burro...) e l'ho aggiunto a quello che avevo preparato.
Sostanzialmente il concetto della ricetta è rimasto tale ma probabilmente la parte "biscottosa" è stata resa differente dalla mia variante.

Ecco la mia "versione" in cui ho anche omesso le bustine di vanillina (che non amo) 




La torta, nonostante tutto, è  venuta bene e, soprattutto,  è piaciuta!


Ho ovviamente chiesto alla mia amica come si era regolata con le dosi e lei mi ha detto che, avendo un'unica tortiera a cerniera dal diametro di circa 22-24 cm, quella aveva usato e ovviamente non aveva avuto problemi! Inoltre, aveva fatto uno strato di base molto più sottile del mio (da qui anche il fatto che a me la sbriciolata era  assolutamente insufficiente a coprire la crema) ...

Le avevo detto: " solo una tortiera a cerniera? ma come fai?"
Ma nello stesso momento in cui lo dicevo avevo pensato al mio "antro" delle tortiere&C , con un po' di vergogna e di vaga preoccupazione : vuoi mai che sia io ad essere un "filo" esagerata ?
Di tortiere a cerniera ne ho da 12 -18-20 -22- 26 cm , per non parlare della quantità di teglie con fondo amovibile o meno, tonde, quadrate, rettangolari...poi ci sono le pirofile di varie misure e dai bordi di varie altezze...bè poi ci sono gli stampi per dolci da quelli classici da torta a quelli per plumcake, muffins, madeleines, cannellés, ciambelline...

Mamma mia, ma quanti ne ho??? Ho pensato a mia nonna che con due teglie e una tortiera riusciva a fare di tutto : sempre perfetto, sempre buono. Mi è venuta in mente la Rachel Khoo che aveva iniziato a cucinare  (e a diventare famosa) nella sua mini cucina parigina (adorabile) con una piastra con due fuochi e un fornetto (che sarà stato certo super professionale ma fornetto era!)sfornando delizie!



Eppure nonostante queste considerazioni non riesco a trattenermi dall'acquistare qualsiasi oggetto che serva per cucinare, soprattutto dolci!

In questo caso, mi spiace ma il concetto del "Less is more" , a me tanto caro, non mi coinvolge ;-) , anzi, ho pensato che potrei rifare questa torta utilizzando uno stampo per mini tortine, preso anni e anni fa e, ma guarda?, mai utilizzato...

Il mio "antro" è una fonte inesauribile di ispirazione e sorprese e per fortuna che ogni tanto sono costretta ad utilizzare tortiere diverse (vedi in questa occasione) sentendomi pienamente soddisfatta nell'avere "quella volta là" acquistato "quello stampo speciale lì" per cucinare "forse" quella ricetta ... 

Però la mia amica Rita mi ha dato soddisfazione ! Questo week end, quando ci siamo viste per la solita cena mi dice: "Ma lo sai? Oggi c'era il negozio X che svendeva tutto e sai cos'ho comprato? una favolosa tortiera quadrata dal fondo amovibile!!! non ce l'avevo ancora ..."
E io l'ho guardata con occhietto furbetto con scintilla da manga giapponese : ah ah ah, caduta anche lei nella rete!!!
Ovviamente ho ritrovato nei suoi occhi la stessa scintilla manga che ha confermato (se mai ce ne fosse bisogno) il nostro feeling unico e imperituro !









domenica 18 ottobre 2015

IO, LA RITA E LA CSABA...OVVERO UNA TORTA DI COMPLEANNO ELEGANTE, CIOCCOLATOSISSIMA E ... DA VERE "MARCHESE" :-)





Il compleanno della mia amica del cuore , la Rita, è stato l'occasione per fare una torta.
Amiche da sempre con tanti, tantissimi punti in comune la Rita è per me la Gioia di "Inside Out", è il raggio di sole in una giornata di pioggia, è l'iniezione di autostima di cui spesso ho bisogno, è il sicuro consiglio glam , è la mia amica "storica" : ci conosciamo da tanti e tanti anni.
Sappiate solo che abbiamo vissuto felicemente i favolosi anni '80 divertendoci spensierate, tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi.
Ora siamo signore mature che, forti di questa amicizia , affrontiamo la dura vita aiutandoci a vicenda consapevoli che la nostra vera ricchezza , è l'affetto che ci unisce e che non finirà mai.

Dovete sapere però che io e la Rita veniamo , simpaticamente, considerate (non dico da chi ma secondo me è facilmente deducibile!) un po' "marchese" ;-) , e con questo intendo quel misto di snobismo, eleganza, velata insoddisfazione verso tutto ciò che non appartiene ai nostri standard di stile, insomma siamo abbastanza , ehm, "critiche" verso mondi troppo "gretti"... e sono certa, certissima, che sappiate cosa intendo dire ...;-)

Dico questo per spiegare meglio la scelta di fare proprio questa torta!
Sfogliando riviste e libri di cucina , di cui la mia casa è piena,  mi è venuta in mente, chissà perché' (ah ah ah)  subito la Csaba (della Zorza , n.d.r.) 

Quando sfoglio i suoi libri, ebbene si , ne ho acquistati più di uno, mi perdo tra le foto bellissime , l’impaginato raffinato (anche se non particolarmente innovativo o originale) , le sue parole e i suoi testi costruiti in modo sapiente  che fungono tra trait d’union tra il suo mondo e …la nostre triste realtà.

In questa occasione l'ho trovata  "snobbettona" il giusto per essere lei l'ispiratrice del mio dolce. Il libro? "Bon marché", ca va sans dire!

Con la Csaba ho un rapporto di amore e odio, più volte esternato su questo blog : io la amo per la sua eleganza , le sue mises en place, i suoi gusti , le sue paranoie cromatiche, le sue locazione.
Sul discorso abilità culinaria e ricette proposte non la trovo così "eccezionale", anzi! La sua forza è un'altra ma riesce lo stesso, a volte, a stupirmi con piatti tutto sommato molto semplici, che riescono e danno soddisfazione! Lei è bravissima a creare scenografie anche per un riso bollito che eleva chiamandolo con un nuovo nome , da lei coniato, ci abbina una simpatica storiella di vita vissuta tra maneggi e ville d’epoca , impiatta in porcellane finissime e posate d’argento e….bon apetit!

Ma che sia , sotto sotto, il suo, un elogio alla semplicità ?
Che sia questo  il suo  messaggio: preparati un panino ma usa un piattino elegante , un pizzo d’epoca , magari della tua nonna, usa un bicchiere di cristallo anche solo per versarci dell’acqua, cerca di volerti bene anche se ti prepari una pasta al burro?

Se è così, la penso esattamente come lei e sono convinta che anche per la Rita è così! ;-)
Quindi l'ho trovata  assolutamente perfetta per farci compagnia , in questo compleanno. 

Ecco quindi la ricetta della Csaba con una mia piccola variante 



TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA
ingredienti per una torta da 8-10 persone

200 gr cioccolato fondente ( 70% cacao)
125 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr cacao amaro
burro per imburrare la teglia
2 cestini di lamponi 
zucchero a velo

mia aggiunta: 
1 cucchiaio di marmellata (per me di mirtilli)
2 fogli di gelatina


Accendere il forno a 180° e imburrare uno stampo tondo a cerniera da 20 cm di diametro.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagno maria insieme al burro.
Nel frattempo mettere le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino a quando saranno belle gonfie e spumose.
Versare il cioccolato fuso con il burro nelle uova, mescolando delicatemente con una spatola poi setacciare poco a poco il cacao incorporandolo bene.
Quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella teglia e infornare . Cuocere per circa 25 minuti.
Togliere la torta da forno e far raffreddare nello stampo (altrimenti rischiate che si crepi e si rompa), poi aprire la cerniera e trasferire la torta su di una griglia con delicatezza e senza spostarla dalla base dello stampo. Mettere sul piatto da portata solo quando sarà completamente fredda .
In una ciotola far ammollare i due fogli di gelatina e nel frattempo mettere in un pentolino il cucchiaio di marmellata (gusto a scelta ma starei sul genere "frutti di bosco") aggiungendo un po' di acqua in modo da allungarla un po'.
Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati : mescolare bene e farli scogliere.
Quando la gelatina è raffreddata colarla sulla torta e decorare quindi con i lamponi e zucchero a velo.





E' una torta che ho fatto altre volte e vi assicuro che è di sicura riuscita ed è molto cioccolatosa. Proprio per questo, mi son sentita di provare ad aggiungere un piccolo strato di gelatina fatta con la marmellata che avevo in casa, per ingentilirla un po'. Direi che è stata una buona soluzione .
Potrete decidere anche di rendere questa torta più pannosa aggiungendo un top di panna montata con scaglie di cioccolato sparse qua e là (magari usando più varietà: fondente, al latte e cioccolato bianco).

La versione originale  della Csaba , prevede solo una spolverata di cacao amaro ,obbligando però a servirla con frutti di bosco e panna o gelato perché altrimenti il gusto sarebbe davvero troppo "forte"e deciso.

Noi donne vagamente agées, a cui piacciono tinte pacate e polverose, gusti semplici e poco urlati, abbiamo  molto apprezzato  questa elegante torta che, a dire il vero, è stata spazzata anche da chi ci prende in giro  attribuendoci titoli blasonati fuori luogo ;-).
Anche se, a pensarci bene,  le nostre icone di stile preferite sono "la Carolina” intendendo la principessa di Monaco  e  “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il loro  stile elegante e raffinato sono per noi , da sempre, esempi da seguire...
Oddio, vuoi vedere che allora "marchesa" ci calza alla perfezione????
arghhhhh!!!
:-)



sabato 25 aprile 2015

UN CLAFOUTIS PERFETTO PER UNA CENA CON LE AMICHE DEL CUORE



Avete  presente quando trovate la ricetta perfetta per un risotto, per una mousse, per un dolce, insomma, per un qualsiasi piatto che avete provato più volte e che vi usciva , si bene , ma mancava qualcosa…?
A volte erano i tempi di cottura a non convincerci, a volte la proporzione degli ingredienti oppure il gusto non proprio come avrebbe dovuto essere…
Ebbene,  io ho finalmente trovato la ricetta perfetta per uno dei dolci che più mi piacciono!
Il clafoutis io lo amo. Da sempre. Mi piace la consistenza, il dolce sapore di crepes ma con “spessore” e soprattutto mi piace perché è abbinato alla frutta , ingrediente che mi fa apprezzare ancor di più tutti i dolci che lo contemplano.
Questo che ho trovato è dosato perfettamente : uova, zucchero, frutta, consistenza, cottura  : tutto come piace a me.
E’ un dolce che sa di primavera e infatti tra i blogs , di questi tempi, se ne trovano parecchi in varie versioni.
Ed è proprio vagando sul web , tra i miei angolini preferiti  che scopro questa ricetta (che vi copioeincollo)

*** * ***

CLAFOUTIS  DI AMARENE E PERE

INGREDIENTI PER 6 PERSONE CIRCA

300 g di pere williams
120 g di amarene sciroppate
160 g di farina 00
200 ml di panna fresca
120 ml di latte
3 uova
150 g di zucchero
qualche goccia di estratto di vaniglia

burro per ungere lo stampo
Accendete il forno a 180°. Tagliate le pere a fettine sottili. Sbattete le uova con lo zucchero, poi aggiungete la farina setacciata mescolando. Unite a filo il latte e la panna, sempre mescolando e aggiungete l’essenza di vaniglia. Ungete una pirofila da forno oppure una padella di ghisa che vada in forno con del burro, disponete le pere sul fondo, poi versate il composto ed infine le amarene. Cuocete per 40 minuti circa, fino a quando vi sembrerà dorata.
*** * ***

Ma non solo! Scopro un blog bellissimo con foto romantiche, dai colori “antichi”, scattate con luci eleganti e inquadrature studiate con finta nochalance,  nelle quali traspare  la professionalità e l’arte dell’autrice : Antonella di Fotogrammi di zucchero.
Antonella è diventata subito  il mio nuovo mito soprattutto perché mi ha fatto questo regalo : il clafoutis perfetto! Un grazie pubblico a lei e al suo blog che vi consiglio di andare a vedere!

Questo clafoutis  però è perfetto due volte perché è stato il dolce per una cena tra amiche , organizzata al volo.
Dobbiamo sempre incastrare mille cose e quindi risulta sempre difficile trovare “la” sera che vada bene a tutte … Magicamente è saltato fuori un mercoledì che ci ha viste libere tutte e quindi, come non approfittare???
Le mie amiche del cuore sono tante e non sempre riusciamo a trovarci proprio tutte . L’invito era solo per due di loro (quelle che riesco a frequentare di più)  e qualcuna di voi le conosce già, ne avevo parlato qui e anche qui. 
Una cena veloce, al limite del “frugale” . Tornata dall’ufficio con la mia super bici (chi mi segue su istagram ,la conosce bene, immortalandola quasi ogni giorno!)mi sono subito messa all’opera. A cucinare? Ma no! A disegnare  i menu!!! ;-)


Ho questa mania fin dai tempi antichi , tanto che riuscivo a disegnarli persino per le grigliate che si organizzavano ai tempi del liceo! Ovviamente allora facevano ridere queste cose  e venivano apprezzate solo da qualche amica. La maggior parte dei foglietti veniva “archiviata” nel sacco dei rifiuti dopo un rapido sguardo (ma forse nemmeno) . Io, che ero un cuor contento  e non mi curavo di tutto questo, imperterrita continuavo i miei … sfoghi creativi.



Gli anni sono passati, non sono più tanto “cuor contento” ma la mania per queste cose mi è rimasta ,tanto che per me è quasi impossibile non preparare un menu, o altre “cose disegnate”, per le cene che organizzo (ricordate le serate croque? qui e qui )
Diciamo quindi che l’impegno più grande è stato fare i disegni ;-)perché la cena era composta da :
asparagi con uova al tegamino (a d o r o )
burrata giusto per rinfrescare (deciso di presentarla dopo che avevo già scritto il menu!!! Disguidi che capitano !)
pane fatto in casa (ma con preparato per pane casereccio del pennymarket! Che comunque mi sento di consigliare!)


e poi il mitico calfoutis , preparato la sera (ehm ,notte) prima e solo spolverato (con grande mio piacere) di zucchero a velo per renderlo più elegante .




Inutile dirvi che ci siamo divertite tanto a parlare di tutto : cose belle , cose meno belle, remeber  e tutta una serie di argomenti , rigorosamente scollegati tra loro ma tra i quali , noi donne, ci  ritroviamo sempre senza perderci. In un susseguirsi di rimandi, collegamenti, affinità, metafore, le nostre parole “saltellavano” allegre tra abiti, profumi, figli, lavoro, mariti, temi sociali (ebbene si), botox (di altre), cellulite (nostra , sic!),vacanze, libri,sogni,...
Un vortice da  cui è bello farsi catturare e trasportare  in ogni dove…

martedì 9 dicembre 2014

TORTA GLAM CON PERA CARAMMELLATA E GRANO SARACENO , PROGETTI E IDEE PER GUARDAROBA A/I 2015


Di solito non ho bisogno di scuse per fare un dolce ma le lezioni di inglese serali lo sono diventate
Vi avevo già parlato dei muffins  e ora vi racconto questa torta “glam”.
Eh, si perché l’autrice del libro, dal quale ho preso la ricetta, è Amber Rose che è stata chef a casa di Jude Law e Stella Mc Cartney!


Di sicuro questi due personaggi  sono sensibili alla vita “natural style” perché la nostra Amber cucina in modo attento alla materia prima e alle possibili alternative “integrali” dei cibi, ma soprattutto dei dolci.
Argomento che mi intriga visto che cucino spesso torte e C.,  e sapere della possibilità di prepararle in modo più “healty” mi fa ancor più piacere.

Poi però , le torte son torte, e quindi concediamoci dolci sapori e profumi burrosi perché , si sa, fanno bene anche all’anima.
E questo la Amber lo sa e quindi “corregge” sostituendo la farina bianca con quelle più “alternative” e al posto dello zucchero usa lo sciroppo d’acero (che fa un gran bene!) ma il burro rimane burro, che , per me, è una gran cosa!

Inoltre ha un gusto elegante e basic , che amo molto. Perfetto per questi dolci che sanno di casa, di forno “normale” , senza sofismi  e senza attrezzature particolari.

TORTA CON PERA CARAMMELLATA E GRANO SARACENO

Ingredienti per 8-10 persone
150 burro ammorbidito
75 gr farina di grano saraceno setacciata
2 uova grandi da allevamento all'aperto
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
75 gr di mandorle finemente tritate
una buona presa di cannella macinata
125 gr di sciroppa d'acero o di miele

PER LE PERE CARAMMELLATE
3 pere (meglio se Conference)
2 baccelli di cardamomo (facoltativi...io non li ho messi)
25 gr di burro
2 cucchiai di sciroppo d'acero o di miele

Preriscaldare il forno a 170°. Ungete e infarinate una tortiera da 22 cm di diamtero con il fondo removibile. (io ne ho utilizzate 2 : una da 16 cm e l'altra da 18 cm)

Si inizia con le pere caramellate: sbucciatele, tagliatele in 4 parti e togliete il torsolo.Se utilizzate i semi di cardamomo, tritateli in un mortaio fino a ridurli in polvere. Scaldate una padella e metteteci i semi macinati, il burro e lo sciroppo d'acero (o il miele). Non appena il composto comincia a sciogliersi e a sfrigolare, disponete le pere in circolo (lato piatto ricolto verso il basso e parte sottile che converge verso il centro (questo consente di dare un colore uniforme alle pere e ad evitare che si disfino). Cuocete 5-6 minuti per ogni lato . Quindi, togliete la padella dal fuoco.

In una ciotola lavorate il burro con un frullino elettrico fino a quando sarà chiaro e soffice. Aggiungete 2-3 cucchiai di farina e le uova, una alla volta, sbattendo. Continuate fino ad ottenere un composto soffice e spumoso (se vi sembra sul punto di impazzire aggiungete un altro cucchiaio di farina).
Mescolate il resto della farina, il lievito , le mandorle, la cannella e lo sciroppo d'acero (o il miele).

Trasferite il composto nella tortiera e spianate la superficie con il dorso di un cucchiaio o una spatola.
Facendo attenzione a non romperle, sistemate le pere sopra il composto a raggiera e versate sopra il liquido (sugoso ! )  rimasto.
Infornate 40-50 minuti o fino a quando uno stecco infilato nel centro non uscirà asciutto.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare 10 minuti nella tortiera prima di estrarre il dolce. Quindi lasciatelo raffreddare completamente sopra ad una griglia metallica.

La Amber consiglia di servire questa torta con panna montata a neve non troppo ferma o con un cucchiaio di creme fraiche.  Questo perché la torta non è particolarmente dolce (anzi) e proprio per questo trovo che la spolverata di zucchero a velo, oltre a conferirle un'aria romanticamente chic, sia doverosa e necessaria!




Come vedete dalle foto di torte ne ho fatte però due….
Una ,più grande, per i corso di english mentre l’altra,  più piccina, era per la mia “amicadellago” .

Ci siamo viste per un piacevolissimo sabato creativo durante il quale abbiamo parlato di torte e biscotti (ovvio), di progetti creativi,                                                                                    




(e questa foto è un'anteprima ...stay tuned!!!!)

Abbiamo parlato anche di libri di cucina (of course) di scarpe e vestiti (siam sempre donne !)…
Il tempo è volato e la mia wish list per look invernale è aumentata grazie ai preziosi suggerimenti della mia amica che adesso giro a voi !

A/I 2014-2015

Questa borsa “nordica” abbastanza capiente come tutte le mie borse peraltro : soffro di sindrome da lumaca (devo portarmi sempre dietro la mia casa …ah ah ah)


Modello super basic del brand  "5 Preview" (acquistabile anche su internet sul sito ufficiale!)


Queste calze stupende , da mettere rigorosamente con slip –on o con mocassino moda!
Collezione Alessandro Dell’Acqua




Questa gonna romanticamente rosa che vedo perfetta con un pull nero basic
sempre della Collezione Alessandro Dell'acqua





foto piccina ma non ne ho trovate di più grandi e nitide su internet (chiedo venia).
Ma è talmente bella questa gonna che ho voluto anche solo farvela immaginare un pochino...


Riassumendo : -)

Torta glam, vagamente scenografica ma con ingredienti "poveri" e semplici . Da concedersi prima delle prossime abbuffate natalizie e perfetta per la colazione!
                         
Progetti carini per rendere ancora più piacevole il tempo al Varenna Caffè Bistrot
 ( istagram.com/varennacaffe) ...ne parlerò tra pochissimo sul mio blog anche per farvi respirare l'aria di Natale sul lago , con gli allestimenti ad hoc che, grazie al gusto e alla classe della mia amica (nonché proprietaria del bistrot), sono sempre eleganti e chic.

E per finire , piccoli consigli  per qualche regalo  da trovare sotto l'albero.

Un post che mescola cose carine con il comune denominatore di far bene al cuore, allo spirito , agli occhi.
Circondarsi di cose belle, che ci fanno stare bene è un privilegio ma anche un diritto che dobbiamo concederci.

Una fetta di questa torta accompagnata ad una tazza di latte caldo , mentre si sfoglia il libro di Amebr Rose è già molto ... provatela e capirete!




giovedì 4 settembre 2014

TORTA SEMPLICE : NON CI SONO DA PESARE GLI INGREDIENTI E TUTTO DIVENTA PiU' FACILE

foto by my cell

Una torta semplice , una ricetta segnata sul mio librino delle ricette di anni e anni fa (allora i blog non esistevano!!!). Librino che  custodisco gelosamente , al quale sono affezionatissima!
La torta di un’amica, che ora non c’è più e mi ha insegnato tanto anche se ci eravamo frequentate poco . Donna impegnatissima, con una forte personalità, intelligente ,coraggiosa, entusiasta della vita  , dalla cultura immensa  ; viveva sei mesi l’anno , insieme al marito, in Africa , scorrazzando tra oasi e deserti con un camper attrezzato ad hoc .Coppia alchemica che frequentavo  quando rientravano dai loro viaggi. Erano persone speciali , dinamici, atletici pur avendo, allora,  60 anni e oltre …
Io allora ero giovincella e da poco mamma e amavo stare ai fornelli come lei.
Avevano una casa bellissima in collina dove orto biologico, frutteto e roseto la facevano da padroni.
Il loro prato veniva rasato da…due caprette ! Niente rasaerba per loro!!! Lei mi aveva fatto conoscere ed apprezzare le rose antiche grazie al mitico vivavio di Anna Peyron , sua amica e tante ricette natural style che apprezzavo  particolarmente essendo allora immersa nel mio periodo new age J
Cucinava benissimo. Ogni suo piatto aveva una storia  : una crema di nocciole (del suo giardino ovvio!) raccontava anche di un simpatico scoiattolo che le rubava dall’albero o una tajine di agnello e prugne che profumava di paesi lontani   era una scusa per parlare dei   loro viaggi…
E questa torta è una sua ricetta, una delle tante che aveva condiviso con me...
” torta semplice” , la intitolo perché si fa a cucchiaiate, perché gli ingredienti non sono “particolari” e non si pesano, perché mi trasmette il ricordo di lei e della sua solare semplicità
Ingredienti:
3 mele
3 pere
1 banana
6 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di brandy 
1 cucchiaino di lievito per torte
4 cucchiai di farina
4 uova
1 cucchiaio di cannella
4 biscotti sbriciolati (ho usato i petits beurre)
1/2 bicchiere di latte
Affettate la frutta e mettetela in una terrina e quindi aggiungere : 6 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di brandy. Coprire e lasciar riposare per almeno un'ora.
Spolverizzare con un cucchiaio di lievito in polvere. Aggiungere i 4 cucchiai di farina, le 4 uova e il cucchiaio di cannella. Mescolare e unire i biscotti sbriciolati e il 1/2 bicchiere di latte.
versare in una teglia a cerniera imburrata diametro 24 cm- forno 180° - 45 minuti
La torta è del tipo morbido-umido quindi la prova stecchino non vale :-) 

 foto by my cell
E’ la prima volta che la faccio nonostante io l’abbia trascritta davvero tanti e tanti anni fa.
Non so perché quest’ultimo week end  mi  è venuta voglia di preparare  proprio questo dolce , di sfogliare quel librino vecchiotto e rovinato dove scrivevo e appiccicavo le ricette che mi piacevano.
Questa torta è  profumatissima di cannella  mi ha trasportato  nei racconti esotici della mia amica,   nei ricordi delle lunghe chiacchierate sotto il pergolato d’uva di casa sua o delle pagine scritte fitte fitte delle lettere che ci scrivevamo (non c’erano mail…) che ho ancora tutte .
La torta è buonissima,  morbida e “umida” come piacciono a me, sa tanto di cannella e credo che una cucchiaiata di cacao amaro ci starebbe bene e sono certa  che la mia amica apprezzerebbe anche questa versione…
Probabilmente avremmo assaggiato questa “new version” cioccolatosa sotto il suo pergolato, chiacchierando amabilmente, immerse nella natura, dimenticando i problemi e sognando un futuro migliore per tutti…


foto by my cell

mercoledì 30 luglio 2014

LA ZARKOPITA : ODE ALL'AMICIZIA "BLOGGHESCA"


 
la ZARKOPITA
Ingredienti per uno stampo da 20-22 cm di diametro
50 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
100 g di farina 00
200 g di feta, sbriciolata grossolanamente
100 g di latte
peperoncino e origano a piacere

Lavorare il burro in una ciotola con un cucchiaio di legno, unire la farina, il latte, la feta, il peperoncino e l'origano, amalgamando bene gli ingredienti. Imburrare una pirofila (io ho usato la carta forno) e versare l'impasto, che non deve superare i 2 cm di altezza. Livellare bene (io uso il dorso di un cucchiaio inumidito) e cuocere in forno a 180°C per 40 minuti
circa (o finchè la pita è dorata in superficie). Far raffreddare e tagliare a quadrati, ma a me piace tanto anche calda o tiepida...
 (ho fatto il "copia-incolla" della ricetta della Aleonlykitchen)





Questa sarà di certo una delle ricette della mia top ten! E con questo intendo quelle ricette che faccio e rifaccio con piacere e con successo.
E' una ricetta veloce, facile e di sicura riuscita : perfetta per un aperitivo o per un antipasto ma anche un pic nic o una merenda ....
L'ho scoperta grazie a due amiche "storiche"  , conosciute tanto tempo fa  grazie al mio blog : la cri- vissi di cucina  e la alessandra - ale onlykitchen!
Mi piace, ogni tanto, quando trovo il tempo, andare a rileggere i post degli inizi , sia i miei che quelli degli altri blog e ritorno indietro nel tempo piacevolmente coinvolta da questa grande novità che erano, ai tempi,  i food blog.
Queste due mie amiche sono  vere esperte e sono sempre certa di trovare da loro,  indicazioni ineccepibili e  ricette di sicura riuscita!
Con la cri condivido anche la passione per i mici! lei ne ha due adorabili!!! oltre che l'amore smodato per i biscotti dei quali lei è la regina indiscussa... la ale only kitchen invece la invidio amorevolmente per la sua casa stupenda nella quale traspare il suo gusto elegante per l'essenziale (che amo) contaminato con sprazzi d'arte unica ( compliementi a Oliver vero artista eclettico e bravissimo) e per la sua  preparazione culinaria (troppo poco ostentata) che davvero poche possono vantare!
 

Una delle più grandi soddisfazioni che mi ha regalato e mi regala il mio piccolo "le chat egoiste" è quella di farmi conoscere persone speciali che diventano amiche importanti. Tante di queste le avevo conosciute ai primissimi tempi in cui avevo aperto questo blog e ancora oggi sono tra quelle che frequento, virtualmente e non.
Questo fatto mi piace tantissimo! Abbiamo in comune innanzi tutto i timidi inizi in questo mondo,  che era diverso, più leggiadro, meno competitivo di certo più sincero e vero.
Tante di  loro sono cresciute e ne sono felice, altre sono rimaste tranquille a proseguire la loro strada poco urlata ma non per questo meno professionale ed esperta, altre si sono montate la testa (ah ah aha), altre mi hanno delusa....insomma, simpaticamente,  di tutto di più! :-)
Resta il fatto che ritrovarsi , sia attraverso i nostri  blog sia  "fisicamente" , è sempre bello!
Ultimamente ho tante nuove amiche perchè il mondo delle food bloggers è immenso e infinito e ogni giorno scopro siti interessanti  che rispecchiano il mio mood, il mio modo di concepire il cibo, le mie manie per le mises en place, l'accuratezza  nei particolari, nelle scelte dei colori, nelle foto, nell'impostazione grafica dei post ...insomma ritrovo gusti e passioni in questi nuovi spazi che allargano i miei orizzonti.
Un fatto carino è che scopro di avere tanto in comune con persone moooolto più gggiovani della sottoscritta che, diciamolo senza vergogne, è una sciura (come si dice dalle mie parti che significa : signora) di mezza età (ma anche un pò di più di mezza età....) .


Mi fa sorridere e mi fa molto piacere , trovarmi a commentare post , scritti da ragazze che potrebbero essere mie figlie e condividere impressioni e pareri.
Detto questo non pubblicizzerò troppo il mio essere agée e godrò del finto anonimato che permette il web,  per illudermi che il tempo non passa ... almeno qui, a "Le chat egoiste"!
Ma, soprattutto,  mi godrò le amicizie sincere , vecchie e nuove, che mi fanno sentire felice e fortunata!
Grazie a tutte voi!

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