Chi mi segue su istagram sa quanto ami andare in bicicletta e sa anche che con lei vado in ufficio , quando possibile.
Pubblico foto che faccio durante il percorso (rigorosamente con il cellulare!)cercando scorci particolari e presentando le zone più carine.
Il percorso però non è tutto così e in questo post, se vorrete, potrete accompagnarmi in ufficio scoprendo il mio tragitto , un po’ cittadino e un po’ “country”.
Abito in centro città e quindi la partenza ha uno scenario elegante e piacevole.
Esco dal portone di casa e sono subito in mezzo al verde .
Il centro è delimitato dai baluardi, lunghe vie perimetrali, che si trovano ora al posto di quelle che erano le mura fortificate.
Discreti vialetti alberati e piccoli parchi : sembra di essere fuori dal mondo e dal tempo.
Ammetto che iniziare così la giornata è estremamente piacevole!
Dopo questo breve tragitto mi trovo in una zona attigua alla stazione , non propriamente bella ma che io trovo comunque dignitosa e , a suo modo, affascinante: amo le case vicino alla ferrovia…chissà perché?
Il traffico di una città di provincia non è assolutamente esagerato ma io preferisco trovare vie alternative che, se anche mi allungano di poco la strada, sono poco frequentate e meno pericolose.
Ecco quindi che mi allontano dalla pazza folla, scendo le scale di questo sotto passo e … sono in un’altra dimensione.
E trovo il primo passaggio a livello . La mia città ha diverse strade con i passaggi a livello : situazione impensabile per metropoli in cui qualsiasi rallentamento provocherebbe code di chilometri!
Qui le code sono minime e gestibili e per chi va in bici , il passaggio a livello chiuso permette una sosta e il tempo per una
foto.
Proseguo per questo quartiere sempre più lontano dal centro.
Mi allontano ancora di più fino a raggiungere l’estrema periferia , quasi in campagna.
Nel corso degli anni i paesini limitrofi sono stati inglobati e fanno oramai parte della città.
Ed è proprio in uno di questi che lavoro.
Arrivo al secondo passaggio a livello (ovviamente li trovo quasi sempre chiusi!) : altra sosta e altra foto.
Poi mi tocca l’unica parte in mezzo al traffico, non essendoci vie alternative.
Sono costretta a pedalare nel traffico cittadino per quasi un chilometro prima di svoltare e trovarmi davvero in un mondo bucolico…se lo considero da questa visuale J
Perché dall’altro lato (che non ho fotografato) c’è l’autostrada e la linea dell’alta velocità : paesaggio molto meno poetico !!!
Ma come ho scritto a commento della foto : basta guardare la realtà dal lato giusto per cogliere il lato migliore delle cose!
E finalmente arrivo a destinazione dopo circa cinque chilometri.
Mentre pedalo, penso e spesso mi ritrovo a sorridere da sola perché amo troppo andare in bici e cogliere dettagli e immagini che in macchina si perdono, mi faccio i miei film mentali, “prendo appunti”,fisso idee...
Scopro piacevolmente che nella mia città ci sono tante persone che usano la bici (tantissime donne) e capita spesso una chiacchiera a passaggio a livello chiuso con persone che mi trovo accanto, oppure mentre salgo o scendo le scale del sottopasso…o magari mentre mi fermo ad un piccolo Conad sulla strada e metto la bici nella rastrelliera insieme a d altre persone come me che si trovano a fare acrobazie per ottimizzare cestini e borse per metterci dentro la spesa (che doveva essere minima ma che spesso si trasforma in “massima”)
Inoltre, essendo la mia una città di provincia, dove, in pratica, ci si conosce un po’ tutti, è facilissimo incrociare amici e quindi la chiacchiera è scontata .
Amo tutto questo.
Amo i ritmi lenti della pedalata. Amo l’aria tiepida sul viso e amo anche mettermi il capello, la sciarpa e i guanti perché la temperatura diventa frizzante.
Amo uscire dall’ufficio dopo giornate pesanti e sapere di essere in bicicletta per ritrovare il relax e l’equilibrio semplicemente…pedalando.
So di essere fortunata …ma so anche che tutte le cose belle ( e anche brutte, per fortuna!!!) finiscono…
Un inaspettato cambio di lavoro mi obbligherà a lasciare a casa la mia bici e a prendere treni e metropolitane.
Mi si presenterà un nuovo mondo, più stressante e frenetico.
E in questa mia vita in continuo divenire vivo…