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domenica 25 marzo 2012

DONNE (ST)RAORDINARIE : ALEXANDRA DAVID NEEL E LA BACCA DELLA FELICITA’: DETOX, ANTIAGE E …GLUTEN FREE! WHAT ELSE!!!!

  

Ho scoperto quasi per caso le bacche di goji, anzi, se devo proprio dirla tutta me ne avevano date una piccola manciata ad una fiera e non le avevo degnate di uno sguardo fino a quando, settimana scorsa, ho letto una ricetta che le contemplava.

La ricetta arriva dal ELLE A TABLE di marzo e ve la riporto :

Ingredienti : 

100 gr di riso
1 litro di latte di riso
50 gr di bacche di goji
150 gr di fragole e/o lamponi
½ cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di pepe nero
Due pezzetti di scorza di limone

 Portare il latte ad ebollizione con la scorza del limone, il pepe e l’essenza di vaniglia. Quindi versare il riso . dopo circa 10 minuti unire le bacche di goji e far cuocere fino a quando il riso avrà assorbito il latte .
Togliere le bucce di limone e aggiungere fragole o altri frutti rossi a piacimento.
Si mangia tiepido o freddo…

Non penserete per caso di mangiare uno spuntino qualsiasi???? Nossignori!
Questa ricetta è il nonplusultra degli antiossidanti, antiinfiammatori, anti invecchiamento, anti tutti i mali del mondo e , non ultimo ci aggiungo anche proprietà considerate “magiche” per merito della bacca di goji considerata  un elisir di lunga vita e portatrice di felicità.



Questa bacca nasce in Tibet e da più di mille anni è un alimento consumato delle popolazioni Himalayane e tibetane : per i suoi benefici e le sue proprietà viene considerata “tra le fonti di cibo più sane esistenti sulla Terra “
Inoltre è un ottimo spuntino gluten free e quindi non posso non partecipare al contest della mia cara amica Stefania con questo mio post…


Trovare una donna famosa da legare a questa ricetta non è stato facile e , ammetto, di aver preso una strada lunga e tortuosa per trovare un nesso con questo piatto, strada che mi ha portata dritta in Tibet , inseguendo l’avventurosa vita di….Alexandra David Neel, scrittrice ed esploratrice francese (1868-1969).

Donna intelligente e sempre assetata di novità , dopo aver girato in lungo e in largo per l’Europa,  grazie ad una eredità proveniente dalla nonna materna, viaggiò per tutta l'India, dove rimase affascinata dalla musica tibetana e dalle tecniche di meditazione . Con la promessa di fare ritorno in Asia, si trasferì in Africa settentrionale dove si diede allo studio del Corano, e, trasferitasi a Tunisi conobbe l'ingegnere ferroviario Philippe Néel che sposò nel 1904. Ben presto la vita matrimoniale si rivelò insoddisfacente per il suo carattere sempre alla ricerca  di novità e viaggi, per questo motivo, d'accordo con suo marito, si trasferì nuovamente in Inghilterra per apprendere in maniera approfondita la lingua inglese, fondamentale per gli studi di orientalistica, di cui era appassionata. Dal 1914 al 1916 visse in eremitaggio in una caverna nel Sikkim praticando esercizi spirituali con un monaco tibetano che divenne il suo compagno di vita e avventure e che in seguito adottò come figlio.

Impossibilitata  a tornare in Europa a causa della guerra si recò in Giappone. Là decise di andare a visitare Lhasa. Si recò a Pechino e di lì, travestita da tibetana, attraversò la Cina in piena guerra  civile e a piedi raggiunse Lhasa.

Morì a cento anni in Provenza.
(notizie prese dal web)

Vi consiglio di leggere il suo libro  : "Viaggio di una parigina a Lhasa" , l'avevo letto anni fa ed ero stata letteralmente rapita dalla storia e dalla figura di questa donna .

Il filo conduttore tra la mia donna straordianaria e la mia semplice ricetta è il Tibet e il suo magico frutto :
le bacche di goji, che assomigliano all’uvetta sultanina ma sono rosse



                                                                         (foto presa dal web)

In netto anticipo sulle diete “a prova di bikini” eccoci tutte in grado di precorrere i tempi e , soprattutto di essere à la page  e very trendy :-) : pare che tante vips (tra cui,l’immancabile Madonna) siano fans di queste bacche…ed io sono fan anche della mitica Alexandra che con la sua vita fuori dagli schemi ci ha regalato un esempio di vita coraggiosa , intraprendente , unica e degna di entrare a far parte delle donne (st)raordinarie  del contest della mia amica Stefania!

E questo è il mio set Polyvore per questo post:

omaggio ad alexandra david neel

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