Ma per me la cucina americana è uguale a dolci e sarà che
vivrei solo di quelli e quindi sono le prime ricette che guardo in un libro. In
questo “American’s food” della Martha di
ricette dolci ce ne sono in gran quantità e tutte invitanti,goduriose e
assolutamente no light!!!
Questi biscotti in più, mi davano l’impressione di essere “sani”,
dopotutto tra gli ingredienti avevo letto : “fiocchi d’avena” e “germe di grano”…tralasciando
di soffermarmi sulla discreta quantità
di burro e di zucchero…anyway…
Ma non solo, il giorno in cui mi ero messa a prepararli, non
avevo letto la riga in neretto, corpo maggiore del resto del testo, alla fine
della ricetta che diceva pressappoco così:
MAKE ABOUT 5 DOZEN
Quindi, sappiate che le dosi indicate vi faranno sfornare
circa una sessantina di biscotti…J
Tranquilli, verranno sicuramente consumati, certo è che 5
dozzine di biscotti è una quantità di tutto rispetto oltre a non essere
assolutamente…”light” ;-)
Bando alle ciance ecco gli:
Ingredienti:
270 gr di fiocchi d’avena
120 gr di farina + 2 cucchiai da minestra
40 gr circa di germe di grano
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
½ cucchiaino di cannella in polvere
172 cucchiaino di sale fino (apperò...) :-)
EHM...grazie per avermi segnalato che FORSE la quantità è 1/2 cucchiaino di sale :)
240 gr di burro morbido
200 gr zucchero semolato
200 gr di zucchero di canna
2 uova grandi
1 cucchino di estratto di vaniglia (io ho utilizzato la
bacca)
2oo gr circa di uvetta sultanina (io l’ho ammorbidita
nell’acqua)
Accendere il forno a 180°mettendo le griglia in alto e in
basso .
Mescolare insieme i fiocchi d’avena,la farina, il germe di
grano, il lievito, il bicarbonato, la cannella in polvere e il sale in una
grande (grandissima, aggiungo io) ciotola.
Con un mixer , alla velocità media, montare il burro insieme
ai due zuccheri. Aggiungere le uova e la vaniglia e mescolare molto bene il composto. Ridurre la velocità
del mixer e aggiungere gli ingredienti
“secchi” della ciotola grande e le
uvette. Mescolare bene il tutto ( io l’ho fatto non con il mixer, ma con una spatola ) in modo da ottenere un composto
ben amalgamato.
Il risultato finale è un insieme un po’ appicicaticcio,
compatto, abbastanza morbido ma non “svenevole”.
A questo punto la ricetta dice di utilizzare quell’attrezzo
per fare le palline di gelato (non conosco il nome “tecnico”) per prendere un po’ del composto e metterlo sulla
teglia (che avevate foderato con carta forno) tenendo una distanza da un
“mucchietto” all’altro di circa 5 cm. Perché l'impasto tende a “sedersi” ed allargarsi.
Io però non avevo il “prezioso” aggeggio e quindi ho
utilizzato un cucchiaio , facendo scivolare il composto aiutandomi con un altro
cucchiaio.
La distanza che ho tenuto è stata di circa 2- 3 cm ed è stata ok, anche perché i miei biscotti
erano abbastanza compatti da non allargarsi molto.
Infornare i biscotti e cuocerli per circa 12/14 minuti
controllando che diventino ben dorati in modo uniforme.
Sfornarli e lasciarli raffreddare 5 minuti, poi prenderli
con una paletta (perché saranno ancora “mollini” …trad: un poco morbidi) e trasferirli su una gratella affinchè si
raffreddino completamente.
Il libro dice che questi biscotti si conservano per tre
giorni in un contenitore ermetico ma io vi assicuro che in una scatola di latta
resistono per ben più giorni anche se è difficile resistere a non mangiarli!!!
Nota carina: essendomi accorta (lo so, sono “vagamente”
stordita..) solo dopo aver preparato l’impasto,
della quintupla dozzina di
biscotti che ne sarebbe uscita, confesso che mi era venuto un po’ il panico.
In casa sono l’unica
estimatrice di prodotti altamente glicemici ma mangiarmi da sola tutti quei
biscotti sarebbe stata una bella impresa (ehm, non dimenticate che la mia
ricetta precedente era stata la favolosa mile high apple pie!!!)insomma era
davvero troppo anche per me.
A cosa servono le vere amiche se non aiutarti nel momento
del bisogno? Eccomi quindi fare due o
tre telefonate dove chiedevo alle mie
adorate amiche di passare da me per
urgenza da surplus da ...produzione dolciaria!
I miei biscotti, tutti vestiti a festa e infiocchettati sono
stati quindi distribuiti regalando dolcezza alle persone che amo.
Qui i pro e i (pochissimi) contro di questi “oatmeal raisin
cookies” :
- La facilità e la velocità di esecuzione (pro)
- Gusto originale e
buonissimo a parte il ½ cucchiaino di sale che ridurrei al mio famoso
“pluc” , cioè, giusto un mini pizzico o
un “non niente” di sale per dirla alla Fabio Picchi (contro)
- Ma soprattutto per la automatica e necessaria condivisione
che rende ancor più bello cucinare (super pro)
Nella preparazione alchemica di questi biscotti c’era una
piccola parte di me che insieme agli altri ingredienti li ha resi ancor più
adatti come regalo alle amiche del cuore .
I rimanenti biscotti sono stati assaggiati, mangiati, gustati
e apprezzati da tutta la “famiglia” allargata : persino la dolcemetà che
non ama i dolci se li è mangiati, anche i di lui pargoli li hanno apprezzati e,
udite udite, anche Marie Antoinette li ha graditi segnalando però il problema
“sale” (di cui sopra) e consigliando una nuova versione che vede le gocce di
cioccolato sostituire l’uvetta…
Anche la mia piccola regina che, come ben sapete, raramente si abbassa alla manovalanza
culinaria (anche si tratti solo di pensieri e parole) si è fatta coinvolgere da questi cookies…e
questo basti per farveli assolutamente provare !