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domenica 18 ottobre 2015

IO, LA RITA E LA CSABA...OVVERO UNA TORTA DI COMPLEANNO ELEGANTE, CIOCCOLATOSISSIMA E ... DA VERE "MARCHESE" :-)





Il compleanno della mia amica del cuore , la Rita, è stato l'occasione per fare una torta.
Amiche da sempre con tanti, tantissimi punti in comune la Rita è per me la Gioia di "Inside Out", è il raggio di sole in una giornata di pioggia, è l'iniezione di autostima di cui spesso ho bisogno, è il sicuro consiglio glam , è la mia amica "storica" : ci conosciamo da tanti e tanti anni.
Sappiate solo che abbiamo vissuto felicemente i favolosi anni '80 divertendoci spensierate, tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi.
Ora siamo signore mature che, forti di questa amicizia , affrontiamo la dura vita aiutandoci a vicenda consapevoli che la nostra vera ricchezza , è l'affetto che ci unisce e che non finirà mai.

Dovete sapere però che io e la Rita veniamo , simpaticamente, considerate (non dico da chi ma secondo me è facilmente deducibile!) un po' "marchese" ;-) , e con questo intendo quel misto di snobismo, eleganza, velata insoddisfazione verso tutto ciò che non appartiene ai nostri standard di stile, insomma siamo abbastanza , ehm, "critiche" verso mondi troppo "gretti"... e sono certa, certissima, che sappiate cosa intendo dire ...;-)

Dico questo per spiegare meglio la scelta di fare proprio questa torta!
Sfogliando riviste e libri di cucina , di cui la mia casa è piena,  mi è venuta in mente, chissà perché' (ah ah ah)  subito la Csaba (della Zorza , n.d.r.) 

Quando sfoglio i suoi libri, ebbene si , ne ho acquistati più di uno, mi perdo tra le foto bellissime , l’impaginato raffinato (anche se non particolarmente innovativo o originale) , le sue parole e i suoi testi costruiti in modo sapiente  che fungono tra trait d’union tra il suo mondo e …la nostre triste realtà.

In questa occasione l'ho trovata  "snobbettona" il giusto per essere lei l'ispiratrice del mio dolce. Il libro? "Bon marché", ca va sans dire!

Con la Csaba ho un rapporto di amore e odio, più volte esternato su questo blog : io la amo per la sua eleganza , le sue mises en place, i suoi gusti , le sue paranoie cromatiche, le sue locazione.
Sul discorso abilità culinaria e ricette proposte non la trovo così "eccezionale", anzi! La sua forza è un'altra ma riesce lo stesso, a volte, a stupirmi con piatti tutto sommato molto semplici, che riescono e danno soddisfazione! Lei è bravissima a creare scenografie anche per un riso bollito che eleva chiamandolo con un nuovo nome , da lei coniato, ci abbina una simpatica storiella di vita vissuta tra maneggi e ville d’epoca , impiatta in porcellane finissime e posate d’argento e….bon apetit!

Ma che sia , sotto sotto, il suo, un elogio alla semplicità ?
Che sia questo  il suo  messaggio: preparati un panino ma usa un piattino elegante , un pizzo d’epoca , magari della tua nonna, usa un bicchiere di cristallo anche solo per versarci dell’acqua, cerca di volerti bene anche se ti prepari una pasta al burro?

Se è così, la penso esattamente come lei e sono convinta che anche per la Rita è così! ;-)
Quindi l'ho trovata  assolutamente perfetta per farci compagnia , in questo compleanno. 

Ecco quindi la ricetta della Csaba con una mia piccola variante 



TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA
ingredienti per una torta da 8-10 persone

200 gr cioccolato fondente ( 70% cacao)
125 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr cacao amaro
burro per imburrare la teglia
2 cestini di lamponi 
zucchero a velo

mia aggiunta: 
1 cucchiaio di marmellata (per me di mirtilli)
2 fogli di gelatina


Accendere il forno a 180° e imburrare uno stampo tondo a cerniera da 20 cm di diametro.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagno maria insieme al burro.
Nel frattempo mettere le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino a quando saranno belle gonfie e spumose.
Versare il cioccolato fuso con il burro nelle uova, mescolando delicatemente con una spatola poi setacciare poco a poco il cacao incorporandolo bene.
Quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella teglia e infornare . Cuocere per circa 25 minuti.
Togliere la torta da forno e far raffreddare nello stampo (altrimenti rischiate che si crepi e si rompa), poi aprire la cerniera e trasferire la torta su di una griglia con delicatezza e senza spostarla dalla base dello stampo. Mettere sul piatto da portata solo quando sarà completamente fredda .
In una ciotola far ammollare i due fogli di gelatina e nel frattempo mettere in un pentolino il cucchiaio di marmellata (gusto a scelta ma starei sul genere "frutti di bosco") aggiungendo un po' di acqua in modo da allungarla un po'.
Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati : mescolare bene e farli scogliere.
Quando la gelatina è raffreddata colarla sulla torta e decorare quindi con i lamponi e zucchero a velo.





E' una torta che ho fatto altre volte e vi assicuro che è di sicura riuscita ed è molto cioccolatosa. Proprio per questo, mi son sentita di provare ad aggiungere un piccolo strato di gelatina fatta con la marmellata che avevo in casa, per ingentilirla un po'. Direi che è stata una buona soluzione .
Potrete decidere anche di rendere questa torta più pannosa aggiungendo un top di panna montata con scaglie di cioccolato sparse qua e là (magari usando più varietà: fondente, al latte e cioccolato bianco).

La versione originale  della Csaba , prevede solo una spolverata di cacao amaro ,obbligando però a servirla con frutti di bosco e panna o gelato perché altrimenti il gusto sarebbe davvero troppo "forte"e deciso.

Noi donne vagamente agées, a cui piacciono tinte pacate e polverose, gusti semplici e poco urlati, abbiamo  molto apprezzato  questa elegante torta che, a dire il vero, è stata spazzata anche da chi ci prende in giro  attribuendoci titoli blasonati fuori luogo ;-).
Anche se, a pensarci bene,  le nostre icone di stile preferite sono "la Carolina” intendendo la principessa di Monaco  e  “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il loro  stile elegante e raffinato sono per noi , da sempre, esempi da seguire...
Oddio, vuoi vedere che allora "marchesa" ci calza alla perfezione????
arghhhhh!!!
:-)



mercoledì 9 aprile 2014

DOLCISSIMO BACKSTAGE PER LO STARBOOKS DI APRILE ...


Backstage : ebbene si , un semplice tavolino di legno (abbastanza rovinato) ,un centrino fatto a mano dalla mia nonna adorata , uno stretto balcone e...la ricetta per lo Starbooks di Aprile.
Siete un po' curiosi di sapere qual'è il libro che stiamo "testando"?
Allora non vi resta che fare un giretto proprio qui !



Ho scelto una dolcissima ricetta (e quando mai io non cucino torte???) molto scenica ed elegante
Per saperne di più , oggi, vi aspetto allo Starbooks !

domenica 16 febbraio 2014

RISOTTO ROSA : THINK PINK :-)



Sono spesso attratta da una ricetta per il colore . E così è stato per questo risotto. Avevo in realtà acquistato la barbabietola (quelle già cotte che si trovano sottovuoto al super) per trasformarla in ripieno per ravioli ma per ragioni di tempo (che manca sempre) ho dovuto cambiare ricetta.
Devo dire che ero curiosa di scoprire il sapore di questo piatto e vi assicuro che è ottimo, superiore alle mie aspettative .
Vi consiglio quindi di preparare questo:

Risotto Rosa al Prosecco

Ingredienti:

320 gr di riso carnaroli
gorgonzola naturale (1 fetta che tagliere a cubetti q.b.)
1 scalogno (piccolo)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di prosecco
circa 200 gr di barbabietola cotta al vapore (1 media o 2 piccoline )
parmigiano 
brodo vegetale q.b.
pepe


Un risotto davvero particolare da grande figura! L'impegno? lo stesso per preparare qualsiasi risotto : venti minuti!
Preparate il brodo vegetale : io lo faccio con la pentola a pressione . metto sedano , carota, cipolla (piccola) patata e ,se ne ho, altre verdure come le zucchine o un pezzo di zucca. Tempo : 15 minuti circa.  Altrimenti uso un dado vegetale bio che ha una resa comunque decorosa.
Le dosi del brodo sono circa 750 ml ma dipende da quanto assorbirà il vostro risotto e questo dipenderà dal riso ma anche dal fuoco che userete (alto, medio, basso) : ognuno ha il suo stile !

Grattugiate le barbabietole e tenetele da parte.

Preparate poi il soffritto con olio e scalogno, quando lo scalogne è imbiondito versare il riso e far tostare per qualche minuto. Aggiungere quindi il prosecco, far assorbire e iniziare a cuocere il risotto aggiungendo il brodo mano a mano che si assorbe.
Dopo 5 minuti , aggiungete le barbabietole grattugiate e continuate la cottura del riso.
Dopo 20 minuti dovrebbe essere pronto .
Servite nei piatti mettendo qualche (quantità a vostro gusto)  dado di gorgonzola al naturale (quello molto forte per intenderci : tipo il roquefort,  non quello dolce e svenevole)

Il parmigiano e il pepe io li metto in tavola e faccio decidere ai commensali se aggiungerli o meno.
Personalmente , per questo riso, vedo bene il pepe ma non tanto il parmigiano...

Questa è una ricetta che ho modificato : l'"originale" era della mitica Csaba (della Zorza) verso la quale ho un rapporto di odio-amore : fa parte del suo libro "Merry Christmas" e, rispetto al mio, non prevede il gorgonzola.
Alla Csaba invidio la linea, il gusto, la capacità imprenditoriale ma a volte mi chiedo se ci sia davvero "sostanza" nei suoi piatti che spesso sono di una banalità disarmante . Forse però proprio per questo piace, perché è "parodesca" ma moooolto  chic...e chi prova le sue semplici ricette non si sente un'approssimativa ma , al contrario, si sente pervasa da un allure parigina, con reminiscenze da cordon bleu ed eleganza inside,  anche  portando semplicemente  in tavola rucola, pomodoro e uova sode ma con mises en place da urlo in cui argenti, porcellane e fiandre rendono speciale qualsiasi piatto.

Anyway...
questo piatto mi è piaciuto comunque tantissimo e quindi devo rendere atto alla Csaba : ottima resa per questo semplice risotto che non sfigurerà certo in  una cena importante.
Il sapore è originale e davvero ottimo! 
E poi che dire del colore? Favoloso! Io donna superficiale e schiava di palettes e pantonari non posso che ammirare questo rosa intenso che mi rimanda subito alla filosofia del "think pink" .
Momenti difficili per tutti e forse anche un riso del colore giusto,  può infondere fiducia e la voglia di "pensare rosa" , nonostante tutto !









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