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venerdì 15 settembre 2017

PERSA TRA LE MILLE RICETTE DEL BANANA BREAD...


Il banana bread era in segnato in una delle mie tantissime liste "to-do", da tempo.
Non riuscivo a farlo forse perché quando prendo le banane tendo a mangiarle ed è molto difficile che riescano a maturare in modo evidente senza essere prese in considerazione.
La banana è per me un frutto-torta nel senso che , nei rari momenti in cui vorrei mettermi a dieta, diventa il succedaneo di un dolce.
Questa convinzione però non dura molto, giusto il tempo di terminare la scorta di banane a cui segue repentina ricerca della prossima torta da fare e così via, in una sorta di circolo vizioso che dura , diciamo pure, da sempre!
Ma arriva un momento nella vita in cui il destino ti fa trovare nel frigo quattro banane dimenticate e quindi ho colto l'occasione al volo.
Le suddette banane sono state dimenticate per un motivo preciso ... Nel castello dove vivo ( a questo proposito si leggano i miei post datati 2012 in cui si narra il mio arrivo in questa casa che, rispetto alla mia precedente, ha dimensioni da maniero e che, da allora, chiamo , appunto, "castello") abbiamo, ebbene si, ben due frigoriferi.
I componenti della famiglia sono ... ehm due: io, marito e un bellissimo e stupendo gatto. MA abbiamo figli che vanno e che vengono, amici con cui condividiamo molto spesso cene  e , diciamo, che la dispensa è sempre super fornitissima . In pratica uno dei due frigo è quasi tutto destinato ai beveraggi ma nei momenti di spesa entrambi diventano stipati di ogni. E' praticamente impossibile averli ordinati perché i cibi vengono spostati da un frigorifero all'altro a seconda dello spazio a disposizione...
Insomma la faccio breve : 'ste banane erano finite nel "dietro" e sono sbucate solo quando abbiamo utilizzato i cibi del "davanti"...



Poco male, come dicevo, ho avuto la scusa per preparare finalmente il banana bread. Mi sono  dunque messa a fare una delle cose che amo di più : cercare la ricetta che mi ispiri. Quindi ho iniziato  dai miei tanti libri di cucina , poi sono passata alle riviste e infine al web.
Un vero lavoro di concetto in cui mi trovo spesso a far tabelle in cui confronto ingredienti e quantità in modo da scegliere la ricetta, per me, migliore.

Ebbene, credo che il banana bread abbia il maggior numero di ricette presenti al mondo!Non so quante ne ho incontrate, lette, viste (eh si, mi guardo anche i video...)
Quindi cosa ho fatto?
Ho fatto un "mixandmatch" e ne ho inventata una io (che probabilmente esisterà ma io non l'ho incrociata nel mio peregrinare...)

Questo il mio Banana Bread:

Ingredienti:

4 banane piccole molto mature
100 gr zucchero muscovado
100 gr zucchero bianco
3 uova intere 
60 ml di olio di mais o girasole
250 farina 00
1 bustina di lievito
latte q.b. 
cucchiaino di semi di papavero (che mi piacciono un sacco e che utilizzo spesso a sproposito tanto son carini come decoro per qualsiasi piatto io possa preparare...) 

In pratica ho messo tutti gli ingredienti nel "ciotolone" del Kitchen Aid e con il gancio a foglia ho amalgamato bene il tutto.
Il latte l'ho usato per rendere l'impasto molto morbido , tipo un semolino.
L'ho rovesciato in uno stampo da plumcake in silicone quindi senza ungere o mettere carta forno: se non avete lo stampo in silicone dovrete prevedere di farlo .
L’ho cotto a 160 gradi, modalità "ventilato",  per 50 minuti e dopo 30 minuti di cottura l’ho coperto con alluminio per evitare che bruciasse.
Vale sempre la prova stecchino per vedere se è cotto…dovrà uscire non proprio asciuttissimo (è comunque un dolce piacevolmente "umido"…) 
Per tempi e gradi del forno, sarò noiosa, ma dico sempre che ognuno conosce il proprio e deve regolarsi di conseguenza. Io ho un forno "antipatico" ed è stato un acquisto sbagliato (mea culpa): scalda tantissimo e brucia tutto da un lato...ma ho imparato a conviverci (come succede per tutto) e quindi vi dò dati indicativi che saprete certamente  tradurre alla perfezione. 



Che dire del risultato? Bè a me è sembrato ottimo! Consistenza perfetta, morbido il giusto, quantità di zucchero non invadente (grazie anche al muscovado che dolcifica di meno).
I semi di papavero nell'impasto si avvertono appena ma la spolverata che ho messo in superficie prima di infornarlo rende il mio banana bread un pò più "nordico" e carino!

Mi spiace solo una cosa: difficilmente potrò rifarlo. Comprerò, come sempre, le banane per mangiarle prima che diventino troppo mature e mi mancherà l'ingrediente principale per questo cake.
L'unica speranza è di dimenticarle un'altra volta nel frigo.
Ma forse  non  sarà così impossibile: l'età avanza e son sempre più "distratta". C'è quindi del buono anche ad invecchiare ;-)


lunedì 19 gennaio 2015

H&M HOME : UNA INTERESSANTE SCOPERTA E UN DOLCE PER FESTEGGIARLA ;-)




Ma quanto bello è acquistare on line? Con un semplice “click” si “mette nel carrello” e con altri semplici click si danno disposizioni per la consegna, si paga…
Troppo facile! Perché poi uno si diverte ma non solo! Nel giro di pochi giorni arrivano a casa pacchi pieni di cose che vogliamo come un continuo Natale.
E anche se non c’è la sorpresa è bello lo stesso.
Di solito ordino on line libri di tutti i tipi :romanzi ma soprattutto libri di cucina inglesi, francesi,australiani,… difficili da trovare nelle nostre librerie.
A questi ordini spesso si unisce la mia figliola (alias Marie Antoinette ) che conferma di avere nelle vene il sangue della sottoscritta difendendosi niente male a colpi di “click” e “metti nel carrello”.
Ed è proprio  lei che mi ha iniziata a settori merceologici diversi!
Non solo libri ma abiti, scarpe, oggetti  e per me è stato un attimo approdare da H&M HOME , negozio, per ora solo virtuale, di “cose per la casa”.




Come non condividere con voi i miei primissimi acquisti???
Da patita di strofinacci ( fornitore preferito Zara Home, un po’ caro, però pezzi stupendi!) mi sono permessa di testare qualità e fantasie ordinandone solo 4…

Sono di cotone 100%, stampe carine e colori trendy. Quelli con pattern optical mi viene voglia di usarli come tovagliette non fosse per la dimensione un po’ troppo “large”!!!

Poi ho preso un sacchetto contenitore per pane che mi piace tanto, un po’ per lo stile francais un po’ per il colore bianco, perfetto con tutto.




E bianca è anche la scatola di legno decapato  che la parete grigia della mia cucina fa  ben risaltare !

In questa foto si vede anche un vassoio (di qualche anno fa) di Ikea che ho appeso come fosse una sorta di decorazione e una presina di Maison du monde, luoghi che amo frequentare e che svaligerei ogni volta!


E quale idea migliore di fare un dolce per poterlo "ambientare" tra i miei nuovi acquisti?





Per la ricetta vi rimando ad uno dei miei blog preferiti Oggi pane domani...:
questo il titolo :

Banana Nutella® bread


e la trovate nella sezione delle migliori ricette del 2014!



per comodità vi "taglio e incollo" la ricetta :

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Banana Nutella® bread
 
Banana Nutella® bread - Plumcake alla Nutella®
Autore: 
Tipo di ricetta: Brunch
Porzioni: 10-12 fette
Cosa occorre
  • 2 banane medie mature
  • 250 g di zucchero di canna
  • 125 g di burro
  • 60 ml di latte
  • 1 uovo grande
  • i semi di ½ bacca di vaniglia
  • 375 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
  • 4 cucchiai di Nutella®
Come procedere
  1. Riscalda il forno a 170°C.
  2. Rivesti una pirofila da plumcake con della carta forno, falla aderire spennellando le pareti con un pennello da cucina e un po' di burro fuso. Tieni da parte.
  3. Schiaccia le banane con lo schiacciapatate e tieni da parte.
  4. In una terrina capiente mescola lo zucchero con il burro fuso, il latte le uova e i semi di vaniglia.
  5. In una terrina a parte setaccia la farina con il bicarbonato il sale ed il lievito.
  6. Aggiungi gli ingredienti asciutti a quelli umidi e mescola fino a che il composto non sarà ben amalgamato.
  7. Aggiungi le banane e mescola bene.
  8. Disponi la Nutella® in una ciotolina adatta al microonde e riscaldala per pochi secondi, il tempo che basta per ammorbidirla (in alternativa riscaldala a bagnomaria per pochi minuti).
  9. Versa metà Nutella® nell'impasto senza mescolare troppo e tieni l'altra metà da parte.
  10. Versa l'impasto nella pirofila da plumcake e distribuisci la Nutella® restante sulla superficie.
  11. Cuoci per circa 40-45 minuti, fai la prova stecchino.
  12. Prima di sformare il plumcake lascialo raffreddare qualche minuto nella tortiera dopodiché, estrai il plumcake con delicatezza e lascialo raffreddare su una gratella.
Note
Ricetta tratta e modificata da "Zoe Bakes"
Questo plumcake può anche essere congelato. Taglia singole fette di plumcake e chiudile nella pellicola per alimenti. Conservale in freezer, quando non avrai voglia o tempo di metterti a fornelli basterà lasciare scongelare le singole fette a temperatura ambiente.
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Ricetta assolutamente deliziosa di cui ho sostituito la Nutella con una crema alle nocciole molto più blasonata di cui sono diventata dipendente!
Si chiama "Giacometta" e la produce la cioccolateria  Giraudi. Se la trovate  , provatela e mi direte!!!
L'aspetto casalingo di questo dolce è perfetto per essere immortalato tra i miei acquisti e rappresenta alla perfezione il binomio che amo : dolci e "cose per la casa".

Adesso per un po' sarò appagata da questa ultima spesa  anche se...proprio stasera ho scoperto che prossimamente Maison du monde presenterà la nuova collezione di primavera che ha tutta l'aria di essere interessantissima....e non ultima, la mia "gita" da HOMI (fiera a Milano di cose per la casa e non solo...) che mi ha ispirata oltre misura !!!

Prevedo nuovi acquisti all'orizzonte ....;-)






giovedì 4 settembre 2014

TORTA SEMPLICE : NON CI SONO DA PESARE GLI INGREDIENTI E TUTTO DIVENTA PiU' FACILE

foto by my cell

Una torta semplice , una ricetta segnata sul mio librino delle ricette di anni e anni fa (allora i blog non esistevano!!!). Librino che  custodisco gelosamente , al quale sono affezionatissima!
La torta di un’amica, che ora non c’è più e mi ha insegnato tanto anche se ci eravamo frequentate poco . Donna impegnatissima, con una forte personalità, intelligente ,coraggiosa, entusiasta della vita  , dalla cultura immensa  ; viveva sei mesi l’anno , insieme al marito, in Africa , scorrazzando tra oasi e deserti con un camper attrezzato ad hoc .Coppia alchemica che frequentavo  quando rientravano dai loro viaggi. Erano persone speciali , dinamici, atletici pur avendo, allora,  60 anni e oltre …
Io allora ero giovincella e da poco mamma e amavo stare ai fornelli come lei.
Avevano una casa bellissima in collina dove orto biologico, frutteto e roseto la facevano da padroni.
Il loro prato veniva rasato da…due caprette ! Niente rasaerba per loro!!! Lei mi aveva fatto conoscere ed apprezzare le rose antiche grazie al mitico vivavio di Anna Peyron , sua amica e tante ricette natural style che apprezzavo  particolarmente essendo allora immersa nel mio periodo new age J
Cucinava benissimo. Ogni suo piatto aveva una storia  : una crema di nocciole (del suo giardino ovvio!) raccontava anche di un simpatico scoiattolo che le rubava dall’albero o una tajine di agnello e prugne che profumava di paesi lontani   era una scusa per parlare dei   loro viaggi…
E questa torta è una sua ricetta, una delle tante che aveva condiviso con me...
” torta semplice” , la intitolo perché si fa a cucchiaiate, perché gli ingredienti non sono “particolari” e non si pesano, perché mi trasmette il ricordo di lei e della sua solare semplicità
Ingredienti:
3 mele
3 pere
1 banana
6 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di brandy 
1 cucchiaino di lievito per torte
4 cucchiai di farina
4 uova
1 cucchiaio di cannella
4 biscotti sbriciolati (ho usato i petits beurre)
1/2 bicchiere di latte
Affettate la frutta e mettetela in una terrina e quindi aggiungere : 6 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di brandy. Coprire e lasciar riposare per almeno un'ora.
Spolverizzare con un cucchiaio di lievito in polvere. Aggiungere i 4 cucchiai di farina, le 4 uova e il cucchiaio di cannella. Mescolare e unire i biscotti sbriciolati e il 1/2 bicchiere di latte.
versare in una teglia a cerniera imburrata diametro 24 cm- forno 180° - 45 minuti
La torta è del tipo morbido-umido quindi la prova stecchino non vale :-) 

 foto by my cell
E’ la prima volta che la faccio nonostante io l’abbia trascritta davvero tanti e tanti anni fa.
Non so perché quest’ultimo week end  mi  è venuta voglia di preparare  proprio questo dolce , di sfogliare quel librino vecchiotto e rovinato dove scrivevo e appiccicavo le ricette che mi piacevano.
Questa torta è  profumatissima di cannella  mi ha trasportato  nei racconti esotici della mia amica,   nei ricordi delle lunghe chiacchierate sotto il pergolato d’uva di casa sua o delle pagine scritte fitte fitte delle lettere che ci scrivevamo (non c’erano mail…) che ho ancora tutte .
La torta è buonissima,  morbida e “umida” come piacciono a me, sa tanto di cannella e credo che una cucchiaiata di cacao amaro ci starebbe bene e sono certa  che la mia amica apprezzerebbe anche questa versione…
Probabilmente avremmo assaggiato questa “new version” cioccolatosa sotto il suo pergolato, chiacchierando amabilmente, immerse nella natura, dimenticando i problemi e sognando un futuro migliore per tutti…


foto by my cell

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