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mercoledì 27 agosto 2014

NON CHIEDERE LA LUNA SE...HAI GIA' LE STELLE :-)



Difficile riprendere dopo una lunghissima pausa estiva.
tante, tantissime idee,progetti, scadenze; idee scritte, abbozzate, disegnate durante le mie giornate di relax lacustre e marino.
Ma manca il tempo per realizzare tutto! come fare...?
Io sono l'ansia personificata ma di quella infigarda : all'esterno non si nota più di tanto, ma dentro, ho tutto un mondo!!!!


keep clam...recitano migliaia di "concept" sparsi nel web...non resta che attenersi a questo consiglio, sforzarsi di ripartire in modalità "slow motion", per riprendere le energie poco e a poco e non rischiare una fretta cattiva consigliera...

"lascia dormire il futuro come merita:se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato"
questo diceva Kafka.

Avevo trovato questa frase (pensate un pò) anni e anni fa, sul comodino di una stanza di un bellissimo hotel del lago di Garda. Ero lì per lavoro, il mio nuovo lavoro di allora.
La camera aveva i "miei" colori: bianco, beige, tortora e il letto, aveva diversi cuscini da poter scegliere : quello in lattice, quello per la cervicale, quello con l'imbottiura di avena oppure di camomilla e lavanda...: fantastica e originale opportunità!
Un bagno degno di una beauty farm. Un'atmosfera che invogliava alla calma, al relax totale ,a fermarsi in una sorta di ozio contemplativo e ascetico.
E quindi , dopo aver svuotato la valigia, così avevo fatto (trad.: mi ero gettata mollemente sul letto!) e voltando il viso verso il comodino, ecco che mi ero trovata un  biglietto con scritta la frase kafkiana!
Erano anni di grandi cambiamenti nella mia vita e avevo colto al volo quel consiglio pseudo letterario...
e dato che io a queste "coincidenze" ci credo, quando stamattina sono arrivata in ufficio con la voglia di iniziare pari allo zero (ma anche meno!!!) e ho incominciato ad aprire tutte le scatole con le copie staffetta dei libri che avevo seguito , ho letto questo titolo :

"Non chiedere la luna se hai già le stelle"

... sfoglio alcune pagine ... illuminanti...
Non voglio fare pubblicità alla casa editrice in cui lavoro,  ma ve lo consiglio ... La prefazione di Enrico Bertolino mi  fa piacere ancor di più questo manualetto che racchiuderà senz'altro qualche altra frase "magica" sulla quale meditare!

Un titolo che potrebbe diventare il mio  mantra per questo "anno nuovo" perchè è così che mi sento quando torno dalle vacanze : settembre è come l'inizio dell'anno nuovo!

Nuove consapevolezze, nuovi "inizi" o semplicemente dei "prosegui" di un qualcosa iniziato pre vacanze che potrebbe portare ventate di aria fresca o forse no , ma credo fermamente che non ci sia nulla che non valga la pena di essere tentato.


Nessuna ricetta ma solo due foto che sanno di estate : semplici tortine con pasta sfoglia e pesche "tabacchiera" dolcissime e succose.

Torte così facili che posson bastare ... senza chiedere la luna ! ;-)

mercoledì 25 giugno 2014

UN PO' DI FATTI MIEI : I LOVE MY BIKE


foto by my pinterest

Si lo so ho scoperto l'acqua calda. Andare in giro in bicicletta, si sa, fa bene al cuore e all'anima! E lo so ben io che fin da ragazza la uso . Mai avuto la smania del motorino (che ai tempi era il mitico "Ciao") : quello lo lasciavo a mia sorella che ogni tanto , tornando da scuola, mi dava un irragionevole strappo quando mi incrociava. La afferravo per il braccio e mi facevo trainare da lei ... se ci penso! Due incoscienti! A parte queste "cosucce" , ero sempre in bici: estate e inverno.
Mi ricordo persino una volta che ero andata in piscina a nuotare e quando ero uscita , nevicava...e io ero con la  bicicletta! Sappiate che è quasi impossibile pedalare spensierate nelle neve e se dovete affrontare anche qualche piccola salita, bè, rassegnatevi ad andare a piedi portando a mano il vostro potente mezzo!


foto by my pinterest

Dopo gli anni della gioventù,  in bici , ci sono andata per...sport. Bici da corsa , quella da Gimondi, per intenderci. Con quella ho anche affrontato salite importanti e ora mi chiedo come abbia fatto!
A parte questo "sprazzo" super sportivo, io la bici la amo da sempre e da sempre, quando ho potuto, l'ho usata.
Uso una bici vecchissima, bè vecchissima , ha l'età di Marie Antoinette :-)... 
Quando è nata la mia bambina,  questo è stato uno dei più bei regali ricevuti! E' una bici "personalizzata" di un bellissimo colore verdone "spruzzato" di bianco creata ad hoc da un ciclista della zona.
Ogni tanto mi viene la voglia di prenderne una più "moderna" ma...non ci riesco!
Io ci sono affezionata a questa bicicletta e finché reggerà sarà la MIA bicicletta.

Con lei ,ultimamente, ho la fortuna di poterci andare a lavorare !



Ecco qui il mio cestino in versione "job" con borsa capiente (oltre a quella "seria" in sintonia con il look della giornata che tengo a tracolla ...) 
Alla mattina , attraverso il baluardo (viale che circonda il centro storico) della mia città vado verso l'ufficio . E' un discreto percorso e, all'andata,  pure in discesa! Verso la metà il paesaggio cambia e diventa molto "periferia" ma non della peggiore .
Adoro andare in ufficio in bicicletta , uscire alla sera e sapere di non essere in macchina mi rende felice come se fossi in vacanza! Vedo tutti in coda per il rientro e io che scivolo leggiadra , schivando macchine e intasamenti verso le vie meno frequentate e poi ci scappa sempre  un giretto in centro , vicino a casa, per i negozi della città e capita di incontrare  amici e conoscenti (la mia città è un "paesone"!) per una chiacchiera  : si conclude la giornata lavorativa nei migliore dei modi!


Questa invece  è una foto non aggiornata del mio cestino versione giornali...la puntatina in edicola è d'obbligo : sia quando vado o torno dall'ufficio,sia al sabato quando esco per la spesa o per andare a trovare i miei adorati parents ...


Questa invece è aggiornatissima! Foto di due giorni fa in cui ho rischiato anche di prendere la pioggia...scampata per un pelo!

Ovviamente non potevo non dedicare un mio piccolo disegno a questo amore!


 

Quindi ecco larobi in bicicletta con le cose che ama...una bella torta , il suo gatto Eu, tanti pois intorno...e la sua bici verdone!!!

Tutta presa da questo "mood biciclettifero" mi sono persino trovata l'articolo ad hoc su "Sette" !!! 
Metto la foto dell'articolo che mi ha confermato quanto già sapevo o immaginavo...:
Pedala, corpo e mente ti sorrideranno! :-)
quindi, non resta che diventare tutte delle bellezze in bicicletta per essere, non solo più in forma ma  anche molto più felici!!


giovedì 29 maggio 2014

EBBENE SI, HO UNA DOPPIA VITA ;-)



Ci sono sere (ehm..notti) che sono davanti al computer a lavorare (piacevolmente ...perchè questa è la mia vita parallela) . Dopo una giornata di lavoro (vita "ufficiale" : la copertura, ah ah ah ) arrivo a casa stanca ma, nonostante tutto, appena riesco mi metto al computer a fare tutti i miei "lavoretti" (seconda vita : quella "vera") : disegno, scrivo, progetto...gioco.

Ed ho proprio giocato con le immagini quando ho scoperto un sito di abiti bellissimi ( apuntob : è il nome del brand) . Ho scaricato alcune foto e poi è nato questo disegno...
Le mie donnine sono state vestite da questi abiti dai colori che amo , certo le mie sottilissime e altissime donne stravolgono l'effetto finale di questi modelli ma proprio per questo mi sono divertita e mi sono letteralmente persa a disegnare...

le spennellate tortora sono stati viaggi sinuosi della mano e i miei amatissimi pois sono spuntati automaticamente come una sorta di appendice di me...

colori non proprio estivi ma che amo stagione a prescindere.

In questi giorni il tempo non mi basta mai, avrei bisogno di giornate doppie, triple...nelle mie agende segno tutto quello che devo fare e che vorrei fare (la lista del "vorrei" è sempre molto più lunga di quella del "devo"...)

Ma ci sono volte (magiche) in cui i "vorrei" si realizzano molto prima dei "devo" e confesso che mai mi sento così felice , mai sto così bene...

Un pomeriggio "rubato" alla "vita ufficiale" per tuffarmi letteralmente in mondi che amo.
Bè prima di tutto conta la compagnia e quella che mi sono regalata è davvero di alto livello!
Sono andata a trovare una mia amica del cuore , della quale ho più volte parlato...



con lei chiacchiere e sogni condivisi ma non solo! La giornata è stata ancor più ricca perché ho conosciuto una nuova amica :  un incontro da "coincidenza da film" , passioni condivise e la promessa di rivedersi presto.

La serata si è conclusa in un ristorante delizioso!



Abiterei in una casa così!!


quando è sceso il buio le candele accese in giardino hanno creato un'atmosfera da favola...


La mia "vita parallela" mi piace un sacco! Che siano serate (nottate) al computer a "creare" o che siano "fughe" dalla routine mi fanno star bene e mi ricaricano...

E dopo mi metto a sognare ad occhi aperti nel mio mondo che non c'è...nessuna frustrazione per carità! Da sempre mi aggrappo alla mia fantasia galoppante per compensare quello che non mi va !

che sia una serata piacevole, un blog carino, immagini che mi catturano, anche una fetta di torta ...insomma tutto può diventare per me "polvere di fata" e portarmi in orizzonti lontani...

tanto ho sempre i piombini in tasca che mi riportano alla realtà...finchè un giorno non avrò un buchino in una tasca e allora..................................:-)

venerdì 4 aprile 2014

MI PIACE ...


Mi piace andare in bicicletta quando posso. Adoro la mia bici! E' vecchiotta ma se la cava ancora bene! Anche il cestino è "storico" ! L'avevo acquistato decenni fa in un deliziosa "cesteria" che c'era nella mia città. Era di una coppia attempatella e alternativa , vagamente hippy! Trovavo un sacco di cose carine nel loro negozio! Anche se questo cesto non era nato per biciclette , con un accorgimento lo avevo adattato e svolge perfettamente  da anni la sua funzione. Ci metto il sacchetto della spesa, la mia borsa o le mie riviste preferite appena comprate in edicola. Come questo Marie Claire Maison , dalla rosea copertina che sa  di primavera!



 Tra le cose che mi piacciono c'è il pane : farlo e mangiarlo! Da quando ho scoperto la magia di prepararlo in casa,  è diventata una rilassante e appagante abitudine. Ne ho sfornati chili e chili...e non mi stancherò mai di prepararlo e di mangiarlo soprattutto quando esce ancora caldo dal forno !
Il primo pezzo croccante  e fumante, staccato con le dita scottandosi un poco,  è un piacere che mi godo ogni volta...socchiudo sempre  gli occhi per assaporare meglio questo momento !


Un altro piacere gioioso è usare lo spargizucchero! E' un gioco che mi fa ritornar bambina . E quando ho in mano questo favoloso oggetto spargerei di zucchero ogni cosa...come ho più volte detto, mi fa sentire molto Trilly di Peter Pan con la sua polvere di fata...



I muscari sono tra i miei bulbi preferiti. Li avevo scoperti anni fa, grazie ad un'illustratrice che amo : Marjiolein Bastin. I suoi acquerelli naturalistici mi affascinano e mi incantano: sto ore a sfogliare i suoi libri, le sue illustrazioni. Spesso dipinge i muscari, fiori minuti dai piccoli calici azzurro pervinca. Sono la primavera , il primo tiepido sole, i prati in fiore , la voglia di prendere in mano il pennello e dipingere...



Mi piace dormire nella quiete della casa al lago...in quel letto antico, alto , con il copriletto di pizzo antico. Ritorno bambina quando mia zia Leru mi raccontava che quello era il letto della principessa sul pisello (e io ci credevo) e sognavo favole. Ora invece mi godo il silenzio assoluto della notte, nell'antico paesino, rotto ogni tanto dall'abbaiare di un cane in lontananza , dai grilli (in estate) e sogno sempre favole ...


Mi piace disegnare e mi piace disegnare di cibo, di cucina, di ricette...mi piace pensare che le ricette che appunto sotto forma di disegno riuscirò prima o poi a farle...Non sempre è così.
Ma sto bene ugualmente a vederle sul foglio, con i colori, con le parole di quello che forse ,un giorno, sarà...


Mi piace leggere, mi piace condividere le mie letture e scambiare idee. Ogni libro che leggo mi arricchisce (anche quelli che non mi piacciono) e mi fa crescere.

Mi piace chiacchierare con le amiche, stare con la mia bambina , stringere la mano di mio papà , guardare negli occhi mia mamma, scrivere a mia sorella...mi piace appuntarmi questi  "mi piace" perché son cose belle e se le leggo tutte insieme mi sento meglio!

credits - photo : my cell - my design - my tumblr 

giovedì 3 aprile 2014

RELAX...




Se una sera torni a casa stanca , con la voglia di fare pari a zero...
e  non hai , stranamente, nemmeno voglia di mangiare se non solo
"qualcosa di..."

E ti vedi questi gamberi  che aspettano solo di essere grigliati. Punto.

Che fai?

Oltre ringraziare chi ha avuto questa idea così semplicemente geniale,
ti armi di limone e pepe e aspetti piccoli minuti prima di gustarteli
.

E tra un sano bicchiere di vino bianco e chiacchiere rilassanti ti
godi la cenetta  leggiadra.

Dopo,  solo un bel libro potrà concludere degnamente questa serata.


Relax...

giovedì 27 marzo 2014

PENSIERI PER DIVENTARE "FILOSOFA"...MA CHE FATICA !!!



Non sono tempi facili per nessuno lo so. Solo che ogni tanto vorrei poter cambiare il mondo. Giungo sempre alla solita conclusione: non si può.

Persone che non cambiano ma devo farci il callo...il giorno che capiranno  davvero con chi hanno a che fare ,  sarà troppo tardi e si rimangeranno tutte le cattiverie , piccole e grandi e gratuite che pensano  di me...io sarò già in Provenza a disegnare e  progettare case in riva al mare  e anche a cucinare dolci nel mio B&B  con Eu...
peccato per loro ! :-)





Nel frattempo combatto ogni giorno contro i "mali del mondo" che hanno vari nomi : l'ufficio “urfido”, rapporti difficili da gestire , entourage lontano mille miglia dalla mia natura, maleducazione, incompetenza, ingiustizia, cattivo gusto…


sono insofferente e ho voglia di correre in un prato (possibilmente in leggera discesa) 





 con qualche kg in meno, capelli lunghi che ondeggiano nel vento  (che non ho), 




con un abito  svolazzante tinta cipria in crepe di seta (che non ho)...






tanti progetti "in nuce" che sperano di decollare ma che per ora hanno zavorre giganti che tento di levare...

 vivo borderline e forse sto iniziando a credere che non è poi così male...ogni cosa bella che succede assume un significato ancora più grande di quello che è in realtà.



E io gioisco come una bambina perdendomi nei sogni di un futuro che potrebbe essere proprio come lo voglio io…




Insomma, non so se ci riuscirò , ma sto tentando di diventare filosofa...


credits: disegni by me - foto : my tumblr - my pinterest

domenica 23 marzo 2014

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO PER RINGIOVANIRE UNA TORTA DEI MIEI "TEMPI ANDATI"...


La ricetta di questa torta l'ho trovata mentre facevo la polvere! Ebbene si!
Stavo spolverando la libreria  della cucina e quando svolgo questa noiosissima attività mi perdo tra i dorsi dei libri e capita che molli lo straccetto e mi metta a leggere...a sfogliare...e così ho fatto. Non ho preso però un testo blasonato, di quelli che ostento con orgoglio ma ho preso uno dei miei "quadernetti", quelli  vecchiotti in cui  mi segnavo le ricette , strappavo pagine dai giornali , scrivevo sui  foglietti e li "archiviavo" tra le pagine . Erano anni lontani dall'era dei blogs ma proprio questi quaderni sono stati la loro ispirazione. Quante di noi hanno iniziato a scrivere sul web per avere un archivio più comodo delle loro ricette raccolte nei corso degli anni?
Sfogliando questo quaderno mi sono accorta che avevo fatto pochissimi dei piatti descritti (quasi tutti dolci) e quindi ho voluto subito provare uno.

       Credits: photo by lechategoiste.tumblr.com

Le ricette rispecchiavano la mia "filosofia" culinaria del periodo che era quello ..."new age" : tanti i piatti vegetariani e i dolci "alternativi" a base di vari cerali...come questa torta ai fiocchi di avena.

Il procedimento è tipo quello della torta di pane ma iniziamo dagli ingredienti :

300 gr fiocchi di avena
1 lt di latte
zucchero a piacere (c'era scritto) : io ho messo 3 cucchiai
2 uova
1 bustina di lievito
uvetta ammollata
buccia di un limone

mettere i fiocchi di avena in una ciotola capiente e aggiungere il litro di latte e lasciar assorbire (almeno mezz'ora). dico subito che un litro è troppo . Voi utilizzatene quanto serve a  coprire i fiocchi aggiungedone al bisogno.
In sostanza i fiocchi devono risultare imbevuti quasi a formare una sorta di "pappetta" alla quale si aggiungono le due uova, lo zucchero ,il lievito, l'uvetta mollata e la buccia grattugiata di un limone.
Mescolare bene il tutto e mettere in una tortiera dai bordi alti (preferibilmente apribile) imburrata , da 24 cm di diametro. Forno a 180° per almeno 40 minuti.

Avendo utilizzato un litro di latte la mia torta è risultata liquida prima di entrare in forno e non si è cotta bene o piuttosto è rimasta troppo morbida anche se a me non dispiace anche così.
3 cucchiai di zucchero sono pochi : il gusto è decisamente poco...invitante quindi ho pensato di cospargerla con un po' di zucchero a velo per renderla più dolce.

Assaggiandola ho riconosciuto un sapore dei tempi  che corrispondeva ai miei gusti di allora . Adesso sono senz'altro più pretenziosa in fatto di torte & C. :-) e quindi questa  è davvero troppo "natural style" ma spolverizzata con un po' di zucchero a velo le si regala una ventata di ...giovinezza rendendola più alla moda :-) !
 Se poi  vi piace il porridge , e io lo amo, questa torta vi stupirà piacevolmente. Perfetta per colazione accompagnata da una semplice tazza di latte!

Non è propriamente bella da vedere , il suo aspetto è un po' "dimesso" e va un po' controcorrente rispetto ai dolci quasi "finti" che vanno tanto di moda oggi. Di certo non sono stata capace di valorizzarla al meglio con inquadrature studiate perché fotografo sempre e solo con il cellulare incurante della luce , più o meno presente, nella stanza.
Ma amo queste foto-verità che non inventano niente ma presentano le cose come sono: la mia torta è uscita con una bella crepa, il fondo della tortiera ha i resti della fetta tagliata e lascia immaginare che si sia anche un po' attaccata (infatti è così) pur avendolo unto a dovere.

E' una torta semplice  che oserei definire quasi light , una torta che è un pensiero filosofico : ci consiglia prodotti sani e gusti sobri per niente elaborati.

Trattengo come pensiero positivo la sobrietà che è una qualità che apprezzo molto  ma che incontro raramente .
Vi auguro quindi una buona settimana cercando la sobrietà intorno a voi...



                                                 Credits: photo by lechategoiste.tumblr.com




giovedì 13 marzo 2014

TRUCCO E PARRUCCO ...BASIC, OF COURSE!

Come potrebbe essere altrimenti! In ambito "truccoeparrucco" io sono stata sempre una frana!
Mi risuonano ancora nelle orecchie le parole della mia mamy quando mi diceva: ma truccati un po'!!! Hai sempre la faccia "smunta"!!!
Allora ero una tenera adolescente piena di foruncoli, occhiali e pure apparecchio ai denti , ma la tiritera continua ancora oggi nonostante il mio "studiatissimo" trucco basic.

Quando mi vede mi dice sempre " e tu saresti truccata??? ma dai!!!"
Non so perché continua ad insistere ! Le poche volte che mi sono sottoposta a un trucco "serio" non mi sono mai piaciuta . Mi sono sempre vista "troppo" : troppo "mascherone" in viso, troppo "rossa" sulle gote, troppo "pesante" sugli occhi...Insomma quando mi lavavo la faccia e tornavo me stessa mi vedevo più bella (ebbene si) e mi sentivo meglio.

Ho  sempre invidiato chi sa truccarsi e vi confesso che spesso mi perdo nei video di alcune bloggers o su youtube , in cui queste ragazze bellissime si truccano con un'abilità che mi affascina, usando miliardi di prodotti che nemmeno so che  esistano!

Ho inziato a "truccarmi" molto tardi...diciamo dopo gli anta . Forse perché la freschezza del viso non era più quella dei vent'anni e un viso truccato bene è un viso curato.
Allora , per la prima volta, mi sono comprata fondotinta, fard, rimmel e pure un tot di rossetti...e da lì ho iniziato.
Ho avuto i periodi matita per gli occhi viola (ebbene si), ho avuto periodo rossetto quasi marrone (ebbene si) ho avuto periodo eye-liner (ebbene si).
Ora che da un po' ho sorpassato anche gli altri "anta" ho deciso di portare un trucco basic che vario ogni tanto usando un rossetto più rosa o più mattone o più rosso o solo lucidalabbra, dettato dal momento o dall'occasione.



In pratica questo è il mio trucco basic:
appena sveglia (vedi immagine più sopra) dopo aver deterso il viso utilizzo delle gocce magiche (consigliatemi dalla mia farmacista di fiducia) contro le rughe ( e ci voglio credere ! Non fosse solo per la cifra che ho sborsato per questa botticina preziosissima) .Dopodichè uso un fluido idratante leggero per pelli sensibili.

Il trucco vero e proprio è composto da :
un fondotinta fluido e leggero che copre senza appesantire
un illuminante blasonato e famoso che vi consiglio di cuore , costa un pochino ma vi assicuro che dura un'eternità ( lo dico , è quello di YSL ) . Lo metto sotto agli occhi e all'attaccatura dell'occhio vicino al naso per illuminare questa zona buia (l'ho scoperto in un video di you tube...ah ah ah)
un rimmel nero messo solo sulle ciglia superiori
un fard rosato
un rossetto o un lipgloss dipende dall'umore, dall'occasione , dalla stagione...

Ho un'insana passione per i rossetti anche se non ho certo delle kissable lips :-) ... cerco di scegliere tinte sobrie per non esagerare ...sono pur sempre una signora!
e poi tocco finale :il profumo!Un'insana passione ! non potrei mai uscire di casa senza!
Ne ho usati tanti e ad ognuno è legato un ricordo, un momento della mia vita...triste, felice, indimenticabile, spensierato...una vera aromaterapia per me.
Ora sto usando un classico : il bulgari jasmin noir (uno dei pochi profumi che ho ricomprato negli anni) ma mi incuriosisce l'ultimo di Chloè...non fosse per la bellissima e chic-chissima  bottiglietta

Spero di non avervi annoiato con questo post di "fatti miei" :-)...dopotutto condividere
anche queste cose , può riservare sorprese carine : chi non mi dice che leggerò nei vostri commenti spunti per arricchire o modificare il mio trucco basic ? O magari leggerò un commento scritto dalla mia mamy in cui ci sarà scritto : e questo tu lo chiami "truccarsi"??? ma va là...!!!



martedì 30 aprile 2013

DI LIBRI : "NON SO NIENTE DI TE"- PAOLA MASTROCOLA



Era davvero da tanto che non leggevo un libro così…coinvolgente.
Per la trama, certo , ma anche per una serie di riflessioni, elucubrazioni, pensieri che mi hanno tenuta incollata a questo libro, tanto da leggerlo in due giorni, o meglio, in due sere!
Così recita la sinossi nelle alette della copertina  :

È un mattino di novembre. Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l'inizio di una conferenza. Dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola. Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all'improvviso spiazzati e in ansia. Cosa combina Fil, dov'è finito, chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual è il loro segreto? Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. Imprendibile. E intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. …”

In copertina , sotto al titolo, scritto in piccolo sulla sinistra “ qualcuno ha la vita che vorrebbe?”
Ecco in questa piccola frase c’ è il libro. Una sorta di cammino verso la consapevolezza di sé, di quello che si desidera veramente e che spesso non si riesce a fare per condizionamenti sociali, per amore verso chi ci sta intorno, per non deludere qualcuno, perché così deve essere e…basta.
Spesso però questi comportamenti dettati da un gigantesco spirito di adattamento sconvolgono le menti, tutto quello che ci sta intorno perde un senso (se mai ce l’ha avuto) , si desidera il silenzio, la solitudine, l’attesa , il “tempo perso”… ed è proprio questo che succede a Fil, figlio adorato e amato, nel quale la famiglia aveva riposto tutte le aspettative per una vita di successo e di notorietà. Ma Fil non è questo che vuole e se le sue scelte, quelle vere, vorranno dire rottura con i suoi affetti e  sconvolgimenti di vita ,lui è disposto ad affrontarli pur di essere quello che davvero vuole essere.
Un libro per i giovani e i meno giovani perché ognuno, nei personaggi descritti, può trovare qualcosa di sé, qualcosa che non hai mai avuto il coraggio di fare, qualcosa a cui ha rinunciato in nome di sterili risultati.
Un libro in cui i figli potrebbero capire i genitori e viceversa. Un libro che trasuda senso di libertà in ogni riga raccontata, sentita, vissuta.
L’amore ,quello vero, quello che sgorga spontaneo, libero da condizionamenti è, secondo me,  il motore della storia.
L’amore puro , la passione per la natura, per lo studio, per le piccole cose della vita, per una ragazza, vista una sola volta ma che Fil sa che cambierà per sempre la sua vita,questi sono i segnali che condurranno  il protagonista a vivere come desidera .
 Parallelamente anche la sua famiglia, distrutta inizialmente dal dolore di sentirsi traditi dal figlio, fratello, nipote , amato, trova un significato in tutta questa storia surreale.  

un genitore non sa cos’è il meglio per suo figlio. Non lo può sapere. È Dio? Legge nella sfera di cristallo? No, è solo un genitore. Allora dovrebbe starsene a guardare e basta, in silenzio e con  grande calma. Un po’ come si sta davanti al mare a guardare il mare. Si guarda il mare. Basta. “

E ancora:

“un figlio che non continua il padre spezza una linea. La rompe. È un elemento di rottura, un figlio così, si può dire? L’ho pensato spesso. Ma adesso non è più così….questo pensa Fil…”

Ho letto con avidità questi pensieri, queste riflessioni che facevo mie adattandole alle mie esperienze di vita … arrivata alle ultime pagine mi sono commossa. Non per la situazione descritta ma per quanto mi era rimasto dentro.
L’insoddisfazione che spesso mi accompagna è di certo figlia di un carattere “adattabile” ma … con rabbia repressa. L’incapacità di sconvolgere le “regole” del gioco, di saper rinunciare a qualcosa per essere davvero quello che si vuole mi appartiene ed ho invidiato molto Fil e le sue pecore , la sua forza e il suo coraggio di dire no ad un mondo a lui ostile, a lui lontano.
Quando ho terminato il libro (con un discreto magone) , ho spento la luce e ho pensato a quante volte i momenti  di “vaghezza” in cui ci sente persi e senza meta , nascondano in realtà un’energia e un potenziale unico.
E ancor più mi ha toccato il concetto del lusso del tempo “perso”, in cui chiunque può permettersi di fare o non fare quello che vuole : la vera libertà per Fil, ma anche per tutti noi. Non un “far niente” fine a se stesso ma una sorta di “nulla creativo” in cui prendersi il tempo per decidere la direzione da prendere.
è quello il tempo vero. Il tempo che (Fil) non ha…Sa solo che lo vuole, lui, adesso, quel tempo.”



Simpaticamente :
Unica nota “negativa” (si fa per dire)  : le pecore della copertina.
Perché se nel libro sono descritte le pecore suffolk  (quelle belle con il muso e le zampe nere) hanno messo pecore “normali”???nulla contro questi ovini ma , volete mettere l’impatto visivo delle altre??? J



lunedì 29 aprile 2013

UN SANO PIATTO DI PIZZOCCHERI E...REMEMBER LACUSTRE




Piatti primaverili??? Ma stiamo scherzando???
Non riesco nemmeno a pensare di fare un’insalata ! quindi sapete cosa ho preparato ieri? Un sano piatto di pizzoccheri!
Mi fanno impazzire! La pasta di farina di grano saraceno ha un gusto originale che ben si sposa con la verza (e le erbette :io uso queste) e il formaggio  “casera” o “bitto” , il tutto ben condito da burro fuso con uno spicchio d’aglio , abbondante pepe e ci metto anche due o tre foglie di salvia.

Vi riporto la ricetta “ufficiale” dell’Accademia del pizzocchero di Teglio :

Ingredienti (dosi per 4 persone)

400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina bianca
200 g di burro
250 g di formaggio Valtellina Casera dop
(den.ne di origine protetta)

150 g di formaggio in grana da grattugia
200 g di verze
250 g di patate
uno spicchio di aglio, pepe

Preparazione:

Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).

Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l'aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.


Specialità, in effetti,  più montana ,  i pizzoccheri mi sanno però ugualmente  di giornata lacustre grigia e bigia, di quelle belle umide in cui ti prende  la voglia di scaldarti con un piatto calorico annaffiato da un generoso bicchiere di Inferno : un rosso vino pieno di carattere , che nasce nelle viti della zona di Sondrio.

Confesso di non aver preparato con le mie mani i pizzoccheri ma li ho acquistati al super J e inoltre non ho usato le verze ma delicate erbette e qualche foglia di spinacio.
Il risultato finale però è stato ugualmente soddisfacente.


Inutile dire che i pizzoccheri valtellinesi fanno parte del mondo lacustre che amo: quello del lago di Como. 




Lago che frequento fin da bambina grazie all’ospitalità dei miei zii che hanno una splendida casa a Gittana , tra Varenna e Bellano.


  

Per completare il mio remeber dedicato al lago di Como ho scritto una mail alla cara amica Elena del Varenna cafè , (delizioso bar in Varenna che vi consiglio di cuore ) per un saluto


e una lettura rilassante di uno dei libri di Andrea Vitali, storico medico condotto di Bellano convertitosi alla scrittura e al successo letterario, come ,per esempio,  “Galeotto fu il collier”



Basta in fondo poco per ricreare un’atmosfera rilassata che ci fa stare bene in compagnia di ricordi a noi cari :  affetti del cuore che non ci lasceranno mai.








domenica 21 aprile 2013

LE MIE TENTAZIONI ...SVEDESI...;-)





Avviso :questo NON è un post da food blogger perché più passa il tempo e più mi accorgo di non esserlo…nel profondo! Amo cucinare, amo il cibo e gli ingredienti di qualità ma ogni tanto…scivolo.
Ed è proprio di una delle mie tante scivolate mangerecce che vi voglio raccontare. Se , alla fine, inorridirete, non ditemi che non vi avevo avvertito ! ;-)

Era da tempo che volevo scrivere questo post  dedicato ai prodotti mangerecci della mitica IKEA.
L’Ikea è un luogo che adoro…mi ricordo il giorno dell’inaugurazione della prima ikea italiana ( a Cinisello …n.d.r.) :  io e i miei stavamo facendo la coda (stranamente  ordinata come noi italiani NON facciamo mai) quando ecco arrivare uno stuolo di ragazzotte con i pattini a servirci canapès per ingannare l’attesa.
E già era stato amore.
Il suo  stile mi appartiene : semplice, dalle tinte naturali, BASICo, lineare, modulabile, dal prezzo abbordabile che ti consente pazzie di design contenute…
Ma non solo per l’arredamento l’ikea aveva trovato in me  una nuova fedelissima fan…anche i prodotti della “bottega svedese” sono diventati, da allora,  dei must have nella mia cucina…
A partire dalla classica  salsa SÅS SENAP & DILL per il salmone marinato, continuando con le mille paste al gamberetto, al merluzzo ,ecc…ai preparati per pane, ai biscotti burrosissimi e speziati, alle marmellate…
E come non impazzire per la casetta di biscotti alle spezie  da costruire come un lego???
E a Natale, come resistere ai biscotti dalla varie forme da appendere all’albero?

A questi “classici” si sono aggiunti dei nuovi “amori” :
 la DRYCK BUBBEL PÄRON…..bevanda no alcool alla pera bio, dolcina , frizzantina che mi fa impazzire che offro spesso come freddo aperitivo per chi è astemio…

 le POTATISCHIPS SALTADE : le mitiche patatine svedesi  nel sacchetto!!ho davvero una dipendenza patologica verso di  loro ! Quelle “normali” non quelle alla cipolla e panna acida, anche se , non disdegno neppure queste! Sono più consistenti di quelle alle quali siamo abituati , son salate  e oliate il giusto…insomma , se apro il sacchetto è matematico finirlo…


la CHOKLADKROKANT BREDBAR , pseudo nutella svedese fa vo lo sa!Trovata per caso  senza sentirmi in colpa per non averla invece fatta con le mie mani!!!




In questa delizioza crema oltre al cioccolato ci sono dei microgranuli di caramello, o meglio di “butterscotch”, sorta di burro con zucchero carmellato,  che la rendono croccantina!!! Per me che adoro i dolci anche quelli dolcissimi è diventata subito un prodotto del cuore anche se ,ha come unica pecca, quella di diventare un po’ fastidiosa nei denti…ma si fa presto a superare questi piccoli ostacoli!
Per aggiustarmi la coscienza la mangio spalmata su crackers azzimi bio oppure sulle cialde di riso soffiato…così mi sento pure light!
Etichetta semplice e simpatica che mi ha permesso di mettere il  vasetto in bella mostra sulle mensole e quindi ancor più visibile e comodo per eventuali assaggi durante la giornata...

Un’altra chicca sono le KANEBULLAR, girelle alla cannella congelate da far “resuscitare” in forno in 15 minuti!! E sono proprio queste con le quali ho peccato stasera…
Tempo brutto, freddo, piovoso…come non scaldarsi con un dolcetto speziato ???
J




Ci sono altri prodotti della bottega svedese che amo ma direi che questa carrellata ha già ben reso l’idea di quanto io sia vergognosamente ispirata anche da questo genere di cibo di cui ,la tentatrice bottega svedese, fa si che ogni volta io vi metta piede, esca con borse cariche di ogni genere commestibile...
oltre ad almeno due mega sacchetti blu carichi di tovaglioli di carta, tovagliette varie, contenitori in vetro (per farine, zuccheri,ecc...)pezzi di stoffe varie, pirottini per muffins,vasi colorati, libri (ebbene si!), mestoli in legno, taglieri in legno (per me irresistibili!!!), cuscini, plaids, candele , candele e ancora candele....e....
e pensate che per questa pubblicità gratuita il signor ikea mai mi riconoscerà qualcosa ! questo è proprio...amore!!! 
buona settimana 


domenica 31 marzo 2013

MY HOME : BENVENUTI!



Prossimi cambiamenti per "Le Chat Egoiste" : questo blog ha bisogno di restyling e anche di  nuovi "contenuti".

Ho iniziato con l'aggiornare e implementare  le mie "pagine" .

La prima è "My home" .
Sono una persona discreta e non amo ostentare troppo le mie cose ma la casa è il luogo in cui si vive e si condivide , in cui ci si rilassa , in cui si cucina, si legge, si sta in compagnia di amici  ... e quindi perchè non aprire anche a voi le porte della mia...maison?

Qualche foto, senza velleità artistica (tutte tassativamente , e per scelta , fatte con il cellulare, come lo sono anche  tutte le altre di questo blog, tranne qualche rara eccezione  )  accompagnate da piccoli commenti che arricchirò mano a mano (avvertendovi con un post)...

Se vi va di venirmi a trovare sarete i benvenuti...

domenica 27 gennaio 2013

PIES DI MELE SEMPLICI E COMFORT: PERCHE' OGGI NE AVEVO BISOGNO...


Oggi immagini e poche parole per questo post di domenica.
Una domenica di doveroso riposo nella quale avevo il bisogno, la necessità di sentire il profumo di torta appena sfornata.
Quindi il pensiero è stato :  crostatine di frolla semplici e …comfort!
La ricetta? Quella di Michel Roux, ca va sans dire !


Ai tempi la ricetta della frolla era quella di mia zia Leru che ,in pratica, è uguale a quella di Roux , ma senza l’acqua e con una dose di zucchero diversa.
La zia Leru è sempre tra i primissimi posti dei miei affetti  e non mi sento di “tradirla” usando da tempo quest’altra versione per la pasta frolla :

Ingredienti:
250 gr di farina
125 gr di burro, ammorbidito ,tagliato a pezzettini
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
½ cucchiaino di sale
40 ml di acqua fredda

Riporto le indicazioni di Roux:
versate la farina a fontanan sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, l’uovo ,lo zucchero  e il sale, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.

Lavorate l’impasto delicatamente finchè assume una consistenza grumosa. A ggiungete l’acqua fredda e incorporatela delicatamente con la punta delle dita finchè l’impasto comincia a stare insieme.

Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finchè è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero fino al momento dell’uso.
(Frolla&Sfoglia – Michel Roux)

Io ho farcito le mie pies con mele tagliate a cubozzi , mescolate con cannella, un ricciolo di burro e un cucchiaio di marmellata di prugne.




Le ho spennellate con uovo sbattuto e le ho ricoperte con un velo di zucchero di canna granuloso.
15 minuti in forno a 180°



Per le foto centrini fatti all’uncinetto dalla mia adorata nonna Angela.



per questa tortina , piccoli cuori per un bordo romantico...


per questa tortina un classico intreccio...


per questa invece un cuore rubato ...


Tortine per l’anima , per sentire vicini gli affetti veri che saranno sempre nel mio cuore.
Per respirare il caldo profumo della cannella e del burro come essenza vitale per guardare la vita con un sorriso. Nonostante tutto.




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