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giovedì 1 maggio 2014

AMICHE DEL CUORE : DI SOGNI E PROGETTI....


Ci sono amiche speciali. Io so di essere fortunata in questo senso, di amiche speciali ne ho davvero tante.
Una di queste è la mia "amica del lago" di cui avevo già parlato qui e qui... si è lei, è la proprietaria del Varenna Cafè , di Varenna , lago di Como.

Con lei ho in comune tantissime cose , alcune delle quali fanno pensare che potremmo essere gemelle , separate alla nascita !
Inutile dirvi che insieme lei ci sono  progetti stupendi che stiamo coltivando e che , spero, presto condividerò...

Abitiamo lontane ma appena possiamo ci sentiamo oppure ci mandiamo qualche foto su Wup della nostra quotidianità che, come potrete ben vedere, molto si somiglia...


Questo è uno scorcio della sua cucina che  moscaiole, barattoli e vasi di fiori rendono romantica ed elegante...


e questi barattoli, tovagliette, taglieri ...


alzatine e moscaiole della mia cucina..

Simili? Uguali! Tanti oggetti sono gli stessi perché tanti sono i regali che ricevo da questa donna che adoro! Non ho mai conosciuto una persona così generosa e con un gusto così raffinato.
Tutto è perfetto nelle sue case , in lei  e nel suo delizioso bar : colori, profumi, tessuti, sapori...






E che dire dei libri??? Quando ci confrontiamo sui nostri ultimi acquisti mandandoci le foto ci accorgiamo che abbiamo preso gli stessi!!!!


Approvo tutti i suoi acquisti : che dire di queste tazze e delle alzatine sullo sfondo?


e il sacchetto porta fiori? semplice e di effetto.


una tazza solitaria aspetta solo di essere riempita di... gelato! Eh si, mai scelte banali!


Il vasetto che mi ha regalo ha come "tappo" una griglia per distribuirci meglio i fiori: subito rubati due rametti di azalea dal giardino per illuminare il davanzale.



E quando vado all'ikea non posso non mandarle le foto delle ambientazioni che più mi piacciono! Questo ramo sbiancato è perfetto per rendere speciali i due lampadari sopra ad un tavolo , ovviamente, bianco circondato da elementi , ovviamente, bianchi!



Una condivisione e un feeling unico che ritengo magici!
Tanti i sogni che vorremmo realizzare insieme, tante le idee che ci vengono in mente ogni giorno...
e insieme, con l'entusiasmo dei progetti appena nati , ai quali doniamo il meglio di noi stesse, guardiamo al futuro nella stessa direzione :-)



lunedì 5 dicembre 2011

ROSE E VIOLE A DICEMBRE...


La colpa è sua solo sua. Di quel meraviglioso attrezzino che mi pela il limone in un attimo regalandomi ciuffi eterei di buccia gialla.
Era nella mia wish list da anni ma, si sa, la vita è fatta di priorità L e il mio grattugino veniva sempre scalato da oggetti più “urgenti”…
Mandavo messaggi nell’etere che ,però, non venivano mai colti fino a quando , durante una delle mie elucubrazioni culinarie con  il mio amico Carlo Maria  è uscito fuori questo argomento:bucce di limone e arance…
Lui ,sensibile quanto me a ingredienti e oggettini da maniaci culinari ( e non son cose brutte… J ),  ha colto subito e mi ha regalato questo oggetto del desiderio!!!
Molto, molto felice quando l’ho ricevuto ,oltre al dono in sé, per questo feeling speciale che ci unisce e che rende questa amicizia importante.
Da quando posseggo questa magica grattugia mi impegno a cercare ricette che contemplino l’atto del grattugiare le scorze degli agrumi…
Cosa che peraltro mi capita di fare anche in ricette in cui non è richiesto, ma questo si chiama “tocco dello chef” che poi, se vogliamo, è quello che fa la differenza!!! J
Ritornando alle ricette ,  ecco capitarmi tra le mani (ehm sempre dalparrucchiere ) questi:
dolcetti soffici glassati al mandarino o meglio:

Rose soffici alla glassa al mandarino

Ingredienti:
120 gr burro morbido
120 gr zucchero
120 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito (io ho usato la farina autolievitante)
2 uova
Il succo di un mandarino

Glassa:
succo di 3 o 4 mandarini
80 gr zucchero


Montare il burro con lo zucchero quindi aggiungere le 2 uova, il succo del mandarino e la farina con il lievito. Versare il composto negli stampini , io ho usato quelli a forma di rosa, regalo di Marie Antoinette ma la ricetta prevedeva di utilizzare gli stampini in alluminio per babà, quelli piccoli (diam. 4 cm).
Cuocere in forno a 180° per circa venti minuti.
Nel frattempo preparare la glassa cuocendo a fiamma media lo zucchero con il succo dei 4 mandarini fino ad ottenere un composto bello denso.
Sfornati i dolci si mettono su una gratella e si ricoprono con lo sciroppo al mandarino.
Profumati e eleganti ,perfetti per un tè con le amiche ma anche per una colazione ricca e chic.
Il “tocco dello chef” è stato, grattugiare con la mitica grattugia di cui sopra, un po’ di buccia di limone che ho messo nell’impasto…non troppa però altrimenti mi sfalsava il sapore, nascondendo l’aroma del mandarino.
Non ho grattugiato la buccia del mandarino perché avevo quelli con buccia sottilissima e non si prestavano…magari con le clementine si riesce a fare! Ci proverò di sicuro…
Tutte le bucce grattugiabili ora sono allo studio J e diciamo che mi va di lusso visto il periodo natalizio nel quale il sapore agrumato ci sta eccome…di sicuro queste nuvole di bucce finiranno nel mio classico pandispezie, così come pure nel mio classico patè di Natale, creando una sorta di “rivisitazione”  necessaria per rendere più nuove queste mie vecchie ricette e per utilizzare più spesso la mitica grattugia…J
Un Natale che arriva in sordina regalandoci giornate con temperature molto al di sopra della media tanto che nei miei piccoli balconi le viole fioriscono prorompenti.


Mi hanno detto che la viola è un fiore d’inverno, che non teme il gelo ma anzi si fortifica grazie a lui ed è per questo che l’ho scelta aspettando nebbie e temperature glaciali  che tardano ad arrivare . Nel frattempo mi godo questo anomalo  cielo azzurro che sa di primavera e mi godo anche queste rose alla glassa di mandarino dal sapore dicembrino, in attesa di vedere la neve soffice e leggera come …la nuvola di limone della mia mitika grattugia….:-)


martedì 20 settembre 2011

DI CUPCAKES E DI FAVOLE...









Avevo scritto, qualche tempo fa, che mi ero stufata di cupcakes, bicchierini, fingers food, di monoporzioni in generale…ma si sa, la volubilità è femmina e io, fedelissima ai luoghi comuni eccomi qui con un' ode alle cupecakes. Why? Bè, innanzi tutto perché la Paola, un’altra carissima amica , mi è appena tornata da Londra con foto stupende, che pubblicherò presto : foto di dolci , soprattutto cupcakes…perché?? Perchè sono comunque di moda, arredano e fanno scena! Insomma W le cupcakes!
 Credete forse che l’avevo stressata prima di partire con frasi tipo “ti prego fai qualche bella foto di dolci!!” oppure pensate forse che le avevo chiesto “ehm…non è che mi porti uno di quei vasetti con tutte , ma proprio tutte, le spezie per fare un apple crumble come si deve?” Ebbene si,  ho fatto proprio così. La poverina è partita con le mie mille richieste , espresse con una sfrontatezza che , di solito, non mi appartiene , accompagnate dalla frase : "ma non sbatterti troppo!!! Per carità…”
Ovvio che celava un “ti prego, ti prego, ti prego…trovami quelle deliziose spezie e fammi foto di torte, tortine, pasticcerie …”
Così è stato! Le spezie , delle quali sono orgogliosissima, me le ha prese (angelo di ragazza) così pure arriveranno  le foto .
Che dire? Elegante e sofisticata donna, la Paola, mi ha fatto un regalo davvero grande, condividendo la sua vacanza londinese e ricordandosi di me . Un onore che merita un grazie pubblico!
Non so se la sua prossima gita “fuori porta” implichi un avviso alla sottoscritta :il rischio che le chieda altri ingredienti “introvabili ” dalle mie parti , è praticamente certo….:-)

Ma ,parlando di cupcakes, non potevo non riportare sul mio blog , a testimonianza che “buon sangue non mente” , l’avvenimento dell’anno ma forse anche del secolo: Marie Antoinette ha fatto le cupcakes!!!!!!!!!!!!



Regina poco avvezza alle “cose di cucina” (da leggere in tono vagamente infastidito…) , blasonata figlia che non ha mai amato sporcarsi le mani con farina, uova, zucchero,ecc….ebbene, lei, proprio lei , durante una “trasferta” da amiche , lontana da casa, ad un mio sms nel quale le chiedevo come stava , mi ha risposto, udite udite : sto facendo le cupcakes!!!!!
( e carissimi amici (lei e loro) di blog mi sono testimoni!!!)
Il primo pensiero è stato: oddio cosa sta per succedere???
Ma non solo : è seguito mms con foto dei  deliziosi dolcetti, nel quale, in effetti, ammetteva la quasi estraneità all’azione ma io sono passata oltre e ho tenuto in considerazione solo ed unicamente il fatto che comunque lei era lì con le sue amiche , in una cucina, a gestire ingredienti, a pesare , a mescolare anche se da aiutante in seconda….
Le foto testimoniano il loro lavoro che devo dire : eccellente , creativo e, assolutamente, à la page!!
Una frase di Marie Antoinette, quando era piccina picciò era “mamma , guarda che si cambia!” e veniva detta di solito, quando le preparavo qualcosa da mangiare che fino al giorno prima piaceva e il giorno dopo rifiutava.
“ma come?” dicevo” non ti piaceva questa tal cosa?”
E lei “ma mamma, guarda che si cambia!”
La piccola filosofa aveva forse ragione? Vuoi mai che adesso la mia Marie Anoinette si metta a farsi da sola i… macarons??? ;-)
Ai tempi speravo di avere una figlia che amasse il disegno quando dipingevo ad acquerello e mettevo sul tavolo fogli, pastelli, pennelli convinta che avesse il sacro fuoco dell’arte…
Ai tempi speravo rimanesse incantata mentre impastavo il pane o decoravo una torta o che il profumo della marmellata sul fuoco la richiamasse , modello pifferaio magico, in cucina attratta dalla voglia di sapere cosa e come veniva preparata quella delizia…
Nossignori, non era proprio così, non è mai stato così…
Ma adesso di fronte a questo scoop degno dei migliori gossip , cosa posso pensare???
Di sicuro mi posso aggrappare alla possibilità che qualche minuscola fiammella io l’abbia accesa e nel profondo , scaldi una piccolissima passione che si potrebbe trasformare nell' aver voglia di cucinare qualche cosa per chi ami…
Insomma , vuoi mai che , prima o poi, la petite reine , mi prepari una torta …una torta per la sua mamy????
Quando e se mai sarà , organizzerò …un ballo al castello! Inviterò Cenerentola (sperando che adesso non se la tiri troppo) , Biancaneve con tutti i nani (anche se non credo si sentiranno a loro agio al castello,sono pur sempre boscaioli…) ,pure Raperonzolo (sperando che inciampi nei suoi favolosi capelli…si lo so , parlo per invidia ) e tutti i principi azzurri e pure i ranocchi ancora da trasformare, qualche fata, qualche strega (par condicio)…tutti a festeggiare la torta di Marie Antoinette che sarà bellissima e buonissima e soprattutto….fatta per me!
Si lo so, è il mio grande problema….nonostante tutto, credo ancora nelle favole!!!!!!!!!!! :-)

lunedì 7 marzo 2011

RICETTA DI RISO VENERE "COPIATA" MALE...



Tempo fa, ero andata ad una cena in un locale ,di tutto rispetto, che vanta uno chef creativo e simpatico. Vengono proposte sempre ricette originali come questa che ho copiato (MALE) omettendo il particolare che l’avrebbe elevata a piatto di alta cucina : le mazzancolle erano avvolte in fili di spaghetti di soia e fatte friggere rendendo , non solo la preparazione più scenografica, ma aggiungendo un sapore croccantino e nuovo che avevo apprezzato tantissimo.
Gli spaghetti di soia li avevo in realtà presi, solo che ….non mi ricordavo più di averli!
Lo so, potrebbe essere un segnale preoccupante, mi rendo conto e non vi dico quando, alla fine della ricetta, mi è venuto in mente che gli spaghetti di soia ce li avevo!!
Ero nera, proprio come il riso venere!!! Soprattutto perché mi sarebbe piaciuto mettermi alla prova nel cuocere questi “involtini” di spaghettini+ gambero….
Sarà per un’altra volta.
La ricetta è molto semplice in realtà il tocco “speciale” è dato dagli ingredienti che devono essere di ottima qualità: il pesce fresco e carnoso, il gorgonzola rigorosamente originale e possibilmente “firmato”.Dalle mie parti, patria di questo formaggio, è facile andare direttamente dal produttore e acquistare fette di svenevole gorgonzola dal sapore inconfondibile! È già questo rende il piatto prelibato!
Anche per il riso venere esistono, sempre in zona, riserie che lo coltivano e quindi la scelta d’acquisto cade su queste aziende agricole dotate, quasi tutte oramai, di vendita al pubblico.
La pecca del riso venere è il tempo di cottura : infinitamente lungo ma si è poi premiati da questo chicco morbido ma non scotto, leggermente elastico dal sapore orientale.
È un riso nobile, nel senso che un tempo era riservato solo alla corte dell’imperatore e quello che mangiamo noi è frutto di un sapiente incrocio .
L’abbinamento classico è con il pesce e secondo me è proprio vero, trovo che il pesce , in particolare molluschi e crostacei si sposino perfettamente con questo riso .
In più il riso venere per il suo aspetto cromatico consente giochi di style life stupendi…il colore rende raffinata qualsiasi preparazione ed esalta i colori degli altri ingredienti sia che si tratti di semplici verdure o di composizioni più creative (come quelle che avrei dovuto/voluto fare io con spaghetti di soia…mannaggia!)
Morale , la mia ricetta, very simple, è di una facilità disarmante ma regala sapori in armonia tra loro.

Ingredienti
Riso venere
1 fetta di gorgonzola dolce (nella foto non si vede perchè è sotto...a tutto!!)
pesce
olio
pepe

far cuocere il riso per circa 40 minuti in acqua salata. Quando è pronto, scolarlo condirlo con un po’ di olio e nel frattempo cuocere su una griglia (o pentola antiaderente, è lo stesso!) le mazzancolle.
Mettere nei piatti un po’ di gorgonzola sul quale metterete i riso e, infine, le mazzancolle.
Una grattata di pepe et voilà, fine!
Cosa c’è di più semplice e veloce… ?
E, ultimamente , sono solo queste ricette che posso fare: velocissime e per nulla elaborate…
Sogno momenti di quiete nei quali trovare il tempo per cucinare tutti i dolci che mi sono segnata , tutti i piatti difficilissimi :-) e lunghissimi :-) che vorrei provare , per leggere e commentare i libri che ho comprato ( e messo nella libreria) , per inventarmi nuove rubriche del blog da seguire come si deve…e intanto corro a destra e a manca perdendo pezzi di me qua e là…
Riuscirò , prima o poi, a…ricostruirmi??? :-)

giovedì 17 giugno 2010

I HAVE A DREAM...

trompeoil

Si sa : amo leggere, amo cucinare , non necessariamente nell'ordine.
Oltre a questo amo fantasticare nel vero senso della parola. E' un'attività che ho intrapreso da piccolissima e già la mia adorata maestra delle elementari lo aveva fatto presente a mia mamma :sua figlia, diceva, ha una "straordinaria fantasia ".
Crescendo la mia fantasia mi ha permesso di crearmi veri e propri "film" su ...tutto forse per compensare quello che ...non c'è! Le case che vorrei avere (le arredo e progetto nei minimi particolari ), i lavori che mi piacerebbe fare, situazioni che mi piacerebbe vivere (comprese di dialoghi, location e look dei partecipanti!), insomma un vero impegno che svolgo di solito prima di addormentarmi ma anche ...ad occhi aperti , quando la vita ti costringe in situazioni dalle quali vorresti scappare o non sopporti...
Spesso mi appassiono così tanto che faccio notte a pensare !
Nel mio "archivio mentale" ho perso il conto di attici, ville, bilocali, casolari che ho inventato e arredato e me li ricordo tutti : c'è il bilocale che ho pensato dopo il liceo (già avevo voglia di libertà) , poi c'è il casolare riattato (bellissimo!!!) che ho creato dopo essermi sposata, il bilocale monastico (ma molto chic) dove avrei voluto rifugiarmi post “fine di un amore”....insomma ce n'è per tutti i gusti!
Tra i vari sogni c'è anche quello dei locali che vorrei aprire che vanno dalla libreria, al ristorante carino e originale, ... e anche qui le idee si sprecano!
Quando una mia amica , la Betty, mi ha girato queste bellissime foto (di un ristorante polacco ) , mi è subito venuta in mente un'altra idea: la libreria/pasticceria.
Il posto : spazioso senza essere dispersivo,ampie vetrate che danno su un piccolo giardino.
I libri: insieme ai romanzi, anche libri di cucina soprattutto di dolci. Piccole chicche scovate per il mondo: libri in francese, inglese e perchè no, giapponese! Una pasticceria elegante ma senza mettere in imbarazzo , con un banco ricco di prelibatezze disposte ,perché no, in ordine cromatico (è un’altra mia mania!) .
Ci dovrebbe essere anche una piccola caffetteria dove gustare in tranquillità una fetta di torta leggendo un ottimo libro che ci si porta da casa o che si prende da uno scaffale ampio e aggiornato oppure dove ritrovarsi con amici per condividere due chiacchiere racchiuse in questa dolcissima pausa .
Tavolini con sedie comode dunque, una sorta di poltroncine che invitano a godersi con calma questi dolci stacchi dal mondo. Da soli o in compagnia ,un luogo di piccole coccole da godersi appieno!
Parallelamente ci sarebbe anche il discorso letterario . Anche qui le possibilità potrebbero essere tante...presentazioni di libri o anche semplicemente discussioni su un libro in particolare che ha appassionato , magari anche un corso di scrittura o una semplice serata di lettura di poesie.
Si lo so, forse come idea è un po’ “giurassica” ma scusate, alle volte quel mondo troppo “urlato”, troppo griffato , troppo fucsia, troppo botox, troppi pochi congiuntivi azzeccati, che ci dobbiamo comunque sorbire, mi sta stretto . A me un locale così soft, con colori naturali e riposanti, piacerebbe.
Ci sarebbe un sito aggiornato su tutto, ci sarebbe forse anche una scuola di pasticceria : la serata dei crumble, dei dolci con le mele, del cioccolato&spezie,ecc….. tenuti da famosissime food blogger (quindi siete contemplate pure voi!!!)
La pasticceria avrebbe un logo e un packaging studiato , elegante e chic, e i nomi delle torte potrebbero avere un rimando letterario con citazioni ad hoc!
Me lo vedo già questo locale, sento già il calore delle ore trascorse in compagnia tra persone con le stesse passioni, con lo stesso entusiamo . Si lo so, sono già partita in quarta e ho già ben in mente l’arredamento, gli spazi, il piccolo giardino che d’estate diventerebbe stupendo con il suo look coloniale e con i suoi fiori discreti (bianchi : sono quelli che preferisco con gentile concessioni ai pervinca, viola e blu) ma quanto è bello??? :-)))
Questo progetto andrà a far parte del mio archivio mentale insieme a tutto il resto. Anche questa volta sono riuscita a crearmi una parte di mondo che vorrei, senza far male a nessuno, senza sconvolgere i bioritmi della vita e soprattutto senza diventare triste o malinconica per non poter mettere davvero in pratica le mie “pensate”. Sono allenata da anni in cui il solo piacere di questa fuga mi fa stare bene, senza aspettative o speranze… però confesso che al superenalotto ogni tanto ci gioco!!!:-) quindi da inguaribile ottimista mi dico :non si sa mai!!! ;-)

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