Ovviamente al mattino non ho tempo da perdere anzi. Faccio sempre più fatica ad alzarmi e poi devo fare le corse per arrivare in ufficio ad un’ora , quantomeno, decorosa!
Stamattina alle solite “cose da fare” se n’erano aggiunte due : fare la foto alla torta (anche perché sarebbe stata la mia colazione e quindi l’avrei tagliata e mangiata…) e doccia&capelli che pigramente avevo saltato la sera .
Tempo a disposizione: un’ora o giù di lì.
Mi sono svegliata alle 6 e , come faccio sempre, rimanendo a letto , ho iniziato a programmare la giornata : foto, trucco e parrucco, look della giornata…
Ho pensato a come ambientare la foto, come farla, che oggetti recuperare, se farla con il cellulare o prendere la super blasonata macchina fotografica della dolcemetà (che non so usare…), poi ho pensato a come mi sarei vestita….si lo so è da paranoia, molto da paranoia….ma io mi devo alzare a devo avere già un’idea di come mi agghinderò. Lasciamo perdere che nove volte su dieci la camicia che voglio mettere è da stirare da lavare e dato che me ne accorgo al momento della “vestizione” scatta automatico il panico da look , proprio come questa mattina.
La causa scatenante? Un semplicissimo abitino nero, scollo tondo , maniche a tre quarti, corto il giusto, che avevo deciso (nella mente) sarebbe stato perfetto per oggi , visto che , in pausa pranzo vado(PURE!) in palestra e non voglio complicanze nello svestirmi e rivestirmi (il tempo, come sempre, è cronometrato!)
Ma …sorpresa! L ‘abitino nero non si trova . dove sarà? Sta a vedere che l’ho lasciato al mare, si, è proprio così. Ed ecco che …ha inizio il delirio che mi vede aprire armadio e cassetti guardare disperata il tutto e pronunciare la fatidica frase “ …sgrunt, non ho niente da mettermi!!” segue un tornado di cambi, degno di un backstage di una sfilata di haute couture.
Magliette, pantaloni, gonne, cinture, abiti e anche scarpe (da abbinare, of course!) intorno a me che , disperata, mi sento inadeguata in ogni capo che indosso, oltre a continuare a guardare l’orologio per rendermi conto che il tempo passa inesorabilmente e dovrei darmi una mossa …
Invece di decidere in fretta, tutto si complica per la disperazione legata alla mia persona del tipo: sono grassa, non sto bene con niente, guarda che fianchi, guarda che rughe, odio il mio doppio mento che mi invecchia di cent’anni (come minimo!), come sto male con ‘sta gonna, che schifo ‘sti pantaloni…e così via fino a quando mi accorgo che , per fortuna, ho già fatto la doccia ma, per sfortuna, non ho ancora asciugato i capelli….
Lascio in stand by scelta look e corro in bagno per il secondo delirio della mattina: i capelli.
Ho sempre invidiato chi con un colpo di spazzola e un giro di phon è perfetta…onde che cadono morbide dove vuoi tu, capelli dritti e lisci naturalmente…i miei capelli sono né lisci né dritti ma sicuramente crespi e sicuramente pieni di rose in posti assurdi. Se li asciugo naturalmente potrei sembrare la sorella gemella di maga magò (ma lei sarebbe la sorella bella) , se tento una piega è sempre una sorpresa. Potrebbe uscirmi perfetta o un disastro, la mia capigliatura non assicura nulla, dipende …dal tempo, dall’umidità, dall’umore (forse), da non so cosa….
Stamattina , avendo approcciato al phon con già una discreta carica di stress, i miei poveri capelli ne hanno risentito regalandomi uno pseudo carrè scalato (bel taglio, per carità) mosso dove non doveva essere, piatto dove non doveva essere ma uniformemente crespo :-(
Esco dal bagno e ripiombo in camera , guardo il delirio di vestiti sul letto....oh perdincibacco (no, non ho detto così….) le foto!!!!!!
Vado in cucina , guardo la torta già tagliata perché …già mangiata…anyway…
Prendo il cellulare così faccio prima….impossibile ! Troppa poca luce ed escono solo foto mosse …sento i capelli che si stanno increspando sempre di più…
Corro a prendere macchina fotografica super mega tecnologica professionale e riprovo…accendo computer per scaricare i miei capolavori e controllare esito …su 15 foto 3 sono a fuoco le altre no, no comment…
Mi prende lo sconforto: ok le foto vanno bene così…
Carico foto su chiavetta, spengo computer, ritiro macchina fotografica…
Ritorno in camera, guardo orologio: gasp!! tempo scaduto, da un bel po’ !!!!!
Scelgo d’istinto : si è lui, come ho fatto a non pensarci prima!!!L’abito di Michelle Obama !Eh, si, scusate se ho comperato un abito (fondo nero con pois beige e bluette ) uguale a quello indossato dalla first lady americana durante un intervista in tv, precisamente al Today show della nbc. Lei lo portava con cintura corallo (inclusa) io l’ho tolta. È un abito comodissimo, simpaticamente romantico, perfetto con ballerine o sandali super semplici .
Preferirei sentirmi Jackie ‘O (che è una delle mie icone preferite) ma anche la Michelle mi va bene…esco finalmente da casa in super ritardo, prendo la macchina , “ acc…ma com’è sporca qui urge lavaggio” (ehm…un’altra mia mania, la macchina pulita!)
Salgo, accendo e mi dirigo in ufficio. Lungo il tragitto c’è un autolavaggio, che faccio???
Bè, tardi per tardi…
Arrivata in ufficio (non dico quando…) con macchina lucida e splendente e vestita da first lady sono soddisfatta e , finalmente, rilassata…
Bè rilassata è una parola grossa….tanto che mi stavo bellamente dimenticando della
TORTA YOGURT E MARMELLATA DI PRUGNE
(unità di misura : il vasetto dello yogurt)
yogurt intero naturale: 1 vasetto
olio di semi di mais: 1 vasetto
zucchero semolato fine: 2 vasetti
farina 00: 3 vasetti
uova: 2
marmellata: 2 o 3 cucchiai
latte: 1/3 di vasetto
lievito vanigliato: 1 bustina
Accendete il forno a 180°. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake. Versate in una ciotola lo yogurt, l'olio, lo zucchero, la farina setacciata, le uova intere e il latte. Lavorate con lo sbattitore elettrico finché il composto non è ben gonfio. Aggiungete il lievito setacciato e mescolate bene. Vesate nello stampo , mettete le cucchiaiate di marmellata e girate con un cucchiaino formando dei pseudo disegni a spirale, in modo da distribuirla, in ordine sparso, nell’impasto . infornate subito. Cuocete per 35-40 minuti e lasciare raffreddare su una gratella.
p.s.: doverosa precisazione , giusto per ridimensionare il tutto : l’abito è di una catena low cost : H&M, ! :-)