“È tardi, è tardi…sono in ritardo!” questo il tormentone del Bianconiglio di “Alice nel paese delle meraviglie” e ben mi rappresenta !!!
Il suo intercalare pressante nella favola diventa anche il mio … avrei voluto organizzarmi per il mio piccolo ma amato blog e pianificare meglio “tempi&metodi” ma, come sempre più spesso mi succede, sono stata fagocitata da mille altre incombenze.
Ho cucinato , anche , ma perdendo completamente il senso del tempo e quando mi decidevo a mettermi al computer per poter finalmente scaricare foto e scrivere, mi accorgevo che era…notte!
Quindi pubblico questo mio pranzo pasquale in ritardo ma non potevo non “esibire” queste ovette di quaglia all’occhio di bue, carinissime e deliziose.
Una non ricetta che però mi piace lo stesso per la tenerezza che emana (almeno secondo me)
L’idea era di appoggiarle su crostini caldi di pane ma poi abbiamo deciso di mangiarle nel modo più normale possibile accompagnandole con dell’ottimo lardo e del fresco cicorino.
Niente mega pranzo con inviti quest’anno ma, come recita il proverbio “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” ci siamo tutti sparpagliati : i miei parents , complice una mamy non troppo in forma, hanno voluto stare a casa tranquilli , i miei zii milanesi impegnati con pranzo con altra “ala famigliare”, Marie Antoinette da suo papà in campagna (come biasimarla?) Eu (mon chat) si è dato alla macchia per due giorni (bah? Vabbè che è un gatto wild ma far perdere le sue tracce così …!!!), io e la dolcemetà abbiamo …ehm, “deciso”, di darci ai lavori di primavera con “entusiasmo” ma soprattutto con stoica dedizione. Quindi tutti presi da “prima il dovere e poi il piacere” ci siamo ritrovati a pensare al pranzo di pasqua, ovviamente, in…ritardo.
Niente spesa studiata ad hoc a tavolino ma un frettoloso e alquanto “povero” blitz al super per comperare poche cose …per di più , sconclusionate! :-(
A parte queste bellissime uova di quaglia che mi piacciono per la loro immagine e fanno primavera che ho immortalato per fissare la mia “pasquaspeedygonzales”
Caro bianconiglio sapessi quanto ti ho pensato, quanto mi sono sentita vicina a te , alle tue corse nel bosco con l’orologio in mano , preoccupato e agitato per non riuscire ad arivare in tempo a…..chissà cosa!
Anch’io vagavo da una cosa all’altra senza tregua e senza meta… e mentre facevo una cosa ne pensavo almeno ad altre tre in modo da confondermi ancora di più le idee (se mai ce ne fosse stato davvero bisogno…)ho vagato tra pulizie da “thedayafter”, a riempimento di cassonetti (varie tipologie) con quantità esagerata di…tutto (quando si dice pagare una tassa sui rifiuti con immensa soddisfazione!), ho provato detersivi di ogni tipo per sconfiggere calcare, aloni negli specchi, macchie ostinate sul parquet (il tutto , ovviamente con scarsi risultati! Sono una frana nelle pulizie e le odio !!). Ma ho anche piantato le fragole sul balcone e pure rinvasato l’ulivo nonché cercato di riportate al suo antico splendore la fodera di un cuscino di pizzo macramè antico (tenendo costantemente incrociate le dita durante i lavaggi, che ho dovuto prevedere strong , vista la condizione very dirty del ricamo…)
Ho spostato mobili con l’aiuto di una mia amica/sorella, la Roberta, mia omonima : spirito più che gentile , che ha dedicato una sua pausa pranzo (ha una cartoleria) per venirmi in aiuto e come due scaricatori di porto, siamo riuscite nell’impresa di…invertire due camere!!! Tutto abbiamo spostato, tutto, tranne gli armadi ! :-) che donne….
E tra tutto questo “è tardi, è tardi. Sono in ritardo”…
Anche per farvi gli auguri!!!
Buona Pasqua…in ritardo!
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lunedì 25 aprile 2011
lunedì 28 febbraio 2011
LA CHARLOTTE DELLA ZIA LERU

Ci sono torte che hanno valenza proustiana …e questa è una di quelle.
L’autrice è la mia zia Leru che, in occasione del compleanno della mia mamy, ha fatto questa stupenda charlotte…
È una torta che non ha stagione è perfetta d’estate per la freschezza della frutta , è perfetta di inverno per la generosità della panna e dei savoiardi imbevuti di liquore.
È la torta che mi ricorda i pranzi in famiglia , tutti riuniti a casa da mia nonna e mia zia che arrivava da Milano con la charlotte mezza fatta! La cupola di savoiardi e frutta va tenuta in frigo fino al momento di mangiarla , poi si rovescia e , al momento, si monta la panna che la ricoprirà…
Durante il viaggio da Milano la torta era ben protetta e tenuta al fresco in modo da non arrivare sofferente e veniva subito messa in frigo e quando era giunto il momento topico, le donne di famiglia, (mia mamma, mia zia e mia nonna) andavano in cucina a completare questa dolce opera d’arte con la bianca e spumosa panna montata.
Ero bambina, magrissima e inappetente ma davanti a quel dolce non sapevo resistere.
Mi ricordo nitido il boccone voluttuoso , ricco di sapori freschi di frutta con una punta di liquore che non mi dava fastidio , ma anzi, rendeva il tutto ancora più…peccaminoso!!! E poi che dire quando ogni tanto si incontravano i pezzi di cioccolato fondente che scroccavano sotto i denti rendendo ancora più forte il contrasto con il morbido degli altri ingredienti.
La panna soffice avvolgeva il tutto in un abbraccio coccoloso e accendeva ancora di più i gusti: l’ananas sciroppato, le prugne cotte, le mele cotte, ogni frutto manteneva la sua identità sposandosi perfettamente con gli altri sapori e i poveri savoiardi resi vacui dal liquore, non potevano far altro che tenere uniti tutti gli ingredienti fino a quando , con un’abile cucchiaiata, inevitabilmente l’esile struttura cedeva e allora si raccoglieva frutta,biscotto, cioccolato, panna in un disordine dolce e godurioso…
Queste sensazioni le rivivo ogni volta che mangio questo dolce e rivivo anche i momenti passati in una sorta di remember a volte carico di piacevole nostalgia .
Una torta che consiglierei dopo un pranzo non troppo pesante perché, credetemi, una fetta sola non sarà sufficiente a farvi capire l’essenza di questa charlotte e dovendo, inevitabilmente fare il bis e forse il tris, è meglio lasciar…spazio! :-)
L’autrice è la mia zia Leru che, in occasione del compleanno della mia mamy, ha fatto questa stupenda charlotte…
È una torta che non ha stagione è perfetta d’estate per la freschezza della frutta , è perfetta di inverno per la generosità della panna e dei savoiardi imbevuti di liquore.
È la torta che mi ricorda i pranzi in famiglia , tutti riuniti a casa da mia nonna e mia zia che arrivava da Milano con la charlotte mezza fatta! La cupola di savoiardi e frutta va tenuta in frigo fino al momento di mangiarla , poi si rovescia e , al momento, si monta la panna che la ricoprirà…
Durante il viaggio da Milano la torta era ben protetta e tenuta al fresco in modo da non arrivare sofferente e veniva subito messa in frigo e quando era giunto il momento topico, le donne di famiglia, (mia mamma, mia zia e mia nonna) andavano in cucina a completare questa dolce opera d’arte con la bianca e spumosa panna montata.
Ero bambina, magrissima e inappetente ma davanti a quel dolce non sapevo resistere.
Mi ricordo nitido il boccone voluttuoso , ricco di sapori freschi di frutta con una punta di liquore che non mi dava fastidio , ma anzi, rendeva il tutto ancora più…peccaminoso!!! E poi che dire quando ogni tanto si incontravano i pezzi di cioccolato fondente che scroccavano sotto i denti rendendo ancora più forte il contrasto con il morbido degli altri ingredienti.
La panna soffice avvolgeva il tutto in un abbraccio coccoloso e accendeva ancora di più i gusti: l’ananas sciroppato, le prugne cotte, le mele cotte, ogni frutto manteneva la sua identità sposandosi perfettamente con gli altri sapori e i poveri savoiardi resi vacui dal liquore, non potevano far altro che tenere uniti tutti gli ingredienti fino a quando , con un’abile cucchiaiata, inevitabilmente l’esile struttura cedeva e allora si raccoglieva frutta,biscotto, cioccolato, panna in un disordine dolce e godurioso…
Queste sensazioni le rivivo ogni volta che mangio questo dolce e rivivo anche i momenti passati in una sorta di remember a volte carico di piacevole nostalgia .
Una torta che consiglierei dopo un pranzo non troppo pesante perché, credetemi, una fetta sola non sarà sufficiente a farvi capire l’essenza di questa charlotte e dovendo, inevitabilmente fare il bis e forse il tris, è meglio lasciar…spazio! :-)
Ingredienti poco precisi perché è una ricetta “creativa”:
savoiardi (quanti bastano per foderare la vostra ciotola )
liquore preferito (anche alla frutta ,oppure grand marnier, cointreau, maraschino o marsala….)
panna da montare
zucchero a velo (poco)
mele cotte
pere cotte
ananas sciroppato
prugne cotte
cioccolato fondente a pezzetti
potete aggiungere , modificare il tipo di frutta che può essere sciroppata o cotta…
imbevete i savoiardi nel liquore (io lo allungo con un po’ d’acqua ad evitare che sia troppo forte) e foderate una ciotola . Avete intanto preparato la frutta che, come dicevo, può essere sciroppata e/o cotta e i pezzetti di cioccolato fondente. Riempite quindi la cupola di savoiardi con frutta e cioccolato pressando bene e chiudete con una sorta di coperchio sempre fatto di savoiardi imbevuti nel liquore.
Poi mettete in frigo almeno 2 o 3 ore, ma potete preparare il tutto anche il giorno prima.
Qualche minuto prima di mangiare il dolce tiratelo fuori dal frigorifero e sformatelo su un piatto . Dopodiché montate la panna con un po’ di zucchero e velo e ricoprite il dolce .
Et voilà..
Dolce facilissimo ma dall’effetto scenico strabiliante.
Di torte charlotte ne esistono tantissime versioni, io questa ve la consiglio per la semplicità di esecuzione e soprattutto per il sapore godurioso e ricco . Una torta creativa che si può modificare secondo del gusto o di quello che offre la dispensa. Da fare e da gustare almeno una volta nella vita…
domenica 30 gennaio 2011
BON ANNIVERSAIRE MARIE ANTOINETTE !
Quando stamattina mi sono svegliata il paesaggio che mi si è presentato aprendo la finestra è stato, a dir poco, da vera sorpresa. La neve! E chi se l’aspettava!!! Dopo qualche nanosecondo però tutto mi è stato chiaro: poteva la petite reine avere una giornata normale per il suo compleanno?? Direi di no!
Quindi ecco la bianca neve che le ha regalato uno scenario ovattato e romantico come le si addice !
Quindi ecco la bianca neve che le ha regalato uno scenario ovattato e romantico come le si addice !

Come sempre, al suo compleanno la torta la fa la mamy (cioè io) e come sempre le torte si rivelano dei…flop! Ma questo mi accade spesso ed è già documentato nel mio giovane blog (vedi mio compleanno e …suo compleanno dell’anno scorso)
Avevo chiesto alla blasonata figlia che torta volesse per son anniversaire e lei, pensandoci un po’ aveva proclamato : una millefoglie.
Ah bè, “solo” ??? ho subito escluso di preparare da me medesima la pasta sfoglia, quella sarebbe stata rigorosamente da super (surgelata, arrotolata, stesa…come l’avrei trovata , l’avrei presa)
Per la crema pasticcera mi sono letta un po’ di ricette qua e là ed ho scelto questa:
Ingredienti:
½ litro di latte intero
100 gr di zucchero
50 gr di farina
5 gr di fecola
4 tuorli
Scorza di limone grattugiata
Vaniglia
1 conf. Di Panna fresca
Ho scaldato il latte con la scorza di limone grattugiata e la vaniglia raschiata e ho portato ad ebollizione. Nel frattempo ho montato i tuorli con lo zucchero e ci ho aggiunto poi la farina e la fecola. Dopo ho versato il latte bollente sulla crema di uova e ho rimesso sul fuoco per qualche minuto, fino a quando, cioè la crema si è addensata. L’ho fatta raffreddare coprendola con una pellicola . Ho poi montato la panna che ho aggiunto alla crema e ho quindi farcito i miei tre strati di pasta sfoglia cotti nel forno a circa 200° .
Flop perché?
Punto A : la pasta sfoglia era cotta troppo poco e ne ho comprata una di un “modello” poco burroso. Quindi il risultato è stato una pasta troppo secca ma non friabile e troppo “rigida”
Punto B : la sfoglia si è gonfiata troppo nel forno nonostante l’avessi bucherellata qua e là. Quindi la millefoglie è risultata di un’altezza spropositata e inelegante !
Punto C : avendo voluto esagerare ho utilizzato tutta la pasta sfoglia comprata e la crema era sufficiente a ricoprire gli stari di un velo sottile o poco più che è stato assorbito dalla pasta rendendo il dolce piuttosto asciutto.
Punto D : nonostante gli strati gonfi e la crema scarsa la millefoglie nella notte è “svenuta! Quindi al mattino l’altezza era accettabile ma la consistenza era gnucca e poco “aerea” e leggiadra.
Punto F : ma la crema era buonissima!!!
Marie Antoinette mi ha fatto lo stesso i complimenti, o meglio, mi ha detto che “si forse non era il top delle millefoglie ma era mangiabile “ è già qualcosa.
Inutile dirvi che a metà mattina mi era preso il panico nel vedere il risultato! Tanto che ero già pronta a fare una crostata al volo . Poi ho deciso di tagliare il dolce a rettangoli e ho servito solo quelli centrali , più ricchi di crema e più presentabili!
Per fortuna il pranzo era intimo e ho potuto rimediare sfruttando meno della metà del dolce.
È il resto della torta??? Bè, come sapete non mi formalizzo e giusto a merenda ne ho mangiata un’altra fetta dal look improponibile ma dal gusto accettabile.
La petite reine diventa sempre più grande e l’augurio che le faccio è quello di saper guardare avanti con tutto l’entusiasmo possibile per affrontare la vita che ha davanti. Ha già una bella età (19 anni!!!) :-) e purtroppo si guarda intorno e il futuro la spaventa ma spero riesca a tirar fuori la grinta necessaria per manifestare al meglio le sue doti…
Tra le quali un’eleganza e una classe innate che la rendono anche fin troppo snob rispetto alle sue coetanee e come mamma di regina ( e che regina!) non potevo non contribuire alla sua immagine di charme : come piccolo pensiero un... rouge a levres chanel , noblesse obblige! :-)
domenica 9 gennaio 2011
RICETTE...HIPPIES :-)


Come primo post dopo le vacanza di Natale sembrerà forse irriverente o poco elegante scrivere di avanzi ma , non so voi, io adoro le ricette “svuota frigo”, di qualsiasi ricetta si tratti: dolce, salata, agrodolce…
Innanzi tutto queste ricette mi fanno sentire a posto con la mia coscienza: non si butta via niente ma si “ricicla” in modo creativo creando piatti unici (nel vero senso della parola!) e ci si sente “verdi inside” ;-) e poi questi sono avanzi blasonati che hanno ancora in sé il fasto dei pasti delle grandi feste .
Diciamo che la ricetta principe del riciclo creativo è la famosa torta di pane nella quale ci finisce tutto, ma proprio tutto (di mangereccio ovvio!)
Nei giorni passati però ho superato me stessa perché ho “mischiato” anche vari tipi di pane, dolci e salati: pane con olive nere, pane bianco, pan di spezie e pure del pane di segale. A questo variopinto mix ho aggiunto “solo” del formaggio dal gusto abbastanza delicato , quindi solo al pane la responsabilità di guidare i sapori offrendo ora il salato dell’oliva ora il dolce del pan di spezie . Il tutto unito dal formaggio che morbidamente ha abbracciato l’impasto senza prevaricare nessun gusto.
titolo : Seulement...fromage...et des pains ;-)
Sapete una cosa? Non era nemmeno tanto male! Di una banalità disarmante ma con una nota di carattere che ha reso unico e di sicuro irripetibile questo cake ai pani misti.
Il problema di queste ricette è…l’immagine! A parte il fatto che è very rustica ma questo va benissimo ,la cosa grave è che si somigliano tutte! Poca differenza tra la torta di pane al cioccolato e uvetta e quella con pane di segale , speck e parmigiano! Bisogna giocare con la location e la ….presentation (licenza poetica…) queste torte di pane vanno presentate una volta in forma tonda, un’altra rettangolare o quadrata, oppure tagliata in triangoli, rombi, oppure in fette sottili, in fette spesse magari intercalate da una verdurina o un prosciutto (se salate) o fichi secchi e creme pasticcere (se dolci), bisogna “arredarle” per far capire che sono diverse tra loro , che hanno un carattere ben determinato e, soprattutto, unico!
Questa ho deciso di tagliarla a fette, intercalate con un …nulla cosmico. Non solo! Ho usato un fantastico piatto di…carta! Tutto ciò per enfatizzare ancora di più il messaggio “povero” di questo cake, ricco però di riflessioni ecologiche (riciclo) , morali (non buttar via il cibo) nonché storiche (rimando alle guerre nelle quali il cibo scarseggiava )…non male eh???:-)
Sempre rapita oramai dalla psicosi “svuota frigo” (o forse da mera necessità…) ecco un’altra ricetta di sicuro effetto scenico :
Sapete una cosa? Non era nemmeno tanto male! Di una banalità disarmante ma con una nota di carattere che ha reso unico e di sicuro irripetibile questo cake ai pani misti.
Il problema di queste ricette è…l’immagine! A parte il fatto che è very rustica ma questo va benissimo ,la cosa grave è che si somigliano tutte! Poca differenza tra la torta di pane al cioccolato e uvetta e quella con pane di segale , speck e parmigiano! Bisogna giocare con la location e la ….presentation (licenza poetica…) queste torte di pane vanno presentate una volta in forma tonda, un’altra rettangolare o quadrata, oppure tagliata in triangoli, rombi, oppure in fette sottili, in fette spesse magari intercalate da una verdurina o un prosciutto (se salate) o fichi secchi e creme pasticcere (se dolci), bisogna “arredarle” per far capire che sono diverse tra loro , che hanno un carattere ben determinato e, soprattutto, unico!
Questa ho deciso di tagliarla a fette, intercalate con un …nulla cosmico. Non solo! Ho usato un fantastico piatto di…carta! Tutto ciò per enfatizzare ancora di più il messaggio “povero” di questo cake, ricco però di riflessioni ecologiche (riciclo) , morali (non buttar via il cibo) nonché storiche (rimando alle guerre nelle quali il cibo scarseggiava )…non male eh???:-)
Sempre rapita oramai dalla psicosi “svuota frigo” (o forse da mera necessità…) ecco un’altra ricetta di sicuro effetto scenico :
Croissants con cuore rosa ;-)
Prosciutto: un avanzo natalizio
Robiola: idem. Era servita per la mousse al salmone (buonina !!)
Pasta brisèe: ehm…dimenticata nel frigo…e, lo ammetto, scaduta da 2 giorni! Sic…
(ma ha assolto decorosamente al suo compito, regalandomi cornetti fragranti e friabili al punto giusto, o quasi !)
Il tocco in più è stato innanzi tutto decidere di fare dei croissants anziché la solita torta tonda e poi utilizzare il mitico papavero!! Ma quanto è bello??? Mi rapisce il suo colore nero/viola/blu per non parlare dell’effetto (detto anche “porca figura”, termine rubato a illustri amiche di blog!) che fa in ogni occasione! Qui era doveroso in quanto, una volta spennellata la pasta con l’uovo, avevo visto un rapido cedimento della medesima con rischio di svenire ancor di più durante la cottura , regalandomi alla fine dei cornetti spatasciati (diciamo molli…) e mi son detta: “bè, almeno agghindiamoli un po’, così magari si nota di meno la….caduta di tono e di stile!”
Ed ecco che con fare leggermente scenico ho sparso i miei semi di papavero sui mini croissants…
Saggia decisione perché, in effetti ,un po’ di svenimento c’è stato ma il tocco di colore dei semini distrae l’occhio attento ed indagatore…ehm, o no???
Foto da svuota frigo e quindi “interpretate”come sorta di “memo” , foglietti volanti, poco importanti da buttare dopo aver fatto la ricetta anche perché mai e poi mai avremo gli stessi ingredienti in medesime dosi, in condimenti non replicabili . Ricette rigorosamente “ad occhio”, ricette “rischiose” perché il risultato finale non sempre è positivo ma di sicuro ricette dalla forte personalità , ricette originali , ricette colorate e allegre, ricette “doverose” (verificare date di scadenza e colorito più o meno preoccupante degli alimenti) , ricette ecologicamente corrette,insomma potrei definirle "ricette hippies" che mi suggeriscono questo augurio per il nuovo anno da poco iniziato :
Prosciutto: un avanzo natalizio
Robiola: idem. Era servita per la mousse al salmone (buonina !!)
Pasta brisèe: ehm…dimenticata nel frigo…e, lo ammetto, scaduta da 2 giorni! Sic…
(ma ha assolto decorosamente al suo compito, regalandomi cornetti fragranti e friabili al punto giusto, o quasi !)
Il tocco in più è stato innanzi tutto decidere di fare dei croissants anziché la solita torta tonda e poi utilizzare il mitico papavero!! Ma quanto è bello??? Mi rapisce il suo colore nero/viola/blu per non parlare dell’effetto (detto anche “porca figura”, termine rubato a illustri amiche di blog!) che fa in ogni occasione! Qui era doveroso in quanto, una volta spennellata la pasta con l’uovo, avevo visto un rapido cedimento della medesima con rischio di svenire ancor di più durante la cottura , regalandomi alla fine dei cornetti spatasciati (diciamo molli…) e mi son detta: “bè, almeno agghindiamoli un po’, così magari si nota di meno la….caduta di tono e di stile!”
Ed ecco che con fare leggermente scenico ho sparso i miei semi di papavero sui mini croissants…
Saggia decisione perché, in effetti ,un po’ di svenimento c’è stato ma il tocco di colore dei semini distrae l’occhio attento ed indagatore…ehm, o no???
Foto da svuota frigo e quindi “interpretate”come sorta di “memo” , foglietti volanti, poco importanti da buttare dopo aver fatto la ricetta anche perché mai e poi mai avremo gli stessi ingredienti in medesime dosi, in condimenti non replicabili . Ricette rigorosamente “ad occhio”, ricette “rischiose” perché il risultato finale non sempre è positivo ma di sicuro ricette dalla forte personalità , ricette originali , ricette colorate e allegre, ricette “doverose” (verificare date di scadenza e colorito più o meno preoccupante degli alimenti) , ricette ecologicamente corrette,insomma potrei definirle "ricette hippies" che mi suggeriscono questo augurio per il nuovo anno da poco iniziato :
PEACE & LOVE :-)
domenica 26 dicembre 2010
AUGURI!!!

È una wonder renna natalizia e trovo che rappresenti bene , ehm corna a parte, la mitica wonder woman nella quel mi ritrovo spesso ma non per doti da super eroe ma piuttosto per riuscire a fare e disfare mille cose e in un nanosecondo. So di non essere sola in queste imprese titaniche che spaziano dalla gestione della casa che vogliamo perfetta, al lavoro nel quale dobbiamo dare il massimo, dai sentimenti che spesso non riusciamo (riesco) a gestire perse/a nelle complicazioni della (mia) vita agli amici ai quali dedichiamo (dedico) troppo poco tempo…
Più guardo questa wonder renna più mi fa impazzire!!! :-)….a partire dal morbido fianco largo u g u a l e a me !:-)) Poi dovrà sopportare le altre renne ( e non oso immaginare) per non parlare di babbo natale che chissà quanto sarà nervosetto e magari anche un po’ arterio…bè qualche anno ce l’ha pure lui , poi vogliamo dimenticare la noia del paesaggio artico senza un misero centro commerciale per fare un po’ di sano shopping!!! Insomma vita mica facile per la wonder renna!
Ha una faccia troppo simpatica e mi voglio illudere che nei vorticosi casini nei quali spesso mi ritrovo riesca ad essere un po’ simpatica anch’io come lei!
Sulle corna mi riservo un diplomatico “no comment” diciamo che potrebbero rappresentare tutte le cose antipatiche che dobbiamo subire e che non necessariamente colloco nella sfera sentimentale e anche in questo caso la wonder renna le porta con elegante nonchalance anche perché lei è pur sempre …una renna!!!:-)
A tutte le wonder woman più o meno manifeste , a tutte voi che un po’ lo siete (anche perché se oltre la gestione ordinaria ci aggiungiamo la gestione dei blog…..altro che super eroe!!) auguro Buone Feste !. Auguri rigorosamente in ritardo perché non si riesce ad arrivare a tutto anche per una wonder woman ( per di più di una certa età!!!) !!
All’anno prossimo! :-)
domenica 14 novembre 2010
THE "PARTY" &...THE DAY AFTER...

Potevo non relazionare del “party” di venerdì? Direi di no anche se, come reportage sono stata molto scarsa. Ho una scusante che è quella di essere stata ai fornelli tutto il giorno (quasi),di aver incastrato nella giornata il parrucchiere (lavoro lunghetto ma doveroso!) , un blitz da mia mamma (per il recupero posate che, all’ultimo, mi sono accorta mancare!) e ,non ultimo, cucinare anche “scorte” per Marie Antoinette (ovviamente, non ci ha degnati della sua presenza pretendendo però cena e pranzo pronti…) che ha espresso il desiderio di mangiare “light”…quindi ho cucinato verdure su verdure e, voi ben sapete, il tempo che ci occorre , al di là del misero risultato che salta fuori : simply …..verdure bollite ;-)
Tutta questa premessa per farvi capire che il tempo per allestimento tavolo + foto ( + sottoscritta, anzi chiamiamolo pure nel mio caso, mini restauro!!!) si è ridotto a qualche secondo…il mio restyling è stato risolto con pantaloni neri, dolcevita maniche a tre quarti nera (della serie: fantasia a mille!!) e, tocco di colore ( e glam!!) ballerine leopardate…
Per il tavolo ho seguito i vostri preziosi suggerimenti adattandoli alle possibilità , leggi: tempo e denaro!!!
La tovaglia : tela juta color nocciola (che ho cucito personalmente per far uscire questo mega “lenzuolo” che doveva coprire metà tavolo da ping pong)
Presi alla santa ikea : cestini bianchi per posate, contenitori di legno chiaro per tovaglioli (rigorosamente di carta), tovagliette nere…avevo preso anche un filo di perle (finte!) per utilizzarlo come decorazione o come ferma tovaglioli (grazie patricia!) ma quando l’ho cercato mi sono accorta che era rimasto…a casa mia. Eh, si perché questo party è stato organizzato nella casa della dolcemetà per ovvi motivi di spazio ( diciamo che da me sarebbe stato troppo…intimo, visto i pochi metri quadri a disposizione!!)
Avevo anche preso una tovaglia di pizzo che pensavo di utilizzare come coprimacchia ma l’effetto era tipo altare e non mi piaceva. Ho optato quindi per una sorta di essenzialità cromatica e...geometrica!
Quindi un runner al centro (rettangolo) e ai lati le tovagliette (altri rettangoli), con taglieri (rettangoli) rustici con formaggi e salumi…
Piatti vintage , bicchieri…idem! Avevo preso candele e avevo lucidato l’argenteria : vassoi, sotto pentola, vasi e cache pot…ma lo spazio sarebbe diventato troppo esiguo tenendo conto che il tavolo doveva servire anche come piano d’appoggio , quindi: nada!
In più , tra una commissione, una tinta e un taglio di capelli, e altre cose , ho tentato invano di prendere dei fiori bianchi (si lo so, ho aspettato l’ultimo momento…) e non ho trovato nemmeno un misero vasetto di ciclamini : solo rossi e fucsia !!
Insomma l’idea che mi ero fatta è stata un po’ modificata dagli “eventi” ma devo dire che l’apericena è stato piacevole e, tutto sommato, ben organizzato.
Non ho potuto fare foto “durante” perché non stava bene (uff…) quindi non ho immortalato la paniscia (tipico piatto novarese a base di riso, verdure e salamino della duja , al quale dedicherò un post ad hoc, perché lo merita!) e non ho immortalato nemmeno i miei dolcetti: monoporzioni di mousse au chocolat con pistacchi o con scorzette di arancia candita e monoporzioni di una sorta di zuppa inglese con savoiardi ,amaretto, crema pasticcera e cacao …
Per fortuna che, pur essendo in otto, avevo preparato 16 di questi dolcetti in modo che se qualcuno avesse voluto, poteva provare vari gusti oppure scegliere quello più …ispirante, dico questo perché, venti minuti prima dello scoccare dell’ora X , si è aggiunto un invitato non previsto…anyway…tutto ok!
Se penso che volevo fare il tiramisu in 8 cocottine 8!!! Non so perché all’ultimo ho cambiato idea ! E’ proprio vero che a volte abbiamo delle percezioni sul futuro leggermente magiche , senza nemmeno rendercene conto! Strano mi sia capitato, notoriamente sono abbastanza …sfigata (ehm…si può dire ???)
L’apericena ha lasciato uno strascico di…avanzi, buonissimi e freschissimi, quindi la mattina dopo (the day after) : idea luminosa!!!
“Perché non invitiamo i tuoi a pranzo?”dice la dolcemetà
Conoscendo i miei (per smuoverli ci vuole un carro attrezzi a meno di dover partire per terme o località marine…) ero dubbiosa, ma compongo il numero e faccio l’invito.
“Che bello! Grazie cara! A me non invita mai nessuno!”
Dolce mamy!!! Devo forse dirvi che non è assolutamente vero ma è lei che declina sempre con mille scuse ??? Tra le quali potrebbe esserci anche quella che sta semplicemente terminando un libro interessante e non può smettere….(è sempre la nonna di Marie Antoinette….temo discendenze dalla “mitica” Sissi….)
Mando anche un sms alla mia blasonata figliola per invitare pure lei ma ha già un appuntamento con il suo papy e quindi…ubi maior….:-)

Ecco quindi trasformata la casa per un tranquillo ed essenziale pranzo del sabato per quattro…
La giornata grigia ha poi conciliato un caldo caffè sui divani a parlare del più e del meno.

Mio papà ha fatto come sempre una disquisizione filosofica (da quando ha passato gli ottanta gli vengono che è un piacere!!!) con faccia da compatimento della mia mamy “ma l’hai già detta questa cosa!!! Basta….” E lui che imperterrito prosegue come se lei non avesse nemmeno aperto bocca .No, non è filosofia di vita, ma solo sordità che si (che lui) nega!!! Vade retro apparecchio acustico,e forse ,non ha tutti i torti il mio papà nel preferire un ovattato silenzio a scomode e fastidiose parole…
Adoro i miei genitori! Li chiamo “ragazzi” e quando li vado trovare, me li guardo :così in ordine, in super tiro sempre (mia mamma ci tiene tantissimo all’immagine e così anche mio papà) dico:” ma ragazzi, ma quanto siete belli???” e me li bacio!!!
La cena di venerdì molto glamour e piacevole ma un po’ di “rappresentanza”,il pranzo di sabato più da “famiglia” come piace a me e mi ha fatto piacere che questa idea l’abbia avuta la dolcemetà : dai, gli regalo una stelletta!!! :-)
Ah, ma mi sono scordata di dirvi il menu del “party”…
Tagliere di formaggi: gorgonzola (di quelli belli che “svengono”…), parmigiano, tomini di capra e primo sale con uva e marmellatine varie
Tagliere di salumi: salame della duja, salame felino, speck
Pane alle noci
Cake allo stilton e noci
Cake al prosciutto crudo e fichi
Torta di cipolle di tropea
Paniscia
Dolcetti sopra descritti
(ricette a breve!)
Il tutto annaffiato con Franciacorta Satin (favoloso) , Teroldego e per concludere in bellezza …un Ferrari bello fresco!
Per questo apericena è più che doveroso un grazie alle mie consigliere virtuali che abbraccio con affetto!
Tutta questa premessa per farvi capire che il tempo per allestimento tavolo + foto ( + sottoscritta, anzi chiamiamolo pure nel mio caso, mini restauro!!!) si è ridotto a qualche secondo…il mio restyling è stato risolto con pantaloni neri, dolcevita maniche a tre quarti nera (della serie: fantasia a mille!!) e, tocco di colore ( e glam!!) ballerine leopardate…
Per il tavolo ho seguito i vostri preziosi suggerimenti adattandoli alle possibilità , leggi: tempo e denaro!!!
La tovaglia : tela juta color nocciola (che ho cucito personalmente per far uscire questo mega “lenzuolo” che doveva coprire metà tavolo da ping pong)
Presi alla santa ikea : cestini bianchi per posate, contenitori di legno chiaro per tovaglioli (rigorosamente di carta), tovagliette nere…avevo preso anche un filo di perle (finte!) per utilizzarlo come decorazione o come ferma tovaglioli (grazie patricia!) ma quando l’ho cercato mi sono accorta che era rimasto…a casa mia. Eh, si perché questo party è stato organizzato nella casa della dolcemetà per ovvi motivi di spazio ( diciamo che da me sarebbe stato troppo…intimo, visto i pochi metri quadri a disposizione!!)
Avevo anche preso una tovaglia di pizzo che pensavo di utilizzare come coprimacchia ma l’effetto era tipo altare e non mi piaceva. Ho optato quindi per una sorta di essenzialità cromatica e...geometrica!
Quindi un runner al centro (rettangolo) e ai lati le tovagliette (altri rettangoli), con taglieri (rettangoli) rustici con formaggi e salumi…
Piatti vintage , bicchieri…idem! Avevo preso candele e avevo lucidato l’argenteria : vassoi, sotto pentola, vasi e cache pot…ma lo spazio sarebbe diventato troppo esiguo tenendo conto che il tavolo doveva servire anche come piano d’appoggio , quindi: nada!
In più , tra una commissione, una tinta e un taglio di capelli, e altre cose , ho tentato invano di prendere dei fiori bianchi (si lo so, ho aspettato l’ultimo momento…) e non ho trovato nemmeno un misero vasetto di ciclamini : solo rossi e fucsia !!
Insomma l’idea che mi ero fatta è stata un po’ modificata dagli “eventi” ma devo dire che l’apericena è stato piacevole e, tutto sommato, ben organizzato.
Non ho potuto fare foto “durante” perché non stava bene (uff…) quindi non ho immortalato la paniscia (tipico piatto novarese a base di riso, verdure e salamino della duja , al quale dedicherò un post ad hoc, perché lo merita!) e non ho immortalato nemmeno i miei dolcetti: monoporzioni di mousse au chocolat con pistacchi o con scorzette di arancia candita e monoporzioni di una sorta di zuppa inglese con savoiardi ,amaretto, crema pasticcera e cacao …
Per fortuna che, pur essendo in otto, avevo preparato 16 di questi dolcetti in modo che se qualcuno avesse voluto, poteva provare vari gusti oppure scegliere quello più …ispirante, dico questo perché, venti minuti prima dello scoccare dell’ora X , si è aggiunto un invitato non previsto…anyway…tutto ok!
Se penso che volevo fare il tiramisu in 8 cocottine 8!!! Non so perché all’ultimo ho cambiato idea ! E’ proprio vero che a volte abbiamo delle percezioni sul futuro leggermente magiche , senza nemmeno rendercene conto! Strano mi sia capitato, notoriamente sono abbastanza …sfigata (ehm…si può dire ???)
L’apericena ha lasciato uno strascico di…avanzi, buonissimi e freschissimi, quindi la mattina dopo (the day after) : idea luminosa!!!
“Perché non invitiamo i tuoi a pranzo?”dice la dolcemetà
Conoscendo i miei (per smuoverli ci vuole un carro attrezzi a meno di dover partire per terme o località marine…) ero dubbiosa, ma compongo il numero e faccio l’invito.
“Che bello! Grazie cara! A me non invita mai nessuno!”
Dolce mamy!!! Devo forse dirvi che non è assolutamente vero ma è lei che declina sempre con mille scuse ??? Tra le quali potrebbe esserci anche quella che sta semplicemente terminando un libro interessante e non può smettere….(è sempre la nonna di Marie Antoinette….temo discendenze dalla “mitica” Sissi….)
Mando anche un sms alla mia blasonata figliola per invitare pure lei ma ha già un appuntamento con il suo papy e quindi…ubi maior….:-)

Ecco quindi trasformata la casa per un tranquillo ed essenziale pranzo del sabato per quattro…
La giornata grigia ha poi conciliato un caldo caffè sui divani a parlare del più e del meno.

Mio papà ha fatto come sempre una disquisizione filosofica (da quando ha passato gli ottanta gli vengono che è un piacere!!!) con faccia da compatimento della mia mamy “ma l’hai già detta questa cosa!!! Basta….” E lui che imperterrito prosegue come se lei non avesse nemmeno aperto bocca .No, non è filosofia di vita, ma solo sordità che si (che lui) nega!!! Vade retro apparecchio acustico,e forse ,non ha tutti i torti il mio papà nel preferire un ovattato silenzio a scomode e fastidiose parole…
Adoro i miei genitori! Li chiamo “ragazzi” e quando li vado trovare, me li guardo :così in ordine, in super tiro sempre (mia mamma ci tiene tantissimo all’immagine e così anche mio papà) dico:” ma ragazzi, ma quanto siete belli???” e me li bacio!!!
La cena di venerdì molto glamour e piacevole ma un po’ di “rappresentanza”,il pranzo di sabato più da “famiglia” come piace a me e mi ha fatto piacere che questa idea l’abbia avuta la dolcemetà : dai, gli regalo una stelletta!!! :-)
Ah, ma mi sono scordata di dirvi il menu del “party”…
Tagliere di formaggi: gorgonzola (di quelli belli che “svengono”…), parmigiano, tomini di capra e primo sale con uva e marmellatine varie
Tagliere di salumi: salame della duja, salame felino, speck
Pane alle noci
Cake allo stilton e noci
Cake al prosciutto crudo e fichi
Torta di cipolle di tropea
Paniscia
Dolcetti sopra descritti
(ricette a breve!)
Il tutto annaffiato con Franciacorta Satin (favoloso) , Teroldego e per concludere in bellezza …un Ferrari bello fresco!
Per questo apericena è più che doveroso un grazie alle mie consigliere virtuali che abbraccio con affetto!
venerdì 29 ottobre 2010
DI "GARDEN PARTY" E...DI UN TAVOLO DA PING PONG

Erano mesi che desideravo questo libro. Me lo guardavo on line (dove riuscivo ad avere qualche anteprima di pagina), lo inserivo negli ordini di libri (sempre on line) e…poi lo toglievo: sballava il budget! :-(
Poi mi sono detta : ma insomma un regalino non me lo posso fare??? E quindi mi sono collegata a internet e non solo ho preso questo favoloso “Garden party” ma ho aggiunto anche “frolla&sfoglia” e “Delizie divine”… è così facile “mettere nel carrello” e spedire con un “click” l’ordine …
Il libro della Nathalie e della Cléophée non l’ho letto subito ma l’ho trattato come si fa di solito con un oggetto desiderato da tempo: sfogliavo le pagine e ammiravo estasiata le foto, apprezzavo le mise en place, i colori, le atmosfere create con le immagini. Il primo approccio è stato più tattile e visivo che “letterario”, come spesso mi accade per questo genere di libri. Prima che essere testi da leggere sono oggetti cult (almeno per me) che mi godo anche solo a guardare le copertine !
Ma veniamo al testo….
Già dalla premessa si respira un’atmosfera “elevata” : le signore (le autrici) si sono incontrate ad una festa e , coincidenza, hanno deciso di scrivere questo libro. Niente di più facile! Non ditemi che a voi non capita mai! :-)
Poi leggo :
Preparazione delle camere:
Per gestire al meglio il soggiorno dei vostri ospiti, fate in modo che i letti delle camere siano sempre pronti….Mettete a disposizione negli armadi delle stanze, asciugacapelli, borsa e asciugamano da spiaggia, sacchetto per le scarpe, bollitore e un piccolo vassoio con bustine di tè, tisane, tazze, cucchiai e zucchero. Questi accorgimenti eviteranno alla vostra amica di attraversare tutta la casa con i capelli bagnati, di prendere la sua nuova borsa firmata per andare in spiaggia e di chiedervi qualcosa ogni due minuti.
ahia , questo libro non fa per me. È “troppo”…ma proseguo perché l’ho desiderato tanto e non posso giudicarlo (e liquidarlo) solo a pag 8 !!!!
e infatti leggo e mi appassiono a queste ricette pratiche, veloci e di gran scena.
Spiegate in modo essenziale , quindi si dà per scontato che chi legge “già sa” , ma comunque chiare e rapide! Quindi un libro che giudico un “must to have” nonostante descriva ambienti e occasioni che, personalmente, non credo che avrò mai il piacere di frequentare , ma il pregio sta nella possibilità di adattare questi preziosi suggerimenti alle nostre (mie!) possibilità.
Non ho ancora provato nessuna ricetta , ma prossimamente lo farò , perché devo giusto preparare una “party” (non “garden” però…) per 8 persone , numero minimo contemplato da questo libro per essere considerato un vero e proprio “party” (da leggere con tono leggermente enfatico !).
Ritengo che la maggior parte dei piatti proposti siano fattibili e che portino a risultati eccellenti…
Io proverò di sicuro le terrine : quella di tonno, di sgombro, di acciughe e di salmone.
Proverò anche la torta al limone e il moelleux di pistacchi e pere, e poi anche la torta di carote…
Cercherò di seguire anche qualche idea per l’allestimento anche se il mio compito non è proprio facile facile…anzi accetto ben volentieri, vostre proposte !!! anzi diciamo che vi darei un compito.
TEMA:
Il mio “no garden ? si party”
La location: casa d’epoca, salone con zona conversazione e tv e altra zona adibita a pranzo ma occupata solo da…un tavolo da ping pong!
Sa molto di scelta di architetto da avanguardia invece trattasi di sindrome da peter pan del proprietario (ehm…si dà il caso che lo conosca bene, per non dire benissimo: si, è la mia dolce metà!)
Dunque il buffet sarà allestito su questo “tavolo”…si, tranquille toglierò la rete !!! :-)
Sarà un apericena, nome che odio ma che rende bene l’idea di accomunare la spontaneità e la praticità di un’aperitivo con una cena intesa solo come portata più “importante” del tutto. Pensavo infatti che la parte “cena” poteva essere un semplice risotto , senza dimenticare la parte “dolce” (non potrei mai!) per la quale avrei pensato ad una sorta di tiramisù , monoporzione, piccino picciò giusto per concludere con un petit dessert.
L’ouverture del buffet assolutamente free, nel senso che …vale tutto: finger’s food, salumi , formaggi con frutta, assaggini caldi, terrine e muffins salati e l’immancabile pane fatto in casa (pensavo un bel pane alle noci e un pan di spezie da abbinare ai patè e ai formaggi erborinati…)
A parte ciò….come arredo ‘sto tavolo?????
Le tovaglie da escludere: mancherebbe sempre un pezzo e se ne esistesse una così grande darebbe l’idea del lenzuolo sopra ad un mobile di una casa abbandonata, o almeno a me darebbe questa idea.
Pensavo ai runners ….piccolo particolare : il fondo del tavolo è blu/azzurro con righe bianche che definiscono il campo da gioco (tipo campo da tennis…) help me!
Piatti : rigorosamente bianchi stile vintage (traduzione: servizio della mamma/nonna con bordino d’oro . da utilizzare in quanto unico servizio perfetto per numero di stoviglie …)
Bicchieri : volutamente diversi tra loro (traduzione: tra matrimoni, separazioni, traslochi e poca attenzione, di servizi completi ne rimangono ben pochi!)
Posate : idem come sopra (e poi non so perché i perdo sempre i cucchiaini!!! Ho forchette, coltelli, cucchiai, servizi non completi d’accordo ma sempre senza l’ombra dei cucchiaini!!….questo è bel mistero!!! Vabbè…)
Bene, date libero sfogo alla vostra fantasia e aiutate questa povera donna, cioè io, che non sa più dove sbattere la testa per inventarsi un qualcosa di sobrio, mestamente elegante che regga il confronto con…il ping pong!
Ah, dimenticavo è un party pure leggermente blasonato…quindi dovrei rendere elegante il tutto : noblesse oblige!
Tema difficile…accostare e abbinare in modo armonico ciò che armonico non è.
La voglia di cose discrete, toni soffusi è sconvolta da questo supporto sportivo che, seppur originale, mi condiziona .
A ben pensare le situazioni, gli oggetti a volte ci somigliano : a me piace passare inosservata, sono per gli oggetti lineari al limite della banalità … mi è difficile spesso accettare forme e colori che non mi appartengono e questo è riferito a cose e … persone. Il mio è un grosso limite , lo so, che mi condiziona non poco ! Donna difficile , drastica, critica , alla costante ricerca dell’armonia che nella vita fa fatica a trovare e quindi cerca almeno di trovarla tra gli oggetti che la circondano

(n.d.r.: le ultime due foto le ho rubate sul web, non so dove, non so quando...ma rendono l'idea dei colori e allestimenti che mi piacciono...)
mercoledì 12 maggio 2010
WHAT A SWEET MESS ! :-) sottotitolo: sbagliando si impara???

Convinta dagli ultimi post letti ( spatasci e elephantmancake ) ho preso coraggio e ho deciso di scrivere della mia torta di compleanno che come tutte le torte di questo tipo dovrebbero (condizionale d’obbligo) essere originali, perfette, buone…
La mia non è stata né originale (vero Ale ?), né tantomeno perfetta (ma qui è colpa di un eccesso di creatività…. necessaria) e, per me, nemmeno tanto buona…
Doveva, voleva essere una ricetta che avevo visto nel libro “frolla&sfoglia” di michel roux…anzi, avevo visto la pagina di questa ricetta su internet , l’avevo copiata e salvata, con la decisione di prendermi al più presto questo libro.
L’ho salvata in una cartella ad hoc “Ricette” (si lo so : molto originale!) nel pc dell’ufficio…
Quando a casa ho deciso di farla , ovviamente il file era rimasto, per l’appunto, in ufficio!!!
Anyway, la modifico, la invento…e quindi ho fatto un potpourri di ricette….
La base : quella di un dolce che avevo fatto poco tempo fa .
L’interno : che avrebbe dovuto essere lamponi “nature” e menta è diventato : un po’ di lamponi frullati con un po’ d’acqua , ai quali ho aggiunto 2 fogli di gelatina ammollata nell’acqua fredda, strizzati e fatti scaldare.
Con questo “paciocco” ho spalmato la mia base, fermamente convinta che avrebbe solidificato in una sorta di rettangolo (lo stampo era rettangolare) di circa 2mm…strato nel quale avevo “annegato”(cioè, appoggiato sopra) altri lamponi freschi e foglie di menta spezzettate : un profumo freschissimo e delizioso…
Ho messo tutto nel frigorifero per un giorno (sempre per il discorso del timing del mio pranzo di compleanno)
Al venerdì sera ho ripreso il tutto e già avevo capito di aver fatto una cazz….( perdonate l’eufemismo , ma quando ce vò…). La gelatina era stata in pratica assorbita dal fondo e i lamponi erano in disordine sparso. :-(
Ho preparato il cioccolato fuso con un pezzetto di burro sperando di salvare l’immagine della torta (e anche una po’ la mia) ma , ovviamente, nulla ha potuto la dolce, bruna e cioccolatosa cascata . La superficie del dolce era piena di “bubboni” veramente poco eleganti…
Ma non solo! L’ho rimessa in frigorifero per poi tirarla fuori al sabato mattina e lasciarla a temperatura ambiente affinché la copertura si sciogliesse un po’, giusto per poterla tagliare a quadretti senza che si spezzasse modello terremoto del film “2012”…
Non è andata così. Il cioccolato sembrava di marmo e tagliarla è stata un’impresa anche perché la base tendeva a sbriciolarsi “leggermente”…
Ho salvato un po’ di fette presentabili (una è quella della foto) giusto il numero dei miei commensali che , carini, mi hanno detto che era “veramente” buona e questo è stato un vero atto d'amore (o pietà per la "vecchia" festeggianda?)
Analisi
Il perchè : non amo particolarmente i frutti di bosco, perché mi danno fastidio tutti quegli pseudo semini , quindi perché proprio per il mio compleanno ho scelto una torta con i lamponi???
La risposta : Non lo so, mi piaceva il colore, mi piaceva l’abbinamento dei sapori (semini a parte)
Conclusioni : il cioccolato troppo duro, la base troppo sbriciolosa, il “ripieno” di lamponi (per me) troppo acido e la menta (che , giuro, era profumatissima e abbondate) non la sentivo neppure!!!
Che dire? una delusione , abbastanza totale, direi.
Con questo mi autonomino "frana" culinaria...soprattutto per aver sbagliato in pieno la scelta della MIA torta! E se anche un poco mi consolano gli "insucessi" degli altri (mal comune...) dovrò riparare l'onta...:-)
si dai, è tutta una scusa per fare una'altra torta e soprattutto....mangiarla!!!
W la dieta!!!
domenica 9 maggio 2010
HAPPY BIRTHDAY...in ritardo...;-)

Ebbene si, ho provato a farlo il mio piccolo cheesecake! L’ho un po’ copiato , non solo , ho chiesto pure consulenza a Anna Luisa e Fabio ,esperti e gentilissimi, che ringrazio ! :-)
Il mio l’ho fatto tutto salato…un po’ perché avevo a pranzo i miei, e mio papà non ama gli abbinamenti “moderni” (al contario della sottoscritta!) e quindi mi sono adattata…
Cheesecake al gorgonzola e zucchine…
Ingredienti:
3 pacchetti di craeckers salati
100 gr di burro
gelatina in fogli
200 ml panna da cucina
250 gr gorgonzola
2 zucchine piccole
Parmigiano reggiano
Sale pepe….
Ho sbriciolato i creakers a mano ed ho aggiunto il burro. Con questo impasto , abbastanza compatto, ho fatto il fondo ,pressandolo in stampini (ho usato quelli in silicone, da muffin…incrociando le dita perché non avevo assolutamente la certezza che fosse la soluzione giusta per questo tipo di piatto e invece…m’è andata bene!!!)
Ho messo in ammollo in acqua fredda 2 fogli di gelatina e nel frattempo ho scaldato la panna ed ho poi aggiunto il gorgonzola facendolo sciogliere bene.
Ho quindi aggiunto la gelatina alla crema e l’ho fatta raffreddare, dopodiché l’ho messa negli stampini, sopra alla base di creackers e burro.
Ho messo tutto in frigorifero.
Interrompo un attimo per spiegarvi il timing per questa ricetta che è stato dettato più dall’incastrare la preparazione di vari piatti con il fatto che lavoro ,ecc,ecc…
Dunque… il 7 maggio è stato il mio compleanno :-) e ho deciso di invitare i miei (figlia, fidanzato, genitori,sorella e suo compagno) chez moi, sabato a pranzo, perché era più comodo per tutti.
Ovviamente ho voluto preparare un po’ di cosette e quindi la preparazione del pranzo di compleanno è iniziata giovedì sera post ufficio !
Giovedì sera , nella mia tabella di marcia, era prevista la preparazione della base di questi cheesecakes e il “tocco finale” previsto per sabato…
Quindi i miei stampini riempiti di tutto punto sono stati nel frigorifero un giorno intero.
Tornata dall’ufficio venerdì…e la prima cosa che ho fatto è stato verificare se si riuscivo a sformarli senza danni …e, come dicevo sopra, ce l’abbiamo fatta!!!
Siamo giunti quindi a sabato mattina…
Ho tagliato le zucchine a julienne e le ho cotte in padella con un po’ d’olio e un pizzico di sale…
Ho poi preparato una cialda facendo scaldare del parmigiano in un padellino (quello che di solito uso per le crepes) che, una volta raffreddata, ho spezzettato irregolarmente .
Al momento di servire : ho scaldato le zucchine e le ho messe in cima al cheesecake e ho poi decorato con sfoglia di parmigiano.
Una scena! :-) E poi il sapore veramente originale! Il gusto del gorgonzola era mitigato dalla panna e la base croccante di cracker ben si sposava con gli ingredienti.
Persino mio papà, dai gusti super tradizionali, ha apprezzato !
Io sono molto soddisfatta perché non pensavo riuscisse così bene! E quindi è stata un’ulteriore cosa bella in questo compleanno che mi ha sorpresa per i bellissimi e indovinati regali ricevuti e per l’umore leggiadro e sereno che avevo…
Gli anni passano , è vero, ma per me non è mai stato un problema dichiarare la mia età. Anzi, io sono sempre andata a tranches di 5 anni….quando ne avevo 20 dicevo circa 25 quando ne avevo 26 , dicevo circa 30.
Adesso che sono abbondantemente dopo i 45 (ne ho 48) , è già qualche anno che dico 50! :-)
Il 7 maggio ho quindi compiuto quasi 50 anni ! e da buona toro , quale sono e mi sento, ho spadellato con felicità e amore per trasmettere i miei sentimenti a chi amo…
I regali mi hanno tutti “colpita e affondata”! a partire dagli stampi in silicone a forma di rosa (ho già trovato ricetta per dolcetti!)e 2 raffinati mug, che mi ha regalato la mia dolce “bambina” , ad attrezzi per cucina marchiati “kitchen aid” (proprio io, non sapevo nemmeno che esistessero!!!), oboli per il mio salvadanaio da parte di amici vari + mamy pro robot kitchen aid, libri :-) , altro mug dipinto a mano , insomma tantissime cose belle tra cui anche regali preziosi…che brillano al sole e non solo, per farmi sentire vicino chi amo...:-)))
Insomma, bilancio direi positivo!
Ah, il menu del mio pranzo prevedeva:
bignè al formaggio con affettati vari
plumecake allo speck servito con robiola fresca
parmigiana di melanzane
cheesecake alle zucchine :-)
quadrotti di pseudofrolla con lamponi , menta e cioccolato
non di tutto ho fatto le foto e…non tutte le foto sono riuscite (come sempre) ma qualche ricettina la posterò lo stesso :-)
parlando di compleanno mi viene in mente questa frase di Alda Merini :
"ci sono adolescenze che si innescano a 90 anni "
quindi....ne ho ancora di tempo ;-) !!!!!
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