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venerdì 25 settembre 2015

Appuntamento ad un Café Littéraire veramente speciale ...



Lei nel tempo libero fa il gatto mentre io mi nascondo dietro ad uno chat egoiste: quale incontro migliore?
Punti in comune tanti, a partire dal nome, a partire dai felini adorati e dall’amore per i libri.
Curiosa di incontrarla, onorata del suo invito, al suo Cafè Littéraire !
Non ho dovuto decidere a lungo su cosa portare come piccolo pensiero.
Quando penso alla parola “amicizia” mi viene in mente il pane ma anche quando penso alla parola “semplice” mi viene in mente il pane…adesso che ci penso, dire:“pane”, evoca in me una serie di parole che sottindendono emozioni forti, positive, che fanno bene al cuore.( e non importa se in sole due righe ho scritto “parola/e” troppe volte…) 
Perfetto per lei, persona speciale, pacata ma intensa, simpatica e sensibile, gattosa al punto giusto.


Ho preparato quindi del pane. Perché mi rappresenta anche un po' :morbido ma croccante, tinta naturale, gusto basic che sta bene con tutto, poco appariscente.
Il pane sa di casa, di momenti quieti, di pazienza, di tempi suoi, di silenzio.
Il pane è condivisione, è chiacchiera di cose che si amano, è caldo, confortante.
Ha un’energia sottile e  discreta; racconta, sottovoce, qualcosa di chi l’ha preparato. Non svela proprio tutto ma se lo mangi percepisci i sorrisi di chi l’ha impastato, cogli lo sguardo attento di chi ha controllato la cottura, senti il sapore del primo morso, quello dell’assaggio doveroso, il momento più bello e intenso.

Dalla Roberta porto del pane e una piccola , brevissima frase di un libro carino :
“La regina dei sogni “ di Divakaruni Chitra B.

“Finchè al mondo esisterà il pane fresco…le cose non potranno mai guastarsi in maniera irreparabile”

E con questo bellissimo pensiero positivo mi preparo.

Eu si struscia sulle gambe e mi guarda e dice :
- io non vengo eh? Io adesso me ne esco, vado a farmi il solito giro e ci si vede stasera … forse    domani, dipende come va…
- sempre il solito wild cat! Possibile che tra tutti i gatti sulla terra a me sia toccato quello più….gatto???
I suoi occhi diventano fessure e con un mezzo sorriso mi dice:
- chi si somiglia si piglia.
Faccio spallucce . Lo accompagno alla porta , lui fugge come un razzo, felice, libero. Lo capisco, lo approvo…lo  invidio.
Ritorno in cucina prendo il pacchetto per la mia amica, lo annuso. Adoro da sempre il profumo del pane! Sa di amore , di cose semplici ma “profonde”.

Se regalo pane significa qualcosa, significa che sono felice, significa che la persona che lo riceverà è importante per me, significa che regalerò un po’ di me.

Decido un look comodo, fa ancora caldo : vada per  pantaloni corti, morbidi mocassini  ma metto un  golfino !



Impacchetto il pane (cosa che adoro fare!!! Impacchetterei ogni cosa!!!), prendo i sacchetti, raggiungo la mia bici. Riempio cestino e borse con l’ancora tiepido regalo e parto…libera come Eu!


Sono sicura che sarà un incontro magico, ricco di “ma dai? Anch’io!!!!!” e di carezze fatte ai mici di casa (peggio per Eu che non è voluto venire!)e poi parole, parole, parole scambiate sbocconcellando semplice pane senza accorgersi che il tempo passa…
La sua grande casa è luminosa, si sta bene, anzi si sta “gattosamente” bene che vuol dir molto di più!
Il tempo vola troppo in fretta…
-Come??? Già ora di tornare ??? Noooo… Facciamo un’altra volta? Però presto!!! Promesso? – dico 
-Promesso- dice la Roby 

Non posso non lasciarle un piccolo disegno, fatto al momento sulle pagine del mio quadernetto che ho sempre con me insieme a matite e colori...



Riprendo la bici, accendo le luci, saluto con la mano e già penso a quale pane portare la prossima volta , poi un libro,intero non una frase, e poi forse convincerò Eu a venire con me , e poi….



domenica 12 ottobre 2014

RESTYLING DELLA MIA ADORATA BICI (MA E' ANCORA WORK IN PROGRESS) E UN WE MELO'...PER SENTIRSI BENE :-)


La mia vecchia bicicletta mi piace da sempre. Innanzi tutto perché è stato uno dei regali più belli ricevuti . Mi era stata regalata quando era nata la mia adorata Marie Antoinette e da allora mi ha accompagnata senza mai tradirmi.

Ultimamente ho la fortuna di poterla usare per andare al lavoro e quindi l'appuntamento con lei è quotidiano. Prima dovevo accontentarmi di usarla per le commissioni del we o per andare a fare qualche piacevole giretto nei dintorni campagnoli .

Da sempre amo andare in bici , fin dai tempi del liceo : era il mio mezzo con qualsiasi condizione meteorologica! Ora cerco di usarla più che posso ma temo che con i primi freddi, nebbie e piogge , dovrò archiviarla per un pò.

Sia io che lei non abbiamo più l'età per affrontare le intemperie !

Proprio per quest'età che avanza  ho voluto regalare alla mia bici  un bel restyling!!!
Pedalando , ogni mattina, vedevo biciclette nuove fiammanti e devo confessare che per un attimo ho desiderato averne una nuova anch'io ma ...non ce l'ho fatta! Non potrei sostituirla con un'altra!
Avevo però deciso di farle (ehm, farmi...) un regalo: un bel cestino nuovo  : ne avevo visto in giro uno bellissimo, di legno, molto francais  e avevo capito quale negozio della mia città,  potesse averlo.

E' un negozio particolare, in centro. Sembra di entrare a casa di qualcuno non di andare da un "ciclista"! C'è anche una bella poltrona di pelle tra le bici (quasi tutte " a scatto fisso") e tra accessori originali e vagamente "hipster" (ah ah ah).

E' originale anche il proprietario, ma non poteva essere altrimenti : giovane, tatuaggi, capello di lana , e qualche "dred" qua e là... : un tipo davvero simpatico.

Quando la "sciura"(trad. : signora,  cioè la sottoscritta) è entrata e ha chiesto (e trovato) il cestino , ha scoperto un mondo di bici bellissime (ce n'era una color verde salvia opaco, stu pen da !!!) .
Insomma mi è venuta voglia di avere una bici nuova e ho chiesto costi e informazioni.

"Ma perché la vuole cambiare? La sua bici è vecchiotta ma ancora bella. La verniciatura poi è originale e per nulla rovinata! Con gli accessori giusti, cambierà faccia!"

Dopo queste parole  già gli volevo bene a 'sto ragazzo! Potevo tenermi la mia adorata bici e renderla più bella !!

"Bè, in effetti...allora cambierei ,oltre al cestino ...la sella..."

"Si certo la sella! La mettiamo di cuoio, molto vintage! E poi le cambio i copertoni , li mettiamo del colore del cestino così anche i fili dei freni...e poi i fanalini!!! Ne ho uno perfetto per la sua bici!...e poi le manopole...e..."

Insomma più lui mi proponeva cose e più mi entusiasmavo!
Morale , ecco le prime foto ma non è ancora finita!!!


Mancano ancora le borse, in cuoio pure quelle (ma che belle sono????) e poi i pedali!


La mia bicicletta ha cambiato faccia ma non solo, ha una personalità ! E' diventata una bici vintage style quindi perfettamente in sintonia con il suo tempo e... ehm, il mio!! ;-)

Insieme siamo perfette ! ;-)

E oltre a questa cosa bella, in questo we dai toni polverosi e grigi , tipici di queste giornate di pioggia, ho goduto di tanti piccoli piaceri soft di cui tanto avevo bisogno...


Ho cucinato e farcito crepes in questa atmosfera "melò" che mi regala la cucina , facendo entrare dalla finestra questa luce elegante e discreta che rende tutto ovattato e silenzioso.

Mi sono goduta il  balcone con il suo aspetto da  "tempo andato" e , nella luce della pioggia , i muri antichi,  la pavimentazione di pietra hanno assunto  un'aria davvero chic!




Ho preparato pacchetti per compleanni che abbiamo festeggiato con una grande cena con amici (tra i colori scelti non poteva mancare il "tortora": a d o r o !) .



E mi sono anche rilassata sul divano in compagnia del gatto di casa , Eu, che mai come in questi giorni si è goduto il relax assoluto (senza rinunciare all'uscita serale ! Rimane comunque un "wild cat" !)




Il bilancio di questo we, che faccio ora davanti al mio computer , è estremamente positivo.
Avevo bisogno di rilassarmi e pur avendo fatto tante cose , ho seguito di più i miei ritmi: ho cucinato dolci , ho sistemato , con grande soddisfazione, la mia bici ( che è ancora in work in progress...) , ho avuto amici a cena,  ho disegnato, ho lavorato e studiato per i miei nuovi progetti...

E anche se mi sta già iniziando la "sindrome da lunedì" (di cui soffro da sempre) , sono così ricca di cose belle che spero in un inizio di settimana soft, continuando il mood del we...
(non sarà di certo così ma , adesso, ci voglio credere!!!) :-)

buon inizio di settimana  !

giovedì 18 settembre 2014

CI VOLEVA UN CORSO DI INGLESE "SPECIALE" PER FARMI RITORNARE AI FORNELLI...:-)


Cosa c'è di più facile che preparare i muffins? Veloci, pratici e di sicuro effetto.
Spesso sono un'ancòra di salvezza e per me sono stati proprio così la settimana scorsa.

Tra le mille (ma forse di più) cose da fare ho aggiunto anche un simpatico corso di inglese.
Non di quelli "canonici", no , per quelli abbiamo già dato.
Questo è un corso "intimo" e speciale.

Anni fa avevo frequentato il mio primo english course : ero stata molto fortunata perché l'insegnante era bravissima. Ero partita da zero e quindi ero molto soddisfatta dei risultati che avevo raggiunto. Come però accade, se non si pratica , ci si perde ed infatti per me è stato proprio così.
Negli anni ho perso quello che avevo imparato e  il poco inglese rimasto è ancora figlio di quei preziosi insegnamenti


Corso di inglese doveroso perché sempre più spesso mi prende lo sconforto e  vorrei fuggire da tutto e da tutti ma proprio lontano lontano...
Magari verso i paesi nordici che tanto mi piacciono in cui non posso andarci senza conoscere , come si deve, "almeno" l'inglese !
Sognando queste fughe verso  lidi lontani  ( ah ah ah...ma quando mai???)  avevo segnato da tempo , sulla mia  lista "to do" : "corso di inglese", ben sapendo che sarebbe rimasta  una scritta su un foglio bianco e nulla più...

Invece non è andata così! Per una serie fortuita di circostanze e di coincidenze eccomi proporre da un nuovo simpatico collega , che è uno scrittore bravissimo tra le altre cose ,
 "... un english course a casa di una signora perché non è un corso ordinario e sento che potresti trovarti bene" dice.
Mi interessa e mi intriga la faccenda ...
Cerco di scoprire di più su questo "strano" corso : c'è un'insegnante che tiene la lezione, ci sono chiacchiere in libertà (in english of course!) , si vedono film in lingua, si mangia , si beve...si condivide.
Bello! E quando scopro che l'insegnante è la stessa del mio primissimo corso , lo ritengo uno di quei segni del destino ai quali non ci si può opporre .

Prima lezione : gente nuova, che non conosco, agitata come il primo giorno di scuola . Di certo porterò un dolcetto , penso.
La lezione è alle nove di sera quindi ho tutto il tempo di andare a far la spesa super velox e fare una torta ma...giusto prima di uscire dall'ufficio (verso le ore 18) scopro (ahimè) che il corso inizierà alle 19,30 !!!
Che fare? Volo a casa con la mia super bici e intanto che pedalo scorro nella mente le ricette speedy del mio vissuto culinario.




                     

Ed ecco che compaiono i mitici muffins e , vista l'ora , li penso in "salato"

MUFFINS GROVIERA E ROSMARINO


Ingredienti:
220 gr farina auto lievitante
120 gr burro sciolto nel microonde
sale
1, dl di latte
1 uovo
formaggio tagliato a cubetti piccoli
rosmarino 

Ricetta facilissima che tutti sanno fare: mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola : farina, formaggio, rosmarino ,sale . 
Mescolare ingredienti liquidi in altra ciotola: burro, uovo, latte.
Travasare gli ingredienti liquidi in quelli solidi, mescolare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti .
Riempire gli stampini di silicone con i pirottini di carta oleata e poi  con l’impasto.
Cottura : circa venti minuti (controllate) a forno a 180°.


In mezz'ora riesco a fare tutto grazie al formaggio in frigo e l'immancabile rosmarino sul balcone.
Quando lo raccolgo non resisto e prendo anche un mazzetto di erica e penso già all'allestimento !





Un cestino rettangolare di vimini, un tovagliolo di lino, muffins quasi fumanti, carta oleata , rafia e mazzetto di erica et voilà pronta per la mia prima english lesson!

Arrivo comunque in orario, accaldata e nervosa ("si vedrà??? speriamo di no..." penso).

Bello ritrovare la mia "vecchia insegnante" (ehm, si fa per dire, potrebbe essere mia figlia!!!) e che dire dei miei "compagni di scuola"? Favolosi ! 
E nel mio tentennante inglese mi sono presentata sentendomi avvampare ad ogni parola detta (e pronunciata male!!!) e ho presentato anche i miei muffins che (per fortuna) sono piaciuti!!!
E' un gruppo troppo simpatico, ricco e stimolante...il loro livello è alto ma cercherò di impegnarmi per non essere da meno anche perché, english a prescindere, mi sono divertita un sacco tra persone "nuove" che mi sembra però di conoscere da sempre!

Un'occasione anche per mettermi ai fornelli attività che , per mille e più ragioni e impegni, sto tralasciando...
anzi, a proposito, ho proprio in forno una piccola torta .... domani seconda lezione , poteva mancare un dolcetto ??? :-)

buon week end 



mercoledì 25 giugno 2014

UN PO' DI FATTI MIEI : I LOVE MY BIKE


foto by my pinterest

Si lo so ho scoperto l'acqua calda. Andare in giro in bicicletta, si sa, fa bene al cuore e all'anima! E lo so ben io che fin da ragazza la uso . Mai avuto la smania del motorino (che ai tempi era il mitico "Ciao") : quello lo lasciavo a mia sorella che ogni tanto , tornando da scuola, mi dava un irragionevole strappo quando mi incrociava. La afferravo per il braccio e mi facevo trainare da lei ... se ci penso! Due incoscienti! A parte queste "cosucce" , ero sempre in bici: estate e inverno.
Mi ricordo persino una volta che ero andata in piscina a nuotare e quando ero uscita , nevicava...e io ero con la  bicicletta! Sappiate che è quasi impossibile pedalare spensierate nelle neve e se dovete affrontare anche qualche piccola salita, bè, rassegnatevi ad andare a piedi portando a mano il vostro potente mezzo!


foto by my pinterest

Dopo gli anni della gioventù,  in bici , ci sono andata per...sport. Bici da corsa , quella da Gimondi, per intenderci. Con quella ho anche affrontato salite importanti e ora mi chiedo come abbia fatto!
A parte questo "sprazzo" super sportivo, io la bici la amo da sempre e da sempre, quando ho potuto, l'ho usata.
Uso una bici vecchissima, bè vecchissima , ha l'età di Marie Antoinette :-)... 
Quando è nata la mia bambina,  questo è stato uno dei più bei regali ricevuti! E' una bici "personalizzata" di un bellissimo colore verdone "spruzzato" di bianco creata ad hoc da un ciclista della zona.
Ogni tanto mi viene la voglia di prenderne una più "moderna" ma...non ci riesco!
Io ci sono affezionata a questa bicicletta e finché reggerà sarà la MIA bicicletta.

Con lei ,ultimamente, ho la fortuna di poterci andare a lavorare !



Ecco qui il mio cestino in versione "job" con borsa capiente (oltre a quella "seria" in sintonia con il look della giornata che tengo a tracolla ...) 
Alla mattina , attraverso il baluardo (viale che circonda il centro storico) della mia città vado verso l'ufficio . E' un discreto percorso e, all'andata,  pure in discesa! Verso la metà il paesaggio cambia e diventa molto "periferia" ma non della peggiore .
Adoro andare in ufficio in bicicletta , uscire alla sera e sapere di non essere in macchina mi rende felice come se fossi in vacanza! Vedo tutti in coda per il rientro e io che scivolo leggiadra , schivando macchine e intasamenti verso le vie meno frequentate e poi ci scappa sempre  un giretto in centro , vicino a casa, per i negozi della città e capita di incontrare  amici e conoscenti (la mia città è un "paesone"!) per una chiacchiera  : si conclude la giornata lavorativa nei migliore dei modi!


Questa invece  è una foto non aggiornata del mio cestino versione giornali...la puntatina in edicola è d'obbligo : sia quando vado o torno dall'ufficio,sia al sabato quando esco per la spesa o per andare a trovare i miei adorati parents ...


Questa invece è aggiornatissima! Foto di due giorni fa in cui ho rischiato anche di prendere la pioggia...scampata per un pelo!

Ovviamente non potevo non dedicare un mio piccolo disegno a questo amore!


 

Quindi ecco larobi in bicicletta con le cose che ama...una bella torta , il suo gatto Eu, tanti pois intorno...e la sua bici verdone!!!

Tutta presa da questo "mood biciclettifero" mi sono persino trovata l'articolo ad hoc su "Sette" !!! 
Metto la foto dell'articolo che mi ha confermato quanto già sapevo o immaginavo...:
Pedala, corpo e mente ti sorrideranno! :-)
quindi, non resta che diventare tutte delle bellezze in bicicletta per essere, non solo più in forma ma  anche molto più felici!!


venerdì 4 aprile 2014

MI PIACE ...


Mi piace andare in bicicletta quando posso. Adoro la mia bici! E' vecchiotta ma se la cava ancora bene! Anche il cestino è "storico" ! L'avevo acquistato decenni fa in un deliziosa "cesteria" che c'era nella mia città. Era di una coppia attempatella e alternativa , vagamente hippy! Trovavo un sacco di cose carine nel loro negozio! Anche se questo cesto non era nato per biciclette , con un accorgimento lo avevo adattato e svolge perfettamente  da anni la sua funzione. Ci metto il sacchetto della spesa, la mia borsa o le mie riviste preferite appena comprate in edicola. Come questo Marie Claire Maison , dalla rosea copertina che sa  di primavera!



 Tra le cose che mi piacciono c'è il pane : farlo e mangiarlo! Da quando ho scoperto la magia di prepararlo in casa,  è diventata una rilassante e appagante abitudine. Ne ho sfornati chili e chili...e non mi stancherò mai di prepararlo e di mangiarlo soprattutto quando esce ancora caldo dal forno !
Il primo pezzo croccante  e fumante, staccato con le dita scottandosi un poco,  è un piacere che mi godo ogni volta...socchiudo sempre  gli occhi per assaporare meglio questo momento !


Un altro piacere gioioso è usare lo spargizucchero! E' un gioco che mi fa ritornar bambina . E quando ho in mano questo favoloso oggetto spargerei di zucchero ogni cosa...come ho più volte detto, mi fa sentire molto Trilly di Peter Pan con la sua polvere di fata...



I muscari sono tra i miei bulbi preferiti. Li avevo scoperti anni fa, grazie ad un'illustratrice che amo : Marjiolein Bastin. I suoi acquerelli naturalistici mi affascinano e mi incantano: sto ore a sfogliare i suoi libri, le sue illustrazioni. Spesso dipinge i muscari, fiori minuti dai piccoli calici azzurro pervinca. Sono la primavera , il primo tiepido sole, i prati in fiore , la voglia di prendere in mano il pennello e dipingere...



Mi piace dormire nella quiete della casa al lago...in quel letto antico, alto , con il copriletto di pizzo antico. Ritorno bambina quando mia zia Leru mi raccontava che quello era il letto della principessa sul pisello (e io ci credevo) e sognavo favole. Ora invece mi godo il silenzio assoluto della notte, nell'antico paesino, rotto ogni tanto dall'abbaiare di un cane in lontananza , dai grilli (in estate) e sogno sempre favole ...


Mi piace disegnare e mi piace disegnare di cibo, di cucina, di ricette...mi piace pensare che le ricette che appunto sotto forma di disegno riuscirò prima o poi a farle...Non sempre è così.
Ma sto bene ugualmente a vederle sul foglio, con i colori, con le parole di quello che forse ,un giorno, sarà...


Mi piace leggere, mi piace condividere le mie letture e scambiare idee. Ogni libro che leggo mi arricchisce (anche quelli che non mi piacciono) e mi fa crescere.

Mi piace chiacchierare con le amiche, stare con la mia bambina , stringere la mano di mio papà , guardare negli occhi mia mamma, scrivere a mia sorella...mi piace appuntarmi questi  "mi piace" perché son cose belle e se le leggo tutte insieme mi sento meglio!

credits - photo : my cell - my design - my tumblr 

lunedì 28 ottobre 2013

MAI ANDATE IN CENTRO AL SABATO POMERIGGIO IN GREMBIULE?? OVVERO :COSA SI FA PER AMORE DEI DOLCI!!!




Perché, dico, perché quando decido di fare un dolce non ho mai tutti gli ingredienti?

È vero:dovrei “pianificarlo” ma è proprio contro la mia natura.

Sono obbligata a pianificare già una discreta parte della mia vita (con fatica) e quindi non posso immaginare di “pianificare” anche un dolce.

Quindi spesso mi trovo con la voglia di….senza avere il “di cui” che occorre.

Questa torta ne è un esempio…

Sabato grande cena/festa per festeggiare compleanni vari , non eravamo pochi e in queste occasioni vi assicuro che avere un tavolo da ping pong nel salone al posto di un canonico tavolo serve!

Niente commenti please! E’ un “pezzo” irrinunciabile (???) facente parte dell’allestimento casa del Peter Pan con il quale vivo…e io che sogno una “casa bianca” con tavoli finto rovinati e decapati al punto giusto…anyway…

Dicevo….per sabato la torta non era di mia competenza ma proveniente da una blasonatissima pasticceria milanese. Il fatto è che il numero di invitati era ,all’ultimo momento salito, o meglio si era esteso l’invito per “almeno una fetta di torta” anche ad amici non previsti per cena.

Il mio pensiero era stato: sta a vedere che la torta non basterà e non c’è niente di più devastante che rimanere senza la fetta di torta di compleanno da offrire a tutti.

Che faccio? Ne faccio una simile! La torta in questione era un guscio di frolla sottile con pere e crema goduriosa al cioccolato fondente.

Pomeriggio ore 15 inizio a preparare la pasta che avevo deciso di “trasformare” da frolla a pasta sucré del mitico Michel (Roux) e fin qui tutto bene…ma dopo aver infornato , mi accorgo di non avere  pere ma solo …mele.

Mi invento il composto di frutta che decido essere composto da burro, zucchero, un goccio di brandy e cannella…

Sforno il guscio di pasta sucrè  e penso che per preparare la ganache servirebbe la panna che…non ho!

Per fortuna , pur abitando in pieno centro storico, esiste un mini supermercato poco fornito ma perfetto per le emergenze e vestita come sono,  mi butto nelle vie piene di folla da “struscio” da sabato pomeriggio, cioè tutti in tiro per guardare vetrine e farsi guardare…

Per avere un’immagine ancor più “easy” decido di prendere la bicicletta , in modo che la  mia mise  passi ancor più inosservata…

t-shirt nera manica lunga e pantaloni tipo tuta in ciniglia nera , scarpe da tennis e solo una sciarpa grigia : può andare !! ed eccomi sfrecciare per le vie del centro ma...accidenti ho ancora su il grembiule!!!! Arghhhhh! Non è possibile!!! Fingo nonchalance quando entro al minisuper ma vorrei morire…e anche se il grembiule è nero con sottili strisce bianche (quindi oserei definirlo in perfetta armonia con il look!) ho una vergogna immensa…
 
 
 
 
per fortuna non incontro nessuno di “sconveniente” e me ne esco con la mia panna veloce come un fulmine. Salgo in bici e ritorno alla base facendo lo slalom tra le persone, cani e bambini , cercando le vie meno frequentate…

fiuuuuuuuuuu! Arrivata a casa senza incontri “scomodi” J e non solo ! in tempo perfetto per ritrovarmi il guscio di pasta sucrè e il composto di mele raffreddati …

preparo la ganache e allestisco la torta  che metterò nel frigorifero.

Soddisfatta del risultato mi concedo un attimo di relax sul divano…

Drin drin : cellulare : sms: "ma cosa ci facevi in centro in grembiule?? "

Beccata da una mia amica….:-) …ah, le città di provincia dove tutti ti conoscono e dove è impossibile  passare inosservate…

Le ho spiegato il tutto e , già che c’ero, ho invitato pure lei ad assaggiare un pezzo di torta !!!

Ed ecco la ricetta (un po’ blasonata (Michel Roux) e un po’…inventata!)

  

PASTA SUCRE’ – Michel Roux
 
250gr farina 00
100 gr burro morbido tagliato a dadini
100 gr di zucchero a velo setacciato
2 uova a temperatura ambiente

Versare la farina a fontana. Mettere al centro il burro, lo zucchero a velo e il sale : mescolare.
Incorporare piano piano il burro , lavorando affinchè l’impasto abbia una consistenza granulosa.
Rifare la fontana e aggiungere le uova, lavorare l’impasto fino a che diventa liscio.
Formare una palla e metterla in frigo per 1-2 ore prima di utilizzarla.

 
Per la base:

una volta stesa la pasta nella tortiera (borsi alti 20 cm di diametro ma io ho usato una teglia da 22/24 con bordi bassi) servirà cuocerla “in bianco” : coprire la base , dopo averla bucherellata con i rebbi di una forchetta, con un foglio di carta forno sopra al quale metterete dei pesetti appositi o dei fagioli .cuocere per 20 minuti a 190° quindi togliere carta e pesi(fagioli) , abbassare a 180° e cuocere per altri 5 minuti.
Trasferire su una griglia e lasciar raffreddare .


“Ripieno” inventato : 
2 mele
60 gr. burro circa
1 cucchiaio di brandy
1 cucchiaio abbondante di zucchero
Cannella

Prendere 2 mele e tagliare a cubetti. Metterele in una pentola insieme al burro, alla cannella, al cucchiaio (abbondante ) di zucchero  e al goccio di brandy. Fra cuocere fino a quando la mela diventa morbida ma non si disfa : circa 5 minuti.

 Ganache : 
200 gr di cioccolato fondente
250 gr di panna da montare
25 gr di glucosio liquido
50 gr di burro a pezzetti.
 
Portare ad ebollizione  la panna quindi aggiungerla al cioccolato spezzettato e al glucosio e mescolare con una frusta fino ad ottenere una crema liscissima . sempre mescolando aggiungere il burro a pezzetti .


 “composizione “ torta :
riempire la base con il composto di mele livellandolo bene , quindi versare la voluttuosa ganache … mettere in frigo per almeno 2 ore prima di servire avendo l’accortezza di servire la torta fredda ma non appena tolta dal frigo.
 
Deliziosa e perfetta per un compleanno ma soprattutto perfetta per ...invitare amici ad assaggiarla insieme a voi !
 

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