Visualizzazione post con etichetta home. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta home. Mostra tutti i post

martedì 9 giugno 2015

UNA TORTA SBAGLIATA ... PERCHE' SONO UN "FRULLINO" INSIDE...;-)




Avrebbe dovuto essere una torta di quelle “furbe” che fai in due minuti, riesci ad utilizzare “avanzi” di qualità, ti gusti sorpresa della bontà della tua opera “improvvisata” invece…
Serata muffa, e , per me, già troppo calda. Umore down :c’è chi  sottolinea la mia età facendomi notare che sbalzi di umore, caldo eccesivo (vampate????) siano il chiaro e netto segnale dell’entrata in una nuova era …mah? ;-)
Nonostante tutto ciò avevo "le fregole" e volevo fare una torta confidando nella mia sempre (quasi sempre) valida "cake teraphy".
Diciamo che spesso,  complice il tempo che non basta mai e mi costringe a fare sempre troppe cose in spazi temporali assurdamente minimi, mi trovo a voler fare torte, ambientarle e fotografarle in momenti sbagliati.
I risultati sono, ehm : foto: sempre uguali, location : sempre la stessa (tavolino del balcone sfruttatissimo!!!) torte...non sempre come avrei voluto.
Anyway…



Sta di fatto che questa  torta si doveva fare ma senza troppi sbattimenti o ingredienti particolari.
Un rapido sguardo intorno a me e individuo una scatola di muesli  (con nocciole e cioccolato….) aperta da qualche giorno e decido che sarà l’ingrediente principale del mio dolcetto.
Cosa potrebbe servirmi di altro? Bè, del latte per ammollarci il muesli, dello zucchero (poco però ), un uovo,un po’ di lievito e la farina.
Quantità??? Ad occhio of course! 
Ammollo il muesli nel latte (lo ricopro) e lo lascio una mezz’oretta durante la quale mi metto a sfogliare uno dei miei numerosi  libri di cucina , soprattutto di dolci.
Nonostante veda torte “serie” fotografata con maestrìa che mi incantano, continuo imperterrita a credere nella mia e quindi aggiungo al mio muesli che aveva assorbito gran parte del latte , l’uovo, lo zucchero il lievito e la farina a cucchiaiate fino a d ottenere un “impasto” abbastanza  morbido (consistenza di una polenta soda).

Tortiera, carta forno: rovescio l’impasto. Forno sui canonici 180° per circa 25 minuti.
Sforno. Mi piace l’aspetto. Rustico, semplice immagino già il sapore … ma non sarà così!


Ho messo troppa farina e il mio tortino è un po’ tanto “mapazzone”. Zucchero: insufficiente , per fortuna le gocce di cioccolato che si incontrano ogni tanto, sollevano il morale!
Come dire? Ho toppato! Avevo la luna storta,un caldo inside e tempo zero.

Non so se capita anche a voi ma….io lo sapevo che sarebbe andata così. Dipende da come mi predispongo a cucinare, a preparare dolci e questa sera era la sera sbagliata.
Non avevo “arredato” lo spazio di lavoro come faccio di solito, non avevo pensato  in modo creativo ( e serio) agli ingredienti e alle dosi ma soprattutto non avevo le idee chiare e non avevo il tempo necessario per dedicarmi come si deve a queste cose.
Ho aggiunto confusione a confusione e non ho generato nessuna “stella danzante “ come dice Nietzsche ma solo un vero mapazzone.

Questo dovrebbe servirmi da lezione anche nella vita e invece il mio status è sempre “frullino4ever” .
Inserisco pensieri belli e brutti, soddisfazioni, delusioni, corro, brigo, disfo, il tutto preferibilmente in momenti sbagliati…insomma ne esce un frullato che non sa di nulla di definito e che è comunque indigesto.




Questa torta "sbagliata" mi servirà da monito? Assolutamente no! :-)  Imperterrita continuerò a  sfornare torte fatte come si deve (perché, giuro, mi capita!!!)   ma anche ad  inanellare flop in un disordine creativo costante e continuo ... non solo in cucina ;-) !!!

mercoledì 14 gennaio 2015

E IO VOLEVO FARE LA...LIGHT DESIGNER ...:-)




Tra le mie tante passioni, una ha un posto privilegiato nel mio cuore. E' anche un rimpianto (uno dei tanti a dire il vero...) : quello di non essere diventata una designer o, quantomeno, di non essere riuscita ad occuparmi, in qualche modo di arredamento di interni.
Ne avevo già parlato qui  e qui 
Acquisto in modo maniacale riviste di arredamento italiane e non . Tutto mi interessa in questo mondo ma il mio vero sogno, sarebbe  stato quello di diventare , una light designer.
Avrei voluto disegnare lampade: sospensioni, lampade da terra, abat-jour...
E tra le pagine delle mie riviste è automatico notare subito le luci delle case presentate , scoprire gli artefici dei progetti, e volte provare ad indovinarne i nomi (ogni tanto ci azzecco, poche volte a dire il vero , scoprendo ogni giorno nuovi talenti)

Inutile dire che i miei designer preferito sono del Nord Europa, la patria del design che amo.
Colori, forme, tratti, essenzialità mi rappresentano e rappresentano la casa in cui vorrei vivere.

Ma non solo questi ho nel cuore , per esempio , adoro la lampada "Atollo" di Vico Magistretti o la "Caboche" di Patricia Urquiola, artista di cui amo tutto ciò che progetta! 

Sempre per le luci : Louis Poulsen, Verner Panton, Benjamin Ubert,...insomma potrei riempire un'intera pagina bianca con i nomi dei miei light designers preferiti!

E non finisco mai di aggiungere al mio elenco nomi nuovi. 
E tra i nuovi nomi ecco segnarmene due : Nathalie Dewez e Akir Levy. Li ho scoperti sulla rivista 
( fa vo lo sa ) Kinfolk (The winter issue)


Ho letto le loro interviste e mi hanno colpito due loro affermazioni.


"Le lampade hanno qualcosa di magico oltre ad avere due vite.
Durante il giorno non vengono usate e quando si accendono alla sera, si trasformano e trasformano  anche lo spazio intorno a loro "(Kinfolk- Winter - Nathalie Dewez) 

Vero , verissimo. Per questo le lampade devono essere oggetti belli in sé. Devono essere oggetti discreti ma nello stesso tempo devono avere una forte personalità che le caratterizza quando sono spente. Sono pezzi dell'arredamento che,  non devono "stonare " con quello che hanno intorno.
Una volta accese la loro forma "scompare" perché la luce ci presenta una loro forma nuova.
Sono le ombre che arredano, sono i giochi di luce, i toni caldi o freddi che cambiano e valorizzano una  stanza.
Provate a spostare una lampada in una stanza. Accendendo la luce vi ritroverete ad avere ambienti diversi.



"Senza luce non c'è architettura, non ci sono ombre, non c'è prospettiva, non c'è profondità, non c'è atmosfera, non c'è vista, non c'è sicurezza, non c'è comunicazione." (Kinfolk-Winter - Arik Levy)

In pratica è proprio come dice Arik Levy, altro designer scoperto su Kinfolk. L'atmosfera di una stanza, la sua struttura è data dalla luce. La luce fa "atmosfera" . E come dargli torto?
Ha disegnato queste lampade semplici , le "Moon", sorta di "bicchieroni di vetro liscio con una parte opaca nel basso in cui la luce ne esce filtrata, vellutata. La base può essere di legno o metallo, per renderla più in sintonia con l'arredamento.

E già mi piacciono queste luci che vedo inserite perfettamente nella mia casa ideale.

Non mi resta che aggiornare le mie wish list dedicate alla sezione "Home" .
Lampade, cucine (ovvio!), divani, tessili : pagine e pagine di appunti, note, "pezzi" di giornali strappati e "pinzati", memo colorati con scritti indirizzi o nomi di designer .
Quadernetti che sono diventati delle vere e proprie raccolte di pezzi assolutamente "must have" per la sottoscritta.
Certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ma mi piace lo stesso tenere  questa sorta di "archivio" di cose belle . Mi fa star bene e spesso sfoglio queste raccolte come se fossero una rivista che mi sono composta da sola , una sorta di "mipiace" cumulativo ;-) in cui mi ritrovo in ogni colore,  in ogni foto, in ogni parola...

Mentre scrivo questo post è sera e sono chiusa nel  mio studiolo senza luce, solo il mio fidato portatile blasonato mi illumina...(so che non è molto salutare stare al video in questa condizione....)

E' anche lui un oggetto luminoso, certo non è una lampada , ma in questo momento , che ci crediate o no, fa atmosfera anche lui :-)






domenica 12 ottobre 2014

RESTYLING DELLA MIA ADORATA BICI (MA E' ANCORA WORK IN PROGRESS) E UN WE MELO'...PER SENTIRSI BENE :-)


La mia vecchia bicicletta mi piace da sempre. Innanzi tutto perché è stato uno dei regali più belli ricevuti . Mi era stata regalata quando era nata la mia adorata Marie Antoinette e da allora mi ha accompagnata senza mai tradirmi.

Ultimamente ho la fortuna di poterla usare per andare al lavoro e quindi l'appuntamento con lei è quotidiano. Prima dovevo accontentarmi di usarla per le commissioni del we o per andare a fare qualche piacevole giretto nei dintorni campagnoli .

Da sempre amo andare in bici , fin dai tempi del liceo : era il mio mezzo con qualsiasi condizione meteorologica! Ora cerco di usarla più che posso ma temo che con i primi freddi, nebbie e piogge , dovrò archiviarla per un pò.

Sia io che lei non abbiamo più l'età per affrontare le intemperie !

Proprio per quest'età che avanza  ho voluto regalare alla mia bici  un bel restyling!!!
Pedalando , ogni mattina, vedevo biciclette nuove fiammanti e devo confessare che per un attimo ho desiderato averne una nuova anch'io ma ...non ce l'ho fatta! Non potrei sostituirla con un'altra!
Avevo però deciso di farle (ehm, farmi...) un regalo: un bel cestino nuovo  : ne avevo visto in giro uno bellissimo, di legno, molto francais  e avevo capito quale negozio della mia città,  potesse averlo.

E' un negozio particolare, in centro. Sembra di entrare a casa di qualcuno non di andare da un "ciclista"! C'è anche una bella poltrona di pelle tra le bici (quasi tutte " a scatto fisso") e tra accessori originali e vagamente "hipster" (ah ah ah).

E' originale anche il proprietario, ma non poteva essere altrimenti : giovane, tatuaggi, capello di lana , e qualche "dred" qua e là... : un tipo davvero simpatico.

Quando la "sciura"(trad. : signora,  cioè la sottoscritta) è entrata e ha chiesto (e trovato) il cestino , ha scoperto un mondo di bici bellissime (ce n'era una color verde salvia opaco, stu pen da !!!) .
Insomma mi è venuta voglia di avere una bici nuova e ho chiesto costi e informazioni.

"Ma perché la vuole cambiare? La sua bici è vecchiotta ma ancora bella. La verniciatura poi è originale e per nulla rovinata! Con gli accessori giusti, cambierà faccia!"

Dopo queste parole  già gli volevo bene a 'sto ragazzo! Potevo tenermi la mia adorata bici e renderla più bella !!

"Bè, in effetti...allora cambierei ,oltre al cestino ...la sella..."

"Si certo la sella! La mettiamo di cuoio, molto vintage! E poi le cambio i copertoni , li mettiamo del colore del cestino così anche i fili dei freni...e poi i fanalini!!! Ne ho uno perfetto per la sua bici!...e poi le manopole...e..."

Insomma più lui mi proponeva cose e più mi entusiasmavo!
Morale , ecco le prime foto ma non è ancora finita!!!


Mancano ancora le borse, in cuoio pure quelle (ma che belle sono????) e poi i pedali!


La mia bicicletta ha cambiato faccia ma non solo, ha una personalità ! E' diventata una bici vintage style quindi perfettamente in sintonia con il suo tempo e... ehm, il mio!! ;-)

Insieme siamo perfette ! ;-)

E oltre a questa cosa bella, in questo we dai toni polverosi e grigi , tipici di queste giornate di pioggia, ho goduto di tanti piccoli piaceri soft di cui tanto avevo bisogno...


Ho cucinato e farcito crepes in questa atmosfera "melò" che mi regala la cucina , facendo entrare dalla finestra questa luce elegante e discreta che rende tutto ovattato e silenzioso.

Mi sono goduta il  balcone con il suo aspetto da  "tempo andato" e , nella luce della pioggia , i muri antichi,  la pavimentazione di pietra hanno assunto  un'aria davvero chic!




Ho preparato pacchetti per compleanni che abbiamo festeggiato con una grande cena con amici (tra i colori scelti non poteva mancare il "tortora": a d o r o !) .



E mi sono anche rilassata sul divano in compagnia del gatto di casa , Eu, che mai come in questi giorni si è goduto il relax assoluto (senza rinunciare all'uscita serale ! Rimane comunque un "wild cat" !)




Il bilancio di questo we, che faccio ora davanti al mio computer , è estremamente positivo.
Avevo bisogno di rilassarmi e pur avendo fatto tante cose , ho seguito di più i miei ritmi: ho cucinato dolci , ho sistemato , con grande soddisfazione, la mia bici ( che è ancora in work in progress...) , ho avuto amici a cena,  ho disegnato, ho lavorato e studiato per i miei nuovi progetti...

E anche se mi sta già iniziando la "sindrome da lunedì" (di cui soffro da sempre) , sono così ricca di cose belle che spero in un inizio di settimana soft, continuando il mood del we...
(non sarà di certo così ma , adesso, ci voglio credere!!!) :-)

buon inizio di settimana  !

sabato 17 maggio 2014

PER DIVENTARE UN PO' FILOSOFICI E SAGGI CI VUOLE...UN DOLCE A CUI AGGRAPPARSI, FORSE ...


Ci sono giorni in cui mi basta proprio poco per stare bene. Altri invece in cui non riesco a trovare soddisfazione in niente.
A volte una giornata di sole mi porta allegria e voglia di fare  ma a volte mi dà quasi fastidio  perché vorrei la luce fioca delle giornate autunnali e quel freddo che ti costringe a casa a pensare e a leggere.
Sono indubbiamente una donna “nordica” , preferisco il freddo al caldo, l’autunno alla primavera, vestirmi con caldi maglioni piuttosto che mettermi in costume…


Nonostante questo amo vedere un fiore che sboccia, 



sentire l’aria calda sul viso e  camminare scalza sulla sabbia, 


annusare l’aria che sa di mare,




godermi il crepuscolo estivo ricco di profumi con lo sfondo delle rondini che garriscono e si rincorrono tra i tetti…



E amo il sole che illumina la cucina nel centro della giornata, quando fa più caldo, quando c’è più luce , perché ogni piccola cosa si trasforma in qualcosa di diverso.






Le piccole ed elegantissime uova di quaglia diventano ancor più belle dentro al portapane di legno e se ci metto anche un tovagliolo di lino  a righe mi sembrano subito “da rivista”
E il semplice primosale , posto in un piattino di vetro  diventa un tutt’uno con la tovaglia a fiori e per mimetizzarlo ancor di più gli metto qualche petalo di fiore commestibile …

Pochi gesti, pochi oggetti, poche idee eppure bastano per rendere diverse le  atmosfere .

Come quando guardo fuori dalla finestra e vedo  le cose e le persone nel loro divenire :basta poco per cambiare scenario. Come nella vita.



autunno


inverno


primavera 



estate


Oggi mi sento filosofa e mi piacerebbe davvero diventare un po’ saggia ma non ci riesco … per essere veri saggi bisogna trovare in primis la pace dentro di sé e staccarsi un pochino dalle emozioni che inquinano  e poi servirebbe togliersi i piombini dalle tasche per poter volare più in alto e vedere la vita da una prospettiva diversa.


Proprio non ci riesco … i piombini rimangono e mi tengono ben salda a terra … nessuna possibilità di “volo libero”… forse se preparo una torta potrebbe aiutare …


domenica 11 maggio 2014

DELLA SERIE "UN PO' DI FATTI MIEI" : LE SCATOLE ...RUBATE!!! ;-)


La settimana scorsa il tempo non era stato un granché. Non che la cosa mi fosse dispiaciuta  soprattutto perché era capitata durante i ponti delle festività cioè : vacanza dall'ufficio!
Non sono una donna di casa e con questo intendo che non amo far le pulizie e far ordine di continuo ma ho diverse "psicosi casalinghe": adoro, ma davvero, fare i lavori "grandi" tipo pulire a fondo la cucina, svuotando tutti, e dico tutti, gli armadietti e cassetti.
Amo fare il cambio degli armadi che sistemo con  i maglioni , le camice e gli abiti appesi in gradazione di colore ...
Un'altra cosa che mi piace tantissimo fare è sistemare  le... "mie cose" cioè tutto quello che mi interessa e accumulo nel corso dei giorni,  mesi, anni  : soprattutto ritagli di giornali relativi ad argomenti tipo cucina, design, moda, ...
Fondamentalmente non sono ordinata , accumulo cose formando "blocchi" qua e là per la casa ma arriva un momento in cui sento la necessità di sistemare un po' il tutto.
Ed è quello che ho fatto complici queste bellissime scatole che ho, ehm, rubato.
Mi spiego subito: mesi fa , stavo facendo  un piacevole giro serale in centro nella mia città con amici, quando ho visto davanti ad un negozio di abiti queste scatole.
Sono scatole per camice che evidentemente la commessa aveva messo fuori per buttarle.
Io e le donzelle del gruppo ci eravamo fermate e le avevamo "analizzate".
Formato perfetto (gli A4 ci stanno ), altezza discreta con possibilità di impilarne un  tot senza risultare fastidiose, colore fa vo lo so , un rosa cipria intenso in diverse nouances.
Che fare? Ci siamo guardate e ... ce le siamo divise : eravamo in tre e in pratica abbiamo provveduto noi a ... smaltire questi "rifiuti" !!!

Confesso che non le ho "sfruttate" subito... ma per fare queste cose ci vogliono i momenti "giusti", so che mi capite!!!

E cosa ci ho messo dentro queste scatole???



PAPER 
In questa ho messo dei campionari di carte . Uno strascico di "deformazione professionale" (con la carta ci lavoro )  che mi porto anche a casa dove posso però divertirmi di più . Palette ci colori nelle quali mi perdo. Tipologie dalle texture e dal tatto originali. 
Mi servono come spunto per qualche disegno o per idee creative che mi diverto a preparare : che sia un biglietto di auguri, un invito simpatico, dei menu per cene informali ...


DESIGN
In un un'altra scatola ci ho messo idee  rubate alle riviste (numerose!!!) che acquisto relative al tema : design, lifestyle, oggetti per la casa,  articoli di archistar e creativi , soprattutto dell'Europa del Nord...


CUCINA&C
In questa, sempre ritagli di giornale ma relativi alla cucina!  Possono essere ricette o anche articoli su personaggi che ruotano attorno al mondo del food..


BY ME
Un'altra scatola per i miei schizzi, i miei bozzetti e appunti grafici..


VARIE
per finire una scatola generica di "varie" dove ho raccolto tutte le immagini, gli articoli di quello che non riuscivo a "catalogare" nelle altre ... una sorta di "mi piace" feisbucchiano, un po' generico ma che ha il suo perché ...

Alla fine ero molto soddisfatta dal mio lavoro anche perché spesso, queste "raccolte" le "sfoglio" proprio come si sfoglia un giornale e ogni volta ci trovo qualcosa in più! Un'idea, un colore, una ricetta, una foto che mi erano sfuggite o che guardo con occhi nuovi...

Ogni volta che apro una di queste scatole mi si apre un mondo che trascrivo nei miei quadernetti moleskine , che tengo tutti belli in fila nella mia mini libreria in camera da letto, insieme a ...
Ma questa è un'altra storia e prima o poi vi racconterò anche questa mia altra mania...
Vi anticipo solo che , tanto tempo fa, durante il mio "periodo new age", avevo seguito un corso di fengh shui , sorta di "arte" cinese applicata allo spazio in cui si vive , in cui , posizione, orientamento, forme , tipi di oggetti, determinano l'armonia dell'ambiente con noi stessi.

Non essendo per natura un'integralista , non ho mai sposato in toto questa teoria , ma il fengh shui ha condizionato non poco il mio concetto di ordine e pulizia nella mia casa... e anche queste bellissime scatole rosa cipria ne fanno parte!





sabato 25 maggio 2013

HOME DESIGN : ET FIAT LUX ...





Ve l’ho già detto che tra le  tante cose che potevo fare nella vita ,  avrei potuto occuparmi di arredamento ??? Siii? L’ho già detto ??? :-)
Lo so, sono ridondante…ma al cuor non si comanda e questa mia passione è bello condividerla anche con voi.
Ho una  “quintalata” di immagini ben archiviate in cartelle ad hoc che guardo spesso per sognare o per trovare qualche spunto creativo . 
Se fossi una designer di sicuro disegnerei lampade…adoro i classici come “luccellino”



e il lampadario “Zettel'z 6” di Ingo Maurer,  la lampada “Atollo” di Vico Magistretti , la serie “Caboche” della Patricia Urquiola (una delle designer che preferisco, non solo per le lampade)  e tutti i nuovi designers, soprattutto, nordici che mi regalano emozioni ogni volta scopro una nuova abat-jour , una  sospensione, una lampada da terra… 
Di certo tante di queste lampade le vedo bene  in ambienti conviviali, tipo, guarda caso,  cucina e zona pranzo (due ambienti che adoro) e proprio in questi contesti  collocherei  le mie ultime  “desiderata” J


Sembra la lampada di ferro delle vecchie case di campagna ma con quel tocco in più che solo li stilisti del nord sanno dare. Reinventare oggetti noti, che fanno parte dei ricordi, degli affetti ma che diventano trendy e perfetti anche in case modernissime ed essenziali.
E sono proprio questi contrasti che amo.




Mi ispirano  anche le lampade che amano la compagnia…quindi tutte bene in fila sopra un’isola in cucina, o sopra ad un tavolo fratino antico e magari anche tarlato con il quale creare un ambiente nuovo e rinnovato





Romantica ma con il tocco nuovo dell’oggetto di culto che arricchisce qualsiasi ambiente… Perfette in un contesto modernissimo ma anche nella casa in campagna magari nella sala da pranzo con il tavolo dalle gambe a cipolla …





Acquisto spesso riviste di arredamento e di tutte sono sempre colpita dalle luci ,oltre che dalle cucina, ovvio.
Amo gli ambienti conviviali ai quali dedicherei la maggior parte dei metri quadri disponibili  in una mia ipotetica casa perfetta .
Bagni e camere : essenziali.
Cucina spaziosa e grandissima ,il vero cuore della casa dal quale si irradiano gli altri ambienti : soggiorno intimo per chiacchierate in compagnia, una sala ad hoc per la televisione (della quale io potrei però  fare anche a meno tanto poco guardo la tv) una sala –studio – relax – libreria ,dove rintanarmi in perfetto silenzio tra gli amati libri, un divanetto  old style , un tavolo dotato di computer  , una bella vetrata magari con vista lago (o mare…o morbide colline).
La zona pranzo compresa nella cucina … e sparse qua e là le lampade, le sospensioni, le abat-jour dei miei desideri…

È sufficiente sfogliare una rivista per trovare ambienti in cui mi ritrovo e basta poco per farli diventare miei : una fervida fantasia e una creativa  immaginazione possono essere sufficienti !

giovedì 16 maggio 2013

LE CASE CHE AMO ...



Ci sono case che rimangono nel cuore.
Questa è una delle preferite.  E’ una "mia casa" anche se non è  mia e legata a lei c’è una coincidenza curiosa.
Fin da  bambina  trascorro del tempo nelle zone del lago di Como , dove i miei zii hanno una casa.
Oltre a fare bellissime passeggiate nei boschi, tra le nostre mete preferite c’era sempre stata la bellissima Varenna, delizioso paesino ,elegante e discreto.
Ho sempre avuto la passione per le case e in qualsiasi posto io vada , scelgo la “mia” casa e così era stato anche con Varenna.  L’avevo individuata subito: in riva al lago , in pieno centro. Un appartamentino gentile e chic , con un balcone con vista stupenda. Mi ero immaginata i suoi interni  e ,nel corso degli anni, l’avevo arredata con la fantasia.




Tutte le volte che si andava a Varenna  andavo sempre a vedere come stava la “mia” casa e spesso quando ci andavano i miei zii senza di me , mi tenevano al corrente sul suo stato:  eventuali fiori disposti con grazia sul balcone , persiane aperte o chiuse …

Da qualche anno ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che è diventata una cara amica, la Elena , proprietaria di uno stupendo bar di Varenna , il “ Varenna Caffè”, che vi consiglio di cuore  (ne avevo già parlato qui ).


alzatine che invitano a dolci assaggi




un mobile decapato dove trovare letture interessanti ...



un angolo tranquillo dove gustarsi un torta al cioccolato fatta in casa


Ero entrata la prima volta con Marie Antoinette e, rimasta stupita dall’eleganza del locale, le avevo chiesto se potevo fare qualche foto per il mio blog e da lì  erano  inziate le chiacchiere, la scoperta di tantissimi interessi in comune,…era nata una’amicizia importante che continua tuttora.

La coincidenza  era  stata scoprire che la “mia” casa in realtà era la sua !! E, ora,  con il suo permesso ve la mostro .



È come l’avevo pensata, è come l’avrei arredata , è una casa originale, che sa un po’ di tempo andato e di cose belle. Colori pacati, mobili antichi recuperati, cuscini scelti con amore e una cucina d’altri tempi che regala un’atmosfera delicata e chic.





per la cucina  un tocco di colore : un delicato blu per fiocchi, cuscini e piatti appesi al muro




quali libri sul tavolo? di cucina, naturalmente :-) 





una camera luminosa ...





....che parla del lago ...




...e si nasconde tra fresche tende di lino .


 Eh si, sono una donna lacustre! Mi piace la delicata malinconia del paesaggio del lago, amo i suoi colori, le sue atmosfere. Il lago mi infonde pace e mi fa sentire tranquilla.
Nonostante il tempo corra sempre troppo veloce per me e la mia amica Elena, c'è sempre la voglia di incontrarsi in questi luoghi che amiamo per condividere le nostre passioni, i nostri sogni...

... e davanti ad una tazza calda di tè e una fetta di torta iniziano le nostre chiacchiere con lo sfondo del lago che ci fa da cornice ...












domenica 28 aprile 2013

PONTE..O ..DEI FATTI MIEI :-)



Certo è che da questo ponte del 25 aprile mi aspettavo di più : soprattutto più ...sole! Avevo voglia di primavera inoltrata e forse anche di un anticipo di estate ...invece :-(...
Il glicine (pianta che adoro e della quale avevo già scritto qui)  fotografato al mare giovedì , l'avevo considerato come preannuncio di prossimo sole...

ma dal terrazzo di casa  si vedevano solo nuvole grigie e cariche di pioggia  : niente bagni di sole e pranzi all'aperto



...ci è voluta  una crostata di mele per scaldare il mio piccolo cuore :-) !!!





Due giorni marini, giusto un veloce "blitz" che non ha fatto , alla sottoscritta e alla dolcemetà, rinunciare alla solita capatina dall'agricoltore/verduriere che amo! solo prodotti di stagione  con sapori e profumi unici!
Potevano mancare dei mazzetti di asparagi??



con un consiglio : gli asparagi, quelli freschi , da orto, non vanno messi in frigo ma in un vaso con poca acqua come i fiori!!! me l'ha detto la signora della cascina : non lo sapevo!!!e infatti ecco qui il mio specialissimo cachepot :-) 

come non condividere con amici questi stupendi asparagi?
Tornati a casa, nella piatta pianura,  abbiamo organizzato una cenetta veloce e informale con le mie amiche del cuore : Rita e Roby e loro dolcimetà : torta alle erbette, pane alle noci, focaccia (portata dal mare ) fave, pecorini e salamini, patè di fegatini e...asparagi e uova !
(la foto non c'è :-( in quanto : preparare uova all'occhio di bue , allestire piatti e portare in tavola e...mangiare subitissimo  tutto ben caldo...non ha concesso distrazioni...fotografiche !!! so che capite...)




Stamattina due passi sotto ad cielo grigio passando attraverso al giardino dove il glicine sta fiorendo 
in un angolo dimenticato ...




mentre qui decora il muro di cinta...



In giornate come queste mi sono persa in faccende "lente" e rilassanti...
qualche schizzo ...





una controllata alle piante del balcone ...




e qualche sana lettura per imparare a vivere meglio ... :-)


vi auguro una buona settimana sperando in , inaspettati, sprazzi di sole...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...