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martedì 12 luglio 2011

UNA CENETTA AL MARE...


Spesso mi ritrovo a fare i soliti piatti, primo perché m i piacciono e poi perché ci sono giorni in cui ho bisogno (più di altri) di…certezze.
Questo cake salato è una di quelle ricette di casa che amo preparare e che gratifica, sempre.
È una di quelle ricette very free, svuotafrigo ma anche “via libera alla creatività” e questo mi piace molto…oltre al fatto che la maggior parte delle volte questa sorta di quickly bread si possono mangiare sia caldi che freddi…insomma risolvono spesso aperitivi, antipasti, cenette easy tutto l’anno!
La ricetta base : del pane secco ammollato con il latte tiepido.
Le quantità sono, ehm, a discrezione…nel senso che la quantità di pane vi fa regolare il resto degli ingredienti .
Il risultato deve essere un composto comunque morbido e deve essere buono anche…da crudo: assaggiandone un pluc potete già avere un’idea di come diventerà da cotto e quindi può essere regolato strada facendo…insomma una sorta di work in progress che si concluderà con un perfetto cake salato o dolce.

L’ho fatto salato.
ho strizzato bene il pane e ho aggiunto:
un uovo
una confezione di feta
olive taggiasche
qualche cappero sottosale sciacquato
sale
pepe

Questo cake alle olive e feta mi ha completato una cenetta in terrazza, al mare. Le foto sono "azzurre" perchè le ho fatte al calar del sole e , anche se non sono stilisticamente perfette, mi piacciono proprio per questa tinta che sa ancora più di ...mare :-)


Un primo di pesce , veloce e gradevole e un secondo , sempre di pesce, alla griglia.
I gusti delicati dei piatti richiedevano una nota più caratteristica che questo cake ha saputo dare sposando il salatino della feta al saporito sapore (perdonate la allitterazione :-) ) delle olive taggiasche.
La pasta è una semplice zucchine e gamberi:
zucchine fatte rosolare con olio e aglio in padella nella quale ho messo , pochi minuti prima di scolare la pasta anche i gamberi. Ho salato e ho buttato la pasta al dente facendola “risottare” qualche minuto in padella.
Una bella spolverata di pepe , prezzemolo a volontà …et voilà, pronto!



I pesci erano dei branzini che si sono cotti da soli (o quasi...erano curati a vista dall'occhio esperto ed attento della dolcemetà, "the grigliaman" ) sulla griglia del barbecue… dalla foto sembrano un po’ bruciaticci ma vi assicuro che una volta spellati erano deliziosi!
Ripieni con un semplice trito di aglio, prezzemolo, pangrattato, sale e pepe ,una volta portati in tavola, puliti e conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva, hanno sprigionato tutto il loro profumo …
Il cake è servito come antipasto mentre preparavo la pasta e come cosina da sbocconcellare durante la cena.
Il vino: un fresco rosè provenzale che è quello che ultimamente preferisco, leggero che sa di estate e di vacanza.
Mi ripeto, lo so, ma chiedo venia (sono anziana :-)  ), sempre più la vita mi dà conferme in questo senso: nelle piccole e semplici cose sta l’essenza della vita…un profumo, un colore, un sapore non elaborato , un piatto non complicato ma che regala attimi di vero piacere che diventa ancora più grande se è condiviso con le persone che amiamo…
Quella sera al mare , per me, è stata davvero una serata fantastica insieme a persone alle quali voglio bene ma mi ha regalato una gioia ancora più grande …sarà forse perché, udite udite, era presente anche la mia Marie Antoinette….???? ;-)

lunedì 9 maggio 2011

FUGA DI COMPLEANNO...:-)


Non tutti i compleanni sono uguali…o meglio, ogni tanto si deve festeggiare il compleanno in modo diverso dal solito.A parte i miei compleanni di bambina , in cui la festa e la torta erano rigorosamente dalla mia nonna ,(il dolce, sempre lo stesso: una sorta di torta paradiso , farcita di cioccolato e decorata con le caramelline tonde di zucchero…) gli altri sono stati sempre organizzati da me con pranzi e torte …
Festeggiare il compleanno mi è sempre piaciuto ma negli ultimi anni mi accorgevo ad essere la sola a godere di questa mia festa!!! Solo io ci tenevo alla torta , a spegnere le candeline a cantare “ tanti auguri a te…”
Gli altri erano un corollario dovuto (erano parenti stretti!!!) e partecipanti più per dovere che per piacere. Dico questo senza tristezza o vittimismo ma solo con oggettiva consapevolezza e d’altro canto, per me l’unica cosa importante era farmi la festa!!! :-)
Ma quest’anno è un anno “strano”. È un anno nel quale mi vorrei diversa e nel quale mi piacerebbe perdere tutte le mie cattive abitudini e i miei modi di pensare sbagliati. Un anno per osare senza i soliti sensi di colpa (veramente troppi!) .
E quindi anche il mio compleanno doveva essere “diverso”. Un po’ aiutata e spinta da alcune mie amiche d’ufficio (si, ho questa fortuna non solo colleghe ma anche amiche!!) ho programmato una “fuga di compleanno”.
Quindi nessun pranzo preparato negli sprazzi di tempo, correndo qua e là per trovare ingredienti e “picicherìe” per allestimenti tavola originali…nessuna scelta di tovaglia con solita disperazione per constatare che sarebbe ora di rinnovare il “corredo”, nessuna ansia da bicchieri e piatti spaiati…
Nulla di tutto ciò. Ho avvisato Marie Antoinette (che non mi è sembrata particolarmente disperata) e poi solo una telefonata alla mamy : “questo week end vado al mare….sai prima del trasloco, così mi riposo”
“Braaaaaaaava,, cara! Fai solo bene…non preoccuparti per LE feste… faremo un’altra volta !!”
“LE feste???”
“Ma si, domenica è anche la MIA festa : quella della mamma!!!!!”
È vero!!! È una festa che non ho mai retto e della quale non mi interessa un emerito…al contrario della mia mamy che onora qualsiasi festa soprattutto quelle in cui è la protagonista...facendo la solita parte di quella alla quale non importa ma guai a dimenticarsi di farle gli auguri!!!!
Mi sono, stranamente, fatta scivolare il tutto , mare arrivo: ho preparato una borsa ikea blu invece del solito trolley, proprio per connotare ancora di più l’eccezionalità e l’originalità della mia fuga: very wild…..per quanto io possa essere wild!!!! ;-)
Il giorno fatidico era sabato e la dolcemetà ha preparato il barbecue che sa di mare, vacanza, leggerezza, vita easy…
Giornata di sole ma fresca : perfetta per mettersi al sole per la prima abbronzatura !
Nessuna ricetta sfiziosa o glamour , solo un branzino alla griglia con dei peperoni oliati e agliati abbondantemente e qualche gambero qua e là !
Torta??? Nessuna torta!!! Non è possibile !! Proprio io che vivrei di dolci (farli e mangiarli) e poi proprio al mio compleanno senza torta??? Ebbene si!
Siamo andati al super al mattino e ho preso una torta pseudo sintetica bella e confezionata . Gusto?? Crema e amarene.
Una micro torta , diametro 15, che mi sono accorta, una volta arrivati a casa, essere anche gluten free…
Mi sono venute in mente le trasmissioni televisive, i libri , le riviste patinate che seguo e parlano di cucina, di mise en place, di accostamenti di gusti e colori, di galateo , di chef, di ricette speciali .
Mi sono guardata intorno: terrazza , costume con canotta e shorts di jeans, barbecue fumante, tavola semplice , torta “finta”, invitati…ehm….2 !
Che dire???? Ho trovato questo mio compleanno troppo… snob!
Una festa intima e assolutamente diversa da quanto ero abituata.
Una festa che non mi ha vista ai fornelli e a girare come una trottola per preparare tutto perfetto e in tinta come piace a me …
Ma non ho potuto resistere ad un tocco chic (sono pur sempre la mamma di Marie Antoinette)  e per l’occasione ( era pur sempre il mio compleanno) , ho indossato un cappello da ... Ascot :-), rigorosamente con il look marino sopra descritto e… pure scalza!!!
Ditemi voi se questo non è stato un compleanno very very snob!!! :-)

martedì 23 novembre 2010

LE AMICHEDELCUORE ...


Una delle cose che amo di più fare è invitare le mie amichedelcuore a cena. Il numero delle invitate può variare da 1 a 6 (il massimo che riesco ad ospitare chez moi senza intoppi), il giorno rigorosamente infrasettimanale perché ,ça va sans dire, il week end è dedicato alla famiglia (mariti, figli, fidanzati, …)la cena deve essere tassativamente informale e molto ma molto easy in quanto l’ “invitatrice” (cioè io) lavora (ebbene si) e quindi il tempo a mia disposizione per cucinare è pochino.
Via libera a ricette che fanno scena e sono buone (indispensabile!) e che si preparano in fretta o in anticipo garantendoci una bella fetta di tempo da dedicare a noi, alle nostre chiacchiere (motivo principale dei nostri incontri!) L’ultima cenetta è stata molto “intima” in quanto eravamo in…due, io e l’Alda! Marie Antoinette ha lasciato il castello per uscita con amici regalando, in modo discreto, alla madre (io) uno spazio di quieta libertà.
L’unica ricetta degna di nota della serata è stata la torta di pane salata, della quale esistono mille versioni a seconda degli ingredienti , questa la chiamo :
Di pecorino e salsiccia in torta rustica

Pane avanzato
Latte
1 uovo
pecorino grattugiato (tanto)
salsiccia a pezzi
zucchina grattugiata
sale (pochino)

il procedimento è il solito delle torte di pane: si ammolla il pane tagliato a tocchetti nel latte fino a che diventi bello morbido. Se il tutto è troppo liquido , si strizza. Si mette, poi, in una ciotola con : 1 uovo, il pecorino grattugiato , la zucchina tagliata a crudo a julienne e la salsiccia (fatta prima sfrigugliare in padella)
si aggiusta di sale e si mette in una teglia rivestita con la carta forno.
Si inforna a 160° per una ventina di minuti e poi si alza a 180° per almeno ancora mezz’ora.
Solo la prova stecchino ci darà la conferma se la torta è cotta o meno. Tenete conto che , raffreddandosi tenderà a diventare più compatta, quindi anche se vi sembra “mollina” poi si ricomporrà…si può fare bassa bassa o alta, dipende dai gusti e si può gustare sia fredda che tiepida/calda .
A me ne sono uscite due : una alta circa 2 cm e l’altra circa 4.
Le quantità sono ad occhio, in quanto dipendono dalla quantità di pane avanzato. Come avevo già detto, io assaggio il tutto da crudo per dosarmi negli ingredienti e questo metodo, anche se poco fine si è sempre rivelato infallibile!
Per questa cenetta l’ho preparata il giorno (ehm…sera/notte)prima e l’abbiamo mangiata fredda in quanto si è accompagnata ad un tomino di capra con melanzane al funghetto, quindi la sua funzione era di essere tipo un pane…il primo , dato che diluviava e il tempo ispirava un conford food, ecco super pronta la mia pasta&fagioli speedy che ultimamente , lo ammetto, sto sfruttando un po’ troppo, ma …mi ispira!!! La foto è…sfocata ma è l’unica che ho e ci tenevo a pubblicarla lo stesso, per fissare ancor più nella memoria la nostra cenetta.


La mia amica Alda fa parte delle mie “amichedelcuore” con le quali condivido gioie e dolori della mia vita. Ci sono amichedelcuore che conosco da 30 anni e più, ce ne sono di più “nuove”, ma tutte accomunate da un feeling speciale che me le rende uniche e indispensabili.
Le mie “amichedelcuore” sono: alda,rita,roberta,pierangela, ilaria, cristina e ho deciso in questo piccolo mio spazio virtuale di dedicare, nel tempo, ad ognuna un post. La cena di martedì scorso è stata la prima occasione per raccontarvi dell’Alda.
L’Alda è un’amica “recente” , galeotti furono i colloqui a scuola con i prof, dato che i nostri figli erano compagni di scuola al liceo. Con lei è stato un colpo di fulmine che ci ha elettrizzate fin da subito. Primo argomento che ci ha unite : i libri e la scrittura. Lei maniaca di libri quanto me e poetessa per passione , suo è il libro “Caleidoscopio” del quale ho parlato qui che vi consiglio di prendere e, non perché è una mia amica, ma perché è un piacere per l’anima leggere le sue delicate righe nelle quali è facile ritrovarsi. Io non amo particolarmente la poesia perché non sono preparata culturalmente ad apprezzarla e capirla appieno , ma le sue poesie mi trasmettono emozioni e questo è un innegabile merito dell’autrice.
Detto questo abbiamo altre cose in comune: la passione per il web e un blog, il suo è per me un appuntamento quotidiano! Delle mie amichedelcuore è la più tecnologica e quindi capisce le mie ore trascorse a navigare perché lei fa lo stesso!!! Ci scambiamo siti e info oltre a scriverci mille sms.
È una donna manager , realizzata sul lavoro , capace ed intelligente . è una donna un po’ maschile , nel senso che non le appartiene il mondo domestico più di tanto (beata lei!) per mille motivi…non è una cuoca ma quando cucina è bravissima !! mi ricordo ancora un suo arrosto in crosta morbidissimo e cotto perfettamente. Non è una donna “mastrolindo” con la passione per i prodotti lavavetri e altro. Madre premurosa e presente ma non chioccia . amante dei viaggi , di cinema, di fotografia ,della cultura e snob quel giusto che…ci sta! Immagine: very young : caschetto castano con frangia , minuta ,look elegantemente sportivo. . Niente tacco 12 per lei : altro punto in comune!!! :-)
Amiamo entrambe la pigrizia costruttiva trascorsa , per esempio, alle terme o a farsi qualche massaggio. Amiamo le stesse borse: capienti come valigie e…ehm…preferibilmente firmate (ne abbiamo 2 o 3 preferitissime!!!) è un’amica che in un mio momento buio mi ha regalato un week end magico nella sua casetta in montagna dove abbiamo mangiato in posti deliziosi, abbiamo passeggiato in mezzo alla neve e abbiamo parlato ininterrottamente per 3 giorni…e ditemi se questo non è amore!!! :-)) è stato uno dei più bei fine settimana della mia vita e non esagero! Ha saputo prendermi per mano e farmi ritornare la voglia di fare cose belle e gliene sarò grata tutta la vita!
In ultimo scrive biglietti favolosi…e con orgoglio e un pizzicò di vanità (concedetemelo) vi scrivo questa sua piccola poesia a me dedicata scritta come biglietto per un mio compleanno di qualche anno fa.

Un mondo di seta

Chiarore profumato,
Di cera cremisi,
Acquarelli delicati,
Briciole di nuvole,
Lettere consumate,
Pagine da scrivere.

Focacce calde,
rapsodie.

Nella cornice un mondo,
il tuo mondo
di seta colorata

venerdì 25 giugno 2010

POLPETTE DI CECI SATTVICHE :-)


Ho un passato “new age”, ebbene si. Anni fa oltre ad essere vegetariana, praticavo con costanza lo yoga (ora con meno costanza!) e ho seguito vari corsi a partire da un corso di naturopatia che comprendeva : fiori di bach, ayurveda, studio dei chakra,ecc… tutto interessantissimo . Un bagaglio culturale e di stile di vita che fa parte di me anche se, ad un certo punto, l’ho abbandonato : il rischio era di diventare troppo rigida e asceta e queste caratteristiche non fanno parte del mio dna!
Evidentemente n on riesco ad elevarmi oltre al primo chakra !! :-)
Sono troppo “materiale” : mi piace la terra (sono ,non a caso, del segno del toro) il suo odore , mi piace lavorare nel giardino (quando ce l’avevo…) e sporcarmi le mani.
Così come amo il cibo, tutto e oggi , non riesco nemmeno a pensare di escludere dalla mia alimentazione nulla. Sono una golosa inside oltre ad essere curiosa e attratta dalle novità culinarie.. .
Ho seguito, ai tempi, vari corsi di cucina ,molto easy e tutti legati alla macrobiotica, cucina vegetariana, ayurvedica, per l’anima….
Mi interessava molto, e mi incuriosisce tuttora, il risvolto “sottile” degli alimenti, il significato ancestrale e magico racchiuso in quello che mangiamo.
Il cibo è “Prana” : energia. Utilizzando gli ingredienti giusti possiamo immettere nel nostro organismo non solo proteine, carboidrati, grassi necessari per vivere ma possiamo anche migliorare le funzioni mentali e spirituali.
E anche il modo e l’amore con cui si cucina modifica l’energia dei nostri piatti (ma questo è un discorso lunghissimo sul quale potrei parlare ore…quindi lo…rimandiamo!:-) )
La mia ricettina facile e veloce è una summa di ingredienti sattvici cioè che portano alla felicità.
L’ayurveda distingue vari gruppi di alimenti e i “sattvici” sono i principali e i più importanti, dovrebbero fare parte dei nostri pasti quotidianamente.
Mantengono il corpo in buona salute, ne aumentano la forza, il vigore,la vitalità creando un equilibrio fisico e un armonia tra il corpo, la mente, l’anima.
I cibi sattvici sono cereali integrali, legumi, noci, semi, frutta e verdura fresca e matura, spezie leggere ed erbe aromatiche.

Ingredienti:
ceci (anche quelli in scatola vanno bene anche se l’ayurveda avrebbe da ridire!)
2 albumi
sale
pepe
farina
semi di sesamo


La ricetta l’ho fatta con i ceci in scatola (anni fa ,calata nel mio credo, non l’avrei mai fatto) quindi le dosi sono per questa versione.
Scolate i ceci e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Metteteli in un mixer e frullateli con i due albumi, sale e pepe . Se piace si può aggiungere del cumino che dà un tocco più esotico o altra spezia tra le preferite. Se l’impasto dovesse risultare duro aggiungete un po’ d’acqua (ma non troppa, altrimenti diventa una pappetta molle e non va bene)
A questo composto dovrete aggiungere un po’ di farina e farne delle piccole polpette.
Nel frattempo fate bollire l’acqua con un goccio di olio e tuffate le polpette che saranno pronte quando verranno a galla.
Una volta scolate le passate nei semi di sesamo.
Potete mangiarle tiepide o anche fredde accompagnate da una fresca brunoise di pomodori condita solo con un po’ di olio extravergine di oliva, sale e basilico a volontà!

Un’alternativa più “invernale” vede queste polpette di ceci fatte stufare con la passata di pomodoro e servite con del riso basmati semplicemente bollito.

I ceci e i semi di sesamo sono gli ingredienti sattvici di questo piatto. Spero che queste polpettine ayurvediche siano in grado davvero di portare un po’ di felicità e armonia : Shanti !

Dimenticavo….e dei due tuorli avanzati ??? bè, visto che l’estate (almeno dalle mie parti ,ritarda ad arrivare) io li vedrei bene per una bella carbonara !
Spaghetti grossi e ruvidi + pancetta fatta sfrigugliare + tuorlo ,sale, parmigiano (mescolati a freddo) mega macinata di pepe e vai…………….!
Semplicemente accattivante e, certo, poco sattvica ma non so perché quando la mangio sprizzo lo stesso felicità da tutti i pori…..questo è bel mistero!!!
:-)

lunedì 14 giugno 2010

VERDE SPERANZA, GIALLO INVIDIA ;-)

mt1
mt7
mt4
mt3

E’ con grande umiltà che partecipo all’MT…sia per la mia proposta che per le mie foto…
Premessa doverosa per presentarvi la mia ricetta. :-)
Il titolo è :


Verde speranza , giallo invidia
Sottotitolo : psychocucina ;-)

Agli ingredienti di base ,patate e uova, di colore giallo, ho dovuto abbinare una verdura di colore verde altrimenti il mio titolo e d il suo significato intrinseco andava a farsi benedire :-)
Quindi ecco gli ingredienti per sfornare due mini tortini da circa 9/10 cm di diametro :

Ingredienti

8 patate di piccole dimensioni
2 zucchine piccole
2 uova
Parmigiano
Farina q.b.
Sale, pepe
Latte q.b.
Burro e pane grattugiato per gli stampini

Fate bollire le patate e le zucchine, dopodiché frullatele separatamente : alle patate aggiungete un po’ di latte in modo che risultino leggermente cremose . Tenete divise le due verdure frullate in due terrine.
Sbattete le 2 uova e dividetele tra le 2 verdure (ne andranno di più per le patate che quantitativamente sono di più)
Affinchè i due composti abbiano una consistenza abbastanza densa e soda (tipo una polenta) aggiungete della farina .
Salate e pepate.
Ungete di burro due stampini e cospargeteli di pane grattugiato scrollando quello in eccesso.
Mettete prima uno strato di purea (soda) di patate e uno strato di purea (soda) di zucchine e terminate con un altro strato di purea di patate.
Infornate a 180° per circa 20 minuti/mezz’ora cioè fino a quando i tortini non diventano dorati.
Et voilà…
Ora,… il significato di questa ricetta è il seguente:
il verde : indispensabile per rappresentare la speranza che la ricetta riuscisse…temevo che le due verdure andassero tutte insieme con il risultato di un tortino pseudo verdognolo , anonimo e probabilmente anche bruttino da vedere.
Il giallo rappresenta l’invidia (benevola) verso le autrici di blog che postano ricette originali e perfette , corredate da foto da veri food stylist…
Conosco i miei limiti ma non nascondo che mi viene un leggero nervoso quando vedo le mie foto pubblicate che sono sempre più brutte di quello che pensavo!! Tecnicamente imperfette mostrano senza ritegno i miei errori grossolani al contrario...del resto del mondo!!!

Quindi questi tortini di patate e zucchine con risvolto psicologico, li vedo come una sorta di psico terapia che, grazie a questa sfida , mi ha finalmente fatto elaborare i miei blocchi tenuti ben nascosti dal mio inconscio … timidezza, insicurezza, agorafobìa (si vabbè…pure questa!!!)
Dopo questa sorta di outing :-) mi sento una donna nuova .Dopo aver fotografato i tortini , dopo essermi messa al computer a scrivere il post , credo di avere tutto il diritto di assaggiarne una fetta!!!! :-)

Testo aggiunto dopo l’assaggio:
Ho preso la forchetta e ho guardato con piccolo orgoglio gli strati gialli e verdi ,ben distinti ,proprio come li volevo e con un sorriso sulle labbra ne ho mangiato un pezzo…noooooooooooooooooo ….completamente senza sale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ehm……vale lo stesso????

:-))))

sabato 12 giugno 2010

RECUPERO "ECOLOGICO" ;-)





Di sicuro a voi non capita spesso di dimenticare qualcosa nel frigorifero…a me si ! Tendo ad ingolfare il frigo tanto da non riuscire a vedere tutte le provviste (che termine obsoleto! Vero?) . A volte (eufemismo) qualcosa scappa dalla visuale ed ecco che il rischio muffa o deterioramento “immagine” diventa una certezza.
A volte l’oggetto in questione è proprio da buttare, a volte si riesce a “recuperare”.
E’ quello che è successo a due tomini che avevo in frigo da qualche giorno di troppo : da un lato di entrambi era comparso un campestre color verde… da due tomini ne ho fatto…uno, scartando le due metà “incriminate”. Ero casa da sola e quindi il piatto da creare sarebbe servito a sfamare solo la sottoscritta quindi con pochi ,pochissimi ingredienti mi sono preparata uno spuntino non male.

Ricetta
Tomino
Prosciutto cotto di Praga (io avevo quello ma bene qualsiasi affettato vi piaccia)
The end

:-)

Mettete l’affettato in mezzo al tomino e far scaldare 1 minuto al forno a microonde oppure mettetelo a grigliare in una bistecchiera anche se c’è il rischio , se non la certezza, che il formaggio si espanda per tutta la piastra e, a parte la puzza , ci vogliono tempo e muscoli per pulirla…
Ecco qui: finish ! io , da golosa quale sono, non ho resistito a non mettere un cucchiaino di marmellata di mandarino (adoro i formaggi abbinati a cose dolci: marmellate, mieli, mostarde, frutta…) non è che ci pagnasse poi così tanto ma fa parte del mio pensiero filosofico del “semel in anno…” che, come dico sempre, tanto “semel” non è… :-)

Oggi è l’ultimo giorno di scuola per Marie Antoinette , che dopo aver festeggiato ieri sera/notte con i compagni di scuola (ehm…e aver fatto quasi mattina) , stoicamente si è svegliata ed è andata ,ligia, a scuola…
Mi ha poi mandato sms per dirmi che non sarebbe rientrata a pranzo e quindi ho potuto sconvolgermi per bene nello smontare la casa per le solite pulizie (che sentitamente odio fare!) che non finiscono mai alle quali ho anche aggiunto il rinvaso del gelsomino e delle viole sul mio balcone … e già che ero ispirata (si fa per dire) ho dato una mano di bianco in un angolo del soffitto del bagno dove, tempo fa,avevo fatto trattamento antimuffa…
Che donna!! :-) che verza ! come mi dico io!! Alcune mie amiche trascorrono il sabato tra parrucchieri ed estetiste, altre poi se ne vanno in palestra e magari ci abbinano anche un giretto in centro…
Quindi loro non sono verze come la sottoscritta!
n.d.r. (doverosa) :
Verza (senza nulla togliere alla deliziosa verdura) :termine coniato anni e anni fa da me e un gruppo di amiche (verze) per indicare donna un po’ ingenua , forse troppo “corretta” perché votata a fare prima il dovere e poi, eventualmente il piacere, donna intelligente (almeno questo!!)ma, geneticamente portata alla pazienza e all’umiltà. Spesso con sindrome da crocerossina e con autostima scarsina…

Bè a parte questi pensieri di sana e benevola invidia rivolti a chi può permettersi di saltare il giro “mastro lindo”, la giornata si sta evolvendo in maniera piacevole…
Giretto dalla mia mamy e stasera cenetta romantica in trattoria :-)
Ah, Marie Antoinette è svenuta sul divano … si sa le regine si stancano tantissimo anche a divertirsi…noblesse obblige!! ;-))))

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