venerdì 27 aprile 2012

UNA TORTA "DI CASA" E...LE CHAT EGOISTE SI CONCEDE UNA PICCOLA VACANZA...


Un post veloce…scritto tra una lavatrice da fare e una valigia da preparare…una ricetta di qualche giorno fa , di un we , di quelli freddi e piovosi ai quali  eravamo abituati!
Era un dolcetto di quelli che si fanno ad occhi chiusi con il solo particolare di un’aggiunta di frutti di bosco avanzati …
L’impasto è quello classico della torta casalinga con lo yogurt , quella torta che a me fa tanto “casa”:

Ingredienti :

150 gr farina
1 vasetto di yogurt magro
½ vasetto (dello yogurt) di olio di semi
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di limone grattugiata
Frutti di bosco …qua e là

Si mescolano gli ingredienti tutti insieme . quindi si versano in una teglia o in stampini (che ci piacciono tanto!!!) io ho utilizzato quelli che ho in alluminio , dopo averli imburrati generosamente e averli cosparsi con pan grattato…
Dopo aver messo l’impasto (molto morbido)nello stampo,  ho messo “qua e là” i frutti di bosco che sono diventati parte della mia tortina…
Forno a 180° per circa mezz’ora …ma con controllo! Se lo stampo è piccolo (come il mio) possono essere sufficienti anche 20 minuti tenendo sempre conto che ogni forno ha il suo carattere !!!

Insieme a questa tortina “di casa” ci sta bene un buon tè,o una bella tisana : ne avevo in casa proprio una ai frutti bosco e bacche di rosa canina (ricchissima di vitamina C)


In compagnia di un bel libro, di pensieri carini, di idee , di progetti che mi annoto scrupolosamente sui miei amati “quaderni” (che diventano sempre più ricchi di parole ,poche delle quali si trasformano davvero in “fare”), questo dolce diventa  una perfetta cake therapy!

Ne parlo ,anzi, ne scrivo, e vorrei averne un pezzetto da sbocconcellare ora…concedendomi una pausa dai preparativi pre viaggio.

Eh si, le chat egoiste si prende una piccola vacanza…e una pausa da tutto ciò che è tecnologico…
“via dalla pazza folla”…per ritrovare ritmi più consoni e magari quella noia piacevole, quel dolce far niente , quella pace ,  che  fa ritrovare noi stessi …

A presto!!!


mercoledì 25 aprile 2012

VOGLIA DI COLORE ... :-)




Una della tante (troppe???) manie che mi appartengono c' è anche quella per piatti e bicchieri e posate e tovaglie e….

Quindi ogni tanto, metto da parte la mia wish list per l’attrezzatura più specifica e/o tecnologica per la mia cucina , per dedicarmi con passione a tutti gli orpelli decorativi…
Davanti alle vetrine di oggetti per la casa , non resisto! Devo farmi violenza per non entrare nei negozio blasoné, altrimenti, nelle giornate” giuste” potrei non rispondere di me e arrivare a casa con non so cosa spendendo anche quello che…non ho! :-)

Quindi mi doso e mi concedo del sano shopping solo nei luoghi dove posso permettermi di togliermi qualche sfizio senza rinunciare alle cose belle ed originali.
Uno di questi luoghi, che adoro, è: zara home!
Giuro che non è un post pubblicitario !Per quello che scrivo non mi arriverà nemmeno un set di strofinacci…ma quando ho visto il catalogo della nuova collezione non ho resistito e ho dovuto condividerlo con voi che so che mi capite!!! :-)

Dunque via libera ai fiori…con tinte chiassose, esagerate che non mi appartengono ma delle quali ho voglia quando spalanco le finestre e vengo accecata da un cielo blu e da un sole prepotente




Rosa, turchese, salmone colori per rallegrare qualsiasi tavola e per dare quel tocco in più anche al piatto più semplice



Splendide caraffe in vetro tentano di smorzare il rosa dei fiori e il viola delle ali di una farfalla senza riuscirci ma donando comunque un’allure di eleganza al tutto






oro "puro" acceso dalla voglia di sole




E che dire di questo tavolo con i colori freschi del mare?




Ed ecco i colori che amo…i colori "non –colori", quelli che mi appartengono, quelli che non si notano, quelli che non ti fanno sbagliare abbinamenti, quelli forse un po’ scontati ma mai banali se sistemati con cura, cercando la raffinatezza nelle piccole cose semplici e lineari



In tutti questi allestimenti si respira voglia di aria tiepida sulla pelle,  di novità, di cose belle...
e per stare in tema di colori vi regalo un "petit morceau" di uno dei miei libri preferiti "un incantevole aprile" della Elisabeth bvon Arnim...

"il glicine ricadeva su se stesso in un eccesso di vitalità, in una prodigalità di fioritura; e dove finiva il pergolato il sole splendeva sui cespugli di gerani scarlatti, mase di nasturzi, calendole così accese che pareva stessero bruciando, bocche di leone rosse e rosa, tutti uno più belo dell'altro per la vivacità e la forza dei colori.
... ogni terrazza era un piccolo frutteto dove tra gli ulivi crescevano le viti sui graticci, alberi di fico, peschi e ciliegi...un'incantevole cascata di bianco e di rosa intenso tra la delicatezza tremolante degli ulivi...pareva che avessero rovesciato ovunque del colore..."


buone giornate di sole a voi!



(tutte le foto sono prese da qui)




domenica 22 aprile 2012

UNA NON RICETTA PER FESTEGGIARE LA MIA FELICITA' "INSIDE"...

Domenica mattina .Una domenica mattina speciale perchè piena ,pienissima di sensazioni, emozioni, felicità dei ricordi  un sabato uniko! Si, proprio con la kappa J J J
Bè sabato ho avuto l’onore di essere stata invitata ad  un  incontro tra bloggers …magico!
A parte qualche vecchia amica che mi sopporta già da tempo,  le altre ragazze sono state una piacevolissima sorpesa!!! Non sto ad elencare nomi e blog perché mi piace mantenere una certa riservatezza e  discrezione che  una giornata così , secondo me, merita,  ma confesso che mi piacerebbe dedicare ad ognuna delle partecipanti un pensiero “pubblico” per far sapere al mondo che esistono donne speciali e soprattutto per sottolineare il feeling che si crea in modo immediato e naturale tra persone affini.
Mi sono svegliata con questa “felcità inside” e ,dato che la colazione è il pasto che preferisco, ho voluto regalarmene una all’altezza del mio stato d’animo…
A dire il vero questo mio stato d’animo meritava di più ma la dura realtà doveva fare i conti con il fatto che preparare un dolce ad hoc avrebbe avuto bisogno di tempi tecnici e ingredienti  che non potevo permettermi e quindi ecco questa “ricetta- non ricetta”, insomma una…”parodata” J
Ricetta e  cronaca del mio risveglio :
svegliata con un sorriso ebete sulle labbra (cosa che, ammetto, mi capita molto di rado…)figlio della giornata di cui sopra
andata  in cucina con la voglia di fare una colazione come si deve , ho quindi  aperto il frigorifero e ho scoperto con immenso piacere di aver acquistato un rotolo di pasta sfoglia già steso.
Mi sono accorta anche di non aver ancora aperto una marmellata alla pesca super blasonée (dono di natale)  nientepopodimenoche  , di…Moreno Cedroni!!!
Ho acceso il forno : 180° e mi sono messa a preparare queste  mini brioches :
ho steso la sfoglia e l’ho tagliata  in modo da ricavarne dei triangoli (tagliarla a metà, poi a un quarto, e così via …io ho ottenuto 8 triangoli)
ho messo  un cucchiaino di marmellata nella parte più larga della sfoglia e l’ ho poi avvolta creando questi  mini croissants.
Ho infornato per circa 10 minuti (il mio forno è super potente quindi potrebbero richiedere tempo maggiore…) una doverosa e scenica spruzzata di zucchero a velo , et voilà…


La mia colazione era all’altezza del mio umore …mi sono coccolata preparandomi un ottimo cappuccio (che bevo solo di domenica per dare una connotazione diversa a questo giorno di “vacanza”…si lo so, ho “qualche” mania…)
Ma non solo…mentre assaggiavo i miei dolcetti , che , vi dirò, non erano niente male, mi sono sfogliata qualche rivista (di cucina, of course…) cercando di fissare qualche idea per i miei prossimi piatti e, nel frattempo (siamo o non siamo multitasking???)  mi sono concessa qualche sbirciata a FB …
Che bel sabato e che serena domenica !!!
E, dopo giorni di tempo incerto , questo we ci ha regalato  anche il sole…e mi viene in mente questo proverbio che ben si addice :
una vita senza amici è una vita senza sole
(proverbio tedesco)

il risveglio perfetto

domenica 15 aprile 2012

UNA FRANGIPANE DATATA ...2001 :-) PER L'EMMETI' ovvero:PEACH IN SYRUP FRANGIPANE TARTLETS

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Per me ci voleva una domenica così ! Una domenica per stare in casa senza cercare troppe scuse, una domenica per trovare il tempo di fare tutto quello che non si riesce durante la settimana comprese le cose carine J !!!

Piove ,piove e la gatta non si muove…tranne Eu il mio gatto che ,agitato come sempre, reclama l’uscita. Eh no caro gattone, oggi a casa pure tu !!E dopo averlo “gentilmente” invitato ad uscire sul balcone sotto scroscio torrenziale (traduzione: preso e messo sotto l’acqua per qualche secondo!) per fargli capire che forse era meglio desistere,   l’ho visto meditare un sano ripensamento (traduzione : miagolata terrificante, della serie ma che……fai??? )  che l’ha visto dirigersi , come una saetta, sul divano.
Bene: gatto sistemato , beato e “tranzollo” e io? Bè io mi dedico all’emmetì di aprile, of course!!

Come dico sempre : a me questa sfida ha insegnato e insegna tanto e se devo trovare il merito principale a questa iniziativa è proprio quella di dare l’opportunità di mettersi alla prova e di sperimentare ricette mai fatte. Il frangipane era una di quelle cose (come milioni di altre…) che avevo segnato nei miei quaderni “to do” di questi ultimi … dieci anni! Anzi, a dire la verità dovrei dire undici anni! Come faccio ad essere così precisa?? Anno 2001 , rivista “ Waitrose food illustrated”, mese : agosto : tra le pagine trovo  foto bellissime  e ricette interessanti tra cui  quella delle “Apricot frangipane tartlets”. La ricetta o meglio, l’idea di provare questa ricetta me la porto dietro da quell’anno  e doveva capitare questo emmetì per farmela ritrovare ma soprattutto di farmi venire la voglia di  metterla in pratica , finalmente!
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Ho seguito la ricetta di Ambra per quanto riguarda la frolla e il frangipane e quindi vi rimando al suo precisissimo  post per dosi&metodi  e  poi ho seguito la english recipe…
(Unica nota : nella mia crema  frangipane non ho messo nessun profumo se non un po’ di buccia di limone ,come nella frolla) .
Essendo la rivista del mese di agosto e prevedendo albicocche fresche mi ha un po’ spiazzato…guardando fuori dalla finestra vedevo immagini che mi facevano pensare al freddo e grigio autunno e intanto cercavo di trovare un’alternativa carina e originale per le mie tartlets…nessun lampo di genio , nessun ingrediente magico ma improvvisamente mi viene in mente di  un acquisto fatto tempo fa (NON nel 2001, tranquille!!)  con la scusa del “non si sa mai”. Sto parlando di un vaso di pesche sciroppate, delizia per Marie Antoinette (ebbene si…) ma assolutamente “out” per me,  ma ingrediente che spesso mi aveva risolto un dessert veloce per ospiti improvvisi.
Quindi le mie sono diventate :

peach in syrup frangipane tartlets.

dopo aver cotto in bianco le tortine (ho usato stampi antiaderenti , imburrati a dovere e infarinati) ho messo nei “gusci”(ehm…pastry caseJ ) la crema frangipane . ho tagliato le pesche in piccoli spicchi e li ho sistemati “on  top” J

Ho cotto le tortine per circa 20 minuti (abbondanti) nel forno a 170° (il mio che è super potente…altrimenti credo vada benissimo un classico 180°)
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Queste tartlets mi hanno dato una grandissima soddisfazione soprattutto dopo averle assaggiate: ma che delizia è la crema frangipane??? Che mix unico la frolla con questa crema alle mandorle??? Mangiavo la mia tortina quasi ad occhi chiusi, stupita per questo gusto così avvolgente…
E proprio mentre mi gustavo questo dolce ecco venirmi in mente nuove possibili varianti per farcire questa torta : marmellate, cioccolati aromatizzati, frutta di tutti i tipi…idee che puntualmente ho segnato sul quaderno “to do”del 2012 …chissà se dovrò aspettare ancora dieci anni per metterle in pratica?

 e  questo è il mio contributo "glam" per l'emmetì di aprile...
torta frangipane e voglia di primavera...

lunedì 9 aprile 2012

FRITTATA DI "LUARTIS"...BLASONATISSIMA :-)


Sono o non sono la mamma di Marie Antoinette? Sia chiaro che nessuno può uguagliare la regalità della mia petite reine ma è comunque figlia mia e di sicuro anche qualche mio gene ha contribuito  a regalarle  il suo essere…regina inside! Perché queste parole?
 Si sa che a pasquetta è giorno di fritatta e , dalle nostre parti, si usa prepararla con il “luartis” (in dialetto) : che ingrediente strano sarà mai?
È il germoglio di luppolo selvatico, chiamato anche bruscandolo o lovertisio . Si trova lungo le siepi e le rive dei canali . E’ un’erba  avvolgente che si inerpica avviluppandosi alle erbe vicine.


Purtroppo di tempo per vagare romanticamente tra le campagne intorno casa e raccogliere personalmenete i loertis, non ne ho (strano…) e questi germogli raramente si trovano dal fruttivendolo, quindi non la faccio quasi mai, per non dire mai e i ricordi legati a questo piatto devo cercarli nella mia infanzia.
Si usano oltre che per preparare frittate , per risotti e minestre. Ha un sapore che ricorda lontanamente l’asparago, infatti viene spesso erroneamente chiamato “asparago selvatico” ,  ma il suo sapore è più delicato
Questa doverosa premessa era per raccontarvi come ma soprattutto DOVE li ho trovati ( e ho avuto il coraggio di  acquistarli).
Sabato . Milano: la nostra big apple. In pieno centro , tra negozi griffatissimi e chic non posso non  fare un giro anche da Ladurée  (Marie Antoinette…obblige!) e da Peck: luogo nel quale mi perdo…
Peck è un negozio storico di Milano , una gastronomia chic-chissima, che si trova nella centralissima via Spadari (proprio di fronte a Ladurée), una libidine per occhi e palato , tutti i prodotti più blasonès  ci sono e fate conto che, scontrino alla mano, J  è come  se si facesse la spesa da…Cartier !

Girando qua e là mi accorgo che esiste anche una zona “frutta&verdura” , un mini spazio, con prodotti ricercati e sistemati ordinatamente ,in cui ben 4 commessi fanno la gara per servirvi gentilissimamente…ebbene, proprio qui…li vedo : i luartis! Da Peck?????
Un erba così sconosciuta, così “povera”che fa bella mostra in un cesto di vimini con la studiata nonchalance  delle atmosfere very snob!

Che faccio? Li prendo. Faccio un leasing (tenendo conto della sproporzione del prezzo e del tipo di articolo)  e li prendo…e quando il commesso mi porge il sacchetto logato “Peck” quasi mi emoziono manco mi fossi comperata l’ultima borsa di Chloè !!!
Penso già alla mia blasonatissima frittata..solo uova, un pizzico di sale e i mitici luarits che vanno messi a crudo tagliati grossolanamente per non fargli  perdere il vago ricordo di essere un cibo contadino , rozzo, selvatico…
Questo binomio mi fa letteralmente impazzire : un’erba che si raccoglie  nei “rivoni” (siepi/rive) campagnoli acquistata ad un prezzo quasi  da …tartufo,in un luogo che è un mito per Milano,  con la consapevolezza di aver esagerato  ma anche con il piacere sottile per queste “piccole” manìe da foodie paranoica…incompresa ai più ma proprio per questo ancor  più “goduta” , per questa scelta da…mamma di Marie Antoinette J !!!
E’ ovvio che nessuno dei miei ospiti ha lontanamente captato la provenienza blasonée dell’ingrediente e se anche l’avessi ostentata non sarebbe stato un “plus” per la sottoscritta semmai l’esatto contrario J
Quindi, regalmente ho fatto scivolare il tutto…la frittata è stata apprezzata …. germoglio "povero" a prescindere!

Ed ecco il mio contributo glamour a questo piatto :
seeds

seeds by lechategoiste su Polyvore

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