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mercoledì 30 maggio 2012

(ST)RENNINA ANCH'IO :UNA ROSA E' UNA ROSA E' UNA ROSA: NON E' VERO!


Ebbene si, ci sono anch’io nel gruppo delle (st)rennine e sono stra felice .!
Un grazie quindi per questo premio , alle (st)renne blasoneés : la stefania, l’ale e la dani, il massimo e l’annalu e ,the last but not the  list ,la mapi !
Ammetto che per il tema del mese sono partita avvantaggiata . tempo fa ,una mia amica del cuore, l’alda, mi aveva regalato un libretto carinissimo di ricette con i fiori. Ecco il titolo :

Cucinare con i fiori
centouno ricette profumate
autrice : lina marenghi
ed. priuli e verlucca


Il libro è doppiamente carino perché arriva da una libreria montana, piccola e deliziosa nella quale si trovano spesso originali chicche come questa e io sono fortunata perché l’alda ha una casetta proprio in quella località montana e spesso mi vizia con libretti unici e introvabili che parlano, ovviamente, di ricette!!!
Detto questo , prima di decidere quale ricetta  fare , tra le centouno (!!!!!)  descritte ,  ne è passato di tempo!”
“Questa no, fiori introvabili” “questa no, troppo banale” “questa no, troppo difficile”
E poi vedo questa… “gamberetti, mele e rose” : una ricette con le rose. Il mese è maggio quindi ,come non pensare alle rose???




La mitica Gertrude liquidava tutto con il suo “una rosa, è una rosa, è una rosa” a sottolineare l’ineluttabilità del reale , ... la realtà era la realtà e basta e quindi la parola “rosa” non rappresenta un sentimento, una passione ma il fiore e nulla più…

Io però ,con questa ricetta , mi sento di smentirla : I  fiori trascendono la loro immagine decorativa e diventano cibo ,non solo per gli occhi ma anche per l’anima perché dentro ad un fiore, ad una rosa , esiste un mondo legato a nostri ricordi, ai libri che abbiamo letto,a poesie che abbiamo amato, a giardini mai dimenticati,a mazzi galanti ricevuti…
Rosa, fiore “classico”, elegante, quasi “da sera” ed ecco che ,mano a mano che leggevo gli ingredienti, li trovavo perfetti per questa signora dei giardini…






Ingredienti :
¼ di spumante secco
Poco vino bianco
Una grossa manciata di petali di rose
6 gr di colla di pesce
20 gamberetti
Una piccola mela renetta
Menta per decorare 
Far scaldare ¼ di spumante secco e versarlo sopra ai petali di rosa che avrete messo in una ciotola
Lasciar riposare un paio d’ore. Filtrare e far scaldare ancora lo spumante, sciogliervi i 6 gr di colla di pesce amollata e strizzata ben bene.
Fate lessare in metà acqua e metà vino bianco (ho usato lo stesso spumante utilizzato per la gelatina) i gamberetti che andranno poi puliti e sgusciati.
Sbucciare e privare del torsolo una piccola mela renetta e tagliarla a cubetti.
Prendete quindi dei bicchieri abbastanza capienti, io ho utilizzato dei banali bicchieri per l’acqua , a voi la scelta, potrebbero essere molto scenografiche anche le coppe per lo champagne…
Mettete nei bicchieri, i gamberetti, le mele e qualche petalo di rosa, ricoprire con lo spumante gelatinato e mettere in frigo per alcune ore, io l’ho lasciato un giorno intero.
La menta fresca serve da decorazione e dà un ulteriore tocco di freschezza al tutto.
È un antipasto ma lo trovo perfetto anche per un fresco aperitivo estivo ambientato in un giardino segreto…dove le piante sono quelle scelte con il cuore e dove i profumi delle fioriture inebriano gli animi sensibili…e dove il sapore di un piatto fiorito puo’ diventare una madeleine  proustiana e portarci indietro in un  tempo lontano e felice,  dove vorremmo stare per sempre…
Chissà cosa penserebbe la Gertrude se assaggiasse questo piattino??? 
E dopo aver gustato la ricetta della prima (st)rennina  Roberta, e quella della Mai ecco la mia. Domani  toccherà alla  Eleonora e poi alla Patty!

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