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lunedì 12 dicembre 2016

LA MIA COMFORT ZONE PROFUMA DI CROSTATA CON CREMA ALLE MANDORLE ...




Mai come in questo periodo il tempo corre veloce e ci troviamo nelle nostre liste "to do "nuovi altri impegni dettati dal periodo pre natalizio che dobbiamo assolutamente incastrare nella nostra routine già ricca e intensa.
Proprio per questo abbiamo bisogno, a volte, di fermarci e l'occasione perfetta perfetta sarebbe trovare un orario magico che possa andar bene a qualche nostra amica con cui "staccare" qualche ora dalla frenesia.

Trovato l'orario (impresa titanica!) , trovate le amiche ( e questo non è mai un problema!), trovata la location (la casa di una di noi è sempre libera all'occorrenza) resta la suddivisione dei compiti :-)
Chi mette lo spazio, chi il tè speciale acquistato nel negozio "in", chi fa il dolce ...

Ovviamente mi candido sempre amando a dismisura preparare dolci e accendere il forno in queste fredde e grigie giornate (bè amo accenderlo anche a ferragosto a dire il vero! si lo so, sono irrecuperabile!)

Mi serve trovare una ricetta veloce e poco impegnativa visto il periodo "intenso" di cui sopra...
Ed ecco che  mi viene in aiuto una delle mie raccolte cartacee : anni e anni di riviste di cucina che ogni tanto devo smaltire tenendo però le pagine per me più preziose. La mole di riviste diminuisce ma aumenta quella dei fogli volanti, pagine strappate che necessitano di collocazione pena la sparizione delle stesse nei meandri della casa ( e non sia mai!!!)

L'idea era stata negli anni pre-internet, quella di utilizzare dei pratici portalistini spiralati,  in cui inserire le mie ricette attentamente selezionate.
Ed è proprio tra queste pagine che ho trovato questa "vecchia" ricetta che ho leggermente rielaborato e che vi propongo.
(n.d.r.: a dire il vero anche adesso che sono più "tecnologica" e ho milioni di files di immagini, ricette e altro inerente al "food",  continuo a strappare le pagine  che mi interessano  dalle riviste e a raccoglierle. Ultimamente uso  scatole favolose di cartone avana che mi permettono anche di sfogare la mia vena creativa in etichette disegnate, utili e personali) 

Non amo particolarmente le mandorle ma questo dolce mi era piaciuto per com'era fatto ;-) : quelle mandorle a lamella che sbucavano dalle strisce di pasta frolla belle tostate e che davano quel tocco "tridimensionale" al tutto ! Come resistere?




Ecco quindi la ricetta :

Ingredienti:

utilizzate la vostra ricetta, per me : Pasta Frolla  di Michel Roux

250 gr farina 00
125 gr di burro tagliato a pezzetti e leggermente ammorbidito
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
40 ml di acqua fredda

Farcitura:

250 gr di ricotta
100 gr di mandorle in polvere 
2 uova
80 gr di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone
pizzico di sale
mandorle a lamelle
zucchero a velo

Preparare la pasta frolla secondo la vostra ricetta preferita oppure versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, l'uovo, lo zucchero e il sale, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Lavorate delicatamente l'impasto fino a quando assume una consistenza granulosa. Aggiungere quindi l'acqua fredda e impastare fino ad ottenere una palla liscia. Avvolgere nella pellicola e mettere in frigorifero per almeno un'ora.

Nel frattempo tostare leggermente la farina di mandorle (mandorle in polvere) in una padella antiaderente. Far raffreddare e mescolare insieme alla ricotta, le uova, lo zucchero, la scorza di limone e il sale.

Stendere la pasta frolla in una teglia diametro cm 22 , bucherellare il fondo con la forchetta e riempire con la crema di ricotta e mandorle.
Con la pasta in eccesso formare delle strisce e disporre sulla superficie decorando con le mandorle a lamelle.
Forno a 180° per circa 35-40 minuti, dipende dal vostro forno (controllate ogni tanto...)




La vostra crostata, una volta uscita dal forno e fatta raffreddare vi regalerò un'ottima occasione per spargerla di zucchero a velo trasformandola subito in elegantissimo dessert .

E' una torta facilissima e veloce ma soprattutto d'effetto. La trovo perfetta per il  tè-caffè-cioccolata, con le amiche , per migliorare ancor di più quei momenti in cui ci concediamo una pausa dal mondo e  ci raccontiamo di tutto un pò.

Tra una fetta e l'altra ( eh, si perché una sola non sarà sufficiente , credetemi!)  si potranno condividere le ultime letture, l'oggetto assolutamente "must have" visto nel nuovo negozio in città, parlare di noi e fare anche un pò di sano "speteguless" lasciandoci andare sicure della comfort zone in cui ci si trova : amiche, bevande calde e dolci : what else?




lunedì 28 aprile 2014

SPAGHETTI VELOCI E SAPORITI...I MIEI PREFERITI (PURE CON LA RIMA!!!) ;-)





I miei spaghetti preferiti….
Perché lo sono? Bè, innanzi tutto perché sono super veloci, poi sono saporitissimi e hanno un gusto originale .

E poi perché è uno dei piatti che mi mette in pace con il mondo! Ha un mix di sapori perfetto ! E’ il piatto che mi cucino (cucinavo…) quando sono (ero) a cena da sola….quando ho poco tempo ma voglio/pretendo/esigo soddisfazione da quello che mangio .
È un piatto che basta. Un primo che appaga ma che con il suo sapore molto saporito chiama poi un doveroso dolce, piccolo, coccoloso…anche solo un cioccolatino ma deve essere  chic e dal gusto pieno.


È un primo piatto che può salvare anche una cena improvvisata, informale ma senza perdere quel tocco di originalità e buon gusto che  non deve mai mancare.
I colori sono perfetti. Il giallo caldo degli spaghetti, il marrone  dell’acciuga e il caldo beige delle mandorle tostate  …e se proprio volessimo aggiungere altre tinte, le uniche concessioni sarebbero il  giallo acceso della buccia di limone  e il verde brillante del prezzemolo :  optionals da utilizzare secondo l’umore del momento.



A me piacciono anche “basic” ma è indubbio che la buccia del limone apporta freschezza a questo piatto dal sapore saporitissimo  e il prezzemolo lo caratterizzerebbe  ancor di più , portando il gusto e l’olfatto agli angoli dei giardini dedicati alle aromatiche .




Ingredienti per una persona (ah ah ah):
80 gr di spaghetti nr. 5 (ma se son 100 gr si mangiano tutti!!!)
3 -4 acciughe sottolio
Un cucchiaino abbondante di pasta di acciuga (la migliore )
Poco olio extravergine di oliva
Una manciata di mandorle tagliate a lamelle
Buccia di limone grattugiata
Prezzemolo (se piace)

Mentre la pasta cuoce : tagliate i filetti di acciuga più fini che potete (io non uso il mixer, li taglio a mano perché comunque , cuocendo, si disfano un pochino) .Scaldate una padella e metteteci un filo di olio extravergine di oliva, i filetti di acciuga e la pasta di acciuga . Stemperare il tutto con un cucchiaio di legno…spegnere il fuoco.
In una padellina (o nel forno come siete più comodi) tostate le lamelle di mandorle e tenetele da parte.
Se volete aggiungere il prezzemolo , tritatene una quantità che vi aggrada.
Nel frattempo la pasta sarà cotta. Prima di scolarla , riaccendete la padella con il “sugo” di acciughe a fuoco vivo e tuffateci poi la pasta ben scolata. Fate saltare due minuti due , deve solo insaporirsi.
Mettere nel piatto e  spolverizzare con il limone grattugiato e le mandorle tostate e, se volete , il prezzemolo.


È un mix di sapori e di consistenze . Lo spaghetto deve essere cotto al dente in modo perfetto , la purea di acciughe deve essere cremosa ma con micro pezzetti di acciuga qua e là per non perdere l’identità e, infine , le mandorle devono essere  croccanti e abbrustolite a dovere .
Quindi tre consistenze diverse ma in armonia.
Accompagnate questo piatto con un bianco leggermente frizzante , bello fresco e profumato come un gewurtraminer Gewurztraminer… e ,come dicevo all’inizio , dopo avrete di sicuro voglia di compensare il gusto con qualcosa di dolce: no, non dovrete cucinare nulla…sarà sufficiente farvi un regalo : un giro nella vostra cioccolateria preferita per acquistare i cioccolatini che vi piacciono.



giovedì 9 febbraio 2012

BISCOTTI DI (QUASI) PASTA MANDORLA FEMMINILISSIMI...


Il tempo manca sempre di più… la voglia di cucinare no ma è relegata in ultima fila L
quindi cucino, se riesco ad organizzarmi bene, nei we oppure ad orari assurdi…

Questi biscottini sono .. biscottini notturni, fatti in momento di …voglia culinaria  nel pieno della quale mi sono accorta di non avere tutta la quantità di farina di mandorle ma solo la metà…
ed ecco sfoderare un inaspettato impeto creativo (data l’ora tarda) e decidere, così sui due piedi , di utilizzare la farina di riso…
La ricetta me l’ha data una cara nuova  amica, la Licia, donna dolcissima dallo sguardo profondamente azzurroverde  , conosciuta grazie all’Ale. Inutile dirvi che gli argomenti preferiti ruotano intorno al cibo e anche i nostri incontri sono stati legati a piacevolissime tavole imbandite.
Ho assaggiato i suoi biscotti, deliziosi, morbidi, eleganti e le ho chiesto la ricetta : eccola di suo pugno presentata a voi con una classico "copia e incolla":

Paste di mandorla:
farina di mandorle gr. 300 : (io ho utilizzato 150 gr farina di mandorle e 150 gr di farina di riso
zucchero gr. 300)
albumi 3 (se le uova sono grandi, prima di aggiungere il terzo albume, controlla la consistenza dell'impasto)
un aroma a piacere (io ho utilizzato la scorza di arancia.....)

Amalgama tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una consistenza non collosa.
Con le mani umide, forma tanti piccoli cilindri. Sistemali in una teglia, ben distanziati, su carta forno, aggiungendo una mandorla (io non le avevo ed ho aggiunto una nocciola)  al centro del biscotto.
Inforna a 150° per circa un quarto d'ora (devono rimanere bianchi e morbidi). Prima di toglierli dalla teglia, aspetta che siano tiepidi!

Alcune golose varianti:
sostituire metà della farina i mandorle con pari dose di farina di pistacchi;
stesso impasto base (senza la mandorla intera), ricoperto di cioccolata fondente;
stesso impasto base, sostituendo la mandorla intera con tanti pinoli, infilzati a mo' di aculei di porcospino.
più tutto quello che ti suggerirà la tua fantasia!!!!!

Sono sue anche le “golose varianti” che approvo alla grande!Nonostante io non abbia potuto , per cause di forza maggiore, seguire la sua ricetta , devo dire che i biscotti sono stati apprezzati e anzi, io aggiungerei tra queste “varianti” anche quella con la farina di riso , che trovo perfetta per questo genere di dolcetti.

La foto è ,pure lei, notturna e fatta con il cellulare …ma pur nella sua “non precisione” rappresenta bene quel momento della mia giornata…un momento che amo, nel quale sto bene…Silenzio, poche luci, i profumi del dolce sfornato mentre si raffredda sulla gratella mentre sistemo velocemente la cucina da teglie , mestoli e cucchiai ancora sporchi di impasto,ritiro barattoli di farina, di  zucchero, cerco un piatto dove riporre i biscotti per la colazione della mattina dopo che già mi pregusto…


Eccoli lì, nel mio piattino “tortoroso” J (color tortora) che mi piace tanto  e le mie amiche ben lo sanno!!! io che ho  dipinto  “tortoroso” anche qualche parete di  casa (me ne avrei volute dipingere di più…), io che amo questa tinta che trovo  elegante, calda,   perfetta abbinata ai neri, ai grigi, ai marroni ma anche ai blu, per non parlare di tutte le sfumature del beige e del mio non –colore preferito: il bianco. Tortora:tinta che amo tantissimo nell’arredamento, un po’ meno nel vestire (perché “sbatte” un po’…) ma che mi rappresenta perfettamente con i suoi toni :
caldi e freddi
chiari e scuri
invernali ed estivi
una tinta quindi femminile che racchiude in sé gli opposti come solo noi donne sappiamo fare offrendo un’immagine  ancora più misteriosa ed intrigante …e mentre elucubro sul fascino femminile e sul colore tortora , quasi senza accorgermi, mi sto mangiando un biscotto dopo l’altro…e mi accorgo che, senza volere, l’inmmagine delle mie paste mandorla rispecchia davvero tanto l’universo femminile …una sorta di “minne” inconsapevoli…
Non ditemi poi che cucinare non  è una sorta di magica alchimia di ingredienti e energie sottili che intrecciandosi con i pensieri creano piatti unici….e la “fisicità” di questi biscotti ne è la prova tangibile ! J

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