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giovedì 9 giugno 2016

CIOCCOLATO ADDICTED? QUESTA SPIDERWEB CHEESECAKE E' PER VOI...;-)


Se nella vita c'è di mezzo il cioccolato, io sto bene. Punto.
Non esiste per me piacere più grande che mangiare (termine riduttivo!!!) un pezzo di cioccolato.
Impossibile quindi resistere a questa torta mentre sfogliavo, più o meno distrattamente, uno dei miei libri preferiti : "Cakes" della mitica Martha Stewart.
Ero nel mood cheesecake perchè pensavo fosse davvero arrivata l'estate e dovendo preparare due dolci in un week end , avevo optato per fresche cheesecake.
Quella al limone (appena pubblicata)  e questa , preparata per inaugurare il terrazzo di amici con una bella cenetta all'aperto.

Devo forse dire che nel mezzo della cena ha piovuto? Devo forse sottolineare che abbiamo dovuto sgomberare a razzo il suddetto terrazzo ? E devo forse aggiungere che abbiamo dovuto anche metterci un  golf vista la temperatura autunnale conseguente?
Ma devo anche dire che la torta, nonostante il mood poco estivo, è stata apprezzata alla grande!

Io mi sento di dire senza paura che questa è la più buonerrima cheesecake che abbia  mai mangiato.
Veloce da preparare , come tutte quelle modello "no-bake", con l'originalità del "guscio" preparato con i wafer al cioccolato! Ma quanto è geniale la Martha?



Oltre a questo particolare godurioso c'è anche una favolosa ganache che aggiunge cioccolato a cioccolato come se non ce ne fosse abbastanza!
Ma si sa, il cioccolato è una delle cose che non basta mai e non mi stancherò mai e poi mai di acquistarlo in dosi imbarazzanti e soprattutto di mangiarlo senza  tanti scrupoli. Poi da quando la mia mamy mi ha detto che fa benissimo allo spirito e non fa nemmeno ingrassare, chi mi ferma più?
L'importante è crederci è questa è una delle convinzioni più salde della mia vita!


Ecco la ricetta, più lunga a dire che a fare ...
Premessa : ho apportato qua e là piccole modifiche alla ricetta originale della Martha, ma sostanzialmente il concetto è lo stesso ;-)

No-bake Spiderweb Cheesecake

Per la base:
170 gr di burro sciolto
250 gr di wafer al cioccolato tritati finemente 
40 gr di zucchero
1 pizzico abbondante di sale

per la ganache.
120 gr di cioccolato fondente al 70% spezzato
120 gr di panna

per la farcia:
400 gr di formaggio morbido 
6 fogli di colla di pesce 
200 ml di panna 
200 gr di zucchero
un pizzico di sale
un goccio di limone

Teglia da 24-26 cm di diametro 

Foderare con la carta a forno la vostra tortiera preferibilmente con bordo apribile anzi, meglio quelle non tanto alte e con fondo amovibile visto che l'altezza del guscio non deve essere particolarmente elevata.
Sciogliere il burro e tritare i wafer nel robot di cucina. Mettere burro, wafer, zucchero e sale in una ciotola . Amalgamare bene e foderare la vostra tortiera prevedendo dei bordi di circa 2-3 dita max.
Mettere in frigorifero.

Preparare la ganache: Portare a ebollizione la panna e versarla sul cioccolato spezzettato e messo in una ciotola. Mescolare bene fino  quando il composto risulta bello liscio.
Tenere da parte due cucchiai per la decorazione finale e mettere in frigorifero.

Preparare la "farcia": ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Nel frattempo mescolare in una ciotola il formaggio con lo zucchero, il sale e il goccio di limone. Montate la panna con una frusta e aggiungetela al composto.
Strizzate i fogli di gelatina e fateli scaldare con due cucchiai di acqua in modo da farla sciogliere bene.
Filtratela attraverso un colino e aggiungetela alla crema mescolando bene.

A questo punto non resta che comporre la cheesecake. Tirate fuori dal frigorifero il guscio e la ganache che servirà a comporre il primo strato della torta : spalmatela bene sulla base di wafer
dopodiché versate la crema , livellate bene e procedete con il decoro.
Io ho utilizzato una sorta di piccolo cono fatto con la carta forno , l'ho riempito con la ganache messa da parte e ho fatto un taglio sulla punta in modo da far uscire un filo di cioccolato.
Ho "disegnato" una spirale (un po' storterella, ma va bene lo stesso!) e poi con uno stuzzicadenti lungo o anche con un cortello, fate delle righe che partono dal centro e vanno verso ai bordi , creando una sorta di ragnatela.

Mettete in frigorifero per almeno 5 ore, meglio se tutta la notte.

Per le foto ho usato menta e more ma solo per esigenze di "scena"...la torta è perfetta così come descritta nella ricetta!

La consistenza della base è davvero particolare e a me è piaciuta tantissimo tanto che, senza problemi , ho fatto il bis servendomi due belle fette , assolutamente convinta  che il cioccolato fa, soprattutto   bene alla mia anima e non mi fa ingrassare ...  :-)



P.S. : Anche prepararla è un piacere ! Non avete idea di che impegno ci voglia a pulire bene la ciotola della ganache!!! Ovviamente aiutatevi con un cucchiaio e poi...con le dita ;-)







domenica 15 maggio 2016

TORTINE DI COCCO E PISTACCHI : PERCHE' I LIBRI DI CUCINA, A ME, FANNO CREDERE CHE POSSA ESISTERE UN MONDO MIGLIORE...






































 
Quando vado al supermercato, ogni tanto  acquisto seguendo il cuore.
Questo significa prendere cose per il colore, il mood del momento e non necessariamente perché mi servono per quello che vorrò preparare a breve.
Prendo pistacchi quando mi perdo nei loro colori, prendo il cocco quando ho un bisogno sfrenato di coccole dolci, prendo cioccolato....sempre!


Era un pomeriggio nuvoloso e piovoso . Non ero proprio in forma ma reduce da uno dei miei "simpatici" mal di testa e stavo sfogliando alcuni dei miei libri di cucina, attività che adoro fare : mi rilassa, mi fa credere che esiste davvero un mondo migliore in cui panna, cioccolato e burro siano la soluzione di tutti i mali. Mi perdo tra le foto, leggo avida le ricette riempiendo di post-it le pagine.
Diciamo che ho dei libri preferiti, sorta di vere e proprie cure "mediche" e uno di questi è "Fragole a merenda" di Sabrine d'Aubergine. Libro ricchissimo, professionalissimo , simpatico e soprattutto con ricette fantastiche , che riescono sempre (particolare da non sottovalutare ) e lo dico con cognizione di causa avendone provate diverse.



Lo stavo sfogliando e leggendo quando mi sono imbattuta in questa ricetta . Pistacchi e cocco? I miei preferiti! Insieme? Insieme! Attivazione sinapsi, breve controllo mnemonico della dispensa di casa : ho a casa tutti, ma dico tutti, gli ingredienti!!!
Sono stupita di questa botta di fortuna che di solito non mi capita quasi mai.
Come non approfittare?
Andare in cucina e preparare queste tortine è stato un attimo.

Tortine di cocco e pistacchi (ricetta copiata pari pari dal libro)

Ingredienti:
per 18-20 tortine

200 gr di cocco grattugiato
170 ml di panna liquida (per me 250 ml)
100 ml di latte intero (per me 30 ml )
70 gr di pistacchi sgusciati non salati
3 uova intere
130 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino
40 gr di farina 00
1 bustina di lievito per torte

Accendere il forno a 180°. Rivestire uno stampo da 12 muffins medi con altrettanti piroettino di carta (se non li avete imburrate e infarinate)
Mettere il cocco in una ciotola. Misurare pane e latte in una brocca graduata e poi rovesciateli sul cocco: non mescolate, ma limitatevi a fare dei piccoli solchi con il cucchiaio per facilitarne l'assorbimento (che sarò rapidissimo). Lasciate riposare.
Spezzettate grossolanamente i pistacchi.
Rompere le uova in una terrina, aggiungere lo zucchero e il sale e lavorare con le fruste elettriche finché il composto sarà chiaro e spumoso (un paio di minuti).
Aggiungere il cocco ammollato e lavorare ancora un po'. Proseguire con i pistacchi, la farina e infine il lievito setacciato, sempre facendo andare le fruste tra un'aggiunta e un'altra.




Distribuire il composto nei piroettino, aiutandovi con due cucchiai e infornate. Fate cuocere per circa 15-20 minuti (per me 15 minuti) Le tortine sono pronte quando hanno preso un bel colore dorato. Non fatele asciugare troppo se non volete che perdano la loro morbidezza.
Lasciate 5 minuti nello stampo prima di farle raffreddare su una griglia.


La cosa simpatica di questa ricetta è che mi ha permesso anche di utilizzare i miei 3 stampi da 6 muffins (ebbene si) : il primo acquisto era stato già abbondante perché ne avevo presi 2 : quando mai avrei preparato solo sei muffins???
E poco dopo ne ho aggiunto un altro perché spesso l'impasto che preparavo risultava essere abbondante e avere qualche "formina" in più non guastava.
Ecco  infatti che da questo impasto sono usciti 18 muffins perfetti...ma non avevo dubbi! L'autrice del libro è una garanzia e non lo dico per piaggeria!

Per la foto ho usato questo stupendo vassoio in gomma riciclata che avevo preso tempo fa da Cargo High-tech, luogo di autentica perdizione per me . Un antro delle meraviglie in cui vago e scopro oggetti, libri, idee, colori che mi ispirano ... troppo. Impossibile uscire a mani vuote!


18 muffins non sono pochi anche se devo confessare che ho degnamente fatto onore a queste tortine mangiandone un bel po', però ne ho riservate anche per alcune mie nuove colleghe, molto gentili e con cui ho avuto un feeling speciale fin dai primi giorni del mio nuovo lavoro.
Nuovo lavoro che volgerà a brevissimo al termine e già mi spiace non essere più immersa nella bellissima e chic-issima  zona Brera di cui incominciavo a conoscere i "segreti".
Altro cambio pagina...altro "tomo" chiuso, per riaprirne un altro...

Come ho scritto sopra, mai come in questo momento ho voglia di  rintanarmi tra i  miei libri di cucina, tra ricette di dolci e di pani profumati per staccare un po' dal mondo ma anche per credere che :

"Finchè al mondo esisterà il profumo del pane fresco…le cose non potranno mai guastarsi in maniera irreparabile”

“la regina dei sogni” C.B.Divakaruni




sabato 25 aprile 2015

UN CLAFOUTIS PERFETTO PER UNA CENA CON LE AMICHE DEL CUORE



Avete  presente quando trovate la ricetta perfetta per un risotto, per una mousse, per un dolce, insomma, per un qualsiasi piatto che avete provato più volte e che vi usciva , si bene , ma mancava qualcosa…?
A volte erano i tempi di cottura a non convincerci, a volte la proporzione degli ingredienti oppure il gusto non proprio come avrebbe dovuto essere…
Ebbene,  io ho finalmente trovato la ricetta perfetta per uno dei dolci che più mi piacciono!
Il clafoutis io lo amo. Da sempre. Mi piace la consistenza, il dolce sapore di crepes ma con “spessore” e soprattutto mi piace perché è abbinato alla frutta , ingrediente che mi fa apprezzare ancor di più tutti i dolci che lo contemplano.
Questo che ho trovato è dosato perfettamente : uova, zucchero, frutta, consistenza, cottura  : tutto come piace a me.
E’ un dolce che sa di primavera e infatti tra i blogs , di questi tempi, se ne trovano parecchi in varie versioni.
Ed è proprio vagando sul web , tra i miei angolini preferiti  che scopro questa ricetta (che vi copioeincollo)

*** * ***

CLAFOUTIS  DI AMARENE E PERE

INGREDIENTI PER 6 PERSONE CIRCA

300 g di pere williams
120 g di amarene sciroppate
160 g di farina 00
200 ml di panna fresca
120 ml di latte
3 uova
150 g di zucchero
qualche goccia di estratto di vaniglia

burro per ungere lo stampo
Accendete il forno a 180°. Tagliate le pere a fettine sottili. Sbattete le uova con lo zucchero, poi aggiungete la farina setacciata mescolando. Unite a filo il latte e la panna, sempre mescolando e aggiungete l’essenza di vaniglia. Ungete una pirofila da forno oppure una padella di ghisa che vada in forno con del burro, disponete le pere sul fondo, poi versate il composto ed infine le amarene. Cuocete per 40 minuti circa, fino a quando vi sembrerà dorata.
*** * ***

Ma non solo! Scopro un blog bellissimo con foto romantiche, dai colori “antichi”, scattate con luci eleganti e inquadrature studiate con finta nochalance,  nelle quali traspare  la professionalità e l’arte dell’autrice : Antonella di Fotogrammi di zucchero.
Antonella è diventata subito  il mio nuovo mito soprattutto perché mi ha fatto questo regalo : il clafoutis perfetto! Un grazie pubblico a lei e al suo blog che vi consiglio di andare a vedere!

Questo clafoutis  però è perfetto due volte perché è stato il dolce per una cena tra amiche , organizzata al volo.
Dobbiamo sempre incastrare mille cose e quindi risulta sempre difficile trovare “la” sera che vada bene a tutte … Magicamente è saltato fuori un mercoledì che ci ha viste libere tutte e quindi, come non approfittare???
Le mie amiche del cuore sono tante e non sempre riusciamo a trovarci proprio tutte . L’invito era solo per due di loro (quelle che riesco a frequentare di più)  e qualcuna di voi le conosce già, ne avevo parlato qui e anche qui. 
Una cena veloce, al limite del “frugale” . Tornata dall’ufficio con la mia super bici (chi mi segue su istagram ,la conosce bene, immortalandola quasi ogni giorno!)mi sono subito messa all’opera. A cucinare? Ma no! A disegnare  i menu!!! ;-)


Ho questa mania fin dai tempi antichi , tanto che riuscivo a disegnarli persino per le grigliate che si organizzavano ai tempi del liceo! Ovviamente allora facevano ridere queste cose  e venivano apprezzate solo da qualche amica. La maggior parte dei foglietti veniva “archiviata” nel sacco dei rifiuti dopo un rapido sguardo (ma forse nemmeno) . Io, che ero un cuor contento  e non mi curavo di tutto questo, imperterrita continuavo i miei … sfoghi creativi.



Gli anni sono passati, non sono più tanto “cuor contento” ma la mania per queste cose mi è rimasta ,tanto che per me è quasi impossibile non preparare un menu, o altre “cose disegnate”, per le cene che organizzo (ricordate le serate croque? qui e qui )
Diciamo quindi che l’impegno più grande è stato fare i disegni ;-)perché la cena era composta da :
asparagi con uova al tegamino (a d o r o )
burrata giusto per rinfrescare (deciso di presentarla dopo che avevo già scritto il menu!!! Disguidi che capitano !)
pane fatto in casa (ma con preparato per pane casereccio del pennymarket! Che comunque mi sento di consigliare!)


e poi il mitico calfoutis , preparato la sera (ehm ,notte) prima e solo spolverato (con grande mio piacere) di zucchero a velo per renderlo più elegante .




Inutile dirvi che ci siamo divertite tanto a parlare di tutto : cose belle , cose meno belle, remeber  e tutta una serie di argomenti , rigorosamente scollegati tra loro ma tra i quali , noi donne, ci  ritroviamo sempre senza perderci. In un susseguirsi di rimandi, collegamenti, affinità, metafore, le nostre parole “saltellavano” allegre tra abiti, profumi, figli, lavoro, mariti, temi sociali (ebbene si), botox (di altre), cellulite (nostra , sic!),vacanze, libri,sogni,...
Un vortice da  cui è bello farsi catturare e trasportare  in ogni dove…

lunedì 15 settembre 2014

ALTRA "SERATA CROQUES" : ALLEGRIA E FELICITA' ASSICURATE! :-)


Lo so, non è un post originale...nel senso che di serate "croque monsieur" ne avete già sentito parlare da queste parti ...
ma cosa ci posso fare se le trovo perfette per trascorrere del "quality time" con amici, senza troppo impegno , condividendo insieme a loro la preparazione creando così una pseudo cena a più mani in cui ci si rilassa e ci si diverte !!!

Come ho sempre sostenuto la differenza "vera" sta nel pane fatto in casa : questo renderà innegabilmente i vostri "croques" diversi e "glam", altro che banali toast!!


Quindi scegliete la ricetta che più vi piace e preparate il pane da voi.Oggi tutti lo sanno fare e per quelli meno esperti, esistono ottime macchine per pane che impastano, lievitano, cuociono il pane già nel formato "da toast" : what else???

Per questa serata non ho potuto non fare i soliti biglietti che caratterizzano queste mie  serate:
c'era stata la serata delle tovagliette disegnate e quella con i "ticket" per prenotarsi i croques in preparazione ...
questa volta ho disegnato dei piccoli menu ...


Ci vuole proprio poco, non serve essere artisti!! E poi i vostri ospiti avranno un ricordo carino di questa "quasi cena".

Le ricette provate sono sempre tratte dal mitico librino (che vi consiglio) :
"Croque- monsieur"
di Sylvie Girard-Lagorce
edito da Guido Tommasi

Questi i croque preparati:

Croque-monsieur al cheddar e chutney d'ananas
sapori particolari per questo croque! Il chutney ve l'ho già raccontato qui.
Il resto vien da sè : si spalma il chutney sulla fetta di pane e si adagia il cheddar quindi si copre con l'altra fetta . La ricetta dice di imburrare esternamente le fette di pane e di cuocere il croque in padella, io l'ho invece cotto nella griglia ad hoc senza imburrarlo. Direi buono lo stesso :-)

Croque -monsieur al prosciutto crudo e cantal con salsa alla senape e tarassaco
il cantale è un formaggio simile alla fontina ed è proprio questa che ho usato.
questa ricetta prevede anche un'ottima salsina che è andata a ruba anche da sola, spalmata su fette di pane abbrustolito !!!
cremina : 100 gr gherigli di noce - 4 cucchiai di panna  liquida - 2 cucchiai di senape :
tritate i gherigli di noce , mescolateli con la panna e con la senape .
spalmate questa salsa sulla fetta di pane .
sull'altra fetta mettete il tarassaco (io ho usato il cicorino) e dello scalogno, quindi aggiungete il prosciutto crudo ed il formaggio. Chiudete con la fetta spalmata di salsa e mettete nella griglia per toast.

Niente di più facile e simpatico per prepararli insieme ad amici .
E mentre si prepara, si beve un bel bicchiere di vino in compagnia, ci si racconta cose, si ride, si scherza e si ha la consapevolezza, chiara e ben nitida che  proprio nelle piccole cose si trova la felicità.
Un toast , un buon bicchiere , amici veri, chiacchiere e...io mi sento una donna fortunata!
Provate ad organizzare una serata croques e poi mi direte : allegria e felicità garantite!!!

mercoledì 16 gennaio 2013

STARBOOKS DI GENNAIO :ATMOSFERA ELEGANTE E SOFISTICATA:FILET MIGNON CON FOIE GRAS E SALSA AL TARTUFO




Atmosfera elegante e sofisticata per questo Starbooks di gennaio e anche la mia "copertina" risente della patina , un pò romantica, dei tempi andati...

“Downton Abbey” :sapevo che questa serie televisiva mi avrebbe catturata. Da sempre sono affascinata dalle atmosfere very english soprattutto quelle storiche, arricchite da scenari naturalistici e da mises eleganti e sofisticate. Mi piace anche quel modo di fare distaccato e aristocratico inside J che traspare dai personaggi, contessa Violet in testa (personaggio che adoro!!!) .



Mi sono persa  in ogni puntata tra i velluti e pizzi degli abiti delle protagoniste e sono rimasta  rapita dalle mises en place , dall’etichetta rigida,  dal modo intelligente e ricercato nel parlare , dall’umiltà elegante della servitù, dalla tolleranza moderna dei conti di Grantham… probabilmente la realtà era ben altra cosa ai quei tempi e questo è proprio un film!
Però mi piace e la trama mi ha oramai catturata e attendo trepidante la prossima serie obbligandomi a non cercare su internet eventuali anticipazioni in merito!

Con piacere ho rivisto tra il cast , uno dei mesi di…"Calendar’s girls"…, la vice preside di Hogwards,e ho scoperto che prossimamente ci sarà anche…Irma la rossa ;-)….niente male !!!
Quindi quando per lo Starbooks di gennaio si era prospettata l’idea di testare questo libro, non ho potuto dire no! Anzi!!! Emozionatissima l’ho sfogliato e con altrettanta emozione ho iniziato a leggere le ricette.
Anche se un libro senza foto, in inglese (come capita sempre più spesso tra le scelte dei libri al top…), con ricette di sicuro di carne, cacciagione…piatti che non amo e che non ho mai cucinato, mi aveva un pò "spaventata"!
Inoltre ho  un passato da vegetariana che mi ha segnato J e la carne la mangio molto raramente .

Quando però ho tenuto tra le mani questa chicca di libro le mie ansie e i miei dubbi sono spariti ! Ma non solo! La prima ricetta , che mi ha colpita è stata addirittura un piatto di carne :
Filet mignon with foie gras and truffle sauce.

Si lo so, di sicuro , mi avrà colpito perché solo il nome è…molto snob…J e che dire degli ingredienti?? Aristocratici di certo.
L’atmosfera di Downton c’era eccome! E io ne sono stata subito rapita…
Aggiungiamo che ho una passione sfrenata (ebbene si) per il foie gras e da quando ho conosciuto il tartufo , anche questo è entrato a far parte dei sapori che mi …ispirano!

Insomma non ho potuto non provare questo piatto.

Ammetto la mia ignoranza in tema di carni&C e quindi ho dovuto chiedere consulenza alla dolcemetà che, al contrario, se ne intende e vivrebbe di carne e …basta !
Il filetto l’ha comprato e cotto lui, lo confesso perché non so dire bugie .

Gli ingredienti blasonati sono stati acquistati qua e là : l’olio al tartufo bianco preso a Moncalvo, i tartufi neri da Procacci a Firenze e il foie gras preso in un negozio  gourmand-chic  a Milano .
Certo non è un piatto da fare tutti i giorni ,ma , credetemi, vale la pena ! Almeno una volta provatelo! Non è difficile da fare e regala sapori unici e veramente eleganti!




 


Filet mignon con foie gras e salsa al tartufo

Ingredienti per 6 persone :

per la salsa :
120 gr di burro a temperatura ambiente
60 ml di olio al tartufo bianco
240 ml di vino bianco secco
2 cucchiaini di aglio tritato
2 cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di pepe bianco
160 ml circa di panna da cucina
1 o 2 piccoli tartufi neri affettati

 La carne :
15 gr di burro
15 ml di olio extravergine di oliva
6 filetti mignon (circa 900 gr) (la dolcemetà,  ha cotto un pezzo intero e l’ha  poi tagliato a fette)
Sale kosher e pepe bianco per insaporire
18 gr circa di foie gras tagliato in 6 fette

Procedimento

Per la salsa:
in una capiente terrina amalgamare il burro con l’olio profumato al tartufo bianco. Formare quindi una sorta di tronco che avvolgerete nella pellicola e metterete a raffreddare nel frigorifero.
In una casseruola mettete il vino e l’aglio tritato aggiungendo il sale e il pepe bianco. Portate il liquido a bollore e fate cuocere per circa 5 minuti .
Aggiungere quindi la panna e far cuocere ancora per 1-2 minuti.
Prendete il burro al tartufo e tagliatelo a fette che metterete nella salsa , una alla volta, mescolando. Riducete la fiamma . quando avrete amalgamato tutto il burro spegnere il fuoco e tenere la salsa al caldo.

Per la carne:
mettete il burro e l’olio extravergine di oliva in una larga padella a fuoco medio. Condire le bistecche con sale e pepe e fatele cuocere gentilmente per circa 10-12 minuti, girandole una volta sola , affinchè il colore sia bruno ma l’interno rosa…
Mettere le bistecche al caldo e preparare il foie gras.
Maneggiare con estrema delicatezza le fette che saranno state tagliate con un coltello molto affilato. Condite con sale e pepe saranno da cuocere in una padellina antiaderente . Quando il foie gras  cambierà colore , diventando di un bel dorato scuro, sarà pronto.

Impiattare :
adagiare una fettina di foie gras sopra al filet mignon , quindi versare la salsa al tartufo e decorare con il tartufo nero tagliato a fette.


Un piatto estremamente regale e da grande occasione.
Dall’intenso profumo (e sapore) di tartufo ma ugualmente delicato e …poetico. 

Le mie piccole varianti:
il filetto acquistato è stato cotto  e solo  dopo,  tagliato a fette .
non è stato salato e pepato prima di cuocerlo ma è stato condito dopo.
la mia cronologia:
ho preparato la salsa per prima (come da ricetta)
ho preparato il foie gras e per ultimo è stata cotta  la carne: mi sembrava un peccato tenere il filetto al caldo !
Mentre il foie gras rosolava per bene , il filetto cuoceva e ho impiattato con gli ingredienti caldi e fumanti. 

Un piatto davvero elegante e nobile , degno di una cena dai conti di  Grantham .

 Mrs. Patmore , la cuoca dell’aristocratica famiglia Crawley , ci svela i segreti di questa ricetta per rendere anche le nostre cene indimenticabili e ,come viene scritto nel libro, pare che la cuoca di Downton , riservasse questo ricco piatto nelle cene in cui non erano previste molte portate in modo che gli ospiti non potessero essere sazi e potessero godersi appieno questo delizioso filet mignon.

 Ora vi invito ad fare un aristocratico giro anche dalle altre amiche  dello Starbooks che per questo mese si trasformano  in  vere Miladies , tutte velluti e broccati per presentare i loro sontuosi ed eleganti piatti :

Menuturistico - Edwardian Tikka Masala Chicken


La Apple Pie di Mary Pie - Grilled Duck Breasts with Blackberry Sauce

Vissi di cucina - Classic Vanilla Rice Pudding


Ale only kitchen - Soupe à l'Oignon


Andante con gusto - The grief apple tart








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