Mi cospargo il capo di cenere : ho fatto questa ricetta
senza un ingrediente ma, “signora
maestra ho la “giustifica” “ :-) eh, si così si diceva … e io voglio spiegarvi perché
non ho potuto mettere i grani di melagrana richiesti da Yotam.
Vivo in una graziosa città di provincia che però è , come dice Marie Antoinette, una città
depressa.
Non ci sono iniziative carine e quelle poche che organizzano
non vengono pubblicizzate oppure si conoscono dopo due o tre giorni che sono
state fatte. Per quanto riguarda i negozi di prelibatezze culinarie poi, è il
nulla cosmico. Ci scusiamo dicendo che “è la vicinanza con Milano” ma devo
ancora capire come città di provincia ugualmente vicine alla nostrana Big Apple siano invece dotate di ogni confort
gastronomico.
Sono anni che sto aspettando con ansia l’apertura di una
esselunga (super che adoro fin da bambina) che non abbiamo e i gli altri
supermercati spesso e volentieri non
sono forniti come desidererei.
Dopo aver girovagato per questi supermercati e qualche
negozio di frutta e verdura senza trovare i rossi grani , avevo organizzato una
gita ad una esselunga limitrofa : per
Yotam, questo ed altro :-) !
Certa, certissima di trovare ,anche non in periodo natalizio,
la famosa melagrana, entro nel reparto frutta e verdura serena e tranquilla.
Mi innervosisco un po’ quando mi accorgo di non vedere da
nessuna parte il frutto ambito.
Vado al reparto “macedonie” e vedo il cartellino con scritto
“grani di melagrana”, sorrido …per poco: lo spazio a loro destinato è vuoto!!!
Subito alla ricerca di un omino, salvatore della mia vita, druido
dei grani di melagrana . Eccolo!!!
“Mi scusi, ho visto che avete i grani di melagrana ma nello
scaffale non ce n’è più. Potrebbe gentilmente prendermene una confezione in
magazzino?” con sguardo vagamente da triglia lessa supplicante.
Lui: “Certo! Vado a vedere”
Ma come è gentile, com’è carino, come è da… esselunga ! :-)
Lo seguo con lo sguardo quasi innamorato e pregusto già il momento
di tenere tra le mani i preziosi grani.
“Mi spiace signora, ma non ce n’è più e non sono nemmeno in
ordine. Ci sarà da aspettare natale prossimo!!!” dice sorridendo…
Nooooooooooooooooooo!!! Senza grani di melagrana
nooooooooooooo!!
Come faccio??? Non potevo assolutamente permettermi altre gite all’”estero” alla ricerca della melagrana perduta , la dolcemetà non ce l’avrebbe fatta. Incompresa e delusa sono ritornata a casa e ho deciso di fare lo stesso il piatto (anche perché l’unico giorno free per cucinare era sabato pomeriggio: o così o pomì) chiedo venia…
Come faccio??? Non potevo assolutamente permettermi altre gite all’”estero” alla ricerca della melagrana perduta , la dolcemetà non ce l’avrebbe fatta. Incompresa e delusa sono ritornata a casa e ho deciso di fare lo stesso il piatto (anche perché l’unico giorno free per cucinare era sabato pomeriggio: o così o pomì) chiedo venia…
In questa “insalata” la melanzana la fa da protagonista e devo dire
che probabilmente i grani di melagrana non avrebbero modificato più di tanto
questo piatto dalle caratteristiche di gusto affumicate , piccanti , mentose
(di menta), agliose (di aglio) …ma, confesso, lo dico anche a mia difesa!!!
Il segreto del successo di questa ricetta è, in effetti
(come dice giustamente Yotam) la cottura delle melanzane che devono
grigliare benissimo. Ottimo sarebbe un barbecue ma nel libro vengono descritte
: la cottura su una piastra a gas coperta con foglio protettivo o la cottura con un classico forno elettrico.
Cottura :
con la piastra :
disporre le melanzane direttamente sulla superficie (protetta da carta stagnola
unta) e cuocerle per 15-18 minuti a
fuoco moderato fino a quando diventano morbide ,girandole di tanto in tanto.
Con il forno : segnare le melanzane con un
coltello con tagli profondi e metterle in una teglia , rivestita di carta da
forno. Opzione grill per circa un’ora quindi girarle per circa 20 minuti.
Togliere le melanzane dal forno e farle raffreddare.
Dopodiché tagliarle e scavare la polpa . scartare la buccia e mettere la polpa
in un colino per circa un’ora per togliere più acqua possibile.
Metterle in una ciotola e aggiungere l’aglio schiacciato ,
la buccia e il succo del limone, l’olio extravergine di oliva,1/2 cucchiaino di
sale e una buona macinata di pepe nero.
Mescolare bene e lasciate le melanzane a marinare per
un’ora.
Tritare il prezzemolo e la menta (adoro questi profumi !)
Prima di servire mescolare con le erbe , quindi spargere i
semi di melagrana ( ebbene si) e altre
erbe per decorare.
Nonostante la mia pecca (mea culpa) queste melanzane sono
stra buone. Accompagnano ottimamente carni e pesci ma io non le ho disdegnate
con del buon formaggio stagionato!
Che dire? Un altro dieci e lode per "Jerusalem", libro che mi
sorprende piacevolmente ad ogni ricetta che faccio e ad ogni ricetta che leggo
dalla mie amiche dello starbooks che vi invito ad andare a trovare per scoprire
nuovi profumi, nuovi sapori, nuove alchimie, del magico Yotam: