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domenica 9 febbraio 2014

NON SONO UNA DONNA DA SECONDI PERO'...


Non sono donna da secondi piatti: né per mangiarli né per cucinarli e forse si era capito!
Ma oggi, non so perché, mi è venuta voglia di cucinare un piatto che erano anni, lustri forse decenni che non cucinavo più.
Il pollo alla birra, ricetta super semplice . Di solito usavo le cosce ma a bene qualsiasi pezzo , quindi potete usare quello che preferite.
E' una "parodata" nel senso che è una non-ricetta ed è super veloce . Non ricordo da dove salta fuori , forse da una collega o forse una rivista ...anyway...

Per questo mio pollo alla birra ho usato delle sopra cosce che avevo in frigo ...

Ingredienti:
4 0 5 pezzi di pollo, quelli che preferite
tre cucchiai di olio extravergine di oliva
33 cl di birra chiara
rosmarino
sale

Mettere l'olio e il rosmarino nella padella quindi far rosolare bene in pollo. Aggiungere tutta la birra : il pollo dovrà essere tutto coperto. Chiudere bene con un coperchio e far cuocere a fuoco vivace per almeno 30 minuti.
Controllate ogni tanto : se dopo venti minuti il liquido è ancora abbondante, alzare la fiamma e scoperchiare leggermente proseguendo così la cottura per altri 10 minuti.
Quando la birra si sarà trasformta in un sughetto bruno e denso, il pollo sarà pronto.
salate e servite!
A volte invece del sale io uso un dado vegetale bio : lo aggiungo insieme alla birra e, ovviamente, non salo alla fine.




In questa foto si vede il sugo ristretto che si formerà con il quale napperete i vostri pezzi di pollo.
Ricetta super semplice ma davvero buona!
Il sapore è vagamente "caramellato" e quindi potrebbe avere un retrogusto amaro che non a tutti piace.
Credo che servendo questo pollo  con patate (in qualsiasi modo) si possa mitigare un poco questo sapore particolare e forse un po' "forte"...
De gustibus...

Oggi giornata di sole , tersa e luminosa :l'ideale per fare due passi in centro.
Ma lontana dalla folla.
Ho camminato tra viuzze  poco frequentate ma sempre nel cuore della città




questo è il campanile del Duomo 


e questo uno scorcio del chiostro  (sempre del Duomo) 

Pare che da domani ritorni il brutto tempo...mi preparo psicologicamente .
Io che soffro di sindrome (grave) da lunedì ,il sapere che ci sarà anche brutto tempo rende tutto ancora più difficile.  Amo le giornate invernali grigie e bigie  ma...  rintanata in casa !Non mi dispiacerebbe trovarmi  in un eremo sperduto tra le nevi a cucinare torte, leggere libri e disegnare...senza preoccuparmi di sapere che giorno è...
ehm, sarò grave???
Buona settimana a tutti voi!


n.b.: come sempre le mie foto sono tutte fatte rigorosamente con il cellulare 




mercoledì 5 giugno 2013

REDONE ANCH'IO! POLLO ALLA LAVANDA E LIMONE DELLA RACHEL KHOO


Anch'io partecipo allo STARBOOKS REDONE 

THE LITTLE PARIS KITCHEN
Rachel Khoo

POLLO AL LIMONE E LAVANDA 


La carinissima Rachel non aveva passato tanto indenne gli esami del severo gruppo dello starbooks ma a me, ve lo dico in un orecchio, questa tipetta piace.
Mi piace per la sua immagine, mi piacciono  le sue forme generose che la rendono “umana”, mi piace  per il fatto che cucina in una micro cucina (sarà un leggenda metropolitana ???) 


e per il fatto che sprizza “francesità” da tutti i pori e io subisco da sempre il fascino di questo paese…
Detto ciò, ci tengo a ricordare che, per quanto riguarda le ricette che avevo provato : nulla da dire.







Tutte riuscite, tutte carucce e tutte buone ma…mai come questo pollo alla lavanda che ho già fatto e rifatto varie volte.
Mi piace perché è innanzi tutto facile, veloce, profumatissimo e pure buono.
L’ho fatto sia in forno (come da sua ricetta) ma l’ho fatto anche in padella (avevo il forno rotto …che ho dovuto poi cambiare) ed è venuto ugualmente buono, anzi, se proprio devo dirlo , forse più buono perché in padella ero riuscita a curarlo di più, a girarlo al momento giusto, ad aggiungere un goccio di acqua se asciugava troppo…
Del forno ci si deve fidare. Si controlla  certo,  ma attraverso il vetro della  porta chiusa dalla quale guardare ogni tanto cosa succede.

Ingredienti :
1 pollo tagliato in 8-10 pezzi (io ho usato solo le coscette)
una  generosa manciata di sale

Per la marinata:
2 cucchiai di lavanda esiccata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di miele di lavanda (o altro miele morbido, che cola : io ho usato miele d’acacia)
2 rametti di timo
Il succo e la buccia grattugiata di un limone

Schiacciare in un mortaio la lavanda e metterla in una larga ciotola con olio, miele, timo e limone (succo e buccia): questa è la marinata dove dovete mettere il pollo.
La Rachel nel suo video , usa un sacchetto di plastica dove mette il pollo e rovescia la marinata. Chiude il sacchetto e distribuisce bene il tutto.
Accendere in forno a 200°
Dopo 30 minuti (o al massimo 4 ore, ma io l’ho lasciato anche molto di più) togliere i pezzi di pollo e metterli in una pirofila insieme alla marinata, salare generosamente e pepare.
Cuocere per circa 45 minuti, girando all’ occorrenza .
Controllate la cottura del pollo con uno stecchino assicurandovi che l’interno non sia rosa ma sia ben cotto.
Servire il pollo con il sughetto delizioso che si formerà.
Da servire con un contorno classico di patate o una fresca insalta.


Di questa ricetta  mi fanno impazzire anche  i colori  della marinata
 Mi piace aggiungere il voluttuoso miele che scivola dal cucchiaio e raggiunge il viola della lavanda ,il verde del timo e il giallo del limone coprendoli con eleganza…
e non pensate che il sapore di lavanda regali un gusto di...sapone :-) al piatto!!! nossignori, non è proprio così anche se vi confesso di averlo pensato anch'io!!

Insomma con questa ricetta mi sento di riabilitare un po’ la Rachel che oltrettutto ha pensato ad un libro graficamente carino. Foto piacevoli che spaziano dal cibo , a luoghi più o meno conosciuti di Parigi e dintorni. Lei spesso presente è sempre sorridente ,colorata e very glam . Suoi i minuti disegni dei risguardi del libro :  altro plus originale.


Il libro è un cartonato stampato su una carta patinata opaca che lo rende assolutamente à la page .
L’avevo acquistato in inglese e tornassi indietro lo vorrei in lingua francese per meglio calarmi nella parte quando mi capita di sfogliarlo e di trovare ancora qualche ricetta che mi ispira…
Altra nota positiva : la copertina. Un collage di immagini e tratti grafici che mi avrebbe colpita (e affondata) starbooks a prescindere…



Insomma la donna superficiale che alberga in me esce fuori e dimentica il rigore di pesi, misure, cotture e ingredienti e si lascia catturare da mondi più frivoli fatti di scorci di mercatini parigini, locali in riva alla Senna e serate tra amici trascorse in deliziose mansarde con viste mozzafiato con mises tremendamente alla moda ma portate con quella elegante  nonchalance très très  francaise …




mercoledì 20 marzo 2013

STARBOOKS:POLLO AL CIOCCOLATO E...



… continuano le sfumature.
Questo libro si sta dimostrando essere un manuale di altissima seduzione!
Ho scelto volutamente ricette particolari e…salate. Troppo facile per me, scegliere un dolce !
La nota di dolcezza c’è sempre e comunque ed è quella dei molteplici cioccolati che Paul ci fa conoscere e quindi ho deciso  ricette originali nelle quali l’ingrediente “cioccolato” si trasforma in un “famolo strano”
Per l’assaggio di questo pollo consiglio vivamente un gioco innocente…farlo assaggiare bendati e chiedere , anzi, sussurrare , di scoprire quali sono gli ingredienti ma soprattutto di scoprire l’ingrediente segreto che regala quel gusto inizialmente amarognolo che si trasforma in voluttuosa dolcezza pungente grazie al prezioso aiuto dei peperoncini…

 

E si sa, da cosa nasce cosa anche se, vi avverto, sarà matematica la scelta di gustarsi per prima cosa,  queste cosce di pollo prima di passare …ad altro .
L’abbinata cioccolato e peperoncino stuzzica e rende il pollo voluttuosamente speciale. E che dire della salsa al pomodoro carica di profumi e sapori resa ancor più “strana”dall’aggiunta di pezzetti di cioccolato qua e là??? Raccoglierla aiutandosi con un generoso pezzo di pane (tassativamente con le mani!) può diventare un invito a ben altre condivisioni…

Come ci dice Manuel Vazquez Montalban nel suo “Ricette immorali” (da leggere assolutissimamente!) si deve “ concepire il mangiare in compagnia come una situazione afrodisiaca di per sé, soprattutto quando la buona chimica del cibo coincide con la buona chimica dei commesali”

Sappiate, a questo proposito,  che questo piatto è per molti ma non per tutti ! Particolari abbinamenti , gusti “nuovi”, lo rendono interessante per un pubblico “scelto”,  tenetene  conto quando lo preparerete.

Ed ecco la ricetta :
  
Pollo piccante con cioccolato del Venezuela alla maniera di Paul

Ingredienti:
4 scalogni banana , tritati finemente
2 spicchi d’aglio ,tritati finemente
1 cucchiaio di olio di oliva
4 cosce di pollo (biologico, ci consiglia Paul)
Succo e scorza di 3 arance
3 peperoncini rossi freschi, tagliati finemente
2 cucchiaini di peperoncino mulato secco (o qualsiasi altro peperoncino leggermente piccante)
1 cucchiaio di semi di coriandolo
400 pomodori pelati
1 cucchiaio di zucchero dark muscovado
150 gr di cioccolato del Venezuela, spezzettato
Una manciata di coriandolo fresco

Preriscaldare il forno a 200°. In una casseruola (che potete mettere anche in forno) soffriggete lo scalogno e l’aglio nell’olio di oliva, quindi aggiungete il pollo e fatelo rosolare uniformemente.
Aromatizzare con il succo e la scorza delle arance, il peperoncino fresco e quello secco, i semi di coriandolo, i pomodori e lo zucchero e fate cuocere per 5 minuti.
Coprite e proseguite la cottura in forno per 40 minuti.

Togliete dal forno, trasferite il pollo su un piatto da portata e sciogliere il cioccolato nel fondo di cottura. Servite il pollo completamente ricoperto di salsa e cosparso con il coriandolo tritato finemente.

Un pollo che risulta molto piccante anche per la mia versione più blanda :non ho tritato i 3 peperoncini freschi ma li ho messi interi in modo che non “piccassero” troppo. Non sono abituata alla cucina piccante e quindi non riesco a mangiare cibo troppo …hot!
Il cioccolato del Venezuela “ ha un sapore delicato e fragrante…in genere le varietà venezuelane hanno un sapore discreto…tendono ad avere un gusto di terra, con note di crosta di pane tostato, spezie e tabacco. “, ci racconta Paul ; avevo in casa dell’ottimo cioccolato fondente al 72% (nella confezione non era specificato “del Venezuela”, per intenderci) ed è questo che ho utilizzato e devo dire che  ha reso ottimamente questo mix di gusti.

Abbondante la salsa al pomodoro che però credetemi,non andrà di certo sprecata! Come ho suggerito prima : mangiatela facendo scarpetta con il pane : divina!!!
Un ‘altra nota : questo pollo mangiato il giorno dopo è più buono.  Il cioccolato si sarà completamente sciolto e amalgamato al resto dei sapori ed il pollo avrà assorbito ancor di più il mix di profumi rendendolo ancora più profumato.
Come mai, vi chiederete ho avanzato questo pollo? Quando l’avevo cucinato ero sola in casa e me lo sono gustato comunque , scoprendo questo “nuovo mondo” ma , come dice il mio amico Manuel Vazquez Montalban, ho preferito gustarlo anche in compagnia e credetemi è stato … indimenticabile  ;-) !!!!

Ed ora ecco le ricette delle amiche dello starbooks rese dolcissime più che mai da queste straordinarie ricette :

Vissi di cucina - Pesto al cioccolato
Ale only kitchen - Cracker al cacao





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