Questa è stata la torta per il mio recentissimo compleanno : una torta che non dovevo fare , avendo deciso (strano ma vero) che sarei andata in pasticceria ed avrei acquistato una torta "standard" da compleanno (come le chiamo io) : pan di spagna, creme varie e immancabili frizzi e lazzi di panna.
Ma ultimamente (ehm, da sempre) quando decido o credo in qualcosa, automaticamente una sorta di energia contrastante, fa sì che accada l'esatto contrario.
Questa "simpatica" costante di vita, mi ha fatto riflettere ultimamente più di quanto io non faccia di solito.
Diciamo che il detto "la necessità aguzza l'ingegno" nel mio caso potrebbe trasformarsi in "i contrattempi della vita aguzzano la creatività".
Mi sono sorpresa a ricordare che anche i miei primissimi disegni (avevo circa vent'anni) non erano scaturiti dal sacro fuoco dell'arte ma semplicemente dall'esigenza di trovare, dalla sera alla mattina, qualcuno che disegnasse gli inviti per una grigliata in piscina e mi ero trovata in quelle simpatiche situazioni in cui ci si caccia quando non si è capaci di dire "no" : " dai Robi disegna tu qualcosa!!!"
" io??? ma non sono capace..."
"ma si che sei capace ..."
e così iniziò la mia "carriera artistica" fatta sempre ( e sottolineo il "sempre") di urgenze dell'ultimo minuto.
"oggi compie gli anni mia mamma!!! mi disegni qualcosa per un biglietto!!!???"
"devo organizzare i compleanno della mia bambina mi dai una mano?", ovviamente due giorni prima!
Fino ad arrivare al fatidico periodo asilo-scuola, di mia figlia in cui ho realizzato/disegnato opuscoli per la scuola di musica, inviti per i saggi di fine anno, dipinto magliette per balletti e recite ....
ovviamente tutto "al volo".
Volente o nolente la mia creatività doveva saltar fuori e quindi , con il tempo, mi sono "abituata" a considerarmi una "creativa". Ovviamente la cosa mi piaceva ( e mi piace) e più disegnavo "cose" più mi appassionavo...
Il passaggio dai disegni alla cucina è stato un attimo! La mia passione culinaria si è arricchita di versioni personali delle più note ricette , non tanto per ispirazioni cosmiche ma per , ehm , altri motivi ...
"ma dov'è il mascarpone ? dove ho messo il mascarpone !!!" quando dovevo preparare il tiramisù, oppure "Noooooo, scusate ma qualcuno ha finito il burro e non l'ha detto?????" quando dovevo fare una bella crostata ...
e così via. Situazioni simpaticamente imbarazzanti che mi hanno costretto ad inventarmi alternative , sempre in tempi strettissimi .
Avete presente quei film d'azione in cui c'è sempre quel maledetto timer che vi lascia solo pochi minuti per salvare il mondo? Ecco, la mia vita è stata spesso costellata da questi "timer" in ogni ambito : artistico, culinario, personale, lavorativo...
La creatività doveva saltar fuori.
Anche adesso urge un nuovo "esercizio filosofico molto creativo" . La causa : l'ennesimo cambio di vita (lavorativa) davvero epocale. A dire il vero dovrei cambiare aggettivo perché "epocale" lo sto già usando da diversi anni ( e il mio blog ne è la conferma) . "Epocale" lo si dice di un avvenimento straordinario, unico, raramente ripetibile...invece per me questa parola sta perdendo la sua connotazione di eccezionalità e sta prendendo quella di "ordinaria amministrazione" e vi assicuro che non è proprio bello , avendo inoltre questi "cambi" sempre una dose di "rotture di scatole" e "fastidi" abbastanza importanti ...(n.d.r.:"rotture di scatole" e "fastidi" sono eufemismi !!!)
Mentre preparavo questa torta pensavo a tutto questo insieme al fatto che la serata tranquilla con torta da pasticceria (= sbattimento zero) post parrucchiere si era trasformata in cena con figli (piacevolissima cosa per carità) e , ovviamente, torta fatta in casa perché quando ci sono loro amo preparare qualcosa fatto da me .
Si ma con cosa??? Rapido sguardo in dispensa e in frigorifero.
Burro c'è (dai tempi ne tengo sempre quantità industriali che surgelo per non rischiare di rimanere senza )
farina: idem (di tutti i tipi, le forze, i colori)
cacaco-cioccolato: celo (non potrei farne senza. è il mio prozac ;-)
E poi? Poi , tra gli scaffali in cucina, vedo una marmellata di arance (made Ikea : mi piace un sacco! La trovo dolce -amara il giusto): la prendo.
Quali sono i dolci che amo di più? Ma quelli con le mele! Et voilà pure le mele avevo!
Quindi ecco qui la ricetta inventata "al volo" :
Ingredienti:
100 gr burro
150 gr farina
50 gr cacao amaro
100 gr zucchero
1 uovo intero
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
pizzico di sale
quasi 1 vasetto di marmellata di arance
2 mele tagliate a fini
Teglia diam. 24 cm - forno 180° - 30-40 minuti (dipende dal forno)
Preparare la pasta frolla : ho messo nella planetaria la farina, il cacao, lo zucchero, sale, il lievito e il burro a pezzetti. Ho utilizzato il gancio a foglia e ho reso il tutto un composto vagamente bricioloso. Ho aggiunto quindi l'uovo . Ho formato una palla (un po' schiacciata ) che ho fatto riposare in frigo mezz'ora circa.
Nel frattempo ho sbucciato e tagliato con la mandolina le mele .
Ho steso la pasta e ho rivestito una teglia imburrata (o coperta con carta forno).
Ho steso uno strato abbondante di marmellata di arance che ho ricoperto poi con le mele. Mi è rimasto circa un terzo del vasetto di marmellata che ho allungato con un po' d'acqua per renderla leggermente più liquida e con questa ho ricoperto le mele.
Dato che mi era avanzata un po' di pasta frolla ho decorato con cuoricini (aggiunta artistica dettata dal fatto che non volevo buttar via quel poco di pasta...)
Forno a 180° e, per me , cottura di trentacinque minuti (dipende dal vostro forno).
Devo ammettere che "correggere" la vita con la creatività non è brutta cosa, anzi! Aiutata sicuramente anche da geni famigliari molto "artistici" non poteva essere altrimenti per me! Ho una famiglia "creativa" in tutti i sensi: nel senso letterale del termine e anche nel senso di "originalità" :-)
Dalla mia carissima nonna , ai miei zii e infine anche in me scorre questa vena che ha trovato in tutti noi strade diverse: che sia stata la pittura vera e propria, la cucina, la moda, oppure un carattere particolare è un po' "bizzarro" ,ognuno di noi ha manifestato così la sua risposta alla vita. Eh, si perché in questa bella famiglia non è stato tutto semplice, anzi! Ma questa è un'altra storia, una vera e propria saga troppo lunga per essere anche solo accennata e io la continuo grazie ai continui spunti che la vita mi dà ...eh, si son fortune !!!