foto by my cell
Sono solo i dolci a colpirmi: dai più semplici ai più complicati, da quelli che ho già fatto a quelli che non ho fatto ( e non farò) mai…
Ho appunti con mille versioni di ogni tipo di torta : mille paste frolle, mille apple pie, mille pan di spagna…tutte simili che differiscono spesso per minimi particolari che però, a volte, fanno la differenza.
La torta di carote non l’avevo mai fatta, ebbene si.
Complice la rivista Saverurs , o meglio, una raccolta uscita in primavera che ha proprio in copertina questa torta, mi è venuta la voglia di provarla.
foto by cell nel - location: mio ufficio milanese
Io sono cresciuta tra i profumi delle pasticcerie, forse per questo adoro i dolci.
Mi ricordo perfettamente alcuni laboratori in cui cuocevano i panettoni nei forni, in cui farcivano i cannoncini con la crema pasticcera che mi facevano assaggiare … in cui temperavano il cioccolato per preparare le torte tartufate (molto di moda in quegli anni) … in cui sfornavano torte profumate che imbevevano di dolci liquori o essenze agrumate, riempivano di creme e di frutta , ricoprivano con cascate di cioccolato …
Tutti matti i pasticceri!!!ma troppo divertenti!!! Raccontavano di battaglie a lanciarsi impasto dei panettoni o le noccioline appena tostate!Parlavano fitto fitto con mio papà per cercare di fargli capire che tipo di modifica avrebbe dovuto fare l’azienda su un certo prodotto per renderlo migliore.
E facevano prove e spesso facevamo (io e la mia famiglia) piacevolmente da cavia.
Quanto mi sono pentita di non essere rimasta a lavorare in quell’ambiente! Per inseguire un sogno poi sfumato ho abbandonato questo mondo per ricercarlo ogni giorno , ogni istante della mia vita tra le pagine di un libro, di una rivista, tra gli scaffali del supermercato, tra i blogs, tra le pasticcerie carine in cui entro per ritrovare il profumo di vaniglia e cioccolato , tra le parole scambiate tra amiche con la stessa passione : i dolci.
Ecco perché cucino volentieri le torte, ecco perché di un libro di ricette mi soffermo solo sul dessert…ecco perché vivrei di cioccolato, torte di mele, sacher e millefoglie…
Ecco perché anche questa volta vi racconto la ricetta di una torta
…una torta di carote…
CARROT CAKE
375 g di carote grattugiate
185 g di nocciole tritate finemente
120 g di burro
3 uova
150 g di zucchero di canna integrale
75 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di cannella
uno stampo a cerniera di 16 o massimo 18 cm di diametro
Frosting:
250 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia (NO light!)
100 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo non vanigliato
185 g di nocciole tritate finemente
120 g di burro
3 uova
150 g di zucchero di canna integrale
75 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di cannella
uno stampo a cerniera di 16 o massimo 18 cm di diametro
Frosting:
250 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia (NO light!)
100 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo non vanigliato
Sbattete in una ciotola le uova con una frusta elettrica (oppure planetaria con frusta a foglia). Aggiungete le carote e amalgamate bene.
Unite le nocciole tritate finemente, la cannella e la farina setacciata con il lievito, un po' per volta. Poi lo zucchero e il burro precedentemente fuso e fatto raffreddare. Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto morbido.
Foderate il fondo e i bordi dello stampo con carta forno e riempitelo con il composto. Fate cuocere il dolce in forno preriscaldato a 180° C per circa 50 minuti o 1 ora (controllate che il dolce non si scurisca troppo, nel caso abbassate un po' la temperatura e aumentate i tempi di cottura). Verificate che la torta sia cotta al centro con uno stecchino di legno.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo per circa 15-20 minuti. Togliete il dolce dallo stampo e trasferitelo su una gratella per raffreddarlo completamente.
Per la glassa (o frosting), sbattete energicamente il burro morbido con una frusta e incorporate poco per volta il formaggio cremoso. Unite un po' alla volta lo zucchero a velo (con l'aggiunta dello zucchero la glassa si ammorbidirà ulteriormente) e sbattete bene fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Mettete la crema in una tasca da pasticcere con un beccuccio a stella piccolo e fatela riposare in frigorifero per circa 15 minuti.
Decorate il dolce poco prima di servirlo.
foto by my cell
Ho deciso la prossima volta di utilizzare uno stampo leggermente più largo, sperando di riuscire a cuocerla meglio anche se, questa volta , a fatica, ci sono comunque riuscita.
È stato un continuo alzare e abbassare i forno, togliere e mettere la stagnola per proteggere la superficie … il tutto per un’ora abbondante…ma la fatica è stata compensata , soprattutto dal giudizio del mio papy .
E quindi per lui, solo per lui, presto ne preparerò un'altra...