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domenica 11 ottobre 2015

PULL-APART BREAD ALLA CANNELLA : HO SCOPERTO UN MONDO NUOVO E...MI PIACE!!!

  
Era davvero da tantissimo tempo che volevo provare a farlo. Guardavo le ricette e le foto sul web e rimanevo incantata dall'idea : morbidissime fette farcite (dolci o salate) presentate come una sorta di pane "sfogliabile": era il Pull Apart Bread.

Complice una domenica tranquilla a casa in compagnia anche di Marie Antoinette (alias Alexa Chung, alias mia figlia...), mi sono messa a farlo.
Mentre la mia "bambina" studiava io preparavo questo pull-apart bread alla cannella :  questi ritmi e atmosfere  mi hanno fatto ritornare indietro nel tempo quando cucinare con lei vicina, era la normalità. Sono passati gli anni e sono cambiate situazioni e location, ma per me i momenti trascorsi con lei sono (e saranno) sempre momenti speciali, di silenziosa condivisione e di spazi in cui sentire la sua presenza  come un  puro e naturale completamento di me.

Tornando alla ricetta, ho preparato la "mia" pasta del pain brioche e ho solo deciso come farcirlo.
Quindi vi consiglio di fare altrettanto: seguite la vostra ricetta "base" per il pain brioche o trovatene una che vi piace.

Questa la mia:

Ingredienti:

530 gr di farina (più per infarinare piano)
100 gr zucchero
2 cucchiai di lievito secco
La buccia gratuggiata di un piccolo limone
3 uova grandi (bio)
120 ml acqua
1/3 cucchiaio di sale
150 gr di burro , a temperatura ambiente, tagliato a cubetti (2 cm ca)


Mettere nella ciotola della planetaria , la farina, lo zucchero, il lievito e la buccia del limone. Utilizzare il gancio per mescolare questi ingredienti (bassa velocità, per un minuto) aggiungere le uova e l’acqua : stessa velocità per qualche secondo per poi aumentarla a media velocità per 5 minuti. Aggiungere il sale e mettere il burro ,un po’ per volta ,continuando ad impastare per 10  minuti a media velocità fino a quando l’impasto diventa liscio, elastico e lucido. Se l’impasto dovesse attaccarsi ai bordi della ciotola, mettete un po’ di farina.

Mettere la palla di pasta in una ciotola unta con olio di girasole coprendo con pellicola e mettendo in frigo per mezza giornata, preferibilmente per una notte.Impastate , mettete a lievitare e quindi stendete la pasta in un rettangolo dallo spessore di circa un centimetro.

Questa dose è molto abbondante quindi sappiatelo se deciderete per questa : la pasta che avanzerà la potrete utilizzare per preparare qualche altra prelibatezza!

 Per la farcia le dosi che ho usato sono le seguenti:

200 gr di zucchero
60 gr di burro sciolto
2 cucchiaini di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata

Mescolate il tutto e stendetelo sul vostro rettangolo di pasta  (il mio 30 x 40 cm).




Questo rettangolo andrà tagliato in strisce di circa 5 cm di altezza,  che andranno sovrapposte una all'altra e questa è la parte più difficile!;-)



Vi assicuro che  ho avuto qualche difficoltà! Le strisce farcite sono "molli", lunghette e pure pesanti, un mix di caratteristiche poco consone ad essere agevolmente gestite.
Innanzi tutto , vi consiglio di infarinare bene il piano di lavoro per evitare che le suddette si attacchino pure! Per metterle una sopra all'altra ,io mi sono aiutata con una spatola (quella per spalmare le creme sopra alla torte , per intenderci) e ho cercato di fare il movimento più veloce possibile. La farcia che ogni tanto mi cadeva la raccoglievo e la rimettevo sulla pasta.

Questi strati andranno tagliati in fette ( le mie erano di circa 5 cm).




Le difficoltà non sono finite: queste fette andranno collocate nel vostro stampo imburrato,  in verticale ,una dietro l'altra. Anche questo passaggio va fatto molto in fretta altrimenti le fette si apriranno.
La dimensione dello stampo dovrà essere più sul piccolo che sul grande : le fette più saranno vicine tra  loro, meglio sarà perché così  facendo il "pane" sarà più "compatto".
Io ho usato uno stampo da 22x9x6, foderato con carta forno  e le mie fette sono state tutte  vicine-vicine e belle compatte!

In forno a 180° per circa mezz'ora. Dopo circa 15 minuti io ho coperto il mio pull-apart bread con l'alluminio perché rischiavo di bruciarlo.





L'aspetto di questo pane è assolutamente originale e inoltre si può decidere di farcirlo come ci piace di più : dolce usando come base un pain brioche oppure salato usando come base un'impasto di pane classico.
In entrambi i casi si mangerà sfogliando le morbide e farcite fette in un "continuum" che si vorrebbe senza fine ;-) 


Per me una scoperta davvero favolosa: mai più senza! 




domenica 8 marzo 2015

UN PAN BRIOCHE PERFETTO PER ME : IL PAN BRIOCHE PER TIPI PIGRI ;-)


Che la colazione sia il mio pasto preferito non è certo un segreto e se riesco anche a preparare un dolce da mangiare al mattino appena sveglia, allora è PERFETTA!
Tra le mie mille passioni ci sono i lievitati : pani e dolci.
Purtroppo ho spesso l'inconveniente di non avere il tempo necessario per dedicarmi a queste preparazioni che richiedono attenzione, pazienza e ore (tante) a disposizione.

Ma ogni tanto ce la faccio e, complice un libro che amo, sono riuscita a regalarmi questo favoloso pan brioche che mi renderà il lunedì meno difficile del solito .

Il libro è "Fragole a merenda" , libro che tengo sul comodino perché lo trovo non solo un libro di cucina ricco di ricette una più invitante dell'altra, ma anche un libro da leggere piacevolmente grazie alle sue pagine ricche di aneddoti e storie perfette come lettura serale per assicurarmi sogni sereni!
Il mix di foto bellissime , di ricette e di scrittura scorrevole, lo trovo assolutamente vincente. Posso aprire una pagina a caso e iniziare a leggere simpatici racconti oppure posso trovare  una di quelle immagini in cui perdermi (non dimentichiamo che la maggior parte sono foto di dolci!!!) e pianificare quando e come proverò quei biscotti o quel pane .


Quindi questa mattina dovevo assolutamente preparare la ricetta letta la sera prima che mi aveva colpito dal titolo:
"Pan brioche per tipi pigri". Ma allora è il mio, e la  prova ve la fornisco subito :
ecco qui la pagina con la ricetta e gli ingredienti a riprova che la mia indole "vagamente" pigra mi ha suggerito di fare una foto, piuttosto che trascrivere il tutto! ;-)


Grazie a questa foto ci sono anche i consigli dell'autrice , Sabrine d'Aubergine, particolare assolutamente da non sottovalutare!



Ed eccolo qui il mio impasto non impastato che lievita coperto dalla pellicola e da uno strofinaccio "ad hoc" :-)
Ma mentre preparavo questo pan brioche mi era venuto in mente che non avrei potuto rispettare i tempi di lievitazione in quanto avevamo previsto una piacevole gita al lago con amici con il conseguente aumento di ore a lei dedicati!
Ahi ahi...il mio povero pan brioche era a rischio di "flop" ma, da donna fiduciosa e ottimista (quale, di solito non sono!) ho confidato nell'impasto (quasi) certa di non sbagliarmi!

Appena rientrati  a casa  ho subito controllato la mia ciotola che mi ha regalato comunque un lievitato degno di questo nome! Un po' grumoso ma comunque morbido e facile da impastare e da trasformare in tre palle che ho riposto nello stampo.

Ho spennellato la superficie con latte anziché uova sbattute perché mi ero dimenticata di tenerne da parte un poco di quelle usate e l'ho infornato per i tempi indicati.


Ed ecco il risultato! Direi niente male! Ovviamente l'ho assaggiato e l'ho trovato perfetto.

Domani mattina me ne taglierò una fetta che farcirò con marmellata o con crema di nocciole e me la gusterò con il mio amato tè. 
Di certo domani sarà un lunedì dall'incipit piacevole che mi servirà ad affrontare meglio la giornata e la settimana!

Faccio parte delle persone che soffrono di "sindrome da lunedì": fin dai tempi del liceo, per me, la domenica notte è praticamente insonne al pensiero della settimana che inizia...

Confido in questo pan brioche per rendermi meno "blue" questo lunedì ...
Auguro invece a tutti voi : buona settimana!




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