Dolcetti così semplici da aver quasi vergogna a renderli protagonisti
di questo post ma…
…ma come sempre , tante mie non-ricette, sono la scusa per parlare di altro.
Spesso parto da un argomento per arrivarne ad un altro : mi capitano
spesso questi excursus quando cucino e anche quando guido e sono in
macchina da sola (radio spenta rigorosamente)
E anche mentre preparavo questi dolcetti , come sempre la mia mente vagava .
Preparavo i miei ingredienti per la brisé e mi dicevo: ho poco tempo
per dedicarmi ai fornelli, poco tempo per il blog e allora perché mi
ostino a fare i soliti biscotti , le solite crostate di mele invece
che preparare qualcosa di “strano” per avere anche (soprattutto) una
ricetta più “da audience”da pubblicare sul mio umile blog?
“da audience”??? ma da quando mi interessa avere “audience” a le chat
egoiste? Non c’è un bannerino , un rimando ad una mini pubblicità, non
ho centinaia di commenti (che peraltro non riuscirei a gestire) ma che
pensieri mi vengono???
E allora mi sono ricordata di quando avevo aperto il mio blog . Non so
perché avessi deciso di farlo.
Mi piace cucinare da sempre ma non ho mai avuto velleità da chef , il
mio approccio è sempre stato di cuore non accademico , e con questo
spirito avevo iniziato e continuo
Mi ricordo infatti che già nei primi post ero volutamente
“dissacrante” : primo post avevo messo le mele cotte , il secondo o il
terzo avevo postato una zuppa di pesce , ehm, surgelata e poi polpette
con avanzi del pranzo di Natale…
Mi leggevano solo “amici e parenti” e quindi i commenti erano
simpatici , da veri “sostenitori” :-)
Immagino proporre queste “ricette” ora! In questo mondo di bloggers
che farebbero sfigurare gli chef più famosi. Ci sono bloggers super
preparate, tostissime , ci sono quelle meno preparate ma generose
nelle spiegazioni e gentili nei modi, ci sono quelle che ostentano
senza aver nulla da ostentare , ci son quelle che se sbagli ad
indicare il grammo più o in meno in una ricetta ti attaccano delle
pive sovraumane (ma cosa fanno queste tipe nella vita mi chiedo…)
A me per fortuna non capita avere a che fare con quest’ultimo
“modello” di blogger ! grazie alla poca visibilità del mio blog non
avrebbero il palcoscenico che cercano.
Avevo aperto le chat egoiste come una sorta di locale virtuale in cui
ritrovarsi a parlare di ricette ma anche di libri, di moda, di design
. Un luogo dove poter dire tutto quello che si vuole, senza controlli,
senza freni ,il tutto nell’ambito del lecito e della buona educazione.
Forse per questo ci passano in pochi…
Si è creato un “gruppetto” di amiche di cui vado orgogliosa. Ho
conosciuto personalmente alcune delle mie prime “visitatrici” e sono
diventate amiche .
Sono “cresciuta” in questi anni anche culinariamente : ho cucinato
cose nuove e mi sono messa alla prova varie volte con grande
soddisfazione.
Solo per le foto non sono migliorata : mi ostino a farle con il
cellulare e direi che sono stata davvero “troppo avanti” in questo
senso: instagram e la moda del “selfie” sono una prova!!!
Il blog è il mio rifugio ed è troppo bello per me scoprire commenti di
persone nuove , trovare nuovi feelings e confermarne di vecchi e
consolidati.
Vago , quando ho tempo (sic!) , tra i blogs che aumentano sempre più
e diventano sempre più belli e professionali. Confesso che nella
scelta dei mie viaggi virtuali mi lascio molto condizionare
dall’aspetto grafico, da pagine poco chiassose, dai colori che amo.
Rifuggo dai blog autocelebrativi o da quelli che ti invitano a
partecipare a mille iniziative , forse è solo invidia verso chi riesce
davvero a fare tutte queste belle cose, io non saprei come
organizzarmi.
In questo momento di vita vivo in un frullino …
Certo quando avevo “aperto” le chat egoiste vivevo un momento “magico”
della mia vita : avevo un lavoro in cui stavo bene , colleghe che sono diventate amiche importanti, i miei genitori in salute, avevo un appartamentino tutto
bianco che dividevo con Marie Antoinette che era una figlia alle prese
con l’adolescenza ma carina e presente (non che adesso non lo sia…ma
son cambiate tante cose…)
C’era Eu piccolino , già gatto selvatico e libero che seguiva attento
le mie preparazioni culinarie quando non era in giro per il mondo a
spassarsela da vero gattaccio.
C’era il tempo …c’erano le domeniche trascorse a leggere libri,
c’erano le sere che alle 11 mi mettevo a fare un dolce …c’erano i
sabati che decidevo di spostare i mobili del soggiorno, cambiare gli
allestimenti delle stanze (primavera, inverno,ecc…) giocando sui
colori e gli accessori…
c’era l’inizio di una storia importante che avrebbe cambiato la mia
vita, con tutto l’entusiasmo e la piacevole leggerezza che hanno
l’incipit sentimentali…
Questi tempi mi sembrano lontani anni luce.
Tutto ora è cambiato , tutto ora è diverso…ma non voglio lamentarmi: è la vita.
Mamma mia quante cose in questi dolcetti che ora sto “spolverando”
con lo zucchero a velo !!!
Attività che adoro fare e quando ho in mano lo spargizucchero lo
metterei dappertutto, imbiancando ogni cosa …una sorta di polvere di
fata di Peter Pan…
E vagando mi son dimenticata la ricetta !!! poco male :
la "mia"pasta brisè :
400 gr farina
200 gr burro
100 ml acqua fredda (possibilmente da frigo)
impastare burro e farina con le mani rendendo tutto sbricioloso, quindi aggiungere l'acqua fredda ed impastare. Formare una palla e metterla a riposare in frigo almeno un'oretta...ma io a volte la uso subito ;-)
400 gr farina
200 gr burro
100 ml acqua fredda (possibilmente da frigo)
impastare burro e farina con le mani rendendo tutto sbricioloso, quindi aggiungere l'acqua fredda ed impastare. Formare una palla e metterla a riposare in frigo almeno un'oretta...ma io a volte la uso subito ;-)
I dolcetti son stati fatti stendendo la pasta , ricavando dei cerchi
con il coppapasta che son stati farciti com marmellata (il gusto che
più vi piace) .
i cerchi son stati chiusi a metà e sigillati bene con i rebbi della forchetta .
infornati circa 15 minuti a 180°
e poi spolverati con zucchero a velo con ampi gesti liberatori e
leggeri…come vorrei essere …