domenica 24 settembre 2017

NON TUTTE LE ANGEL FOOD CAKE ESCONO ... DALLO STAMPO, PERFETTE ;-)



Ho provato  a fare la Angel food cake , dolce “nuvoloso”, bianco, etereo.
Mi sono impegnata e , sopratutto, ho usato il mi nuovissimo stampo ad hoc ma…il risultato non è stato proprio il top.


C’è da dire che preparare questa torta ha toccato le corde del mio cuore : adoro vedere gli albumi che si trasformano in soffici nuvole e amo setacciare la farina che diventa sempre più polvere impalpabile .
Procedimenti, questi, fondamentali per la preparazione della Angel Food cake. 




Ovviamente prima di preparare questo dolce mi sono documentata , ovviamente ho trovato tante ricette tutte diverse una dall’altra e ovviamente ho messo insieme “pesi&misure” e ho fatto l’elenco degli ingredienti che per me sono stati:

500 gr di albumi
300 gr di zucchero bianco
1 cucchiaio di zucchero a velo
8 gr di cremor tartaro
1 pizzico di sale 

Riscaldate il forno a 180°.
Sbattere a massima velocità gli albumi con il cremor tartaro, il pizzico di sale e il cucchiaio di zucchero a velo.
Setacciate la farina 3 volte e incorporatela poco alla volta , insieme alo zucchero negli albumi montati con movimenti avvolgenti sino ad avere un composto liscio.
Ho versato questo composto spumosissimo e bianchissimo nello stampo da angel cake senza né imburrarlo né infarinarlo, come da manuale.
Ho cotto la torta per 35 minuti nel forno e dopo una ventina di minuti l’ho coperta con la carta stagnola perché si stava scurendo troppo.

Ho fatto la prova stecchino prima di sfornarla. L’ho fatta raffreddare per tutta la notte, nello stampo capovolto appoggiato sui suoi piedini.

Sono andata a dormire felice grazie alla cake therapy che con me funziona sempre ma ero ancor più felice perché fiduciosa nella perfetta riuscita.
Un pò come quando gioco al super enalotto: sono sempre sicura di vincere e quando questo non accade (che strano!!!) ci rimango malissimo!!!

Alla mattina sono corsa in cucina per vedere se la mia angel food cake fosse perfettamente scivolata dalla pareti dello stampo … ma non è stato così.



Poco male avevo comunque letto che qualora non fosse successo questo “scivolamento” bisognava prendere un coltello e , con grazia, staccare la torta dalle pareti dello stampo.

L’ho fatto ma, evidentemente, con poca grazia tanto che piccole parti della suddetta torta sono rimaste attaccate…

Morale : la mia angel food cake non era molto bella da vedere ma vi assicuro che era buonissima! Una nuvola di dolcezza, una consistenza particolarissima insomma una piacevolissima scoperta ma soprattutto prepararla, montare tutti quegli albumi, setacciare la farina, mescolare tutto con cura …bè, mi aveva  reso felice !

Nel frattempo ho letto altre ricette in merito e ho ricevuto preziosi consigli quindi mi darò un’altra possibilità perché sono buona e perché credo che 

“è meglio essere felici che avere la verità in tasca (cit. “Guida galattica per autostoppisti”)




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