giovedì 25 settembre 2014

ANSIA DA TAGLIO DI CAPELLI E...RICETTA BISCOTTI SABLE' BRETON





Ho tagliato i capelli. Corti. Abbastanza corti da aver avuto una piccola crisi di identità.
Si perché io con i capelli ho un rapporto strano che si avvicina molto all’ansia .
La notte prima di andare dal parrucchiere non dormo ,soprattutto se ho deciso di cambiare un po’ il colore o di spuntare i capelli.
Forse proprio per questo in questi  ultimi anni non ho mai variato più di tanto il mio look…
Colore (sempre lo stesso ) doveroso per coprire i tanti capelli bianchi e lunghezza “da signora” anche se i miei non sono capelli corposi e forti… un look rassicurante che mi regalava notti tranquille pre parrucchiere.
Ma sapete come siamo noi donne! Arriva sempre un momento in cui dobbiamo assolutamente far qualcosa di nuovo per i nostri capelli e il post vacanza è il periodo più pericoloso per prendere decisioni affrettate e drastiche.
Complici i parrucchieri che , appena sentono i verbi “spuntare” o  “tagliare” , si calano in “edward mani di forbice”, sentendosi  finalmente realizzati ed  esprimono tutta la loro verve creativa ,  presi da raptus artistico e scolpiscono, scalano, sforbiciano, sfilano a più non posso.
I risultati possono essere di due tipi: capolavori o disastri epocali. Non esiste la via di mezzo.
Proprio per questo il mio timido suggerimento per un taglio a carrè , molto basic, al collo si è trasformato in uno sforbiciamento selvaggio  in cui la mia parrucchiera si è cimentata divertendosi (secondo me) come una matta.
“vedrai non vorrai più tenere i capelli lunghi !”
“…si ma, non sfilzarmi i capelli altrimenti sembro un pulcino bagnato”
“no, tranquilla…”
E giù a tagliare e sforbiciare…
Il risultato? Al momento da shock, dopo il primo lavaggio da vera disperazione (ma che cavolo di taglio mi ha fatto????) e poi da rassegnazione positiva.
Spiego il concetto: è vero non terrò più i capelli lunghi, la mia parrucchiera aveva ragione. Il corto alleggerisce e fa giovane, è innegabile.
Il taglio però fa abbastanza schifo ma potenzialmente non è male . Mi dovrò quindi rassegnare a tenerlo così fino a quando, crescendo i capelli, potrà essere regolato come si deve e cioè tagliando le orrende “punte vuote” e riempiendo di più la testa.
Da qui la mia rassegnazione positiva perché, conto, in un paio di mesi (o tre) ,di raggiungere il taglio ottimale per me.
Comodo da lavare e asciugare e si comporta bene anche nei tragitti biciclettiferi (trad.: in bicicletta)  ,nota da non trascurare!



Come sempre vi lascio  una ricetta che è  un pretesto per raccontare un po’ di fatti miei….
Ricetta presa da un sito  fantastico di una cara amica :oggi pane domani salame  . Ho avuto l’onore di incontrarla anni fa (siamo quasi vicine di casa) e da allora il suo blog/sito è diventato sempre più grande e ricco ed è per me un appuntamento fisso. Lei è un’ottima fotografa e una cuoca precisa e creativa , instancabile e appassionata  ma soprattutto è una bella persona.
Dico questo con sincerità, non è piaggerìa, anche perché lungi da me dall’incensare food bloggers senza motivo! Anzi, come ho detto molte volte, non amo questo mondo o meglio non amo come si è trasformato in questi ultimi tempi e la scelta delle fodd bloggers  da seguire e , soprattutto stimare,  diventa ,  per i miei personali gusti,  sempre più difficile.
Ma io son strana  … sarà letà???? ;-)



Dolcetti veloci e molto carini da vedere ! I miei hanno poche mandorle perché , come sempre, al momento di farli mi sono accorta di non avere in casa la quantità necessaria…
Per dosi, ingredienti ed esecuzione vi rimando direttamente al sito della Sonia : OPDS (oggi pane e domani)…le sue foto vi faranno capire meglio il risultato che si può ottenere! 
lo ho usato una marmellata di mirtilli e ognuno può mettere quella che vuole!
Io ho fatto biscotti più piccoli e subito me ne sono pentita perché devono essere di misura media non mignon!
Sono stati comunque apprezzati da chi li ha assaggiati ,in primis dalla sottoscritta che ne ha assaggiato subito uno appena uscito dal forno : delicious!!!
Ve li consiglio: veloci , buoni e tanto tanto carini e chic , what else?





giovedì 18 settembre 2014

CI VOLEVA UN CORSO DI INGLESE "SPECIALE" PER FARMI RITORNARE AI FORNELLI...:-)


Cosa c'è di più facile che preparare i muffins? Veloci, pratici e di sicuro effetto.
Spesso sono un'ancòra di salvezza e per me sono stati proprio così la settimana scorsa.

Tra le mille (ma forse di più) cose da fare ho aggiunto anche un simpatico corso di inglese.
Non di quelli "canonici", no , per quelli abbiamo già dato.
Questo è un corso "intimo" e speciale.

Anni fa avevo frequentato il mio primo english course : ero stata molto fortunata perché l'insegnante era bravissima. Ero partita da zero e quindi ero molto soddisfatta dei risultati che avevo raggiunto. Come però accade, se non si pratica , ci si perde ed infatti per me è stato proprio così.
Negli anni ho perso quello che avevo imparato e  il poco inglese rimasto è ancora figlio di quei preziosi insegnamenti


Corso di inglese doveroso perché sempre più spesso mi prende lo sconforto e  vorrei fuggire da tutto e da tutti ma proprio lontano lontano...
Magari verso i paesi nordici che tanto mi piacciono in cui non posso andarci senza conoscere , come si deve, "almeno" l'inglese !
Sognando queste fughe verso  lidi lontani  ( ah ah ah...ma quando mai???)  avevo segnato da tempo , sulla mia  lista "to do" : "corso di inglese", ben sapendo che sarebbe rimasta  una scritta su un foglio bianco e nulla più...

Invece non è andata così! Per una serie fortuita di circostanze e di coincidenze eccomi proporre da un nuovo simpatico collega , che è uno scrittore bravissimo tra le altre cose ,
 "... un english course a casa di una signora perché non è un corso ordinario e sento che potresti trovarti bene" dice.
Mi interessa e mi intriga la faccenda ...
Cerco di scoprire di più su questo "strano" corso : c'è un'insegnante che tiene la lezione, ci sono chiacchiere in libertà (in english of course!) , si vedono film in lingua, si mangia , si beve...si condivide.
Bello! E quando scopro che l'insegnante è la stessa del mio primissimo corso , lo ritengo uno di quei segni del destino ai quali non ci si può opporre .

Prima lezione : gente nuova, che non conosco, agitata come il primo giorno di scuola . Di certo porterò un dolcetto , penso.
La lezione è alle nove di sera quindi ho tutto il tempo di andare a far la spesa super velox e fare una torta ma...giusto prima di uscire dall'ufficio (verso le ore 18) scopro (ahimè) che il corso inizierà alle 19,30 !!!
Che fare? Volo a casa con la mia super bici e intanto che pedalo scorro nella mente le ricette speedy del mio vissuto culinario.




                     

Ed ecco che compaiono i mitici muffins e , vista l'ora , li penso in "salato"

MUFFINS GROVIERA E ROSMARINO


Ingredienti:
220 gr farina auto lievitante
120 gr burro sciolto nel microonde
sale
1, dl di latte
1 uovo
formaggio tagliato a cubetti piccoli
rosmarino 

Ricetta facilissima che tutti sanno fare: mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola : farina, formaggio, rosmarino ,sale . 
Mescolare ingredienti liquidi in altra ciotola: burro, uovo, latte.
Travasare gli ingredienti liquidi in quelli solidi, mescolare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti .
Riempire gli stampini di silicone con i pirottini di carta oleata e poi  con l’impasto.
Cottura : circa venti minuti (controllate) a forno a 180°.


In mezz'ora riesco a fare tutto grazie al formaggio in frigo e l'immancabile rosmarino sul balcone.
Quando lo raccolgo non resisto e prendo anche un mazzetto di erica e penso già all'allestimento !





Un cestino rettangolare di vimini, un tovagliolo di lino, muffins quasi fumanti, carta oleata , rafia e mazzetto di erica et voilà pronta per la mia prima english lesson!

Arrivo comunque in orario, accaldata e nervosa ("si vedrà??? speriamo di no..." penso).

Bello ritrovare la mia "vecchia insegnante" (ehm, si fa per dire, potrebbe essere mia figlia!!!) e che dire dei miei "compagni di scuola"? Favolosi ! 
E nel mio tentennante inglese mi sono presentata sentendomi avvampare ad ogni parola detta (e pronunciata male!!!) e ho presentato anche i miei muffins che (per fortuna) sono piaciuti!!!
E' un gruppo troppo simpatico, ricco e stimolante...il loro livello è alto ma cercherò di impegnarmi per non essere da meno anche perché, english a prescindere, mi sono divertita un sacco tra persone "nuove" che mi sembra però di conoscere da sempre!

Un'occasione anche per mettermi ai fornelli attività che , per mille e più ragioni e impegni, sto tralasciando...
anzi, a proposito, ho proprio in forno una piccola torta .... domani seconda lezione , poteva mancare un dolcetto ??? :-)

buon week end 



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