Nel pieno delirio dei regali di Natale che per me significa…home made!
Ed eccomi qui ad impastare e infornare biscotti dolci e salati.Mi piace perdermi in questo lavoro frenetico scandito da tempi di lievitazione, di cottura, di riposo in frigo . Tempi che si incastrano uno nell’altro , ottimizzando l’utilizzo del forno, del mio mitico KA, di teglie e di stampi.
Io che mi muovo leggiadra (si fa per dire) tra tutto questo : dò un’occhiata alla ricetta, peso gli ingredienti, controllo la cottura nel forno e…mi accorgo che le favolose palline di farina di riso e pistacchi che avevo amorevolmente impastato e decorato , si sono unite tutte formando un unico ammasso !!! Ma come??? Nella ricetta, tratta da un libro conosciutissimo, di una blogger famosissima, non c’era un minimo accenno al fatto che l’impasto avrebbe potuto “lasciarsi andare “ e non un consiglio per mettere questo impasto, per esempio, in stampini da cioccolatini per mantenere la forma e soprattutto per evitare questa terribile …sorpresa!
Ho fatto comunque concludere la cottura e , dopo aver lasciato raffreddare il tutto, ho separato (per quanto fosse possibile) i “biscotti” …il gusto non male, ma come presentarli???
Alle amiche del cuore , visto l’affetto che ci lega, ho confessato il fattaccio e ho osato presentarli lo stesso : siamo in piena crisi economica quindi non si butta via nulla, anche se indubbiamente, l’immagine dei miei doni è stata compromessa e, chi mi conosce, sa che questo è abbastanza uno smacco per la sottoscritta J
Mi è sorto spontaneo il dubbio : che forse non tutte le ricette riportate nei libri, riviste ,ecc…vengono effettivamente realizzate ? E mi è sorta spontanea la certezza che spesso le spiegazioni delle ricette siano molto, ma molto vaghe…anche da fonti insospettabili.
Non voglio fare la polemica perché siamo a Natale ma ammetto che la voglia di esternare qualche serena rimostranza ce l’avrei….anyway…
Per la mia giornata biscottifera avevo scelto ben tre ricette da questo libro è la media di riuscita è stata di una su tre…
I biscotti erano:
biscotti di farina di riso ai pistacchi (di cui sopra…sigh! L )
sablés au fleur de sel (L)
girelle con tapenade, limone e parmiggiano (ma si dai…)
E’ vero ho sbagliato. Possiedo libri con ricette di biscotti favolosi, uno su tutti “biscuits, sabés, cookies” della Martha (Stewart) , non solo, appena riesco acquisto la rivista “Elle a table” e io dove vado a prendere la ricetta per i sablés au fleur de sel????
Il risultato , che dalla foto non traspare , è un biscotto davvero molto secco, troppo…almeno per come intendo io la consistenza dei sablé!
Per i biscotti meglio riusciti una foto frettolosa , visto che li ho serviti quasi appena sfornati e ne ho tenuti da parte proprio quattro .
Quindi l’unica ricetta che riporto è proprio questa:
150 gr di farina
90 gr di burro
50 gr di parmigiano
Buccia grattugiata di un limone (ne ho messa mezza: è più che sufficiente, per me)
Tapenade : che io ho fatto frullando 100 gr di olive nere denocciolate, un po’ di pasta d’acciughe, un cucchiaino di capperi sotto sale sciacquati e strizzati, olio.
Mescolare la farina con il parmigiano, la buccia di limone e un pizzico di sale. Aggiungere il burro a pezzetti e mescolare con mani fino ad ottenere un composto “bricioloso” al quale aggiungerete 2 o 3 cucchiai di acqua (io vi direi : fredda da frigo) per ottenere un impasto morbido che stenderete con il mattarello su un piano infarinato, formando un rettangolo di uno spessore di circa mezzo centimetro (io l’ho fatto un po’ più sottile).
Quindi spalmate sopra la tapenade e arrotolate formando un rotolo (ovvio! J ). Prendete un foglio di pellicola e avvolgetelo e mettete a riposare in frigo per circa un’ora (la ricetta dice due ore)
Trascorso il tempo di riposo in frigo , tagliate a rondelle che metterete su una placca con carta forno e cuocerete in forno a 180° per circa 20/25 minuti.
Confermo che usciranno circa 20 biscotti.
A parte questa “piccola” defaillance , la produzione di biscotti natalizi proseguirà nei prossimi giorni probabilmente anche di…notte, visti i miei impegni!!!
Ma anche così è bello ed ha comunque il suo perchè…: mi fa sentire un po’ folletto di Babbo Natale, instancabile e al lavoro senza sosta tutto il giorno e tutta la notte, con Eu (il mio gatto) che mi assiste (ma ogni tanto si lascia andare e si addormenta sulla sedia…) felice per poter mangiare qualche briciola caduta (è golosissimo di dolci) e contento di giocare con nastri, file di perline, carta velina con i quali impacchetto i biscotti .
Le prossime saranno le mie ricette “storiche” per Natale : pan di spezie in primis e poi toccherà ai patés e alle mousses…in attesa di farvi gli auguri “ufficiali” per le feste ! Alla prox…J