Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post

martedì 1 gennaio 2013

DI LIBRI...


Poche righe per un post non previsto, non programmato.
Ma mi sono sentita di scrivere due righe di commento a questo libro che mi ha allietato e mi ha tenuto compagnia per  due giorni.

Di una modernità unica pur essendo scritto nel 1958 , ci regalo una NY femminile nella quale le protagoniste intrecciano le loro storie.

Donne intraprendenti, in carriera , con il mito del matrimonio e con l’idea dell’amore vero dentro di sé.
Donne d’altri tempi ma molto più vicine a noi di quanto ci si possa immaginare. E gli uomini? Eh si ci sono anche loro e anche in questo caso ,nulla di nuovo sotto al sole! Uomini egoisti ma anche  uomini sensibili, unici. Uomini opportunisti e sfacciati, uomini profondi e uomini superficiali che hanno quel dono innato di non saper mai capire la vera natura della donna che amano, o credono di amare.

Un libro che si legge velocemente e che ci fa apprezzare il modo discreto di descrivere una sorta di “sex and the city” senza per forza utilizzare situazioni estreme, volgari particolarmente eccessive.
Per me nessun paragone tra Carrie  e le sue tre amiche Miranda , Charlotte  e Samantha !
Vincono di sicuro Caroline, April, Gregg, Mart Agnes, Barbara…con la loro classe, il loro educato modo di fare, la loro  delicatezza di sentimenti. La loro ingenuità che  traspare anche nelle piccole lotte di potere , ci regala donne più “terrene”, fallibili e deboli che riescono però a guardare avanti , a testa alta dimostrandosi forti e determinate.

Un libro iniziato nell’anno vecchio ma finito in questo nuovo…quindi lo considero il primo libro del 2013 e lo ritengo un ottimo segno ! J

"Il meglio della vita" Rona Jaffe

Incipit:

"Ogni mattina , alle nove meno un quarto, si vedono emergere dalle viscere della metropolitana, uscire in fila dalla Grand Central Station, attraversare Lexington Avenue, Park Avenue, Madison Avenuem la Quinta Strada : centinaia e centinaia di ragazze. Alcune sono scattanti, altre imbronciate,altre hanno l'aria di chi non è ancora sceso dal letto. Alcune sono in piedi dalle sei e mezzo, quelle che fanno la spola da Brooklyn, da Yonkers, dal New Jersey, da Staten Island, dal Connecticut. Hanno sotto il braccio i giornali del mattino e la borsetta piena di roba.Alcune indossano stinti soprabiti di lana rosa o verdina, scarpe fuori moda col cinturino alla caviglia e nascondono sotto un fazzoletto i capelli ancora avvolti nei bigodini. Altre sfoggiano eleganti completi neri (magari dell'anno prima, ma chin può dirlo?), guanti di capretto e si portano il pranzo nei cestini di carta a fiori acquistati al Bonwit Teller. Quattrini i tasca non ne hanno molti.Alle otto e tre quarti di mercoledì mattina, 2 gennaio 1952, una ragazza di vent'anni, Caroline Bender, uscì dalla Grand Central Station e si avviò verso il centro, nella direzione di Radio City."
 

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...