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lunedì 17 marzo 2014

DOLCETTI SEMPLICI PER PARLARE DI ALTRO..(COME SPESSO MI SUCCEDE...)




Dolcetti così semplici da aver quasi vergogna a renderli protagonisti
di questo post ma…

…ma come sempre , tante mie non-ricette, sono la scusa per parlare di altro.

Spesso parto da un argomento per arrivarne ad un altro : mi capitano
spesso questi excursus quando cucino e anche quando guido e sono in
macchina da sola (radio spenta rigorosamente)
E anche mentre  preparavo questi dolcetti , come sempre la mia mente vagava .
Preparavo i miei ingredienti per la brisé e mi dicevo: ho poco tempo
per dedicarmi ai fornelli, poco tempo per il blog  e allora perché mi
ostino a fare i soliti biscotti , le solite crostate di mele invece
che preparare qualcosa di “strano” per avere anche (soprattutto) una
ricetta più  “da audience”da pubblicare sul mio umile blog?
“da audience”??? ma da quando mi interessa avere “audience” a le chat
egoiste? Non c’è un bannerino , un rimando ad una mini pubblicità, non
ho centinaia di commenti (che peraltro non riuscirei a gestire) ma che
pensieri mi vengono???
E allora mi sono ricordata di quando avevo aperto il mio blog . Non so
perché avessi deciso di farlo.
Mi piace cucinare da sempre ma non ho mai avuto velleità da chef , il
mio approccio è sempre stato di cuore non accademico , e con questo
spirito avevo iniziato e continuo
Mi ricordo infatti che già nei primi post ero volutamente
“dissacrante” : primo post avevo messo le mele cotte , il secondo o il
terzo avevo postato una zuppa di pesce , ehm, surgelata e poi polpette
con avanzi del pranzo di Natale…
Mi leggevano solo “amici e parenti” e quindi i commenti erano
simpatici , da veri “sostenitori” :-)
Immagino proporre queste “ricette” ora! In questo mondo di bloggers
che farebbero sfigurare gli chef più famosi. Ci sono bloggers super
preparate, tostissime , ci sono quelle meno preparate ma generose
nelle spiegazioni e gentili nei modi, ci sono quelle che ostentano
senza aver nulla da ostentare , ci son quelle che se sbagli ad
indicare il grammo più o in meno in una ricetta ti attaccano delle
pive sovraumane (ma cosa fanno queste tipe nella vita mi chiedo…)
A me per fortuna non capita avere a che fare con quest’ultimo
“modello” di blogger ! grazie alla poca visibilità del mio blog non
avrebbero il palcoscenico che cercano.

Avevo aperto le chat egoiste come una sorta di locale virtuale in cui
ritrovarsi a parlare di ricette ma anche di libri, di moda, di design
. Un luogo dove poter dire tutto quello che si vuole, senza controlli,
senza freni ,il tutto nell’ambito del lecito e della buona educazione.
Forse per questo ci passano in pochi…
Si è creato un “gruppetto” di amiche di cui vado orgogliosa. Ho
conosciuto personalmente alcune delle  mie prime “visitatrici” e sono
diventate amiche .
Sono “cresciuta” in questi anni anche culinariamente : ho cucinato
cose nuove e mi sono messa alla prova varie volte con grande
soddisfazione.
Solo per le foto non sono migliorata : mi ostino a farle con il
cellulare e direi che sono stata davvero “troppo avanti” in questo
senso: instagram e la moda del “selfie” sono una prova!!!

Il blog è il mio rifugio ed è troppo bello per me scoprire commenti di
persone nuove , trovare nuovi feelings e confermarne di vecchi e
consolidati.

Vago , quando ho tempo (sic!) , tra i blogs che aumentano  sempre più
e diventano sempre più belli e professionali. Confesso che nella
scelta dei mie viaggi virtuali mi lascio molto condizionare
dall’aspetto grafico, da pagine poco chiassose, dai colori che amo.
Rifuggo dai blog autocelebrativi  o da quelli che ti invitano a
partecipare a mille iniziative , forse è solo invidia verso chi riesce
davvero a fare tutte queste belle cose, io non saprei come
organizzarmi.
In questo momento di vita vivo in un frullino …

Certo quando avevo “aperto” le chat egoiste vivevo un momento “magico”
della mia vita : avevo un lavoro in cui stavo bene , colleghe che sono diventate amiche importanti, i miei genitori in salute, avevo un appartamentino tutto
bianco che dividevo con Marie Antoinette che era una figlia alle prese
con l’adolescenza ma carina e presente (non che adesso non lo sia…ma
son cambiate tante cose…)
C’era Eu piccolino  , già gatto selvatico e libero che seguiva attento
le mie preparazioni culinarie  quando non era in giro per il mondo a
spassarsela da vero gattaccio.
C’era il tempo …c’erano le domeniche trascorse a leggere libri,
c’erano le sere che alle 11 mi mettevo a fare un dolce …c’erano i
sabati che decidevo di spostare i mobili del soggiorno, cambiare gli
allestimenti delle stanze (primavera, inverno,ecc…) giocando sui
colori e gli accessori…
c’era l’inizio di una storia importante che avrebbe cambiato la mia
vita, con tutto l’entusiasmo e la piacevole  leggerezza che hanno
l’incipit sentimentali…

Questi tempi mi sembrano lontani anni luce.
Tutto ora è cambiato , tutto ora è diverso…ma non  voglio lamentarmi: è la vita.

Mamma  mia quante cose in questi dolcetti che ora sto “spolverando”
con lo zucchero a velo !!!
Attività che adoro fare e  quando ho in mano lo spargizucchero  lo
metterei dappertutto, imbiancando ogni cosa …una sorta di polvere di
fata di Peter Pan…

E vagando mi son dimenticata la ricetta !!! poco male :
la "mia"pasta brisè :
400 gr farina
200 gr burro
100 ml acqua fredda (possibilmente da frigo)
impastare burro e farina con le mani rendendo tutto sbricioloso, quindi aggiungere l'acqua fredda ed impastare. Formare una palla e metterla a riposare in frigo almeno un'oretta...ma io a volte la uso subito ;-)

I dolcetti son stati fatti stendendo la pasta , ricavando dei cerchi
con il coppapasta che son stati farciti com marmellata (il gusto che
più vi piace) .
i cerchi son stati chiusi a metà e sigillati bene con i rebbi della forchetta .
infornati circa 15 minuti a 180°
e poi spolverati con zucchero a velo con ampi gesti liberatori e
leggeri…come vorrei essere …

lunedì 3 ottobre 2011

"NO, NON SONO MATTA, HO SOLO UN...BLOG! "



...forse è questo che stamattina avrei dovuto dire quando un distinto vicino si è fermato in mezzo al cortile e ha visto una donna (cioè io) in accappatoio e becco d’oca sul ciuffo (per dargli la piega …so che sapete queste cose…) che stava sistemando torta, piatti, mug su di un tavolino, armata di macchina fotografia, e mi ha detto con tono interrogativo e curioso:
“buongiorno signora!”
E io” buongiorno!” fingendo nonchalance . Averi dovuto dirgli : guardi che non sono matta!!! Ma sto tentando di fare qualche foto decente…sa…ho un piccolo blog…
E invece sono stata zitta aumentando e confermando forse la sua convinzione nel trovarmi un pò “strana”.
Ma non solo lui ha assistito al mio “shooting” :-) .
Un’altra vicina che stava portando la bimba all’asilo.
Bambina: “mamma ma cosa sta facendo la signora???”
Mamma : “niente, non ti interessa, andiamo”
E poi ecco arrivare anche da lei un mieloso/curioso:
“buongiorno signora!!”
E io, tutta presa “ ‘ngiorno…’ngiorno”
Il mio castello è, ovviamente, blasonato (cosa ve lo sto a dire?) e quindi i miei vicini sono del modello “extralusso”: la mamma , giovane, carina, griffatissima, magrissima, biondissima, ricchissima…e invece il signore del buongiorno mattutino di oggi, è blasonato, distintissimo, un bel uomo, chic, serio, elegante…
E spesso penso “e io cosa ci sto a fare???” ma ho imparato a diventare un po’ filosofa e a decidere quindi che tipo di domande farmi per potermi poi dare risposte intelligenti ma soprattutto per potermi dare delle risposte… punto!
Quindi ho voluto credere di essere considerata una vicina agée , sicuramente “creativa”, che magari incuriosisce anche un po’. Una che esce al mattino con filo di perle e ballerine ai piedi per giornata in ufficio ma si vede spesso con jeans , maglietta morbida (per ,ehm, contenere e nascondere …) e sandali o scarpe senza calze (anche in inverno!).
Una vicina che prima o poi farà sapere che proprio tanto out of zucca non è ma che ha “semplicemente” un blog :-) così magari da avere un po’ di comprensione quando viene colta in flagranza di reato con macchina fotografica, in posa “plastica” , davanti ad un piatto messo in bilico su davanzale della finestra (per un problema di luce, ovvio…)
Forse la cosa migliore da fare sarà quella di presentarmi alle loro porte con una torta in mano…
Magari una crostata , che è tra le torte che preferisco e che mi viene/veniva meglio…
Ho scritto “veniva” perché questa torta qui in foto non ha dato i risultati sperati.
Ho seguito la ricetta “paro paro” di quel genio del Luca (Montersino ) ne ho fatta un bel po’ perché lui ha detto che si può tenere in frigo per giorni o congelare , avendo così l’impasto pronto .
Il sapore è ottimo ma la frolla si sbriciolava tutta impedendomi di stenderla bene.
Cosa ho sbagliato? L’ho tirata fuori dal frigo e l’ho lasciata riposare, diciamo, un’oretta.
Poi l’ho lavorata (poco) e già avevo difficoltà a farla stare insieme…l’ho stesa mettendola tra due fogli di carta forno ed è stata un’impresa.
Anche le striscette messe a mò di decorazione si rompevano tutte….
Nei suoi video la pasta è sempre perfetta, lavorabilissima con il matterello, facilmente trasportabile sulla teglia , quindi mi rimetto ai vostri consigli.
La “mia” pasta frolla , cioè la ricetta che uso di solito, è meno ricca , proporzionalmente, sia di burro che di zucchero , rimane un po’ più “molle" ma riesco a stenderla meglio. Comunque questa è la ricetta del Luca con la quale ho fatto la crostata con la  marmellata di prugne :

Pasta Frolla:
1kg farina
600 gr burro
400 gr zucchero a velo
160 gr tuorli
1 bacca di vaniglia
2 gr sale

Certo sarebbe bello preparare una frolla come si deve da offrire, umilmente, al mio vicinato reale.
Ci penserò e nel frattempo voglio capire, sempre filosoficamente parlando, perché io debba essere sempre attorniata da re e regine…la mia mamy e le sue sorelle sono certe di essere discendenti della principessa Sissi, la mia “bambina”, come sapete , è Marie Antoinette e non aggiungo altro e ora, pure il vicinato con la corona! Non mi sono mai sentita regina, non ho mai aspirato a troni e tiare, non ho mai creduto nel principe azzurro…
Mah? Sta a vedere che adesso mi succede come nei film nei quali la poveraccia di turno alla fine scopre di essere la regina più regina di tutti!! Dovesse succedere , prometto, scriverò un post!!!
(è inutile , e questa è una cosa certa , altro che nobile , sono oramai “blogger inside”!!!!!)

lunedì 11 luglio 2011

ET VOILA..LE VRAI CHAT EGOISTE :-)




Prima o poi dovevo farlo. Era doveroso.
La presentazione dell’ispiratore del blog…ecco qui il vero chat egoiste…
La foto è opera di Marie Antoinette fatta con il suo mitico i-phone (che è una parte di lei…):-)

La location: cucina post cheese cake serale
Personaggi ed interpreti:
special guest star: Eu (le chat)
la mamy (alias laroby)
marie antoinette
the…kitchen aid !!!

potevo non avere un gatto che ama i…dolci??? Certo che no! E se Eu non è proprio il gatto che vorrei (vi dirò il perchè…) almeno da questo lato mi dà una certa soddisfazione. Quando cucino lui arriva e si mette comodo da qualche parte . finge di dormire o di non badare a quello che succede intorno a lui , è invece attento e ogni tanto alza il muso e annusa l’aria cercando di captare sentori cioccolatosi e zuccherini… sperando di poter dare una leccatina a qualche avanzo cremoso o biscottoso…
so che gli fa male ma , una volta ogni tanto ci sta : povero gatto!!!:-)
mentre stavo “smontando” il KA per pulirlo , Eu è salito sulla penisola annusando estasiato ,e quando ho tolto la frusta ancora un po’ carica di panna montata si avvicinato e ... ha fatto quello che di solito (lo confesso) faccio io!!! :-)
quindi quale rappresentante migliore per un blog di cucina???
Il nome del blog però ha “origini” lontante…
Tanto, tanto tempo fa…(eh, , si fa per dire…)
Capitava che mi venisse l’ispirazione per una cenetta sfiziosa, un pranzo creativo e cucinavo per me e Marie Antoinette piattini carini , presentati ogni volta in modo diverso sfruttando tutti i possibili abbinamenti tra i miei piatti, bicchieri, orpelli decorativi vari, fiori…
Una di queste sere , mentre stavo apparecchiando “giocavo” con la petite reine facendo finta di avere un ristorante e lei era la mia cliente…
Ad un certo punto lei, prende una lavagnetta che avevamo appesa in cucina e scrive il menu…
Poi “ bè, ma dobbiamo anche scegliere un bel nome per questo ristorante!!!”
“è vero”avevo detto
In quel momento era entrato in cucina Eu, con il suo passo arrogante, si era “strusciato” tra le mie gambe. Colpita da questa gesto di affetto mi ero chinata per accarezzarlo ma….zac…una bella morsicata!!! Mi aveva guardato andando vicino alle sue ciotoline : aveva fame quindi la sua “carezza” era solo dettata da una sua esigenza ben precisa: cibo!
“Gatto prepotente e ed egoista!!!” avevo detto
“Possiamo chiamarlo “al gatto egoista”! “ aveva detto Marie Antoinette
“Cosa?”
“Ma…il ristorante!!”
“ Carino …” e in quel momento mi era venuta l’ispirazione francese “ Non è meglio “le chat egoiste”? sembra più…raffinato!!"
“Siii, le chat egoiste!!”
E con il gessetto lo aveva scritto sulla lavagna….e per un po’ era rimasta così appesa in cucina…
Eu è un gatto un po’, come dire?, odioso e non proprio il gatto che speravo di avere :è prepotente, egoistissimo, mordace non in senso lato , graffiante non in senso lato, selvatico, non si lascia accarezzare, antipatico…. Insomma non è un bel gattone sornione e coccoloso (che è quello che avrei desiderato)
Da allora sono passati un po’ di mesi prima dell’apertura del blog ma il giorno fatidico del mio ingresso a blogger, è stato naturale registrare il mio spazio virtuale con “le chat egoiste”….
Certo il termine “egoiste” , non è propriamente da blog di cucina e può trarre d’inganno…ma
era il nome del nostro (mio e di Marie Antointette) ristorante finto e ci immaginavamo il locale, piccolo, carino, vagamente francais con questo gattone indifferente al mondo che ogni tanto faceva la sua apparizione….
Ho pensato qualche volta di cambiare nome al mio blog, soprattutto quando mi prende il solito calo di autostima (spessissimo) davanti a nomi e grafiche più eleganti e …ad hoc!ma….non ci riesco! :-)
Non posso proprio…
Quindi più che mai doveroso dedico questo post a Eu , ispiratore nonostante tutto , e anche alla mia petite reine (che ora tanto petite non è più…) creatrice insieme alla sottoscritta di :

Le chat egoiste



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