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giovedì 9 giugno 2016

CIOCCOLATO ADDICTED? QUESTA SPIDERWEB CHEESECAKE E' PER VOI...;-)


Se nella vita c'è di mezzo il cioccolato, io sto bene. Punto.
Non esiste per me piacere più grande che mangiare (termine riduttivo!!!) un pezzo di cioccolato.
Impossibile quindi resistere a questa torta mentre sfogliavo, più o meno distrattamente, uno dei miei libri preferiti : "Cakes" della mitica Martha Stewart.
Ero nel mood cheesecake perchè pensavo fosse davvero arrivata l'estate e dovendo preparare due dolci in un week end , avevo optato per fresche cheesecake.
Quella al limone (appena pubblicata)  e questa , preparata per inaugurare il terrazzo di amici con una bella cenetta all'aperto.

Devo forse dire che nel mezzo della cena ha piovuto? Devo forse sottolineare che abbiamo dovuto sgomberare a razzo il suddetto terrazzo ? E devo forse aggiungere che abbiamo dovuto anche metterci un  golf vista la temperatura autunnale conseguente?
Ma devo anche dire che la torta, nonostante il mood poco estivo, è stata apprezzata alla grande!

Io mi sento di dire senza paura che questa è la più buonerrima cheesecake che abbia  mai mangiato.
Veloce da preparare , come tutte quelle modello "no-bake", con l'originalità del "guscio" preparato con i wafer al cioccolato! Ma quanto è geniale la Martha?



Oltre a questo particolare godurioso c'è anche una favolosa ganache che aggiunge cioccolato a cioccolato come se non ce ne fosse abbastanza!
Ma si sa, il cioccolato è una delle cose che non basta mai e non mi stancherò mai e poi mai di acquistarlo in dosi imbarazzanti e soprattutto di mangiarlo senza  tanti scrupoli. Poi da quando la mia mamy mi ha detto che fa benissimo allo spirito e non fa nemmeno ingrassare, chi mi ferma più?
L'importante è crederci è questa è una delle convinzioni più salde della mia vita!


Ecco la ricetta, più lunga a dire che a fare ...
Premessa : ho apportato qua e là piccole modifiche alla ricetta originale della Martha, ma sostanzialmente il concetto è lo stesso ;-)

No-bake Spiderweb Cheesecake

Per la base:
170 gr di burro sciolto
250 gr di wafer al cioccolato tritati finemente 
40 gr di zucchero
1 pizzico abbondante di sale

per la ganache.
120 gr di cioccolato fondente al 70% spezzato
120 gr di panna

per la farcia:
400 gr di formaggio morbido 
6 fogli di colla di pesce 
200 ml di panna 
200 gr di zucchero
un pizzico di sale
un goccio di limone

Teglia da 24-26 cm di diametro 

Foderare con la carta a forno la vostra tortiera preferibilmente con bordo apribile anzi, meglio quelle non tanto alte e con fondo amovibile visto che l'altezza del guscio non deve essere particolarmente elevata.
Sciogliere il burro e tritare i wafer nel robot di cucina. Mettere burro, wafer, zucchero e sale in una ciotola . Amalgamare bene e foderare la vostra tortiera prevedendo dei bordi di circa 2-3 dita max.
Mettere in frigorifero.

Preparare la ganache: Portare a ebollizione la panna e versarla sul cioccolato spezzettato e messo in una ciotola. Mescolare bene fino  quando il composto risulta bello liscio.
Tenere da parte due cucchiai per la decorazione finale e mettere in frigorifero.

Preparare la "farcia": ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Nel frattempo mescolare in una ciotola il formaggio con lo zucchero, il sale e il goccio di limone. Montate la panna con una frusta e aggiungetela al composto.
Strizzate i fogli di gelatina e fateli scaldare con due cucchiai di acqua in modo da farla sciogliere bene.
Filtratela attraverso un colino e aggiungetela alla crema mescolando bene.

A questo punto non resta che comporre la cheesecake. Tirate fuori dal frigorifero il guscio e la ganache che servirà a comporre il primo strato della torta : spalmatela bene sulla base di wafer
dopodiché versate la crema , livellate bene e procedete con il decoro.
Io ho utilizzato una sorta di piccolo cono fatto con la carta forno , l'ho riempito con la ganache messa da parte e ho fatto un taglio sulla punta in modo da far uscire un filo di cioccolato.
Ho "disegnato" una spirale (un po' storterella, ma va bene lo stesso!) e poi con uno stuzzicadenti lungo o anche con un cortello, fate delle righe che partono dal centro e vanno verso ai bordi , creando una sorta di ragnatela.

Mettete in frigorifero per almeno 5 ore, meglio se tutta la notte.

Per le foto ho usato menta e more ma solo per esigenze di "scena"...la torta è perfetta così come descritta nella ricetta!

La consistenza della base è davvero particolare e a me è piaciuta tantissimo tanto che, senza problemi , ho fatto il bis servendomi due belle fette , assolutamente convinta  che il cioccolato fa, soprattutto   bene alla mia anima e non mi fa ingrassare ...  :-)



P.S. : Anche prepararla è un piacere ! Non avete idea di che impegno ci voglia a pulire bene la ciotola della ganache!!! Ovviamente aiutatevi con un cucchiaio e poi...con le dita ;-)







martedì 31 maggio 2016

CHEESECAKE MERINGATA AL LIMONE : ODE ALL'ARMONIA COSMICA



Il modello di cheesecake che preferisco è quello senza cottura : questa per me è la cheesecake. Un dolce estivo, fresco che sa di sole e temperature miti.
Il caldo improvviso della settimana scorsa mi aveva ispirato per le due torte che avrei fatto per il we.
Una per sabato : cena a casa di amici per inaugurare la terrazza (prossimamente sul  blog )
Una per domenica : pranzo con i ragazzi ( i figli della famiglia allargata).

Che poi sia stato un we freddo e piovoso non diciamolo...oramai la spesa era stata fatta e così pure le torte preparate al sabato mattina iniziato con pallido sole che, sempre più pallido si è trasformato in temporale e quindi in pioggia torrenziale.

Ma questo fa parte del mio corredo cromosomico che prevede da sempre,  che nulla si incastri come dovrebbe! Ci sono abituata e non mi resta che adattarmi a questa dura realtà.


La prima cheesecake che vi racconto è questa : la meringata al limone.
Non è scenica? Proprio per questo, sfogliando il libro "Cheesecakes" di Hannah Miles, l' ho scelta!
A dire il vero i ciuffi di meringa erano diversi ma non ho ancora preso il "bocchettone" ad hoc e quindi ne ho utilizzato uno simile...

L'ho scelta anche per uno dei suoi ingredienti : il lemon curd. Non l'avevo mai assaggiato e mi incuriosiva. Non l'ho preparato "hand made" ma l'ho acquistato pronto.
Devo confessarvi che non mi fa impazzire ma io non amo in generale le torte troppo "limonose".
Però questa era davvero troppo intrigante da fare e in questa mi sono cimentata non senza un vago timore di...flop!



Gli ingredienti non sono pochi ma la ricetta , credete, è meno complessa di quello che sembra.

Ingredienti:

Per il guscio di biscotto:
300 gr di biscotti secchi tipo Digestive o integrali (per me biscotti secchi "normali")
150 gr di burro fuso
4 cucchiai (abbondanti) di lemon curd

Per il ripieno:
6 fogli di gelatina
300 gr di formaggio spalmabile
250 gr di ricotta
150 gr di panna acida (per me yogurt magro)
100 gr di zucchero
la scorza grattugiata e il succo di 2 limoni (medio piccoli)
60 ml di acqua

Per la copertura meringata:
150 gr di zucchero
60 gr di sciroppo di mais o golden syrup (per me golden syrup)
3 albumi

tortiera a cerniera di cm 23 di diametro , imburrata e rivestita di carta forno




Iniziare preparando il guscio e già qui io sono abbastanza imbranata. Devo scoprire il sistema per farlo regolare con lo stesso spessore sia per base che per i lati e se qualcuno di voi conosce il segreto vi prego di rendermi partecipe :-)
Tritare i biscotti nel robot da cucina per renderli fini . Versarli in una ciotola e unire il burro fuso. Mescolare, versate nella tortiera (imburrata e con carta forno) e formate il guscio foderando bene anche le pareti (almeno 3-4 cm) . Versate il lemon curd sulla base e mettete in frigorifero.

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda. Lavorate il formaggio spalmabile, la ricotta, la panna acida (per me yogurt) e lo zucchero in una ciotola capiente fino ad ottenere un composto morbido e cremoso e unite la scorza del limone.

Mettete il succo del limone e 60 ml di acqua in una ciotola e scaldate a bagnomaria. Strizzate i fogli di gelatina e uniteli al succo di limone caldo mescolando finché non sono sciolti.
Passateli al setaccio e uniteli al composto di formaggio mescolando bene.

Versate il ripieno nel guscio e mettete in frigorifero per almeno 4-5 ore , meglio se tutta la notte .



Per la copertura meringata scaldate lo zucchero, lo sciroppo di mais (o golden syrup) e 4 cucchiai di acqua in un pentolino finché lo zucchero si scioglie e poi portate a bollore.
Montate a neve gli albumi. Versate lo sciroppo  di zucchero caldo negli albumi, poco alla volta e a filo, continuando a montare finché la meringa si raffredda ed è compatta e lucida. Ci vorranno circa 10 minuti.

Mettete la meringa nella tasca da pasticcere  e ricoprite la cheesecake di ciuffi alti. 
Colorite la meringa con il mitico (almeno per la sottoscritta!) cannello oppure mettetela sotto al grill caldo qualche minuto , fino a quando non si colora come desiderate.
Conservare la cheesecake in frigorifero se non la consumate subito.



Che dire? Per me è stata una soddisfazione creare  questa torta. E' stato bello vederla prendere forma passaggio dopo passaggio e ho raggiunto l'apoteosi nel momento in cui ho messo la meringa nella sac à poche e mi sono data alla pazza gioia creando simil girandole come se fossero rose, colorandole poi con il mio cannello, attrezzo che mi fa sentire una donna speciale in cucina!

La meringa preparata con questo sciroppo zuccheroso è buonissima! E' stata scambiata per soffice panna montata ed ha completato il mix di sapori e consistenze.

Dolce meringa, aspro limone, morbido ripieno, guscio croccante!

Contrasti che si bilanciano, opposti che si attraggono, diversità che si compensano per creare un'armonia cosmica che si percepisce fin dal primo assaggio e...costringe tutti, ebbene si, a chiedere il bis !!! 






mercoledì 5 marzo 2014

LA NY CHEESECAKE...NON PROPRIO UN SUCCESSO...





È la mia prima cheesecake cotta...e la terza  in totale.


La prima era stata quella della mitica nigella che avevo postato qui....la seconda qui

Secondo me la cheesecake è un dolce estivo, fresco, pur ricco dicalorie e non me lo vedo come un dolce da cuocere ma la vera nycheesecake va in forno e quindi in questo mi sono cimentata.

Confesso di aver aperto ben tre libri più ipad pronto a vagare nel webper completare le notizie, gli ingredienti, i tempi e i metodi ...

Risultato? Un po' di confusione ma gestita! Le ricette si somiglianotutte con qualche dettaglio di differenza quindi ho scelto quella dicui mi ispirava di più la foto (ovvio) e ho iniziato...






Premessa : non avevo la teglia diamtreo 20/22 cm come da ricetta ma o più piccola o più grande...ho deciso di usare la più piccola.

Ovviamente la "farcitura" era troppa ma non mi sono fatta problemi...l'ho trasformata in qualcosa che un giorno vi dirò...



Ingredienti:

per una teglia di cm 20-22 cm di diametro

per la crosta
300 gr di biscotti di farina integrale e frumento
sbriciolati finemente
80 gr di burro fuso
3 gr di cannella in polvere
1 cucchiaino di miele d'acacia

per la crema:
400 gr di formaggio fresco sfaldabile tipo robiola
300 gr di ricotta fresca
200 gr di zucchero bianco semolato 
150 ml di panna fresca 
40 gr di yogurt intero naturale
4 uova freschissime
la scorza di un limone grattugiato
 semi di bacello di vaniglia (per me un cucchiaino di estratto)
3 gr di farina bianca setacciata.

per la crosta :
mettere in una ciotola i biscotti sbriciolati, la cannella ,il miele e il burro fuso. lavorare il composto con le mani e distribuite il composto nella teglia imburrata e distribuitelo bene sia sulle pareti che sul fondo (per me un'impresa! non è proprio facile dosarlo al meglio!) mettere in frigo per mezz'ora.

per la crema:
amalgamare con un cucchiaio il formaggio con la ricotta, lo yogurt , lo zucchero,la scorza di limone grattugiata, i baccelli di vaniglia ,un uovo alla volta, la panna e, per ultima, la farina.
Versare la crema nello stampo e cuocere per 55 minuti: gli ultimi 5 minuti tenete il forno leggermente aperto per far uscire il vapore.

Sfornare la cheesecake e lasciatela raffreddare per 3/4 ore prima di riporla in frigorifero per altre 2-3 ore almeno.
toglietela dal frigo almeno 20 minuti prima di servirla.
Potete decorarla con marmellata di frutta o con una ganache al cioccolato.
conservarla in frigorifero e consumarla entro2-3 giorni al massimo


Controllavo la mia torta a vista d'occhio nel mio forno, proprioperché non mi dà mai la certezza di una cottura perfetta, anzi! E' un forno nuovo ma è stato un acquisto completamente sbagliato e adesso pago le conseguenze : ogni volta che cucino qualcosa sto in ansia per la riuscita .


A parte questo vedevo il centro della mia cheesecake sempre molle e per non rischiare di sfornare la torta non cotta ho aumentato i tempi regalandole un colore bello abbronzato, troppo abbronzato tanto che incottura si è crepata la superficie.







Per salvare l'immagine poco simile a quella del libro mi sono letteralmente aggrappata ad una versione di cheesecake della  Donna Hay prevista accompagnata con pere sciroppate al grand marnier: un abbinamento, ammetto, ben riuscito e soprattutto perfetto per coprire un "top" poco elegante...



Ingredienti: 

300 zucchero bianco

375 ml di acqua
125 ml di liquore all'arancia (per me grand marnier)
1 stecca di vaniglia (per me 1 cucchiaino di essenza)
2 stecche di cannella (io non l'ho messa essendoci già nei biscotti) 
la buccia di un'arancia 
2 pere 

mettere 125 ml di acqua e lo zucchero in una pentola  a fuoco basso e cuocere fino a che lo zucchero non sia tutto sciolto. aumentare il fuoco e portare a bollore. cuocere per  8-10 minuti fino a quando non diventa di un bel color caramello. togliere dal fuoco e, facendo attenzione, versare la rimanente acqua e il liquore. rimettere sul fuoco e aggiungere la vaniglia, la cannella, la buccia dell'arancia e le pere spelate e tagliate a fettine. Cuocere per circa 10 minuti, fino a quando le pere non risultino cotte . Togliere le pere e far cuocere ancora fino a che lo sciroppo non sia ridotto della metà (almeno 20 minuti)
Io ho dimezzato gli ingredienti dello sciroppo per due pere perché altrimenti lo sciroppo è davvero tanto (avevo già provato la ricetta della Donna Hay e avevo avanzato un sacco di sciroppo)


La torta è comunque piaciuta io l'ho trovata davvero molto ricca e sostanziosa perfetta per un pranzo come piace a me : amo farlo con cappuccio e brioche (non inorridite!!!)









come vedete da questa ultima foto , la consistenza della crema cotta non era affatto male . Solo la superficie non risultava bella pallida come avrebbe dovuto essere...che sia stato il forno, i (miei) tempi sbagliati, non so...tutto può essere...

si vede anche la "crosta" di biscotti non distribuita in modo uniforme ...

Insomma non è stato proprio un successo ma , come sempre succede dalle mie parti, la torta è stata decorosamente spazzata ... davanti a d un dolce , sappiate, che io non mi formalizzo .Mai! ;-)

venerdì 16 settembre 2011

"GARDEN PARTY" 'S FLOP :-( E... CENE DI AMICHE SPECIALI...



Ultima cheesecake della stagione . l’occasione : una cena con amici.
Avrebbe dovuto essere la torta della copertina di “Garden party”…si, non inorridite .
Lo so che do prova di coraggio e sfrontatezza a dire questo , sappiate che non è facile ammettere flop di questo genere soprattutto relativo a questa ricetta che volevo riuscisse come si deve perché ho una sorta di venerazione per questo libro che regala ricette d’effetto facili e fattibili…ai più ma, in questo caso, non a me e poi era il dolce per una cena con le mie mitiche amiche (+ dolcimetà) Chiara, Elena e Monia.
Avevo gli stupendi biscotti rosa di Reims acquistati durante una gita en France dei quali ero orgogliosissima.
Ma non avevo lo stampo per bavarese che sarebbe stato quello idoneo al dolce e preso atto della mancanza , ho cercato un sostituto : pirofila troppo bassa e troppo larga ma quella c’era e quella ho usato.
Ho dovuto, sigh, rompere i biscotti in due sapendo già che l’effetto finale non sarebbe stato elegante e proiettato verso il cielo ma vagamente tozzo e …sgraziato.
Anyway….ero sicura che il biscotto blasonè avrebbe dato comunque il suo tocco chic e mi sono messa all’opera .
Questa la ricetta originale:

CHARLOTTE AI BISCOTTI ROSA


Per 8 persone
5 cucchiai di liquore al lampone (ho usato il Ratafià di Andorno)
24 biscotti rosa di Reims (tipo quelli della Maison Fossier)
6 fogli di gelatina
120 gr di zucchero
400 gr di formaggio bianco morbido
150 gr di mandorle in polvere (io non le ho messe)
1 cucchiaino di esgtratto di vaniglia
3 albumi (non li ho messi e ho usato la panna….mannaggia)
350 gr di lamponi

Versate il liquore ai lamponi in un piatto fondo ed aggiungere 2 cucchiai di acqua. Immergete velocemente i biscotti prima di foderarci uno stampo da charlotte, tagliando i biscotti. Immergete i fogli di gelatina in acqua fredda per 15 minuti. Portate ad ebollizione un bicchiere d'acqua con la metà dello zucchero, togliete dal fuoco e metteteci la gelatina scolata. Mescolate finché la gelatina non si è sciolta. Versatela poi sul formaggio bianco, unite le mandorle (non le ho messe) e la vaniglia e mescolate. Sbattete gli albumi a neve (per me : panna) . Quando sono quasi del tutto montati unite l'altra metà dello zucchero, sempre continuando a sbattere. Incorporate questo composto al formaggio bianco. Versatene metà nello stampo sui biscotti. Coprite con uno strato di lamponi ed aggiungete il composto rimasto. Appoggiate un piattino sulla charlotte e mettetela a rassodare in frigorifero. Al momento di servire, sformate la charlotte e decoratela con qualche lampone.

Al momento di capovolgere il dolce mi è venuta una tristezza infinita!!! Ma quanto era brutto??? :-(((
Ho sbriciolato sopra qualche biscotto (che era avanzato) per dargli un effetto mimosa ma da qui ad avere l’altezza (in tutti i sensi) del dolce descritto dal libro, ce ne vuole!
Ma non solo!!! Quando lo abbiamo mangiato una vago (ma nemmeno poi tanto vago) sentore di acido rovinava il tutto….temo la panna andata a male…
Per fortuna gli amici avevano portato il gelato che è subito diventato IL dessert…
Che smacco, che onta, che delusione ma soprattutto che rabbia!!!Lo sapevo che non dovevo prendere la panna in offerta!!! Compero sempre la panna di una marca fidata che non mi ha mai deluso , come mai questa scivolata imperdonabile???? Le  “vittime” dell’orrendo dessert : la Monia , la Elena, e la Chiara con le rispettive dolci metà… nonostante tutto , mi salutano ancora :-)
Direi che con i cheesecake non ci azzecco molto quindi confido in temperature più autunnali per ritrovare le certezze di un dolce ben riuscito : una crostata, un crumble , un torta classica insomma un confort cake necessario alla mia autostima!
Di certo mi rimetterò alla prova (direi l’estate prossima…) nel frattempo pubblico le foto di un altro cheesecake , che non è opera mia, ma di una della amiche, la Chiara, che hanno subìto il mio con panna acida…


 
La cena della Chiara e del Davide , è stata perfetta : per la mise en place, per le delizie preparate e soprattutto per il dolce finale uno splendido cheesecake come si deve, perfettamente dosato che ha regalato gusti in equilibrio cosmico tra loro.
La serata è trascorsa serena e tranquilla complice anche la location: una deliziosa casetta in campagna, arredata in stile classico/moderno, nei toni soft che fanno bene all’anima senza dimenticare un tocco di colore deciso e originale. Il clima ha permesso anche di gustare il caffè all’aperto sotto ad un pergolato romantico .

 

I piatti clou? La cheesecake sicuramente ma anche i baci di dama salati (divorati!) ripieni di crema al caprino e al basilico , le mini tarte al gorgonzola piccante  e i branzini cotti al bbc dall’esperto Davide!
Ma visto che si parla anche di cene tra amiche come non parlare di un’altra mitica cena?

 Questa era stata a casa della Elena e del Paolo . Che dire? Un’altra serata perfetta, un’altra mise en place trendyssima.
Il suo stupendo loft ha fatto da cornice ad una cena ricca di profumi d’estate, colorata e fresca.
I piatti clou? Le orecchiette con erbette e pomodorini freschi con generosa grattugiata di ricotta salata !! Il dessert non poteva che essere à la page: bicchierini con fondo di digestive e amaretti sbriciolati. La crema un sapiente mix di yogurt greco e miele e la immancabile spolverata di cannella che ci piace un sacco e dà quel tocco scenico che ci sta!
In attesa di organizzare una cena dalla Monia che dire di queste mie amiche???
Bè innanzi tutto che insieme stiamo bene, ci divertiamo un sacco e soprattutto il feeling è altissimo!
Rappresentiamo l’universo femminile, scusate se è poco, perché in noi si trovano ,in pratica, tutte le caratteriste (positive, ovvio) e le simpatiche manie di noi donne…c’è quella più romantica, quella più sicura, quella più trendy, quella che legge, quella che va in palestra, quella più pigra, insomma ci completiamo a vicenda , ci ascoltiamo, ci comprendiamo, ci consigliamo…
Ritagliare tempo per noi è difficile abitando tutte in città/paesi diversi, ma magicamente, riusciamo sempre a trovare l’occasione per incontrarci e arricchire ancora di più questa amicizia speciale, tra questi incontri sono comprese anche fughe da Zara e H&M,  per shopping sfrenato , senza troppi sensi di colpa (ma questa è un'altra storia...) ;-)
Anche loro rientrano nel mio “pacchetto fortuna” rendendomi  felice e  consapevole di questo dono!:-)

domenica 24 luglio 2011

UN'ALTRA CHEESECAKE???? EBBENE SI...


Lo so sono monotona …in questi ultimi tempi vado a melanzane e…cheesecake..quindi un’altra di queste ultime vi tocca J
L’occasione è stata una splendida giornata trascorsa con amici,i mitici propietari della pentola magica,  nella loro casetta  dove abbiamo festeggiato l’angolo barbecue da poco  sistemato.
Il giardino è stato da pochissimo ristudiato e progettato dal mio caro amico Carlo Maria e dalla sua dolcissima mia omonima,la Roby. Il risultato è qui da vedere:

spazi semplici ed eleganti che regalano un angolo di pace assoluta immersi nel verde e se poi si riesce anche ad organizzare un fantastico  pranzo con barbecue  da…mille portate, il risultato sarà quello di ritrovarvi intorno al tavolo alle otto di sera senza nemmeno accorgervi!
Quando la compagnia è perfetta il tempo scorre senza accorgersi …ogni momento è un”quality time” (come direbbe la mia amica rita) senza eguali…
Ai miei amici ho portato dunque questo dolce : cheesecake con lamponi e mirtilli, una fresca torta perfetta post grigliata J
Rispetto al mio precedente però ho apportato qualche modifica alla ricetta che avevo copiato:
Ingredienti:
Per la base
- 200gr di biscotti secchi
- 80 gr di burro fuso

Per la crema
400 gr formaggio morbido (il solito della Kaori, per chi se la ricorda…)
- 200ml di panna da montare
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- 6 fogli di colla di pesce

- 1 vaschetta di lamponi
-1 vaschetta di mirtilli 
 
Il procedimento è sempre il solito:
Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso.
Foderare la base di una teglia a cerchio apribile con carta forno e stendere i biscotti su tutta la base con l’aiuto di un cucchiaio e mettere nel frigo.
Nel frattempo montare la panna e mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mescolare il formaggio con  lo zucchero, unire la colla di pesce sciolta in un dito di latte
Con l’aiuto di una spatola unire la panna montata al composto
Aggiungere quindi i lamponi e i mirtilli,tenendo un po’ da parte per la decorazione (se vi sentite artisti altrimenti…va  bene aggiungerli tutti al composto)
versate il tutto sulla base di biscotti e mettere in frigo almeno 3 ore.
Ho raddoppiato la dose della colla di pesce e devo dire che la torta è risultata molto più compatta  e “stabile” e di sicuro il formaggio ha aiutato (la volta precedente avevo utilizzato yogurt e ricotta…) ho messo un po’ meno burro per la base  che non ha sofferto per questa mancanza.
Ho fatto il dolce il giorno prima e l’ho messo nel frigorifero fino al momento della partenza.
Quando cioè si è posto il problema del “come” trasportare questo cheesecake  tenuto conto che dovevamo fare almeno  30/35 km in macchinaJ
Avevamo si una borsa frigo dotata di ghiaccini ad hoc ma la forma della suddetta era tipo parallelepipedo a base rettangolare …tipo grattacielo e la torta , ovviamente, era più grande della base…
L’ho appoggiata su un vassoio di plastica (modello ikea) mantenendola ancora dentro al coppa pasta , fissandola bene con la pellicola. Quindi l’ho inserita per il lungo , mettendo i ghiaccini bene intorno.
È stata trasportata con attenzione particolare come se si trattasse di porcellana finissima, preziosa, rara…J
Ha superato il viaggio senza problemi e ,una volta arrivati alla meta, è stata sformata e messa subito nel frigorifero del Carlo Maria e della Roby…
Torta a parte, che è stata apprezzata, la giornata è stata una di quelle da segnare sul calendario come tra le più piacevoli della vita…i miei amici mi hanno regalato una giornata in pieno relax , coccolata tra cibi qualitativamente perfetti (il carlo maria è una garanzia!), tempo sereno , caldo ma con temporale serale (beautiful!)  , argomenti giusti, risate  e la conferma che le amicizie vere sono grandi fortune e io sono una donna davvero fortunata !

domenica 3 luglio 2011

CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON LA "BENEDIZIONE" DI ... NIGELLA :-)



Troppo tempo che non preparavo un dolce ma mai come in questi ultimi tempi faccio fatica a dedicarmi alla mia amata cucina. Sarà il caldo, saranno le nuove abitudini , ma non riesco a trovare i miei ritmi. Però  senza dolci non posso stare , la crisi di astinenza si presenta sempre e richiede almeno un piccolo impegno per ripristinare il livello di zuccheri che tanto mi fanno stare bene!
Non avevo mai fatto un cheesecake pur sapendo che avrei amato questo dolce .
A dire il vero anni fa (ma tanti…) l’avevo preparato senza sapere che era un cheesecake…
Esisteva (e forse c’è ancora) una scatola di quelle per fare torte aggiungendo solo gli alimenti freschi…ci sono un po’ tutti i tipi di dolce dalla classica torta margherita ,ai muffins.
Questa si chiamava/chiama torta allo yogurt e proprio lo yogurt si doveva aggiungere . la scatola conteneva una polvere di biscotti , che andava mescolata con burro fuso e una busta di un preparato non ben definito che era da versare nello yogurt e montare con le fruste.
Il preparato biscotti e burro era la base  e la crema che risultava andava messa sopra . poi il dolce andava in frigo per qualche ora e poi si poteva mangiare.
A me era piaciuto un sacco e spesso lo proponevo in casa. Era né più né meno un cheese cake (ora lo so) ,  era pseudo industriale , ma mangiabile.
Dopo anni di ricette studiate, lette, copiate, provate,mi sono accorta che anche nel campo del food esistono le mode… per esempio adesso mi sembra di leggere solo ricette di cheesecake : ne “incontro” di tutti i tipi : classiche con la frutta, con il cacao, al tè matcha…insomma non ho potuto fare a meno di provarne uno.
La ricetta l’avevo  trovata in un blog ma , chiedo venia, non mi ricordo più in quale…l’ho scelta tra tante perché prevede il…cioccolato che..amo! J
L’ho modificata leggermente ma credo che il “concetto” sia comunque lo stesso…

Ingredienti:

Per la base
- 200gr di biscotti secchi
- 100gr di burro fuso

Per la crema
2 yogurt bianchi (Muller)
- 300gr di ricotta
- 200ml di panna da montare
- 2 cucchiai di zucchero
- 6gr di colla di pesce

- 200 gr di nocciole tritate
- 2 tavolette di cioccolato fondente grattugiato (circa 100 gr l'una)

Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso.
Foderare la base di una teglia a cerchio apribile con carta forno e stendere i biscotti su tutta la base con l’aiuto di un cucchiaio e mettere nel frigo.
Nel frattempo montare la panna e mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mescolare la ricotta, lo yogurt e lo zucchero, unire la colla di pesce sciolta in un dito di latte, 1 tavoletta di cioccolato e le nocciole  tritate grossolanamente
Con l’aiuto di una spatola unire la panna montata al composto e versare il tutto sulla base di biscotti.
Porre la cheesecake in frigo almeno 2 ore e prima di servirla decorarla con l’altra tavoletta di cioccolato sempre tritata grossolanamente
La mia “amica” Nigella non approverebbe questo cheesecake essendo lei una “purista” riguardo a questo dolce…eh, si, lei amante di dolci pannosi, ipercalorici, caramellosi e burrosi mi stima il cheesecake super classico con la sana frutta .
Ma, leggendo il suo libro “Delizie divine” ho scoperto che  è “scivolata” anche lei  sul  “cheesecake al cioccolato”, ecco il suo commento:
se mi avessero detto che avrei scritto la ricetta di un cheesecake al cioccolato, avrei negato inorridita. In teoria, la purista del cheesecake che è in me rabbrividisce all’idea di qualcosa di così poco ortodosso, ma per qualche ragione ne ho fatto uno e ho scoperto che l’unica cosa che mi dava i brividi era il suo sapore delizioso”
Quindi con la benedizione della mia food writer preferita ho fatto il mio primo cheesecake …al cioccolato!
Ma per il prossimo, io che adoro il cioccolato in tutte le sue sfumature, farò la purista anch’io : cheesecake solo con la frutta J
Cosa non si fa per emulare il proprio mito….


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