giovedì 28 luglio 2011

DI SORBETTO AL MANGO, PANE, SCORTE E ANCHE DI JAVIER BARDEM…



È estate…o meglio, dovrebbe essere estate. Le temperature sono primaverili, l’aria è tersa , il cielo è irlandese : muta continuamente da grigio ad azzurro regalando scrosci di pioggia, temperature autunnali e sprazzi di sole caldo e piacevole.
Ammetto che questa estate mi piace. La preferisco di gran lunga alle giornate assolate, calde ed afosissime durante le quali non si respira dall’umidità nell’aria.
Le serate sono spesse rese fresche anche da leggeri venticelli che tentano l’utilizzo del forno (che adoro) ed è proprio quello che ho fatto questa settimana , sfornando due pani (che non ho fotografato, ma che vi racconto) con un esperimento…
I pani che ho preparato sono stati : uno alle olive nere, origano e timo e un altro ai semi di girasole.
L’esperimento: preparare l’impasto il giorno prima e farlo lievitare nel frigorifero.
Ero molto scettica e soprattutto, preoccupata visto che i pani servivano per una cena da me organizzata per i miei amici (eravamo in dieci)
E se il risultato si fosse rivelato un flop ?…bè, avrei aperto qualche sacchetto di granetti utilizzando così parte della scorta da “allarme rosso attacco alla terra” della dolcemetà (qui si aprirebbe una parentesi lunga e logorroica ma sul suo concetto di scorta varrebbe la pena di sprecare qualche parola e allungare questa parentesi.
Il trasloco recente è stato la cartina tornasole di questa “psicosi” : avevo trovato kg e kg di pasta : TUTTE pennette rigate!!!!!!!!!!!!!!!! Le stiamo consumando ancora oggi. E che dire del pan carrè????
“sai…per quando arrivano i ragazzi (figli vari)….” In questo caso, purtroppo , diverse (taccio il numero) confezioni sono state doverosamente gettate nel pattume…per non parlare , reggetevi forte, dei detersivi per lavare A MANO!!! Questo rimane un mistero insondabile! Ma quando mai lui si è messo a fare il bucato a mano?????? E poi : detersivo aroma therapy, super delicato, con olio di jojoba…che pensasse fossero dei…bagnoschiuma????? Chiudo la parentesi solo perché andrei avanti per…km!) :-)
Dicevamo…il pane ….
Ho preparato i miei due impasti e li ho messi in frigo, in due ciotole coperte con la pellicola, li ho salutati con amore incrociando le dita e sono andata a nanna…
Il giorno dopo, post ufficio, sono andata (sempre a dita incrociate) a recuperare i miei panetti .
Non erano gonfi come me li sarei aspettati ma erano comunque lievitati.
Li ho fatti stare a temperatura ambiente per circa mezz’ora e li ho quindi sgonfiati e ho dato loro la forma desiderata. Li ho messi nelle teglie , li ho coperti e ho acceso il forno. Li ho cotti secondo i miei tempi canonici : forno 180° per circa 20/30 minuti.
Diciamo che il risultato finale non è stato del tutto negativo (non ne è avanzata una briciola) ma quando preparo il pane con i tempi&metodi tradizionali, l’impasto lievita in modo eccezionale e il risultato è di sicuro un pane più “leggero” e fragrante.
Non ho quindi dovuto aprire i sacchetti dei granetti per i quali dovrò pensare al più presto un modo per utilizzarli, magari una sorta di crumble salato…:-)
A questo punto del post , oltre a pensare che non possiedo il dono della linearità mentale, della coerenza e della precisione, penserete che ho pubblicato una foto sbagliata che non c’entra un emerito con il tutto.
Ebbene si, avete ragione! Ma , giuro, ero partita con il voler scrivere tutt’altro e poi ….mi sono persa…
Tenterò di far finta di niente e vi chiedo di imitarmi e con un leggero colpetto di tosse, che equivale a dire : “ehm, scusate….dov’ero rimasta???” , riparto...
Estate….anche se non è calda e afosa, un sorbetto di frutta ci sta, soprattutto se questo sorbetto è il più buono mai assaggiato prima.
Non è però farina del mio sacco ma del mio amico Carlo Maria che, durante la grigliata chez lui, ha preparato in diretta questo sorbetto al mango.

Ingredienti:
mango
ghiaccio
gelatiera

Non possiedo la gelatiera e non conosco procedure e dosi ma lui mi ha detto che è semplicissimo: basta versare mango e ghiaccio e…azionarela per un’oretta (ma forse anche di più) e questo è il risultato: un sorbetto cremosissimo, dal gusto fresco ma voluttuoso come quello di una crema morbida e vellutata…
Una vera libidine! Sono super tentata di prendermi la gelatiera (pur non amando particolarmente i gelati ) solo per ripetere questa ricetta fantastica.
Questo post dimostra ampiamente che la mia settimana vacanziera non è assolutamente stata sufficiente a farmi rilassare e riprendere …e come ben si evince , lo stato confusionale permane :-) , salto da un argomento ad un altro senza logica (apparente, mi giustifico io…)
A questo proposito: ho rivisto per la seconda volta , il film “mangia, prega , ama” e, al di là della quantità di luoghi comuni di cui è pieno questo film ,mi è piaciuto comunque, soprattutto nella parte finale in cui la protagonista si “ritrova” a Bali … e scusatela se in questo “ritrovarsi” ci sta pure un …Javier Bardem davvero affascinante !!!
Penso che a Bali , potrei “ritrovarmi” pure io…………….che dite????:-)

domenica 24 luglio 2011

UN'ALTRA CHEESECAKE???? EBBENE SI...


Lo so sono monotona …in questi ultimi tempi vado a melanzane e…cheesecake..quindi un’altra di queste ultime vi tocca J
L’occasione è stata una splendida giornata trascorsa con amici,i mitici propietari della pentola magica,  nella loro casetta  dove abbiamo festeggiato l’angolo barbecue da poco  sistemato.
Il giardino è stato da pochissimo ristudiato e progettato dal mio caro amico Carlo Maria e dalla sua dolcissima mia omonima,la Roby. Il risultato è qui da vedere:

spazi semplici ed eleganti che regalano un angolo di pace assoluta immersi nel verde e se poi si riesce anche ad organizzare un fantastico  pranzo con barbecue  da…mille portate, il risultato sarà quello di ritrovarvi intorno al tavolo alle otto di sera senza nemmeno accorgervi!
Quando la compagnia è perfetta il tempo scorre senza accorgersi …ogni momento è un”quality time” (come direbbe la mia amica rita) senza eguali…
Ai miei amici ho portato dunque questo dolce : cheesecake con lamponi e mirtilli, una fresca torta perfetta post grigliata J
Rispetto al mio precedente però ho apportato qualche modifica alla ricetta che avevo copiato:
Ingredienti:
Per la base
- 200gr di biscotti secchi
- 80 gr di burro fuso

Per la crema
400 gr formaggio morbido (il solito della Kaori, per chi se la ricorda…)
- 200ml di panna da montare
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- 6 fogli di colla di pesce

- 1 vaschetta di lamponi
-1 vaschetta di mirtilli 
 
Il procedimento è sempre il solito:
Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso.
Foderare la base di una teglia a cerchio apribile con carta forno e stendere i biscotti su tutta la base con l’aiuto di un cucchiaio e mettere nel frigo.
Nel frattempo montare la panna e mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mescolare il formaggio con  lo zucchero, unire la colla di pesce sciolta in un dito di latte
Con l’aiuto di una spatola unire la panna montata al composto
Aggiungere quindi i lamponi e i mirtilli,tenendo un po’ da parte per la decorazione (se vi sentite artisti altrimenti…va  bene aggiungerli tutti al composto)
versate il tutto sulla base di biscotti e mettere in frigo almeno 3 ore.
Ho raddoppiato la dose della colla di pesce e devo dire che la torta è risultata molto più compatta  e “stabile” e di sicuro il formaggio ha aiutato (la volta precedente avevo utilizzato yogurt e ricotta…) ho messo un po’ meno burro per la base  che non ha sofferto per questa mancanza.
Ho fatto il dolce il giorno prima e l’ho messo nel frigorifero fino al momento della partenza.
Quando cioè si è posto il problema del “come” trasportare questo cheesecake  tenuto conto che dovevamo fare almeno  30/35 km in macchinaJ
Avevamo si una borsa frigo dotata di ghiaccini ad hoc ma la forma della suddetta era tipo parallelepipedo a base rettangolare …tipo grattacielo e la torta , ovviamente, era più grande della base…
L’ho appoggiata su un vassoio di plastica (modello ikea) mantenendola ancora dentro al coppa pasta , fissandola bene con la pellicola. Quindi l’ho inserita per il lungo , mettendo i ghiaccini bene intorno.
È stata trasportata con attenzione particolare come se si trattasse di porcellana finissima, preziosa, rara…J
Ha superato il viaggio senza problemi e ,una volta arrivati alla meta, è stata sformata e messa subito nel frigorifero del Carlo Maria e della Roby…
Torta a parte, che è stata apprezzata, la giornata è stata una di quelle da segnare sul calendario come tra le più piacevoli della vita…i miei amici mi hanno regalato una giornata in pieno relax , coccolata tra cibi qualitativamente perfetti (il carlo maria è una garanzia!), tempo sereno , caldo ma con temporale serale (beautiful!)  , argomenti giusti, risate  e la conferma che le amicizie vere sono grandi fortune e io sono una donna davvero fortunata !

venerdì 15 luglio 2011

W LA FANTASIA! ANCORA MELANZANE ...



…e ancora impanate e fritte! Perché ? perché sono buonissime, perché è uno dei rari fritti che mi riesce bene, perché è uno dei piatti amati da Marie Antoinette ,perché mi ricorda mia nonna Angela…i motivi, come vedete, sono tanti…
Il caldo invoglia a cibi freddi, a non accendere il forno e a non impegolarsi in piatti con cotture prolungate e invece eccomi qui a friggere con temperature e umidità esterne da…collasso!
Ma volete mettere la soddisfazione di mangiarsi queste sfoglie sottili di melanzana?
Io cerco di tagliare le fette più trasparenti possibili, alcune sono quasi più impanatura che melanzana!!! :-) ma escono così belle croccanti che una tira l’altra e non solo, con una melanzana riempirete un mega piatto da portata : massima resa minina spesa!

ingredienti per questa non ricetta :
melanzane tagliate a rondelle fini fini
uova
pane grattugiato
sale
olio per friggere

impanare le fette passandole prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato pigiando bene. friggere e mangiare possibilmente subitissimo!!!

Con questa non ricetta prendo un po’ di vacanza,giusto qualche giorno per staccare e spero di riuscire a mettere un po’ d’ordine oggettivo e non intorno a me…
Non sono mai stata così stordita, confusa, incasinata (pare senza recupero)…che sarà di me????
Non resta che affidarmi all’oroscopo,  rigorosamente quello di rob bresnzy che , per me toro, mi regala questa perla :

“I sogni sono la risposta di oggi alle domande di domani”, diceva il profeta Edgar Cayce. Questo è il tuo pensiero della settimana, Toro. Non solo nei sogni, ma anche da sveglio, avrai visioni, ascolterai storie e riceverai messaggi che ti forniranno utili informazioni per trovare una risposta alle domande alle quali non hai ancora pensato, e meno che mai ti sei posto. Spero che dicendoti questo, ti aiuterò a formularle prima”

Ci manca pure una nuova onda di domande che mai mi sono posta (e pensavo fosse davvero impossibile)…
Confido nell’aria iodata del mare…

Alla prox



martedì 12 luglio 2011

UNA CENETTA AL MARE...


Spesso mi ritrovo a fare i soliti piatti, primo perché m i piacciono e poi perché ci sono giorni in cui ho bisogno (più di altri) di…certezze.
Questo cake salato è una di quelle ricette di casa che amo preparare e che gratifica, sempre.
È una di quelle ricette very free, svuotafrigo ma anche “via libera alla creatività” e questo mi piace molto…oltre al fatto che la maggior parte delle volte questa sorta di quickly bread si possono mangiare sia caldi che freddi…insomma risolvono spesso aperitivi, antipasti, cenette easy tutto l’anno!
La ricetta base : del pane secco ammollato con il latte tiepido.
Le quantità sono, ehm, a discrezione…nel senso che la quantità di pane vi fa regolare il resto degli ingredienti .
Il risultato deve essere un composto comunque morbido e deve essere buono anche…da crudo: assaggiandone un pluc potete già avere un’idea di come diventerà da cotto e quindi può essere regolato strada facendo…insomma una sorta di work in progress che si concluderà con un perfetto cake salato o dolce.

L’ho fatto salato.
ho strizzato bene il pane e ho aggiunto:
un uovo
una confezione di feta
olive taggiasche
qualche cappero sottosale sciacquato
sale
pepe

Questo cake alle olive e feta mi ha completato una cenetta in terrazza, al mare. Le foto sono "azzurre" perchè le ho fatte al calar del sole e , anche se non sono stilisticamente perfette, mi piacciono proprio per questa tinta che sa ancora più di ...mare :-)


Un primo di pesce , veloce e gradevole e un secondo , sempre di pesce, alla griglia.
I gusti delicati dei piatti richiedevano una nota più caratteristica che questo cake ha saputo dare sposando il salatino della feta al saporito sapore (perdonate la allitterazione :-) ) delle olive taggiasche.
La pasta è una semplice zucchine e gamberi:
zucchine fatte rosolare con olio e aglio in padella nella quale ho messo , pochi minuti prima di scolare la pasta anche i gamberi. Ho salato e ho buttato la pasta al dente facendola “risottare” qualche minuto in padella.
Una bella spolverata di pepe , prezzemolo a volontà …et voilà, pronto!



I pesci erano dei branzini che si sono cotti da soli (o quasi...erano curati a vista dall'occhio esperto ed attento della dolcemetà, "the grigliaman" ) sulla griglia del barbecue… dalla foto sembrano un po’ bruciaticci ma vi assicuro che una volta spellati erano deliziosi!
Ripieni con un semplice trito di aglio, prezzemolo, pangrattato, sale e pepe ,una volta portati in tavola, puliti e conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva, hanno sprigionato tutto il loro profumo …
Il cake è servito come antipasto mentre preparavo la pasta e come cosina da sbocconcellare durante la cena.
Il vino: un fresco rosè provenzale che è quello che ultimamente preferisco, leggero che sa di estate e di vacanza.
Mi ripeto, lo so, ma chiedo venia (sono anziana :-)  ), sempre più la vita mi dà conferme in questo senso: nelle piccole e semplici cose sta l’essenza della vita…un profumo, un colore, un sapore non elaborato , un piatto non complicato ma che regala attimi di vero piacere che diventa ancora più grande se è condiviso con le persone che amiamo…
Quella sera al mare , per me, è stata davvero una serata fantastica insieme a persone alle quali voglio bene ma mi ha regalato una gioia ancora più grande …sarà forse perché, udite udite, era presente anche la mia Marie Antoinette….???? ;-)

lunedì 11 luglio 2011

ET VOILA..LE VRAI CHAT EGOISTE :-)




Prima o poi dovevo farlo. Era doveroso.
La presentazione dell’ispiratore del blog…ecco qui il vero chat egoiste…
La foto è opera di Marie Antoinette fatta con il suo mitico i-phone (che è una parte di lei…):-)

La location: cucina post cheese cake serale
Personaggi ed interpreti:
special guest star: Eu (le chat)
la mamy (alias laroby)
marie antoinette
the…kitchen aid !!!

potevo non avere un gatto che ama i…dolci??? Certo che no! E se Eu non è proprio il gatto che vorrei (vi dirò il perchè…) almeno da questo lato mi dà una certa soddisfazione. Quando cucino lui arriva e si mette comodo da qualche parte . finge di dormire o di non badare a quello che succede intorno a lui , è invece attento e ogni tanto alza il muso e annusa l’aria cercando di captare sentori cioccolatosi e zuccherini… sperando di poter dare una leccatina a qualche avanzo cremoso o biscottoso…
so che gli fa male ma , una volta ogni tanto ci sta : povero gatto!!!:-)
mentre stavo “smontando” il KA per pulirlo , Eu è salito sulla penisola annusando estasiato ,e quando ho tolto la frusta ancora un po’ carica di panna montata si avvicinato e ... ha fatto quello che di solito (lo confesso) faccio io!!! :-)
quindi quale rappresentante migliore per un blog di cucina???
Il nome del blog però ha “origini” lontante…
Tanto, tanto tempo fa…(eh, , si fa per dire…)
Capitava che mi venisse l’ispirazione per una cenetta sfiziosa, un pranzo creativo e cucinavo per me e Marie Antoinette piattini carini , presentati ogni volta in modo diverso sfruttando tutti i possibili abbinamenti tra i miei piatti, bicchieri, orpelli decorativi vari, fiori…
Una di queste sere , mentre stavo apparecchiando “giocavo” con la petite reine facendo finta di avere un ristorante e lei era la mia cliente…
Ad un certo punto lei, prende una lavagnetta che avevamo appesa in cucina e scrive il menu…
Poi “ bè, ma dobbiamo anche scegliere un bel nome per questo ristorante!!!”
“è vero”avevo detto
In quel momento era entrato in cucina Eu, con il suo passo arrogante, si era “strusciato” tra le mie gambe. Colpita da questa gesto di affetto mi ero chinata per accarezzarlo ma….zac…una bella morsicata!!! Mi aveva guardato andando vicino alle sue ciotoline : aveva fame quindi la sua “carezza” era solo dettata da una sua esigenza ben precisa: cibo!
“Gatto prepotente e ed egoista!!!” avevo detto
“Possiamo chiamarlo “al gatto egoista”! “ aveva detto Marie Antoinette
“Cosa?”
“Ma…il ristorante!!”
“ Carino …” e in quel momento mi era venuta l’ispirazione francese “ Non è meglio “le chat egoiste”? sembra più…raffinato!!"
“Siii, le chat egoiste!!”
E con il gessetto lo aveva scritto sulla lavagna….e per un po’ era rimasta così appesa in cucina…
Eu è un gatto un po’, come dire?, odioso e non proprio il gatto che speravo di avere :è prepotente, egoistissimo, mordace non in senso lato , graffiante non in senso lato, selvatico, non si lascia accarezzare, antipatico…. Insomma non è un bel gattone sornione e coccoloso (che è quello che avrei desiderato)
Da allora sono passati un po’ di mesi prima dell’apertura del blog ma il giorno fatidico del mio ingresso a blogger, è stato naturale registrare il mio spazio virtuale con “le chat egoiste”….
Certo il termine “egoiste” , non è propriamente da blog di cucina e può trarre d’inganno…ma
era il nome del nostro (mio e di Marie Antointette) ristorante finto e ci immaginavamo il locale, piccolo, carino, vagamente francais con questo gattone indifferente al mondo che ogni tanto faceva la sua apparizione….
Ho pensato qualche volta di cambiare nome al mio blog, soprattutto quando mi prende il solito calo di autostima (spessissimo) davanti a nomi e grafiche più eleganti e …ad hoc!ma….non ci riesco! :-)
Non posso proprio…
Quindi più che mai doveroso dedico questo post a Eu , ispiratore nonostante tutto , e anche alla mia petite reine (che ora tanto petite non è più…) creatrice insieme alla sottoscritta di :

Le chat egoiste



mercoledì 6 luglio 2011

IL MIO...ORTO! :-)



Con una frenesia fuori luogo (viste le altre molteplici priorità…) ho voluto colonizzare il nuovo balcone…ehm, …balconcino./ballatoio.
Il modello è di quelli stretti e lunghi…inutile dire che io amo invece quelli “corti e larghi” tipo terrazzino…
Farci stare i vasi e riservare uno spazio di passaggio è stata un’impresa , ma mai doma, sono riuscita anche a mettere un mini tavolino di legno e due sedie “da regista”…certo l’enseble non ha molto agio ma ,come colpo d’occhio, non è malaccio…
In tutto questo progettare, incastrare, ottimizzare il minimo spazio,  poteva mancare…l’orto???:-)
E, a rappresentanza di un orto (un mio sogno che , temo, rimarrà sempre tale…) un vaso (uno solo!!!) di pomodori!!!


Vi regalo la foto dei primi frutti ancora verdi che hanno allietato la mia vista e grande è la speranza per un raccolto copioso e abbondante! :-)
Sono riuscita a tirar fuori persino l’angolo delle aromatiche !!!
Mentuccia, rosmarino, timo, basilico, salvia e…persino le fragole crescono rigogliose facendosi beffe dello spazio angusto a loro riservato.
Regalano profumi a portata di mano e spandono le loro essenze al calar del sole , dopo una calda giornata

Di sera, dopo aver sistemato la cucina mi concedo un giretto sul balcone, nell’aria fresca delle ore buie …accarezzo le piante e mi annuso le mani, con gli occhi chiusi…i profumi sono gli stessi di un tempo,il luogo però è oramai lontano ma conserverà sempre un pezzo del mio cuore….



domenica 3 luglio 2011

CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON LA "BENEDIZIONE" DI ... NIGELLA :-)



Troppo tempo che non preparavo un dolce ma mai come in questi ultimi tempi faccio fatica a dedicarmi alla mia amata cucina. Sarà il caldo, saranno le nuove abitudini , ma non riesco a trovare i miei ritmi. Però  senza dolci non posso stare , la crisi di astinenza si presenta sempre e richiede almeno un piccolo impegno per ripristinare il livello di zuccheri che tanto mi fanno stare bene!
Non avevo mai fatto un cheesecake pur sapendo che avrei amato questo dolce .
A dire il vero anni fa (ma tanti…) l’avevo preparato senza sapere che era un cheesecake…
Esisteva (e forse c’è ancora) una scatola di quelle per fare torte aggiungendo solo gli alimenti freschi…ci sono un po’ tutti i tipi di dolce dalla classica torta margherita ,ai muffins.
Questa si chiamava/chiama torta allo yogurt e proprio lo yogurt si doveva aggiungere . la scatola conteneva una polvere di biscotti , che andava mescolata con burro fuso e una busta di un preparato non ben definito che era da versare nello yogurt e montare con le fruste.
Il preparato biscotti e burro era la base  e la crema che risultava andava messa sopra . poi il dolce andava in frigo per qualche ora e poi si poteva mangiare.
A me era piaciuto un sacco e spesso lo proponevo in casa. Era né più né meno un cheese cake (ora lo so) ,  era pseudo industriale , ma mangiabile.
Dopo anni di ricette studiate, lette, copiate, provate,mi sono accorta che anche nel campo del food esistono le mode… per esempio adesso mi sembra di leggere solo ricette di cheesecake : ne “incontro” di tutti i tipi : classiche con la frutta, con il cacao, al tè matcha…insomma non ho potuto fare a meno di provarne uno.
La ricetta l’avevo  trovata in un blog ma , chiedo venia, non mi ricordo più in quale…l’ho scelta tra tante perché prevede il…cioccolato che..amo! J
L’ho modificata leggermente ma credo che il “concetto” sia comunque lo stesso…

Ingredienti:

Per la base
- 200gr di biscotti secchi
- 100gr di burro fuso

Per la crema
2 yogurt bianchi (Muller)
- 300gr di ricotta
- 200ml di panna da montare
- 2 cucchiai di zucchero
- 6gr di colla di pesce

- 200 gr di nocciole tritate
- 2 tavolette di cioccolato fondente grattugiato (circa 100 gr l'una)

Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso.
Foderare la base di una teglia a cerchio apribile con carta forno e stendere i biscotti su tutta la base con l’aiuto di un cucchiaio e mettere nel frigo.
Nel frattempo montare la panna e mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mescolare la ricotta, lo yogurt e lo zucchero, unire la colla di pesce sciolta in un dito di latte, 1 tavoletta di cioccolato e le nocciole  tritate grossolanamente
Con l’aiuto di una spatola unire la panna montata al composto e versare il tutto sulla base di biscotti.
Porre la cheesecake in frigo almeno 2 ore e prima di servirla decorarla con l’altra tavoletta di cioccolato sempre tritata grossolanamente
La mia “amica” Nigella non approverebbe questo cheesecake essendo lei una “purista” riguardo a questo dolce…eh, si, lei amante di dolci pannosi, ipercalorici, caramellosi e burrosi mi stima il cheesecake super classico con la sana frutta .
Ma, leggendo il suo libro “Delizie divine” ho scoperto che  è “scivolata” anche lei  sul  “cheesecake al cioccolato”, ecco il suo commento:
se mi avessero detto che avrei scritto la ricetta di un cheesecake al cioccolato, avrei negato inorridita. In teoria, la purista del cheesecake che è in me rabbrividisce all’idea di qualcosa di così poco ortodosso, ma per qualche ragione ne ho fatto uno e ho scoperto che l’unica cosa che mi dava i brividi era il suo sapore delizioso”
Quindi con la benedizione della mia food writer preferita ho fatto il mio primo cheesecake …al cioccolato!
Ma per il prossimo, io che adoro il cioccolato in tutte le sue sfumature, farò la purista anch’io : cheesecake solo con la frutta J
Cosa non si fa per emulare il proprio mito….


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