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domenica 25 ottobre 2015

IL COLORE ARANCIONE E' UNA SCUSA E LA ZUCCA NON SI TRASFORMA SOLO IN CARROZZA :LINK A VECCHI POST PERCHE' E' BELLO, A VOLTE, GUARDARSI INDIETRO...



L'arancione proprio non è il mio colore. E' "troppo"!
Però in autunno mi piace perché lo abbino ai colori accesi delle foglie cadute e rischiara i toni grigi delle giornate di pioggia.

domenica 10 novembre 2013

IO AMO LA ZUCCA!!! :-)



amolazucca



my polyvore : amolazucca di lechategoiste

 
Io la zucca la amo. Da sempre. O meglio da quando l’ho conosciuta di persona !
Non ricordo di averla mai mangiata da bambina né tantomeno da ragazza,  i primi ricordi risalgono a una quindicina di anni fa quando, grazie ad un’amica inglese, mi ero avvicinata alla cucina britannica.
Da allora sono nati due amori :uno per la cucina inglese e uno  per la zucca.
Avevo una casa con un grande giardino e avevo piantato con grandissima soddisfazione le zucche…sempre grazie all’entusiasmo di questa mia amica.
Da allora l’ho cucinata spesso e in tanti modi : dolci e salati.
Questa sera l’ho fatta semplicemente al forno profumandola con il rosmarino ma posso fare anche di meglio!!!
Le vellutate , i rollè con i funghi, le torte…sono tutte ricette fatte e rifatte che mi piacciono sempre.
Innanzi tutto il colore caldo e luminoso accende le grigie giornate d’autunno e solo a guardala, la zucca, mi fa star bene. E poi….arredano! In qualsiasi angolo della casa una composizione di zucche (possibilmente ornamentali che sono ancora più belle) scalda l’ambiente e dà un tocco  country alle nostre case.…
 
La non ricetta di oggi è quasi vergognosa….

 
 
 
È sufficiente tagliare a spicchi grossi , buccia compresa , una bella zucca. Togliere per bene i semi e filamenti e metterli sulla teglia provvista di carta forno.

Cospargere di rosmarino, olio e sale..

Forno a 180° per circa venti minuti (sentite con la forchetta la morbidezza della polpa. Se la mangiate subito deve un po’ abbrustolire, se la utilizzerete per altre ricette è sufficiente che cuocia senza bruciacchiare, quindi anche il tempo di cottura diminuisce un poco)

Una volta sfornate potete portarle in tavola così come sono aggiustandole di sale , arricchendole di rami di rosmarino freschi e pepe generoso, oppure potete togliere la buccia e utilizzare la polpa per preparare altri  piatti…

La polpa cotta al forno in questo modo rimane più saporita invece che bollita…io infatti la cuocio sempre così per poi utilizzarla per le altre ricette …anche se si tratta di dolci! Il sapore di rosmarino che inevitabilmente si spande non disturba affatto ma dona alle torte un sapore nuovo e “misterioso” che si percepirà appena..

 
All’inizio rischiavo di tranciarmi le dita perché la sbucciavo prima di cuocerla ma il verduriere di fiducia che avevo allora (che era anche un bel tipo, caratteristica che non guasta mai…) mi aveva aperto un mondo dicendomi di non stare a diventar matta a toglierla ma di cuocere la zucca con buccia annessa: l’avrei tolta facilmente dopo cotta.
Che uomo fantastico!!!
Dolce, pastosa, densa, ricca….la zucca è tra i cibi che adoro e mentre raccolgo ricette e appunti di ricetta fantasiose e difficili che  ce l’hanno come  protagonista, la inforno semplicemente come vi ho descritto,  e me la mangio così senza null’altro desiderare….



giovedì 1 dicembre 2011

SFORMATINI DI ZUCCA E UN "7 LINKS" MANCATO...:-)



La zucca è tra gli “oggetti” che preferisco. Dico “oggetto” perché già prima di assaggiarla , mi piaceva la sua forma, il suo colore, la sua…ambientazione.
Ho imparato a conoscerla meglio, anni e anni fa, quando la mia amica inglese jenny , mi aveva fatto assaggiare una torta ,con la zucca appunto,e da lì è stato amore a prima vista…
Oltre ad essermi regalata ,sempre ai tempi, un favoloso abbonamento alla rivista inglese “waitrose food illustraded”, ad essere rimasta affascinata dalla cucina inglese che credevo, erroneamente, pressoché pessima, ho iniziato a  provare ricette, dolci e salate,  con protagonista …la zucca!
Questo preambolo per dire che più di dieci anni fa , la zucca , non era propriamente “a la page” come ultimamente…e i miei “esperimenti” erano giudicati addirittura “strani” oltre a far sì che i miei piatti venissero assaggiati ( e mangiati) solo…da me e dalla mia amica Jenny! J
Anyway…con il tempo le abitudini alimentari sono cambiate e la zucca è diventata un ingrediente normale per zuppe, tortini, dolci,ecc…
Io ho fatto di tutto con lei : dai dolci (ovvio!) a rotoli salati e saporiti, a pani , a minestre e vellutate …e oltre a gustarla in queste preparazioni me la godo spessissimo preparata in questo modo vergognosamente semplice ma, vi assicuro, buonissimo!
Prendete una bella zucca mantovana, la pulite dai semi, la tagliate a fette senza togliere la buccia le stendete su una teglia coperta con carta forno. Un bel giro d’olio extravergine, del rosmarino (meglio se fresco tagliato a rametti sparso qua e là)
Forno a 180° per circa mezz’ora/45 minuti…quando la zucca è abbrustolita, senza essere bruciata ed è cotta (provate a punzecchiarla con una forchetta: dovrà risultare tenera con la consistenza tipo una patata bollita), la togliete dal forno, mettete sale e una generosa macinata di pepe nero et voilà, pronta per essere gustata!
Io tolgo la buccia che, dopo la cottura in forno, si leva facilmente ma la mia amica inglese la mangiava “con”
…de gustibus…
Io in questo sapore dolce/salato mi perdo e proprio la zucca così preparata è la base per questi mini soufflé alla zucca e parmigiano
Purtroppo per questa ricetta non ho le dosi precise anche se, di solito,  peso sempre tutto…
Sono però sicura che la semplicità estrema di questi soufflé renderà chiunque in grado di prepararli…dosi a prescindere J

Ingredienti: per 6 soufflè
mezza zucca mantovana di dimensioni medie ….ma non so indicarvi il peso
1 uovo intero
1 cucchiaio di farina autolievitante
Una generosissima grattugiata di parmigiano (tanto ma proprio tanto)
Una piccola robiola
Sale
Pepe
 alla zucca precedentemente cotta al forno va tolta la buccia e va resa in purea (a mano o con il robot) dopodiché si aggiungono tutti gli ingredienti fino a formare un composto della consistenza della polenta.
Le dosi in realtà non sono “fisse” e non dico questo per darmi una giustificazione per non aver pesato i miei ingrdienti J , nel senso che la zucca potrebbe essere più o meno umida e richiedere più o meno parmigiano , più o meno farina…quindi è d’obbligo farsi aiutare da un po’ di sano istinto!
Ho riempito uno stampo di silicone per 6 muffins e ho infornato a 180° per circa mezz’ora.
I miei soufflé non sono venuti perfetti…ho messo troppo poca farina e quindi , una volta sfornati, sono risultati mollissimi e si sono quasi rotti mentre li toglievo dallo stampo…
Per ovviare  a ciò, potrebbe servire , utilizzare i pirottini di carta forno da infilare negli stampini prima di mettere il composto di zucca, così , caso mai, risultassero un po’”mollini” sarebbero comunque contenuti dal pirottino senza rompersi , diventando ancora più gradevoli per una presentazione scenica degna di una rivista patinata…
Non è stato il mio caso …anzi l’aria rustica e un po’ “decandente” (nel senso “architettonico” del termine…) si è abbinata perfettamente agli ingredienti di accompagnamento che avevo previsto…
I salumi , very country :-),  non sembra si siano offesi per l’aspetto “grunge” dei miei soufflè alla zucca , anzi, hanno contribuito con “professionalità” a  questo insieme di sapori perfetto!

7LINKS:
n.b.:volevo scusarmi con chi mi ha gentilmente coinvolto nel simpatico gioco dei 7 links…ma non ci riesco !!! innanzi tutto perché ,pensandoci bene , non ho un post “controverso” , non ho un post che ha avuto un “successo” particolare ,e non so nemmeno dire quale avrebbe dovuto averlo , e non saprei nemmeno dire quale sia il più bello…
Diciamo che ,in effetti, ho scoperto di avere un blog …anomalo con post che non hanno una connotazione particolare  (ehm...o forse l'anomala sono io) J
Il mio blog è volutamente “in sordina” sapendo di non poter offrire quello che i vostri  blog offrono…quindi vi ringrazio per aver passato anche a me il testimone dei 7 links, mi sento “importante” per questo, ma non me ne vogliate se ...passo! J


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