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giovedì 1 febbraio 2018

IL MIO NUOVO STAMPO DA BUNDT CAKE PER UNA TORTA BUONISSIMA



Dopo tantissimo tempo ritorno al mio amato blog perchè ho bisogno di avere un luogo sicuro in cui trovare pace e certezze. Una di queste è senza dubbio quella relativa a ritrovare le ricette che scrivo su foglietti volanti e sistematicamente perdo. Proprio per questo, illo tempore, avevo deciso di aprire il mio blogghino : un contenitore aggiornato, preciso, sicuro, contenente  tutto quello che passava dalla mia cucina, pensieri compresi.
Ma, si sa, la vita a volte inventa inghippi che fanno modificare le tue abitudini, rallentare i tuoi tempi, cancellare, addirittura, spazi e luoghi...
Parto sempre con ottimi proponimenti quando mi metto ai fornelli! Mi dico "poi cara Robi scrivi bene la ricetta e la metti sul blog con qualche foto... ti metti lì tranquilla, ti regali un'oretta e via..."
Invece no. Un pò mi perdo tra altre cose da fare, un pò ci sono i doveri che son sempre di più che i piaceri, insomma mi ritrovo ancora con mille foglietti di appunti culinari, tutti da sistemare.

Le foto però quelle no, quelle le pubblico perchè è più facile, più veloce . Quindi sui miei profili "social" ( IG e FB) i miei esperimenti culinari son tutti documentati...peccato che spesso non abbia più le mie indicazioni di ingredienti, tempi&metodi ...

Mi sono imposta però di riportare qui, di lasciare una traccia rintracciabile, di questo dolce che ho trovato non buono, di più!
Da non sottovalutare lo stampo stupendo, regalo di un'amica : lo voglio appendere in cucina per poterlo guardare tutti i giorni e sospirare felice!



Quando decido di preparare un dolce che non ho mai fatto, per prima cosa, raccolgo informazioni ;-) : inizio a prendere tutti i miei libri, riviste, appunti di cucina. Vago tra blog di cui mi fido, e inizio a cercare ... Quindi  "comparo" le ricette : faccio proprio uno schema con ingredienti e quantità, divisi per ricetta e, dopo uno studio quasi serio, decido qual'è quella giusta, per me.

Ne trovo di molto simili, di totalmente diverse. Trovo quelle in cui il burro non esiste e quelle in cui è troppo protagonista . Trovo quelle in cui è indicato formato della tortiera ( dato per me importantissimo e spesso dimenticato...) e quelle in cui non se ne parla...

Insomma alla fine sono giunta ad elaborare la ricetta perfetta per il mio stampo che ha un diametro di cm 18,5 - capacità 1,4 litri.

Ingredienti 

150 gr  di zucchero
200 gr  di burro morbidissimo
3 uova 
120 gr di zucchero a velo
150 gr di farina 00
50 gr di cacao amaro
20 noci circa (un pò spezzettate e un pò no)





In una ciotola ( o nella planetaria, io ho fatto così) montare con una frusta il burro morbido con lo zucchero fino a renderlo bello gonfio. Quindi inserire le uova , una alla volta (se usate la planetaria, togliete la frusta e inserite il gancio a foglia) . Unire infine lo zucchero a velo.
In un'altra ciotola versare la farina e il cacao setacciati e unirli al composto morbido mescolando con una spatola. Unire infine le noci.



Nelle note allegate allo stampo c'era scritto di ungerlo con burro e cospargerlo di farina prima di versare l'impasto e così ho fatto.
L'ho cotto in forno a 180° per circa 45 minuti (ogni forno è fatto a modo suo quindi regolatevi con il vostro): in ogni caso la prova stecchino è sempre valida.


Ho fatto raffreddare il dolce nello stampo e quando era completamente freddo l'ho sformato senza nessuna difficoltà : è uscito così come lo vedete nelle foto, semplicemente perfetto!

Ero già emozionata nel vederlo! Questa forma così elegante e vagamente barocca mi piace tantissimo ma lo stupore ancora più grande è stato quando l'ho assaggiato! 
Credo sia uno dei dolci più buoni che io abbia mai mangiato: proporzioni zucchero, burro, cacao esatte! Le nocciole sono una piacevole sorpresa che si incontra quando lo si gusta!
La consistenza è quella di un dolce compatto, dalla superficie solida ma con il cuore morbido ( ma non "molle")

Insomma , da rifare , rifare e ancora rifare :-).

Credo che questo stampo sarà utilizzato molto spesso nella mia cucina  e sono già alla ricerca del prossimo dolce da fare...anzi, credo che utilizzerò una ricetta già fatta e che amo ( torta di carote)  che voglio però presentare con una veste nuova. Come ben sappiamo, l'immagine è tutto e anche l'occhio vuole sempre la sua parte, o no???;-)


p.s. : come si vede nella seconda foto, mi sono imposta di raccogliere i miei appunti di cucina  (ovviamente sono ricette disegnate!!) in un quadernetto anziché i soliti foglietti...questo dovrebbe aiutarmi un pò a non perdere dati importanti. Conterei però di riportarli, prima o poi, anche sul blog ...ma non ho fatto a me stessa,  promesse in merito, vedremo....;-) 

domenica 18 ottobre 2015

IO, LA RITA E LA CSABA...OVVERO UNA TORTA DI COMPLEANNO ELEGANTE, CIOCCOLATOSISSIMA E ... DA VERE "MARCHESE" :-)





Il compleanno della mia amica del cuore , la Rita, è stato l'occasione per fare una torta.
Amiche da sempre con tanti, tantissimi punti in comune la Rita è per me la Gioia di "Inside Out", è il raggio di sole in una giornata di pioggia, è l'iniezione di autostima di cui spesso ho bisogno, è il sicuro consiglio glam , è la mia amica "storica" : ci conosciamo da tanti e tanti anni.
Sappiate solo che abbiamo vissuto felicemente i favolosi anni '80 divertendoci spensierate, tra capelli cotonati, tutine fluo di aerobica, rincorrendo l’immagine della bionda tutta fitness californiana così in voga a quei tempi.
Ora siamo signore mature che, forti di questa amicizia , affrontiamo la dura vita aiutandoci a vicenda consapevoli che la nostra vera ricchezza , è l'affetto che ci unisce e che non finirà mai.

Dovete sapere però che io e la Rita veniamo , simpaticamente, considerate (non dico da chi ma secondo me è facilmente deducibile!) un po' "marchese" ;-) , e con questo intendo quel misto di snobismo, eleganza, velata insoddisfazione verso tutto ciò che non appartiene ai nostri standard di stile, insomma siamo abbastanza , ehm, "critiche" verso mondi troppo "gretti"... e sono certa, certissima, che sappiate cosa intendo dire ...;-)

Dico questo per spiegare meglio la scelta di fare proprio questa torta!
Sfogliando riviste e libri di cucina , di cui la mia casa è piena,  mi è venuta in mente, chissà perché' (ah ah ah)  subito la Csaba (della Zorza , n.d.r.) 

Quando sfoglio i suoi libri, ebbene si , ne ho acquistati più di uno, mi perdo tra le foto bellissime , l’impaginato raffinato (anche se non particolarmente innovativo o originale) , le sue parole e i suoi testi costruiti in modo sapiente  che fungono tra trait d’union tra il suo mondo e …la nostre triste realtà.

In questa occasione l'ho trovata  "snobbettona" il giusto per essere lei l'ispiratrice del mio dolce. Il libro? "Bon marché", ca va sans dire!

Con la Csaba ho un rapporto di amore e odio, più volte esternato su questo blog : io la amo per la sua eleganza , le sue mises en place, i suoi gusti , le sue paranoie cromatiche, le sue locazione.
Sul discorso abilità culinaria e ricette proposte non la trovo così "eccezionale", anzi! La sua forza è un'altra ma riesce lo stesso, a volte, a stupirmi con piatti tutto sommato molto semplici, che riescono e danno soddisfazione! Lei è bravissima a creare scenografie anche per un riso bollito che eleva chiamandolo con un nuovo nome , da lei coniato, ci abbina una simpatica storiella di vita vissuta tra maneggi e ville d’epoca , impiatta in porcellane finissime e posate d’argento e….bon apetit!

Ma che sia , sotto sotto, il suo, un elogio alla semplicità ?
Che sia questo  il suo  messaggio: preparati un panino ma usa un piattino elegante , un pizzo d’epoca , magari della tua nonna, usa un bicchiere di cristallo anche solo per versarci dell’acqua, cerca di volerti bene anche se ti prepari una pasta al burro?

Se è così, la penso esattamente come lei e sono convinta che anche per la Rita è così! ;-)
Quindi l'ho trovata  assolutamente perfetta per farci compagnia , in questo compleanno. 

Ecco quindi la ricetta della Csaba con una mia piccola variante 



TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA
ingredienti per una torta da 8-10 persone

200 gr cioccolato fondente ( 70% cacao)
125 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr cacao amaro
burro per imburrare la teglia
2 cestini di lamponi 
zucchero a velo

mia aggiunta: 
1 cucchiaio di marmellata (per me di mirtilli)
2 fogli di gelatina


Accendere il forno a 180° e imburrare uno stampo tondo a cerniera da 20 cm di diametro.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagno maria insieme al burro.
Nel frattempo mettere le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino a quando saranno belle gonfie e spumose.
Versare il cioccolato fuso con il burro nelle uova, mescolando delicatemente con una spatola poi setacciare poco a poco il cacao incorporandolo bene.
Quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella teglia e infornare . Cuocere per circa 25 minuti.
Togliere la torta da forno e far raffreddare nello stampo (altrimenti rischiate che si crepi e si rompa), poi aprire la cerniera e trasferire la torta su di una griglia con delicatezza e senza spostarla dalla base dello stampo. Mettere sul piatto da portata solo quando sarà completamente fredda .
In una ciotola far ammollare i due fogli di gelatina e nel frattempo mettere in un pentolino il cucchiaio di marmellata (gusto a scelta ma starei sul genere "frutti di bosco") aggiungendo un po' di acqua in modo da allungarla un po'.
Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati : mescolare bene e farli scogliere.
Quando la gelatina è raffreddata colarla sulla torta e decorare quindi con i lamponi e zucchero a velo.





E' una torta che ho fatto altre volte e vi assicuro che è di sicura riuscita ed è molto cioccolatosa. Proprio per questo, mi son sentita di provare ad aggiungere un piccolo strato di gelatina fatta con la marmellata che avevo in casa, per ingentilirla un po'. Direi che è stata una buona soluzione .
Potrete decidere anche di rendere questa torta più pannosa aggiungendo un top di panna montata con scaglie di cioccolato sparse qua e là (magari usando più varietà: fondente, al latte e cioccolato bianco).

La versione originale  della Csaba , prevede solo una spolverata di cacao amaro ,obbligando però a servirla con frutti di bosco e panna o gelato perché altrimenti il gusto sarebbe davvero troppo "forte"e deciso.

Noi donne vagamente agées, a cui piacciono tinte pacate e polverose, gusti semplici e poco urlati, abbiamo  molto apprezzato  questa elegante torta che, a dire il vero, è stata spazzata anche da chi ci prende in giro  attribuendoci titoli blasonati fuori luogo ;-).
Anche se, a pensarci bene,  le nostre icone di stile preferite sono "la Carolina” intendendo la principessa di Monaco  e  “la Inés” (de la Fressange, of course) che con il loro  stile elegante e raffinato sono per noi , da sempre, esempi da seguire...
Oddio, vuoi vedere che allora "marchesa" ci calza alla perfezione????
arghhhhh!!!
:-)



martedì 25 febbraio 2014

TIRAMISU': TIMELESS RECIPE...MA ...PIACERA' AD UNA REGINA???



Il tiramisù mi piace un sacco ma non lo preparo quasi mai.
Non so perché. E’ buono, veloce da fare, riesce sempre. 
Lo ritengo un dessert vintage perché me lo ricordo fin da bambina. Non lo mangiavo fatto in casa da mia mamma o da mia nonna , loro facevano altri tipi di torte…
Ma lo ricordo mangiato in casa d’altri o al ristorante dove un tempo era presentato come dolce “figo” mentre adesso è relegato a ultimo posto ,quasi sempre preconfezionato e servito nelle pizzerie, dai cinesi (ebbene si) e nei ristoranti poco chic. Io mi mangio anche questi come anche quello che trovo in un discount che è strabuonissimo. Inorridite? Mi spiace, è più forte di me.
Ultimamente capita però che anche ristoranti blasonati lo propongano, di solito, con veste nuova.
Con questo intendo che vengono leggermente modificati o aggiunti ingredienti .
Quindi ecco comparire tiramisù fatti con la ricotta, con marrons glacès, al cioccolato bianco, alla birra, ecc…
E’ un dolce che si presta in effetti a modifiche creative anche se a me piace classico, per me è un vero  proprio “timeless” della cucina :  intramontabile e senza tempo.


Questo delle foto (rigorosamente fatte con il mio cellulare senza tener conto di luci, ombre, bioritmi e trigoni planetari) l’ho preparato per regalare una coccola dolce a Marie Antoinette che , milanese adottata causa università, spesso è costretta a convivere con frigo e dispensa da studente e questo significa che ogni angolo , ogni anfratto comunichi il concetto di “vuoto cosmico”.
La petite reine è già filiforme e quindi da madre mi preoccupo del suo sostentamento.
Non è  che la mia blasonata figlia abbia espresso chiaramente la voglia di tiramisù ma, la sottoscritta , che come tutte le mamme del mondo è convinta di capire e conoscere i propri pargoli (ma dove??? Ma quando???) , decide sia indispensabile per lei e quindi lo prepara con amore infinito sperando venga effettivamente mangiato e non dimenticato in uno dei remoti angoli della casa milanese,  di cui sopra…
La mia speranza è che, dividendo la casa con altre due ragazze, il mio tiramisù venga almen intercettato da una qualsiasi delle coinquiline.

Potrebbero verificarsi vari scenari:

che la petite reine , felice e quasi commossa per questo tiramisù preparato dalla sua mani,  con entusiasmo ed orgoglio lo proponga alle coinquiline per gustarselo tutte insieme .
(cosa che la sottoscritta vorrebbe fosse proprio così. A noi madri , ragazze degli anni 80 che avrebbero fatto carte false per abitare sole con amiche, è rimasta questa idea di condivisione femminile nata probabilmente nei cortei dei tempi, mista anche al concetto di stare bene con poco e perfetto se questo “poco” è un dolce della mamma… )
ma questa è un'opzione altamente improbabile ...

Che la coinquilina nr 1 (o la nr.2) apra il frigo e non si accorga nemmeno del cake-tapperware . A questo potrebbe benissimo aggiungersi che nemmeno Marie Antoinette si ricordi più del tiramisù della mami e questo rimanga abbandonato per giorni in attesa di essere gettato nella rumenta (spazzatura) prima o poi (più poi che prima…of course!)

Che o la coinquilina nr. 1 o la nr. 2, scorgano il tapper …aprano…scoprano il tiramisù e , senza tanti problemi, se lo spazzino tutto alla faccia delle altre, generando, solo in questa situazione , l’ira di Marie Antoinette che reclamerebbe il dolce che la mami aveva fatto per LEI solo per LEI e che l’altra avrebbe almeno potuto "uozzapparla" ! (trad: mandarle un messaggio con whatsapp) prima di mangiarselo tutto.

Che tutte e tre le coinquiline intorno al tavolo aprano il tapper guardandosi negli occhi con fare semi disperato dicano, tutte in coro : io odio il tiramisù !!!

Non manderò un messaggio alla petite reine per chiederle se le sarà piaciuto o meno il tiramisù . Ci potrebbe essere il rischio che  lei ,con il suo regale ed elegante savoir faire, per nascondere una delle suddette opzioni,  potrebbe dirmi  che si le è piaciuto proprio tanto anche se , come sai mami, io le fragole proprio non le reggo!

Fragoleeeeeeeeeeeeeeee????????


martedì 14 gennaio 2014

UNA TORTA ALLA COCA COLA? EBBENE SI...



Come??? Una torta con la Coca Cola? Ma stiamo scherzando?
No , qui non si scherza per niente! Anzi, vi avviso : se mai proverete questa torta sappiate che la rifarete senz'altro!
La ricetta non è farina del mio sacco ma di una blogger famosa e anche grande amica (un onore!!).
Il suo blog "cialtrone" è uno dei miei preferiti perché è un blog "da leggere" piacevolmente  ma anche fonte di spunti interessantissimi. E tra le tante ricette che,  spesso ,bellamente le copio , ho preso anche questa che vi riporto con un banale "copia e incolla":

                                                                         ****

TORTA AL CIOCCOLATO E COCA COLA
( per una teglia da 20-22 cm)

240g di farina
250 g di zucchero
250 ml di Coca Cola
125 ml di latticello, oppure yogurt bianco
mezzo cucchiaino scarso  di sale
un cucchiaino scarso di lievito
mezzo cucchiaino di bicarbonato
200 g di burro
30 g di cacao amaro
2 uova intere

per la glassa al cacao e Coca Cola ( gluten free)

100 g di burro
40 ml di Coca Cola
3 cucchiai di cacao amaro
la punta di un cucchiaino di sale
200 g di zucchero a velo

Mischiare in una terrina la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato.
In un pentolino mettere il burro, la Coca Cola, il cacao e lo yogurt ( o il latticello, se lo trovate).
Portare il composto a bollore sempre girando in modo che non si formino grumi, quindi togliere dal fuoco e versare lentamente, a filo, sul composto di farina girando vigorosamente.
Appena il composto è omogeneo unire le due uova intere.

Versare nello stampo imburrato o coperto con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.
Non stracuocetela, deve rimanere morbida e quasi cremosa all'interno.
Quando manca poco a fine cottura preparare la glassa: mettere in un pentolino su fuoco basso burro e Coca Cola, aspettare il bollore e versarvi dentro il cacao ed il sale. Togliere dal fuoco e girare bene, cominciando ad unire lo zucchero a velo.
Lavorare con una spatola o un cucchiaio finchè sarà liscia e setosa.
Versare la glassa tiepida  sulla torta appena esce dal forno.
Far raffreddare e servire.


NOTE:

la glassa si rapprende completamente formando una crosticina dal sapore indicibile. Quello che vedete in foto è solo il momento in cui la verso.

- i 40 minuti di cottura indicati si riferiscono al mio forno che cuoce piuttosto velocemente. Regolatevi con il vostro, potrebbero volerci 5 o anche 10 minuti in piu'.

- la torta si mantiene straordinariamente anche per tre o quattro giorni, coperta con l'alluminio.

- se il giorno dopo volete scaldare una fetta al microonde sentitevi liberi di farlo, e di rifarlo, e rifarlo ancora...;-)

- si presta anche ad essere cotta in stampi rettangolari e servita a quadrotti.

- non omettete la glassa per alcun motivo, e soprattutto non dimenticate il sale. Fidatevi ;-)

- la torta non sa di Coca Cola. Sa solo di cioccolato! Puo' essere realizzata con Coca normale, Light, Zero e perche' no, anche la Pepsi.

                                                                            ****

L'ho preparata in occasione di un compleanno svelando l'ingrediente segreto (la coca cola) solo dopo un primo assaggio preceduto dalla domanda : vediamo chi riesce ad indovinare  l'ingrediente speciale  di questo dolce?
Ovviamente nessuno l'ha indovinato ma hanno apprezzato alla grande! 
Confermo quanto scritto nelle note : è perfetta anche il giorno dopo , appena scaldata nel microonde (30 secondi alla potenza massima sono sufficienti) anzi, trasformo la "nota" in un vivo consiglio!

Ispirata dal sapore ma anche dal colore del cioccolato , dalla glassa favolosamente svenevole e dall'essere  glam della mia amica blogger famosa , vi "regalo" anche questa interpretazione che abbina moda&design e...cioccolato : mie dichiarate passioni!




I love chocolate

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