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venerdì 25 settembre 2015

Appuntamento ad un Café Littéraire veramente speciale ...



Lei nel tempo libero fa il gatto mentre io mi nascondo dietro ad uno chat egoiste: quale incontro migliore?
Punti in comune tanti, a partire dal nome, a partire dai felini adorati e dall’amore per i libri.
Curiosa di incontrarla, onorata del suo invito, al suo Cafè Littéraire !
Non ho dovuto decidere a lungo su cosa portare come piccolo pensiero.
Quando penso alla parola “amicizia” mi viene in mente il pane ma anche quando penso alla parola “semplice” mi viene in mente il pane…adesso che ci penso, dire:“pane”, evoca in me una serie di parole che sottindendono emozioni forti, positive, che fanno bene al cuore.( e non importa se in sole due righe ho scritto “parola/e” troppe volte…) 
Perfetto per lei, persona speciale, pacata ma intensa, simpatica e sensibile, gattosa al punto giusto.


Ho preparato quindi del pane. Perché mi rappresenta anche un po' :morbido ma croccante, tinta naturale, gusto basic che sta bene con tutto, poco appariscente.
Il pane sa di casa, di momenti quieti, di pazienza, di tempi suoi, di silenzio.
Il pane è condivisione, è chiacchiera di cose che si amano, è caldo, confortante.
Ha un’energia sottile e  discreta; racconta, sottovoce, qualcosa di chi l’ha preparato. Non svela proprio tutto ma se lo mangi percepisci i sorrisi di chi l’ha impastato, cogli lo sguardo attento di chi ha controllato la cottura, senti il sapore del primo morso, quello dell’assaggio doveroso, il momento più bello e intenso.

Dalla Roberta porto del pane e una piccola , brevissima frase di un libro carino :
“La regina dei sogni “ di Divakaruni Chitra B.

“Finchè al mondo esisterà il pane fresco…le cose non potranno mai guastarsi in maniera irreparabile”

E con questo bellissimo pensiero positivo mi preparo.

Eu si struscia sulle gambe e mi guarda e dice :
- io non vengo eh? Io adesso me ne esco, vado a farmi il solito giro e ci si vede stasera … forse    domani, dipende come va…
- sempre il solito wild cat! Possibile che tra tutti i gatti sulla terra a me sia toccato quello più….gatto???
I suoi occhi diventano fessure e con un mezzo sorriso mi dice:
- chi si somiglia si piglia.
Faccio spallucce . Lo accompagno alla porta , lui fugge come un razzo, felice, libero. Lo capisco, lo approvo…lo  invidio.
Ritorno in cucina prendo il pacchetto per la mia amica, lo annuso. Adoro da sempre il profumo del pane! Sa di amore , di cose semplici ma “profonde”.

Se regalo pane significa qualcosa, significa che sono felice, significa che la persona che lo riceverà è importante per me, significa che regalerò un po’ di me.

Decido un look comodo, fa ancora caldo : vada per  pantaloni corti, morbidi mocassini  ma metto un  golfino !



Impacchetto il pane (cosa che adoro fare!!! Impacchetterei ogni cosa!!!), prendo i sacchetti, raggiungo la mia bici. Riempio cestino e borse con l’ancora tiepido regalo e parto…libera come Eu!


Sono sicura che sarà un incontro magico, ricco di “ma dai? Anch’io!!!!!” e di carezze fatte ai mici di casa (peggio per Eu che non è voluto venire!)e poi parole, parole, parole scambiate sbocconcellando semplice pane senza accorgersi che il tempo passa…
La sua grande casa è luminosa, si sta bene, anzi si sta “gattosamente” bene che vuol dir molto di più!
Il tempo vola troppo in fretta…
-Come??? Già ora di tornare ??? Noooo… Facciamo un’altra volta? Però presto!!! Promesso? – dico 
-Promesso- dice la Roby 

Non posso non lasciarle un piccolo disegno, fatto al momento sulle pagine del mio quadernetto che ho sempre con me insieme a matite e colori...



Riprendo la bici, accendo le luci, saluto con la mano e già penso a quale pane portare la prossima volta , poi un libro,intero non una frase, e poi forse convincerò Eu a venire con me , e poi….



giovedì 1 gennaio 2015

2015...



E' inutile proprio non ci riesco a non fare i buoni proponimenti per l'anno nuovo.
Ne ho bisogno. E' una necessità...dell'anima !
Pur sapendo di non rispettarli, o perlomeno non tutti, mi ritrovo ogni anno con la mia pagina bianca da riempire di "Cose da fare assolutamente in questo nuovo anno".

Quindi eccomi qua a metter giù una delle liste che mi piacciono di più perché ha in sé la voglia di cambiare, di fare cose nuove, di essere, dopotutto, migliore.

Primo proponimento: organizzare, organizzarmi. Non perdermi, ma fissare le priorità. In tutti i campi ma, in primis, quello lavorativo. Proponimento d'obbligo, viste le novità in questo campo. Più che un proponimento, questo lo vivo più come un "dovere" , una "conditio sine qua non" per riuscire a gestire tutto quello che mi gira ( e mi girerà, spero) intorno...

Secondo proponimento: non pretendere di perdere kg! Oramai è confermato : per me è una mission impossible, quindi basta bugie a me stessa. 'sti kg non li perderò mai, semmai potrei tentare con un proponimento tipo " mantenere i kg che ho,  cercando di non aumentarli", ecco, questo mi sembra più ragionevole.

e poi:
Cucinare di più. Riprendere possesso del "territorio cucina" abbandonato da troppo tempo. Certo non sarà facile, questo territorio non è mia unica proprietà . Dovrò forse lottare, impuntarmi un po' di più ma mi mancano troppo le mie cake therapy alle undici di sera , mi manca provare ricette lette qua e là, mi manca fare la spesa con un obiettivo culinario preciso e desiderato.

Sforzarmi di essere più "filosofa" ma per davvero. Dovrei avere dalla mia anche l'età ;-) sperando che il tempo, passi non  solo per far spuntare rughe e capelli bianchi, ma per regalarmi anche una consapevolezza nuova verso me stessa e gli altri.

Lasciarmi andare a frivolezze senza sensi di colpa e osare un po' di più. Che sia acquistare uno smalto colorato o partire  per un we "di fuga" insieme alle mie amiche.  Ma anche tagliarmi i capelli come non ho mai avuto il coraggio di fare o prendere decisioni senza pensare a tutte le possibili conseguenze (il più delle volte NON azzeccate!) e agire in modo più leggiadro.

Essere , intelligentemente, più egoista. E sono sicura che a tutte le donne che leggeranno queste parole non dovrò spiegare nulla sul significato "intrinseco" di questo pensiero.

Mentre scrivo il mio gatto, Eu, dormicchia aprendo ogni tanto un occhio, come se riuscisse a captare nell'aere quello che sto scrivendo.
Mi lancia occhiate sornione quasi a voler mettere in dubbio le mie parole.

Eh, no caro Eu questo anno me lo voglio proprio gestire bene! Tante le cose che ho in mente, tante le cose belle che vi racconterò , tanta la speranza per il futuro.

Eu si acciambella ben bene e si sistema pronto a farsi una dormita con i fiocchi. Lo prendo come un "ok, ci credo, adesso posso dormire tranquillo" anche se, conoscendo il tipo,  se la sta di sicuro ridendo sotto ai baffi, pensando ai suoi "solidissimi" proponimenti per il nuovo anno : pappa abbondante  + uscite da wild cat . Per lui una certezza senza paura di sconfitta.

A me non resta che la mia incrollabile fiducia nel domani...e magari, in qualche buona stella : potrebbe aiutare! ;-)

Buon Anno a tutti voi!





sabato 29 novembre 2014

PEA SOUP, COMFORT FOOD, ... IN PIENO HYGGE STYLE! :-)

Complice il tempo , mi è venuta voglia di mangiare una zuppa.
So di essere "anomala" ma a me queste giornate piovose, grigie, buie , un po' mi piacciono.
Mi fanno venire voglia di casa, di stare al caldo e di condividere con chi si ama tempo ... soft.
Ho scoperto che questo mio "mood" è una filosofia danese (I love!!!) , ebbene si!
In una parola : HYGGE.

Se andate a cercare il significato troverete , pressapoco questi concetti:  "intimità, intesa come relax con amici o persone care possibilmente  gustando buon cibo.
Trovarsi in una fredda serata di pioggia, con i propri cari, è un vero momento "hygge", come anche fare grigliate immersi nella natura , sorseggiare una buona birra e concedersi momenti di "coccole" soft.

Ebbene , ho scoperto di essere "hygge" da sempre senza saperlo!

Tutta calata nella parte della perfetta danese :-), mi sono messa a preparare questa deliziosa zuppa, autentico comfort food...hygge!





Ingredienti per 4 persone:

300 gr di piselli secchi rotti
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
1 po' di sale grosso (un po' meno di un pugno scarso)
750 ml di acqua
pepe alla fine (se piace)

Non serve mettere a mollo i piselli che vanno però sciacquati sotto all'acqua fresca.
Si taglia la cipolla, il sedano, la carota e si mettono in una pentola.
Si aggiungono i piselli, l'acqua e il sale.
Portare ad ebollizione e poi calcolare circa mezz'ora di cottura , tempi che dimezzeranno, se utilizzerete la pentola a pressione .
Frullate il tutto con il minipimer o similia, una spruzzata di pepe e potrete gustare una zuppa davvero delicata e buonissima!

Guardo fuori dalla finestra : i colori sono smorzati dalla poca luce che rende tutto particolarmente raffinato ed elegante : i tetti, le strade riflettono le nubi grigie regalando una palette di colori in armonia perfetta.






In pieno hygge style è trascorsa questa mia giornata

Bè non solo per me...direi che anche Eu , il vero "chat egoiste", sposa la mia filosofia :



davvero hygge inside!!!

domenica 12 ottobre 2014

RESTYLING DELLA MIA ADORATA BICI (MA E' ANCORA WORK IN PROGRESS) E UN WE MELO'...PER SENTIRSI BENE :-)


La mia vecchia bicicletta mi piace da sempre. Innanzi tutto perché è stato uno dei regali più belli ricevuti . Mi era stata regalata quando era nata la mia adorata Marie Antoinette e da allora mi ha accompagnata senza mai tradirmi.

Ultimamente ho la fortuna di poterla usare per andare al lavoro e quindi l'appuntamento con lei è quotidiano. Prima dovevo accontentarmi di usarla per le commissioni del we o per andare a fare qualche piacevole giretto nei dintorni campagnoli .

Da sempre amo andare in bici , fin dai tempi del liceo : era il mio mezzo con qualsiasi condizione meteorologica! Ora cerco di usarla più che posso ma temo che con i primi freddi, nebbie e piogge , dovrò archiviarla per un pò.

Sia io che lei non abbiamo più l'età per affrontare le intemperie !

Proprio per quest'età che avanza  ho voluto regalare alla mia bici  un bel restyling!!!
Pedalando , ogni mattina, vedevo biciclette nuove fiammanti e devo confessare che per un attimo ho desiderato averne una nuova anch'io ma ...non ce l'ho fatta! Non potrei sostituirla con un'altra!
Avevo però deciso di farle (ehm, farmi...) un regalo: un bel cestino nuovo  : ne avevo visto in giro uno bellissimo, di legno, molto francais  e avevo capito quale negozio della mia città,  potesse averlo.

E' un negozio particolare, in centro. Sembra di entrare a casa di qualcuno non di andare da un "ciclista"! C'è anche una bella poltrona di pelle tra le bici (quasi tutte " a scatto fisso") e tra accessori originali e vagamente "hipster" (ah ah ah).

E' originale anche il proprietario, ma non poteva essere altrimenti : giovane, tatuaggi, capello di lana , e qualche "dred" qua e là... : un tipo davvero simpatico.

Quando la "sciura"(trad. : signora,  cioè la sottoscritta) è entrata e ha chiesto (e trovato) il cestino , ha scoperto un mondo di bici bellissime (ce n'era una color verde salvia opaco, stu pen da !!!) .
Insomma mi è venuta voglia di avere una bici nuova e ho chiesto costi e informazioni.

"Ma perché la vuole cambiare? La sua bici è vecchiotta ma ancora bella. La verniciatura poi è originale e per nulla rovinata! Con gli accessori giusti, cambierà faccia!"

Dopo queste parole  già gli volevo bene a 'sto ragazzo! Potevo tenermi la mia adorata bici e renderla più bella !!

"Bè, in effetti...allora cambierei ,oltre al cestino ...la sella..."

"Si certo la sella! La mettiamo di cuoio, molto vintage! E poi le cambio i copertoni , li mettiamo del colore del cestino così anche i fili dei freni...e poi i fanalini!!! Ne ho uno perfetto per la sua bici!...e poi le manopole...e..."

Insomma più lui mi proponeva cose e più mi entusiasmavo!
Morale , ecco le prime foto ma non è ancora finita!!!


Mancano ancora le borse, in cuoio pure quelle (ma che belle sono????) e poi i pedali!


La mia bicicletta ha cambiato faccia ma non solo, ha una personalità ! E' diventata una bici vintage style quindi perfettamente in sintonia con il suo tempo e... ehm, il mio!! ;-)

Insieme siamo perfette ! ;-)

E oltre a questa cosa bella, in questo we dai toni polverosi e grigi , tipici di queste giornate di pioggia, ho goduto di tanti piccoli piaceri soft di cui tanto avevo bisogno...


Ho cucinato e farcito crepes in questa atmosfera "melò" che mi regala la cucina , facendo entrare dalla finestra questa luce elegante e discreta che rende tutto ovattato e silenzioso.

Mi sono goduta il  balcone con il suo aspetto da  "tempo andato" e , nella luce della pioggia , i muri antichi,  la pavimentazione di pietra hanno assunto  un'aria davvero chic!




Ho preparato pacchetti per compleanni che abbiamo festeggiato con una grande cena con amici (tra i colori scelti non poteva mancare il "tortora": a d o r o !) .



E mi sono anche rilassata sul divano in compagnia del gatto di casa , Eu, che mai come in questi giorni si è goduto il relax assoluto (senza rinunciare all'uscita serale ! Rimane comunque un "wild cat" !)




Il bilancio di questo we, che faccio ora davanti al mio computer , è estremamente positivo.
Avevo bisogno di rilassarmi e pur avendo fatto tante cose , ho seguito di più i miei ritmi: ho cucinato dolci , ho sistemato , con grande soddisfazione, la mia bici ( che è ancora in work in progress...) , ho avuto amici a cena,  ho disegnato, ho lavorato e studiato per i miei nuovi progetti...

E anche se mi sta già iniziando la "sindrome da lunedì" (di cui soffro da sempre) , sono così ricca di cose belle che spero in un inizio di settimana soft, continuando il mood del we...
(non sarà di certo così ma , adesso, ci voglio credere!!!) :-)

buon inizio di settimana  !

venerdì 14 febbraio 2014

SAN VALENTINO ...:-)





Ed eccoci a san valentino…
Non ho mai amato particolarmente questa “festa” anche durante gli anni della gioventù dove ogni simpatia aveva il significato del “grande amore” e del “per sempre”…

Crescendo questi due concetti li ho sempre considerati molto virgolettati e quindi , a seconda dell’umore festeggiavo o meno.

Per me  san valentino è la festa degli innamorati/innamoramenti  non dei ... fidanzati…

Quindi si potrebbe essere innamorati…








del proprio gatto





di un oggetto amato e desiderato





di torte pannose e non





di libri



Quindi un buon san valentino a chi ha qualcuno o … qualcosa che ama !

sabato 10 novembre 2012

SOLO PER ACCENDERE IL FORNO...IN UN GIORNO DI PIOGGIA


 
 
Solo per accendere il forno…solo perché questa fredda pioggia battente  mi fa nascere il desiderio di cucinare qualcosa di dolce e comfort. Amo queste giornate grigie, in cui stare rintanati in casa diventa per me un doveroso piacere. Guardo Eu, il mio gatto che dorme beato sul divano e non pensa minimamente ad uscire…come me.
 
 

Nemmeno io  ho voglia di uscire a fare spese mirate per ricette studiate a tavolino o copiate da riviste patinate . Vado in cucina, mi guardo intorno, apro antine, apro cassetti, apro il frigo…ed ecco che, poco a poco, trovo ingredienti utili…
 
Ecco che il rotolo di pasta sfoglia opportunamente avvolto e spalmato di marmellata di arance mi regala riccioli caldi e dorati. E la brisé che non mi ricordavo di avere diventa una torta di mele semplice e per questo sempre amata.
 
 
I colori di casa si scaldano per il colore delle luci accese e accentuano ancor di più il contrasto con il buio di fuori.
Il rumore della pioggia mi è sempre piaciuto e mi fa star bene. Questa atmosfera si addice per questa giornata di calma, di pace , di solitudine magica  che mi sto godendo appieno.
 
 
foto presa da qui

 

 

 
 

 

domenica 15 aprile 2012

UNA FRANGIPANE DATATA ...2001 :-) PER L'EMMETI' ovvero:PEACH IN SYRUP FRANGIPANE TARTLETS

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Per me ci voleva una domenica così ! Una domenica per stare in casa senza cercare troppe scuse, una domenica per trovare il tempo di fare tutto quello che non si riesce durante la settimana comprese le cose carine J !!!

Piove ,piove e la gatta non si muove…tranne Eu il mio gatto che ,agitato come sempre, reclama l’uscita. Eh no caro gattone, oggi a casa pure tu !!E dopo averlo “gentilmente” invitato ad uscire sul balcone sotto scroscio torrenziale (traduzione: preso e messo sotto l’acqua per qualche secondo!) per fargli capire che forse era meglio desistere,   l’ho visto meditare un sano ripensamento (traduzione : miagolata terrificante, della serie ma che……fai??? )  che l’ha visto dirigersi , come una saetta, sul divano.
Bene: gatto sistemato , beato e “tranzollo” e io? Bè io mi dedico all’emmetì di aprile, of course!!

Come dico sempre : a me questa sfida ha insegnato e insegna tanto e se devo trovare il merito principale a questa iniziativa è proprio quella di dare l’opportunità di mettersi alla prova e di sperimentare ricette mai fatte. Il frangipane era una di quelle cose (come milioni di altre…) che avevo segnato nei miei quaderni “to do” di questi ultimi … dieci anni! Anzi, a dire la verità dovrei dire undici anni! Come faccio ad essere così precisa?? Anno 2001 , rivista “ Waitrose food illustrated”, mese : agosto : tra le pagine trovo  foto bellissime  e ricette interessanti tra cui  quella delle “Apricot frangipane tartlets”. La ricetta o meglio, l’idea di provare questa ricetta me la porto dietro da quell’anno  e doveva capitare questo emmetì per farmela ritrovare ma soprattutto di farmi venire la voglia di  metterla in pratica , finalmente!
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Ho seguito la ricetta di Ambra per quanto riguarda la frolla e il frangipane e quindi vi rimando al suo precisissimo  post per dosi&metodi  e  poi ho seguito la english recipe…
(Unica nota : nella mia crema  frangipane non ho messo nessun profumo se non un po’ di buccia di limone ,come nella frolla) .
Essendo la rivista del mese di agosto e prevedendo albicocche fresche mi ha un po’ spiazzato…guardando fuori dalla finestra vedevo immagini che mi facevano pensare al freddo e grigio autunno e intanto cercavo di trovare un’alternativa carina e originale per le mie tartlets…nessun lampo di genio , nessun ingrediente magico ma improvvisamente mi viene in mente di  un acquisto fatto tempo fa (NON nel 2001, tranquille!!)  con la scusa del “non si sa mai”. Sto parlando di un vaso di pesche sciroppate, delizia per Marie Antoinette (ebbene si…) ma assolutamente “out” per me,  ma ingrediente che spesso mi aveva risolto un dessert veloce per ospiti improvvisi.
Quindi le mie sono diventate :

peach in syrup frangipane tartlets.

dopo aver cotto in bianco le tortine (ho usato stampi antiaderenti , imburrati a dovere e infarinati) ho messo nei “gusci”(ehm…pastry caseJ ) la crema frangipane . ho tagliato le pesche in piccoli spicchi e li ho sistemati “on  top” J

Ho cotto le tortine per circa 20 minuti (abbondanti) nel forno a 170° (il mio che è super potente…altrimenti credo vada benissimo un classico 180°)
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Queste tartlets mi hanno dato una grandissima soddisfazione soprattutto dopo averle assaggiate: ma che delizia è la crema frangipane??? Che mix unico la frolla con questa crema alle mandorle??? Mangiavo la mia tortina quasi ad occhi chiusi, stupita per questo gusto così avvolgente…
E proprio mentre mi gustavo questo dolce ecco venirmi in mente nuove possibili varianti per farcire questa torta : marmellate, cioccolati aromatizzati, frutta di tutti i tipi…idee che puntualmente ho segnato sul quaderno “to do”del 2012 …chissà se dovrò aspettare ancora dieci anni per metterle in pratica?

 e  questo è il mio contributo "glam" per l'emmetì di aprile...
torta frangipane e voglia di primavera...

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