Visualizzazione post con etichetta CROSTATE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CROSTATE. Mostra tutti i post

lunedì 9 maggio 2016

SONO CREATIVA PER COLPA DELLA VITA ;-) : CROSTATA AL CIOCCOLATO MELE E MARMELLATA D'ARANCIA "INVENTATA" AL VOLO...


Questa è stata la torta per il mio recentissimo compleanno : una torta che non dovevo fare , avendo deciso (strano ma vero) che sarei andata in pasticceria ed avrei acquistato una torta "standard" da compleanno (come le chiamo io) : pan di spagna, creme varie e immancabili frizzi e lazzi di panna.

Ma ultimamente (ehm, da sempre) quando decido o credo in qualcosa, automaticamente una sorta di energia contrastante, fa sì che accada l'esatto contrario.

Questa "simpatica"  costante di vita, mi ha fatto riflettere ultimamente  più di quanto io non faccia di solito.
Diciamo che il detto "la necessità aguzza l'ingegno" nel mio caso potrebbe trasformarsi in "i contrattempi della vita aguzzano la creatività".

Mi sono sorpresa a ricordare che anche i miei primissimi disegni  (avevo circa vent'anni) non erano scaturiti dal sacro fuoco dell'arte ma semplicemente dall'esigenza di trovare, dalla sera alla mattina, qualcuno che disegnasse gli inviti per una grigliata in piscina e mi ero trovata in quelle simpatiche situazioni in cui ci si caccia quando non si è capaci di dire "no" : " dai Robi disegna tu qualcosa!!!"
" io??? ma non sono capace..."
"ma si che sei capace ..."
e così iniziò la mia "carriera artistica" fatta sempre ( e sottolineo il "sempre") di urgenze dell'ultimo minuto.
"oggi compie gli anni mia mamma!!! mi disegni qualcosa per un biglietto!!!???"
"devo organizzare i compleanno della mia bambina mi dai una mano?", ovviamente due giorni prima!
Fino ad arrivare al fatidico periodo asilo-scuola, di mia figlia in cui ho realizzato/disegnato opuscoli per la scuola di  musica, inviti per i saggi di fine anno, dipinto magliette per balletti e recite ....
ovviamente tutto "al volo".

Volente o nolente la mia creatività doveva saltar fuori e quindi , con il tempo, mi sono "abituata" a considerarmi una "creativa". Ovviamente la cosa mi piaceva ( e mi piace) e più disegnavo "cose" più mi appassionavo...

Il passaggio dai disegni alla cucina è stato un attimo! La mia passione culinaria si è arricchita di versioni personali delle più note ricette , non tanto per ispirazioni cosmiche ma per , ehm , altri motivi ...
"ma dov'è il mascarpone ? dove ho messo il mascarpone !!!" quando dovevo preparare il tiramisù, oppure "Noooooo, scusate ma qualcuno ha finito il burro e non l'ha detto?????" quando dovevo fare una bella crostata ...
e così via. Situazioni simpaticamente imbarazzanti che mi hanno costretto ad inventarmi alternative , sempre in tempi strettissimi .

Avete presente quei film d'azione in cui c'è sempre quel maledetto timer che vi lascia solo pochi minuti per salvare il mondo? Ecco, la mia vita è stata spesso costellata da questi "timer" in ogni ambito : artistico, culinario, personale, lavorativo...

La creatività doveva saltar fuori.



Anche adesso urge un nuovo "esercizio filosofico molto creativo" . La causa : l'ennesimo cambio di vita (lavorativa) davvero epocale. A dire il vero dovrei cambiare aggettivo perché "epocale" lo sto già usando da diversi anni ( e il mio blog ne è la conferma) . "Epocale" lo si dice di un avvenimento straordinario, unico, raramente ripetibile...invece per me questa parola sta perdendo la sua connotazione di eccezionalità e sta prendendo quella di "ordinaria amministrazione" e vi assicuro che non è proprio bello , avendo inoltre questi "cambi" sempre una dose di "rotture di scatole" e "fastidi" abbastanza importanti ...(n.d.r.:"rotture di scatole" e "fastidi" sono eufemismi !!!)

Mentre preparavo questa torta pensavo a tutto questo insieme al fatto che la serata tranquilla con torta da pasticceria (= sbattimento zero) post parrucchiere si era trasformata in cena con figli (piacevolissima cosa per carità) e , ovviamente, torta fatta in casa perché quando ci sono loro amo preparare qualcosa fatto da me .
Si ma con cosa??? Rapido sguardo in dispensa e in frigorifero.
Burro  c'è (dai tempi ne tengo sempre quantità industriali che surgelo per non rischiare di rimanere senza )
farina: idem (di tutti i tipi, le forze, i colori)
cacaco-cioccolato: celo (non potrei farne senza. è il mio prozac ;-)

E poi? Poi , tra gli scaffali in cucina, vedo una marmellata di arance (made Ikea : mi piace un sacco! La trovo dolce -amara il giusto): la prendo.
Quali sono i dolci che amo di più? Ma quelli con le mele! Et voilà pure le mele avevo!





Quindi ecco qui la ricetta inventata "al volo" :

Ingredienti:
100 gr burro
150 gr farina
50 gr cacao amaro
100 gr zucchero
1 uovo intero
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
pizzico di sale
quasi 1 vasetto di marmellata di arance
2 mele tagliate a fini

Teglia diam. 24 cm - forno 180° - 30-40 minuti (dipende dal forno)

Preparare la pasta frolla : ho messo nella planetaria la farina, il cacao, lo zucchero, sale, il lievito e il burro a pezzetti. Ho utilizzato il gancio a foglia e ho reso il tutto un composto vagamente bricioloso. Ho aggiunto quindi l'uovo . Ho formato una palla (un po' schiacciata ) che ho fatto riposare in frigo mezz'ora circa.
Nel frattempo ho sbucciato e tagliato con la mandolina le mele .
Ho steso la pasta e ho rivestito una teglia imburrata (o coperta con carta forno). 
Ho steso uno strato abbondante di marmellata di arance che ho ricoperto poi con le mele. Mi è rimasto circa un terzo del vasetto di marmellata che ho allungato con un po' d'acqua per renderla leggermente più liquida e con questa ho ricoperto le mele.
Dato che mi era avanzata un po' di pasta frolla ho decorato con cuoricini (aggiunta artistica dettata dal fatto che non volevo buttar via quel poco di pasta...)
Forno a 180° e, per me , cottura di trentacinque minuti (dipende dal  vostro forno).

Devo ammettere che "correggere" la vita con la creatività non è brutta cosa, anzi! Aiutata sicuramente anche da geni famigliari molto "artistici" non poteva essere altrimenti per me! Ho una famiglia "creativa" in tutti i sensi: nel senso letterale del termine e anche nel senso di "originalità" :-)
Dalla mia carissima nonna , ai miei zii e infine anche in me scorre questa vena che ha trovato in tutti noi strade diverse: che sia stata la pittura vera e propria, la cucina, la moda, oppure un carattere particolare è un po' "bizzarro" ,ognuno di noi ha manifestato così la sua risposta alla vita. Eh, si perché in questa bella famiglia non è stato tutto semplice, anzi! Ma questa è un'altra storia, una vera e propria saga troppo lunga per essere anche solo accennata  e io la continuo grazie ai continui spunti che la vita mi dà ...eh, si son fortune !!! 




sabato 14 marzo 2015

LA TORTA DEL BABBO...ANCHE SE PER ME E' DA SEMPRE LA TORTA DI PERE DELLA ZIA LERU


Ci sono dolci che non sono semplicemente "dolci". Non solo mero risultato di alchimie di ingredienti noti: burro, farina, zucchero uova e...pere.
No, questa torta è molto ma molto di più. Per me.
Devo ritornare indietro nel tempo e nemmeno di poco.
Ero una bambina di circa cinque o sei anni e come sempre trascorrevo qualche giorno al "mio" lago: il lago di Como (ramo di Lecco) in una delle case che ho amato e amo di più.

Ero insieme ai miei adorati zii e sapevo che mi sarei divertita  un sacco con mio zio, "bambino" inside, e avrei mangiato cose prelibate cucinate dalla mia zia Leru, cuoca eccellente e  mia zia preferita!

E proprio tra i mille manicaretti avevo assaggiato per la prima volta questa torta buonissima che da allora si è impressa nella mia mente e sarebbe diventata, per me,  la torta per eccellenza , una delle mie tante  madeleines di proustiana memoria.




Questa torta, in realtà, non è farina (giusto per rimanere in tema) del sacco della zia Leru ma è una ricetta di sua suocera (tipa "peperina" ma che era un'ottima cuoca) toscanaccia come suo marito e , ovviamente mio zio , il loro figliolo .
Il nome "ufficiale" di questo dolce è : "la torta del babbo", perché era la torta preferita del papà di mio zio (n.d.r.:cosa che ho scoperto pochi giorni fa!)

Ai tempi, nella casa al lago ci si ritrovava tutti, suoceri di mia zia compresi e quindi era d'obbligo preparare questa pseudo crostata visto che "il babbo" voleva solo questa!
E io ero ben felice di gustarne fette generose che sapevano di pere e di crema ma anche di giornate a scorrazzare tra i prati, di passeggiate tra gli ulivi con viste del lago mozzafiato, di partite a carte (si giocava a "famiglia" con carte che avevano come illustrazioni le farfalle...carte che sono ancora nei cassetti del mobile in cucina ), di serate piene di lucciole e di grilli canterini, di libertà di giocare , andare e venire in questo paesino senza auto e senza pericoli...

Per tanti anni l'avevo gustata con immenso piacere  ma era da tanto , troppo tempo che non la mangiavo e, pensandoci bene,  non avevo mai avuto la ricetta!

Una telefonata alla mia zia Leru ed ecco qui gli ingredienti ed esecuzione :

- Ciao zia come va? volevo chiederti la ricetta di quella buonissima crostata con le pere che facevi al lago ai tempi, ti ricordi?
- Robertina!!! (ehm, si mia zia mi chiama così...) Ti stavo pensando! Ma certo che mi ricordo della torta, l'ho fatto proprio qualche giorno fa...non è una crostata però...
- si vabbè...
- è la torta del babbo..
- del babbo?Ma dai? Per me è da sempre la tua torta di pere!!!
- eh no, è la sua !  la si faceva perché piaceva a lui. Era d'obbligo farla altrimenti lui se la prendeva! diceva : Io voglio la mi torta! e allora si doveva prepararla...
- la vorrei fare , mi dici gli ingredienti?
- Aspetta che vado a prendere il mio quaderno, che la mia memoria a volte va e viene, lì invece c'è scritto tutto!
allora prendi:

per la pasta :
100 gr di burro
200 gr di farina
1 tuorlo
100 ml d'acqua
un pluc di sale (n.d.r.: pluc: unità di misura usata dalla mia nonna e poi da tutte noi della famiglia che indica un "pizzico)

Lo sai no? Prima mescoli burro, sale e farina con le mani e riduci in briciole, poi metti il tuorlo e aggiungi l'acqua al bisogno. La pasta dovrà essere molto morbida.
Ungi una teglia e stendi con le mani la pasta. Deve essere più sottile possibile, mi raccomando!
Il babbo criticava sempre se la si faceva troppo alta!

poi tagli le pere a fettine sottili sottili e le sistemi bene ... poi tu sei un'artista e lo sai fare bene!!
-ma va, che artista !!!
- si, si tu sei un'artista, lo so...so tante cose io...
- che pere zia? qualsiasi?
- sarebbero perfette le williams o le abate ...ma van bene tutte, non facciamo i difficili!

Poi devi preparare la crema :
30 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo

sta a sentire bene come devi farla : metti il burro in un pentolino e fai sciogliere bene e lo fai rosolare per bene .
- come rosolare?
- quasi come fare il burro fuso...ma non troppo eh! A questo punto ci versi lo zucchero e , sempre sul fuoco, mescoli bene. Quando è tutto mescolato togli dal fuoco e metti l'uovo intero e mescoli ben bene. Versi questa crema sulla torta sopra alle pere. Forno medio...
- medio quanto?
- medio...diciamo 170-180 gradi, per circa 45 minuti. Dovrà avere un aspetto dorato, ben cotta!
- dai ci provo, poi ti faccio sapere
- ti verrà buonissima...e poi è facilissima
- si, per te tutto è facile...
- quello che ci piace è sempre facile!
...




E così ho fatto. Ho seguito tutto alla lettera. Ho usato una teglia di 24 cm di diametro . La pasta è venuta sottile (non sottilissima come diceva mia zia Leru ma perfetta ugualmente)
La base assomiglia molto ad una sfoglia ma più "corposa" : fantastica.
La "crema" descritta non è una vera e propria crema : l'aspetto è quello dell'uovo sbattuto con lo zucchero. A cucchiaiate  si versa sopra alle pere fino ad esaurimento.

Il sapore di questa torta mi ha portata lontano. La dolcezza dell'insieme della pasta con  le pere e la crema è unica!Non c'è che dire, "il babbo" la sapeva lunga e mia zia è davvero la memoria storica delle ricette di tutta la mia famiglia. 

In questa torta ci metto tanti miei amori: in primis, la zia Leru, poi la casa del lago, i bei ricordi, il preparare dolci...
e vi regalo questa ricetta che vi consiglio di provare : poi mi direte!!!





martedì 6 gennaio 2015

LA PRIMA TORTA DEL 2015 : UNA TORTA DI MELE OVVIAMENTE . UNA CROSTATA? FORSE , PERCHE' NON E' QUELLO CHE SEMBRA :-)


Il mio primo post "culinario" non poteva non essere un dolce , non poteva non avere come ingrediente principale le mele, non poteva che essere una crostata , per me, la torta per eccellenza!

E se complice ci aggiungiamo anche un libro bellissimo "tremendamente" francais, che contiene solo ricette di dolci con le mele e che mi è stato regalato da un' amica del cuore, allora preparare subito una torta è stato il minimo!

Innanzi tutto vorrei sprecare due parole sul libro : molto, molto  carino! Foto, disegni e impaginazione, lo rendono simpatico e originale e devo dire che la casa editrice Marabout mi sorprende sempre piacevolmente con i suoi libri. Che si tratti di cucina o altro.

Spesso mi perdo sul loro sito e ad ogni pubblicazione che mi ispira ( e son davvero tante!)  il rischio "aggiungi a carrello" è davvero altissimo! Per questo cerco di navigare in quelle acque con moderazione ... 

Tornando alla ricetta : sembra una normale crostata ma non lo è ! Piccole differenze la rendono diversa sia come preparazione che come gusto!

Ecco quindi di cosa si tratta :








Torta del Bistrot

3 ore di preparazione di cui 1,10 di cottura e 1 di riposo
per 4-6 persone

Ingredienti:

    150 gr di farina
   1 pizzico di sale
   1 cucchiaino di lievito per dolci
    25 gr di zucchero
    metà di un uovo sbattuto
    2 cucchiaini di latte
    75 gr di burro morbido + un tot per ungere la tortiera

   Mele:
   2 kg di mele (ho usato le mele golden)
   1 cucchiaio di zucchero
   1 limone

   3 cucchiai di gelatina di mele o 6 di marmellata di albicocca (ho usato la marmellata di albicocca)

Scaldare il forno a 200°.
Mettere la farina, il sale e il lievito in una ciotola e in centro versare il latte, l'uovo e lo zucchero. Mescolare e poi aggiungere il burro a tocchetti e impastare il tutto (io ho usato il mio mitico Kitchen Aid)

Formare una palla e mettere a riposo in frigo per 1 ora.

Quindi stendere la pasta in uno stampo da 26 cm di diametro (io ho usato uno stampo da 22 cm e mi è avanzata un po' di pasta che ho utilizzato come vedrete poi...), copritela con la carta forno e mettete i pesetti di argilla per le cotture in bianco (se li avete. Io non li ho e quindi ho usato i classici e sempre perfetti fagioli secchi!) cuocete per circa 10 minuti , poi sfornate, togliete la carta e i pesetti/fagioli e rimettete in forno per circa 5 minuti.

Nel frattempo pelate e tagliate a cubetti 4-5 mele a cui aggiungerete il limone e il cucchiaio di zucchero . Fate cuocere  a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, fino a quando le mele non saranno morbide . Riducetele in purea  che metterete sul fondo della torta.

Pelate e tagliate a spicchi fini le altre mele e disponetele a raggiera sopra la composta.
Abbassare il forno a 180° , infornare e cuocere per circa 35 minuti.

Fate scaldare la marmellata o la gelatina con 3 cucchiai di acqua e con questo "sciroppo" bagnate la torta appena uscita dal forno.

La prova assaggio è assolutamente superata! La composta  sul fondo le dona l' "umidità" giusta e il lievito nell'impasto lo rende morbido e perfetto per accogliere le mele tagliate fini fini.
Una crosta ben cotta e croccante dà quel tocco in più che completa la torta del bistrot : morbida, croccante, dolce , "melosa"... perfetta per un tè !

Come dicevo , ho avanzato un po' di pasta con cui ho fatto uno spartanissimo raviolo che ho farcito con la marmellata che ho utilizzato.





Adoro avanzare qualcosa quando cucino! Non sarà chic, ma spesso preparo piccoli assaggi dolci o salati davvero unici e irripetibili, sempre apprezzati dalla sottoscritta che si sente anche in pace con la coscienza nell'utilizzare gli ingredienti senza inutili sprechi!

Ebbene si ho un animo "green" fin da tempi antichi! Il mio passato vegetariano e macrobiotico nonché "new age", mi ha formato positivamente regalandomi profondo rispetto per la natura che ci circonda e le sue risorse.

E questo significa anche godersi questo "raviolo" inaspettato e, per questo, ancor più buono!








domenica 26 ottobre 2014

PRIMA, DURANTE , DOPO E... LE CHAT EGOISTE CHIUDE PER UN P0'




Come spesso accade, complice una semplice crostata, la ricetta diventa la scusa per parlare di altro.
I tempi di preparazione, allestimento e cottura diventano un "prima" ,un "durante" e un "dopo"....




Prima : perché prima era diverso. Era più bello, più divertente, meno impegnativo, più allegro. Prima era la novità.


 Durante : era la crescita, allargare i propri orizzonti, conoscere gente nuova, confrontarsi, abbracciare un mondo nuovo.


 Dopo: tutto è cambiato. Mi sento stonata nel coro, mi sono anche un po' stufata, lo ammetto. Complici i casi della vita che sottraggono tempo ed energia ma regalano anche occasioni per fare cose diverse , nuove e stimolanti  , mi trovo a decidere.



E in questa giornata in cui la luce è quella che piace a me, in cui ho cucinato crostate (dolce che amo), ho fatto la mia scelta.
"Le chat egoiste" chiude o , meglio, si prenderà lunghe pause.
Sono stati anni ricchissimi, anni in cui sono stata bene, anni in cui scrivere per il mio blog  ha fatto bene al mio cuore e alla mia anima.
Era parte della mia quotidianità, da tempo non è più così.

"Le chat egoiste" rimarrà sempre il mio archivio di ricette e di un pezzo di vita.

Mi spiace dedicare a questo spazio che amo solo i ritagli dei ritagli di tempo ! Sempre in lotta per incastrare troppi impegni con il rischio di non riuscire a fare quello che vorrei.

Quindi , ci sarò, quando davvero potrò esserci come piace a me : per postare una ricetta scelta , per raccontare qualcosa , per condividere una cosa bella o ridicola, per farvi sapere un po' di sani :-) fatti miei.

Nel frattempo i  contatti importanti conosciuti grazie al mio umile blog li potrò coltivare in altri modi: ho conosciuto di persona amiche che frequento abitualmente, "bazzico" su siti "social" che mi permettono di seguire chi amo.
Continuerò a cucinare con il cuore , a sperimentare nuove ricette , a mettermi alla prova ai fornelli: mi piace e mi rilassa!

Continuerò a seguirvi, a perdermi nelle vostre foto bellissime, nelle vostre ricette precise. Continuerò a ritrovarmi tra le righe dei vostri post e condividerò,  con i commenti ,le mie impressioni .

Un grazie di cuore a tutti voi che mi avete accompagnato in questi anni e avete aiutato " le chat egoiste" a crescere.

A bientôt ...



domenica 3 agosto 2014

HO COMPRATO UNA TORTIERA NUOVA E UN GRAZIE AD ANAIS NIN...

photo by me with mobile

Ho comprato una tortiera nuova. L'ho comprata con il fondo amovibile. L'ho comprata quadrata, un formato "moderno" per le torte che di solito amo fare : le crostate.
Si lo so, sarò una donna scontata e monotona, ma quando io penso ad una torta mi viene in mente la crostata.


 photo by me with mobile

Ero a zonzo con la mia mamy quando ho visto questo stampo. Piccolo il giusto (20x20), elegante, simmetrico, pulito, essenziale . Ho pensato: è di questo che ho bisogno...

 photo by me with mobile

Complice il tempo autunnale (che persevera) ho subito preparato una crostata (qui la ricetta). Un dolce utile per portare a zero le scarse risorse di una dispensa pre vacanze.
Avevo una mela, una pesca, un avanzo di burro e qualche etto di farina .
Uova , quelle c'erano.
Entusiasta del mio nuovo acquisto mi sono messa all'opera e, come sempre, quando cucino soprattutto torte e pane, elucubro...
Mi sorprendo sempre quando mi entusiasmo per piccole cose , insignificanti ai più, sentendomi anche un po' "stupida".
Anche una banale tortiera, dalla forma "nuova" , viene accolta   come  oggetto prezioso e unico che  entrerà a far parte delle mie numerose  e amate "ktchen's stuff" sempre con mio grande piacere e soddisfazione.
Guardo il mio nuovo acquisto e mi sento una "donna nuova" come se , da adesso in poi , la mia vita non sarà più la stessa grazie a questa tortiera ... come quando azzecco una crema per il viso, leggo un un libro "illuminante" o trovo un pantalone perfetto che mi rende magrissima!(ah ah ah)


photo by me with mobile

O come quando sforno la solita crostata e mi sento felice per questo regalo :  miracolo alchemico che si compie nel mio forno (che non è nemmeno tanto in forma...).
Ma quante ne ho fatte di crostate? Quante ne ho sfornate? Ho accolto sempre tutte con lo stupore della prima volta, guardando compiaciuta la cottura , il colore della frutta come piace a me , i "bordini" seghettati che hanno reso come speravo o la "formina" in centro carina e tenera come non me l'aspettavo!

photo by me with mobile

E non importa se a volte la crostata mi esce un po' "irregolare" , mi piace, per questo, ancora di più .
 A volte, la spolvero di zucchero a velo  aggiungendo felicità a felicità :  al piacere di sfornare la torta si abbina , per la sottoscritta, il piacere unico di spargere lo zucchero a velo che è un'attività che mi fa letteralmente impazzire...spargerei zucchero ovunque...
Polvere di fata che trasforma ogni cosa e la rende diversa ai nostri occhi...

 photo by me with mobile

La realtà che ci circonda è realtà diversa per ognuno di noi. Basta poco per dare vari significati  a ciò che abbiamo intorno.

Vi regalo questa bellissima frase di Anais Nin che trovo perfetta per rendere il mio pensiero e forse giustifica anche il mio entusiasmo per una semplice tortiera !

"Non vediamo le cose come sono.
Vediamo le cose come siamo."
(Anais Nin)

lunedì 31 marzo 2014

SSSSTTTT ...SEGRETO: HO UNA PUSHER CHE....

foto by my cell

Ebbene si sono entrata anch’io in un circolo vizioso da vera perdizione.
E come ogni vizio che si rispetti ho bisogno di un pusher anzi di UNA pusher…
No, non pensate male per carità…però sappiate che sto per raccontarvi una storia di vera dipendenza…
Un bel po’ di mesi fa, ero stata trasferita , per lavoro a Milano.
Nuove abitudini, nuovi orari, nuovi luoghi.
La zona non era centrale e quindi intorno a me più che altro uffici , no negozi , no barettini.
Ma un ‘edicola c’era ( e c’è) e questo è stato il luogo dove tutto è iniziato…
Mi ero fermata per acquistare una delle mie solite riviste di cucina che acquisto non tanto perché la ritengo eccellente ma perché è bella come “oggetto” , sa rinnovarsi e la prendo da anni…quindi le sono affezionata, vabbè lo dico è “Sale&pepe”…
Acquisto anche riviste per il mio ipad ma devo confessarvi che proprio non mi trovo : la cucina io la voglio sotto forma cartacea, non c’è storia.
Quando ho visto in bella vista, in questa edicola, “Elle a table” (una rivista mio mito alla quale ero abbonata su ipad) mi son detta : “non è possibile! Cartacea : la voglio! “
L’ho subito presa  e visto l’argomento dei due giornali acquistati , la chiacchiera con l’edicolaia è stata automatica.
E’ nato un simpatico feeling che si è concluso con un accordo: la signora mi avrebbe tenuto da parte 
Gli “Elle a table” a venire …

foto by my cell prima di dormire  : notare lenzuola corallo, una pazzia cromatica che mi devo ancora spiegare ,ma perfette con i colori della rivista ;-) !!!!

E così  mese dopo mese (anzi ogni due mesi perché la rivista francese esce ogni due mesi mannaggia!) la simpatica signora si ricordava di me e mi procurava il “mio” Elle a table…
Finchè un giorno dopo avermi dato le mie riviste ,con fare circospetto mi guarda e mi dice :
“senta ma…questo lo conosce?”
E sfila da sotto il banco un mitico “Saveurs”!
“No, non lo conosco, o meglio …non l’ho mai letto”
“Ma non è possibile! Questo è bellissimo! Lo sfogli….”
E già sapeva di avermi catturata con quest’esca dorata…
Inutile dirvi che all’abbonamento di Elle a table ho subito aggiunto quello di Saveurs.

Alla sera avevo sfogliato questa rivista che, ammetto, è davvero molto ma molto bella , ricca, fatta bene, originale e ha spesso una sorta di numeri speciali che avevo subito ritenuto impedibili.
Il giorno dopo ero ripassata  dall’edicola e avevo aggiunto anche l’abbonamento dei numeri speciali…
La pusher aveva stra vinto, oramai ero nelle sue …spire!
Ma siccome il destino è beffardo  ( e crudele!) era pronto per me un altro bel trasferimento in ufficio ! Niente di carino e appagante, anzi! Dovevo lasciare Milano e ritornare in sede (finchè dura…)…Quindi nella big apple nostrana ci sarei dovuta andare ogni tanto , perdendo la quotidianità alla quale mi stavo abituando ma soprattutto perdendo i contatti con la mia pusher!!!
Dopo questa notizia , ero subito andata a riferirle il tutto.
 Ci siamo scambiate i numeri di cellulari e lei , gentilissima mi dice:
-ma io le riviste gliele tengo lo stesso da parte. Quando verrà a Milano le verrà a ritirare …non si preoccupi.-
E io: - ma ci vorranno magari settimane….-
E lei:  - Non si preoccupi, le sue riviste gliele curerò io….-
E così è stato. Quando arrivano lei mi manda carinamente un sms con tanto di foto della copertina e io mi invento mille scuse per passare di lì…

Per l’ultimo “Saveurs” (proprio della scorsa settimana) ho deciso di farle una tortina , una semplice crostata…
Ne avevo fatta una grande per la famiglia e ne ho preparata una piccola per lei : l'ho fatta con la marmellata di more che profuma di primavera , secondo me ... 


foto by my cell

Lei si è quasi commossa e con occhi furbetti  ... ha sfilato da sotto il banco un’altra rivista francese di pasticceria , molto proffescional….con dolci da urlo…("Patisserie")
Secondo voi cos’ho fatto??

foto by my cell : sedile della macchina con riviste appena acquistate (me felice) 

Certo che si! Ho  preso anche quella …e temo che ce ne saranno prossimamente delle altre …
La mia edicolaia pusher mi ha parlato di riviste di food inglesi, australiane…insomma …mi preparo a fare un leasing per i miei prossimi acquisti da lei !

Se cucino poi qualche ricetta ??? Mah,…per ora ho preso molti appunti, ho messo tanti post-it tra le  pagine, ho migliorato il mio francese  e me le sfoglio alla sera prima di dormire per rilassarmi : sono meglio della tisana!
Quando riuscirò davvero a cucinare qualcosa vorrà di dire che :
 A) magicamente avrò trovato il tempo per farlo
 B) sarò riuscita a decidere che ricetta fare
 C) Sarò riuscita a riprendere i miei ritmi culinari che per mille e          più motivi si sono allentati
 D) Mi sarò rilassata 
 E) Avrò circa 80 anni …


In attesa di tutto ciò mi faccio una cultura di riviste di food internazionali ! E' sempre interessante e costruttivo ampliare i propri orizzonti, anche se tra il dire e il fare...
Ma non mi sento frustrata , per ora. Confido in un futuro tra forni e fornelli e immense librerie culinarie dove riporre con ordine e metodo tutto questo grande sapere che sto ...collezionando!



giovedì 31 ottobre 2013

REPETITA IUVANT??? :-)

image
 
foto by my instagram 

No nessuna ricetta di pane alle noci.

Su questo blog l’avrò postata più di una volta di certo…come le crostate di mele …
 
 



o il pain brioche


image

foto by my instagram 

Ma questo post non vuole essere un post da vera food blogger , quale non sono e mi sto accorgendo di questo sempre di più,  ogni giorno che passa …

È una riflessione di quanto io adori le “repetita”

Ecco le mie “preferite” :

Andare in vacanza sempre negli stessi luoghi
Andare nei ristoranti che conosco da una vita per ritrovare l’atmosfera famigliare che tanto mi piace
Fare le stesse strade

 
Ho guardato 100 volte questi film :



 
Tutto può succedere :(casa favolosa, e lei, la diane : un mito!!! È la donna che vorrei essere…)
C’è posta per te : (la Meg che mi piaceva e una storia  nella quale mi perdevo e che volevo anche per me)
007: la morte può attendere  (per un Pierce strepitoso!!!)
Gli Aristogatti (ricordi legati alla mia infanzia e anche a quella di mia figlia . quante volte lo abbiamo visto insieme cantando le canzoncine   conoscendo a memoria le battute)

 
 E poi i libri…ecco quelli che rileggo :
 


Cime tempestose : la storia d’amore per antonomasia
1984 : duro e crudo , spietatamente attuale , sempre.
Un incantevole aprile: un libro che mi mette sempre il buon umore e che alla fine mi fa stare meglio sia psicologicamente che fisicamente …
 

Sarà il bisogno di certezze, di luoghi sicuri, di sapere come va a finire

Da ragazza leggevo sempre l’ultimo capitolo dei libri prima di iniziarli quasi per paura della sorpresa finale, invece così ero tranquilla perché sapevo cosa mi aspettava e leggevo ugualmente  con piacere  persino i gialli …non che capissi sempre tutto dalle ultime pagine ! era più che altro una manìa che ho mantenuto per tantissimo tempo… 

Non ho problemi se qualcuno mi “spoilera” un film…anzi! Non provo il gusto per la sorpresa quanto assapori invece  il sapere già cosa mi aspetta, in un’attesa che non sa di ansia ma di dolce scorrere del tempo …non vorrei  colpi di scena nella mia vita.

Forse perché ne ho vissuti di grandi, assurdi, esagerati che mi hanno vista impotente a subire il volgere della situazione.

Avrei preferito saperlo…avrei voluto essere avvisata… 

Avvenimenti personali a prescindere credo che io sia proprio nata così…e quindi le novità mi spaventano, non mi eccitano. Le “sorpresone” mi danno fastidio e non mi presto volentieri a far parte di questo genere di esternazioni , passando così  per una burbera, snob, asociale…ma non è così ;-)  

Ritornando al cibo , anche qui ho i miei “classici” che cucino ( e mangio) più spesso di altri ma , al contrario della mia vita,  la cucina mi intriga e mi incuriosisce e ,pur rimanendo una “tranquilla” anche in questo campo, mi concedo, ogni tanto,  qualche strappo alla regola…

Non per questo mi considero una donna “scontata” anzi! Dentro me alberga una donna inquieta e complicata …ma questa è un’altra storia…e la fine non è ancora stata scritta J



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...