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martedì 13 maggio 2014

APPLE PIE : PERCHE' NON CONTROLLO MAI GLI INGREDIENTI PRIMA DI CUCINARE??



Cucino con il cuore, questa non è una novità. Cucino soprattutto dolci e anche questa non è una novità.
Ultimamente il tempo scarseggia e quindi le mie puntate in cucina sono ridotte al minimo ma in questo “minimo” non ci può non stare, ogni tanto,  una torta con le mele, in assoluto la mia preferita.
Che sia una semplice crostata, un crumble o una tatin…tutte sono perfette.
Ma la mia torta “mito” è quella di Nonna Papera, quella che sognavo quando da bambina leggevo le storie di Paperopoli  (dove volevo vivere) e ancora non sapevo fosse la famosa apple pie.
Adesso queste torte vanno di modissima complice anche quel luogo favoloso : il California Bakery , ispiratore   di un libro (che ovviamente ho preso!) , che ci ha fatto appassionare ancor più ai dolci della tradizione americana e ci ha fatto sfornare  cheesecakes, angelcakes, applepies , ecc….

 

E’ scoppiata la mania di stampi particolari perché per il bundcake ci vuole proprio quello stampo lì…perché queste torte , oltre che essere un piacere per il palato ,lo sono anche per gli occhi !
E quindi questi dolci fanno bella mostra su alzatine varie, piatti della nonna in porcellana vintage , su taglieri di legno dai vari colori (possibilmente il più “natural style” possibile)

Questi dolci hanno ancor di più un’atmosfera “comfort” che ci fa bene e ci fa dimenticare le calorie (tante!!!) che ci regalano.
Quantità di burro incredibili, zuccheri  vari, uova a profusione … queste si che son torte vere!


Per quanto riguarda l’apple pie ho provato varie ricette e poi alla fine, una sceglie la “sua” che è un mix di quello che ha letto, di quello che ha sperimentato.
Ammetto che tra quelle   che ho fatto ,quella della Martha rimane sempre la migliore ma non disdegno provare anche altre ricette .

Quindi per la ricetta   vi rimando al link del Mile -High apple pie 


Quest’ultima direi che poteva essere perfetta perché la pasta era  sottile il giusto , le mele le avevo tagliate fini ma non troppo ma il problema è stato che non avevo mele a sufficienza!
Quindi : mea culpa! (spesso mi capita di fare un dolce e accorgermi solo cammin facendo che non ho tutti gli ingredienti necessari...e questo la dice lunga su quanto io non sia affatto una food blogger come si deve!!!)
Quindi mi  ero  accorta già  prima di infornarla che la mia apple pie non era “ripiena” a dovere!


Cuocendosi, la torta  avrebbe dovuto assumere la caratteristica forma a cupola, ma in realtà si è "abbassata" perdendo "l'effetto scenico" che ho sempre invidiato a Nonna Papera!
Poco male, il gusto era comunque ottimo ma non era come la volevo.
Cosa fare? Semplice! Riprovare, farne un’altra e ancora un’altra e magari un’altra ancora….
Mi assicurerò così dolci momenti in cui gustarmi le mie “prove tecniche” : con un buon tè per una colazione carina o magari per un piccolo vizio dopo cena quando mi trasferisco nel mio regno tra fogli, pantoni, computer , libri … 

In ogni modo , inseguendo la mia apple pie perfetta, proverò e riproverò…





Quando vedo le mele nel cesto in mezzo al tavolo della cucina penso sempre di utilizzarle per una torta . Se poi le guardo da questo particolare scorcio (sto uscendo dalla "lavanderia") mi viene ancora più voglia di trasformarle in una torta che cucinerò  e poi fotograferò (con il cellulare , ovvio...) sfruttando questa  calda luce che entra prepotente dalla finestra e che rende speciale ogni piccola cosa...apple pie compresa!




mercoledì 5 marzo 2014

LA NY CHEESECAKE...NON PROPRIO UN SUCCESSO...





È la mia prima cheesecake cotta...e la terza  in totale.


La prima era stata quella della mitica nigella che avevo postato qui....la seconda qui

Secondo me la cheesecake è un dolce estivo, fresco, pur ricco dicalorie e non me lo vedo come un dolce da cuocere ma la vera nycheesecake va in forno e quindi in questo mi sono cimentata.

Confesso di aver aperto ben tre libri più ipad pronto a vagare nel webper completare le notizie, gli ingredienti, i tempi e i metodi ...

Risultato? Un po' di confusione ma gestita! Le ricette si somiglianotutte con qualche dettaglio di differenza quindi ho scelto quella dicui mi ispirava di più la foto (ovvio) e ho iniziato...






Premessa : non avevo la teglia diamtreo 20/22 cm come da ricetta ma o più piccola o più grande...ho deciso di usare la più piccola.

Ovviamente la "farcitura" era troppa ma non mi sono fatta problemi...l'ho trasformata in qualcosa che un giorno vi dirò...



Ingredienti:

per una teglia di cm 20-22 cm di diametro

per la crosta
300 gr di biscotti di farina integrale e frumento
sbriciolati finemente
80 gr di burro fuso
3 gr di cannella in polvere
1 cucchiaino di miele d'acacia

per la crema:
400 gr di formaggio fresco sfaldabile tipo robiola
300 gr di ricotta fresca
200 gr di zucchero bianco semolato 
150 ml di panna fresca 
40 gr di yogurt intero naturale
4 uova freschissime
la scorza di un limone grattugiato
 semi di bacello di vaniglia (per me un cucchiaino di estratto)
3 gr di farina bianca setacciata.

per la crosta :
mettere in una ciotola i biscotti sbriciolati, la cannella ,il miele e il burro fuso. lavorare il composto con le mani e distribuite il composto nella teglia imburrata e distribuitelo bene sia sulle pareti che sul fondo (per me un'impresa! non è proprio facile dosarlo al meglio!) mettere in frigo per mezz'ora.

per la crema:
amalgamare con un cucchiaio il formaggio con la ricotta, lo yogurt , lo zucchero,la scorza di limone grattugiata, i baccelli di vaniglia ,un uovo alla volta, la panna e, per ultima, la farina.
Versare la crema nello stampo e cuocere per 55 minuti: gli ultimi 5 minuti tenete il forno leggermente aperto per far uscire il vapore.

Sfornare la cheesecake e lasciatela raffreddare per 3/4 ore prima di riporla in frigorifero per altre 2-3 ore almeno.
toglietela dal frigo almeno 20 minuti prima di servirla.
Potete decorarla con marmellata di frutta o con una ganache al cioccolato.
conservarla in frigorifero e consumarla entro2-3 giorni al massimo


Controllavo la mia torta a vista d'occhio nel mio forno, proprioperché non mi dà mai la certezza di una cottura perfetta, anzi! E' un forno nuovo ma è stato un acquisto completamente sbagliato e adesso pago le conseguenze : ogni volta che cucino qualcosa sto in ansia per la riuscita .


A parte questo vedevo il centro della mia cheesecake sempre molle e per non rischiare di sfornare la torta non cotta ho aumentato i tempi regalandole un colore bello abbronzato, troppo abbronzato tanto che incottura si è crepata la superficie.







Per salvare l'immagine poco simile a quella del libro mi sono letteralmente aggrappata ad una versione di cheesecake della  Donna Hay prevista accompagnata con pere sciroppate al grand marnier: un abbinamento, ammetto, ben riuscito e soprattutto perfetto per coprire un "top" poco elegante...



Ingredienti: 

300 zucchero bianco

375 ml di acqua
125 ml di liquore all'arancia (per me grand marnier)
1 stecca di vaniglia (per me 1 cucchiaino di essenza)
2 stecche di cannella (io non l'ho messa essendoci già nei biscotti) 
la buccia di un'arancia 
2 pere 

mettere 125 ml di acqua e lo zucchero in una pentola  a fuoco basso e cuocere fino a che lo zucchero non sia tutto sciolto. aumentare il fuoco e portare a bollore. cuocere per  8-10 minuti fino a quando non diventa di un bel color caramello. togliere dal fuoco e, facendo attenzione, versare la rimanente acqua e il liquore. rimettere sul fuoco e aggiungere la vaniglia, la cannella, la buccia dell'arancia e le pere spelate e tagliate a fettine. Cuocere per circa 10 minuti, fino a quando le pere non risultino cotte . Togliere le pere e far cuocere ancora fino a che lo sciroppo non sia ridotto della metà (almeno 20 minuti)
Io ho dimezzato gli ingredienti dello sciroppo per due pere perché altrimenti lo sciroppo è davvero tanto (avevo già provato la ricetta della Donna Hay e avevo avanzato un sacco di sciroppo)


La torta è comunque piaciuta io l'ho trovata davvero molto ricca e sostanziosa perfetta per un pranzo come piace a me : amo farlo con cappuccio e brioche (non inorridite!!!)









come vedete da questa ultima foto , la consistenza della crema cotta non era affatto male . Solo la superficie non risultava bella pallida come avrebbe dovuto essere...che sia stato il forno, i (miei) tempi sbagliati, non so...tutto può essere...

si vede anche la "crosta" di biscotti non distribuita in modo uniforme ...

Insomma non è stato proprio un successo ma , come sempre succede dalle mie parti, la torta è stata decorosamente spazzata ... davanti a d un dolce , sappiate, che io non mi formalizzo .Mai! ;-)

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