Ci sono giorni in cui mi basta proprio poco per stare bene. Altri invece in cui non riesco a trovare soddisfazione in niente.
A volte una giornata di sole mi porta allegria e voglia di fare ma a volte mi dà quasi fastidio perché vorrei la luce fioca delle giornate autunnali e quel freddo che ti costringe a casa a pensare e a leggere.
Sono indubbiamente una donna “nordica” , preferisco il freddo al caldo, l’autunno alla primavera, vestirmi con caldi maglioni piuttosto che mettermi in costume…
Nonostante questo amo vedere un fiore che sboccia,
sentire l’aria calda sul viso e camminare scalza sulla sabbia,
annusare l’aria che sa di mare,
godermi il crepuscolo estivo ricco di profumi con lo sfondo delle rondini che garriscono e si rincorrono tra i tetti…
E amo il sole che illumina la cucina nel centro della giornata, quando fa più caldo, quando c’è più luce , perché ogni piccola cosa si trasforma in qualcosa di diverso.
Le piccole ed elegantissime uova di quaglia diventano ancor più belle dentro al portapane di legno e se ci metto anche un tovagliolo di lino a righe mi sembrano subito “da rivista”
E il semplice primosale , posto in un piattino di vetro diventa un tutt’uno con la tovaglia a fiori e per mimetizzarlo ancor di più gli metto qualche petalo di fiore commestibile …
Pochi gesti, pochi oggetti, poche idee eppure bastano per rendere diverse le atmosfere .
Come quando guardo fuori dalla finestra e vedo le cose e le persone nel loro divenire :basta poco per cambiare scenario. Come nella vita.
autunno
inverno
estate
Oggi mi sento filosofa e mi piacerebbe davvero diventare un po’ saggia ma non ci riesco … per essere veri saggi bisogna trovare in primis la pace dentro di sé e staccarsi un pochino dalle emozioni che inquinano e poi servirebbe togliersi i piombini dalle tasche per poter volare più in alto e vedere la vita da una prospettiva diversa.
Proprio non ci riesco … i piombini rimangono e mi tengono ben salda a terra … nessuna possibilità di “volo libero”… forse se preparo una torta potrebbe aiutare …