Visualizzazione post con etichetta luoghi carini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta luoghi carini. Mostra tutti i post

lunedì 1 settembre 2014

BUONA SETTIMANA E DUE PAROLE A PROPOSITO DI UN LAGO CHE AMO...


Il lunedì è un giorno che proprio non mi piace ...
La domenica sera sono tristissima e , fin dai tempi del liceo, mi aspetta una notte insonne ,impegnata a struggermi per il lunedì che inesorabile sta arrivando.

Lo so , non son normale, ma oramai mi sono abituata a tutto ciò e cerco, nel limite del possibile, di crearmi dei "pensieri felici" o "attività ricreative" gratificanti per trascorrere questo tempo di attesa...
Quindi eccomi qui nel mio adorato blogghino a perdermi tra cose che amo.

Una breve , brevissima vacanza lacustre che anelavo da tempo.
Agosto, quando ero bambina/ragazza,  era il mese del lago e ci si  rintanava per sfuggire al caldo soffocante e alle città vuote nella casa di vacanza dei miei zii.



Il panorama  "dalla chiesa" è sempre lo stesso ma quando son lì è sempre uno stupore nuovo per questa vista magica!

Il lago è il lago di Como, ramo di Lecco e la casa si trova in zona Varenna.
E' una casa antica, in un antico piccolo paese, in cui le macchine non possono entrare  e  le "strade" sono scale di sassi e  diventano ruscelli quando piove!


L'arredamento è sempre lo stesso, i miei zii non sentono l'esigenza di rifare il look mentre io ogni volta  e vado, studio nuovi progetti d'arredo.

Il camino troneggia nella sala da pranzo , angolo di "immagine" in quanto non lo si usa.


Qui invece una mini collezione di macina caffè , bilance e ferri da stiro e un cesto gigante pieno di pigne raccolte nei boschi.


Anche il lampadario è d'epoca : in ferro dipinto di bianco , con una lampadina in bella vista che accende le cene , con la finestra aperta e l'aria fresca che entra e obbliga a metter  il golfino (che bello!!!)
E nel cucinino ,appesi al muro irregolare , e per questo più bello, coperchi e colino : così son più comodi !


Quest'anno i biscotti li abbiamo presi al "Varenna Caffè", il bellissimo bar della mia amica del quale ho più volte parlato .
Messi in un piattino, rigorosamente sbeccato, diventano protagonisti di questa foto insieme al tavolo vissuto e al pavimento di pietra dipinto di rosso scuro (stupendo!)



Una ripida scala porta al piano superiore dove ci sono le camere con le finestre con le tende di pizzo da cui traspare un pallido sole che rendo tutto moltoromantico.





E questa è Varenna vista dall'alto mentre si  passeggia tra ulivi e viottoli tra i boschi.
Si cammina tra castagni secolari , fitti ed altissimi e poi, all'improvviso, uno squarcio di panorama di questo genere : e a me si apre il cuore!




Piccoli e semplici fiori di campagna e da sfondo il panorama che amo 


Per i momenti "mondani", non resta che fare due passi in riva al lago dove un motoscafo vintage-chic, sembra far parte di una cartolina nella quale ci sei anche tu...
Bè solo a guardare e commentare queste foto mi sento già meglio...pronta ad affrontare il lunedì...
Buona settimana a voi.

martedì 13 maggio 2014

APPLE PIE : PERCHE' NON CONTROLLO MAI GLI INGREDIENTI PRIMA DI CUCINARE??



Cucino con il cuore, questa non è una novità. Cucino soprattutto dolci e anche questa non è una novità.
Ultimamente il tempo scarseggia e quindi le mie puntate in cucina sono ridotte al minimo ma in questo “minimo” non ci può non stare, ogni tanto,  una torta con le mele, in assoluto la mia preferita.
Che sia una semplice crostata, un crumble o una tatin…tutte sono perfette.
Ma la mia torta “mito” è quella di Nonna Papera, quella che sognavo quando da bambina leggevo le storie di Paperopoli  (dove volevo vivere) e ancora non sapevo fosse la famosa apple pie.
Adesso queste torte vanno di modissima complice anche quel luogo favoloso : il California Bakery , ispiratore   di un libro (che ovviamente ho preso!) , che ci ha fatto appassionare ancor più ai dolci della tradizione americana e ci ha fatto sfornare  cheesecakes, angelcakes, applepies , ecc….

 

E’ scoppiata la mania di stampi particolari perché per il bundcake ci vuole proprio quello stampo lì…perché queste torte , oltre che essere un piacere per il palato ,lo sono anche per gli occhi !
E quindi questi dolci fanno bella mostra su alzatine varie, piatti della nonna in porcellana vintage , su taglieri di legno dai vari colori (possibilmente il più “natural style” possibile)

Questi dolci hanno ancor di più un’atmosfera “comfort” che ci fa bene e ci fa dimenticare le calorie (tante!!!) che ci regalano.
Quantità di burro incredibili, zuccheri  vari, uova a profusione … queste si che son torte vere!


Per quanto riguarda l’apple pie ho provato varie ricette e poi alla fine, una sceglie la “sua” che è un mix di quello che ha letto, di quello che ha sperimentato.
Ammetto che tra quelle   che ho fatto ,quella della Martha rimane sempre la migliore ma non disdegno provare anche altre ricette .

Quindi per la ricetta   vi rimando al link del Mile -High apple pie 


Quest’ultima direi che poteva essere perfetta perché la pasta era  sottile il giusto , le mele le avevo tagliate fini ma non troppo ma il problema è stato che non avevo mele a sufficienza!
Quindi : mea culpa! (spesso mi capita di fare un dolce e accorgermi solo cammin facendo che non ho tutti gli ingredienti necessari...e questo la dice lunga su quanto io non sia affatto una food blogger come si deve!!!)
Quindi mi  ero  accorta già  prima di infornarla che la mia apple pie non era “ripiena” a dovere!


Cuocendosi, la torta  avrebbe dovuto assumere la caratteristica forma a cupola, ma in realtà si è "abbassata" perdendo "l'effetto scenico" che ho sempre invidiato a Nonna Papera!
Poco male, il gusto era comunque ottimo ma non era come la volevo.
Cosa fare? Semplice! Riprovare, farne un’altra e ancora un’altra e magari un’altra ancora….
Mi assicurerò così dolci momenti in cui gustarmi le mie “prove tecniche” : con un buon tè per una colazione carina o magari per un piccolo vizio dopo cena quando mi trasferisco nel mio regno tra fogli, pantoni, computer , libri … 

In ogni modo , inseguendo la mia apple pie perfetta, proverò e riproverò…





Quando vedo le mele nel cesto in mezzo al tavolo della cucina penso sempre di utilizzarle per una torta . Se poi le guardo da questo particolare scorcio (sto uscendo dalla "lavanderia") mi viene ancora più voglia di trasformarle in una torta che cucinerò  e poi fotograferò (con il cellulare , ovvio...) sfruttando questa  calda luce che entra prepotente dalla finestra e che rende speciale ogni piccola cosa...apple pie compresa!




giovedì 1 maggio 2014

AMICHE DEL CUORE : DI SOGNI E PROGETTI....


Ci sono amiche speciali. Io so di essere fortunata in questo senso, di amiche speciali ne ho davvero tante.
Una di queste è la mia "amica del lago" di cui avevo già parlato qui e qui... si è lei, è la proprietaria del Varenna Cafè , di Varenna , lago di Como.

Con lei ho in comune tantissime cose , alcune delle quali fanno pensare che potremmo essere gemelle , separate alla nascita !
Inutile dirvi che insieme lei ci sono  progetti stupendi che stiamo coltivando e che , spero, presto condividerò...

Abitiamo lontane ma appena possiamo ci sentiamo oppure ci mandiamo qualche foto su Wup della nostra quotidianità che, come potrete ben vedere, molto si somiglia...


Questo è uno scorcio della sua cucina che  moscaiole, barattoli e vasi di fiori rendono romantica ed elegante...


e questi barattoli, tovagliette, taglieri ...


alzatine e moscaiole della mia cucina..

Simili? Uguali! Tanti oggetti sono gli stessi perché tanti sono i regali che ricevo da questa donna che adoro! Non ho mai conosciuto una persona così generosa e con un gusto così raffinato.
Tutto è perfetto nelle sue case , in lei  e nel suo delizioso bar : colori, profumi, tessuti, sapori...






E che dire dei libri??? Quando ci confrontiamo sui nostri ultimi acquisti mandandoci le foto ci accorgiamo che abbiamo preso gli stessi!!!!


Approvo tutti i suoi acquisti : che dire di queste tazze e delle alzatine sullo sfondo?


e il sacchetto porta fiori? semplice e di effetto.


una tazza solitaria aspetta solo di essere riempita di... gelato! Eh si, mai scelte banali!


Il vasetto che mi ha regalo ha come "tappo" una griglia per distribuirci meglio i fiori: subito rubati due rametti di azalea dal giardino per illuminare il davanzale.



E quando vado all'ikea non posso non mandarle le foto delle ambientazioni che più mi piacciono! Questo ramo sbiancato è perfetto per rendere speciali i due lampadari sopra ad un tavolo , ovviamente, bianco circondato da elementi , ovviamente, bianchi!



Una condivisione e un feeling unico che ritengo magici!
Tanti i sogni che vorremmo realizzare insieme, tante le idee che ci vengono in mente ogni giorno...
e insieme, con l'entusiasmo dei progetti appena nati , ai quali doniamo il meglio di noi stesse, guardiamo al futuro nella stessa direzione :-)



giovedì 16 maggio 2013

LE CASE CHE AMO ...



Ci sono case che rimangono nel cuore.
Questa è una delle preferite.  E’ una "mia casa" anche se non è  mia e legata a lei c’è una coincidenza curiosa.
Fin da  bambina  trascorro del tempo nelle zone del lago di Como , dove i miei zii hanno una casa.
Oltre a fare bellissime passeggiate nei boschi, tra le nostre mete preferite c’era sempre stata la bellissima Varenna, delizioso paesino ,elegante e discreto.
Ho sempre avuto la passione per le case e in qualsiasi posto io vada , scelgo la “mia” casa e così era stato anche con Varenna.  L’avevo individuata subito: in riva al lago , in pieno centro. Un appartamentino gentile e chic , con un balcone con vista stupenda. Mi ero immaginata i suoi interni  e ,nel corso degli anni, l’avevo arredata con la fantasia.




Tutte le volte che si andava a Varenna  andavo sempre a vedere come stava la “mia” casa e spesso quando ci andavano i miei zii senza di me , mi tenevano al corrente sul suo stato:  eventuali fiori disposti con grazia sul balcone , persiane aperte o chiuse …

Da qualche anno ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che è diventata una cara amica, la Elena , proprietaria di uno stupendo bar di Varenna , il “ Varenna Caffè”, che vi consiglio di cuore  (ne avevo già parlato qui ).


alzatine che invitano a dolci assaggi




un mobile decapato dove trovare letture interessanti ...



un angolo tranquillo dove gustarsi un torta al cioccolato fatta in casa


Ero entrata la prima volta con Marie Antoinette e, rimasta stupita dall’eleganza del locale, le avevo chiesto se potevo fare qualche foto per il mio blog e da lì  erano  inziate le chiacchiere, la scoperta di tantissimi interessi in comune,…era nata una’amicizia importante che continua tuttora.

La coincidenza  era  stata scoprire che la “mia” casa in realtà era la sua !! E, ora,  con il suo permesso ve la mostro .



È come l’avevo pensata, è come l’avrei arredata , è una casa originale, che sa un po’ di tempo andato e di cose belle. Colori pacati, mobili antichi recuperati, cuscini scelti con amore e una cucina d’altri tempi che regala un’atmosfera delicata e chic.





per la cucina  un tocco di colore : un delicato blu per fiocchi, cuscini e piatti appesi al muro




quali libri sul tavolo? di cucina, naturalmente :-) 





una camera luminosa ...





....che parla del lago ...




...e si nasconde tra fresche tende di lino .


 Eh si, sono una donna lacustre! Mi piace la delicata malinconia del paesaggio del lago, amo i suoi colori, le sue atmosfere. Il lago mi infonde pace e mi fa sentire tranquilla.
Nonostante il tempo corra sempre troppo veloce per me e la mia amica Elena, c'è sempre la voglia di incontrarsi in questi luoghi che amiamo per condividere le nostre passioni, i nostri sogni...

... e davanti ad una tazza calda di tè e una fetta di torta iniziano le nostre chiacchiere con lo sfondo del lago che ci fa da cornice ...












giovedì 13 ottobre 2011

QUADROTTI AL DULCE DE LECHE TENTATORI:SOTTOTITOLO: DIETA? NON CE LA POSSO FARE...



Dieta? No grazie! O meglio…un po’ di sano contenimento ci vorrebbe, sarebbe doveroso …ovunque leggiamo che per star bene è fondamentale l’alimentazione che deve essere povera di grassi, zuccheri e ricca di acqua per drenare tutte le tossine…
Si ma…quando si ha la passione per dolci&affini, e quando si hanno volumi e riviste di cucina con delizie di ogni genere è difficile …
A me poi capita che più preparo un dolce voluttuoso, cremoso, cioccolatoso, insomma diciamolo, un dolce peccaminoso, più mi faccio coinvolgere e le parole come “glicemia” “trgliceridi” mi sembrano solo suoni indistinti privi di alcun significato…
Già sfogliando i libri mi viene l’acquolina in bocca e inizio a tenere aperte le pagine delle ricette che più mi ispirano . in un attimo sono attorniata da foto di triffle pannosissimi, pan di spagna farciti di creme pasticcere, macarons dai mille colori con mille ganache diverse. Non rimane altro che scegliere quel ricetta fare, in che peccato glicemico gettarmi…
Per questi deliziosi quadretti è stata complice una gita a Casale Monferrato. Con la dolcemetà siamo incappati in uno di quei negozi che sembrano apparire magicamente sul tuo cammino come nelle favole…


Una di quelle drogherie, enoteche, confetterie, dove trovi tutto, ma proprio tutto: dal dolce, al salato, dall’alcolico, dalle farine, alle torte già fatte, semi, oli, aceti…insomma da perdersi…
Mi sono così tanto persa che non mi è assolutamente venuto in mente di scattare qualche foto : l’arredamento era di pesante noce, mobili antichi , vetrine , soffitti altissimi, pavimento di legno scricchiolante : un tuffo nel passato per ritrovare la poesia che è insita negli oggetti che hanno una storia.
Per fortuna la dolcemetà ha fotografato l’insegna che lascia solo immaginare l’atmosfera retrò di quel luogo delle meraviglie.
Tra le tante delizie prese , una su tutte ha smosso le nostre papille…un barattolo gigante di dulce de leche che ci ha ispirato entrambi.
Inutile dirvi che le prime generose cucchiaiate ce le siamo mangiate e godute …al naturale, cioè senza accompagnamento alcuno: barattolo, cucchiaio (quello da minestra…) e …via di assaggi!
Poi è sorta spontanea la voglia di utilizzare questo svenevole ingrediente in un dolce ed eccomi a sfogliare e risfogliare i libri, le riviste, i ritagli di giornali, gli appunti presi nel corso degli anni alla ricerca della ricetta ad hoc.
Una volta individuata, capita spesso che io la elabori per…necessità e con questo intendo : guardo la dispensa e mi accorgo che sarebbe il caso di utilizzare questo o quell’ingrediente là, “fermi” da troppo tempo . è successo anche per questi quadrotti per i quali posso solo dire che ho preso spunto da una ricetta ma in realtà ne ho fatta un’altra.
L’ingrediente da “fa far fuori” erano dei biscotti ai cerali , abbastanza stopposi e “cruscosi” .
“bene” ho pensato “ con il super calorico dulce de leche questa nota di biscotti light compensa e attenua i sensi di colpa" ,  quindi ho sostituito come segue :

Ingredienti:
per la base
170g di burro
50g di zucchero : non l’ho messo
210g di farina : 250 gr biscotti ai cereali
un pizzico di sale : non l’ho messo
vaniglia : non l’ho messa
per il caramello:
1 vasetto di dulce de leche : abbondanti cucchiaiate a …occhio :-)
per la copertura di cioccolato:
200 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di burro : diciamo un bel pezzo, circa 80 gr


Base: lavorare burro e biscotti precedentemente tritati finemente.. Distribuire il composto in una teglia quadrata di 23 cm di lato.e mettere in frigo..
Strato di caramello: Versare il caramello sulla base fredda, rimettere in frigorifero per almeno 2 ore
Copertura: fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria o nel microonde (io l’ho fuso a bagno maria). Versare il cioccolato sciolto sul caramello e far raffreddare.
Quando il cioccolato si solidifica, ma non completamente, tagliare a quadrotti. Potete conservare in frigorifero o a temperatura ambiente.
Ovviamente io ho fatto raffreddare troppo il cioccolato e l’ho tagliato che era troppo duro…risultato: il ripieno di caramello sveniva da tutte le parti sotto il peso del rigido cioccolato. Poco male, credete sia andato perso tutto quel ben di Dio??? Ma noooo!!! L’ho recuperato tutto…anche sui fianchi  credo!!!!!
Questi dolcetti sono goduriosi in modo unico!! I biscotti ai cerali non disturbavano più di tanto anche se la base frollosa  della ricetta sarebbe stati di sicuro più…elegante.
Sono perfetti per un ricco tè ma anche per un momento di voglia di dolce, l’unico problema è che un quadrotto tira l’altro…ma la prova costume è lontana :-) dieta rimandata!!!

giovedì 8 settembre 2011

CADEAU GOURMAND?...SI GRAZIE!!!

                                                              (foto dal web)

Fin da tempi non sospetti, e con questo intendo, quando non sapevo ancora che inside covavo questa natura da pseudo cuoca, amavo ricevere e fare , regali mangerecci.
Poteva essere un dolce acquistato in una pasticceria rinomata oppure un chutney o un patè (e, quando avevo preso coraggio, anche cosette cucinate dalla sottoscritta…)
Trovavo e trovo il regalo mangereccio intimo, gentile, da coccola e , soprattutto, destinato a pochi e questo innalza il valore del semplice dono : un dono destinato a chi può capire e quindi persona da  annoverata tra quelle con maggior feeling e , per questo,  persone speciali! .-)
Con gli anni, il cadeau gourmand è diventato chic e alla moda e a me non ha smesso di interessare , anzi.
Il panorama degli articoli di food interessanti e originali si allarga sempre più e spesso diventa un complemento ad un qualcosa cucinato da noi stessi , che si tratti di un pane, di una terrine , di una marmellata , di biscotti…
Presentarsi ad una cena con un dono è una regola del galateo e se poi il pacchetto nasconde sapori e profumi d.o.c. è un gesto che , di norma, viene molto apprezzato.
Io spesso mi faccio questi cadeaux gourmands da sola :-) nel senso che adoro scovare posti che vendono cibo e oggetti di cucina , ne rimango letteralmente affascinata ed è pressoché impossibile che io esca da questi luoghi a mani vuote.
Mi faccio preparare i pacchetti e …me li regalo! Sono troppo contenta di arrivare a casa e mettere in bella mostra la mia salsina, la mia bottiglia di vino, di olio oppure anche lo strofinaccio (altra mia mania!)  in tela di juta a righe marinare che sembra vissuto e consumato dalla salsedine o la coppia di bicchieri in vetro soffiato coloratissimi   o  il frullino per montare il latte pro cappuccino d.o.c…..Tutto questo per introdurre un posticino carino che ho scovato per caso quando ero al mare…


La località è conosciuta e super frequentata e non è il mio ideale di luogo marino, anzi, è tutto quello che non amo dei posti di mare ma è vicinissima alla nostra casetta e ogni tanto, ci scappa un giro.
Avevo, in realtà, ricevuto un dono (graditissimo) proveniente da questo negozio:
un barattolo di fiori secchi commestibili (di quelli che si usano per decorare i piatti…) : un barattolo dalla linea essenziale, pulita, elegante, perfetta , da esibire con orgoglio sulle  mensole in cucina.
Quindi il passaggio per visionare dal vivo questo negozio ci stava.
Bello. Uno di quegli spazi dove io dico che ci abiterei…innanzi tutto per il colore (bianco ) , per lo stile e per i prodotti sfiziosi esposti.
“Galateo & friends” è uno store di prodotti d.o.c. presentati con una veste di design elegante e accattivante: sono stata in quello di Alassio.
I prodotti sono mangerecci ma vendono anche piatti, oggetti, mobili di gusto country chic provenzale ma con un tocco di “moderno” che me li fanno piacere ancora di più.
Mi sono innamorata del tavolo in legno bianco decapato, semplice, grande , da cene tra amici senza nemmeno utilizzare la tovaglia tanto è bello così al naturale…
Nessuna pubblicità velata ma ho trovato questo negozio piacevole ed è una miniera di idee per i “famosi” cadeaux gourmands : massima resa ,minima spesa…
Diciamo che mi è venuta voglia di parlare di questo luogo anche per la simpatia e competenza di Monica che ci ha parlato dei prodotti, dell’olio, del design …
Un feeling nato subito che ci ha viste perfettamente allineate nei gusti e in qualche altra caratteristica di…vita! Non so se leggerà il post ma un glielo dedico lo stesso : è sempre piacevole incontrare persone così!
I consigli di Monica per un regalo gourmand? Bè…il barattolo di pastiglie di sale (sapientemente dosate per servire per 1 litro caduna ) abbinato ad una pasta artigianale al doppio germe di grano e un vasetto di pesto speciale.
Un semplice sacchetto di carta con i manici in corda contiene il tutto rendendo easy un pensiero qualitativamente speciale!
E ancora : un bel cesto con vasetti di pepe e sale: miscela di pepi : nero sarawak,szechuan e pepe lungo dell’indonesia…, fior di sale di Sicilia,sale marino danese affumicato,sale marino nero dell’isola di molokai, sale marino del Madagascar con vaniglia bourbon….
Altro regalo : una bottiglia d’olio e una di aceto da scegliere tra oli extravergine e oli tratufati , aceto di vino di champagne  e aceti balsamici invecchiati…
Olio extravergine di olive taggiasche in bottiglie di design in porcellana bianca da portare direttamente in tavola anche per pranzi e cene very chic .
Insomma tutto un mondo di delizie e di grande appeal.
Chiedo venia ma le mie  foto non rendono onore al negozio.
Mi sono presa appunti per i prossimi cadeaux di natale !! Illusa :-) :  come ogni anno il giorno prima mi troverò a correre a destra e a manca per fare i regali, TUTTI i regali….
Anyway, l’importante è il pensiero……………o no???:-)

martedì 30 agosto 2011

PETIT DEJEUNER SUR...LE LAC


Non c’è niente di meglio per iniziare la giornate di una colazione fatta come si deve.
Che la si faccia a casa o fuori deve rispettare alcune caratteristiche essenziali per regalarmi il piacere di un incipit perfetto per partire con il piede giusto.
I requisiti sono ,in realtà pochi : silenzio (o quasi), cibo fatto con amore , ambiente cromaticamente armonico.
Caratteristiche che sono un po’ le mie manie…ehm, alcune delle mie manie :-)
L’optimum lo ottengo chez moi dove so perfettamente cosa metto in tavola : che sia una torta cucinata da me oppure del pane abbrustolito, burro possibilmente “speciale”, marmellate home made , scelta di the oppure un caffè (di george ! eh, si mi sono convertita alla macchinetta e ho abbandonato la mitica moka…per ora!) e latte fresco che monto con un mitico aggeggio ikea che mi regala una schiuma che ai cappuccini del bar ci fa un baffo…
Una mise en place in tinta fa bene al mio sguardo e alla mia anima : come ben sapete rischio di “soffrire di cinetosi anche solo per un semplice bisticcio di grigio” come concordiamo spesso io e la mia amica rita! :-)
Qualche rivista o il libro che sto leggendo se sono da sola o qualche chiacchiera soft, molto soft , con le persone che dividono con me questo momento speciale della giornata.
A volte mi capita di fare colazione fuori . Spesso è una coccola che mi concedo prima di andare in ufficio ma sono comunque momenti frettolosi nei quali la parola “relax” non è contemplata ma servono come aiutino per affrontare con più “coraggio” e filosofia il binomio lavoro/casa inteso come impegni/doveri/obblighi non demandabili…
Quest’estate , grazie a Marie Antoinette che l’ha scoperto, ci siamo regalate una colazione in un posticino delizioso sul lago di Como, dove abbiamo trascorso qualche giorno nella casa dei miei zii.
Premetto che adoro Varenna, è un paesino caratteristico, ordinato, chic…lo conosco da quando ero bambina e amo sempre farci un giro quando capito in quelle zone.
La mia adorata figlia blasonée mi aveva parlato di questo nuovo bar dall’aspetto invitante e quindi abbiamo deciso di andarci.
Posizione privilegiata, sotto ad un piccolo porticato vista lago.
All’aperto, sui tavolini, uno splendido cesto di vimini pieno di deliziose brioches : come non farsi attrarre da un ingresso così?


Arredamento shabby chic d gusto francese : tavolini e sedie di ferro battuto, mobili decapati e l’atmosfera di una casa di campagna very country chic.
Sul bancone alzatine con dolci e tortine varie sulle quali risplende un favoloso lampadario di cristallo che dà un tocco barocco al tutto senza renderlo troppo fastoso o pesante.


Colori polverosi e soft : tinta corda, azzurri delicati che rimandano all’acqua del lago nella quale si specchia un cielo senza nubi, bianco “vissuto” nelle vene del legno decapato che scalda l’atmosfera ricordando tempi andati.
Ordiniamo un classico cappuccio con brioche , della quale mi pento quasi subito dopo aver visto torte di mele invitanti che avrei gustato con maggior piacere…
Mi prende forte la voglia di fotografare  (ehm...avevo solo il cellulare, chiedo venia...) e chiedo il permesso alla proprietaria che, gentilissima, scambia due parole condividendo subito con me la passione per i libri di cucina che vedo in bella mostra in una piccola libreria a fianco ai tavoli: libri in italiano ma anche in inglese, libri che avrei sfogliato volentieri avendo più tempo…
Scopro che il bar (Varenna Caffè - Bar Gelateria - Contrada Scoscesa,13) è stato aperto da poco e mi viene naturale fare i complimenti per il gusto e l’idea per questo locale così “famigliare” e nello stesso tempo curato e…à la page.
Mi sento di dedicargli un post per consigliare a chi passa da quelle parti una sosta per un caffè, una fetta di torta o un gelato .
Questa segnalazione di Marie Antoinette mi rende particolarmente orgogliosa perché , evidentemente, qualcosa sono riuscita a trasmettere alla petite reine che vive comunque in questo mondo così “urlato” ed eccessivo , poco propenso alle piccole cose che fanno bene all’anima sia che si tratti di un luogo, di un sapore, di una pagina di un libro o di una deliziosa fetta di torta assaporata con vista lago intima e preziosa...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...