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sabato 14 marzo 2015

LA TORTA DEL BABBO...ANCHE SE PER ME E' DA SEMPRE LA TORTA DI PERE DELLA ZIA LERU


Ci sono dolci che non sono semplicemente "dolci". Non solo mero risultato di alchimie di ingredienti noti: burro, farina, zucchero uova e...pere.
No, questa torta è molto ma molto di più. Per me.
Devo ritornare indietro nel tempo e nemmeno di poco.
Ero una bambina di circa cinque o sei anni e come sempre trascorrevo qualche giorno al "mio" lago: il lago di Como (ramo di Lecco) in una delle case che ho amato e amo di più.

Ero insieme ai miei adorati zii e sapevo che mi sarei divertita  un sacco con mio zio, "bambino" inside, e avrei mangiato cose prelibate cucinate dalla mia zia Leru, cuoca eccellente e  mia zia preferita!

E proprio tra i mille manicaretti avevo assaggiato per la prima volta questa torta buonissima che da allora si è impressa nella mia mente e sarebbe diventata, per me,  la torta per eccellenza , una delle mie tante  madeleines di proustiana memoria.




Questa torta, in realtà, non è farina (giusto per rimanere in tema) del sacco della zia Leru ma è una ricetta di sua suocera (tipa "peperina" ma che era un'ottima cuoca) toscanaccia come suo marito e , ovviamente mio zio , il loro figliolo .
Il nome "ufficiale" di questo dolce è : "la torta del babbo", perché era la torta preferita del papà di mio zio (n.d.r.:cosa che ho scoperto pochi giorni fa!)

Ai tempi, nella casa al lago ci si ritrovava tutti, suoceri di mia zia compresi e quindi era d'obbligo preparare questa pseudo crostata visto che "il babbo" voleva solo questa!
E io ero ben felice di gustarne fette generose che sapevano di pere e di crema ma anche di giornate a scorrazzare tra i prati, di passeggiate tra gli ulivi con viste del lago mozzafiato, di partite a carte (si giocava a "famiglia" con carte che avevano come illustrazioni le farfalle...carte che sono ancora nei cassetti del mobile in cucina ), di serate piene di lucciole e di grilli canterini, di libertà di giocare , andare e venire in questo paesino senza auto e senza pericoli...

Per tanti anni l'avevo gustata con immenso piacere  ma era da tanto , troppo tempo che non la mangiavo e, pensandoci bene,  non avevo mai avuto la ricetta!

Una telefonata alla mia zia Leru ed ecco qui gli ingredienti ed esecuzione :

- Ciao zia come va? volevo chiederti la ricetta di quella buonissima crostata con le pere che facevi al lago ai tempi, ti ricordi?
- Robertina!!! (ehm, si mia zia mi chiama così...) Ti stavo pensando! Ma certo che mi ricordo della torta, l'ho fatto proprio qualche giorno fa...non è una crostata però...
- si vabbè...
- è la torta del babbo..
- del babbo?Ma dai? Per me è da sempre la tua torta di pere!!!
- eh no, è la sua !  la si faceva perché piaceva a lui. Era d'obbligo farla altrimenti lui se la prendeva! diceva : Io voglio la mi torta! e allora si doveva prepararla...
- la vorrei fare , mi dici gli ingredienti?
- Aspetta che vado a prendere il mio quaderno, che la mia memoria a volte va e viene, lì invece c'è scritto tutto!
allora prendi:

per la pasta :
100 gr di burro
200 gr di farina
1 tuorlo
100 ml d'acqua
un pluc di sale (n.d.r.: pluc: unità di misura usata dalla mia nonna e poi da tutte noi della famiglia che indica un "pizzico)

Lo sai no? Prima mescoli burro, sale e farina con le mani e riduci in briciole, poi metti il tuorlo e aggiungi l'acqua al bisogno. La pasta dovrà essere molto morbida.
Ungi una teglia e stendi con le mani la pasta. Deve essere più sottile possibile, mi raccomando!
Il babbo criticava sempre se la si faceva troppo alta!

poi tagli le pere a fettine sottili sottili e le sistemi bene ... poi tu sei un'artista e lo sai fare bene!!
-ma va, che artista !!!
- si, si tu sei un'artista, lo so...so tante cose io...
- che pere zia? qualsiasi?
- sarebbero perfette le williams o le abate ...ma van bene tutte, non facciamo i difficili!

Poi devi preparare la crema :
30 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo

sta a sentire bene come devi farla : metti il burro in un pentolino e fai sciogliere bene e lo fai rosolare per bene .
- come rosolare?
- quasi come fare il burro fuso...ma non troppo eh! A questo punto ci versi lo zucchero e , sempre sul fuoco, mescoli bene. Quando è tutto mescolato togli dal fuoco e metti l'uovo intero e mescoli ben bene. Versi questa crema sulla torta sopra alle pere. Forno medio...
- medio quanto?
- medio...diciamo 170-180 gradi, per circa 45 minuti. Dovrà avere un aspetto dorato, ben cotta!
- dai ci provo, poi ti faccio sapere
- ti verrà buonissima...e poi è facilissima
- si, per te tutto è facile...
- quello che ci piace è sempre facile!
...




E così ho fatto. Ho seguito tutto alla lettera. Ho usato una teglia di 24 cm di diametro . La pasta è venuta sottile (non sottilissima come diceva mia zia Leru ma perfetta ugualmente)
La base assomiglia molto ad una sfoglia ma più "corposa" : fantastica.
La "crema" descritta non è una vera e propria crema : l'aspetto è quello dell'uovo sbattuto con lo zucchero. A cucchiaiate  si versa sopra alle pere fino ad esaurimento.

Il sapore di questa torta mi ha portata lontano. La dolcezza dell'insieme della pasta con  le pere e la crema è unica!Non c'è che dire, "il babbo" la sapeva lunga e mia zia è davvero la memoria storica delle ricette di tutta la mia famiglia. 

In questa torta ci metto tanti miei amori: in primis, la zia Leru, poi la casa del lago, i bei ricordi, il preparare dolci...
e vi regalo questa ricetta che vi consiglio di provare : poi mi direte!!!





venerdì 9 gennaio 2015

SIMPLY VARENNA ,NOTES, SWEET LIFE...UN PICCOLO SOGNO DIVENTATO REALTA'...



Non è facile scrivere questo post senza farmi prendere dall'entusiasmo .
Perché è la storia di un progetto, di un sogno , anzi di vari sogni , diventati realtà.


Da tempo io e la mia amica Elly, volevamo realizzare qualcosa insieme.
Le scuse per vederci sono sempre mille anche se non sempre è facile organizzarci ! Tanti gli argomenti in comune e la voglia di fare !
Per noi anche  un semplice caffè può far nascere progetti, idee, sogni...

Ed è così che abbiamo iniziato ...un runner di lino écru , una calda tisana , libri , bozze , disegni, la voglia di cose belle  ...

La mia amica ha il bellissimo Varenna Caffè Bistrot  a Varenna sul lago di Como.
Non voglio fare un post pubblicitario , scrivo queste parole con il cuore come si fa quando si ha voglia di condividere cose belle, luoghi in cui si sta bene, situazioni carine.

La mia amica ha mille idee, anzi di più e tra tante una è stata quella di aver inventato  il Larietto, un biscotto di pasta frolla in varie versioni : nature, con cioccolato o cannella o granella di nocciole .
La particolarità , oltre agli ottimi ingredienti, è la sua forma : quella del lago di Como.
Si doveva pensare a come proporlo.
Lo sapete che son donna lacustre e amo molto questo lago oltre ad essere in super sintonia con la Elly con cui mi sono trovata subito d'accordo per creare insieme , il logo.

Ed eccoli qui i "nostri"  Larietti del Varenna Caffè.




Pare che l'idea funzioni e che questo originale biscotto sia ormai un "must have " e anche "must eat"  :-) ,  per chiunque si trovi in gita a Varenna.


Ma la mente creativa della Elly non poteva fermarsi qui .
Con la complicità della sottoscritta , che non si sottrae mai quando si tratta di pensare a nuove idee , possibilmente con implicazioni grafiche-pittoriche, ha pensato di creare dei quadernetti dove scrivere appunti, ricette, idee, pensieri.
Ed ecco che sono nati i quadretti:

Notes
Como Lake
Sweet life
Cappuccino or America Coffe 
Travel Food Love
Simply Varenna



Spesso al suo Bistrot gli ospiti , dopo essere stati coccolati con bevande e cibi raffinati ed ottimi, prendono appunti, scrivono le loro cose, disegnano ...

Alcuni hanno già i loro diari ma tanti vorrebbero, proprio in quel momento, averne uno , magari per imitare  quel signore con un cane bellissimo che lo sta ritraendo con lo sfondo del lago. O forse vorrebbero fare come quella dolce signora che sta chiedendo la ricetta della torta alle noci e se la sta trascrivendo su di un taccuino.


O forse semplicemente in alcuni momenti si vorrebbe avere un qualcosa su cui scrivere , con penna o matita, le impressioni del momento . Non regalare semplicemente le nostre emozioni  ai siti social ma scriverle, come un tempo, su un quaderno. Schizzi, parole, frasi, pensieri che rimarranno vivi sempre dentro di noi e saranno trattenuti tra  le pagine avoriate , eleganti e preziose di un piccolo notes dalla copertina disegnata ispirandomi al lago .

Oggetti preziosi perché semplici e unici .


Certo lo scenario per i quaderni del Varenna Caffè Bistrot, è privilegiato e romanticamente elegante .
Ogni angolo è perfetto per fare bella mostra di sé. Anche vicino ai Larietti (anche con etichetta rossa, in versione natalizia!) non sfigurano !


Insieme trasmettono l 'atmosfera calda e rilassata del luogo e si ha subito voglia di aprire quelle pagine bianche e iniziare a scrivere qualcosa.


L'elleboro in fiore ci fa capire che è inverno e che una bella tazza di cioccolata fumante sarebbe perfetta da abbinare ad una fetta di torta  o forse potremmo chiedere un cappuccino o un american coffe ?


Noi due. Amiche. Diverse ma simili. Lontane ma vicine. Vite differenti ma pensieri uguali.
E' bellissimo trovarsi in perfetta sintonia , è bellissimo condividere progetti e soprattutto gioire insieme dei risultati. Non ci sono gelosie o prevaricazioni , noi queste parole non le conosciamo !

Ci siamo solo noi e i nostri sogni.
Li regaliamo a voi per poter trasmettere quello che ci piace e che sentiamo.

Se vi capita di passare dalle parti di Varenna non dimenticate di fare una pausa al bistrot della mia amica , ne rimarrete incantati!
Come era capitato a me anni fa e da quell'incontro casuale è nata una grande amicizia di cui vado fiera.

E' un posto magico , che un po' mi somiglia ... per questo lo sento un po' mio come sento mio il lago di Como , per questo ogni piccola cosa faccio per questo luogo è fatta con il cuore.



n.d.r.:
per scoprire di più vi lascio l'indirizzo di istagram:
istagram.com/varennacaffe









lunedì 1 settembre 2014

BUONA SETTIMANA E DUE PAROLE A PROPOSITO DI UN LAGO CHE AMO...


Il lunedì è un giorno che proprio non mi piace ...
La domenica sera sono tristissima e , fin dai tempi del liceo, mi aspetta una notte insonne ,impegnata a struggermi per il lunedì che inesorabile sta arrivando.

Lo so , non son normale, ma oramai mi sono abituata a tutto ciò e cerco, nel limite del possibile, di crearmi dei "pensieri felici" o "attività ricreative" gratificanti per trascorrere questo tempo di attesa...
Quindi eccomi qui nel mio adorato blogghino a perdermi tra cose che amo.

Una breve , brevissima vacanza lacustre che anelavo da tempo.
Agosto, quando ero bambina/ragazza,  era il mese del lago e ci si  rintanava per sfuggire al caldo soffocante e alle città vuote nella casa di vacanza dei miei zii.



Il panorama  "dalla chiesa" è sempre lo stesso ma quando son lì è sempre uno stupore nuovo per questa vista magica!

Il lago è il lago di Como, ramo di Lecco e la casa si trova in zona Varenna.
E' una casa antica, in un antico piccolo paese, in cui le macchine non possono entrare  e  le "strade" sono scale di sassi e  diventano ruscelli quando piove!


L'arredamento è sempre lo stesso, i miei zii non sentono l'esigenza di rifare il look mentre io ogni volta  e vado, studio nuovi progetti d'arredo.

Il camino troneggia nella sala da pranzo , angolo di "immagine" in quanto non lo si usa.


Qui invece una mini collezione di macina caffè , bilance e ferri da stiro e un cesto gigante pieno di pigne raccolte nei boschi.


Anche il lampadario è d'epoca : in ferro dipinto di bianco , con una lampadina in bella vista che accende le cene , con la finestra aperta e l'aria fresca che entra e obbliga a metter  il golfino (che bello!!!)
E nel cucinino ,appesi al muro irregolare , e per questo più bello, coperchi e colino : così son più comodi !


Quest'anno i biscotti li abbiamo presi al "Varenna Caffè", il bellissimo bar della mia amica del quale ho più volte parlato .
Messi in un piattino, rigorosamente sbeccato, diventano protagonisti di questa foto insieme al tavolo vissuto e al pavimento di pietra dipinto di rosso scuro (stupendo!)



Una ripida scala porta al piano superiore dove ci sono le camere con le finestre con le tende di pizzo da cui traspare un pallido sole che rendo tutto moltoromantico.





E questa è Varenna vista dall'alto mentre si  passeggia tra ulivi e viottoli tra i boschi.
Si cammina tra castagni secolari , fitti ed altissimi e poi, all'improvviso, uno squarcio di panorama di questo genere : e a me si apre il cuore!




Piccoli e semplici fiori di campagna e da sfondo il panorama che amo 


Per i momenti "mondani", non resta che fare due passi in riva al lago dove un motoscafo vintage-chic, sembra far parte di una cartolina nella quale ci sei anche tu...
Bè solo a guardare e commentare queste foto mi sento già meglio...pronta ad affrontare il lunedì...
Buona settimana a voi.

giovedì 1 maggio 2014

AMICHE DEL CUORE : DI SOGNI E PROGETTI....


Ci sono amiche speciali. Io so di essere fortunata in questo senso, di amiche speciali ne ho davvero tante.
Una di queste è la mia "amica del lago" di cui avevo già parlato qui e qui... si è lei, è la proprietaria del Varenna Cafè , di Varenna , lago di Como.

Con lei ho in comune tantissime cose , alcune delle quali fanno pensare che potremmo essere gemelle , separate alla nascita !
Inutile dirvi che insieme lei ci sono  progetti stupendi che stiamo coltivando e che , spero, presto condividerò...

Abitiamo lontane ma appena possiamo ci sentiamo oppure ci mandiamo qualche foto su Wup della nostra quotidianità che, come potrete ben vedere, molto si somiglia...


Questo è uno scorcio della sua cucina che  moscaiole, barattoli e vasi di fiori rendono romantica ed elegante...


e questi barattoli, tovagliette, taglieri ...


alzatine e moscaiole della mia cucina..

Simili? Uguali! Tanti oggetti sono gli stessi perché tanti sono i regali che ricevo da questa donna che adoro! Non ho mai conosciuto una persona così generosa e con un gusto così raffinato.
Tutto è perfetto nelle sue case , in lei  e nel suo delizioso bar : colori, profumi, tessuti, sapori...






E che dire dei libri??? Quando ci confrontiamo sui nostri ultimi acquisti mandandoci le foto ci accorgiamo che abbiamo preso gli stessi!!!!


Approvo tutti i suoi acquisti : che dire di queste tazze e delle alzatine sullo sfondo?


e il sacchetto porta fiori? semplice e di effetto.


una tazza solitaria aspetta solo di essere riempita di... gelato! Eh si, mai scelte banali!


Il vasetto che mi ha regalo ha come "tappo" una griglia per distribuirci meglio i fiori: subito rubati due rametti di azalea dal giardino per illuminare il davanzale.



E quando vado all'ikea non posso non mandarle le foto delle ambientazioni che più mi piacciono! Questo ramo sbiancato è perfetto per rendere speciali i due lampadari sopra ad un tavolo , ovviamente, bianco circondato da elementi , ovviamente, bianchi!



Una condivisione e un feeling unico che ritengo magici!
Tanti i sogni che vorremmo realizzare insieme, tante le idee che ci vengono in mente ogni giorno...
e insieme, con l'entusiasmo dei progetti appena nati , ai quali doniamo il meglio di noi stesse, guardiamo al futuro nella stessa direzione :-)



giovedì 16 maggio 2013

LE CASE CHE AMO ...



Ci sono case che rimangono nel cuore.
Questa è una delle preferite.  E’ una "mia casa" anche se non è  mia e legata a lei c’è una coincidenza curiosa.
Fin da  bambina  trascorro del tempo nelle zone del lago di Como , dove i miei zii hanno una casa.
Oltre a fare bellissime passeggiate nei boschi, tra le nostre mete preferite c’era sempre stata la bellissima Varenna, delizioso paesino ,elegante e discreto.
Ho sempre avuto la passione per le case e in qualsiasi posto io vada , scelgo la “mia” casa e così era stato anche con Varenna.  L’avevo individuata subito: in riva al lago , in pieno centro. Un appartamentino gentile e chic , con un balcone con vista stupenda. Mi ero immaginata i suoi interni  e ,nel corso degli anni, l’avevo arredata con la fantasia.




Tutte le volte che si andava a Varenna  andavo sempre a vedere come stava la “mia” casa e spesso quando ci andavano i miei zii senza di me , mi tenevano al corrente sul suo stato:  eventuali fiori disposti con grazia sul balcone , persiane aperte o chiuse …

Da qualche anno ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che è diventata una cara amica, la Elena , proprietaria di uno stupendo bar di Varenna , il “ Varenna Caffè”, che vi consiglio di cuore  (ne avevo già parlato qui ).


alzatine che invitano a dolci assaggi




un mobile decapato dove trovare letture interessanti ...



un angolo tranquillo dove gustarsi un torta al cioccolato fatta in casa


Ero entrata la prima volta con Marie Antoinette e, rimasta stupita dall’eleganza del locale, le avevo chiesto se potevo fare qualche foto per il mio blog e da lì  erano  inziate le chiacchiere, la scoperta di tantissimi interessi in comune,…era nata una’amicizia importante che continua tuttora.

La coincidenza  era  stata scoprire che la “mia” casa in realtà era la sua !! E, ora,  con il suo permesso ve la mostro .



È come l’avevo pensata, è come l’avrei arredata , è una casa originale, che sa un po’ di tempo andato e di cose belle. Colori pacati, mobili antichi recuperati, cuscini scelti con amore e una cucina d’altri tempi che regala un’atmosfera delicata e chic.





per la cucina  un tocco di colore : un delicato blu per fiocchi, cuscini e piatti appesi al muro




quali libri sul tavolo? di cucina, naturalmente :-) 





una camera luminosa ...





....che parla del lago ...




...e si nasconde tra fresche tende di lino .


 Eh si, sono una donna lacustre! Mi piace la delicata malinconia del paesaggio del lago, amo i suoi colori, le sue atmosfere. Il lago mi infonde pace e mi fa sentire tranquilla.
Nonostante il tempo corra sempre troppo veloce per me e la mia amica Elena, c'è sempre la voglia di incontrarsi in questi luoghi che amiamo per condividere le nostre passioni, i nostri sogni...

... e davanti ad una tazza calda di tè e una fetta di torta iniziano le nostre chiacchiere con lo sfondo del lago che ci fa da cornice ...












lunedì 29 aprile 2013

UN SANO PIATTO DI PIZZOCCHERI E...REMEMBER LACUSTRE




Piatti primaverili??? Ma stiamo scherzando???
Non riesco nemmeno a pensare di fare un’insalata ! quindi sapete cosa ho preparato ieri? Un sano piatto di pizzoccheri!
Mi fanno impazzire! La pasta di farina di grano saraceno ha un gusto originale che ben si sposa con la verza (e le erbette :io uso queste) e il formaggio  “casera” o “bitto” , il tutto ben condito da burro fuso con uno spicchio d’aglio , abbondante pepe e ci metto anche due o tre foglie di salvia.

Vi riporto la ricetta “ufficiale” dell’Accademia del pizzocchero di Teglio :

Ingredienti (dosi per 4 persone)

400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina bianca
200 g di burro
250 g di formaggio Valtellina Casera dop
(den.ne di origine protetta)

150 g di formaggio in grana da grattugia
200 g di verze
250 g di patate
uno spicchio di aglio, pepe

Preparazione:

Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).

Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l'aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.


Specialità, in effetti,  più montana ,  i pizzoccheri mi sanno però ugualmente  di giornata lacustre grigia e bigia, di quelle belle umide in cui ti prende  la voglia di scaldarti con un piatto calorico annaffiato da un generoso bicchiere di Inferno : un rosso vino pieno di carattere , che nasce nelle viti della zona di Sondrio.

Confesso di non aver preparato con le mie mani i pizzoccheri ma li ho acquistati al super J e inoltre non ho usato le verze ma delicate erbette e qualche foglia di spinacio.
Il risultato finale però è stato ugualmente soddisfacente.


Inutile dire che i pizzoccheri valtellinesi fanno parte del mondo lacustre che amo: quello del lago di Como. 




Lago che frequento fin da bambina grazie all’ospitalità dei miei zii che hanno una splendida casa a Gittana , tra Varenna e Bellano.


  

Per completare il mio remeber dedicato al lago di Como ho scritto una mail alla cara amica Elena del Varenna cafè , (delizioso bar in Varenna che vi consiglio di cuore ) per un saluto


e una lettura rilassante di uno dei libri di Andrea Vitali, storico medico condotto di Bellano convertitosi alla scrittura e al successo letterario, come ,per esempio,  “Galeotto fu il collier”



Basta in fondo poco per ricreare un’atmosfera rilassata che ci fa stare bene in compagnia di ricordi a noi cari :  affetti del cuore che non ci lasceranno mai.








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