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lunedì 27 giugno 2016

PANNA COTTA AL PARMIGIANO E POMODORINI CONFIT : RICETTA FRESCA ED ELEGANTISSIMA


Questa ricetta è stata proprio una bella scoperta! Fresca, saporita, originale, facile e anche carina da presentare!
Subito ingredienti e ricetta:

Ingredienti:
2 fogli di gelatina
80 gr circa di pomodorini confit
125 ml di latte
125 di panna
50 gr di parmigiano
sale 
foglie di basilico per decorare

Fate sciogliere due fogli di gelatina in acqua fredda. Prendete dei pomodorini confit e metteteli in 6 bicchieri/ciotole trasparenti.

Ricetta nella ricetta : i pomodorini confit.
Non sono precisa quando li faccio, nel senso che vado molto ad occhio...Prendo i pomodorini li taglio a metà, li metto  con la parte tagliate verso l'alto, in una teglia con carta forno.
Li cospargo con zucchero, erbe tritate , sale e pepe e  quindi cospargo con olio extravergine di oliva.
Li inforno  a 150° fino a quando non risultano rosolati per bene.

Portate ad ebollizione il latte con la panna e il parmigiano: fate bollire 2 o 3 minuti e togliete dal fuoco. A questo punto aggiungete la gelatina ben strizzata. Mescolate ben bene aggiungendo anche sale e se volete un po' di pepe (io non l'ho messo)

Mettete nei bicchieri uno strato di pomodorini e quindi versate la panna cotta al parmigiano.

Mettete in frigorifero almeno 3 ore.

Decorate con foglie di basilico oppure rucola o quello che vi ispira al momento.

N.b.: per questa ricetta ho aggiunto insieme ai pomodorini confit anche qualche pomodorino secco (prima ammollato in acqua tiepida per renderlo più morbido)



Servito come rentrée per una cena stupirà piacevolmente i vostri ospiti.
Potete prepararlo il giorno prima e ricordatevi di tirarlo fuori dal frigorifero almeno un'oretta prima di mangiarlo  anche se, in calde e afose giornate è godibilissimo anche freddo !

E io che soffro il caldo l'ho mangiato ( e servito ai miei ospiti) appena tolto dal frigorifero : morbido, fresco , delicato ma con il gusto mediterraneo dei pomodorini che entra prepotente , scalda i cuori e sconvolge le alchimie !



La dose giusta non deve essere invasiva , giusto un assaggio per regalarci una ventata di brezza estiva che profuma di sole!


venerdì 3 luglio 2015

GELATO SUPER FACILE E...W LE VACANZE LEGGIADRE : FASHION, VALIGIE, BIKINI :-)


Costantemente in ritardo su tutto anche nel chiudere il blog per ferie: ques’anno supero davvero me stessa.
Il tempo passa e non mi accorgo che siamo già a metà luglio! Presa sempre da mille cose da fare dimentico le cose, perdo pezzi , non sono sincronizzata con il mondo attorno a me. 
Ho bisogno di vacanza!

E a proposito di mare e vacanze , caldo e voglia di refrigerio ecco una ricetta per un gelato super veloce e super facile l’ho copiata dalla mia amica speciale e bravissima Chiarapassion e vi rimando alla sua pagina  :oltre a questo gelato troverete mille ricette e idee chic!


Ho usato la ricetta che cita di Martha Stewart  e ne ho fatte due versioni: uno con la vaniglia e l’altro con le amarene sciroppate…

I gelati sono molto cremosi e, visti gli ingredienti, un po’ “sostanziosi”, ma vi assicuro che si gustano molto volentieri!

E sempre in  tema di vacanze … avete già pensato alla valigia??? Io odio farla e proprio per questo la mia è sempre molto “minimal”. Se vi va di leggere qualche mio piccolo consiglio a proposito, non perdete il numero di luglio della rivista “Fior Fiore in cucina” alla quale collaboro.


Un numero all’insegna del mare e dei suoi colori, ricco come sempre di articoli e ricette interessanti. Si lo so, sono un po’ di parte, ma se mi conoscete un pochino sapete che mai mi sbilancerei se non fossi convinta di quello che scrivo. 
Ci sono le mie “tipette” vestite con un look stile Capri , molto eleganti , ci sono espadrillas disegnate con  mille fantasie e c’è anche la mia idea di bikini spaiato che fa parte di me da…sempre.
Benedico sempre il momento in cui le aziende avevano deciso che sarebbe stato possibile acquistare il “pezzo sopra” del costume  separato dal “pezzo sotto”: great idea!!!
Da ragazza impazzivo perché avevo la taglia più piccola sotto  e non trovavo mai un costume perfetto adesso ho lo stesso problema ma…inverso :-) : taglia più grande sotto (ah ah ah)…
Inoltre mi piace tantissimo mischiare colori e fantasie nei costumi e quindi per me entrare nei negozi equivale a sfogare la mia passione creativa !


(ops sotto al disegno si intravede un'ape...che fa parte di un altro disegno...Questo è il mio quadernetto Moleskine dove mi appunto le idee...quindi è "artisticamente" disordinato :-) 
so che mi capite...)

Tinte unite completano fantasie fiorate, i disegni geometrici li gemello con rigati in un mixi di modelli e colori in cui mi perdo!
E inoltre, particolare da non sottovalutare, possiamo scegliere un modello di “pezzo sopra” che ci sta particolarmente bene senza il suo “pezzo sotto” che, al contrario, proprio non fa per noi .

Insomma discorsi da ombrellone che ci fanno alleggerire i pensieri e fanno proprio vacanza.
Perché sono utili anche loro e perché è di questo che , a volte, si ha  bisogno :  io di sicuro!!
Non mi resta quindi che augurare a tutti  una vacanza leggiadra : buona estate!





(tutte le foto sono, come sempre, fatte con il mio cellulare )

sabato 26 luglio 2014

E A ME QUESTA ESTATE "STRANA" PIACE...



Si lo so, verrò presa per pazza ma a me, questa finta estate, piace. Non mi dà fastidio che piova, che faccia freschino, che sembri quasi autunno, stagione che amo!
Se poi riesco anche ad avere tempo per cucinare, bè, è ovvio che mi metta a preparare un dolce con la conseguenza di accendere il forno!
Quindi, quando stamattina mi sono alzata e stava piovendo alla grande ero proprio contenta!
Potevo accendere il forno e sfogarmi con una delle mie attività preferite : fare torte.

Ho scelto una semplicissima crostata con pesche e frangipane e, dato che ho avanzato un po' di pasta ne ho fatta un'altra piccina con le albicocche.

Ingredienti:
per la frolla:
200 gr farina 00
100 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
buccia limone grattugiato (di circa metà limone)
un pizzico di sale

frangipane:
100 gr farina di mandorle
100 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
buccia limone grattugiata (di circa metà limone)

frutta : per me pesche e albicocche

Preparate la frolla impastando prima il burro a pezzetti con la farina e lo zucchero fino a formare un composto sbricioloso. Poi aggiungere la buccia del limone e l'uovo.Formare un panetto e mettere in frigo per circa mezz'ora.

Nel frattempo preparate il frangipane:
montare il burro con lo zucchero. Aggiungere quindi l'uovo montando bene. Infine la farina di mandorle e la buccia del limone.

Tagliate la frutta che preferite a piccoli spicchi.

Tirate fuori dal frigo la frolla e rivestite una tortiera imburrata (ho usato una pirofila dal diametro di 24 cm + una tortiera a cerniera da circa 15 cm )
bucherellate il fondo con una forchetta e versate il frangipane.
Infine mettete le fette di frutta a piacimento.
Forno 180° per circa 30/40 minuti.
Purtoppo il mio forno mi dà qualche problema in cottura e i miei tempi e le temperature variano di volta in volta.
Per me è un continuo controllare, abbassare i gradi o aumentarli, girare la tortiera...insomma , mea culpa, è stato un acquisto sbagliato.

Una volta sfornata la crostata se vi piace potete cospargerla di zucchero a velo.
Io,  che adoro spargere lo zucchero l'ho fatto ,ma solo per la torta più grande, quella piccina, che ho farcito con le albicocche l'ho lasciata al naturale...


Le foto le ho fatte con un cielo grigio e minaccioso di pioggia ma ora pare che le nuvole abbiano lasciato spazio a qualche raggio di sole che cerca di imporsi con la sua luce e il suo estivo calore.

Un vento fresco mi accarezza le spalle mentre sto scrivendo e il profumo delle torte mi arriva dolce e insistente...

smetto di scrivere, mi taglio una fetta...foto veloce con il sole ...


mmmmm...buona! Nonostante il forno "ballerino" è cotta bene e il frangipane si sposa benissimo con le pesche!!!
Benvenuta estate e  anche se quest'anno sei un po' strana , ti ritrovo quella di sempre , nel sapore di questo piccolo e semplice dolce ...e se l'aria è più fresca e la pioggia è un po' prepotente  non mi dispero, anzi,  mi piaci un po' "diversa" , ti sento più vicina al mio "mood" vagamente malinconico e autunnale :-)

lunedì 2 settembre 2013

SUSHI ...BREVE RIMINESCENZA ESTIVA ...




E se dico sushi cosa dite?
scoperto anni fa dopo che mi ero "dissociata" dai ristoranti cinesi è sempre un'ottima scelta per una cena leggera .




e se poi si scopre che alla spiaggia propongono il sushi per pranzo , bè, non resisto!
Quest'estate mi sono goduta fresche pause pranzo a base di sushi ,vista mare .



 vi assicuro che aveva un sapore diverso!
potere della suggestione dei luoghi !



mercoledì 10 luglio 2013

BUONE VACANZE E...UN LIBRO :-)


E' giunto il tempo di andare in vacanza anche se , a dire la verità, è un pò che latito e da questo mio amato blog per...cause di forza maggiore...
spero in questi mesi di "ferie" di trovare l'energia e il tempo per organizzare al meglio questo mio spazio/rifugio che tanto mi ha dato e tanto mi dà...
vi saluto quindi augurando a tutti voi : buone vacanze!

ma vi lascio con una piccola rece, un libro perfetto per l'estate. un libro che fa sorridere e fa star bene...

Era da tempo che non leggevo un libretto così piacevole e carino. Se dovessi riassumerlo in una parola , direi : delizioso.
Niente di che , per carità, ma ogni tanto questi simpatici romanzi fanno bene al cuore !
Brevemente la sinossi: Miss Pettigrew è una donna ( definita) di mezza età alla ricerca disperata di un lavoro e come tutte le mattine, si reca alla ufficio di collocamento sperando in un  impiego  come   istitutrice , ruolo per il quale si candida...
Ma quella mattina di novembre riserverà alla nostra cara miss un mucchio di sorprese .
Si deve presentare ad un indirizzo di una zona ricca ed elegante di Londra . Non appena viene ad aprirle la porta miss LaFosse , Miss Pettigrew rimane affascinata dalla bellezza di questa donna ma non solo...entra subito in un vortice di situazioni, emozioni, sconvolgimenti, stili di vita che mettono in discussione tutti gli insegnamenti bigotti della sua povera mamma facendole scoprire un mondo che la affascinerà poco a poco.
Non ci saranno bambini da istruire ma al contrario si troverà a gestire triangoli ( ma forse anche poligoni!!!) amorosi con inevitabili qui pro quo, conoscerà il piacere dei cocktail bevuti ad ogni ora del giorno e si troverà inaspettatamente ad essere una presenza indispensabile e molto considerata di miss LaFosse con la quale trascorrerà un' indimenticabile giornata che le regalerà un futuro insperato...
La trama del libro si svolge infatti, in un solo giorno e anche questo coinvolge ancor più il lettore che si sente risucchiato da questa girandola di avvenimenti che accadono in una sola giornata.

Non vado oltre e non mi sento di rovinarvi la sorpresa dicendo che è un libro che finisce bene e queste sono cose che fan piacere  soprattutto se a goderne è una signorina di una non ben definita mezza età, grigia e marrone , con l autostima sotto ai piedi, incapace di godersi la vita sia per problemi concretamente economici sia per l educazione ricevuta .

Una donna che scopre nel corso di questa magica giornata doti che non sapeva di avere , in primis, quella di sentirsi sicura e allegramente disinibita in situazioni ...da film!
Non ultima anche la gioia di scoprirsi una donna attraente ed elegante .
Il contegno dimesso,la ritrosa timidezza, la figura trasandata spariranno pagina dopo pagina.


Miss Pettigrew si trasformerà in donna elegante, dotata di estremo senso pratico e fine intuizione .
Affascinerà gli ambienti altolocati  nei quali si destreggerà abilmente e, pur sentendosi spesso " fuori luogo" , saprà mascherare con la sua intelligenza il disagio e trasformerà la sua inadeguatezza in simpatia .
 Scritto in modo scorrevole, ironico con un sottile e sofisticato umorismo è un lettura che mi sento di consigliare .

Come sempre la copertina ha giocato un ruolo determinante per la mia scelta (ribadisco  sono una donna superficiale :-)   : in bianco e nero , con l’immagine di una donna di altri tempi dallo sguardo timido. Una foto raffinata che mi ha colpita.




Confesso di aver scelto questo libro , anche  per questo commento riportato in quarta di coperta :

"Il romanzo di Winifred d Watson è un elogio alle opportunità che la vita a volte stranamente ci riserva. Leggendolo  si finisce col credere davvero che tutto sia possibile " The Times

Come non leggere un libro presentato così?

Non vi scrivo ,come altre volte, l’incipit, ma qualche riga che ho trovato simpatica.

dopo i trentacinque” cominciò a recitare miss Dubarry “ bisogna essere parche con il trucco. Non c’è niente di peggio di una donna di mezza età con troppo trucco in faccia : accentua gli anni , anziché attenuarli. Solo le facce giovanissime, senza rughe, possono permettersi l’enfasi lussureggiante di molti cosmetici. L’effetto deve essere delicato, artistico e adombrare l’eventualità che possa anche essere naturale, affinché l’osservatore rimanga lì a chiedersi se si tratta di natura o di arte “


Che dire? Psicologia femminile allo stato puro! ;-)


lunedì 8 luglio 2013

SAPORI DA SFOGLIARE : UN WEEK END TRA AMICHE E IL PROFUMO DI OLIO DI OLIVA...


Tante sono le piccole cose che mi rendono felice.
Una di queste, nemmeno tanto “piccola” a dire al verità, è parlare e condividere argomenti come cucina, amicizia, libri, cibo, eventi enogastronomici.
Potete immaginare la mia felicità quando mi avevano comunicato che avrei partecipato a “Sapori da sfogliare” in qualità di food blogger facente (orgogliosamente) parte dello Starbooks !!!
Io???? Proprio io???? Naaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
E invece eccomi qui con tante amiche vecchie e nuove.



Allo stand dell’ l'Associazione Nazionale Città dell'Olio …..abbiamo presentato lo starbooks : la Ale , la Dani, la Patty e la Mapi hanno fatto da portavoce raccontando l a storia dello  starbooks e recensendo (l’Ale) il bellissimo libro di Sergio Rossi “La cucina dei tabarchini” : uno spaccato di storia e di cucina tra le coste genovesi, sarde e tunisine.
un assaggio di canestrelli e...


 …via libera tra gli stand della fiera!
  
Ehm…qui c’erano degli stupendi tortelli…credetemi, erano buonissimi! La pentola  vuota rende benissimo l’idea ….


Abbiamo visto preparare il pesto nel mortaio




Ma non solo.

Siamo andate a visitare l’azienda Raineri ad Imperia



  uno stabilimento moderno e lindo che non perde però  il filo con la  tradizione : è stato ristrutturato e sistemato il vecchio mulino che alimentava il torchio per olio :il tutto funzionante!



E per finire …abbiamo seguito un corso introduttivo sulla degustazione dell’olio di oliva della O.N.A.O.O. dove un relatore esperto e …paziente, ci ha condotti a scoprire gusti, sapori e notizie sull’olio.


Ed è in questa occasione che ho scoperto di avere una certa predisposizione  !!! La soddisfazione è stata grande quando ho “percepito” un sentore di mandorla di un olio greco o quando ho individuato l’area geografica di provenienza di un altro olio (lago di Garda) …bè , dai, non sono  cosa da poco per una neofita come me!!!
Questa esperienza bellissima è stata ancor più speciale per il fatto di aver rivisto con grandissimo piacere amici lontani e per averne conosciuti di nuovi.
La cosa che mi affascina di più di questi incontri è di quanto sia facile chiacchierare con persone sconosciute , come se ci si conoscesse da tempo. È vero che gli argomenti ci univano come un filo sottile ma , dovete credermi, il gruppo era davvero notevole !!!
Un grazie quindi  all' Associazione Nazionale Città dell'Olio, promotore ed organizzatore  dell'iniziativa  che mi ha regalato questa bella esperienza, un grazie alla Raineri che  ha ampliato la mia conoscenza sulla produzione dell’olio di oliva e alla O.N.A.O.O.  e a Marcello Scoccia , capo panel,  per avermi dato la possibilità di scoprire questo mio , ehm, talento nascosto di assaggiatrice di olio !!!
Ma soprattutto il grazie più grande va a tutte le carissime amiche che hanno condiviso con me questo favoloso we ligure!!!

Le amiche Starbookers:

1. ALESSANDRA - MENU TURISTICO -
2. DANIELA - MENU TURISTICO
3. MARIA PIA - LA APPLE PIE DI MARY PIE
6. ALESSANDRA - ALE ONLY KITCHEN
Patty di ANDANTE CON GUSTO 

 e

Greta di GRETA'S CORNER    
Aurelia di  PROFUMI IN CUCINA 
Annarita di  IL BOSCO DI ALICI 
Marialuisa di LASAGNAPAZZA
Fabio e Annaluisa di  ASSAGGI DI VIAGGIO 
Simona di SIMONA'S KITCHEN 
Roberta di  IL SENSO GUSTO 
Laura di IO COSì COME SONO 
Fabiana di TAGLI E INTAGLI.
Anna Maria di  LA CUCINA DI QB 
Sandra di SONO IO SANDRA 
Sabina di COOKN' BOOK 
Stefania di  CARDAMOMO AND CO 



Grazie  a tutti!!!!

martedì 10 luglio 2012

LIBRI DA MARE :-) E...BUONE VACANZE!




Come ultimo post pre vacanza estive , vi lascio, come oramai mia consuetudine una breve rece…anzi due.
L’estate è sinonimo  di relax e di tempo dedicato a sé e per questo , nel mio caso, i libri la fanno da padroni…
Il primo libro di cui vi parlo è l’ultimo di zafon:
Il prigioniero del cielo


Di questo scrittore aveo letto, ai tempi, l’ombra del vento .....e mi era piaciuto. Avevo quindi deciso d leggere altro di lui . Mi ero presa :  il principe della nebbia .  Un disastro! Ho fatto fatica a finirlo! Mi sono allontanata per un po’ di tempo da zafon ma  avevo deciso di dargli un' altra possibilità  quando era uscito il suo  " marina" che mi aveva incuriosito . .Dopo questa lettura avevo definitivamente depennato zafon tra gli scrittori interessanti! Sempre le stesse trame, lo stesso spirito noir gotico, gli stessi pazzi paranoici...insomma una noia mortale.
Mai e poi mai avrei acquistato un altro suo libro senonchè mi sono trovata il suo ultimo romanzo per  casa e ho voluto leggerlo lo stesso.
L’ho portato al mare dotata di titolo di scorta (quando sono dubbiosa su di un libro, ne porto sempre un altro qualora non dovessi riuscire a leggere il prescelto!)
Che dire? É stato esattamente come con il frappé.
Non amo particolarmente il frappè ma quando mi capita di prenderlo  é sempre la stessa storia:
Mi danno il bicchierone che guardo con aria preoccupata e penso, mescolando con la cannuccia : perché l ho preso? Non riuscirò mai a finirlo ...e intanto lo bevo e...lo finisco in un attimo !!! e alla fine, mi piace pure!!!
Con questo libro di zafon é stato lo stesso :)
Dubbiosa , incerta , prevenuta, l’ho iniziato con poche speranze e invece l ho letto in un giorno !

Complice una fresca brezza marina che conciliava il completo relax  e la trama  sufficientemente avvincente,   mi sono fatta catturare dalla lettura che mi ha trasportato alla fine del libro quasi senza accorgermi, come con il  frappé!
Quindi nonostante zafon l avessi depennato dal mio elenco di autori da leggere, mi sento di consigliare il suo ultimo romanzo. Lettura estiva, da ombrellone per carità senza particolare  velleità letteraria di alto livello , ma comunque una lettura scorrevole e piacevole...


Le letture “speciali” però sono ben altre e quindi vi consiglio davvero di cuore quest’altro libro:i casi dimenticati” di kate atkinson , consigliatomi da due care amiche fidatissime in materia, la cri e l'ale !

  
Un altro libro che si beve , ma non come il frappè!!! Questo si gusta , si assapora e quando si arriva alla fine quasi dispiace lasciarlo.

Tre casi  irrisolti di persone scomparse anni fa  che vengono riaperti e affidati a Jackson Brodie, un originale  investigatore privato che si trova coinvolto, non solo professionalmente,  nelle vicende dei personaggi implicati. Intrecci psicologici, certezze apparenti, personalità controverse,  sono lo sfondo di  questo romanzo che cattura dall’inizio alla fine. Non solo per le storie narrate che celano una verità che verrà a galla  poco per volta, ma anche per la caratterizzazione dei personaggi che ci regala  attori perfetti per questo thriller .Attori che riescono  alla fine,  non solo ad accettare la verità ma a ricostruirsi  una vita migliore…investigatore compreso!

E con questi libri vi auguro buona estate e vi dico arrivederci a settembre!

buonevacanze

domenica 3 giugno 2012

LA SEMPLICITA' DI UNA SERATA SPECIALE...



Nessuna ricetta sfiziosa, nessuna ricetta cucinata con tempo lento e dedizione…perché questo we avrebbe dovuto essere di pseudo relax …marino! Si doveva “aprire” la casa ,prendere un pò di sole e trascorrere una serata in qualche ristorantino carino , di quelli che si segnano per ritonarci .

E invece no! Un sabato, umido, piovoso e freddo ci ha fatti rivedere i programmi  facendoci ritornare in città quasi subito. Inutile dire che ,strada facendo, il tempo migliorava ogni minuto per regalarci, appena arrivati a casa, una tiepida serata di sole.

Nella mia città si organizzano poche cose interessanti, è fondamentalmente una banale e piatta città di provincia…Marie Antoinette dice “città depressa” ma si sa, lei regina ed  è abituata a ben altro…
 :-)

E invece (e nemmeno lo sapevo!!! Che vergogna!) c’era lo “street jazz festival”

 

Nei cortili, nelle piazze , per le strade , gruppi più o meno conosciuti si esibivano  . I bar e  i ristoranti, per l’occasione avevano creato dei dehors nelle strade ,allestendo tavolini per cene e  degustazioni varie…

Insomma una  mia città nuova e assolutamente piacevole…
La musica rimbombava nelle vie, il panorama di gente quanto mai vario , persone di tutte le età, mai vista tanta gente in giro fino a tarda sera.

Doverosa la  “cena” per strada  condivisa con i miei amici del cuore , con gruppo di jazz annesso,  allestita da uno dei ristoranti che frequentiamo abitualmente, gestito da due tipi proprio simpatici , cucina di buon livello, piatti sfiziosi e creativi.
Ma per questa serata jazz solo un bel tagliere di salumi e formaggi accompagnati da una “giardiniera”(verdure scottate in aceto e poco zucchero e messa sott’olio) fatta dallo chef e servita in barattoli di vetro come quelli “da sottaceto”…
Buonissima…ho cercato di farmi dare la ricetta ma complice la musica assordante e la quantità di gente ,lo chef si è eclissato e me lo sono …perso….(ma lo ribeccherò…promesso!) Da bere: birra alla spina artigianale per la quale era stato allestito all’esterno un bancone stile ocktober festJ

Non c’è niente di meglio per l’umore, di una serata tra amici trascorsa mangiando e bevendo (bene!) in mezzo a musica suonata con passione!
La foto tra i tavoli con le tovaglie a quadri, le birre fresche e la semplicità del cibo , rende perfettamente lo spirito della serata che tra chiacchiere, risate e musica è volata...

giovedì 10 maggio 2012

INVIDIA :-) IN INSALATA ..."STRANA"


Voglia di estate, di piatti freschi e colorati senza essere chiassosi .
Fino a che il tempo tiene (pare in arrivo ancora freddo e tempo così cosà) ecco una bella idea per un’insalata particolare che a me piace tanto.
La preparo da anni , da quando la mia amica rita me l’aveva “raccontata” e da allora è diventata la mia insalata “strana” J
Ingredienti:
indivia belga
noci
uvetta passa ammollata nell’acqua
sale
pepe (se vi va)
olio extra vergine di oliva 
preparare le insalate è la cosa più semplice del mondo e le quantità dei singoli ingredienti è a discrezione e secondo i proprio gusti.
Io amo tantissimo il binomio dolce/salato e quindi abbondo di uvetta che ben contrasta l’amaro dell’indivia e il condimento salato.
Noci: anche qui mi piace abbondare perché quel senso croccantino che ti capita in bocca arricchisce ancor di più il sapore.
L’indivia va tagliata a striscioline fini per rendere il piatto …chic! J
È un’insalata che non teme il tempo e con questo intendo che , se anche la preparate e condite un po’ prima , diventa ancor più buona perché gli ingredienti , nel frattempo, fanno amicizia e si amalgamano ancor meglio!
La foto è stata  fatta usando un banale tagliere di legno chiaro ma ho da tempo una sana invidia  causata  dalle  bellissime tavole dipinte di bianco decapato, azzurro polvere, rosa cipria che vedo tra i blog…figli di uno stylist sempre più accurato e glam!
Mi sono già “schedulata” in agenda un giretto al bricocenter per farmi tagliare  rettangoli di assi (plurale!!! Non uno solo!!!esagerata!!!)  di legnaccio e ho già preso nota delle nuances di colore che vorrei prendere per dipingerle.
Oltre a questo senso di inadeguatezza per il mio  style life ci aggiungo anche quello per la tipologia di “ricette” che posto…Mi prende  la vergogna per quello che propongo  davanti ai piatti che vedo nei blog per nulla inferiori alle opere dei grandi chefs !!! ma come si fa a cucinare tutti i giorni , o quasi, prelibatezze del genere ??? come fate??? Qual è il segreto???
Io da tempo completamente assorbita dal mio schifo di lavoro (che mi prosciuga ogni energia vitale senza la minima soddisfazione…ovvio, ma che ve lo sto a dire????) faccio fatica a cucinare anche una semplice pasta in bianco!!!

Quindi mi piacerebbe sapere quando andate a fare la spesa , come fate a calcolare perfettamente ingredienti , quantità, programmazione piatti e soprattutto quando cucinate , quando preparate croissants che devono lievitare 14 ore, quando preparate la sfoglia che va tirata a dovere, quando mi cucinate pesci, carni, verdure  protagonisti di ricette blasonate e  impegnative, quando preparate ravioli, pasta fatta in casa , quando mi fate  i capolavori in pasta di zucchero che mi incanto a vedere ??
È la mia invidia che parla : quando?????????:-)
Io che se compilo liste per la spesa dimentico sempre qualcosa e spesso proprio l’ingrediente principale del piatto che volevo fare!!! Per non parlare della “programmazione” dei miei piatti…
“stasera, cascasse il mondo, cucino ! arrivo a casa, doccetta , non guardo in faccia a nessuno e mi chiudo in cucina (nemmeno il gatto voglio!) e …creo!”
Immediatamente arriva la telefonata o la mail.
“stasera ci sono i ragazzi a cena  e , dato che dopo c’è la partita magari viene anche qualche loro amico, va bene???”
E subito dopo, ecco l’sms:
“mamy stasera ci sono a cena! Dopo viene anche l’arianna così ce la contiamo un po’ su tranquille”
Serie di faccine con sorrisi e cuoricini …che mi fanno sciogliere!!!
Quindi la mia serata pseudo solitaria (perché solitaria davvero non lo è mai) , diventa una serata con minimo 5 persone a cena, 1 cane e 1 gatto (che ogni tanto litigano )
La cena diventa una cena per gggggiovani J quindi : patatine, pasta con sughi easy, spiedini, bistecche impanate …
La cena 90 volte su 100 non la preparo io , a me tocca il riassetto post cena…
E la poesia , l’ispirazione da chef  svanisce, si volatilizza e io mi ritrovo, dopo aver sistemato tutto , ad accendere il mio computer o ad usare il mio blasonato ipad J e a guardare con invidia benevola i vostri blog perfetti, ricchi , interessanti, fashion….e allora vado in cucina e, disperata,  mi mangio…una fiesta!!!
E non va bene…………..
J
verde invidia

giovedì 6 ottobre 2011

PER UN PRANZO DI "FINE ESTATE" CON...DRAMMA...


In questa estate che non sta finendo come non farsi venir voglia di ricette fresche e colorate?
Se si parla di carne e pesce, lo sapete, io c’entro poco , nel senso che io sono “pasta/riso/dolci” e la dolcemetà è carne/pesce ed è stata quindi idea (e opera) sua questo astice alla catalana , cioè con pomodoro, cipolla e sedano: super buono.
L’aneddoto, o meglio il dramma, legato a questo post è molto simile a quello descritto nel film Julia&Julie che ha per protagonista, appunto, l’astice…
La spesa (verdure e pesce) l’aveva fatta la dolcemetà e dopo aver mondato le verdure e averle sistemate sul tagliere (nero! Che così i colori escono meglio!) avevo preso la macchina fotografica per immortalare quell’arcobaleno .Ero in cucina da sola e , ad un certo punto, guardo l’involucro del pesce e penso: adesso lo apro e fotografo l’astice crudo…
Mi avvicino, scarto il tutto e vedo due antenne muoversi…………..
Era vivo!!! Vivissimo! E inizio a gridare “è vivo!!! È vivo!!” terrorizzata.
“e certo che è vivo..cosa credevi?” dice serenamente la dolcemetà…
“non voglio esserci quando lo cucinerai TU. Cambio stanza e mi chiami quando hai finito”
Lo sguardo di compassione era evidente e di sicuro aveva dato già per scontato che il compito “infame” fosse il suo e così è stato.
Una volta cotto (sigh) l’ha messo su un tagliere (sempre nero! Of course!) e , da donna insensibile e glaciale che mi sono sentita, l’ho fotografato…
Bè l’ho anche mangiato e con gusto devo dire, quindi i sentimenti contrastanti che nascono in me in queste situazioni sono tanti e confusi…
Forse esce fuori la vegetariana che ero anni fa ma esce anche la curiosa culinaria che è disposta ad assaggiare tutto apprezzando gusti nuovi o storiche conferme di sapori.
La ricetta è una non ricetta perché in pratica è rappresentata dal pesce e dalle verdure tagliate come più vi piace : cubetti, fettine. L’importante è la freschezza (ebbene si) di tutti gli ingrdienti...astice compreso, anzi, soprattutto !
L’astice non è certo tra i piatti che farò mai sa sola…lo so che è da vigliacchi ma non sarò mai io a decretare la sua fine proprio mentre mi guarda …
Da vigliacca lo mangerò , adulando il delicato sapore e mi godrò la tenerezza della consistenza ma non avrò mai il coraggio della Julie del film di cuocerlo da me stessa medesima…
Prendo il mio quaderno moleskine  delle "cose da fare", scorro le pagine, ecco:
"progetto di emulare la blogger che ha cucinato tutta Julia Child"
Prendo il pennarello rosso e:
riga bella grande sopra!!!!!!!!!!!!!!!!!!
:-)))))

giovedì 28 luglio 2011

DI SORBETTO AL MANGO, PANE, SCORTE E ANCHE DI JAVIER BARDEM…



È estate…o meglio, dovrebbe essere estate. Le temperature sono primaverili, l’aria è tersa , il cielo è irlandese : muta continuamente da grigio ad azzurro regalando scrosci di pioggia, temperature autunnali e sprazzi di sole caldo e piacevole.
Ammetto che questa estate mi piace. La preferisco di gran lunga alle giornate assolate, calde ed afosissime durante le quali non si respira dall’umidità nell’aria.
Le serate sono spesse rese fresche anche da leggeri venticelli che tentano l’utilizzo del forno (che adoro) ed è proprio quello che ho fatto questa settimana , sfornando due pani (che non ho fotografato, ma che vi racconto) con un esperimento…
I pani che ho preparato sono stati : uno alle olive nere, origano e timo e un altro ai semi di girasole.
L’esperimento: preparare l’impasto il giorno prima e farlo lievitare nel frigorifero.
Ero molto scettica e soprattutto, preoccupata visto che i pani servivano per una cena da me organizzata per i miei amici (eravamo in dieci)
E se il risultato si fosse rivelato un flop ?…bè, avrei aperto qualche sacchetto di granetti utilizzando così parte della scorta da “allarme rosso attacco alla terra” della dolcemetà (qui si aprirebbe una parentesi lunga e logorroica ma sul suo concetto di scorta varrebbe la pena di sprecare qualche parola e allungare questa parentesi.
Il trasloco recente è stato la cartina tornasole di questa “psicosi” : avevo trovato kg e kg di pasta : TUTTE pennette rigate!!!!!!!!!!!!!!!! Le stiamo consumando ancora oggi. E che dire del pan carrè????
“sai…per quando arrivano i ragazzi (figli vari)….” In questo caso, purtroppo , diverse (taccio il numero) confezioni sono state doverosamente gettate nel pattume…per non parlare , reggetevi forte, dei detersivi per lavare A MANO!!! Questo rimane un mistero insondabile! Ma quando mai lui si è messo a fare il bucato a mano?????? E poi : detersivo aroma therapy, super delicato, con olio di jojoba…che pensasse fossero dei…bagnoschiuma????? Chiudo la parentesi solo perché andrei avanti per…km!) :-)
Dicevamo…il pane ….
Ho preparato i miei due impasti e li ho messi in frigo, in due ciotole coperte con la pellicola, li ho salutati con amore incrociando le dita e sono andata a nanna…
Il giorno dopo, post ufficio, sono andata (sempre a dita incrociate) a recuperare i miei panetti .
Non erano gonfi come me li sarei aspettati ma erano comunque lievitati.
Li ho fatti stare a temperatura ambiente per circa mezz’ora e li ho quindi sgonfiati e ho dato loro la forma desiderata. Li ho messi nelle teglie , li ho coperti e ho acceso il forno. Li ho cotti secondo i miei tempi canonici : forno 180° per circa 20/30 minuti.
Diciamo che il risultato finale non è stato del tutto negativo (non ne è avanzata una briciola) ma quando preparo il pane con i tempi&metodi tradizionali, l’impasto lievita in modo eccezionale e il risultato è di sicuro un pane più “leggero” e fragrante.
Non ho quindi dovuto aprire i sacchetti dei granetti per i quali dovrò pensare al più presto un modo per utilizzarli, magari una sorta di crumble salato…:-)
A questo punto del post , oltre a pensare che non possiedo il dono della linearità mentale, della coerenza e della precisione, penserete che ho pubblicato una foto sbagliata che non c’entra un emerito con il tutto.
Ebbene si, avete ragione! Ma , giuro, ero partita con il voler scrivere tutt’altro e poi ….mi sono persa…
Tenterò di far finta di niente e vi chiedo di imitarmi e con un leggero colpetto di tosse, che equivale a dire : “ehm, scusate….dov’ero rimasta???” , riparto...
Estate….anche se non è calda e afosa, un sorbetto di frutta ci sta, soprattutto se questo sorbetto è il più buono mai assaggiato prima.
Non è però farina del mio sacco ma del mio amico Carlo Maria che, durante la grigliata chez lui, ha preparato in diretta questo sorbetto al mango.

Ingredienti:
mango
ghiaccio
gelatiera

Non possiedo la gelatiera e non conosco procedure e dosi ma lui mi ha detto che è semplicissimo: basta versare mango e ghiaccio e…azionarela per un’oretta (ma forse anche di più) e questo è il risultato: un sorbetto cremosissimo, dal gusto fresco ma voluttuoso come quello di una crema morbida e vellutata…
Una vera libidine! Sono super tentata di prendermi la gelatiera (pur non amando particolarmente i gelati ) solo per ripetere questa ricetta fantastica.
Questo post dimostra ampiamente che la mia settimana vacanziera non è assolutamente stata sufficiente a farmi rilassare e riprendere …e come ben si evince , lo stato confusionale permane :-) , salto da un argomento ad un altro senza logica (apparente, mi giustifico io…)
A questo proposito: ho rivisto per la seconda volta , il film “mangia, prega , ama” e, al di là della quantità di luoghi comuni di cui è pieno questo film ,mi è piaciuto comunque, soprattutto nella parte finale in cui la protagonista si “ritrova” a Bali … e scusatela se in questo “ritrovarsi” ci sta pure un …Javier Bardem davvero affascinante !!!
Penso che a Bali , potrei “ritrovarmi” pure io…………….che dite????:-)

venerdì 15 luglio 2011

W LA FANTASIA! ANCORA MELANZANE ...



…e ancora impanate e fritte! Perché ? perché sono buonissime, perché è uno dei rari fritti che mi riesce bene, perché è uno dei piatti amati da Marie Antoinette ,perché mi ricorda mia nonna Angela…i motivi, come vedete, sono tanti…
Il caldo invoglia a cibi freddi, a non accendere il forno e a non impegolarsi in piatti con cotture prolungate e invece eccomi qui a friggere con temperature e umidità esterne da…collasso!
Ma volete mettere la soddisfazione di mangiarsi queste sfoglie sottili di melanzana?
Io cerco di tagliare le fette più trasparenti possibili, alcune sono quasi più impanatura che melanzana!!! :-) ma escono così belle croccanti che una tira l’altra e non solo, con una melanzana riempirete un mega piatto da portata : massima resa minina spesa!

ingredienti per questa non ricetta :
melanzane tagliate a rondelle fini fini
uova
pane grattugiato
sale
olio per friggere

impanare le fette passandole prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato pigiando bene. friggere e mangiare possibilmente subitissimo!!!

Con questa non ricetta prendo un po’ di vacanza,giusto qualche giorno per staccare e spero di riuscire a mettere un po’ d’ordine oggettivo e non intorno a me…
Non sono mai stata così stordita, confusa, incasinata (pare senza recupero)…che sarà di me????
Non resta che affidarmi all’oroscopo,  rigorosamente quello di rob bresnzy che , per me toro, mi regala questa perla :

“I sogni sono la risposta di oggi alle domande di domani”, diceva il profeta Edgar Cayce. Questo è il tuo pensiero della settimana, Toro. Non solo nei sogni, ma anche da sveglio, avrai visioni, ascolterai storie e riceverai messaggi che ti forniranno utili informazioni per trovare una risposta alle domande alle quali non hai ancora pensato, e meno che mai ti sei posto. Spero che dicendoti questo, ti aiuterò a formularle prima”

Ci manca pure una nuova onda di domande che mai mi sono posta (e pensavo fosse davvero impossibile)…
Confido nell’aria iodata del mare…

Alla prox



martedì 12 luglio 2011

UNA CENETTA AL MARE...


Spesso mi ritrovo a fare i soliti piatti, primo perché m i piacciono e poi perché ci sono giorni in cui ho bisogno (più di altri) di…certezze.
Questo cake salato è una di quelle ricette di casa che amo preparare e che gratifica, sempre.
È una di quelle ricette very free, svuotafrigo ma anche “via libera alla creatività” e questo mi piace molto…oltre al fatto che la maggior parte delle volte questa sorta di quickly bread si possono mangiare sia caldi che freddi…insomma risolvono spesso aperitivi, antipasti, cenette easy tutto l’anno!
La ricetta base : del pane secco ammollato con il latte tiepido.
Le quantità sono, ehm, a discrezione…nel senso che la quantità di pane vi fa regolare il resto degli ingredienti .
Il risultato deve essere un composto comunque morbido e deve essere buono anche…da crudo: assaggiandone un pluc potete già avere un’idea di come diventerà da cotto e quindi può essere regolato strada facendo…insomma una sorta di work in progress che si concluderà con un perfetto cake salato o dolce.

L’ho fatto salato.
ho strizzato bene il pane e ho aggiunto:
un uovo
una confezione di feta
olive taggiasche
qualche cappero sottosale sciacquato
sale
pepe

Questo cake alle olive e feta mi ha completato una cenetta in terrazza, al mare. Le foto sono "azzurre" perchè le ho fatte al calar del sole e , anche se non sono stilisticamente perfette, mi piacciono proprio per questa tinta che sa ancora più di ...mare :-)


Un primo di pesce , veloce e gradevole e un secondo , sempre di pesce, alla griglia.
I gusti delicati dei piatti richiedevano una nota più caratteristica che questo cake ha saputo dare sposando il salatino della feta al saporito sapore (perdonate la allitterazione :-) ) delle olive taggiasche.
La pasta è una semplice zucchine e gamberi:
zucchine fatte rosolare con olio e aglio in padella nella quale ho messo , pochi minuti prima di scolare la pasta anche i gamberi. Ho salato e ho buttato la pasta al dente facendola “risottare” qualche minuto in padella.
Una bella spolverata di pepe , prezzemolo a volontà …et voilà, pronto!



I pesci erano dei branzini che si sono cotti da soli (o quasi...erano curati a vista dall'occhio esperto ed attento della dolcemetà, "the grigliaman" ) sulla griglia del barbecue… dalla foto sembrano un po’ bruciaticci ma vi assicuro che una volta spellati erano deliziosi!
Ripieni con un semplice trito di aglio, prezzemolo, pangrattato, sale e pepe ,una volta portati in tavola, puliti e conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva, hanno sprigionato tutto il loro profumo …
Il cake è servito come antipasto mentre preparavo la pasta e come cosina da sbocconcellare durante la cena.
Il vino: un fresco rosè provenzale che è quello che ultimamente preferisco, leggero che sa di estate e di vacanza.
Mi ripeto, lo so, ma chiedo venia (sono anziana :-)  ), sempre più la vita mi dà conferme in questo senso: nelle piccole e semplici cose sta l’essenza della vita…un profumo, un colore, un sapore non elaborato , un piatto non complicato ma che regala attimi di vero piacere che diventa ancora più grande se è condiviso con le persone che amiamo…
Quella sera al mare , per me, è stata davvero una serata fantastica insieme a persone alle quali voglio bene ma mi ha regalato una gioia ancora più grande …sarà forse perché, udite udite, era presente anche la mia Marie Antoinette….???? ;-)

domenica 3 luglio 2011

CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON LA "BENEDIZIONE" DI ... NIGELLA :-)



Troppo tempo che non preparavo un dolce ma mai come in questi ultimi tempi faccio fatica a dedicarmi alla mia amata cucina. Sarà il caldo, saranno le nuove abitudini , ma non riesco a trovare i miei ritmi. Però  senza dolci non posso stare , la crisi di astinenza si presenta sempre e richiede almeno un piccolo impegno per ripristinare il livello di zuccheri che tanto mi fanno stare bene!
Non avevo mai fatto un cheesecake pur sapendo che avrei amato questo dolce .
A dire il vero anni fa (ma tanti…) l’avevo preparato senza sapere che era un cheesecake…
Esisteva (e forse c’è ancora) una scatola di quelle per fare torte aggiungendo solo gli alimenti freschi…ci sono un po’ tutti i tipi di dolce dalla classica torta margherita ,ai muffins.
Questa si chiamava/chiama torta allo yogurt e proprio lo yogurt si doveva aggiungere . la scatola conteneva una polvere di biscotti , che andava mescolata con burro fuso e una busta di un preparato non ben definito che era da versare nello yogurt e montare con le fruste.
Il preparato biscotti e burro era la base  e la crema che risultava andava messa sopra . poi il dolce andava in frigo per qualche ora e poi si poteva mangiare.
A me era piaciuto un sacco e spesso lo proponevo in casa. Era né più né meno un cheese cake (ora lo so) ,  era pseudo industriale , ma mangiabile.
Dopo anni di ricette studiate, lette, copiate, provate,mi sono accorta che anche nel campo del food esistono le mode… per esempio adesso mi sembra di leggere solo ricette di cheesecake : ne “incontro” di tutti i tipi : classiche con la frutta, con il cacao, al tè matcha…insomma non ho potuto fare a meno di provarne uno.
La ricetta l’avevo  trovata in un blog ma , chiedo venia, non mi ricordo più in quale…l’ho scelta tra tante perché prevede il…cioccolato che..amo! J
L’ho modificata leggermente ma credo che il “concetto” sia comunque lo stesso…

Ingredienti:

Per la base
- 200gr di biscotti secchi
- 100gr di burro fuso

Per la crema
2 yogurt bianchi (Muller)
- 300gr di ricotta
- 200ml di panna da montare
- 2 cucchiai di zucchero
- 6gr di colla di pesce

- 200 gr di nocciole tritate
- 2 tavolette di cioccolato fondente grattugiato (circa 100 gr l'una)

Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso.
Foderare la base di una teglia a cerchio apribile con carta forno e stendere i biscotti su tutta la base con l’aiuto di un cucchiaio e mettere nel frigo.
Nel frattempo montare la panna e mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mescolare la ricotta, lo yogurt e lo zucchero, unire la colla di pesce sciolta in un dito di latte, 1 tavoletta di cioccolato e le nocciole  tritate grossolanamente
Con l’aiuto di una spatola unire la panna montata al composto e versare il tutto sulla base di biscotti.
Porre la cheesecake in frigo almeno 2 ore e prima di servirla decorarla con l’altra tavoletta di cioccolato sempre tritata grossolanamente
La mia “amica” Nigella non approverebbe questo cheesecake essendo lei una “purista” riguardo a questo dolce…eh, si, lei amante di dolci pannosi, ipercalorici, caramellosi e burrosi mi stima il cheesecake super classico con la sana frutta .
Ma, leggendo il suo libro “Delizie divine” ho scoperto che  è “scivolata” anche lei  sul  “cheesecake al cioccolato”, ecco il suo commento:
se mi avessero detto che avrei scritto la ricetta di un cheesecake al cioccolato, avrei negato inorridita. In teoria, la purista del cheesecake che è in me rabbrividisce all’idea di qualcosa di così poco ortodosso, ma per qualche ragione ne ho fatto uno e ho scoperto che l’unica cosa che mi dava i brividi era il suo sapore delizioso”
Quindi con la benedizione della mia food writer preferita ho fatto il mio primo cheesecake …al cioccolato!
Ma per il prossimo, io che adoro il cioccolato in tutte le sue sfumature, farò la purista anch’io : cheesecake solo con la frutta J
Cosa non si fa per emulare il proprio mito….


martedì 28 giugno 2011

KAKI-AGE ...MEDITATIVO

kaki3

kaki



Davvero difficile questo MT di giugno, per me. Una sfida in tutti i sensi …il fritto! Nonostante io faccia parte di una famiglia di friggitrici perfette : mia nonna Angela friggeva di tutto in modo perfetto, croccante e asciutto e come lei le sue 3 figlie : la mia mamy, la mitica zia Leru e la zia Rita ( creativa e vagamente “out of zucca” della famiglia)
Io ho il terrore dell’olio bollente sicuramente perché in una delle mie tante vite precedenti (eh…si) sono stata una strega, non una strega vera !!! semplicemente  avrò avuto qualche gatto  e di sicuro avrò cucinato per qualche MT del tempo…per questo forse sarò stata buttata nell’olio bollente…chissà…
Immagine cruenta ma, c’est la vie di noi che abbiamo un passato “storico”…
Anyway…
Sta di fatto che adesso mi devo cimentare in questo kaki-age , dove l’olio bollente è indispensabile .
A parte qualche esperimenti riuscito , in cui ciò che friggevo diventava davvero dorato e croccante il resto è “abbastanza sempre” un …flop.
Armata di tutta la cultura e la filosofia zen che mi ha accompagnata per diversi anni mi butto in questa impresa.
La ricetta è quella paro paro di Acquaviva, anzi mi vergogno un po’ a dire così…nel senso che ho deciso di non inventare nulla di strano perché era già un’impresa così….
Per le dosi della pastella vi rimando alla sua precisa ricetta.

I “miei” ingredienti sono stati:
gamberetti
zucchine
fiori di zucca

trasformati in nuvolette fritte

la salsa per accompagnare il tutto , ehm, non l’ho fatta io ma ho utilizzato la salsa di soia…

Tornata dall’ufficio, con temperatura di circa 30°  e umidità al 100% è stato davvero molto zen mettersi ai fornelli con una wok fumante
Nonostante cercassi nel suono primordiale “OM” l’armonia cosmica per permettermi di rilassarmi e di cucinare con consapevolezza, non è stato facile.
Ho tagliato le zucchine  con taglio mijingiri J e mi sono sentita “jap inside” !
La ricerca dell’ambientazione giusta è stata non facile. Il piatto che pensavo di utilizzare probabilmente è nascosto ancora in qualche scatolone vagante post trasloco e quindi ho dovuto inventarmi altro. Mi è venuto in aiuto un libro, un taccuino sul Giappone: disegni e acquerelli bellissimi . decido che questo libro farà parte del mio kaki-age perché il sottotitolo  è “taccuino del mondo fluttuante”, ukiyo, che esprime la transitorietà delle cose terrestri,l’impermanenza e la radicale instabilità di questo “basso mondo”…
E', in fondo, il solito concetto del carpe diem,per me difficile da accettare, ma questo kaki-age, inconsapevolmente mi ha dato un’ulteriore occasione per meditarci su…




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