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lunedì 6 ottobre 2014

E SON COSE BELLE...E LA SOLITA RICETTA CHE E' UNA SCUSA PER PARLARE DI ALTRO...;-)



Tempo poco, pochissimo. Giornate frenetiche , mille e più cose da fare .
Devo però trovare, ogni tanto, del tempo da trascorrere in cucina, vicino al mio amato forno.
Ho bisogno di trovare profumi confortanti, sapori appaganti, movimenti lenti .
Quasi per caso trovo nel web la ricetta della "finta" sfoglia, quella che si prepara con formaggio tipo philadelphia .
Mi incuriosisce .

La ricetta l'ho copiata da QUI e l'ho seguita passo passo.
Il risultato è  da vedere e vi assicuro che questi mini croissants sono croccanti, friabili ...deliziosi.



Li ho fatti, stranamente salati. Amo molto di più le cose dolci ma, non so perché, mi hanno ispirato un ripieno semplice : un ciuffetto di robiola (ma proprio poca) e un'acciuga sott'olio.
Nulla di più.

Un aperitivo perfetto o semplicemente uno sfizio da mangiarsi quando ci pare. Forse questa scelta è stata dettata anche dalle esigenze di questi ultimi tempi.
Pranzi appena abbozzati per non dire inesistenti (avessi perso un grammo!!! niente!). Ore davanti al computer e quindi , ogni tanto, un croissant saporito ci stava  eccome!!!

Un post veloce, frettoloso ma ho la "giustificazione" :-)...

Tra pochi, pochissimi giorni vi renderò partecipe di un'idea molto carina e simpatica  che ho progettato insieme ad una wedding planner importante !

Siamo state letteralmente assorbite da questo lungo e meticoloso lavoro ! Senza orari ma entusiaste  di creare qualcosa di bello ... almeno per noi!

Qualche anticipazione???



Primi bozzetti, fatti e rifatti...


Chi sarà mai??? 



In questo progetto ce n'è tanto di Amore...


e queste donnine trendy??? Cosa faranno mai??

Come sempre ultimamente , nei miei post, le ricette sono una scusa per parlare di altro.
Cose belle  che si ha voglia di condividere .
A presto...
;-)



domenica 19 maggio 2013

AVANZI: MA QUANTO E' BELLO MANGIARLI A PRANZO, LA DOMENICA!!! :-)



Ci si alza magari più tardi del solito, si va a fare una passeggiata in centro, un mini giro in bici (se il tempo lo consente)o semplicemente ci si muove in casa con quella calma che non ci è propria durante la settimana lavorativa.

E a pranzo quanto bello è aprire il frigorifero e ritrovare avanzi “blasonès” (ovviamente!) della cena della sera prima! Un cena condivisa con amici che non si vedevano da tempo, piacevole e semplice.
Innanzi tutto mi ritrovo parte del pane preparato (poco a dire il vero…) . pane bianco con semi di girasole e germe di grano.

 

Per entrè una piccola ed innocente scenografia che altro non è che pasta fillo sistemata “ad arte” negli stampi per muffins , creando dei mini cestini: niente di più semplice! Due o tre fogli sovrapposti ,unti con burro o olio, tagliati a quadrato e sistemati in modo da sembrare piccolo fazzoletti eterei. Una spennellata  d’uovo e 7- 8 minuti in forno a 180°.
Una volta raffreddati li si riempie con cosa si vuole: per me un’insalata di puntarelle con acciughe, olio, sale , aglio…



e poi...un bel tagliere rustico per ospitare un "sano" salamino , una ciotola di puntarelle (per fare il bis...non si sa mai...) e il guacamole fatto dalla dolcemetà, buonissimo....posterò al più presto la ricetta perchè merita!



Un primo già fatto e ripetuto: ravioli di pesce, fatti dalla sottoscritta,  con sugo all’arancia e ai due basilici J (uno : il solito e l’altro quello greco trovato magicamente dalla dolcemetà)  la ricetta l’aveva già postata qui



Il dolce è stato un vassoio di paste portato da nostri amici che in questa domenica ci ha allietato il caffè…



Niente di più comodo e appagante che un pranzo di avanzi …ebbene si,  e  senza vergogna ammetto di essermelo goduto alla grande !
Buona settimana a tutti voi !


n.b..: le foto, come oramai sapete, sono rigorosamente fatte con il cellulare, senza particolari accorgimenti tecnici . E' una mia scelta , una mia "filosofia" delle immagini per "cogliere l'attimo" ...o forse più un'esigenza vista la mia totale negazione all'uso della macchina fotografica :-) 

martedì 2 aprile 2013

BISCOTTI ALLE OLIVE E NOCI CON MOUSSE DI FINOCCHIO DETOX ;-)



 

"Detox" perché i finocchi fanno bene , sono poco calorici, sono diuretici e drenanti: cosa volere di più! Certo trasformarli in una mousse invogliante ci vuole qualche “aiuto” : un formaggio cremoso e un poco di panna …poca cosa in fondo! Non abbiamo ancora letto sulle riviste articoli sulla “prova costume”, sulle diete miracolose che ti fanno perdere 10 kg in un week end , sulle creme magiche , intrugli preziosi e carissimi che ci possono regalare corpi da vera top model.



Io nel frattempo vi consiglio  questa ricettina detox, che poi tanto detox non è , ma con la scusa dei finocchi toccasana , mi fa sentire meno in colpa…bè poi l’abbinamento con questi sablés ,doveroso per carità, ma veramente poco “light” , non giustifica la sistemazione  della coscienza …però, vi assicuro, che l’umore migliora alla grande e alla prova costume ci si penserà più avanti !

Mousse ai finocchi  detox

 Ingredienti:
2 finocchi (maschi che sono meno fibrosi )
1 dl di panna (poco montata)
130 gr (circa) di philadelphia (o similia)
2 fogli di gelatina
Sale
Un ricciolo di burro

Pulire bene i finocchi, tagliarli a spicchi e farli bollire in acqua salata per  5 minuti.
Prendere una padella , metterci il ricciolo di burro e far dorare ,leggermente, i finocchi (scolati)
Montare leggermente la panna e tenere da parte e ammollare in acqua fredda i tre fogli di gelatina . Con un frullino ad immersione (leggi: minipimer) ridurre in purea la verdura e mettere in una ciotola.
Aggiungere il philadelphia facendo amalagamare bene il tutto e aggiustare di sale.
Unire la panna mescolando adagio (non è che il composto debba risultare gonfio ma nemmeno diventare molle e acquoso)
Prendere i fogli di gelatina ,strizzarli bene e farli sciogliere in una padellino quindi versarli nella ciotola . mescolare bene.
Foderare uno stampo , che vi piace, di misura  media con la pellicola : io ne ho usati due, ovali , con una lunghezza di circa 16 cm e profondi circa 6 cm (non sono  certo  stampi da mousse !!! ma questo è il bello della creatività!)

Coprire e mettere nel frigorifero almeno un paio d’ore (io ho preparato la mousse in giorno prima)

Servire con rametti di timo e pistacchi tritati per decorare : io non li ho messi perché ai miei commensali non piacevano e quindi…nella foto niente macchia di colore !
Perfetta anche una coppa di cristallo dove far scivolare la mousse da una sac a poche per una presentazione più  elegante e chic!


 



Sablés alle olive nere

Ingredienti:
225 gr di farina
80 gr. gherigli di noci
70 gr grana padano
60 gr olive nere denocciolate tritate 
1 uovo
200 gr burro

Passate al mixer le noci fino ad ottenere una polvere fine. Sciogliete il burro a bagnomaria (io l'ho sciolto nel microonde) e aggiungetelo alle noci tritate. Aggiungete il formaggio grattugiato, le olive tritate e  l'uovo.
lavorate bene il tutto  e unite la farina poco per volta.

Risulterà un impasto  abbastanza molliccio con il quale farete una sorta di filone che avvolgerete nella pellicola.
Vi consiglio di preparare già il foglio di pellicola sul tagliere e dare la forma aiutandovi con il "domopack" stesso (l’impasto appiccica un po’) . Quindi sigillate bene il tutto  e mettete in frigorifero a riposare almeno 1 ora . Io l’ho lasciato di più ma non succede nulla, anzi, il vostro filone può rimanere due o tre  giorni in frigo e ,al bisogno, può essere utilizzato per cuocere e sfornare freschi biscotti.



Una volta raffreddato infatti, si presta perfettamente ad essere tagliato in rondelle ( dipende da quando “rotondo”avete fatto il vostro filone) di circa mezzo centimetro di altezza .
E se non lo tagliate tutto, lo riponete in frigo per la prossima infornata.

Forno 180° per circa 10/15 minuti.
Lasciate raffreddare bene prima di rimuovere i sablés dalla piastra : sono delicatissimi (con tutto quel burro!!!)
Veloci e comodi da fare questi biscotti possono risolvere un aperitivo improvviso o completare un pranzo rustico con taglieri di formaggi e salumi. 

Il sapore è particolare e intenso, li trovo dunque perfetti da abbinare a sapori non prevaricanti.
Ottime le tome di capra ma anche le mousse di verdure come questa al finocchio che con la sua elegante cremosità e il suo gusto delicato permette un matrimonio di successo…e con i tempi che corrono, non è cosa da poco!

domenica 2 dicembre 2012

CORSO DI CUCINA ...TUTTO IN UNA SERA (PER ORA..) :-)

 
 
E finalmente anch’io ho trovato tempo per farmi un bel corso di cucina!! Bè, corso è una parola grossa, per ora è stata una serata ma ce ne saranno di sicuro altre!

Come quasi sempre succede nella vita, le cose belle ti capitano per caso, e così è stato anche per la mia prima lezione di cucina tenuta da una vera chef!

Paola Naggi è la chef di un noto e ottimo ristorante della mia zona, il ristorante di chiama Impero , si trova  a Sizzano e ve lo consiglio di cuore : non c’è nessuna pubblicità dovuta in queste mie parole, vi dico questo come lo direi ad un amico, certa di consigliarlo per il meglio.

 

E’ stato dopo una cena all’ “Impero”che , non so perché, mi è venuto di domandare se, per caso, organizzassero dei corsi di cucina e dopo aver ricevuto risposta affermativa il mio pensiero è stato: a costo di arrivare strisciando dopo una prosciugante giornata di lavoro, farò questo corso!

È così è stato : ho  frequentato la mia prima serata con lo chef insieme ad un gruppo eterogeneo e simpatico di compagni di…scuola!

Estrema cura nella materia prima, amore per la cucina, passione vera  ed una generosità unica fanno della Paola una persona gradevolissima, simpatica ma  soprattutto esperta e professionale.

Vi parlo di questo corso senza propinarvi ricette con  dosiEmetodi (che comunque non ho provato ma ho visto realizzare) , ma piuttosto vi voglio raccontare di questa mia felice esperienza senza privarvi delle immagini dei piatti che meritano!

La prima emozione grande è stata quella di entrare in una vera cucina da ristorante .
 
 
Già solo vedere il piano di cottura : grande, super “proffescional” J , non capivo più niente! Poi ecco il forno : mitico!  Questo proprio lo vorrei : lo userei ogni giorno!dovrei fare un corso ad hoc per imparare  le mille e più funzioni di questo “oggetto del desiderio”,  ma mi è bastato veder scaldare, cuocere, rosolare in modo perfetto ogni piatto introdotto per..innamorarmene !

Ma il fascino più grande è stata lei, la chef :  la sua  dimestichezza nel trattare gli alimenti, combinarli, gestirli, sincronizzando le cotture, i tempi di lievitazione , riscaldamento o raffreddamento, mescolando , montando con la frusta, tagliando, affettando… e tutto raccontando le ricette , passo passo, mai avara di consigli, arricchendo con aneddoti simpatici il tutto.

E che dire della composizione dei piatti? Impiattando in  modo semplice e veloce ecco creare delle piccole opere d’arte .

È sufficiente una banale tazzina da caffè per rendere originale l’entrè:
Densa  di zafferano con fettina croccante
 
 

 
Un’alternativa alle solite crepes? Farle con la farina di  mais, ma speciale! Quella utilizzata arriva da Rimella ed ha una grana grossolana e caratteristica. Impossibile trovarla se non lì.
Il ripieno? Semplici erbette . Il caldo tocco è dato da una fonduta di toma…davvero poco light ma …"scaldacuore" di sicuro!!!
Girella di farina di polenta con farcitura di erbette e fonduta alla toma

 

Tra le tante cose che ho imparato ,una su tutte ,che proprio non sapevo : la cottura al forno con la pellicola ! ero convinta che non potesse andare in forno e invece ,fino a 200° si può.

Quindi ecco cuocere le ricottine in cocotte rivestite di pellicola per meglio sformarle e ,ancora, i petti di faraona ripieni sono stati “sigillati” sempre con la pellicola cuocendo in modo perfetto riuscendo persino a dorarsi leggermente in superficie !

Ricottina calda con uovo di quaglia e crema
Piatto semplicemente poetico

 

Petti di faraona farciti con pinoli e uvetta all'aroma di arancia con finocchi e uvetta di accompagnamento
Abbinata vincente che stimola la creatività: perché non sostituire l’uvetta con le castagne e il letto di finocchi con riduzione di arancia con patate e castagne in brunoise???
 
 

e visto che tra poco sarà natale , ecco l’originale proposta della mitica Paola:
Sformatino di panettone e cioccolato bianco con salsa di vaniglia e frutta fresca
 


L'ho trovato ottimo e da amante di dolci quale sono, lo attendevo con ansia…Ho deciso che quest’anno sarà il mio dolce per il pranzo di natale : accompagnato magari alla classica crema al mascarpone per non scombinare troppo la tradizione . Già temo le facce degli amanti del panettone classico quando vedranno i miei panettoncini, serviti tiepidi con tanto di decorazione di frutta beneaugurate : ho intenzione di utilizzare solo il melograno per non confonderli troppo!!! J

La serata si è  conclusa con l’assaggio dei piatti,  serviti e riveriti, ed è proprio il caso di dirlo, nella sala del ristorante ;  il tutto accompagnato a  ottimo vino delle colline locali.
Quindi un piacere doppio: assistere dal vivo alla preparazione dei piatti e assaggiarli in un contesto elegante e chic !

La stanchezza della giornata è svanita nel momento in cui ho messo il piede al ristorante, dimenticate le ansie da ufficio e …annessiEconnessi.
Persino il viaggio di ritorno verso casa l’ho vissuto come un momento “catartico” :  fantastica libertà solitaria della quale ho bisogno per sopravvivere J
Nel silenzio completo della mia macchina (assolutamente radio spenta!) sorridevo da sola goduta per  questa serata “alone” arricchita da questa nuova esperienza.
Nella mia wish list natalizia (a dire il vero già abbastanza lunghetta …) ho messo anche :  “oboli” per corsi di cucina J eh, si perchè voglio partecipare a più lezioni possibili…dopotutto mi sono indispensabili per…esigenze di blog, no??? J

 








 

 

mercoledì 19 settembre 2012

STARBOOKS :CROQUE MADAME MUFFINS DI RACHEL KHOO



Eccoci alla seconda ricetta dello STARBOOKS  di settembre.
Diciamo che per me questa ricetta è la Rachel Khoo : il primo   video che ho visto è stato quello dei croques madame, la prima sua ricetta che mi ha colpito (positivamente) e incuriosito è stata questa, quindi ringrazio di cuore le amiche “starbookiane” per avermi dato la possibilità di scegliere e fare questo piatto.

la Rachel li inserisce  nel capitolo “snack time” dove ci stanno alla grande ma non amando particolarmente gli spuntini durante il giorno, io li gusterei volentieri in una cenetta easy accompagnati da una fresca insalata.
Questi croques c'entrano poco con i muffins veri e propri...probabilmente la Rachel ha deciso di chiamarli così in quanto allestiti e cucinati negli stampini ,appunto,da muffins,  per rendere il risultato finale un pò più scenico...
Ingredienti:
6 grandi fette di pan carrè senza la crosta
3 cucchiai da tavola di burro fuso
75 gr di prosciutto tagliato a cubetti o a striscioline
6 uova piccole
Per la salsa mornay :
1 cucchiaio da tavola di burro (circa 20 gr)
1 cucchiaio da tavola di farina
200 ml latte tiepido
½ cucchiaino di mostarda di digione
½ cucchiaino di noce moscata
30 gr di groviera  grattugiato (o   o anche parmigiano o cheddar)
Sale e pepe

Per fare la salsa : sciogliere  il burro in una pentola a fiamma bassa. Aggiungere farina e mescolare energicamente fino ad ottenere una pasta liscia. spegnere il fuoco e far raffreddare per 2 minuti. Gradualmente aggiungere il latte mescolando. Rimettere la pentola sul fuoco , aggiungere la mostarda e la noce moscata e far cuocere a fuoco lento  mescolando per 10  minuti fino a quando la salsa si è addensata, senza bruciarsi,  con la consistenza di una salsa al pomodoro . spegnere il fuoco. Aggiungere il formaggio grattugiato (tenendone da parte un po’ per la guarnizione) ..se la salsa è troppo densa aggiungere un po’ di latte, se è troppo grumosa, passarla al colino.

Accendere il forno a 180°. Appiattire le fette di pan carrè con un matterello. Quindi spalmarle , in entrambi i lati, con il burro fuso.

Disporre in uno stampo di muffins le 6 fette di pane mettendoli negli appositi vani facendo aderire il pane bene al fondo aiutandosi con un piccolo bicchiere. Distribuire il prosciutto a dadini nei “cestini” quindi rompere un uovo per ogni muffin (se le uova sono troppo grandi, togliere un po’ di albume prima di versale) .mettere due cucchiai di salsa sopra alle uova e cospargere con formaggio grattugiato e pepe.

Cuocere in forno circa 15/20 minuti, dipende da quanto cotto piaccia l’uovo.

Servire immediatamente…

 

.L’idea mi piace quindi per me, la Rachel, prende una stelletta.
Purtroppo però non mi sono assolutamente trovata con le dosi :

la salsa: se si seguono quantità e ingredienti riportati, la salsa mornay potrebbe essere sufficiente per 12 muffins (non 6) e forse più.
Nel suo video, infatti, lei il latte lo aggiunge a occhio mentre mescola …
Quindi io dimezzerei le dosi di sicuro.
Ho utilizzato gli stampi per muffins in silicone , e tenendo conto che devono essere riempiti con pane, prosciutto a pezzetti e  uovo, al massimo ci stanno due cucchiai, scarsi,  per croque…

75 gr di prosciutto tagliato a cubetti o a strisce : troppo anche questo.
Mi è persino venuto il dubbio che lei avesse usato stampi di profondità diversa ma, riguardando il video, ho visto che erano esattamente come i miei (solo non di silicone)

Miei errori: ho acquistato il pan carrè di formato “normale” e non quello in grande fette come c’è scritto negli ingredienti…ho unito due fette piccole con il mattarello mentre le schiacciavo e devo dire che la resa è stata discreta, quindi, se per caso non doveste avere le fette di pane “large” sappiate che potete fare come ho fatto io!

Uova: il formato delle mie uova era standard ma, un uovo intero più gli altri ingredienti, non ci sarebbe stato nella formina da muffin. Ho fatto un po’ di “cinema” per togliere un po’ d’albume da ogni uovo e dopo un primo tentativo fallito ,così ho fatto: ho messo un tuorlo in ogni croque , tenendo gli albumi in una ciotola. Albumi che ho poi versato un po’ per ogni muffin ,dosandolo così  al meglio. 

Nonostante le dosi da rivedere la ritengo comunque una  ricetta  da fare e rifare : simpatica  , tutto sommato, veloce e di sicuro effetto!
E poi, particolare da non sottovalutare,  sono davvero buoni !!!
(p.s.: ho fatto le foto senza cospargerli di pepe ma ci vuole!!! non dimenticatelo…voi!)

E ora ecco i link per le altre favolose ricette delle mie amiche /colleghe dello starbooks:

Menu Turistico  - Soupe au pistou

Vissi d'arte e di cucina - Nids de tartiflette (nidi di formaggio e patate)

La Apple Pie di Mary Pie - Sabayon aux Saint-Jacques 

Patty di Andante con gusto - Soufflé au fromage

L'Araba di Arabafelice in cucina! - Pain Briè

Ale di Ale only kitchen - Gratin de choufleur avec une chapelure aux noisette

La Gaia Celiaca - Poluet au citron et lavande

 e...un mon petit dessin pour vous et…bon apetit !


mercoledì 30 maggio 2012

(ST)RENNINA ANCH'IO :UNA ROSA E' UNA ROSA E' UNA ROSA: NON E' VERO!


Ebbene si, ci sono anch’io nel gruppo delle (st)rennine e sono stra felice .!
Un grazie quindi per questo premio , alle (st)renne blasoneés : la stefania, l’ale e la dani, il massimo e l’annalu e ,the last but not the  list ,la mapi !
Ammetto che per il tema del mese sono partita avvantaggiata . tempo fa ,una mia amica del cuore, l’alda, mi aveva regalato un libretto carinissimo di ricette con i fiori. Ecco il titolo :

Cucinare con i fiori
centouno ricette profumate
autrice : lina marenghi
ed. priuli e verlucca


Il libro è doppiamente carino perché arriva da una libreria montana, piccola e deliziosa nella quale si trovano spesso originali chicche come questa e io sono fortunata perché l’alda ha una casetta proprio in quella località montana e spesso mi vizia con libretti unici e introvabili che parlano, ovviamente, di ricette!!!
Detto questo , prima di decidere quale ricetta  fare , tra le centouno (!!!!!)  descritte ,  ne è passato di tempo!”
“Questa no, fiori introvabili” “questa no, troppo banale” “questa no, troppo difficile”
E poi vedo questa… “gamberetti, mele e rose” : una ricette con le rose. Il mese è maggio quindi ,come non pensare alle rose???




La mitica Gertrude liquidava tutto con il suo “una rosa, è una rosa, è una rosa” a sottolineare l’ineluttabilità del reale , ... la realtà era la realtà e basta e quindi la parola “rosa” non rappresenta un sentimento, una passione ma il fiore e nulla più…

Io però ,con questa ricetta , mi sento di smentirla : I  fiori trascendono la loro immagine decorativa e diventano cibo ,non solo per gli occhi ma anche per l’anima perché dentro ad un fiore, ad una rosa , esiste un mondo legato a nostri ricordi, ai libri che abbiamo letto,a poesie che abbiamo amato, a giardini mai dimenticati,a mazzi galanti ricevuti…
Rosa, fiore “classico”, elegante, quasi “da sera” ed ecco che ,mano a mano che leggevo gli ingredienti, li trovavo perfetti per questa signora dei giardini…






Ingredienti :
¼ di spumante secco
Poco vino bianco
Una grossa manciata di petali di rose
6 gr di colla di pesce
20 gamberetti
Una piccola mela renetta
Menta per decorare 
Far scaldare ¼ di spumante secco e versarlo sopra ai petali di rosa che avrete messo in una ciotola
Lasciar riposare un paio d’ore. Filtrare e far scaldare ancora lo spumante, sciogliervi i 6 gr di colla di pesce amollata e strizzata ben bene.
Fate lessare in metà acqua e metà vino bianco (ho usato lo stesso spumante utilizzato per la gelatina) i gamberetti che andranno poi puliti e sgusciati.
Sbucciare e privare del torsolo una piccola mela renetta e tagliarla a cubetti.
Prendete quindi dei bicchieri abbastanza capienti, io ho utilizzato dei banali bicchieri per l’acqua , a voi la scelta, potrebbero essere molto scenografiche anche le coppe per lo champagne…
Mettete nei bicchieri, i gamberetti, le mele e qualche petalo di rosa, ricoprire con lo spumante gelatinato e mettere in frigo per alcune ore, io l’ho lasciato un giorno intero.
La menta fresca serve da decorazione e dà un ulteriore tocco di freschezza al tutto.
È un antipasto ma lo trovo perfetto anche per un fresco aperitivo estivo ambientato in un giardino segreto…dove le piante sono quelle scelte con il cuore e dove i profumi delle fioriture inebriano gli animi sensibili…e dove il sapore di un piatto fiorito puo’ diventare una madeleine  proustiana e portarci indietro in un  tempo lontano e felice,  dove vorremmo stare per sempre…
Chissà cosa penserebbe la Gertrude se assaggiasse questo piattino??? 
E dopo aver gustato la ricetta della prima (st)rennina  Roberta, e quella della Mai ecco la mia. Domani  toccherà alla  Eleonora e poi alla Patty!

martedì 22 maggio 2012

REMINISCENZE NEW AGE PER I MIEI BUDINI DELL'EMMETI....

DSC_4153
Budino salato??? Proprio io??? No, non ce la posso fare…per me il budino è dolce. Punto.
Ma, come sempre accade nella mia vita, non esiste situazione nella quale sono fermamente convinta di una cosa per fare esattamente il contrario!
Quindi eccomi qui!
Dunque budino salato, con verdure, legumi, frutta e poi con anche un “complemento”, biscotto, chutney, salsa….
Belli, bellissimi i budini della Francesca !!!
Uhm….qui c’è da pensarla bene! Fermo restando che il mio motto per l’MT è “l’importante è partecipare” , questa volta ho provato ingredienti studiati per trovare un connubio di sapori interessante.Mi ha aiutato il mio passato "new age" e macrobiotico che mi ha portato ad acquistare una confezione di seitan a fette, una sorta di "imitazione" di prosciutto che lo ricorda solo per l'immagine e assai poco per il gusto. Ho sempre amato il seitan e ancora oggi , ogni tanto, lo cucino. è un ingrediente eclettico , sano e che regala ricette sfiziose! 

DSC_4152


L’aspetto dei miei budini non rende l’idea del suo contenuto , pur avendo avuto Marie Antoinette come assistente alle foto :  l’ora tarda non ci ha aiutate e quindi il colore (nonostante qualche aggiustata con Photoshop) non è proprio quello  “live” J

Ingredienti per 6 budini :
100gr ricotta
2 uova

100 gr seitan a fette (si trova nei negozi di prodotti biologici,macrobiotici,ecc...)
Mezza scatola di ceci
Prugne secche
Sale (poco)
foglioline di menta

Ho tritato fine il seitan, ho tritato fini 4 prugne secche, ho frullato (con un goccio d’acqua) i ceci.
Ho messo le mie “polpe” in tre ciotoline. Ho poi mescolato la ricotta con le due uova , ottenendo una bella crema alla quale ho aggiunto le mie tre polpe. Ho assaggiato e ho regolato di sale  
Ho riempito uno stampo in silicone ad hoc e ho cotto , come da disposizioni, i miei budini in forno a bagno maria per circa mezz’ora.
Ho preso altre prugne e le ho tagliate grossolanamente con qualche foglia di menta e con questo composto ho servito i budini.
Curiosa come una volpe ho voluto assaggiare subito questo piatto, inventato per l’occasione  confidando nell’abbinata dolce/salata che mi piace sempre tanto.
Bè, erano mangiabilissimi!!!:-) Marie Antoinette mi aveva , ovviamente, bocciato le prugne! Lei regina pragmatica e “classica”, non ama questi voli pindarici culinari tanto che , ha bellamente scartato la mia decorazione e composta annessa…
A parte la ricetta , in questa serata ci siamo proprio divertire a fare le foto creando set personalissimi , criticando sempre l’ideee dell’altra…  lei più dissacrante e volutamente lontana dalle mie idee modello "DonnaHay"...
Ho scelto alla fine una foto molto molto classica per i miei budini, ma vi regalo anche queste , scattate dalla petite reine un po’ “innovative” e poco “food stylist” J


 
“mamma ma pubblica una foto diversa dal solito!!!! Le fai tutte uguali!!!!”
E mentre io mi cimentavo tra macchina fotografica e …cellulare, click, ecco il suo scatto J


 
“ma noooo, non devi fotografare me!!!!” ho detto
E lei ridendo continuava a bersagliarmi di foto ! inutile dirvi che non amo essere fotografata ma mi sono divertita un sacco nel fare foto, improbabili ( e impresentabili)  per il blog,  ma che sono rimaste nel mio archivio a memoria di una serata carina e simpatica.

Quindi ecco l’ennesima magia dell’Emmeti : una scusa per condividere momenti di vita con chi si ama  e se poi si tratta pure di una blasonata come solo Marie Antoinette sa essere, la magia diventa ancora più….magica! J

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