Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

mercoledì 27 agosto 2014

NON CHIEDERE LA LUNA SE...HAI GIA' LE STELLE :-)



Difficile riprendere dopo una lunghissima pausa estiva.
tante, tantissime idee,progetti, scadenze; idee scritte, abbozzate, disegnate durante le mie giornate di relax lacustre e marino.
Ma manca il tempo per realizzare tutto! come fare...?
Io sono l'ansia personificata ma di quella infigarda : all'esterno non si nota più di tanto, ma dentro, ho tutto un mondo!!!!


keep clam...recitano migliaia di "concept" sparsi nel web...non resta che attenersi a questo consiglio, sforzarsi di ripartire in modalità "slow motion", per riprendere le energie poco e a poco e non rischiare una fretta cattiva consigliera...

"lascia dormire il futuro come merita:se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato"
questo diceva Kafka.

Avevo trovato questa frase (pensate un pò) anni e anni fa, sul comodino di una stanza di un bellissimo hotel del lago di Garda. Ero lì per lavoro, il mio nuovo lavoro di allora.
La camera aveva i "miei" colori: bianco, beige, tortora e il letto, aveva diversi cuscini da poter scegliere : quello in lattice, quello per la cervicale, quello con l'imbottiura di avena oppure di camomilla e lavanda...: fantastica e originale opportunità!
Un bagno degno di una beauty farm. Un'atmosfera che invogliava alla calma, al relax totale ,a fermarsi in una sorta di ozio contemplativo e ascetico.
E quindi , dopo aver svuotato la valigia, così avevo fatto (trad.: mi ero gettata mollemente sul letto!) e voltando il viso verso il comodino, ecco che mi ero trovata un  biglietto con scritta la frase kafkiana!
Erano anni di grandi cambiamenti nella mia vita e avevo colto al volo quel consiglio pseudo letterario...
e dato che io a queste "coincidenze" ci credo, quando stamattina sono arrivata in ufficio con la voglia di iniziare pari allo zero (ma anche meno!!!) e ho incominciato ad aprire tutte le scatole con le copie staffetta dei libri che avevo seguito , ho letto questo titolo :

"Non chiedere la luna se hai già le stelle"

... sfoglio alcune pagine ... illuminanti...
Non voglio fare pubblicità alla casa editrice in cui lavoro,  ma ve lo consiglio ... La prefazione di Enrico Bertolino mi  fa piacere ancor di più questo manualetto che racchiuderà senz'altro qualche altra frase "magica" sulla quale meditare!

Un titolo che potrebbe diventare il mio  mantra per questo "anno nuovo" perchè è così che mi sento quando torno dalle vacanze : settembre è come l'inizio dell'anno nuovo!

Nuove consapevolezze, nuovi "inizi" o semplicemente dei "prosegui" di un qualcosa iniziato pre vacanze che potrebbe portare ventate di aria fresca o forse no , ma credo fermamente che non ci sia nulla che non valga la pena di essere tentato.


Nessuna ricetta ma solo due foto che sanno di estate : semplici tortine con pasta sfoglia e pesche "tabacchiera" dolcissime e succose.

Torte così facili che posson bastare ... senza chiedere la luna ! ;-)

domenica 29 giugno 2014

DI LIBRI...





E’ da tanto che non scrivo di libri, bè è semplice: non leggo più come un tempo.
Di questo mi spiace tantissimo, ero una lettrice vorace e instancabile. 
In questo momento, per me,  è difficile trovare tempo “sospeso” in cui dedicarsi solo alla lettura in piacevole ozio letterario. 
Ogni tanto però,  magicamente, si apre ,come un squarcio nel cielo, un “buco nero spazio temporale” ,che mi regala la possibilità di isolarmi dal mondo e leggere un libro.
In tre ore.
Si, perché questo è quanto ho impiegato a leggere il libro “IL REALITY DELLA PAURA” di Giulio Galli.
Nota doverosa: è un libro di un esordiente  e  ultimamente,  i libri di scrittori sconosciuti ,mi danno una grande soddisfazione ! Ne ho  letti diversi di  piccole e grandi case editrici ,  accompagnata sempre da un vago scetticismo di base che però non ha mai trovato conferma : i libri letti si sono sempre dimostrati all’altezza della situazione e mi hanno delusa molto più spesso quelli  di nomi noti  e blasonat! 
anyway…

Tornando a  questo libro ,vi posso dire poco della trama perché il rischio di “spoilerare” è alto. Tanta l’azione, tanti i colpi di scena ed è difficile tenere la bocca chiusa e non svelare qualche indizio che sarebbe meglio non conoscere.

Impossibile   confrontarlo   con  “Dieci piccoli indiani”, il piccolo capolavoro letterario 
della mitica Agatha Christie , anche se  in questo romanzo si ritrovano dieci persone in balìa di un killer che spargerà terrore e panico.

“Il reality della paura” è altro, è diverso.

La location : un’isola selvaggia nell’arcipelago delle Bahamas.
L’occasione: partecipare ad un reality show che promette un’unicità spettacolare .
La curiosità e la speranza di una vittoria carica d’oro e di fama , spinge dieci persone a presentarsi all’audizione che altro non è che un colloquio , in una stanza semi vuota, con una voce .
Nonostante la stranezza della situazione e la poca chiarezza sul  tutto ,i dieci si imbarcano in questa avventura che tutto sarà ,tranne che piacevole e spensierata.
Avranno la conferma che qualcosa non va quando, approdando sull’isola , la voce metallica che li aveva accolti nell’audizione, spiegherà  loro il meccanismo di questo “gioco” : tra di loro si nasconde un killer che ha il compito di ammazzarli tutti e l’unica possibilità di salvezza consiste nell’individuarlo e di eliminarlo prima che sia lui a farlo.
Da qui è tutto un susseguirsi di colpi di scena che si protraggono fino all’ultima pagina del libro.

Io, come dicevo, l’ho letto in tre ore .Scritto in modo scorrevole , con un occhio volto anche al risvolto psicologico dei personaggi e dell’azione : la brutalità e l’efferatezza nascondono risvolti inquietanti ed è più questo che mi ha colpito piuttosto che il dato oggettivo dei fatti. 
I “fatti”sono a volte forti e cruenti peraltro molto ben gestiti e contenuti come piace a me : non riesco a leggere trame troppo violente o esplicite , amo molto di più i gialli “leggeri” alla Christie o alla Raisin , per dire, o quelli più “intimisti” (per esempio, uno su tutti Sandor Marai con il suo “Le braci” o anche “La variante luneburg di Maurensig o “Atteggiamento sospetto” della Muriel Spark…) , che sono forse più “forti” degli altri, ma mi evitano immagini raccapriccianti che non reggo!

“il reality della paura” inoltre è un libro molto “cinematografico” nel senso che si presta molto ad essere “visualizzato” come se fosse un film : le parole studiate , i periodi, la punteggiatura , la struttura , sembrano quelle tipiche della sceneggiatura e mi è venuto naturale  immaginare set ed attori !
Di certo avrebbe potuto essere un libro con il numero doppio di pagine : di storie parallele , di sviluppi incrociati di plot ,ce ne sarebbero stati . Le 256 pagine scorrono , come dicevo,  velocissime, ho avvertito una sensazione simile alla corsa affannata : mai una tregua, mai momenti di “tranquillità”, nessuna pausa, solo la voglia di arrivare alla fine come se fosse una “liberazione” : scoprire cosa si nasconde dietro alla voce, chi è il killer, perché questo reality…
Queste domande avranno tutte una risposta?

Lascio questo dubbio nell’etere e lascio a voi la curiosità di leggere questo libro.

Ecco a voi l’incipit de :
Il reality della paura - Giulio Galli

Prologo

“ti supplico non ammazzarmi!”
Agitato da un tremito evidente, non osava guardare negli occhi il suo nemico. Era curvo su se stesso,il capo chino, le dita convulsamente intrecciate in atto di preghiera. Aveva molto freddo, eppure si trovavano su un’isola tropicale,in pieno giorno, e la temperatura era sicuramente superiore ai trenta gradi. Solo loro due.
Una voce calma, sicura, replicò: “Sei tu che hai la pistola. Che aspetti ad usarla?”
Era vero. L’arma giaceva ai piedi dell’uomo terrorizzato, in mezzo ad una sabbia finissima, dal riverbero abbagliante. L’avversario invece stringeva un pugnale militare, dalla lama seghettata, e non aveva altro per offendere.

Il poveretto era scosso da brividi profondi. Si sforzava di trovare una via di uscita, ma non riusciva assolutamente a riflettere. Assieme alla paura, provava incredulità : come aveva fatto a cacciarsi in quella situazione? Tutti quei morti…e nessuna possibilità di aiuto. Due settimane prima gli era parso di toccare il cielo con un dito. poi l’incubo. Costante, martellante, devastante. Ora era lì, davanti a un killer che aveva ingannato e ucciso senza mai farsi scoprire.





Inoltre approfitto per segnalare, a chi si trovasse in zona Novara , che il 3 luglio alle ore 18,30 presso la libreria "La Talpa" si terrà un incontro con l'autore e io farò di tutto per esserci!

giovedì 3 aprile 2014

RELAX...




Se una sera torni a casa stanca , con la voglia di fare pari a zero...
e  non hai , stranamente, nemmeno voglia di mangiare se non solo
"qualcosa di..."

E ti vedi questi gamberi  che aspettano solo di essere grigliati. Punto.

Che fai?

Oltre ringraziare chi ha avuto questa idea così semplicemente geniale,
ti armi di limone e pepe e aspetti piccoli minuti prima di gustarteli
.

E tra un sano bicchiere di vino bianco e chiacchiere rilassanti ti
godi la cenetta  leggiadra.

Dopo,  solo un bel libro potrà concludere degnamente questa serata.


Relax...

venerdì 14 febbraio 2014

SAN VALENTINO ...:-)





Ed eccoci a san valentino…
Non ho mai amato particolarmente questa “festa” anche durante gli anni della gioventù dove ogni simpatia aveva il significato del “grande amore” e del “per sempre”…

Crescendo questi due concetti li ho sempre considerati molto virgolettati e quindi , a seconda dell’umore festeggiavo o meno.

Per me  san valentino è la festa degli innamorati/innamoramenti  non dei ... fidanzati…

Quindi si potrebbe essere innamorati…








del proprio gatto





di un oggetto amato e desiderato





di torte pannose e non





di libri



Quindi un buon san valentino a chi ha qualcuno o … qualcosa che ama !

mercoledì 5 febbraio 2014

PIOVE? QUESTA VOLTA NON PREPARO UN DOLCE MA...INVENTO SET DI MODA :-)

piove....

 lechategoiste polyvore


Piove piove sembra che non voglia proprio smetterla. 
Io amo però questo tempo uggioso, grigio, ...umido. Certo dopo un po' stufa ma questo clima mi sa da inverno e quindi mi piace !
Ispira a stare ai fornelli e preparare dolci invitanti ma questa volta mi ispira a creare set modaioli...
sono o non sono una donna superficiale? Quindi per smitizzare questa pioggia incessante ecco che per una passeggiata coraggiosa (visto il  tempo!) scelgo un impermeabile dal gusto nordico, cappellino e un paio di stivali very glam...ma in plastica per camminare  nelle pozzanghere senza problemi !
E non vogliamo rischiarare il tutto con un po' di luce....preziosa?
qualche gioiellino ;-) qua e là dà il giusto tocco che illumina questo look...

e poi se proprio non ne vogliamo saperne di uscire allora  ecco un bel look da giornata super casalinga da trascorrere senza sensi di colpa sul...divano!
Ma non da sole!!! In ottima compagnia : libri e dolcetti... vanno bene anche se non li abbiamo fatti con le nostre mani ma provengono dalla pasticceria fidata o da quella bakery appena aperta a l'angolo della via...
un abito crochet e comode ballerine completano il look...
e se si decide per l'opzione "comodo divano e libri di qualsiasi genere" non possono mancare (almeno alla sottoscritta , presbite alla grande!) un bel paio di occhiali : grandi, di tartaruga  o anche dai toni grigi come il tempo , che regalano quell'aria vagamente intellettuale che tanto mi piace!!!

una domenica pomeriggio...

 lechategoiste polyvore




 Quale delle due soluzioni sceglierei? bè oltre che essere superficiale sono super pigra e quindi...piove??? Divano arrivooooooo

martedì 7 gennaio 2014

RELAX ... SCEGLIENDO UNA TORTA DA FARE...



...e mentre  scelgo una torta da preparare per un compleanno,  mi gusto una tisana in una tazza di vero design!
Regalo apprezzatissimo di un'amica speciale che avevo conosciuto anni fa grazie al mio blog...

Sfoglio riviste, libri ma niente mi ispira : ricette troppo complicate o fuori stagione .
Alla fine , mi ricordo di un'altra amica , sempre conosciuta nel web famosa per le sue favolose ricette , originali e soprattutto, speedy...

Scorro i suoi post e arrivo alla torta che farò: una torta al cioccolato e alla coca cola !
Ebbene si, mi ispira un sacco!

Segno dosi e ingredienti ; domani dopo l'ufficio andrò al supermercato e alla sera, come una cake therapy che si rispetti,  mi metterò all'opera. Curiosa di assaggiare questa torta che servirà per giovedì :  sarà perfetta anche il giorno dopo , così mi dice la mia amica e mi fido ciecamente ...

Vi racconterò come andrà e della faccia che faranno i commensali nel sapere che fra gli ingredienti ci sarà la coca cola...  :-)

Ora però devo andare e proseguire il mio relax ! Mi aspetta un libro appena iniziato : "Splendore" della "simpatica" Mazzantini... (non la reggo ma è un rapporto di amore/odio...)





giovedì 31 ottobre 2013

REPETITA IUVANT??? :-)

image
 
foto by my instagram 

No nessuna ricetta di pane alle noci.

Su questo blog l’avrò postata più di una volta di certo…come le crostate di mele …
 
 



o il pain brioche


image

foto by my instagram 

Ma questo post non vuole essere un post da vera food blogger , quale non sono e mi sto accorgendo di questo sempre di più,  ogni giorno che passa …

È una riflessione di quanto io adori le “repetita”

Ecco le mie “preferite” :

Andare in vacanza sempre negli stessi luoghi
Andare nei ristoranti che conosco da una vita per ritrovare l’atmosfera famigliare che tanto mi piace
Fare le stesse strade

 
Ho guardato 100 volte questi film :



 
Tutto può succedere :(casa favolosa, e lei, la diane : un mito!!! È la donna che vorrei essere…)
C’è posta per te : (la Meg che mi piaceva e una storia  nella quale mi perdevo e che volevo anche per me)
007: la morte può attendere  (per un Pierce strepitoso!!!)
Gli Aristogatti (ricordi legati alla mia infanzia e anche a quella di mia figlia . quante volte lo abbiamo visto insieme cantando le canzoncine   conoscendo a memoria le battute)

 
 E poi i libri…ecco quelli che rileggo :
 


Cime tempestose : la storia d’amore per antonomasia
1984 : duro e crudo , spietatamente attuale , sempre.
Un incantevole aprile: un libro che mi mette sempre il buon umore e che alla fine mi fa stare meglio sia psicologicamente che fisicamente …
 

Sarà il bisogno di certezze, di luoghi sicuri, di sapere come va a finire

Da ragazza leggevo sempre l’ultimo capitolo dei libri prima di iniziarli quasi per paura della sorpresa finale, invece così ero tranquilla perché sapevo cosa mi aspettava e leggevo ugualmente  con piacere  persino i gialli …non che capissi sempre tutto dalle ultime pagine ! era più che altro una manìa che ho mantenuto per tantissimo tempo… 

Non ho problemi se qualcuno mi “spoilera” un film…anzi! Non provo il gusto per la sorpresa quanto assapori invece  il sapere già cosa mi aspetta, in un’attesa che non sa di ansia ma di dolce scorrere del tempo …non vorrei  colpi di scena nella mia vita.

Forse perché ne ho vissuti di grandi, assurdi, esagerati che mi hanno vista impotente a subire il volgere della situazione.

Avrei preferito saperlo…avrei voluto essere avvisata… 

Avvenimenti personali a prescindere credo che io sia proprio nata così…e quindi le novità mi spaventano, non mi eccitano. Le “sorpresone” mi danno fastidio e non mi presto volentieri a far parte di questo genere di esternazioni , passando così  per una burbera, snob, asociale…ma non è così ;-)  

Ritornando al cibo , anche qui ho i miei “classici” che cucino ( e mangio) più spesso di altri ma , al contrario della mia vita,  la cucina mi intriga e mi incuriosisce e ,pur rimanendo una “tranquilla” anche in questo campo, mi concedo, ogni tanto,  qualche strappo alla regola…

Non per questo mi considero una donna “scontata” anzi! Dentro me alberga una donna inquieta e complicata …ma questa è un’altra storia…e la fine non è ancora stata scritta J



giovedì 20 giugno 2013

TIPE DA SPIAGGIA MA...DI QUELLE CON "SPESSORE" :-)





Come tutti gli anni mi appresto al sole estivo cercando di arrivarci preparata.
Con questo intendo con  fisico e pelle perfetta (???) per una dorata abbronzatura.
Alla prova costume non ci arriverò mai pronta, anzi quest’anno rischio l’insufficienza piena. Mi consolo dicendomi che post 50 è inevitabile un certo “rilassamento” ma, credetemi, è durissima da accettare…
Sono convinta che l’abbronzatura ,oltre a regalare un aspetto sano maschera alcuni difetti o forse sono io  che , carica di energia solare, li noto meno, ed è su questo su cui conto quest’estate!

Anyway…

Mi sono dunque fatta una cultura di scrub , creme leviganti , anticellulite e tonificanti.
Ho compilato decine e decine di wish list sui siti di vendite on line di prodotti blasonè…senza mai dare l'ok a "procedi con l'acquisto" . Carrello mai confermato  : mi spaventavo sempre nel constatare la cifra finale dei miei desiderata !

Poi ho deciso di diventare superiore al tutto (ah ah ah ) …

Nell’ineluttabilità degli eventi si cela l’armonia cosmica : perché così deve essere.
In parole povere : se la forza di gravità e il rapporto sbagliato tra calorie immesse e kg accumulati , sottolineano sempre più il passar degli anni … non ci sono speranze! Non si torna indietro.
 Si  rende necessario acquisire la consapevolezza del tempo che passa , che ci regala, oltre a tutto ciò (bleah!) una saggezza che non si aveva a vent’anni (echissene…no???)

Da sempre dico “non vedo l’ora di avere ottant’anni” perché mi illudo che, almeno a quel traguardo, mi sarò finalmente data pace per le rughe che aumentano, i kg che si accumulano dove non dovrebbero, i capelli che imbiancano e diventano sempre più intrattabili…
Ma temo che dovrò anticipare questa deadline J
Devo iniziare ora  a guardare oltre , a dare più importanza a quello che si è “inside” ,lasciando, a chi può permetterselo, cure maniacali per corpi già perfetti.

E mi perdo ad ammirare queste  signore fotografate nell’originale  blog advanced style (del quale sono una fan!)  : sprizzano simpatia e ironia e mi fanno letteralmente  impazzire !



Devo imparare da loro che con un sorriso, una posa dissacrante , un look esagerato mi fanno capire che gli anni che passano vanno  presi  anche come un gioco nel quale divertirsi più che si può…

Ho sfoltito i tubetti che promettono miracoli nel mio cesto di vimini in bagno. Ho ridotto all’essenziale i prodotti di bellezza , mi sono imposta una corsetta serale (quando riesco) e un minimo (ho detto “minimo”….non esageriamo, sono ,pur sempre  una (pseudo)  food blogger!) controllo nel mangiare e, soprattutto, ho investito i soldi non spesi per  il “beauty”  in…libri!!! J
Eh, si … una donna che legge , sotto all’ombrellone con un elegante, fasciante , studiato,  costume intero nero,  sarà sempre … affascinante! Età e tutto il resto, a prescindere!!!







martedì 30 aprile 2013

DI LIBRI : "NON SO NIENTE DI TE"- PAOLA MASTROCOLA



Era davvero da tanto che non leggevo un libro così…coinvolgente.
Per la trama, certo , ma anche per una serie di riflessioni, elucubrazioni, pensieri che mi hanno tenuta incollata a questo libro, tanto da leggerlo in due giorni, o meglio, in due sere!
Così recita la sinossi nelle alette della copertina  :

È un mattino di novembre. Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l'inizio di una conferenza. Dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola. Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all'improvviso spiazzati e in ansia. Cosa combina Fil, dov'è finito, chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual è il loro segreto? Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. Imprendibile. E intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. …”

In copertina , sotto al titolo, scritto in piccolo sulla sinistra “ qualcuno ha la vita che vorrebbe?”
Ecco in questa piccola frase c’ è il libro. Una sorta di cammino verso la consapevolezza di sé, di quello che si desidera veramente e che spesso non si riesce a fare per condizionamenti sociali, per amore verso chi ci sta intorno, per non deludere qualcuno, perché così deve essere e…basta.
Spesso però questi comportamenti dettati da un gigantesco spirito di adattamento sconvolgono le menti, tutto quello che ci sta intorno perde un senso (se mai ce l’ha avuto) , si desidera il silenzio, la solitudine, l’attesa , il “tempo perso”… ed è proprio questo che succede a Fil, figlio adorato e amato, nel quale la famiglia aveva riposto tutte le aspettative per una vita di successo e di notorietà. Ma Fil non è questo che vuole e se le sue scelte, quelle vere, vorranno dire rottura con i suoi affetti e  sconvolgimenti di vita ,lui è disposto ad affrontarli pur di essere quello che davvero vuole essere.
Un libro per i giovani e i meno giovani perché ognuno, nei personaggi descritti, può trovare qualcosa di sé, qualcosa che non hai mai avuto il coraggio di fare, qualcosa a cui ha rinunciato in nome di sterili risultati.
Un libro in cui i figli potrebbero capire i genitori e viceversa. Un libro che trasuda senso di libertà in ogni riga raccontata, sentita, vissuta.
L’amore ,quello vero, quello che sgorga spontaneo, libero da condizionamenti è, secondo me,  il motore della storia.
L’amore puro , la passione per la natura, per lo studio, per le piccole cose della vita, per una ragazza, vista una sola volta ma che Fil sa che cambierà per sempre la sua vita,questi sono i segnali che condurranno  il protagonista a vivere come desidera .
 Parallelamente anche la sua famiglia, distrutta inizialmente dal dolore di sentirsi traditi dal figlio, fratello, nipote , amato, trova un significato in tutta questa storia surreale.  

un genitore non sa cos’è il meglio per suo figlio. Non lo può sapere. È Dio? Legge nella sfera di cristallo? No, è solo un genitore. Allora dovrebbe starsene a guardare e basta, in silenzio e con  grande calma. Un po’ come si sta davanti al mare a guardare il mare. Si guarda il mare. Basta. “

E ancora:

“un figlio che non continua il padre spezza una linea. La rompe. È un elemento di rottura, un figlio così, si può dire? L’ho pensato spesso. Ma adesso non è più così….questo pensa Fil…”

Ho letto con avidità questi pensieri, queste riflessioni che facevo mie adattandole alle mie esperienze di vita … arrivata alle ultime pagine mi sono commossa. Non per la situazione descritta ma per quanto mi era rimasto dentro.
L’insoddisfazione che spesso mi accompagna è di certo figlia di un carattere “adattabile” ma … con rabbia repressa. L’incapacità di sconvolgere le “regole” del gioco, di saper rinunciare a qualcosa per essere davvero quello che si vuole mi appartiene ed ho invidiato molto Fil e le sue pecore , la sua forza e il suo coraggio di dire no ad un mondo a lui ostile, a lui lontano.
Quando ho terminato il libro (con un discreto magone) , ho spento la luce e ho pensato a quante volte i momenti  di “vaghezza” in cui ci sente persi e senza meta , nascondano in realtà un’energia e un potenziale unico.
E ancor più mi ha toccato il concetto del lusso del tempo “perso”, in cui chiunque può permettersi di fare o non fare quello che vuole : la vera libertà per Fil, ma anche per tutti noi. Non un “far niente” fine a se stesso ma una sorta di “nulla creativo” in cui prendersi il tempo per decidere la direzione da prendere.
è quello il tempo vero. Il tempo che (Fil) non ha…Sa solo che lo vuole, lui, adesso, quel tempo.”



Simpaticamente :
Unica nota “negativa” (si fa per dire)  : le pecore della copertina.
Perché se nel libro sono descritte le pecore suffolk  (quelle belle con il muso e le zampe nere) hanno messo pecore “normali”???nulla contro questi ovini ma , volete mettere l’impatto visivo delle altre??? J



domenica 13 gennaio 2013

STO NAVIGANDO (DA MO') VERSO LA MEZZA ETA' : CONFERMA UFFICIALE COMPROVATA STAMATTINA...:-)

 

 
Non avevo certo bisogno di leggere un articolo per capire che sto andando (ehm, sono…) nella mezza età…
Ma leggere le prime righe del romando di India Knight , “Mutton”, riportate su due pagine di una rivista, mi ha dato la simpatica consapevolezza che è proprio così.
Invece che esserne “infastidita” sono stata piacevolmente colpita da quanto mi ritrovassi in questa sorta di “lista” intitolata :  “cose che ti capitano dopo i 45 anni”…
Non sto a riproporvi  passo passo il tutto , ma alcune verità :-) , almeno per me, ve le scrivo:

“fare uff, uuh, ooh …quando mi siedo o mi chino…e gemiti di piacere quando mi infilo sotto le coperte o mi immergo nella vasca”
È proprio così!!! da pigra quale sono, il massimo dei “gemiti” li raggiungo quando vado a letto con il mio “kit”: libro+tisana! Semplicemente mitico!

"Provare un nuovo ristorante e dichiarare : l’acustica fa schifo”…
Ebbene si, questo dato mi ha sconvolta! È vero!!! Ultimamente il metro di giudizio di un nuovo locale “sociale”, che sia un ristorante, un bar, una caffetteria per me è proprio questo!!
Mi è capitato di recente nei confronti di un simpatico e originale locale aperto nella mia città. Una sorta di “vineria” per aperitivi e brunch domenicali: la prima considerazione è stata : “accidenti ma che acustica pessima! C’è un brusìo di sottofondo di troppi decibel che non ti permette di sentire quello che ti sta dicendo il tuo vicino di sedia!!! Si beve bene , servono cosine sfiziose ma…troppo rumore! “

ricordarmi i nomi”
Qui niente da commentare ,per me, è la norma…
Tipico : “ ma si quell’attrice là che ha fatto quel film lì, ambientato in quella città là….”

“oh si il tè : a litri, a fiumi.”
E questo è un vecchio amore che avevo anche quando ero più giovane :-), ma ora il tè mi piace ancor di più e lo trovo moltoooo chic. Persino in ufficio (quando mi ricordo e quando trovo il tempo) mi porto il thermos con il tè preferito che spazia dal tè verde quando mi sento in colpa per libagioni troppo esose , al tè bianco perché è glam, al classico tè al bergamotto perché sa di casa…

                                                                      foto presa da qui

“preferire i negozietti ai centri commerciali…e le commesse matronali a quelle con l’età dei miei figli”
Già! Ma ci sta! Ovvio che con la commessa più in sintonia con me stessa si disquisisce meglio,no? E mai e poi mai ti consiglierà abiti fascianti e colori improponibili!!!

“provare istinti omicidi per chi non dice “grazie” e “prego”…”
E qui il discorso sarebbe lungo. È davvero insopportabile per me la maleducazione dilagante che mi circonda. Mi sento davvero di un’altra epoca di fronte ad atteggiamenti e lessico pesante.

E così via….
Insomma se diventare donna di mezza età significa tutto questo, bè, direi che non c’è di che offendersi, anzi!

Inoltre uno dei blog che adoro , advanced style” , propone sempre donne agées, belle, eleganti e ironiche che fanno venir voglia di avere quei 65/70 anni in cui sembra di capire che si può stare davvero in pace con il mondo, inventandosi il proprio stile senza sentirsi obbligate a dictat modaoli stressanti e assurdi. Oltre che riuscire a possedere comunque un fascino discreto che sa  di intelligenza e filosofica maturità .


                                                                 foto prese da qui

Non solo….le donne di mezza età possono ricominciare a sferruzzare senza sentirsi fuori luogo. Un modo rilassante per trascorrere il tempo libero inframmezzando il tutto con la lettura di un buon libro (con occhiali, of course !!!)…



                                                                      foto prese da qui


E poi c’è sempre la cucina, per me fonte di ispirazione e di relax…alla quale approcciare senza l’obbligo di preparare piatti difficili e complicati.
No, è sufficiente una zuppa comfort food che oltre a far bene alla pelle , ti concede di essere creativa senza sforzi…

                                                                   foto prese da qui


Mi sento quindi molto soddisfatta di questa mia meza età :-) e mi appresto con leggerezza al cammino futuro,  sperando di essere anch’io  immortalata ,prima o poi ,da Ari Seth Cohen,  l’autore di “advanced style” … ;-)

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...