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domenica 16 novembre 2014

PANE E CANDELE




Ecco due cose che mi piacciono : pane e candele.
Sono entrambi “caldi”, sanno di casa, fanno atmosfera …

È impensabile che io esca dall’ikea  , senza una candela e da  quando ho scoperto anche quelle  di zara home, i miei bottini sono sempre più ricchi.
Queste ultime, più raffinate sia nelle profumazioni che nell’allestimento, arredano ogni angolo della casa.
Quelle dell’ikea, più basic, rendono caldo anche il semplice vasetto della marmellata, al quale assolutamente, non tolgo l’etichetta  perché mi piace racconti di sé.

Di questa mia passione (insana) sono a conoscenza amici e parenti ed ecco la mia Marie Antoinette arrivare con una candela blasonata di Diptyque, dal profumo intenso ed elegante



e la mia amica Elly  me ne porta addirittura due : una alla vaniglia e una al cappuccino : dolcissime come l’aria di un  laboratorio di pasticceria.


E poi ci sono quelle che mi regalo come questa , rosa e primaverile anche nel profumo : la tengo nel mio studio dove rendo più romantica la tecnologia con raccoglitori dalla carta fiorata ,  cestini di vimini con ortensie secche e  oggettini di ceramica dai colori delicati…


Non ho buttato nemmeno la sua scatola che mi piace da matti , ricorda i fiori di Gucci o i tessuti Sanderson   e i colori accesi di certi foulard di Hermes…



E poi c’è il pane.



A d  o r o fare il pane e inebriarmi del suo profumo e assaggiarne subito un pezzo appena sfornato (lo so che non si fa…ma non resisto!!) e appoggiarlo sulla griglia di legno , materiale perfetto per accogliere questo prodigio della natura : semplice e  caldo sia nei colori , sia nel sapore.

E del pane mi piace anche l’aspetto ruvido, rustico, campagnolo , perché così è ancora più “pane”.
Quindi mi piace ancor di più preparare pani con farine integrali, con semi e semini, con lievito madre , che regala un gusto un po’ più acido . Pani dalla crosta dura, croccante, forte e sicura. Pani dall’interno morbido, ricco di “buchi” conseguenza di una lievitatura perfetta.

Fare il pane è alchimìa, fare il pane è soddisfazione per la propria autostima , fare il pane è un regalo a chi si vuol bene, fare il pane è amore puro.

Finchè al mondo esisterà il pane fresco… le cose non potranno mai guastarsi in maniera irreparabile”
“La regina dei sogni” C.B.Divakaruni

lunedì 3 febbraio 2014

PANE "SVEDESE" SUPER VELOX ...;-)


Premessa: deve piacere. Deve piacere il gusto "forte" del pane di segale e dei cerali. Deve piacere la consistenza un po' "umida" e compatta. Deve piacere un retrogusto caramelloso e amaro nello stesso tempo. E se tutte queste caratteristiche piacciono, bè, questo è il vostro pane.

Ho già detto che adoro l'ikea? Si l'ho già detto, forse una milionata di volte . Mi piace perché è semplice, lineare, alla moda, di gusto nordico, easy e ...facile.
Si è facile perché i mobili si montano facilmente (bè, abbastanza facilmente) , perché puoi trasformare casa con due cuscini e una tenda nuova che riesci a farti da sola anche se non sei una sarta, perché puoi portarti la cucina (intesa sia come mobili che come cibo!) svedese in casa usando i loro surgelati e,  per questo, io non mi formalizzo di certo.

La bottega svedese è quindi un appuntamento irrinunciabile per me. Acquisto soprattutto marmellate , farine e una bevanda al gusto di sambuco che mi piace un sacco e mi fa sentire molto sweeden !

Il pane di questo post ha questa confezione :



la cosa molto simpatica è la preparazione .

Aprite la scatola e troverete "polvere" di farina mista ai cereali . Le istruzioni dicono di aggiungere solo acqua direttamente nella confezione che terrete ben chiusa e agiterete al fine di amalgamare bene il tutto.
Si otterrà una sorta di "pastella" dalla consistenza simile alla polenta morbida.
Il tutto verrà versato in uno stampo  e dopo 45 minuti di riposo, si infornerà a 200° per un'ora .
Fine! Facile vero? E senza pericolo di insuccessi! Questo pane riesce sempre!

Questo pane è perfetto con burro freschissimo e salmone (per rimanere in tema ikea) ma io lo trovo ottimo per il patè, tanto che è già da qualche Natale che lo propongo ai miei famigliari  che lo hanno accolto con entusiasmo nonostante la diffidenza iniziale.

Si sposa bene con marmellate e creme di nocciola e tagliato a cubetti piccini e tuffato in una ciotola di caffellatte fa ritornar bambini regalando però un sapore nuovo, più deciso che lo trasformo in nuova idea per una colazione originale.

E' un pane sano e ricco di fibre e ha un colore very chic...
Insomma ottima ricetta , originale e di sicuro successo! Come inziare la settimana meglio di così???? Buona settimana a tutti voi

domenica 21 aprile 2013

LE MIE TENTAZIONI ...SVEDESI...;-)





Avviso :questo NON è un post da food blogger perché più passa il tempo e più mi accorgo di non esserlo…nel profondo! Amo cucinare, amo il cibo e gli ingredienti di qualità ma ogni tanto…scivolo.
Ed è proprio di una delle mie tante scivolate mangerecce che vi voglio raccontare. Se , alla fine, inorridirete, non ditemi che non vi avevo avvertito ! ;-)

Era da tempo che volevo scrivere questo post  dedicato ai prodotti mangerecci della mitica IKEA.
L’Ikea è un luogo che adoro…mi ricordo il giorno dell’inaugurazione della prima ikea italiana ( a Cinisello …n.d.r.) :  io e i miei stavamo facendo la coda (stranamente  ordinata come noi italiani NON facciamo mai) quando ecco arrivare uno stuolo di ragazzotte con i pattini a servirci canapès per ingannare l’attesa.
E già era stato amore.
Il suo  stile mi appartiene : semplice, dalle tinte naturali, BASICo, lineare, modulabile, dal prezzo abbordabile che ti consente pazzie di design contenute…
Ma non solo per l’arredamento l’ikea aveva trovato in me  una nuova fedelissima fan…anche i prodotti della “bottega svedese” sono diventati, da allora,  dei must have nella mia cucina…
A partire dalla classica  salsa SÅS SENAP & DILL per il salmone marinato, continuando con le mille paste al gamberetto, al merluzzo ,ecc…ai preparati per pane, ai biscotti burrosissimi e speziati, alle marmellate…
E come non impazzire per la casetta di biscotti alle spezie  da costruire come un lego???
E a Natale, come resistere ai biscotti dalla varie forme da appendere all’albero?

A questi “classici” si sono aggiunti dei nuovi “amori” :
 la DRYCK BUBBEL PÄRON…..bevanda no alcool alla pera bio, dolcina , frizzantina che mi fa impazzire che offro spesso come freddo aperitivo per chi è astemio…

 le POTATISCHIPS SALTADE : le mitiche patatine svedesi  nel sacchetto!!ho davvero una dipendenza patologica verso di  loro ! Quelle “normali” non quelle alla cipolla e panna acida, anche se , non disdegno neppure queste! Sono più consistenti di quelle alle quali siamo abituati , son salate  e oliate il giusto…insomma , se apro il sacchetto è matematico finirlo…


la CHOKLADKROKANT BREDBAR , pseudo nutella svedese fa vo lo sa!Trovata per caso  senza sentirmi in colpa per non averla invece fatta con le mie mani!!!




In questa delizioza crema oltre al cioccolato ci sono dei microgranuli di caramello, o meglio di “butterscotch”, sorta di burro con zucchero carmellato,  che la rendono croccantina!!! Per me che adoro i dolci anche quelli dolcissimi è diventata subito un prodotto del cuore anche se ,ha come unica pecca, quella di diventare un po’ fastidiosa nei denti…ma si fa presto a superare questi piccoli ostacoli!
Per aggiustarmi la coscienza la mangio spalmata su crackers azzimi bio oppure sulle cialde di riso soffiato…così mi sento pure light!
Etichetta semplice e simpatica che mi ha permesso di mettere il  vasetto in bella mostra sulle mensole e quindi ancor più visibile e comodo per eventuali assaggi durante la giornata...

Un’altra chicca sono le KANEBULLAR, girelle alla cannella congelate da far “resuscitare” in forno in 15 minuti!! E sono proprio queste con le quali ho peccato stasera…
Tempo brutto, freddo, piovoso…come non scaldarsi con un dolcetto speziato ???
J




Ci sono altri prodotti della bottega svedese che amo ma direi che questa carrellata ha già ben reso l’idea di quanto io sia vergognosamente ispirata anche da questo genere di cibo di cui ,la tentatrice bottega svedese, fa si che ogni volta io vi metta piede, esca con borse cariche di ogni genere commestibile...
oltre ad almeno due mega sacchetti blu carichi di tovaglioli di carta, tovagliette varie, contenitori in vetro (per farine, zuccheri,ecc...)pezzi di stoffe varie, pirottini per muffins,vasi colorati, libri (ebbene si!), mestoli in legno, taglieri in legno (per me irresistibili!!!), cuscini, plaids, candele , candele e ancora candele....e....
e pensate che per questa pubblicità gratuita il signor ikea mai mi riconoscerà qualcosa ! questo è proprio...amore!!! 
buona settimana 


mercoledì 14 novembre 2012

STARBOOKS DI NOVEMBRE : CALDO NORD :-)

Che io avessi la “passione nordica” non è mai stato un segreto, che vorrei vivere all’ikea nemmeno . a questo possiamo aggiungere che, toccatemi tutte le feste ma non il Natale,  …quindi come non rimanere affascinata da un libro di cucina dal titolo. “Scandinavian  Christmas”??

È stato difficile scegliere tre ricette perché le avrei fatte tutte…e mi sono trattenuta dal non scegliere tutti dolci…
Prima però di presentare il mio piatto vi presento le ricette delle amiche dello Starbooks, assolutamente da non perdere per immergervi sempre più nella calda atmosfera nordica :

cristina vissi di cucina: Hallon cookies (biscotti al lampone)

Ale only kitchen : Spiced Christmas cake

Arricciaspiccia:meatballs e pickled beetroot

Arabafelice  Almond Iced Hearts

La Apple Pie di Mary Pie Apple Æbleskivers

Andante con gusto  Brown Cookies

 Menu turistico : Pepparkakor

 
e la favolosa Gaia??? la Gaia è in vacanza ma la aspettiamo prestissimo !!!
 
e ora tocca a me e  apro le danze di questo starbooks con questo favoloso :

Red Cabbage
Ingredienti:

50    gr di burro salato
2-2,5 kg di cavolo rosso ,senza la parte bianca coriacea , affettato finemente
1 cipolla tritata finemente
8 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
100 gr di zucchero
1 stecca di vaniglia
100 ml di liquore di ribes nero  : ho utilizzato la creme de cassis de Dijon-“l’heritier guyot”(che vi consiglio anche per prepararvi un favoloso kir royal (con champagne) o un kir pétillant (con spumante) : proporzioni : 1/10 creme de cassis – 9/10 vino )
100 ml acqua
1 cucchiaio di grasso di anatra (omesso , sorry…)
Sale
Pepe nero 

La preparazione è semplicissima : sciogliere il burro in una casseruola capiente e mettere il cavolo tagliato fine, far cuocere fino a quando diventa lucido. Aggiungere quindi tutti i restanti ingredienti. Coprire e far cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore. Prima di servire cospargere il cavolo con una generosa macinata di sale e di pepe.

 


Ci tengo a precisare che questa è una ricetta molto nordica, dal gusto molto particolare : il risultato è sostanzialmente un  cavolo dolce che profuma di ribes e accompagna elegantemente  carni e formaggi.
Si lo so non è un dolce ma ...è dolce lo stesso. Cosa ci posso fare se naturalmente mi viene da scegliere ricette poco saporite, non piccanti e inequivocabilmente dolci???
Confesso che a catturare la mia attenzione è stata anche la tinta superba di questo cavolo .

Un piatto insolito per sapore e colore : non il solito rosso natalizio ma una tinta più fredda , più modaiola che potrebbe rendere la tavola delle feste più “glam”!
Un piacere quindi non solo per il palato ma per la vista !

Un piatto che cucina lento e regala il piacere della sorpresa finale !Lentezza  della quale abbiamo bisogno  noi persone sempre di corsa con mille cose da fare.
Una lentezza che diventa un rifugio dove regalarci  tempo …e mentre il mio cavolo rosso cuoceva piano piano, sono riuscita a sfogliarmi con piacere questo libro dall'atmosfera calda e nordica, dalle immagini nevose e culinariamente invitanti , ma non solo!
Ho iniziato un piccolo lavoro all’uncinetto (vecchio amore), ho iniziato il libro della Alicia (Gimenez Bartlett – “Exit” – n.d.r.)  e mi sono anche “persa” a “giocare” con l’ipad…

Quindi consiglio questa ricetta soprattutto per prendersi il tempo per pensare a sé, per godersi due ore fuori dal mondo e riempirle solo di cose che ci piacciono. Una “cavolo rosso – therapy” che ci farà apprezzare ancora di più il gusto caldo e coccoloso di questo piatto… 



sabato 28 gennaio 2012

MISE EN PLACE ORIGINALI OVVERO QUEL GENIO DI CARL KLEINER...



Oggi sono felice perché …piove. Avevo voglia di giornate da vero inverno e le previsoni mi illudono addirittura comunicandomi …neve a partire già da stasera…
Quindi stamattina mi sono alzata presto e sono andata a far la spesa per cucinare lungo tutto questo we uggioso, piovoso e magari nevoso.
Le ricette sono quelle che non si ha mai il tempo di fare…piatti elaborati, dai tempi lunghissimi e che necessitano di cure attente e costanti…se vi dico julia child per esempio? E se dico boeuf bourguignon ?? J  (vi farò sapere come andrà…)

Per questo post però nessuna ricetta, nessuna foto di cibo ma invece un tema che comuqnue con la cucina si sposa alla grande e del quale sono un’appassionata … food design,mise en place …ikea!:-)

Più volte ho scritto di questo magazzino svedese nel quale si esaudiscono desideri con minima spesa e massima resa…si può cambiare il look della propria casa con semplici ed economici tocchi qua e là…si possono rinnovare piatti e bicchieri senza svenire  per il prezzo. E poi l’ikea è un pozzo di creatività che coinvolge giovani designers sia per progettare i propri prodotti sia per iniziative pubblicitarie. Questo preambolo per parlare di Carl Kleiner  , designer e creativo, autore di un libro di food di ikea, “Hembakat är Bäst” ("Fatto in casa è meglio"), per ora in vendita solo in Svezia





Alcune immagini del libro prese da qui .  Quelle con sfondo colorato descrivono gli ingredienti e quelle con sfondo bianco rappresentano il piatto finito.  Probabilmente io ho qualche sfumatura autistica J che mi fa spesso ricercare nelle situazioni , negli oggetti numeri o sistemazioni geometriche quindi queste foto mi fanno impazzire e appagano questa mia  (ora non più) segreta caratteristica un po’ paranoica  J !!

Perdendomi nel web a leggere del Carl e delle sue opere , ho scoperto che il ragazzo è stato nuovamente contattato da ikea per commissionargli una nuova campagna pubblicitaria relativa agli oggetti : piatti, bicchieri e pentole e lui così li ha rappresentati senza tradire il suo mood : oggetti che diventano parti di una  foto come un quadro astratto, simmetrie e cromie studiate per rendere una mise en place un’opera d’arte moderna.
Le idee sono da copiare , magari apparecchiando non proprio come lui propone ma rubando  gli accostamenti di colore e gli oggetti scelti per il set.
Diciamo che queste originali mise e n place si discostano leggermente da quello che scriveva nel lontano 1877 la Marchesa Colombi :

la biancheria da tavola può essere di fiandra ricca senza guarnizioni come usava altre volte, può essere ricamata in giro , oppure ai due capi alla modo del medio-evo …..Ad ogni mdo deve avere le iniziali del padrone di casa, ricamate.
I tovaglioli si piegano semplicemente in quadrato colla cifra in evidenza. Tutti gli altri artifici di piegature sono volgarità da locanda. Le sottocoppe, pel momento, si usano non più d’argento , né di porcellana, ma assortite  alla biancheria da tavola, rotonde o quadrate colla cifra in mezzo. Una striscia lunga, assortita alla tovaglia, ma sempre ricamata a colori, si mette ora in diagonale traverso la tovaglia bianca. E’ l’ultima novità”

“La Gente per bene” Marchesa Colombi – interlinea edizioni

 Ne è passato di tempo e ,si sa, le mode cambiano… a voi la scelta per la vostra prossima mise en place : un look super moderno o scegliere un tuffo nel passato, da Marchesa Colombi, che può creare un allure speciale ad una tavola che rimanda a tempi andati e al fascino  dei fasti di allora…


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