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domenica 2 febbraio 2014

TREGUA ...


Mentre il pane lievita tranquillo, con i suoi tempi guardo fuori dalla finestra della cucina 


ha smesso di piovere 


il balcone dorme ancora in attesa della primavera.
Ma a me piace anche in questo momento di "attesa" ... è un po' malinconico ma lo trovo elegante
e mi piace questo verde invernale.

Intanto sfoglio il mio ultimo acquisto letterario/culinario : ho "conosciuto" per caso la Jenny McCoy e mi è
piaciuta subito: allegra, simpatica e , soprattutto, autrice di dolci !
Questo libro mi piace molto per come è impostato : diviso per stagioni con foto bellissime e ricette invitanti.
Non l'ho ancora testato ; per ora lo sfoglio lentamente come lenta è questa giornata...


Nella mia cucina i colori del tempo uggioso e la sensazione di fermare un po' il tempo .
Momenti di calma, di tregua dal mondo per ricaricarsi un po'...



giovedì 7 febbraio 2013

TORTABUONISSIMA




Questa torta non si può chiamare con altro nome: tortabuonissima, tutto attaccato. Peccato che non la mangerò mai più. Eh si, perché è una di quelle torte fatte con ingredienti un po’ “recuperati”, con dosi imprecise e per questo mai più ripetibili…
Oltre a questo, anche  l’atmosfera  di questa sera ha reso questa torta speciale ,perché anch’essa   è un ingrediente spesso irripetibile…

C’era una volta una signora che amava molto stare tra sé e sé…non era una misantropa o una acidissima donna (???) ma adorava godersi quella sorta di tempo sospeso nel quale non esistono rumori (tv, musica,ecc…) non esistono parole (dette e subìte) non esistono doveri, non esistono giustificazioni, non esistono sensi di colpa … quel tempo che spesso, troppo spesso, manca e concedersi attimi di “fuori dal mondo” è un lusso irraggiungibile.
Erano giorni, mesi, forse anni che non le accadeva una serata così.
La signora era quasi agitata alla prospettiva di avere per sé, solo per sé qualche ora solitaria nella quale perdersi.
La signora (chissà chi sarà mai J ) non poteva quindi non festeggiare preparando una torta : fare i dolci e mangiarli è una delle cose che ama di più !
Nessuna ricetta studiata, nessuna spesa premeditata solo quello che trovava in casa, nella dispensa, nel frigo…
È così che nascono le tortebuonisisme perché oltre agli ingredienti soliti si aggiunge l’estremo piacere, la gioia assoluta, il senso di leggiadra libertà che coinvolge chi, come questa signora, apprezza i momenti di solitudine creativa.
Ebbene si la signora in questione è la sottoscritta ;-) e questa è la ricetta che vi scrivo pur sapendo che non sarà precisa ma forse anche tra di voi ci sarà qualche altra signora che prenderà spunto dai miei ingredienti e li arricchirà con altri e ,nel suo tempo sospeso, creerà un’altra torta buonissima…

Ingredienti
200 gr di farina 00
2 uova
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cedro candito
1 cucchiaio di arancia candita
2 cucchiai di uvetta
Latte q.b. (circa 150 ml)
Grissini ricoperti di cioccolato
2 cucchiaini di lievito per dolci
  
A natale ci erano stati regalati dei grissini rubatà ricoperti di cioccolato fondente della pasticceria Barbero di Asti. Prodotto gourmet e blasonè che avevo assaggiato apprezzandone il binomio dolce salato che tanto mi piace. Questi grissini però erano stati un po’ “dimenticati” prova ne è che proprio stasera mentre cercavo i canditi dentro alla dispensa , ecco sbucare il sacchetto con questi grissini.
Oh My God!!! Che spreco!!! Come ho fatto a dimenticarmi di questa prelibatezza!!!
Sacchetto aperto, fraganza che si è andata perdendo…
Automaticamente sono entrati a far parte della rosa degli ingredienti per la tortabuonissima . 
Erano circa 6 o 7 grissini che ho tritato.

 

Ho aggiunto al trito la farina, lo zucchero, i canditi e l’uvetta (che avevo tutti messi a mollo nell’acqua tiepida),il lievito e ho mescolato.
Ho quindi unito le due uova e il latte fino a formare un impasto morbido ma con carattere.

 

Ho foderato uno stampo da plum cake piccolo (cm 22x10) con la carta forno .
Forno a 180° per circa dieci minuti, poi l’ho abbassato un pochino e ho fatto cuocere il dolce per altri venti minuti. Ho fatto la prova dello stecchino , ho introdotto cioè  uno stuzzicadenti nell’impasto e quando è uscito asciutto ho sfornato la torta.
Innanzi tutto è cotta benissimo : bella fragrante fuori e morbida dentro: una goduria! È la prima volta che questo forno (che ho da quest’estate) cuoce così bene un dolce!
E poi il sapore!!! Dolce il giusto, i canditi e l’uvetta non sono stati prevaricanti ma hanno dato freschezza al dolce con il loro morbido sapore di frutta (assolutamente da far ammollare nell’acqua prima di metterli nell’impasto!). I grissini blasonès hanno regalato un profumo di cioccolato dosato ed elegante.



Ma che tortabuonissima!!! Il profumo della torta insieme al silenzio irreale mi fa star bene come da tempo non mi accadeva. Mi muovo leggera, silenziosa e riesco a sentire rumori lontani che mai percepisco…una bicicletta scivola  sul porfido  , i passi frettolosi di qualcuno che si avvia verso casa, un gufo (credo) lontano (che abiti le vecchie soffitte delle antiche case del centro?)
Eu questa sera non miagola noioso per uscire; dopo avermi assistito durante la preparazione del dolce si è messo qui  vicino  e dorme beato,  solo il rumore dei tasti del mio computer disturba  questa quiete…
Una fetta di torta, una tisana, pensieri che per questo tempo sospeso si trasformano in sogni leggiadri, in speranze per un futuro migliore, in progetti carini in cui voglio credere…

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