venerdì 29 aprile 2011

THE "ORIGINAL" ;-) CHOCOLATE BISCUIT CAKE ...VIVA GLI SPOSIII!!!


E vogliamo non esserci al matrimonio dell'anno???Non posso non unirmi ai festeggiamenti di questo matrimonio perché , scusate, sarei una , ehm, quasi parente degli sposi …essendo Marie Antoinette innamorata del fratello dello sposo : Henry che con la sua zazzera fulva e lo sguardo furbetto ha conquistato il cuore dell’incontentabile petite reine ! ;-)
Ritengo che a breve si annuncerà il fidanzamento che i ragazzi hanno voluto tenere segreto per non offuscare il momento di gloria del primogenito e della Kate. :-)
Per ricreare un po’ di atmosfera regale ho deciso di mettermi alla prova in cucina rifacendo il celebre chocolate biscuits cake, amato dal principe , richiesto come wedding cake e qui postato da una vera esperta non solo di cucina ma di Inghilterra, di re e regine, di fate e di streghe ;-) ,ecc, ecc…..
per rendere omaggio al mio futuro genero ho voluto inserire nel dolce , le rosse fragole che ben si abbinano ai colori di henry e danno un tocco passionale e d’ammmmmore a questo dolce semplice e fantastico.
si lo so, la ricetta very original non le prevede...ehm...e allora?? :-))) un guizzo di sana libertà creativa è il minimo che si possa concedere a chi sta ai fornelli ...o no??? :-)))
L’ho preparato rigorosamente in una teglia tonda ( per attenermi alle direttive reali) che avevo fotografato ma purtroppo, non chiedetemi come, al momento di scaricare la foto….le foto non c’erano più…misteri imperscrutabili!
A parte un'unica foto (questa appunto!) di una fetta che , ammetto, non è proprio bella da vedere ma da mangiare si, ve lo assicuro!
Una torta facilissima e goduriosa , una torta che a mangiarla ci si sente quasi svenire , una torta da matrimonio perfetta … bella così, tonda e voluttuosa.
La petite reine,  non impazzisce  particolarmente i dolci  ma l’ha gradita ugualmente , avendo come ingrediente principe (che gioco di parole eh????) il cioccolato, che ama .

Per dosi, e tanto altro vi consiglio di leggere il post che mi ha ispirato, ricco di notizie e link interessanti in merito.

Non mi resta che augurare agli sposi ogni bene e…

e…Vissero e felici contenti

The end



mercoledì 27 aprile 2011

"GLI GNOCCHI DI SEMOLINO DELL'EMMETI" OVVERO "IL SOLE DI MARIE ANTOINETTE"

gnocchiromana1

Lo so, non merito di partecipare all’ EMMETI, anzi, diciamo forse che ho una bella faccia di tolla , soprattutto dopo aver visto le mega ricette pubblicate.
Mi ero ripromessa di non farlo : “non guardare le ricette inviate” mi dicevo “poi copi…e poi, ci rimani male perché mai ti verrà un’idea all’altezza di quelle già elaborate”
Giuro, continuavo a dirmelo ma…poi non ce l’ho fatta…le ho guardate. Tutte.
La prima cosa che ho pensato è stata : adesso scrivo una mail alle ragazze dell’EMMETI e …passo! Si, per questa volta passo…tanto si può, vero??? Il regolamento dice che fino a 3, tre, volte si può dire “no”…
Ma gli gnocchi al semolino, proprio quelli modello base, sono una sorta di madeleine proustiana per me e…per Marie Antoinette…
A dire il vero non sono proprio gli gnocchi ma è l’impasto di questi gnocchi che è stato per un discreto periodo di tempo la cena della petite reine.
Era piccina picciò e…non mangiava. Cioè, all’asilo pare divorasse tutto ma alla sera, per cena, non c’era verso di farle mangiare nulla…ero disperata e mi ricordo che c’erano sere in cui le preparavo 2 o 3 piatti che lei, ovviamente, disdegnava…
Non sapevo più che pesci pigliare e una sera magica e ispirata e forse anche illuminata, ho preparato una sorta di “gnocco alla romana” ma leggermente più morbido, mangiabile con il cucchiaio nella fondina…
Ma nella fondina c’era….il sole! Versavo l’impasto che aveva la consistenza di una polenta e con il cucchiaio facevo gli occhi , e con il semolino che toglievo facevo un bel nasino a palla, poi facevo la bocca con un grande sorriso e ,sempre con il cucchiaio, facevo tutto intorno dei “baffi” che erano i raggi del sole….
Da quella sera il sole diventò la cena ufficilae di Marie Antoinette con mia somma soddisfazione in quanto il piatto nella sua semplicità era sostanzioso otre che gustoso.
Sono passati tanti anni da allora ma ogni tanto, alla sera, ci scappa ancora di cenare con …il sole!!!
Quindi ho deciso di fare gli gnocchi alla romana nel modo più semplice del mondo perché nei suoi ingredienti base c’è…”il sole”.
Ma non solo, questa mia “non ricetta” è senza dosi in quanto ,anni di esperienza , hanno fatto si che riuscissi a dosare gli ingredienti in modo da avere la consistenza giusta per fare “il sole”.
Per questi gnocchi ho dovuto solo aumentare un po’ di più il semolino ma sempre rigorosamente ad occhio.
Non lo faccio mai, io peso sempre tutto e amo le ricette precise ma per questo EMMETI non solo presento una quasi “non ricetta” ma non posso nemmeno darvi le dosi in modo professionalmente ineccepibile…
Però vi posso raccontare le “fasi”:
prendo il mio pentolino (mi rendo conto che già qui è difficile stabilire la capienza e la quantità…ma il pentolino in questione ha una valenza remember….)
e lo riempio di latte che salo. Porto ad ebollizione e verso il semolino. Mescolo e penso a Marie Antoinette bambina : era silenziosa, seria, tranquilla , osservatrice. Il suo sguardo blu colpiva chiunque e faceva trasparire una personalità che nel corso degli anni avrebbe formato la ragazza e ora la donna…
Una volta raggiunta la consistenza giusta del semolino aggiungo l’uovo , il parmigiano e un “pluc” di burro . l’istinto mi porta subito a rovesciare il tutto nel piatto ed a disegnare un sole ma invece ho rovesciato il tutto sul piano della cucina di marmo , a raffreddare.
Ho poi fatto gli gnocchi con un bicchiere , ho cosparso di parmigiano e fiocchetti di burro.
Forno a 180° per circa 20 minuti o fino a quando rosola il giusto.
Dedico a lei quindi questa ricetta dell’EMMETI perché ha il “suo sole” inside!

lunedì 25 aprile 2011

"E' TARDI, E' TARDI...SONO IN RITARDO" OVVERO IL BIANCONIGLIO DI PASQUA

È tardi, è tardi…sono in ritardo!” questo il tormentone del Bianconiglio di “Alice nel paese delle meraviglie” e ben mi rappresenta !!!
Il suo intercalare pressante nella favola diventa anche il mio … avrei voluto organizzarmi per il mio piccolo ma amato blog e pianificare meglio “tempi&metodi” ma, come sempre più spesso mi succede, sono stata fagocitata da mille altre incombenze.
Ho cucinato , anche , ma perdendo completamente il senso del tempo e quando mi decidevo a mettermi al computer per poter finalmente scaricare foto e scrivere, mi accorgevo che era…notte!
Quindi pubblico questo mio pranzo pasquale in ritardo ma non potevo non “esibire” queste ovette di quaglia all’occhio di bue, carinissime e deliziose.
Una non ricetta che però mi piace lo stesso per la tenerezza che emana (almeno secondo me)
L’idea era di appoggiarle su crostini caldi di pane ma poi abbiamo deciso di mangiarle nel modo più normale possibile accompagnandole con dell’ottimo lardo e del fresco cicorino.
Niente mega pranzo con inviti quest’anno ma, come recita il proverbio “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” ci siamo tutti sparpagliati : i miei parents , complice una mamy non troppo in forma, hanno voluto stare a casa tranquilli , i miei zii milanesi impegnati con pranzo con altra “ala famigliare”, Marie Antoinette da suo papà in campagna (come biasimarla?) Eu (mon chat) si è dato alla macchia per due giorni (bah? Vabbè che è un gatto wild ma far perdere le sue tracce così …!!!), io e la dolcemetà abbiamo …ehm, “deciso”, di darci ai lavori di primavera con “entusiasmo” ma soprattutto con stoica dedizione. Quindi tutti presi da “prima il dovere e poi il piacere” ci siamo ritrovati a pensare al pranzo di pasqua, ovviamente, in…ritardo.
Niente spesa studiata ad hoc a tavolino ma un frettoloso e alquanto “povero” blitz al super per comperare poche cose …per di più , sconclusionate! :-(
A parte queste bellissime uova di quaglia che mi piacciono per la loro immagine e fanno primavera che ho immortalato per fissare la mia “pasquaspeedygonzales”
Caro bianconiglio sapessi quanto ti ho pensato, quanto mi sono sentita vicina a te , alle tue corse nel bosco con l’orologio in mano , preoccupato e agitato per non riuscire ad arivare in tempo a…..chissà cosa!
Anch’io vagavo da una cosa all’altra senza tregua e senza meta… e mentre facevo una cosa ne pensavo almeno ad altre tre in modo da confondermi ancora di più le idee (se mai ce ne fosse stato davvero bisogno…)ho vagato tra pulizie da “thedayafter”, a riempimento di cassonetti (varie tipologie) con quantità esagerata di…tutto (quando si dice pagare una tassa sui rifiuti con immensa soddisfazione!), ho provato detersivi di ogni tipo per sconfiggere calcare, aloni negli specchi, macchie ostinate sul parquet (il tutto , ovviamente con scarsi risultati! Sono una frana nelle pulizie e le odio !!). Ma ho anche piantato le fragole sul balcone e pure rinvasato l’ulivo nonché cercato di riportate al suo antico splendore la fodera di un cuscino di pizzo macramè antico (tenendo costantemente incrociate le dita durante i lavaggi, che ho dovuto prevedere strong , vista la condizione very dirty del ricamo…)
Ho spostato mobili con l’aiuto di una mia amica/sorella, la Roberta, mia omonima : spirito più che gentile , che ha dedicato una sua pausa pranzo (ha una cartoleria) per venirmi in aiuto e come due scaricatori di porto, siamo riuscite nell’impresa di…invertire due camere!!! Tutto abbiamo spostato, tutto, tranne gli armadi ! :-)  che donne….
E tra tutto questo “è tardi, è tardi. Sono in ritardo”…
Anche per farvi gli auguri!!!
Buona Pasqua…in ritardo!

lunedì 18 aprile 2011

QU'EST-CE QUE C'EST? MAIS, UNE RILETTE... NATURELLEMENT :-) !

 “Rilette” è un nome che già di per sé mi piace : è più trendy di “mousse” che è un po’ inflazionata . Inoltre questa rilette fa parte di un libro che adoro : per le foto, le ambientazioni e la semplicità e la fattibilità delle ricette riportate : provare per credere!
Il libro è “Garden party”, “leggermente” blasoné (chi di voi non ha un podere in Normandia/Bretagna dove invitare amici per feste chiccosissime presentando deliziosi piatti cucinati da voi ????) del quale avevo parlato qui
La pagina delle rilettes l’avevo segnata subito : una più invitante dell’altra e una più semplice dell’altra: c’è quella al salmone, al tonno, alle sardine  e quella allo sgombro.
Eccomi dunque ad organizzare un pranzo per il compleanno di mia sorella con nostri parents e parenti.
Tempo poco , casa non ancora come dovrebbe essere ma mi sono impegnata ugualmente anche se non ho potuto soddisfare tutte le mie mille manìe che sfodero quando si deve apparecchiare, presentare, cucinare…
Non dispongo (e non ho mai disposto!) di tante e belle stoviglie , di tanti e bei servizi di posate e bicchieri, di tovaglie e argenterie e quindi da sempre le mie sono state tavole creative …per forza!
Ma come diceva un mio insegnante , è proprio nei limiti che esce la creatività vera . Parole sante e forte di questo concetto, mi sono sempre inventata abbinamenti e presentazioni sfruttando di base quello che avevo, aggiungendo, qua e là, vari orpelli decorativi…
Per esempio nel caso specifico , eravamo in 9 con solo 6 sottopiatti uguali…e gli altri 3???
Ne ho presi altri super economicissimi (6) diversi e li ho alternati. La fortuna vuole che nei miei acquisti , non mi discosti dai soliti colori che riesco ad abbinare senza choc cromatici! (come faccio peraltro anche nel mio abbigliamento : difficile non riuscire ad abbinare nero, beige, grigio e bianco….)
Dato che siamo in primavera la tavola è stata ecru, bianco e varie tonalità di verde .
Sottopiatti di legno chiaro e sottopiatti di rafia verde scuro , piatti bianchi, tovaglioli verde prato con fiocchetto di rafia naturale, tovaglia ecru e coprimacchia bianca con radi disegni (tipo stencil ) verdi …very simple.
Il menu tradizionale (il parentado è abbastanza “old” e non ama le novità culinarie…sigh!) quanto basta per poter introdurre un qualcosa di nuovo :
lasagne al pesto e ricotta (un classico)
vitel tonné (da menu anni ’70 ma veramente buono…carne tenerissima e salsa tonnata perfetta! Mi faccio i complimenti da sola perché io la carne non la so cucinare e ogni volta che ci azzecco mi sembra…un miracolo!)
rotolo di pan carrè con salmone e rucola (grazie a ely)
classica frittata con la mentuccia (toscana! Quella “vera”!!!!)
la mitica rilette di sgombro : new entry
dolce: la charlotte della zia leru (che ha portato da milano, fatta cone le sue mani d’oro) anche questa molto anni ’70 e molto , per noi di famiglia, classica per i compleanni (vedi compleanno della mia mamy)
Devo dire che questa rilette ha avuto un successo insperato! Servita con crostini di pane abbrustolito ha fatto la sua bella figura e , sapendo che era una ricetta del “Garden party” io ero molto soddisfatta di averla proposta ai miei , ….che nemmeno hanno la più pallida idea di cosa sia “Garden party”, anyway….!
Quando l’ho portata in tavola e ho detto “ Qui poi c’è anche una rilette di sgombro” con finta nonchalance cercando di darmi un po’ di tono blasonè :-) , mio zio mi ha guardato preoccupato e mi ha detto “ una che????”
e io “una rilette…” e poi non lo volevo dire ma ho aggiunto” una specie di mousse”
Un “ahhhhh” rilassato è uscito dalle sue labbra che tradotto voleva dire: stiamo tranquilli allora….
Anche perché anni fa avevo proposto , sempre a questo zio, durante un pranzo, un tortino di verdura e di miglio che lui aveva trovato buono ma quando aveva saputo gli ingredienti si era seriamente offeso e mi aveva detto “Ma come???? Mi dai da mangiare la roba che si dà ai canarini????”
Quindi era seriamente preoccupato della natura della “rilette” e probabilmente ha temuto si trattasse della pappa di Eu (mon chat egoiste !!!)
Marie Antoinette non ama troppo il pesce ma ha gradito, anche solo per il nome francais… :-)
E devo dire che ieri ha addirittura posato la sua regale corona per darmi una mano sia a servire che a sparecchiare…temo in arrivo glaciazioni improvvise da “The day after tomorrow”…
Ma forse è solo la mia cattiveria e ingratitudine a farmi parlare così : dovrei essere onorata del comportamento della petite reine che con grazia ed eleganza mi ha sparecchiato piatti e bicchieri persino con il sorriso sulle labbra…mah???
Potere della blasonata rilette???

Ingredienti:
2/4 sgombri (circa 1 kg)
timo (io avevo l'origano...)
alloro
50 gr burro morbido
1 bicchiere vino bianco
il succo di 1 limone
150 gr crème fraiche
1 mazzetto erba cipollina (che non avevo...)
4 scalogni
sale e pepe

accendere in forno a 210° (così dice la ricetta, io l'ho messo a 180°). lavare gli sgombri e metterli in una pirofila con timo (io,origano) scalogni tritati, alloro e bagnarli con il vino. cucocerli in forno per circa 15 minuti. fate raffreddare in un piatto :togliere la pelle, le lische, i profumi e schiacciate i filetti con una forchetta incorporando il burro morbido. salate e pepate  unite il sugo di cottura (io non l'ho fatto...) , il succo del limone, la crème fraiche e l'erba cipollina (che ci stava di un bene!!!ma io non avevo...) mescolare bene il tutto , schiacciare in una terrina e mettere in frigo per almeno 12 ore (conviene prepararla il giorno prima così sarà perfetta!)

giovedì 14 aprile 2011

TAGLIATELLE TOTAL RED LOW COST :-)




Vi racconto una ricetta super velox ma…buuuuona!:-)
Per regalarsi un primo piatto saporito , che fa anche scena ecco questa ricetta pensata mentre facevo la spesa , così al volo …
Amo i primi piatti e i dolci. Mai mi verrebbe in mente, pensando a qualcosa da cucinare, di fare un secondo di carne o di pesce, al massimo potrei pensare a qualcosa con le verdure…
Ma come condimenti per i primi, il pesce lo penso spesso :-) innanzi tutto perché , di solito, si cuoce in fretta e rende bene !
Quindi vagando nel reparto pescheria mi vedo questo pesce “generico” (che non mi ricordo più come si chiama ma che ha l’aspetto del filetto di persico ) ad un ottimo prezzo.
L’ho subito immaginato come protagonista in un sughetto per una pasta insieme a dei pomodorini freschi, del prezzemolo , aglio e nulla più! Essenziale nella sua freschezza e semplicità.
Per rendere un po’ più originale il tutto ecco venirmi in aiuto il banco delle offerte del giorno :tagliatelle all’uovo e peperoncino del signor giovanni “primachevengabaciatodaunaoprincipessa” (ma non è “rospo”….)
Arrivo a casa con il ricco ma economico bottino: le tagliatelle si cuociono in 3 minuti e mentre si porta l’acqua a bollore si prende una padella , si mette l’olio con l’aglio . quando è ben rosolato (se piace , oppure si fa solo profumare un po’ e si toglie) si mette il pesce in filetto e si fa cuocere da entrambi i lati , dopodiché si spezzetta un poco con il cucchiaio di legno.
Sale , pomodori tagliati a cubetti, un po’ di pepe e si fa saltare qualche minuto.
In questo tempo le tagliatelle saranno già pronte , quindi si rovesciano in padella, si fanno insaporire sul fuoco qualche secondo, prezzemolo a volontà.
Et voilà….pronto un piatto con i colori che anticipano l’estate e ci stanno a pennello con le luci che ci regala i sole di questi giorni.
Si lo so, non è niente di speciale o particolarmente complicato ma non sempre gli sforzi in cucina vanno di pari passo con ottimi risultati!
Un buon vinello bianco fresco e possibilmente con bollicine completa il pasto !
Un’altra ricetta da “Taz” il velocissimo diavolo della Tasmania perchè questo posso permettermi…il boeuf bourguignon lo tengo per tempi più…quieti :-) e termicamente più adatti (lo riuscirò a fare in autunno ????)

venerdì 8 aprile 2011

"VIA COL VENTO"...IN BICICLETTA...



Giuro. Ieri sera volevo cucinare qualcosa di carino da pubblicare sul blog ma non ce l’ho fatta…
La giornata era iniziata bene, piena di energia : ho portato macchina a lavare: erano mesi che mi ripromettevo di farlo e finalmente ce l’ho fatta. Poi visto che il discount vicino casa apre alle 8 ho fatto una mini spesa veloce e poi sono andata in ufficio e uscita da questo luogo di sangue sudore e ,soprattutto, lacrime , ho lasciato la voiture a marie antoinette e ho preso la bici per andare a trovare la mia mamy che non è proprio in forma a causa di una brutta bronchite.
Abitiamo ai due poli opposti della città e quindi, con zelo sportivo, mi sono messa a pedalare tutta felice per questa botta di fitness piacevole e che sa di primavera.
Per raggiungere la mamy non devo attraversare il bosco come cappuccetto rosso ma il centro cittadino, nonchè isola pedonale nonché ricco di negozi e, quindi, di tentazioni.
Inutile dirvi che mi sono fermata in libreria e credo , questa volta, di avere davvero superato me stessa. Ho preso un libro che avevo già in confezione cartonata (rigida, che a me non piace) .
La nuova edizione economica è in formato leggermente più piccolo e soprattutto in brossura (che adoro!!) : non ho saputo resistere ! Mi sono però ripromessa di regalare la versione cartonata ad una mia amica !:-) Poi mi sono presa due libri in edizione economica genere archeologico/avventuroso tipo “codice da vinci” che a me piacciono .
Niente di grave se non per il fatto che nel pomeriggio collegandomi ad amazon sono scivolata sui tomi della Julia Child….ebbene si, anche a costo di leggerli con il vocabolario al mio fianco (il mio english lascia molto a desiderare…) non ho resistito e me li sono regalati (ma quanto mi voglio bene????) insomma giornata intensa come attività e anche come acquisti letterari.
Inutile aggiungere che dalla mia mamy faccio arrivare i libri che ordino su internet e oggi , oltre ad andare a trovare la “ragazza” andavo anche a ritirare un libro di cucina ordinato la settimana scorsa .
Ma non è per me è un regalo!!!!!!!!!!!!!!!!! :-)))
Insomma in bicicletta con le borse cariche di libri,l’esercizio fisico ne ha giovato e mentre pedalavo progettavo cosa avrei potuto cucinare una volta arrivata a casa.
E invece …il nulla cosmico. Mi sono persa in mille cose che avevo da fare (arretrato!!!) e poi, senza nemmeno cenare, mi sono buttata (letteralmente) sul divano e ho guardato una trasmissione/droga (per me) su realtime. No, non è “come ti vesti?” ma “cerco e vendo casa disperatamente”!!!
Ho già detto della mia passione nell’arredare case e quindi sono un architetto mancato e guardare questo programma soddisfa questa mia passione e poi ho un debole per la Paola Marella che lo conduce. Mi piace tutto di lei , la trovo una donna elegante che ha le borse che vorrei :-) e che mette le ballerine (come me!!!) e sta benissimo!!! Fisico invidiabile e capello da copiare , la Paola gratifica il mio lato snob con il suo modo di essere che potrebbe risultare anche un filo antipatico ma a me piace un sacco.

Morale : cosa pubblicare su questo mio umile blog che , ogni tanto vuole credere di essere anche un blog di cucina???? Ehm…..le foto del mio balcone con i primi acquisti floreali ,rigorosamente bianchi , e del piccolo angolo di aromatiche (per ora: timo, salvia, rosmarino e mentuccia) per i quali ho acquistato dei vasi in cotto dei quali sono molto soddisfatta.
Questo post è un casotto, lo so. Salta dal palo in frasca, parla di bici, di mamy, di libri, di ricette che non riesco a fare, di stanchezza , di fiori, di piante, di divano e pure di “realtime”…e in questo vortice di cose io sto nel centro a ben rappresentare questo momento!
Per fortuna è venerdì , spero di rilassarmi nel week end durante il quale fuggirò al mare con la dolcemetà. Fuga doverosa per ritrovare ritmi umani in modo da iniziare la settimana, piena di belle speranze come la Rossella O’Hara : “…domani è un altro giorno…”

lunedì 4 aprile 2011

SEMPLICEMENTE POMODORO...


Quando inizio ad avere voglia di mangiare le insalate vuol dire che è giunto il disgelo, che l’inverno è finito e arriva prorompente la primavera!
L’aria è tiepida e , stranamente, non mi viene la voglia di accendere il forno che nella bella stagione va un po’ in vacanza .
Tra un cacciavite, un martello, e vari ammennicoli, eravamo tutti intenti a lavorare quando ci siamo accorti che era passata da mò l’ora del pranzo e lo stomaco in effetti, stava dando qualche segnale di impazienza.
Tempo poco per mettersi ai fornelli e creare qualcosa di carino, quindi abbiamo aperto il frigo e ci siamo trovati davanti ad un’immensità di…..insalate!
La dolcemetà ama cenare con una bella ciotola di “verde” ma spesso si dimentica che le scorte le ha già fatte e quindi acquista ancora….insalata.
Che non ha certo il pregio di resistere per giorni e giorni e quindi ci si deve trasformare in caprette per non sprecare quel ben di Dio…io però non posso concedermi troppe abbuffate di verdure crude , la mia salute non ne giova e devo comunque sempre abbinarle a qualcosa tipo pane, pasta o riso altrimenti mi viene mal di stomaco.
Anyway…davanti , dicevo, a tonnellate di insalate che cosa mi è venuto in mente di preparare?
Una semplice , quanto colorata e , diciamolo, patriottica insalata con pomodori e cipollotti!
Le tinte sprizzano primavera da tutti i pori , la croccantezza delle foglie e il profumo dei pomodorini fa il resto.
Abbiamo abbrustolito il pane e ci siamo goduti questa non ricetta, questo piatto svuotafrigo (necessario) con grande piacere anche perché , fermarsi un attimo dal delirio dei lavori di casa, è una pausa dal sapore diverso . Mentre mangi in quell’angolo di tavolo rimasto libero, ti guardi intorno e vedi ….il caos! Imballaggi buttati in un angolo, pezzi di cucina (nel caso specifico) , mensole, tende, da montare, viti divise per tipologie a gruppetti qua e là…fogli e foglietti con istruzioni (svedesi!) e nostri appunti con misure varie.
I discorsi però non riescono a staccarsi dalle cose da fare, dai tempi&metodi, dai “spostiamo quel tavolo da lì ”, “mettiamo il divano di là”, “il letto va girato”… mille idee, mille progetti che nascono ,quasi tutti dalla mia mente perversa e sempre in pista , che pensa, ripensa, cambia, ricambia … Energia che scorre e trasforma il pensiero in azione, che ti fa vedere, toccare quello che avevi immaginato: a volte è fin meglio di quello che pensavi a volte purtroppo si rivela un flop.
E in mezzo a questa selva di elucubrazioni ci salva questa insalata che rinfresca e rende allegri per i colori e per il sapore di sole che riesce persino a cancellare la stanchezza .
Mentre gusto il fresco insieme delle verdure mi viene in mente una pagina di un libro che mi è piaciuto tantissimo “ Estasi culinarie” della Muriel Burberry. In un capitolo parla del pomdoro e rende perfettamente l’idea di quanto possa essere godurioso, appagante e piacevole mangiare un semplice pomodoro!

"Il pomodoro crudo divorato appena colto in giardino è la cornucopia delle sensazioni semplici, una cascata che sciama in bocca riunendo ogni piacere. La resistenza della buccia tesa quanto basta, i tessuti che si sciolgono in bocca, il liquore ricco di semi che ci cola agli angoli delle labbra e che asciughiamo senza paura di sporcarci le dita, quella piccola sfera carnosa che riversa in noi fiumi di natura. Ecco il pomodoro, ecco l’avventura."

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...