Il compleanno della mia amica del cuore , la Rita, è stato l'occasione per fare una torta.
Amiche da sempre con tanti, tantissimi punti in comune la Rita è per me la Gioia di "Inside Out", è il raggio di sole in una giornata di pioggia, è l'iniezione di autostima di cui spesso ho bisogno, è il sicuro consiglio glam , è la mia amica "storica" : ci conosciamo da tanti e tanti anni.
Sappiate solo che abbiamo vissuto felicemente i favolosi anni '80 divertendoci spensierate, tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi.
Ora siamo signore mature che, forti di questa amicizia , affrontiamo la dura vita aiutandoci a vicenda consapevoli che la nostra vera ricchezza , è l'affetto che ci unisce e che non finirà mai.
Dovete sapere però che io e la Rita veniamo , simpaticamente, considerate (non dico da chi ma secondo me è facilmente deducibile!) un po' "marchese" ;-) , e con questo intendo quel misto di snobismo, eleganza, velata insoddisfazione verso tutto ciò che non appartiene ai nostri standard di stile, insomma siamo abbastanza , ehm, "critiche" verso mondi troppo "gretti"... e sono certa, certissima, che sappiate cosa intendo dire ...;-)
Dico questo per spiegare meglio la scelta di fare proprio questa torta!
Sfogliando riviste e libri di cucina , di cui la mia casa è piena, mi è venuta in mente, chissà perché' (ah ah ah) subito la Csaba (della Zorza , n.d.r.)
Quando sfoglio i suoi libri, ebbene si , ne ho acquistati più di uno, mi perdo tra le foto bellissime , l’impaginato raffinato (anche se non particolarmente innovativo o originale) , le sue parole e i suoi testi costruiti in modo sapiente che fungono tra trait d’union tra il suo mondo e …la nostre triste realtà.
In questa occasione l'ho trovata "snobbettona" il giusto per essere lei l'ispiratrice del mio dolce. Il libro? "Bon marché", ca va sans dire!
Con la Csaba ho un rapporto di amore e odio, più volte esternato su questo blog : io la amo per la sua eleganza , le sue mises en place, i suoi gusti , le sue paranoie cromatiche, le sue locazione.
Sul discorso abilità culinaria e ricette proposte non la trovo così "eccezionale", anzi! La sua forza è un'altra ma riesce lo stesso, a volte, a stupirmi con piatti tutto sommato molto semplici, che riescono e danno soddisfazione! Lei è bravissima a creare scenografie anche per un riso bollito che eleva chiamandolo con un nuovo nome , da lei coniato, ci abbina una simpatica storiella di vita vissuta tra maneggi e ville d’epoca , impiatta in porcellane finissime e posate d’argento e….bon apetit!
Ma che sia , sotto sotto, il suo, un elogio alla semplicità ?
Che sia questo il suo messaggio: preparati un panino ma usa un piattino elegante , un pizzo d’epoca , magari della tua nonna, usa un bicchiere di cristallo anche solo per versarci dell’acqua, cerca di volerti bene anche se ti prepari una pasta al burro?
Quindi l'ho trovata assolutamente perfetta per farci compagnia , in questo compleanno.
Ecco quindi la ricetta della Csaba con una mia piccola variante
TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA
ingredienti per una torta da 8-10 persone
200 gr cioccolato fondente ( 70% cacao)
125 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr cacao amaro
burro per imburrare la teglia
2 cestini di lamponi
zucchero a velo
mia aggiunta:
1 cucchiaio di marmellata (per me di mirtilli)
2 fogli di gelatina
Accendere il forno a 180° e imburrare uno stampo tondo a cerniera da 20 cm di diametro.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagno maria insieme al burro.
Nel frattempo mettere le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino a quando saranno belle gonfie e spumose.
Versare il cioccolato fuso con il burro nelle uova, mescolando delicatemente con una spatola poi setacciare poco a poco il cacao incorporandolo bene.
Quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella teglia e infornare . Cuocere per circa 25 minuti.
Togliere la torta da forno e far raffreddare nello stampo (altrimenti rischiate che si crepi e si rompa), poi aprire la cerniera e trasferire la torta su di una griglia con delicatezza e senza spostarla dalla base dello stampo. Mettere sul piatto da portata solo quando sarà completamente fredda .
In una ciotola far ammollare i due fogli di gelatina e nel frattempo mettere in un pentolino il cucchiaio di marmellata (gusto a scelta ma starei sul genere "frutti di bosco") aggiungendo un po' di acqua in modo da allungarla un po'.
Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati : mescolare bene e farli scogliere.
Quando la gelatina è raffreddata colarla sulla torta e decorare quindi con i lamponi e zucchero a velo.
E' una torta che ho fatto altre volte e vi assicuro che è di sicura riuscita ed è molto cioccolatosa. Proprio per questo, mi son sentita di provare ad aggiungere un piccolo strato di gelatina fatta con la marmellata che avevo in casa, per ingentilirla un po'. Direi che è stata una buona soluzione .
Potrete decidere anche di rendere questa torta più pannosa aggiungendo un top di panna montata con scaglie di cioccolato sparse qua e là (magari usando più varietà: fondente, al latte e cioccolato bianco).
La versione originale della Csaba , prevede solo una spolverata di cacao amaro ,obbligando però a servirla con frutti di bosco e panna o gelato perché altrimenti il gusto sarebbe davvero troppo "forte"e deciso.
Noi donne vagamente agées, a cui piacciono tinte pacate e polverose, gusti semplici e poco urlati, abbiamo molto apprezzato questa elegante torta che, a dire il vero, è stata spazzata anche da chi ci prende in giro attribuendoci titoli blasonati fuori luogo ;-).
Anche se, a pensarci bene, le nostre icone di stile preferite sono "la Carolina” intendendo la principessa di Monaco e “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il loro stile elegante e raffinato sono per noi , da sempre, esempi da seguire...
Oddio, vuoi vedere che allora "marchesa" ci calza alla perfezione????
arghhhhh!!!
:-)