mercoledì 22 maggio 2013

E' BASTATA UNA PIZZA PER TRASFORMARE MARIE ANTOINETTE IN...ALEXA CHUNG!!!!!;-)




E allora questo sole non arriva???
Uffa uffa e ri uffa…mi sono beccata anche un mega raffreddore condito con tosse che mi fa sembrare una tisica!!!
Quindi l’altra sera per evocare l’estate o forse come una sorta di rito propiziatorio inconsapevole,  ho preparato una pizza…anzi due!




Magistralmente “tirate” dalla dolcemetà ne sono uscite due belle sottili .la farcitura? La più semplice, ovvio! Una solo mozzarella e pomodoro fresco ,arricchita solo con fresco timo dell’orto, ops, volevo dire ..balcone !!! e l’altra un po’ più saporita con l’aggiunta di olive nere e capperi.
È proprio vero che mangiare la pizza fa festa…o perlomeno per me è così. È un piatto conviviale, low cost, che piace a tutti , democratico, politically correct, bilanciato, da dieta mediterranea , colorato, simpatico, facile….quale caratteristica negativa potrebbe avere? Nessuna!
Io poi di pizza vivrei! Capitava spesso che la mangiassi sia a pranzo che a cena magari complice un’uscita a mezzogiorno con i colleghi e una voglia manifesta di Marie Antoinette quando rientravo dall’ufficio : “mamy, ci facciamo una bella pizza???”
Ed ecco che mi mettevo all’opera! Certo ,per queste “emergenze” pizzifere non potevo permettermi di fare la pasta lievitata “seriamente” ,  ci accontentavamo di quella preparata con il lievito istantaneo che ritengo comunque all’altezza della situazione!




E in un attimo il nostro tavolo della cucina si arricchiva di colore! Si sbocconcellava la pizza, si chiacchierava del più e del meno e spesso, Eu, il gatto di casa, ci faceva compagnia ascoltando i nostri discorsi (si, a lui piace un sacco!!! Credetemi!)
Queste due ultime pizze invece hanno illuminato una sera di tuoni, fulmini e pioggia scrosciante, onorata dalla presenza di Marie Antoinette di ritorno dall’università .


foto presa dal web

La petite reine ha gradito molto , confermando la sua simpatia per questo semplice piatto e mentre si chiacchierava come ai “vecchi” tempi mi sono accorta che la mia Marie Antoinette non è più la blasonata piccola regina di unn tempo  ma è cambiata, è cresciuta , è diventata una donna. La sua immagine è diventata  più semplice, basic   … jeans, t-shirt, camicia a quadri, braccialetti vari (tanti) , mocassini, capelli colore naturale e  vagamente “ribelli” …tanto che ad un certo punto le ho detto: scusa cara, ma sistemarti un po’ meglio,  no???
Ovviamente mi ha guardato malissimo dicendo che lei stava bene così pensando di certo che sono  una donna di provincia schiava di stereotipi modaioli , che fanno tremendamente “truzza” , mentre lei  ora  è influenzata positivamente dalla non-moda milanese nella quale si riconosce e ci sta bene alla grande !
Nessuna “marca” da esibire, nessun pezzo troppo modaiolo da ostentare se non quelli di  griffe semi sconosciute ai più ma che in Olanda (?????) vanno  alla grande o che vengono venduti “esclusivissimamente” in un negozietto in zona Brera….prodotti di bellezza? Banditi i griffatissimi!!! Fanno sciura datata (trad.: vecchia signora) oggi solo prodotti “natural” preferibilmente nord europei o francesi…tranne qualche pezzo “icon” J
E le borse??? Pollice verso per tutte quelle logate ! unica concessione per quelle di marca : devono essere di pelle, costosissime e che poche individuano tanto sono quasi “limited edition”!!
Scarpe??? Modelli classici , cuciti personalmente (ah ah ah)  da calzolai “blasonès” ;-) oppure per le scarpe modaiole (leggi: mega zeppa , colorate o con tacchi vertiginosi) tassativamente  acquistate in catene low cost !
Insomma la petie reine non mi è più infiocchettata, carina, perfettina ma ha un’aspetto un po’ più “grunge”, più minimal ,  terribilmente snob (e, ammetto, terribilmente chic!!!) …devo trovarle un altro avatar…tipo una di quelle “socialites” che van tanto di moda adesso….che ne dici cara figlia se d’ora in poi ti chiamerò Alexa 
Chung?

foto presa dal web 



Ebene si, si è conclusa un’epoca e ne inizia un’altra … non più  fiocchettosi  macarons ma… basic pizza !!! J

domenica 19 maggio 2013

AVANZI: MA QUANTO E' BELLO MANGIARLI A PRANZO, LA DOMENICA!!! :-)



Ci si alza magari più tardi del solito, si va a fare una passeggiata in centro, un mini giro in bici (se il tempo lo consente)o semplicemente ci si muove in casa con quella calma che non ci è propria durante la settimana lavorativa.

E a pranzo quanto bello è aprire il frigorifero e ritrovare avanzi “blasonès” (ovviamente!) della cena della sera prima! Un cena condivisa con amici che non si vedevano da tempo, piacevole e semplice.
Innanzi tutto mi ritrovo parte del pane preparato (poco a dire il vero…) . pane bianco con semi di girasole e germe di grano.

 

Per entrè una piccola ed innocente scenografia che altro non è che pasta fillo sistemata “ad arte” negli stampi per muffins , creando dei mini cestini: niente di più semplice! Due o tre fogli sovrapposti ,unti con burro o olio, tagliati a quadrato e sistemati in modo da sembrare piccolo fazzoletti eterei. Una spennellata  d’uovo e 7- 8 minuti in forno a 180°.
Una volta raffreddati li si riempie con cosa si vuole: per me un’insalata di puntarelle con acciughe, olio, sale , aglio…



e poi...un bel tagliere rustico per ospitare un "sano" salamino , una ciotola di puntarelle (per fare il bis...non si sa mai...) e il guacamole fatto dalla dolcemetà, buonissimo....posterò al più presto la ricetta perchè merita!



Un primo già fatto e ripetuto: ravioli di pesce, fatti dalla sottoscritta,  con sugo all’arancia e ai due basilici J (uno : il solito e l’altro quello greco trovato magicamente dalla dolcemetà)  la ricetta l’aveva già postata qui



Il dolce è stato un vassoio di paste portato da nostri amici che in questa domenica ci ha allietato il caffè…



Niente di più comodo e appagante che un pranzo di avanzi …ebbene si,  e  senza vergogna ammetto di essermelo goduto alla grande !
Buona settimana a tutti voi !


n.b..: le foto, come oramai sapete, sono rigorosamente fatte con il cellulare, senza particolari accorgimenti tecnici . E' una mia scelta , una mia "filosofia" delle immagini per "cogliere l'attimo" ...o forse più un'esigenza vista la mia totale negazione all'uso della macchina fotografica :-) 

giovedì 16 maggio 2013

LE CASE CHE AMO ...



Ci sono case che rimangono nel cuore.
Questa è una delle preferite.  E’ una "mia casa" anche se non è  mia e legata a lei c’è una coincidenza curiosa.
Fin da  bambina  trascorro del tempo nelle zone del lago di Como , dove i miei zii hanno una casa.
Oltre a fare bellissime passeggiate nei boschi, tra le nostre mete preferite c’era sempre stata la bellissima Varenna, delizioso paesino ,elegante e discreto.
Ho sempre avuto la passione per le case e in qualsiasi posto io vada , scelgo la “mia” casa e così era stato anche con Varenna.  L’avevo individuata subito: in riva al lago , in pieno centro. Un appartamentino gentile e chic , con un balcone con vista stupenda. Mi ero immaginata i suoi interni  e ,nel corso degli anni, l’avevo arredata con la fantasia.




Tutte le volte che si andava a Varenna  andavo sempre a vedere come stava la “mia” casa e spesso quando ci andavano i miei zii senza di me , mi tenevano al corrente sul suo stato:  eventuali fiori disposti con grazia sul balcone , persiane aperte o chiuse …

Da qualche anno ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che è diventata una cara amica, la Elena , proprietaria di uno stupendo bar di Varenna , il “ Varenna Caffè”, che vi consiglio di cuore  (ne avevo già parlato qui ).


alzatine che invitano a dolci assaggi




un mobile decapato dove trovare letture interessanti ...



un angolo tranquillo dove gustarsi un torta al cioccolato fatta in casa


Ero entrata la prima volta con Marie Antoinette e, rimasta stupita dall’eleganza del locale, le avevo chiesto se potevo fare qualche foto per il mio blog e da lì  erano  inziate le chiacchiere, la scoperta di tantissimi interessi in comune,…era nata una’amicizia importante che continua tuttora.

La coincidenza  era  stata scoprire che la “mia” casa in realtà era la sua !! E, ora,  con il suo permesso ve la mostro .



È come l’avevo pensata, è come l’avrei arredata , è una casa originale, che sa un po’ di tempo andato e di cose belle. Colori pacati, mobili antichi recuperati, cuscini scelti con amore e una cucina d’altri tempi che regala un’atmosfera delicata e chic.





per la cucina  un tocco di colore : un delicato blu per fiocchi, cuscini e piatti appesi al muro




quali libri sul tavolo? di cucina, naturalmente :-) 





una camera luminosa ...





....che parla del lago ...




...e si nasconde tra fresche tende di lino .


 Eh si, sono una donna lacustre! Mi piace la delicata malinconia del paesaggio del lago, amo i suoi colori, le sue atmosfere. Il lago mi infonde pace e mi fa sentire tranquilla.
Nonostante il tempo corra sempre troppo veloce per me e la mia amica Elena, c'è sempre la voglia di incontrarsi in questi luoghi che amiamo per condividere le nostre passioni, i nostri sogni...

... e davanti ad una tazza calda di tè e una fetta di torta iniziano le nostre chiacchiere con lo sfondo del lago che ci fa da cornice ...












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