E allora questo sole non arriva???
Uffa uffa e ri uffa…mi sono beccata anche un mega
raffreddore condito con tosse che mi fa sembrare una tisica!!!
Quindi l’altra sera per evocare l’estate o forse come una
sorta di rito propiziatorio inconsapevole, ho preparato una pizza…anzi due!
Magistralmente “tirate” dalla dolcemetà ne sono uscite due
belle sottili .la farcitura? La più semplice, ovvio! Una solo mozzarella e
pomodoro fresco ,arricchita solo con fresco timo dell’orto, ops, volevo dire
..balcone !!! e l’altra un po’ più saporita con l’aggiunta di olive nere e
capperi.
È proprio vero che mangiare la pizza fa festa…o perlomeno
per me è così. È un piatto conviviale, low cost, che piace a tutti ,
democratico, politically correct, bilanciato, da dieta mediterranea , colorato,
simpatico, facile….quale caratteristica negativa potrebbe avere? Nessuna!
Io poi di pizza vivrei! Capitava spesso che la mangiassi sia
a pranzo che a cena magari complice un’uscita a mezzogiorno con i colleghi e
una voglia manifesta di Marie Antoinette quando rientravo dall’ufficio : “mamy,
ci facciamo una bella pizza???”
Ed ecco che mi mettevo all’opera! Certo ,per queste
“emergenze” pizzifere non potevo permettermi di fare la pasta lievitata
“seriamente” , ci accontentavamo di
quella preparata con il lievito istantaneo che ritengo comunque all’altezza
della situazione!
E in un attimo il nostro tavolo della cucina si arricchiva
di colore! Si sbocconcellava la pizza, si chiacchierava del più e del meno e
spesso, Eu, il gatto di casa, ci faceva compagnia ascoltando i nostri discorsi
(si, a lui piace un sacco!!! Credetemi!)
Queste due ultime pizze invece hanno illuminato una sera di
tuoni, fulmini e pioggia scrosciante, onorata dalla presenza di Marie
Antoinette di ritorno dall’università .
foto presa dal web
La petite reine ha gradito molto , confermando la sua
simpatia per questo semplice piatto e mentre si chiacchierava come ai “vecchi”
tempi mi sono accorta che la mia Marie Antoinette non è più la blasonata piccola regina
di unn tempo ma è cambiata, è cresciuta
, è diventata una donna. La sua immagine è diventata più semplice, basic … jeans, t-shirt, camicia a
quadri, braccialetti vari (tanti) , mocassini, capelli colore naturale e vagamente “ribelli” …tanto che ad un certo
punto le ho detto: scusa cara, ma sistemarti un po’ meglio, no???
Ovviamente mi ha guardato malissimo dicendo che lei stava
bene così pensando di certo che sono una
donna di provincia schiava di stereotipi modaioli , che fanno tremendamente
“truzza” , mentre lei ora è influenzata positivamente dalla non-moda
milanese nella quale si riconosce e ci sta bene alla grande !
Nessuna “marca” da esibire, nessun pezzo troppo modaiolo da
ostentare se non quelli di griffe semi
sconosciute ai più ma che in Olanda (?????) vanno alla grande o che vengono venduti
“esclusivissimamente” in un negozietto in zona Brera….prodotti di bellezza?
Banditi i griffatissimi!!! Fanno sciura datata (trad.: vecchia signora) oggi solo
prodotti “natural” preferibilmente nord europei o francesi…tranne qualche pezzo
“icon” J
E le borse??? Pollice verso per tutte quelle logate ! unica
concessione per quelle di marca : devono essere di pelle, costosissime e che
poche individuano tanto sono quasi “limited edition”!!
Scarpe??? Modelli classici , cuciti personalmente (ah ah ah) da
calzolai “blasonès” ;-) oppure per le scarpe modaiole (leggi: mega zeppa ,
colorate o con tacchi vertiginosi) tassativamente acquistate in catene low cost !
Insomma la petie reine non mi è più infiocchettata, carina,
perfettina ma ha un’aspetto un po’ più “grunge”, più minimal , terribilmente snob (e, ammetto, terribilmente
chic!!!) …devo trovarle un altro avatar…tipo una di quelle “socialites” che van
tanto di moda adesso….che ne dici cara figlia se d’ora in poi ti chiamerò Alexa
Chung?
foto presa dal web
Ebene si, si è conclusa un’epoca e ne inizia un’altra … non
più fiocchettosi macarons ma… basic pizza !!! J